I rapporti tra impero e Chiesa da Alessandro Magno ai giorni nostri
La storia è suddivisa in epoche
- Storia antica: Grecia – Roma = da Omero al 476 a.C. con la caduta di Romolo come ultimo imperatore.
- Medioevo: età di passaggio, dal 476 al 1492 con la scoperta dell’America (ma il medioevo era già finito perché Colombo appartiene alla modernità. Il Medioevo finisce tra il 1303 al 1453).
- Modernità: uomo moderno = cambia la mentalità --> inizio dell’antropocentrismo (finisce nel 1789, anno della Rivoluzione Francese).
- Età contemporanea: ma ad oggi non lo è più (si discute sulla data in cui finisce questa età. Ciò che è certo è che questa è un’epoca che si allontana sempre di più. Secondo alcuni questa età finisce nel 1968).
Alessandro Magno
L’impero nasce prima della Chiesa. Alessandro Magno vive nel IV sec. a.C. in Macedonia. È lui che per primo ci dà un nuovo concetto di impero: è la conquista di più territori i quali vengono inglobati sotto il potere di un soggetto. L’imperatore è un Re che riesce a mettere sotto il suo dominio altri territori e altri Re. Alessandro non è l’inventore dell’Impero, territorialmente parlando, in quanto esistevano già gli imperi degli Assiri, dei Babilonesi, ma può definirsi creatore della concezione di impero moderno, quello che (da Carlo Magno in poi) si andrà a scontrare con la Chiesa. I greci sono una civiltà formata da più popoli e si formano con “tante poleis”, città – stato, si sono fatte la guerra tra loro fino a che non arriva l’impero Persiano, con Dario e Serse, attaccano la Grecia -> popolo che coltivava il senso di libertà, i Persiani invece portavano la schiavitù, erano dei veri e propri distruttori. I greci allora si uniscono per cercare di respingere i Persiani. È la prima volta che l’Oriente attacca l’Occidente.
Da qui si sviluppa la civiltà greca. Atene e Sparta si combattono con la guerra del Peloponneso (431-404 a.C.). Arriva Platone, il suo allievo è Aristotele, diventa il grande filosofo della Grecia. Nel frattempo Sparta viene sconfitta da Tebe, questa viene invasa da Filippo II di Macedonia che conquista la Grecia. Il figlio di Filippo, Alessandro, viene educato da Aristotele. Ad Alessandro Magno viene insegnata la superiorità dei Greci nei confronti di tutti gli altri popoli. Alessandro (ormai divenuto Re della Grecia) aiutato dalla madre Olimpia prende una decisione contraria ad Aristotele: Alessandro vuole regolare i conti con la Persia, la vuole conquistare e ci riuscirà dopo 12 anni. Arriva in Babilonia, conquista Gerusalemme e anche l’Egitto. Torna poi a Babilonia fino ad arrivare all’Himalaya e da lì si ferma. I suoi fedeli vogliono tornare in Grecia ma Alessandro continua per l’India, lì viene sconfitto e tornando in Grecia per poi attaccare l’Occidente con le 2 grandi forze (Cartagine e Roma). Nel viaggio di ritorno, nel 323 a.C., però, muore.
Alessandro si potrebbe definire un conquistatore territoriale, ma non era solo quello, aveva un altro progetto. Veniva adorato come un dio. Il suo progetto era un mondialismo forzato: voleva unire le civiltà, le razze, in cui era un grande Re, non solo della Grecia ma anche di tutti gli altri popoli conquistati. Obbliga i soldati a sposare solo donne asiatiche, questo a conferma del fatto che non era un mero conquistatore territoriale.
Roma
Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. La fissazione al 21 aprile, riportata da Varrone, si deve ai calcoli astrologici del suo amico Lucio Taruzio. C’erano poche ma importantissime regole: 1) rispettare le leggi, 2) pagare le tasse, 3) adorare l’imperatore. I Romani lasciavano la libertà ai popoli, al contrario di ciò che faceva Alessandro. Roma non era violenta con le mani ma con la mente. Roma parte dal Palatino al Quirinale, in una cittadina di pastori. Roma vince ogni guerra anche contro Annibale, vince per VIII secoli. È l’impero per eccellenza. Roma conquista l’impero con i soldati, il vero merito è la gestione delle conquiste, infatti sono poche le rivolte contro Roma. A Roma servivano 3 cose: 1) riconoscere la provincia di Roma, 2) pagare le tasse, 3) rispettare il diritto romano. Tutti i popoli sottomessi a Roma avevano la pace poiché il diritto romano difendeva veramente il privato, quindi non solo pace esterna: Pax Romana.
