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Successioni (libro II - art.456 -> 768)

colui della cui eredità\successione si tratta

termini da sapere: de cuius: insieme du diritti e obbligazioni che facevano capo al de cuius; sia le attività che le

eredità: passività; coincide con la morte del de cuius; si apre nel luogo dell'ultimo

apertura della successione: domicilio (è importante perchè definisce il tribunale

competente in caso di controversia);

=beni ereditari=massa ereditaria= complesso di beni ereditari= patrimonio

asse ereditario: ereditario (intesa come comprensiva di diritti e di doveri, insieme del

rapporto di passivi ed attivi)

effettiva offerta del patrimonio ereditario ad un soggetto; vuol dire

delazione (art.457): offrire; coincide con l'apertura della successione o con l'avverarsi della

condizione sospensiva;

è il titolo in base al quale si succede (testamento o legge);

vocazione ereditaria: colui che ha diritto di diventare erede ma che non lo è ancora perchè

chiamato all'eredità: non ha effettuato ancora l'accettazione;

l'acquisto della qualità di erede è subordinato all'accettazione ma ha sempre

art.459: effetto retroattivo (possono passare diversi anni prima dell'accettazione)

fenomeno per cui un soggetto subentra ad un altro nella titolarità di uno o più diritti o rapporti

NOZIONE: giuridici

la morte dell'individuo determina il sorgere dell'esigenza di destinare il patrimonio del soggetto defunto

affinchè non resti privo di titolarità e si eviti l'insogere di una situazione precaria dei rapporti obbligatori la cui

continuazione deve essere garantita anche nel caso di morte di uno dei soggetti del rapporto;

- l'art.42

PRINCIPI DEL SISTEMA SUCCESSORIO: riconoscimento della leggittimità della ricchezza eredita:

cost ammette la leggittimità non solo della ricchezza guadagnata ma

anche della ricchezza ereditata che aumenta le garanzie legate alla

proprietà privata;questo principio riconosce ai soggetti la possibilità di

ampliare la propria ricchezza privata consentendogli di ottenere beni

non prodotti esclusivamente dal loro lavoro ma ceduti da un altro

soggetto alla sua morte, non concedendo allo stato di potersene

appropriare; il nostro ordinamento

- riconoscimento dell'autonomia privata:

consente ai privati di disporre delle proprie sostanze anche per il

tempo successivo alla propria morte nella maniera più conforme

possibile ai prpri giudizi, interessi, sentimenti e capricci attraverso il

testamento; l'autonomia privata si identifica con la libertà

testamentaria;

l'autonomia privata è soggetta a limiti:

a. DIVIETO DEI PATTI SUCCESSORI (art.458):

- patti sostitutivi: atti con cui un soggetto dispone della

propria eredità; tali atti sono nulli e lasciano il soggetto libero

di fare o non fare validamente testamento anche in senso

difforme dagli impegni assunti in tali atti; atto nullo; accordo

con il quale un soggetto decide di disporre dei bene che un

giorno questo aperta la successione potrebbe ricevere;

ES: un soggetto che si impegna a non fare testamento

facendo ricadere così il suo patrimonio solo agli eredi

legittimi; oppure fare testamento in favore di un soggetto;

oppure escludere una certa persona dal proprio testamento;

- patti dispositivi: atti con cui il soggetto attribuisce ad altri

suoi futuri eventuali diritti ereditari:

ES: un soggetto che promette di vendere ad un altro beni

degli ascendenti prima della loro morte;

- patti rinunciativi: atti con cui il soggetto rinuncia

anticipatamente ai suoi futuri eventuali diritti ereditari

rispetto del meccanismo della successione necessaria

b. il nostro ordinamento

- trasmissione della ricchezza per via familiare:

riconosce un canale privilegiato per il passaggio delle posizioni

giuridiche del defunto ai successori alle relazioni di famiglia;

attuabile con 2 distinti meccanismi:

1. limita la libertà

meccanismo della successione necessaria:

testamentaria; il testatore non può disporre della

destinazione del 100% del suo patrimonio, una quota di essi è

destinata in modo vincolante dala legge ad alcuni successori

necessari che corrispondono ai più stretti familiari del

defunto; la legge vuole che almeno una quota del patrimonio

del defunto resti nell'ambito della sua famiglia;

se un soggetto

2. meccanismo della successione legittima:

muore senza lasciare testamento, i suoi successori verranno

individuati dalla legge (per questo successori legittimi); se

manca qualsiasi determinazione di autonimia privata del

titolare del patrimonio, la legge vuole che questo resti

nell'ambito della famiglia;

successione a titolo universale; complesso di rapporti patrimoniali trasmissibili, attivi e passivi,

