NEOLITICO
Cultura neolitica insieme di comunità umane distribuite su un territorio più o meno vasto che
condividono pratiche e tecniche.
I confini non sono ben definiti e vengono “divisi” a seconda degli scavi che vengono fatti.
I confini sono posti nel territorio, dove all'interno ci sono comunità con pratiche e tecniche che si
differenziano a seconda degli oggetti trovati.
I confini delle culture sono cambiati nel tempo e hanno delle forme diverse. Queste culture si sono
climatici e “conquiste”.
estese, alcune scomparse, cambiamenti
Nord province del Fiume Giallo, coltivazione di frumento
Sud province del Fiume Azzurro (yangzi), coltivazioni di riso
C'è un clima diverso e quindi influenza molto le diverse vegetazioni.
Ci sono molte culture neolitiche.
Confine definito a seconda della tipologia degli oggetti, in particolare delle ceramiche.
Studio tipologia della ceramica, che è il materiale principale e il più diffuso nel neolitico,
materiale resistente. Ciò significa studiare gli attributi (la forma, il materiale, il colore, la
decorazione) che individuano un tipo.
Ceramica tutto ciò che è fatto con un impasto di argilla ed acqua (tutto cotto).
3 categorie della ceramica:
-terracotta argille fusibili, cioè che cuociono molto facilmente, si fondono , e di conseguenza
cotte a bassa temperatura.
-gres/terraglia fatto con argille refrattarie, cioè che non cuociono facilmente, e vengono cotte a
temperature molto alte, tipo 1100 °C. Argille impure, che contengono ferro, che durante la cottura
“colora” la ceramica.
-porcellana fatta con il caolino, che è un'argilla refrattabile e molto particolare, cotto a
temperatura molto alta, ed è completamente bianca.
Culture neolitiche più importati:
-Yangshao
-Dawenkou
Culture in contatto fra loro, tanto che si espandono occupando/assorbendone altre, imparano quindi
nuove tecniche o conoscendo oggetti che poi vengono anche rielaborati e importati; si ha una
connessione fra queste varie culture neolitiche, le quali sono sparse in un vasto territorio.
La teoria nucleare la civiltà cinese nata da un luogo specifico e poi si è irradiata tutta intorno.
Si passa a una teoria completamente opposta che vede nella nascita della civiltà cinese come
l'insieme dei contributi forniti dalle varie culture neolitiche diffuse sul territorio molto vasto(=dalla
periferia le colture sono andate verso il centro creando la civiltà cinese).
La teoria più accreditata è una via di mezzo fra le 2 teorie= culture che hanno comunicato di più di
ciò che si pensava.
Cultura Yangshao
Cultura abbastanza grande, divisa in sotto-fasi (riconosciute successivamente come culture
indipendenti), si è sviluppata nello Henan e nello Xiangxi, cioè una parte del fiume Giallo e con
l'affluente Wei ( che attraversa lo Xiangxi meridionale).
Resti di due villaggi>importanti per capire come era organizzata la comunità.
SITO DI BANPOA
Al centro del villaggio c'è una capanna più grande
ed intorno tutte le capanne più piccole. Il villaggio
è protetto e circondato tutto intorno da un fossato
per tenere lontano soprattutto gli animali, piuttosto
che gli uomini. C’è un ponte per passare. Le
capanne sono sia circolari che quadrate.
SITO DI JIANGZHAI
Ci sono 5 capanne più grandi primordiale formazione di clan, no
stratificazione. Ciò non significa che ci sia una stratificazione
non c’è
sociale, perché e lo si nota soprattutto dalle tombe. Le
tombe sono molto semplici, il defunto veniva sepolto con pochi
oggetti in ceramica, non c’è una differenza sociale. Le ceramiche
sono terracotta (dipinta) la quale è rossa perché il ferro in cottura fa
assumere un colore arancione.
Alcuni oggetti erano semplici, altri erano decorati. Ciò significa che avevano funzioni diverse:
Quelli più semplici e grossolani veniva usati sempre, più comunemente
Quelli decorati erano più belli, venivano usati di meno e l’argilla era più raffinata e sottile,
quindi anche il corpo dell’oggetto risultava più liscio.
ANFORA PER ACQUA
Terracotta, cultura Yangshao, fase Banpo, V millennio a.C.
Forma: bocca stretta di forma cilindrica che poggia sul collo più fretto, spalle
curve, ventre lungo e inclinato sulla base lunga e piatta, manici a bretella.
Decorazione: parte superiore con un motivo geometrico molto semplice nero.
