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STORIA DELL’ARTE

Lezione 1 – 08/02/2022

Periodo Jomon (11.000-400 a.c.)

Periodo decorazioni a corda (jomon)

Preistoria datazione materia di dibattito tra studiosi

Già nel 6.500 a.c. avevano oggetti di decorazione come orecchini, pendenti

Durante era glaciale ritrovamenti hanno fatto capire che Giappone era unito a

continente da lingua di terra o ghiaccio contatti con continente e scambio di

popolazione e mezzi

Suddiviso in incipiente, primitivo, antico, medio, tardo e

finale

Jomon incipiente: non abbiamo esempi di vasellame

completo, ma resti; erano vasi di terracotta con base

rotondeggiante stretta + decorazioni esterne in rilievo e

superficie ondulata come se fosse una scatola di cartone

(ipotesi)

Fine Jomon incipiente e iniziale: oggetti per cottura cibo

di terracotta + vasi piccoli con base appuntita che

permettono di essere infilati nel terreno o in radici alberi per stare in piedi

Nel Kyushu iniziano a trovare vasi con fondo piatto significa che

c’era pavimento piatto popolazione più stanziale con maggiore

struttura sociale

Decorazione a corda ottenuta per esempio con fibre

vegetali attorcigliate, dentellature, mezzelune ottenute

con bambù tagliato in due o unghie

Bordo ondulato: tentativo di ricerca estetica

Esistevano anche figurine simil umane in pietra o terracotta piccole

(circa 15 cm): Gangu

Jomon primitivo (Early Jomon): abitazioni a

fossa con pavimento sotto il livello della terra di

circa 50 cm, solitamente di pianta quadrata 4x4 mt,

ricoperte da tetto di paglia o corteccia sostenuto da

pali. Queste case erano organizzate in una sorta di villaggi permanenti ed erano

spesso costruite in pendii terrazzati

Medio Jomon:

costruiti oggetti non solo pratici ma anche estetici,

- sovrabbondanza di decorazioni (soprattutto bordo superiore),

probabilmente uso rituale (es. recipiente a

fiamma kaendoki) definiti anche

“suyendoki” ovvero spumeggianti perché i

bordi sembrano onde che si infrangano

- recipienti con ansa a serpente (mamushi:

vipera velenosa giapponese) soprattutto in

prefettura di Nagano perché regione montana

- costruiti anche oggetti simili a incensieri o lampade (tondi)

sempre decorati con mamushi

- alcuni oggetti con fattezze riconoscibili ”dogu”, es.

figura con testa felina con testa a U rovesciata categoria a parte

perché più elaborati ricorrente caratteristica 3 dita sul petto + occhi

a mandorla + bocca trilobata + disegni simili a pelliccia sul corpo 

sembrano uomini con maschera sul volto, si pensa fossero figure di

sacerdoti che si occupavano dei rituali

- oggetti in terracotta da appendere con buchi appositi

- vasi a collo stretto con decorazioni vegetali sul corpo

- dogu con fattezze umane, es. Venere di Tanabatake funzione di accompagnare

defunto nell’aldilà formata da 4 palle di argilla: testa, petto+braccia+pancia,

gambe e natiche, piedi; testa ornata da copricapo/acconciatura; volto a cuore con

occhi a mandorla, naso pronunciato e bocca socchiusa; ventre prominente segno di

gravidanza; grande senso di tridimensionalità; superficie leggermente lucidata per

conferire luccichio ottenuto con polvere di ostrica sbriciolata inclusa in

terracotta

- dogu con fattezze umane molto esile, molto moderna, sembra che abbia

un abito simile alla moda contemporanea (pantaloni a zampa)

- figura antropomorfa con volto a cuore, braccia quasi

inesistenti, vita strettissima e gambe inarcate

- dogu figura femminile cava all’interno (manualità

notevole) chiamata figurina a occhiali per i grandi

occhi varie interpretazioni riguardo che cosa rappresenta, es.

cavo per permettere a anima di trovare una dimora (?);

vuoto=riflesso della morte; vuoto= specchio dell’anima; figure

rituali/rappresentazione extra terrestri

forse occhiali per protezione da neve

- figura in terracotta rossiccia unione tutti gli stili

- Dogu figura di donna accovacciata con braccia intorno al petto

Tardo Jomon:

- dogu seduti/accovacciati con teste particolari e

sembianze NON giapponesi (labbra e occhi

pronunciati); alcuni dogu con le mani giunte; corpo sembra che abbia

tatuaggi/scarnificazioni, stile Africa

- trovati molti luoghi per sepolture e riti, es. cerchi di pietre e menhir

(pietra verticale conficcata nel terreno, tipo stonehenge) che

separavano zone sepoltura da zone abitative

- versatoio con presa a ponte, tipo teiera

- scodelle dipinte NON incise e laccate

(250 a.c. – 300 d.c.)

