Studi strategici
Lezione 1 - 26/11/2019
Introduzione
Borgogniatlante e rivedere storia dopo 1789
Libri
- Manuale di studi strategici: no teoria dei giochi, no formule matematiche, tutto da leggere
- Letture: atlante delle crisi mondiali romano, facile
- L’arte della guerra nel mondo contemporaneo di Smith + lungo
Esame
- 3 domande: domanda a piacere + 2
La guerra nel tempo
Guerra: costante nella società umana, e cambia nel tempo.
300 a.C. - Guerra del Peloponneso
Atene: Repubblica con governo democratico, potenza commerciale con una grande flotta.
Sparta: Oligarchia stretta con 1/2 re, importanza della guerra.
Tucidide: studio della guerra, e delle regioni dietro alla guerra. La guerra scoppia in Italia a Siracusa, nella Magna Grecia, e coinvolge tutti, anche i rispettivi alleati.
Atene, anche se non aveva soldati professionisti, aveva la flotta che era un forte strumento di guerra. Atene era in vantaggio all'inizio, però viene sconfitta a Siracusa che era con Sparta. L'assedio fu un fallimento e da lì Atene non si riprese. La guerra fu vinta da Sparta.
Tucidide: spesso il vero obiettivo della guerra non è quello che viene enunciato; ad esempio, l'assedio di Atene era finalizzato a prendere il controllo economico della città, e l'aiuto di Sparta aveva lo stesso obiettivo.
550 a.C. - Sun Tzu
L’arte della guerra: come si può vincere una guerra. “La miglior vittoria è quando viene vinta senza combattere”. Quando l'esercito nemico è nettamente superiore può essere affrontato solo quando è più debole. Se il nemico attacca ritirati, quando si ritira lui attacca.
Strategia e tattica
Strategia: teoria: il modo che un paese adotta nel tentativo di sconfiggere il nemico. Deriva dalle decisioni politiche.
Tattica: pratica: modo di combattere e di realizzare la strategia, dipende da tante variabili.
11 maggio 1940: Francia e Germania
Guerra lampo già sperimentata a Caporetto, in cui i nemici penetrano le trincee e continuano ad avanzare lasciando perdere le trincee:
I Francesi non avrebbero mai potuto vincere, perché non comprendevano la rapidità della nuova guerra tedesca ed erano legati dagli ordini dei più alti ufficiali e non avevano rapidità nel reagire sul campo.
La natura della guerra
Machiavelli: la guerra è virtù e fortuna: cioè la forza e la preparazione degli eserciti, non mercenari, e la fortuna intesa come i fattori inaspettati e incontrollati. Per lui quando si intraprende una guerra c’è sempre un margine di incertezza.
Von Clausewitz: Non è possibile determinare i risultati di ogni guerra, perché ogni guerra è diversa.
Lezione 2 - 27/11/2019
Von Clausewitz
Il potere supremo è quello politico e la guerra è la sua continuazione.
- La guerra è immutabile: la natura della guerra non si può cambiare perché i 3 elementi della guerra: odio, violenza, caso (circostanze favorevoli/sfavorevoli), non si possono cambiare.
- La guerra è un camaleonte: il modo di fare la guerra varia, sul piano evolutivo, grazie alle innovazioni tecnologiche, per questo ogni guerra è diversa dalle altre.
Impero romano
L'impero romano non combatteva isolatamente ma seguiva degli schemi precisi, e i guerrieri erano molto formati: per questo erano imbattibili. L'esercito romano degli ultimi anni era composto anche dai barbari che non avevano il senso della “patria”.
La caduta dell'impero romano causa un cambiamento importante nell'economia, si ha una parcellizzazione del potere politico. I barbari hanno un nuovo modo di combattere basato sulla forza, a piedi o a cavallo senza grandi tattiche o strategie.
I longobardi
I longobardi si basano sulla cavalleria, come i franchi, e questo crea un problema perché pochi cittadini si potevano permettere un destriero. La guerra diventa per pochi, solo per coloro che si possono permettere un cavallo e un'armatura, cioè per i nobili. Gli eserciti sono più piccoli e possono combattere per poco tempo.