CIOTOLA CON DECORAZIONE DIPINTA
Cultura Yangshao, fase Banpo, V millennio a.C.
Forma: base piatta, pareti leggermente arrotondate, bordo estroflesso (che va
verso l’estero). Rosso/arancione è il colore dell’oggetto di per sé, nero è il
colore aggiunto, il pigmento.
Decorazione: suddivisa in due parti:
Interno ciotola si nota un volto umano con un copricapo triangolare e al posto delle
orecchie ci sono due pesci. Dalla bocca escono due estremità, due triangoli, che sono i corpi
di due pesci bianchi e la loro testa è rappresentata dalla parte scura all’interno della bocca.
Sotto ci sono due pesci, uno a destra e uno a sinistra e ne vengono definite le squame con un
retificato. Da ciò si capisce che il pesce era una delle fonti primarie. Questo era un soggetto
sofisticato per l’epoca e veniva usato solo per le occasioni importanti, si ipotizza che venisse
utilizzata per dei cerimoniali o per celebrare una pesca molto ricca.
Bordo: decorazione al contrario perché il bordo è tutto nero con delle punte e fascette
(motivo geometrico), le quali sono in riserva, cioè quest’ultime sono arancioni, che è il
colore della terracotta, mentre il resto del bordo è decorato di nero.
BACILE CON DECORAZIONE DIPINTA
–
Cultura Yangshao, fase Banpo, V millennio a.C. contenitore per
verdure, acqua, grano.
Forma: base piatta piuttosto piccola, le pareti seguono una diagonale
accentuata per poi richiudersi verso la bocca, formando un angolo molto
netto. Qui il bordo della bocca è molto spesso ed estroflesso.
in due parti: il bordo (o bocca) e l’interno –
Decorazione: sono scuri/neri
decorazione solo su un registro/fascia (al livello delle spalle) con dei pesci molto grandi, uno che
segue l’altro con la bocca spalancata. Colore: rosso/arancione (colore oggetto) e nero (pigmento).
BACILE CON DECORAZIONE DIPINTA
Cultura Yangshao, fase Miaodigou, IV millennio a.C.
Forma: base piatta, pareti sviluppate in una diagonale molto
verticale, le spalle sono arrotondate e si restringono alla bocca
estroflessa.
Decorazione: decorazioni sulla bocca dipinta di nero, sulle spalle
non si ha un motivo figurativo immediato, ma un motivo in riserva
astratto, ed è difficile stabilire ciò che è dipinto (pesce, uccello?).
Elementi e composizioni tipici della fase Miadigou, per questo è facile riconoscerli.
VASO CON DECORAZIONE DIPINTA –
Cultura Yangshao, fase Majiayao, IV millennio a.C. terracotta.
Forma: vaso con una diagonale verticale, spalle arrotondate, si continua con
un collo lungo che finisce con un bordo estroflesso. Base piatta.
Decorazione: dipinte di nero, dei cerchi con dei fili intorno, si ipotizza che
questi fili siano degli elementi per fare tessuti (filare). Molte linee parallele
una sopra l’altra, o ad onda (tipico Majiayao). Opera semplice, ma bella. Si
ha uno studio approfondito della superficie. Hanno spezzato le onde
inserendo registri diversi, ci sono dei dischi con delle foglie con un reticolato. Onde con apici con
dei bottoni neri per interrompere il fascio e per sottolinearlo. Elementi che servono per dare ritmo
alla superficie. BACILE parallele una sopra l’altra o ad onda, ritmo,
Decorazione: linee
studio più semplice ed elegante.
Cultura Dawenkou IV-III millennio Si è sviluppata più tardi della cultura
Yangshao. Scoperta dopo la Yangshao, la
quale è stata scoperta da un geologo
svedese chiamato Anderson negli anni
venti. Dopo la cultura Yangshao viene
scoperta la cultura Longshan e all'epoca
gli archeologi hanno attribuito alla cultura
Longshan certe invenzioni, scoperte e
sviluppi perché li erano stati scoperti per
la prima volta; quando poi è stata scoperta la cultura
Dawenkou si sono accorti che invece prima era esistita questa cultura e che certe fondamentali
innovazioni sono frutto dell'ingegno di questa comunità. La prima caratteristica importante è il fatto
che Dawenkou ha una società stratificata e lo si vede dalle tombe.
Non ci sono villaggi o almeno non così preservati come i villaggi Yangshao.
Ci sono molte tombe: il corpo del defunto si trova al centro de questa fossa ed è accompagnato da
un corredo funebre molto ricco e di materiali diversi, ad esempio di sepoltura ricca.