L’impero cade per i barbari che vengono da fuori, l’attaccavano perché gli stessi barbari volevano far parte di Roma, i Romani lo capiscono e li mettono a difendere Roma stessa (con Caracalla tutti sono romani dal punto di vista della cittadinanza). Roma non impone a nessuno i propri dei, ognuno è libero di pregare ciò che vuole. Dalla commistione tra romani e germani nascono i c.d. Regni Romano-Barbarici come quelli di Franchi, Vandali, Longobardi, Goti, Svevi, Bavari, Burgundi ecc.
Il cristianesimo
Gesù convenzionalmente nasce nel 753, sotto Augusto. Gaio Ottaviano diventa il Re, si passa da una repubblica ad una monarchia. Verrà chiamato “princeps”. Gesù muore 33 anni dopo sotto Tiberio. All’inizio i cristiani potevano sembrare una delle tante sette, ma a differenza loro, i cristiani vendevano, facevano miracoli e guardavano agli “ultimi”. Ma il Cristianesimo si diffonde tra i ricchi, i loro beni e li mettevano a disposizione della società. Già sotto Nerone esiste il problema dei cristiani, si erano già diffusi. La persecuzione di Nerone era dovuta dagli ebrei. Con il passare del tempo le persecuzioni hanno qualcosa in più. I cristiani non adoravano l’imperatore, questo è stato il punto di rottura.
Il III secolo è il secolo in cui inizia la vera crisi dell’impero, verso la fine del secolo. Diocleziano diventa imperatore: è l’unico imperatore che ricorda l’importanza dei grandi imperatori del passato, egli tenta di salvare l’impero con una riforma burocratica geopolitica problemi sono a nord est e est. Da nord est arrivano i barbari; il vero problema sono i parchi. Roma decide così di dividere l’impero: Oriente e Occidente, esistono ora 2 imperatori (Augusti) e questi scelgono 2 cesari, con l’impero che si vede dividere in 4 parti. Ciò porto ad una guerra civile. Diocleziano vuole fare uno sterminio dei cristiani. È riuscito a fermare per un po' la decadenza di Roma. All’improvviso Diocleziano si ritira, secondo gli storici si ritira per vedere se funzionava la sua riforma. Costanzo Cloro aveva l’impero d’Occidente, e sua moglie Elena fanno un figlio di nome Costantino. Costanzo Cloro decide di interrompere le persecuzioni cristiane anche spinto dalla moglie. Quando muore Costanzo Cloro si pone il problema di chi dovesse diventare l’imperatore. Inizia una guerra tra Costantino e Massenzio. Allora Costantino decide di marciare su Roma. Era una guerra di potere ma anche una decisione sulla sorte dei Cristiani perché Costantino non perseguitava i cristiani a differenza di Massenzio.
Arriva il 312 e a Saxa Rubra e Massenzio sta in Prati. Costantino vede, la sera prima della battaglia, una croce con una scritta “in hoc signo vinces”: una visione. Costantino si sveglia e ordina a tutti i soldati di mettere una croce. Massenzio passa il tevere e quindi non ha via di fuga, Costantino attacca e a questo punto i soldati di Massenzio vengono sterminati. Costantino entra a Roma. Va al Senato e viene subito riconosciuto imperatore d’Occidente. Costantino si incontra con Licinio, augusto d’Oriente, nel 313 a Milano e scrivono l’Editto di Milano: un editto di tolleranza, la cosa importante è che per tutto l’impero vi è libertà di culto a tutti quanti, non solo ai cristiani. Licinio firma l’editto, il cristianesimo viene riconosciuto come una delle religioni di Roma. Costantino negli anni 20 diventa Imperatore Unico ma decide che la capitale fosse Costantinopoli (la città di Bisanzio), l’attuale Istanbul. Farà costruire sia le chiese, che templi pagani poiché egli era imperatore di tutti. Farà costruire San Pietro a Roma anche se non era ancora cristiano. Quando cade l’impero d’Occidente 150 anni dopo, rimarrà in piedi Costantinopoli nell’impero romano d’Oriente. Costantino muore nel 337 ma non si era ancora battezzato. Quindi chiama un Sacerdote e si fa battezzare sul letto di morte.
Costantino decide di togliere la capitale da Roma, scegliendo Bisanzio come capitale che aveva una posizione strategica per vedere meglio l’oriente poiché Roma, ad occidente, non aveva problemi. Nel 325 c’è il Concilio di Nicea presieduto dallo stesso Costantino. È il primo caso in cui il potere politico entra nella Chiesa (I° concilio organizzato) ma nel calcolo dei concili risulta essere il secondo poiché nel periodo degli Apostoli con S. Pietro avviene una riunione per risolvere i problemi con l’ebraismo per esempio per quanto riguardava la circoncisione. Ci si riunisce a Nicea perché si stava diffondendo una eresia, (dal latino Airesis: cambiare strada, significa errore, sbaglio, devianza) che è diverso rispetto lo scisma (ossia una cosa che divide).
