Bulimia nervosa
Una guida alla guarigione e un manuale di auto-aiuto per chi ne soffre di Cooper Peter J.
Le persone bulimiche presentano abitudini alimentari gravemente anormali, perdono ripetutamente il controllo sulla quantità/qualità del cibo, si abbuffano spesso e cercano di compensare con mezzi estremi.
L'abbuffata
L’abbuffata presenta due caratteristiche:
- Quantità di cibo introdotta è eccessiva secondo gli standard normali.
- L’azione di mangiare è accompagnata da un senso soggettivo di perdita di controllo.
È sempre fatta di nascosto, può esser tenuta segreta per anni. Di fronte agli altri si tende a mantenere un’apparenza di normalità nel modo di mangiare; avviene di solito in luoghi in cui sono conservate le cibarie, spesso in cucina o mentre si fa spesa tra un negozio e l’altro. Il cibo viene ingerito molto rapidamente, introdotto in bocca meccanicamente e ingurgitato quasi senza masticarlo; i primi secondi sono descritti come piacevoli, subito dopo il senso del gusto è perso. Il desiderio di cibo è vissuto come travolgente (compulsivo). La disperazione può indurre a condotte anormali: rubare cibo, mangiare avanzi buttati da altri.
Che cosa e quanto viene mangiato
La quantità varia enormemente, il contenuto medio è 1500/3500 kcal. Alcuni episodi, pur non essendo abbuffate, sono considerati tali dal soggetto perché si sente incapace di controllarli.
Che cosa fa scatenare l’abbuffata
Una gamma tipica di eventi/esperienze:
- Collegate al cibo: rompere una dieta, avere cibo pericoloso/ingrassante a disposizione, sentirsi piene, pensare al cibo.
- Legate a preoccupazioni sul peso: rimuginare su misure e peso, scoprire che si pesa di più, sentirsi grassi, scoprire che alcuni vestiti sono diventati stretti.
- Cattivo umore: depressi, soli, tesi, ansiosi, preoccupati, arrabbiati.
Come ci si sente dopo l’abbuffata
Mescolanza complessa di emozioni: inizialmente senso di sollievo per aver abbandonato gli sforzi di resistenza, subito rimpiazzato da sensi di colpa e disgusto. La depressione è comune in quanti ci si rende conto che non si riuscirà mai a controllare il proprio modo di mangiare; i sentimenti sono peggiorati dagli effetti fisici (stanchezza, dolori addominali, mal di testa, gonfiore).
Metodi di compensazione
- Diete: la maggior parte delle persone che si abbuffa cerca contemporaneamente di stare a dieta per perdere peso. La dieta generalmente precede l’inizio delle abbuffate ed è una risposta comprensibile in quanto la paura dell’aumento di peso induce a mangiare meno. Tre modalità di fare dieta: digiuno, mangiare poco (riduzione kcal giornaliere).
-
Riassunto esame Psichiatria, prof. Muttini, libro consigliato, La bulimia nervosa. Guida pratica al trattamento, Va…
-
Riassunto esame Psichiatria, prof. Muttini, libro consigliato Lo sviluppo sociale del bambino e dell'adolescente, R…
-
Riassunto esame Psichiatria, prof. Mutini, libro consigliato Disagio adolescenziale e scuola, Muttini
-
Riassunto esame Elementi di Psichiatria, prof. Ruo, libro consigliato Manuale di Psichiatria, Giberti, Rossi