Ci sono anche sepolture semplici o sepolture di gruppo, e questo ci fa capire che è presente
una diversificazione sociale.
Le persone privilegiate sono più quelle che fanno parte del lato religioso piuttosto che quelle con un
potere politico; erano persone che ufficiavano delle cerimonie, una sorta di maghi o sciamani.
Tomba M10 intorno al corpo c'è un primo livello e poi un secondo, come se ci fosse una grande
mensola con appoggiato il corredo.
In più nella M10 c'è anche un sarcofago, cosa che non succedeva nella cultura Yangshao, in cui i
corpi erano messi a contatto con la terra.
Nella M10 si deduce che c'era questo sarcofago perché ci sono dei resti di legno nelle terra.
Corredo composto da oggetti e da forme varie e materiali diversi, es. collana o bracciali
Cultura Dawenkou: ha una società molto stratificata. Alcune tombe hanno un corredo molto
ricco. Ci sono oggetti in terracotta di colori diversi sia bianchi che neri.
Dawenkou è molto importante anche perché i suoi ceramisti/vasai sonno stati i primi ad inventare la
ruota del vasaio, chiamata anche tornio, che consente di creare oggetti con delle pareti molto sottili.
Il metodo più primitivo per fare oggetti in ceramica è quello formato da un impasto di argilla e
acqua; questo impasto viene ridotto in una sorta di cordone e lo si fa girare su sé stesso a spirale.
Dopodiché con degli strumenti apposto si modellano le pareti per uniformarle. Questo metodo è
definito a colombino o lucignolo. Per rendere più regolare l'oggetto, il cordone veniva direttamente
attorcigliato all'interno di un recipiente e in questo modo la forma era più regolare; successivamente
le pareti vengono levigate sia all'interno che all'esterno.
Un metodo più facile è quello di prendere un po' di impasto e con il pollice creare uno spazio
scavando all'interno. Poi c'è il tornio che serve per produrre oggetti con delle pareti molto sottili,
quindi erano oggetti fragili e di conseguenza speciali e fragili. Questo però richiede che l'impasto
sia fatto con argille più raffinate, più sottili.
Innovazione all'interno della cultura Dawenkou, oltre all'invenzione del tornio, è anche il fatto di
creare oggetti di colore bianco o nero.
Oggetti bianchi producibili soltanto con il Caolino (argilla particolare). Ci sono pochi oggetti di
terracotta bianca perché sono molto fragili perché non si riesce a raggiungere alte temperature di
cottura. Gli oggetti neri sono fatte con le argille della terracotta; il nero non dipende dall'argilla, ma
è semplicemente che durante la cottura si ha impedito all'ossigeno di entrare ed uscire regolarmente
dalla fornace e si ha in pratica affumicato l'oggetto.
Gli oggetti bianchi e neri non hanno delle forme consuete, ma hanno delle forme speciali, e questo
ci fa capire che i primi erano fatti con delle argille particolari, i secondi venivano cotti in maniera
particolare. Questi colori sono associati a oggetti speciali che venivano utilizzati a livello rituale.
A Dawenkou è forte la presenza del bianco rispetto alla cultura Yangshao, cambiano anche i motivi
delle decorazioni.
VASO HE DI TERRACOTTA DIPINTA
Tomba M10 a Tai’an. Shandong, cultura Dawenkou, IV millennio a.C.
base piatta, ma c’è un piede, per questo le pareti non partono
Forma: direttamente
dalla base, ma dal piede solido. Le pareti sono piuttosto profonde e si arrotondano
sulle spalle dolci, molto arrotondate. Collo alto ad imbuto. Non c’è la bocca
estroversa.
Decorazione: 5 registri: sul collo ci sono dei cerchietti concentrici alterati bianchi e
neri. Sulle spalle c’è una fascia all’interno della quale si creano delle spirali intorno
ad un occhio/bottone centrale. Il registro principale si trova sulle pareti/ventre del vaso ed è
con il vertice rivolto verso l’alto o verso il
costituito da dei triangoli irregolari alternativamente
Sotto c’è una fascia molto piccola, delimitata da due linee bianche all’interno delle quali (su
basso.
sfondo nero) ci sono dei cerchietti bianchi. Questi cerchietti bianchi ricompaiono anche lungo il
piede (definisce il registro), però senza lo sfondo nero e senza la cornice sopra e sotto.
Grande presenza del bianco nelle decorazioni, le quali presentano molto spesso un motivo a stella.