Periodo Yayoi

cultura Jomon gradualmente sostituita da cultura più avanzata e lavorazione di

metallo (bronzo, ferro), oggetti semplici come coltelli (influenza coreana) +

specchi, spade, lance

caraffa con manico a base traforata (dx)

vaso con volto umano (sx)

costruiti stampi di terracotta per dotaku (campane di metallo, bronzo) 

capacità tecnica molto evoluta

le campane giapponesi NON suonano (no pendolo interno) e NON vengono

appese + vengono sempre e solo sepolte nel terreno; piccole da 40cm a

1.5 mt; decorazione formata sempre da fasce geometriche nelle quali vengono

rappresentate cose diverse, es. decorazioni geometrici tipo spirali, ecc o immagini

specifiche ma solo di un certo tipo di categoria, es. caccia, animali particolari (sempre gli

stessi, si pensa che fossero venerati o parte di rituali: tartaruga, libellula, salamandra,

airone) + scene di villaggi, caccia con arco e aiuto di branco di cani, attività, scena di

preparazione mochi + disegnato prototipo di magazzino nel quale venivano custodito riso

su palafitta con piccola scaletta

in Cina invece le campane erano decorare in maniera diversa, appese e suonate/percosse

(con pendolo interno)

Lezione 2 – 15/02/2022

Periodo Kofun (4-6 sec.)

Ko=antico + fun=sepoltura

Tombe a tumulo a forma di buco di serratura, combinazione fra tumulo (massa di terra)

rotonda e triangolare

Esistono anche tipi piu semplici, es. enfun (solo tondo), hofun (solo triangolare)

Sepoltura determina un tipo di classe sociale

(come piramidi): piu famoso kofun x imperatore

Nintoku (a Sakai, prefettura di Osaka) quasi

tutti i kofun sono a Nara e Osaka, però diffusi

anche molto a nord in regioni periferiche

(scoperta dello scorso inverno) ma non accessibili

nemmeno ad archeologi perché di

proprietà stirpe imperiale

Kofun Nintoku 35 mt larghezza e 478 mt in lunghezza + circondato da 3 fossati e

intorno altri kofun minori

Insieme a defunto sepolti anche oggetti es. strumenti caccia, cavallo, …

Haniwa infilati attorno a pali sopra kofun (anche fino a 30 mila) forse per proteggere; cavi

all’interno e spesso di forma umana rudimentale, senza collo, occhi e bocca rotonda (es.

anche guerrieri con elmo e spade, musicisti con strumenti come koto, contadini, …), ma

anche animali (predilezione per alcune specie, es. cavalli, cinghiali, cani selvatici, cervi),

rare forme di bestiame ed uccelli specifici, anche haniwa a forma di parasole (utilizzati in

cerimonie) o scudo, anche haniwa a forma di abitazione rappresentavano ciò che li

circondava

Studi recenti hanno dimostrato che quando intorno a kofun non c’erano haniwa di forma

umana, era una scelta intenzionale

Importante uso degli specchi:

sempre di bronzo dai 23-25 cm di diametro; lato decorato a rilievo ha un anello forato al

centro nel quale probabilmente passava un cordone; nel periodo kofun

specchi sono manufatti piu importanti e numerosi parte del corredo

funerario; anche in kojiki e nihonshoki si parla già degli specchi anche con gli dèi,

es. dea Amaterasu

specchio è anche una delle insegne imperiali, insieme a spada e gioiello

ricurvo (magatama)

hanno il potere di riflettere un’immagine anche al buio + simbolo potere dea Amaterasu

erano conferiti ai capi militari come ricompensa passaggio potere dea del sole a loro

specchi di varie tipologie:

- con decorazioni simili ad architetture, es.

(1)

specchio con 4 edifici

- con decorazioni geometriche (es. specchio

della tomba di otsuka, Kyusho, con motivo

chokkomon: linee rette e archi + fasce che Figura 2

Figura 1

contengono motivo sono divise in segmenti: 8 parte

(2)

esterna e 4 interna)

interessante il fatto che oggetti simili NON sono stati trovati in

Cina, nonostante i giapponesi li abbiano presi da loro

Tardo periodo Kofun: le tombe a tumulo vennero sostituire da

tombe a corridoio più facili ad entrare, con le pareti decorate

con dipinti o incisi

Architettura Shintoista

Shinto=via degli dèi

Non è una religione, è un movimento/credenza

Kami abitano in tutti i fenomeni naturali da qui grande importanza per la natura

Principali santuari Shinto: Ise (città nella prefettura di Nie) jingu (santuario di categoria

speciale, santuario imperiale) [1] e Izumo Taisha (taisha=santuario) [2]

1) 2)