Gli scismatici non riconoscono l’autorità di Pietro ma credono nella dottrina cattolica, ad es. gli eretici. L’eretico è colui che insegna teorie, dottrine in totale errore con la dottrina della Chiesa = va a toccare la dottrina. Mentre lo scismatico può essere un eretico, l’eretico non può essere scismatico). I padri della Chiesa sono coloro che decidono la dottrina, dopo esserci state le eresie. L’eretico più importante era un prete di nome Ario, da cui deriva poi il nome ariano: eresia ariana. Egli sosteneva che Gesù Cristo non era dio ma era un mediatore tra dio e gli uomini, chi non crede in Cristo è fuori della Chiesa. Mentre la chiesa aveva insegnato che Dio è “vero Dio e vero uomo”, questa eresia si stava diffondendo anche all’interno della Chiesa, tra i vescovi. Da qui la necessità di riunirsi = concilio di Nicea, sono presenti anche gli ariani. Anche Costantino simpatizza più con gli ariani, infatti sul letto di morte si fa battezzare da un vescovo ariano. In questo scontro difende le sue ragioni, e i padri della Chiesa mettono per iscritto la fede: “scritto dogmatico” ossia “il credo”. Per la prima volta viene usato il termine cattolico: ossia colui che è cristiano romano. Lutero si definì cristiano ma non cattolico.
Costantino governa su tutti e sotto di lui deve esserci la pace religiosa, porterà nuovi senatori a Costantinopoli. Muore nel 337. Nel 380 vi è l’Editto di Tessalonica, sotto Teodosio decisamente cattolico. Teodosio stabilisce con l’editto che il cristianesimo è l’unica religione, si impone anche con la forza: è l’editto del trionfo del cristianesimo. In questo periodo sta crollando l’Impero romano d’Occidente. Non c’era più nessuno che difendeva le donne o i bambini. In tutto questo c’erano i barbari che entravano e rovinavano tutto, massacravano tutti senza pietà. Fino a Carlo Magno, era scomparsa la moneta. Gli uomini che vivevano nel 500-600 sono più poveri di coloro che vivevano prima. A questo punto la Chiesa supplisce lo Stato. La civiltà cristiana nasce in un periodo in cui crolla tutto. La chiesa pure però aveva i suoi problemi: l’arianesimo si diffonde anche tra i popoli germani.
Popoli Germani
I barbari si convertono all’Arianesimo, erano quasi tutti germani (ad eccezione dei Franchi, unico popolo che divenne cattolico) i quali erano pagani, un popolo di tutti guerrieri, non avevano territorio fisso, il loro principio era “Principio del capo” = fedeltà assoluta al capo, ossia capo tribù nonché il più bravo di tutti in battaglia. Quello che diceva lui era LEGGE. Per la prima volta i barbari sentono parlare di Trinità, di Dio ma non accettavano il fatto che Dio fosse stato flagellato, insultato, ucciso. Per cui per loro era più facile aderire all’Arianesimo, poiché era una religione che si avvicinava ai loro principi: ossia un uomo (e non un Dio) che si sacrifica per gli altri, questo lo accettavano.
C’è un unico popolo germano non si converte all’Arianesimo: sono i Franchi, con Clodoveo si convertono poiché prima di lui erano pagani. Clodoveo sposa Clotide (principessa burgunda molto cattolica che tentò di far convertire il marito. Durante una battaglia importante contro gli Alamanni, Clodoveo, prossimo alla disfatta, pregò Dio facendo voto di battezzarsi in cambio della vittoria. La battaglia fu vinta dai Franchi con facilità e la regina scoprì qualche giorno dopo di essere incinta. Clodoveo fu battezzato dal vescovo Remigio che lo unse con l’olio santo. Nel 496 a Parigi, Clodoveo si fa battezzare e immediatamente i soldati si convertono al cattolicesimo perché se si converte il Re lo fanno tutti (principio del capo). I Franchi sono coloro che hanno fatto la Francia = questo paese si converte al cattolicesimo. Clodoveo dà luogo ad una nuova dinastia: i Merovingi, che lasciavano il potere ad un ministro.