(triangoli e bianco tipici)
CALICE CON DECORAZIONE DIPINTA
–
Terracotta (stella tipica) Cultura Dawenkou, IV millennio
Forma: calice sostenuto da un fusto che ha una base più larga, ma che poi si
restringe fino alla base del calice stesso. Il calice è sostenuto da pareti che si
allargano formando una diagonale molto aperta. La parte principale del calice è
data da queste pareti che poi si alzano quasi verticalmente verso il bordo della
bocca, il quale è estroflesso.
Decorazione: sul bordo della bocca, sulle pareti del recipiente e poi due
Sul fusto ci sono delle conchiglie (cauri) che nell’antichità venivano
fasce/registri sul fusto.
utilizzate come monete. Sopra nelle pareti ci sono le stella a 8 punte, separate le une dalle altre da
una doppia linea verticale bianca; le stelle hanno un quadrato rosso al centro ed un contorno nero.
Sul bordo c’è un motivo geometrico astratto.
BACILE CON DECORAZIONE DIPINTA
–
Terracotta Cultura Dawenkou, IV millennio.
Forma: spalle molto schiacciate –
Decorazione: motivo floreale. Colore: arancione rossastro/marrone nero,
bianco. CALICE –
Terracotta nera Cultura Dawenkou, metà III millennio.
Molto sottile, soprattutto gli oggetti neri sono quelli più sottili e vengono chiamati a
guscio d’uovo. Gli oggetti neri sono molto fragili e delicati che non possono essere
utilizzati quotidianamente, perché si romperebbero subito. Sono oggetti che hanno
richiesto delle alte competenze per essere fatti. Fatto in 3 parti separate e poi riunite. Le
stessi ingredienti dell’impasto, solo che è molto
parti sono incollate con la barbantina,
più liquido e veniva usato come se fosse una colla e durante la cottura questo si fonde
insieme alle parti dell’oggetto. I punti uniti con la barbantina sono molto fragili. La cottura è molto
che si deposita sulle pareti dell’oggetto.
importante. Il colore nero è dato dalla fuliggine
Forma: la forma è piuttosto sofisticata e complessa. Le pareti sono sottili. Il piede sotto è vuoto e
toglie una certa solidità, ma allo stesso tempo è alto con una forma specifica. Il fusto mano a mano
si allarga, poi forma un angolo retto rispetto alle spalle, le quali prima si restringono e poi si
riallargano leggermente per ospitare il calice, che è profondo con la parte finale che si apre a
tromba.
Decorazione: il fusto è abbellito da una decorazione a traforo: prima di cuocerlo veniva intagliato
con un coltellino.
–
BROCCA GUI CONTENITORE PER LIQUIDI
– Tomba M10 a Tai’an, Shandong, Cultura Dawenkou, 4 millennio.
Terracotta bianca
caolinitiche (caolino), alta T. L’argilla non si fonde del tutto, quindi rimane
Argille
molto porosa e fragile. No tornio.
ha 3 zampe mammelliformi con “cupola”, un corpo arrotondato. Il collo è
Forma:
spostato dal centro, a imbuto, che però nella parte più alta si allunga in un beccuccio o
versatoio. Dalla parte opposta del versatoio c’è un manico che va dal collo al punto
di giuntura fra le spalle e le zampe mammelliformi.
Decorazione: ridotta al minimo perché è il metodo per realizzarlo ed il colore della ceramica che lo
rende molto speciale. Utilizzato per rituali.
–
RECIPIENTE ZUN non stanno in piedi da soli
Oggetti legati direttamente alla sepoltura, mentre i calici e le brocche
avevano avuto un utilizzo durante la vita e poi sono stati sepolti. Hanno
strani disegni incisi prima della cottura. I cinesi interpretano questi disegni
come i nomi degli antenati della scrittura cinese e che rappresentano i clan.
Pittogrammi: cerchio-montagna incisi. Terracotta grigia.
Il materiale più diffuso delle culture neolitiche è la ceramica, ma ci sono diverse culture in cui il
materiale prediletto è la giada, di colore verde.
In questo caso non si tratta di giada ma di nefrite. Sono molto simili.
La nefrite è particolare perché al contrario delle altre pietre può essere lavorata soltanto per
Molatura, cioè abrasione, viene sfregata con sabbie quarziche e poi un altro strumento che può
essere la pelle oppure il bambù appuntito per perforarla.
Però è molto difficile da lavorare e di conseguenza bisogna avere delle competenze e del tempo per
poter lavorarla. Non si tratta di una pietra qualunque, colori che variano dal bianco al nero con delle
bellissime venature.
C'è chi coltiva riso/miglio che deve sfamare anche chi lavora le pietre per molte ore. Oggetti c
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