EREDITà: facente capo al de cuius al momento dell sua morte intesa in senso oggettivo; è assoggettata ad una

varietà di regimi in funzione di un ampia casistica; la chiamata\vocazione comprende

complessivamente la situazione patrimoniale del soggetto venuto a mancare ponendo il beneficiario

nelle condizioni di poter subentrare in tutti i rapporti trasmissibili facenti capo al de cuius, ad

eccezione di quelli per i quali sia stato disposto diversamemnte (dalla legge o dal testamento);

chiamato asse ereditario visto nella sua consistenza complessiva;

socio-economia

intero patrimonio del defunto o una frazione aritmetica dell'intero patrimonio (1\4, 2\3,..)

oggetto: meccanismo risolvibile con l'ausilio di 2

individuazione di chi acquisterà l'eredità del defunto: (in sostanza i due concetti

concetti:

coincidono)

"chiamata"; il sistema successorio serve per determinare fondamentalmente quali

1. vocazione:

sono le del defunto (persone che potranno diventare i suoi eredi

persone chiamate all'eredità

e subentrare nella posizione giuridica che forma l'asse ereditario); allude al titolo in base a cui

un soggetto può essere chiamato all'eredità;

- su di essa si basa la successione testamentaria; chiamate

vocazione testamentaria:

all'eredità sono inanzitutto le persone che lo stesso de cuius chiama all'eredità nel suo

testamento;

- su cui si basa la successione legittima; i sucessori vegono individuati

vocazione legittima:

anche contro la volontà del de cuius dalla legge; la legge tutela i successori

necessari\legittimari (i familiari più vicini al de cuius) anche se il defunto stesso li trascura dal

suo testamento;

2. "attribuzione"; indica il fenomeno per cui l'eredità è attribuita a qualcuno

(art.457):

delazione

cioè il chiamato all'eredità; allude alla posizione soggettiva in cui il chiamato all'eredità si

trova in forza di quel titolo (posizione di chi può diventare effettivamente erede);

- quando il soggetto chiamato a succedere non possa (premorto, colpito

delazione successiva: da indegnità a succedere, il diritto a succedere gli sia scaduto) o non

voglia rinunciando all'eredità\legato; si tartta di attribuire

l'eredità\legato a qualcun'altro che succeda al posto del primo

chiamato; ha lo scopo di individuare gli altri eredi chiamati a

succedere; la legge tenta sempre di evitare di procedere secondo una

successione legittima tentando sempre di far succedere gli eredi più

vicini tenendo conto del del de cuius se presente

volere testamentario

e il meccanismo della se questi due criteri non

rappresentazione;

riescono a essere soddisfatti si procede per se anche

accrescimento;

l'accrescimento non può essere presupposto si utilizzano regole di

chiusura;

può riguardare sia la figura dell'erede che quella del legato;

sostituzione testamentaria:

• è successiva al verificarsi di delazione successiva;

- ordinaria:

quando il testatore prevede che al posto dell'erede

istituito che non può o non vuo succedere subentri

come erede un altro soggetto (art.688), al posto del

soggetto in questione possono subentrare più

individui;

implica due successioni in sequenza e non in

- fedecommissaria: alternativa fra loro; quando il testatore

istituisce erede già un soggetto che

succederà ad un altro nel caso in cui il

secondo (più prossimo alla successione del

de cuius) muoia e insieme ad esso prevede il

subbentro anche di un altro soggetto nella

successione ereditaria; nasce così un

obbligazione sul'erede istituito di

conservare l'eredità donatagli dal de cuius

per tutt la vita così che alla sua morte il

secondo istituito dal de cuius riceva

l'eredità; è ammessa solo in alcuni

limitatissimi casi; presuppone oggi che ci sia

un interdetto giudiziale, un minore infermo

di mente destinato ad essere interdetto

sennò è VIETATA; figura ammessa anche per

quanto riguarda il legato; fuori da queste

situazioni giuridiche è da considerarsi nulla

(art.692); questa figur coincide con alcuni

principi del sistema successorio:

- il principio di libera disposizione dei beni;

- principio della libertà testamentaria:

lo abbiamo nel caso di eredi legittimi o naturali

successione per rappresentazione:

• (discendenti, figli, fratelli) che subentrano nel diritto di accettare nel caso in cui il chiamato

non può o non vuole; è esclusa nel caso in cui ci sia già stata sostituzione (ordinaria); si divide

per stirpi;