Le crociate
Il contatto tra cristiani e musulmani porta molte innovazione, tra cui la balestra che è un’arma di massa e che riesce a bucare anche le corazze. Viene introdotto l’uso della “staffa” per i cavalieri che permettono una carica di lancia molto più potente, perché il cavaliere riesce ad appuntare sulle staffe e a mettere più forza.
1300 Mercenariato
Fenomeno sempre presente nella storia degli eserciti, dall'impero romano. In Italia del 1300, al sud c’era uno stato centrale sotto Federico II di Svevia con la cavalleria composta da mercenari; mentre al Nord c’erano varie repubbliche e città indipendenti per cui prima combattevano i cittadini in seguito iniziarono anche loro ad assoldare mercenari.
Inghilterra
In Inghilterra il re e i baroni finanziano l’esercito, e assoldavano soldati professionisti. Nei momenti di tregua della guerra dei 100 anni, 1337-1455, i mercenari si spostano in tutta Italia. I mercenari venivano assunti per i servigi oppure minacciavano di saccheggio le città e venivano pagati per non fargli saccheggiare le città.
Medioevo: Guerra
“Cavalcate” cioè scorrerie, cavalieri a cavallo che saccheggiavano il bestiame e bruciavano il grano. Raramente c’erano delle vere battaglie.
1300: Invenzione della polvere da sparo
Prima archibugi, poi fucili e poi moschetti individuali.
1600: Eserciti completamente composti da mercenari
1700: Guerra in merletto
Fatta di mercenari pagata dai nobili che erano capi-reggimento, e che li comandavano solo perché li pagavano. Guerra geometrica: sui campi di battaglia i soldati avanzavano rispettando le righe. Le guerre venivano fatte all’interno di un sistema bene controllato, l’Ancienne Régim, e non distruggevano l’avversario quindi il sistema era immutabile.
Gli ufficiali erano tutti nobili, e avevano tutti un sacco di soldi e negli accampamenti avevano tutti i benefici che avevano a casa. I soldati erano tutti mercenari, e se non venivano pagati in tempo si ribellavano.
Limiti
Si spostavano di pochi km al giorno e non potevano saccheggiare. Si basavano sui rifornimenti che arrivavano lungo i corsi d'acqua navigabili. La guerra seguiva delle regole, si faceva solo i prigionieri poi alla fine non si ammazzavano.
Lezione 3 - 28/11/2019
Napoleone
Guida l'armata italiana e sconfigge l'esercito piemontese e poi gli austriaci. È amato dai soldati perché tiene rapporti con loro, e cerca di capire le loro esigenze. Si saliva di grado solo per merito. L'esercito cresce di numero, e i soldati sono motivati a far bene per salire di grado. Per lui la guerra era un'arte e non una scienza esatta.
Crea una nuova organizzazione: (prima squadra, plotone, compagnia..)
- Divisioni: tanti piccoli eserciti completi di tutto. 5000-7000 uomini. Composta da fanteria e cavalleria, con l’artiglieria e con i costruttori per riparare i ponti... La principale fonte di sostentamento erano i saccheggi. Questo rende l’esercito molto rapido, poiché non doveva aspettare i rifornimenti dalle retrovie.
- Armata: l’esercito ha più direttrici d’avanzata, e ha un’avanguardia di cavalleria leggera che arrivava da più direzioni, per depistare il nemico.
Cannoni: davanti alla cavalleria, e sparano per prima cercando di sbaragliare le file nemiche, creando feriti perché non c’erano medici nelle retrovie capaci di curarli. Nella battaglia di Solferino 1859 poi verrà creata la croce rossa, per l’assistenza ai soldati.
Manovra di aggiramento
Rivedi Napoleone agisce sempre in superiorità numerica, anche se l’esercito nemico è superiore. Manda un piccolo distaccamento a trattenere l’esercito nemico più debole, mentre lui attacca con tutte le sue forze l’esercito principale. Una volta sconfitto il nemico, che di solito si ritira inseguito da una parte della cavalleria, si concentra con le forze rimaste sul nemico più debole.
