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Occhi e la vista

La vista consiste nella capacità di formare l’immagine riconoscibile di un oggetto che emette o riflette luce. Il processo inizia attraverso la messa a fuoco dell’immagine sulla retina, dove la luce genera una reazione chimica inviando un segnale nervoso al sistema nervoso che ha il compito di riceverlo e interpretarlo per completare la visione.

Il globo oculare

Il globo oculare è situato in una cavità ossea detta orbita, lunga 4 cm e con un volume di 30 m3, che si inserisce in un’area complessiva della faccia che costituisce la regione orbitale. Ha forma di piramide con l'apice rivolto all'interno del neuro-cranio ed è delimitata superiormente dal frontale, lateralmente e inferiormente dallo zigomatico, medialmente dalla mascella, dall'etmoide e dalla lamina lacrimale e posteriormente dallo sfenoide. Essa contiene le strutture che proteggono e aiutano l’occhio, quali:

  • Sopracciglia: Amplificano l’espressione facciale e la comunicazione non verbale, proteggendo l’occhio dalla luce e dal sudore della fronte.
  • Palpebre: Sono due pieghe cutanee, una superiore o mobile e una inferiore che si chiudono periodicamente (12 volte al minuto) per inumidire l’occhio con le lacrime, rimuovere i detriti, evitare l’ingresso di corpi estranei e che gli stimoli visivi disturbino il sonno. Il punto in cui le palpebre si incontrano è chiamato fessura palpebrale, i cui angoli sono detti commessura mediale e laterale. La palpebra è formata quasi completamente dal muscolo orbicolare dell’occhio ricoperto da cute e contiene una struttura fibrosa di sostegno, il tarso, all’interno del quale sono poste 20-25 ghiandole tarsiali di Meibomio, con il compito di secernere un secreto denso e ricco di fosfolipidi che ricopre l’occhio e riduce l’evaporazione delle lacrime. Le ciglia sono peli protettivi che impediscono l’ingresso di detriti nell’occhio e ad esse sono associate le ghiandole sebacee di Zeis e quelle apocrine di Moll.
  • Congiuntiva: È una membrana mucosa trasparente che ricopre la superficie interna della palpebra e la parte anteriore del bulbo oculare, tranne la cornea. Lo strato sulla parte interna della palpebra è chiamato congiuntiva palpebrale, mentre quello sulla parte anteriore del bulbo oculare è la congiuntiva bulbare. Tra di esse vi è il sacco congiuntivale. La congiuntiva secernere un sottile strato mucoso che impedisce all’occhio di seccarsi; essa è riccamente innervata e vascolarizzata ed è altamente sensibile al dolore.
  • Apparato lacrimale: È formato dalla ghiandola lacrimale e dall’insieme di 12 dotti che trasportano le lacrime nella cavità nasale. La ghiandola lacrimale presenta una forma a mandorla ed è situata in una fossa dell’osso frontale nell’angolo superolaterale dell’orbita. Da qui partono i dotti che arrivano sulla superficie della congiuntiva, dove le lacrime si raccolgono verso la caruncola, la massa carnosa rosea posta nella commessura mediale, vicino alla quale è posizionato un piccolo poro detto punto lacrimale in cui confluiscono le lacrime per entrare nel canalicolo lacrimale, raccogliersi nel sacco lacrimale e arrivare al meato inferiore della cavità nasale attraverso il condotto nasolacrimale. La funzione delle lacrime è quella di detergere e lubrificare l’occhio, rilasciare ossigeno e nutrienti alla congiuntiva e impedire le infezioni attraverso la produzione dell’ormone lisozima.

Produzione del liquido lacrimale

La produzione del liquido lacrimale è tutt'altro che esigua ed è di circa 1 μl/min. Esso è formato da una componente acquosa, una mucosa e una lipidica. Quella acquosa è secreta dalle ghiandole lacrimali e contiene acqua, ioni, proteine, anticorpi ed enzimi e intrappola detriti ed impurità.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lellamela99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Lo Vasco Vincenza Rita.
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