ES: io rappresento in nome di mia mamma per acquisire l'eredità che spettava a lei

proveniente da mia nonna (de cuius);

solo per le successioni testamentarie; opera solo in alcuni casi

accrescimento: art.674:vale

• particolare: il successore presnto deve essere stato chiamato non da solo ma solo insiem d

altri coeredi; i coeredi devono essere chiamati con uguale quota; tutti i coeredi devono

risultare chiamti con lo stesso testamento; è possibile anche per il legato quando sia stato

attribuito a più colegatari; è escluso se si evince una diversa volontà del testatore;

azione che spetta all'erede (COLUI CHE HA GIà ACCETTATO l?eredità) nei

PETIZIONE DELL'EREDITà: confronti di chi possiede beni titolo di erede o senza titolo (art.533); se

una persona possiede un bene e sostiene di esserne il proprietario perchè

l'ha acquistata, l'erede può utilizzare l'azione di rivendicazione per

ottenere la restituzione del bene; è un'azione imprescrittibile perchè si sta

cercando di affermare la qualità del soggetto di essere erede e una volta

provato questa qualifica non può mai prescriversi;

PERSONA CHE crede e AFFERMA di ESSERE EREDE E SI RELAZIONE AI TERZI COME

EREDE APPARENTE: TALE ; i terzi in buona fede sono indotti a riteere che il soggetto sia erede in

seguito al modo di aggire del soggetto; attraverso l'azione petitoria il vero

erede può ottenere la restituzione dei beni; nel cas in cui il soggetto abbia

venduto i beni di cui credeva essere erede il vero erede può agire con l'ausilio

dei terzi contattandoli e avviando la restituzione, l'azione non può essere

portata a buon fine se il terzo ha acquitato in buona fede e a titolo oneroso e

(nel caso di beni immobili) si è anche trascritto l'acquisto (art.534: tutela chi ha

acquistato in buona fede a titolo oneroso da un erede apparente); nel caso in

cui invece l'erede vero non riesca più a recuperare i beni venduti dall'erede

apparente il primo potrà chiedere al secondo la cessione di una somma di

denaro pari al valore dei beni venduti (art.535); quando l'erede apparente deve

restituire i beni si seguono le regole del possesso in tema di restituzione in

buona fede (art.535);

(art.713 è quella particolare azione\contratto nella quale quei sogegtti che

DIVISIONE EREDITARIA: -> 768)

hanno in comune la proprietà di più beni eredtari vogliono dventre proprietari esclusivi

dei beni; presuppone la comunione di beni di più soggetti (comunion ereditatria:

cotitolarità pro quota dei vari eredi sugli stessi beni) che dipende dalla proprietà del

testatore; riguarda sia l'attivo che il passivo (coeredi tenuti a pagare i debiti in

proporzione alla lorro quota (art.754)) dell'eredità;

gli eredi fanno un contratto di divisione secondo le condizioni

divisione consensuale: poste da loro stessi attraverso atto pubblico (nel caso di

immobili) (art.1350 n.11);

azione di divisione davanti al giudice al quale si chiede di dividere

divisione giudiziale: (far cessare la situazione di comunione, ES: un appartamento non

è divisibile) il patrimonio ereditario;

prevista dal testatore; il testatore fa testamento e prevede la

divisione testamentaria: divisione dei suoi beni tra gli eredi e avrà effetto

esclusivamente alla sua morte (art.734);

i coeredi hanno sempre (art.732), cioè i coeredi hanno il

diritto di prelazione

medesimo diritto dei terzi di acquistare le quote o parti di esse alienate da un soggetto

erede; (collazionare: mettere insieme e contare) quando si apre una

collazione: (art.737)

successione e ci sono più eredi, determinate categorie di eredi devono

ricevere la stessa quantità di beni dal testatore o ddal de cuius compresi i

beni esistenti al momento della morte e quelli riccevuti per donazione

(donazione considerata come un anticipo sulla successione); i figli i

discendenti e i coniugi sono i diretti interessati e i soggetti avente diritto

alla collazione; riguarda sia beni mobili, che immobili che denaro;

art.741-742 si deve collazionare tutto ciò che si è ricevuto in donazione e

viene tenuto in considerazione al momento della divisione dell'eredita

soprattutto quando vi sono visibili e sostanziali differenze di spese (es:

differenze di spese riguardati l'istruzione o le spese di matrimonio); è simile

alla riunione fittizia perchè si mette insieme ciò che rimane all'apertura

della successione meno i debiti (relictum), ma differenza è che a questi beni

si sommano solo le donazioni dei beni dati ai coniugi e agli figli (donatum);

in questo caso si tratta di riunione reale

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher arianna.sottile di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Benacchio Gian Antonio.
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