Cannone a fusto fisso
Il cannone è fissato su un fusto di legno con le ruote, 1 colpo ogni 4/5 minuti. Dopo averlo caricato con polvere da sparo vari stracci e la palla, potevano mirare poco perché l’“alzata” era limitata. Dopo lo sparo non si vedeva niente perché la polvere da sparo lasciava una nebbia bianca, in più c’era da riposizionare tutto perché c’era il contraccolpo. Se il nemico era vicino al posto della palla mettevano i sassi, per prendere più gente.
I due principi di Napoleone
- Battaglia decisiva: Napoleone pensa che sconfiggendo il nemico in una battaglia poi il paese sarebbe caduto automaticamente.
- Controllo delle zone conquistate: che vengono messe sotto il controllo della potenza vincitrice.
In Napoleone non fanno la differenza gli armamenti ma la tattica sul campo, che veniva pianificata prima ma poi poteva essere cambiata durante la battaglia. Le armate napoleoniche esportano anche i principi della rivoluzione francese.
1806 Battaglia di Jena
Napoleone sconfigge i Prussiani e da lì studiano un nuovo tipo di esercito sulla base di quello di Napoleone. Dal 1804 Napoleone diventa imperatore e nella Grand Armée contro la Russia combattono tutti i popoli, ma Napoleone non tiene di conto della geografia, molto diversa da quella europea. I russi si ritirano e lasciano la “terra bruciata” e la Grand armée non riesce a resistere al freddo e si ritirano, a quel punto i russi attaccano l'esercito.
La Francia viene sconfitta perché aveva perso la carica morale che motivava l’esercito e il nemico aveva iniziato a capire le tattiche di Napoleone e a prevenirlo.
1815: Dopo il Congresso di Vienna
Si era capito che la forza di Napoleone stava nelle dimensioni dell’esercito. Tutti gli stati adottano la leva.
Esercito di qualità
Modello francese: dopo Napoleone, tutti i soldati sono professionisti e una piccola parte di leva perché ha una situazione interna difficile dal 1820 in poi, e si ha anche l’industrializzazione. Vengono utilizzati soldati professionali anche per sedare le rivolte interne contro i civili per difendere l’ordine costituito.
Limite
In caso di guerra, l’esercito era ridotto e non poteva essere allargato velocemente. Questo modello viene utilizzato da tutti i paesi con problemi interni per mantenere l’ordine pubblico.
Esercito di quantità
Modello prussiano: esercito di leva obbligatoria ma a carattere regionale, cioè ogni città della Prussia aveva il suo reggimento. I soldati appartenevano alla stessa zona e avevano le stesse abitudini, erano più affiatati. Questo modello andava bene solo per la Prussia perché non aveva conflitti al suo interno.
1870: Corpo degli alpini
Seguono il modello prussiano, cioè gli alpini sono reclutati di valle in valle. Il metodo era diverso dal resto d’Italia perché erano ritenute zone sicure sotto a varie monarchie.
Lezione 4 - 03/12/2019
L'Unità d'Italia
Dopo il Congresso di Vienna, in Italia l’Austria diventa la potenza in Italia, perché acquisisce il Lombardo-Veneto, e gli altri sovrani sono filo-austriaci. Napoleone aveva operato un tentativo di unificazione dell’Italia.
Dopo il 1815 non si hanno tanti scontri, fino al tentativo di indipendenza dell’Italia con l’Austria. Una battaglia di rilievo è quella del 1848 si combatte su due piani:
- Guerra regia: combattuta da Carlo Alberto con degli alleati contro l’Austria guerra di movimento da risolvere con la battaglia decisiva. Viene persa.
- Guerra dei volontari guidati da Garibaldi: Garibaldi perde e tenta una ritirata verso Venezia ma non ci arriverà mai. Tenta di imbarcarsi verso Genova ma fallisce.