Ise Jingu: costituito da piu di 100 santuari autonomi + zona detta geku (ge=santuario

esterno) che si trova in un villaggio separato + naiku (santuario interno) dedicato a dea del

sole

Naiku costruito in legno di cipresso con pilastri inseriti nel terreno

Santuario rettangolare grande circa 11 mt x 5.5 mt con veranda intorno a edificio e

un’unica scala

Geku e naiku sono a 6km di distanza e sono collegati da una via di pellegrinaggio

Costruiti all’inizio del 1 sec. d.c., ma studiosi collocano la sua costruzione già nel 690

Ogni 20 anni santuario di Ise viene rifatto per ragioni shintoiste (purificazione,

rinnovamento simbolico) c’è una cerimonia per la ricostruzione; lavoro corale: tutti

possono partecipare e sentirsi privilegiati (2033 prossima ricostruzione)

IMPORTANTE: SANTUARIO shintoista, invece TEMPIO buddhista

Composizione santuario:

- torii: cancello di accesso

- scale di pietra

- sando: sentiero di avvicinamento al santuario (/alla divinità)

- a lato del sando c’è una fontana per purificazione bocca e mani

- a lato del sando ci sono lanterne decorative che possono essere di pietra o metallo

- kaguraden, una specie di teatro in miniatura per la danza sacra kagura (in periodo

Muromachi invece dedicato a teatro no)

- shamusho, ufficio amministrativo

- ema, tavolette di legno contenenti preghiere o desideri scritti sotto una tettoia, di

forma pentagonale irregolare di misura 20 cm (e=disegno+ma=cavallo nome ha

origine dal fatto che in passato i cavalli reali/particolari venivano offerti ai santuari

in occasioni speciali come doni)

- sessha/massha piccoli santuari ausiliari in parte

- komainu: strutture in pietra guardiani del santuario, esistono anche in bronzo e

legno, sono sempre in coppie e sono un maschio e una femmina, spesso uno dei

due ha le corna, in generale uno ha la bocca aperta e uno chiusa a simboleggiare

Alfa e Omega dell’alfabeto sanscrito (prima e ultima lettera inizio e fine di tutte le

cose); leone/cane con bocca aperta è chiamato shishi (leone), mentre quello con la

bocca chiusa e chiamato komainu (leone della corea), termine usato anche per

definire la coppia in generale

- haiden: zona oratoria dove si celebrano riti e preghiere (NO sala principale 

honden)

- tamagaki: recinto che circonda lo honden

- honden: zona piu sacra del santuario dove non si può entrare, nemmeno i sacerdoti

il Torii può essere singolo o composto da più Torii in questo caso il primo Torii si

chiama Ichi no torii

torii formato da due pali verticali sormontati da una trave orizzontale che sporge ai lati

ed è retta da incastri (no chiodi)

a volte si trovano dei torii anche prima di templi buddhisti

komainu in periodo Kamakura: leoni definiti come karajishi (kara=tutto ciò che deriva

dalla cina + jishi/shishi=leone)

in santuario shintoista: tradizione delle miko (ko=kanji donna), donne che entravamo

in trans e davano voce alle parole degli dèi deriva da sciamanesimo

in un secondo momento miko erano figlie del sacerdote

miko facevano danze e assistevano sacerdoti in varie funzioni, in particolare in

matrimoni

ancora oggi si possono trovare come inservienti volontarie o lavoratrici part time e

assistono nel santuario per la parte commerciale

miko non diventavano però sacerdotesse

riconoscibili per veste tradizionale: hakama (misto pantalone gonna) rosso +

giacca/kimono bianco con decorazioni rosse + calzari bianchi + capelli lunghi legati

con nastri e fiocchi bianchi e rossi

Ema durante periodo Edo: famoso teatro Kabuki erano presenti ema con

descrizione/promozione attori

Su ema scritte richieste (onegai) di ogni tipo, dalla pace nel mondo fino alla

valutazione positiva di un esame

Varie offerte fatte a santuari, tipo barili di sakè che vengono spediti dalle famiglie e

benedetti

Tipologie architettoniche shinto:

struttura sempre uguale: sorta di capanna di LEGNO su palafitte con tetto spiovente

attraversato da paletti paralleli rotondi con decorazioni in oro (di solito simboli delle

case imperiali che li hanno fatti costruire) che sporgono dai lati + due lastre poste ad

angolo retto/a forchetta e si trovano solo nei santuari shintoisti; tra le due lastre c’è il

chintamani (sorta di gioiello) che fa esaudire desideri

varianti: scaletta coperta o non coperta, due tetti

Izumo Taisha: parte opposta (verso corea)

Tempio con di fronte una spianata dove si svolgono cerimonie

Struttura molto più pesante rispetto ad altro santuario

Santuari sempre inseriti in un ambiente naturale rigoglioso, circondati da alberi

