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Stripping

Stripping è una tecnica di separazione usata per ricavare un componente gassoso o volatile da una miscela. → Usato molto per separare i gas (CH4, C2H6, C3H8) dalla miscela liquida. Si utilizza una colonna a piatti → il numero dei piatti si determina graficamente. Si utilizza un vapore (VA/VB) che viene introdotto in coda alla colonna. F viene introdotto in testa. F scende all’interno della colonna mentre VA sale. In ogni piatto della colonna avviene uno scambio di materia tra liquido e vapore in cui la parte gassosa si arricchisce di componente volatile.

NB Non c’è riflusso né in testa né in coda.

Osservazioni sul disegno

A e B sono un gas o un liquido apolare. VB è vapore acqueo (VA) se i componenti della miscela non sono solubili in acqua. In alternativa è un vapore inerte se lavoriamo con miscele acquose. DS è un serbatoio di separazione per liquidi immiscibili dove si formano due fasi: A immiscibile in acqua.

Termodinamica

Formulazione matematica della termodinamica

Q - L = ΔU

  • Q = calore
  • L = lavoro
  • ΔU = energia interna

Quando Q > 0 → calore assorbito dal sistema (+) Q calore ceduto dal sistema (-). ΔU - funzione di stato → dipende dalle condizioni del sistema e non dal percorso fatto per raggiungere tali condizioni.

ΔH entalpia

ΔG energia libera

ΔS entropia

Trasformazioni

Ci sono quattro trasformazioni:

  • Trasformazioni isoterme: temperatura costante (ΔU = 0)
  • Trasformazioni isobare: pressione costante
  • Trasformazioni isocore: volume costante (L = 0)
  • Trasformazioni adiabatiche: calore costante (Q = 0)

Equilibrio

  • Termico (il calore passa da caldo a freddo)
  • Chimico (dinamico)
  • Statico
  • Di concentrazione

Ogni sistema evolve fino a raggiungere una condizione di equilibrio. Tutte le trasformazioni chimico/fisiche tendono all'equilibrio.

Clausius

Non è possibile avere un fenomeno naturale per cui il calore passi da un corpo freddo a un caldo. II° principio della termodinamica: il secondo principio della termodinamica ci dice che tutti i sistemi evolvono verso l'equilibrio. Si basa sul concetto di macchina termica.

Macchina termica

Trasforma Q in L.

  • Motrice
  • Frigorifera

Fonte di calore (Q)(T1) macchina termica Lavoro (L)(T2)

È impossibile avere un rendimento al 100%. Una parte del calore è dispersa nell'ambiente.

L'Enunciato di Kelvin

Non tutto il calore si trasforma in lavoro. Il calore non utilizzato per il lavoro deve essere ceduto a una sorgente che si trova a temperatura più bassa rispetto a quella di partenza (T1 > T2).

T1 < T2

T2 cede calore perché è quello a temperatura maggiore. Si cerca l'equilibrio (T2 > T1). Non è possibile ridare calore al corpo che l'ha ceduto inizialmente portarlo alla sorgente di partenza si trova a temperatura più alta.

Il moto perpetuo (a) non esiste.

Qtot = Q1 + Q2

Qtot = L [Q - L = ΔU]

ΔU = 0

L = Q

Rendimento di una macchina termica

M = 1Q1 è il rapporto tra il lavoro prodotto e il calore assorbito. L = Q1 + Q2. M = Q1 + Q2Q1 = Q1Q1 + Q2Q1. M = 1 + Q2Q1 con M sempre < 1.

Ciclo di Carnot

È un processo ciclico per un sistema gassoso ideale.

NB. Per le trasformazioni cicliche ΔU/ΔS/ΔG/ΔH = 0.

  1. A → B trasf. isoterma (Tc cost)
  2. B → C trasf. adiabatico (Q2 cost)
    Si va da Tc a TF
    Tra 1 e 2 il sistema si espande, quindi VC > VA
    Il sistema compie lavoro sull'ambiente → L > 0
  3. C → D trasf. isoterma (TF cost)
  4. D → A trasf. adiabatico (Q2 cost)
    Si va da TF a Tc
    Tra 3 e 4 il sistema si comprime quindi l'ambiente compie un lavoro sul sistema → L < 0

Rendimento del ciclo di Carnot

Come macchina termica.

I° Modo Generale
η = 1 + Q2/Q1 dove Q2 < 0
Q1 > 0
η < 1 |Q2| < |Q1|

Considerando le trasformazioni ① e ③, che sono isoterme, il calore dipende dalla temperatura.

II° Modo Temperatura
η = 1 - TF/TC (Metto il Q perché la temperatura in Kelvin non può essere < 0)
metto a sistema...
{ η = 1 + Q2/Q1
η = 1 - TF/TC
Q2/Q1 = -TF/TC
Q1/TF + Q2/T2 = 0

Entropia (S)

→ se ΔS = 0 |→ trasformazione ciclica

Entropia (S) è una funzione di stato data dal rapporto del calore e della temperatura (S/K). L'entropia è una grandezza fisica legata al disordine di un sistema.

dS = ∫ da /T dove per le trasf. casuali;
∫ da /T = 0 (ciclica)
Miscelando le due miscele gassose il sistema ha un disordine maggiore.
Per raggiungere l'equilibrio, in modo spontaneo, i sistemi termodinamici tendono ad avere un maggior disordine.
ΔS = Sf - Si > 0