1859: Battaglia di sconfitta per l’Austria
Utilizzo delle ferrovie. La nascita dell’Italia muta l’assetto strategico del Mediterraneo.
L’apertura del Canale di Suez nel 1869
Permette ai paesi rivieraschi di raggiungere Asia e Cina senza dover circumnavigare l’Africa.
1860: L’Italia stava diventando una potenza
- La Francia non voleva che diventasse una potenza grande.
- La Prussia voleva che diventasse una potenza media per limitare l’egemonia della Francia.
- La Gb invece voleva che il Regno d’Italia non si limitasse solo al nord ma si estendesse anche al sud, arricchendosi di vaste coste che le permettevano di estendersi sul Mediterraneo. La Gb quindi appoggia Garibaldi nella sua conquista del Regno delle 2 Sicilie.
Cavour invece per non “deludere” la Francia manda la flotta piemontese a fermare Garibaldi, anche se non voleva di certo fermarlo solo per far finta di rispettare gli accordi con la Francia. In realtà poi il Piemonte aiuta Garibaldi insieme alla Gb che era convinta che con l’aiuto dell’Italia avrebbe potuto controllare meglio l’espansionismo della Francia.
Garibaldi arriva a Marsala non trovando la resistenza borbonica, attaccando la città perché era il principale porto di commercio della Sicilia con la Gb. Ad aspettarlo c’erano due navi da guerra inglesi, e i Borboni scambiarono i Garibaldini per inglesi e non li attaccarono. La marina borbonica venne “comprata” dai piemontesi, per questo non scacciarono i garibaldini.
La creazione del regno d’Italia nasce per il volere di una minoranza, dall’appoggio di Cavour e del Piemonte, e con l’aiuto della Gb; crea un problema per la Francia, perché mina il suo potere nel Mediterraneo.
1880: La Francia occupa la Tunisia
Luogo di immigrazione italiana, creando degli scontri diplomatici tra Italia e Francia. Le battaglie sono combattute sempre allo stesso modo.
1861-1865: Guerra di secessione americana
Gli armamenti prodotti dall’industria e la loro quantità segnano la svolta nel modo di combattere la guerra: è la prima volta in cui viene messo in discussione il principio napoleonico di battaglia decisiva. All’inizio i sudisti vincono quasi tutte le battaglie, arrivando quasi subito a conquistare la capitale Washington, grazie all’esercito più addestrato. Il Nord però aveva molti più uomini, e riuscivano sempre a ripresentarsi alle battaglie anche dopo le sconfitte.
1863: Battaglia di Gettisburg
I sud/federati perdono e non hanno più l’iniziativa sul campo e combattono sempre sulla difensiva. Iniziano le scorrerie nel territorio nemico, saccheggiando e distruggendo l’economia dell’avversario.
Strategie
- Sud: strategia di breve periodo sconfiggere in una battaglia decisiva e costringerli all’armistizio, e i rifornimenti arrivano via mare.
- Nord: strategia di lungo periodo, perché hanno più risorse e soldi, e hanno una marina militare che può bloccare i rifornimenti al sud. È l’industria che li fa vincere la guerra. Generali del Nord Schermann e Scherdan sfruttano in Mississippi che taglia quasi in due il sud. Costruiscono dei cannoni fluviali per colpire all’interno del Sud.
Armamenti
- Armi leggere: pistole a tamburo, a ripetizione; fucili a retrocarica; cannoni a canna rigata (rigatura a spirale) imprimeva alla palla una rotazione che dava una maggiore portata e precisione.
- Ferrovie: portano i rifornimenti e i soldati; nel caso di ritirata vengono distrutte.
- Sommergibili: poteva stare immerso per poche ore, usato per rompere il blocco navale. Erano dotati di caldaia a vapore, e un volta immerso veniva manovrato a mano dall’equipaggio. Avevano una TORPEDINE AD ASTA che toccando la nave nemica la faceva esplodere, causando anche l’esplosione del sommergibile.
- Mine subacquee
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