Kasuga Taisha (Nara): santuario rosso con lanterne di metallo (da vedere al tramonto

*-*)

Itsukushima Jinga (Hiroshima): costruito sull’acqua, raggiungibile con bassa marea

Lezione 3 – 22/02/2022

Periodo Asuka (552-645)

Epoca storica giapponese

552: data che coincide con missione inviata da sovrano coreano regno Paekche per

chiedere aiuto a regno Yamato contro Silla che minacciava di conquistare tutta la

Corea, ma Silla si allea con Cina e nel 560 conquista Corea

Re coreano, insieme ad ambasceria, invia anche regali, tra cui testi sacri buddhisti 

gli suggerisce di adottare questa nuova dottrina contrasti tra clan alla fine

 

buddhismo si diffonde in tutto il Giappone

Buddhismo porta con sè nuove arti e architetture:

Templi buddhisti, es. Asukadera (ora abbiamo solo fondamenta),

Horyuki, Shitennoji (Osaka), Yakushiji

Architettura tempio Asukadera: porta meridionale di entrata,

porta centrale, pagoda centrale, due sale d’oro dove vengono

poste le statue principali, dietro a pagoda altra sala d’oro, fuori

dal recinto (corridoio coperto) c’è una sala di lettura dove si

trovano i sutra (testi sacri) e dove si fanno cerimonie

Sviluppo architettura templi in Giappone:

chumon: porta entrata

- pagoda (to)

- Kondo/Hondo (sale d’oro)

- Kodo (sale delle preghiere e lettura sutra)

-

Tempio più significativo: Horyuji (Nara), edificato nel

607, periodo di grande splendore e diffusione del

buddhismo sotto governo Shotoku Taishi

(Taishi=principe reggente), considerato come

protettore del buddhismo + promulga costituzione 17

articoli che si basa sui principi confuciani che

sottolineano necessità di agire in armonia con il gruppo

e non individualmente (base struttura sociale

giapponese)

Tempo Horyuji composto da nucleo occidentale (più

antico) e nucleo orientale (minore)

670 una parte del tempio viene distrutta in un incendio, e fu ricostruito dalla struttura

che ne era rimasta

Struttura architettura: chumon all’entrata + pagoda a sx + kondo a

dx + kodo in fondo

Strutture solitamente appoggiate su base di pietra e edificate

completamente in legno

Il kondo è fonte di studi di architetti attuali perché, nonostante tutti i

terremoti, si è conservato perfettamente sia la struttura che le

statue interne

Spesse all’esterno del tempio ci sono laghetti artificiali

Struttura non ha chiodi, come santuari shintoisti, ma solo legno a incastro

Pagoda Horyuji: struttura architettonica che di solito in Giappone è composta da 5/7

piani (comunque sempre dispari) di fianco al kondo, di legno con doppio tetto ampio e

travature ad incastro, braccia particolari sorreggono i tetti e sono a zampa di rana o a

nuvola, all’’interno della pagoda c’è un asse conficcato nel terreno che non è portante

ma è solo un oggetto simbolico che rappresenta l’unione tra il cielo e la terra; la

pagoda non è un edificio qualsiasi, bensì è un reliquiario: rialzato da base di pietra

con dei gradini per accedere che portano ad una sala dove sono custodite icone sacre

(nell’Horyuji per esempio sono state depositate 4 scene delle vita di Buddha: sculture

enormi in argilla molto realistiche)

Ovviamente non in tutti i templi ci sono le reliquie del Buddha, alcuni sono solo

simbolici

Importante: la pagoda è un misto fra la torre di guardia cinese e lo stupa

indiano (monumento buddhista, originario del subcontinente indiano, la cui funzione

principale è quella di conservare reliquie. A livello simbolico, lo stupa rappresenta il

corpo di Buddha, la sua parola e la sua mente che mostrano il sentiero

dell'illuminazione; base circolare o quadrata sulla quale sorge il corpo emisferico, sul

quale c’è un elemento cubico dal quale fuoriesce un pinnacolo; questo pinnacolo è

stato tramutato nelle torri di guardia in Cina e l’ulteriore sviluppo è la pagoda

giapponese) es. Stupa di Sanchi

Lo Stupa presenta al suo esterno un cancello, come quelli shintoisti

Tetti pagoda possono essere della stessa dimensione o a zig-zag, alternando tetti più

piccoli a tetti più grandi

Alcune parti dei templi buddhisti sono solo decorativi, non strutturali

All’interno della sala d’oro di Horyuji ci sono diverse sculture:

Triade del Buddha Shaka: al centro Buddha storico con a fianco 2 bodhisattva,

scultore Tori Bushi, coreano/cinese nel 623; 93 cm, bron

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/22 Lingue e letterature del giappone e della corea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lonza98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte giapponese 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Vesco Silvia.
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