Per una reazione chimica

  • Sintesi
    A + B → AB
    Il disordine è diminuito. (ΔS < 0)
    Reazione ordinante
    Il numero di moli dei prodotti è uguale al numero di moli dei reagenti
  • Combustione
    C6H12O6 + 6O2 → 6CO2 + 6H2O
    7 moli reagenti
    12 moli prodotti
    Numero di moli dei reagenti è minore del numero di moli dei prodotti
    Reazione disordinante
    Disordine aumentato (ΔS > 0)

Calcolo entropia di trasformazioni aperte

dS = ∫12 dQ/T
Trasformazione isoterma (temperatura costante)

Primo principio termodinamica
Q - L = ΔU
ΔU = 0
Q = L
L = ∫12 PdV
P = nRT/V
L = ∫12 nRT/V dv = nRT
= nRT ∫12 dv/v = nRT [ln V]12
L = nRT ln V2/V1
Q = L
L = nRT ln V2/V1
Q = nRT ln V2/V1
ΔS = ΔQ/T = nR ln V2/V1/T
ΔS = nR ln V2/V1 entropia di un sistema a temperatura costante

Trasformazione isobara (pressione costante)

Q = F · Cp · ΔT = n · Cp · ΔT
dQ = n · Cp · dT
dS = ∫12 dQ/T = ∫12 n · Cp · ΔT /T
n · Cp ∫12 dT/T = [n · Cp lnT ]12 = nCp ln T2/T1
ΔS = nCp ln T2/T1 entropia di una trasformazione a pressione costante

Trasformazione isocora (volume costante)

Q = F · Cv · ΔT = n · Cv · ΔT
Calore specifico a volume costante → Cp = Cv + R coeff. dei gas
dQ = n · Cv · dT
dS = ∫12 nαv · dt/T = nCv ∫12 dt/T = nCv lnT2/T1
ΔS = nCv lnT2/T1 entropia di una trasformazione con volume costante
ΔSv < ΔSp
Il volume costante riduce la possibilità di disordine delle particelle

Trasformazione CASUALE

Io trasformo in due trasformazioni NOTE

  1. A - C ISOTERMA (temperatura K)
    È un’espansione
    L1 V1 > V2
    ΔS1 = nR ln V2/V1
  2. C - B ISOCRA (volume K)
    ΔS2 = n Cv ln T2/T1

L’entropia totale del sistema (ΔStot) è data da ΔS1 + ΔS2
ΔStot = ΔS1 + ΔS2
ΔStot = nR ln V2/V1 + n Cv ln T2/T1 entropia trasformazione CASUALE

Significato di entropia

È una grandezza legata alla distribuzione delle particelle ⇒ il “DISORDINE”
S è più alta nei sistemi con maggior libertà di movimento: Sgas > Sliq > Ssol

Terzo principio della termodinamica

Un sistema ha sempre entropia maggiore di zero (S > 0) tranne che nel caso che abbia una struttura solida cristallina allo zero assoluto.
L = 0°K
che matematicamente si traduce in:
lim S(beta,t) = 0

Entropia di una reazione

Reagenti (R) ———> Prodotti (P)
Σ Sreaz = Σ Sp - Σ Sr
(SP ed SR sono valori tabulati)

Se ΔSreaz < 0 Reazione ordinante
se ΔSreaz > 0 Reazione disordinante

Esempi

CH4 + 2O2 ———> CO2 + 2H2O
ΔSreaz = -5,3 KJ/K>0 ORDINANTE

C6H12O6 + 6O2 ———> 6CO2 + 6H2O
nP > nR ———> DISORDINANTE

Per studiare una reazione chimica dobbiamo studiare

  • Entropia (ΔSreaz)
  • Energia libera → legata all'equilibrio chimico
  • Cinetica di reazione → velocità

Energia libera (ΔG)

È una funzione di stato, cioè una funzione che dipende dalle condizioni in cui mi trovo e non il percorso fatto, che collega ΔH e ΔS.
→ Definisce la spontaneità di un processo.
G = H - TS

G studia se si può andare spontaneamente da ① a ③
-ΔG < 0 Processo spontaneo (esoergonico)
-ΔG > 0 Processo non spontaneo (endoergonico)
-ΔG = 0 Processo all'equilibrio chimico

Entalpia (ΔH)

Esotermica
Hp < Hr
ΔH = Hp - Hr < 0
La differenza di energia tra prodotti e reagenti viene liberata sotto forma di calore

Endotermica
Hp > Hr
ΔH = Hp - Hr > 0
I reagenti prendono calore dall'ambiente per generare prodotti

L'andamento di G può seguire 4 casi

  1. ΔG < 0 sempre
  2. ΔG < 0 a basse temperature
  3. ΔG < 0 ad alte temperature
  4. ΔG > 0 sempre

Ti = temperatura di inversione

Caso 1

ΔG < 0 sempre; per qualsiasi temperatura
ΔG = ΔH - TΔS [ΔH < 0 e ΔS > 0]
Reazione esotermica disordinante (sempre spontanea)

Caso 2

ΔG < 0 a basse temperature (T < Ti)
ΔG = ΔH - TΔS [ΔH < 0 e ΔS < 0]
Reazione esotermica ordinante

Caso 3

ΔG < 0 ad alte temperature (T > Ti)
ΔG = ΔH - TΔS [ΔH > 0 e ΔS > 0]
Reazione endotermica disordinante

Caso 4

ΔG > 0 sempre; per qualsiasi temperatura
ΔG = ΔH - TΔS [ΔH > 0 e ΔS < 0]
Reazione endotermica ordinante
NB La reazione non è MAI spontanea

Ti temperatura in cui ΔG = 0

ΔH - TiΔS = 0
Ti = ΔH/ΔS

  • T < Ti ΔG < 0
  • T > Ti ΔG > 0
  • T = Ti ΔG = 0
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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

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