San Benedetto e il monachesimo
È il patrono d’Europa, nato a Norcia. È vissuto tra il 480 e il 547 d.C. Non si hanno notizie biografiche. Viene a Roma a studiare. Rimase poi disgustato dal mondo e lasciò tutto. Si ritira in montagna (a Subiaco) dove si trova un santuario. Benedetto resterà isolato per 3 anni e raccontò che incontrò un altro eremita con cui si vedeva una volta all’anno per il pranzo di Pasqua. Si sparge la voce e si forma una comunità di giovani anche contro la sua volontà. Questi giovani tentano di ucciderlo, lui se ne accorge e durante la notte se ne va. Lo seguiranno 2/3 ragazzi e arriva a Montecassino in cui c’era un tempio ad Apollo. Il tempio viene distrutto e si riforma una comunità di giovani, Benedetto decide così di scrivere la “Regula Magistri”: ossia sui miracoli di san Benedetto, scritto da un discepolo = formazione del monachesimo occidentale. Tutti i giovani accettarono e fecero propria la regola. Costruiscono l’abazia di Montecassino. Benedetto verrà raggiunto anche dalla Scolastica. È da poco finito l’impero Romano e Benedetto forma una società cristiana. La regola era sintetizzata nel concetto “Ora et Labora”, la grande novità è nel “labora”.
Il monachesimo esisteva anche prima di Benedetto, il monachesimo non nasce con San Benedetto. C’era prima il monachesimo Orientale, uomini che se ne andavano nel deserto. San Benedetto è il primo in assoluto che dice che bisogna anche lavorare. La vita del Monaco è divisa in tre: 1) pregare, 2) lavorare nei campi, 3) bisogni personali. Si mangia una volta al giorno, è abolita la proprietà privata, esiste un Abate (che può nominare un priore). Bisogna obbedire e rimane in carica per tutta la durata della vita. Si deve amore e obbedienza incondizionata. Montecassino diventa importante anche per la grande produzione agricola che derivava dai campi, si inizia a vendere il prodotto del campo, e si crea un mercato. Montecassino diventa una potenza, i monaci iniziano a essere una centinaia e vengono mandati altrove a fondare altre abazie. Iniziano a nascere abazie ovunque, arrivano anche in Germania, in cui c’erano ancora i barbari. È questa la prima evangelizzazione, anche se i barbari erano contro i benedettini, questi continuarono a diffondere la parola di Dio. Il monachesimo ha svolto anche un compito civile, non solo cristiano. Uno dei grandi meriti dei benedettini, i monasteri diventano centri di cultura, furono loro a trascrivere i manoscritti greci e latini = i famosi amanuensi.
Ma la vera rivoluzione fu un’altra: prima il lavoro era visto in modo negativo, poiché lavoravano gli schiavi (“otium e negotium”, ossia libertà dal lavoro per l’otium, quindi vivere studiando. Mentre per negotium si intendeva chi doveva lavorare), con S. Benedetto invece il lavoro è visto come un dono di Dio per la produzione di beni. Con Adamo il lavoro era diventato un castigo ma nasce col lavoro anche il benessere. Questa è una vera rivoluzione culturale e mentale. Per Benedetto il corpo è un dono di Dio, dando valore al corpo dà anche valore al lavoro. Persino i padri della chiesa orientale pensavano che il corpo fosse il nemico dell’anima.
Il lato negativo è che gli Europei hanno come unico scopo quello di lavorare, per realizzarsi a danno altrui, il lavoro come scopo unico. Il merito di Benedetto è di mantenere il valore dello spirito e riscoprire il valore del corpo. Cristo condanna l’uso che si fa della ricchezza, ma non la condanna in sé per sé. Gli stessi abati nel VII, VIII sec. diventarono anche feudatari, assumendo incarichi politici nelle terre circostanti il monastero (Monte Cassino divenne addirittura un principato nei secoli successivi). Il Monastero, oltre ad essere l’unico centro di cultura per quei tempo, era anche un punto di riferimento e di difesa, quando i mussulmani o i popoli vicini insediavano gli abitanti delle zone limitrofe, che chiedevano ospitalità ai monaci vicini = nasce il monachesimo sociale, il monastero anche come luogo per permettere la sopravvivenza.
Nel 1200 nascono altri due grandi ordini di frati: i Francescani e i Domenicani molto diversi per l’anima spirituale dalla quale sono ispirati. I Francescani hanno un’anima di povertà e carità imitando la vita di Cristo povero, che accoglie i poveri e gli umili. I Domenicani, invece, sono più in difesa delle tradizioni.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa, prof Billanovich. Libro consigliato "Il sacro e il potere"
-
Riassunto esame Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa, Prof. Mongini Guido, libro consigliato La pace degli Dei, G…
-
Riassunto esame Educazione, prof. D'Arcangeli, libro consigliato Sapere pedagogico, Mattei
-
Riassunto esame Pedagogia, prof. D'Arcangeli, libro consigliato Sapere pedagogico e legittimazione educativa, Matte…