Premessa
Oggi l’identità delle imprese sta cambiando al mutare repentino della società. La consapevolezza di essere parte di una comunità, l’importanza di meritare la fiducia del consumatore, l’attenzione per la qualità del prodotto, la salute e la sicurezza delle condizioni di lavoro, la tutela del patrimonio ambientale hanno portato alla valorizzazione del concetto di responsabilità sociale e alla ricerca di un modello di mercato che possa essere, allo stesso tempo, più equo ed efficiente.
In proposito vengono affrontate le teorie e i modelli di costruzione del bilancio sociale, quale documento che periodicamente le aziende possono redigere per comunicare ai rispettivi pubblici (stakeholder) le conseguenze delle loro attività sul piano economico, sociale e ambientale.
Contenuto
Fondamenti concettuali e problemi generali di etica e di responsabilità sociale nell’economia aziendale, motivazioni ed incentivi alla responsabilità sociale, complementarietà tra responsabilità sociale e responsabilità giuridica delle imprese, codici etici e loro rapporto con la cultura aziendale, aree e problemi aperti della responsabilità sociale.
Responsabilità sociale e bilancio sociale, potenzialità, problemi e limiti del bilancio sociale, modelli di bilancio sociale, linee guida nazionali ed internazionali di redazione del bilancio sociale, revisione nel bilancio sociale, l’accountability nel bilancio sociale.
Le caratteristiche generali del bilancio sociale d’impresa
Introduzione
La consapevolezza che le attività economiche producono effetti aventi rilevanza sul contesto sociale ha comportato il riconoscimento di una dimensione sociale e ambientale dell’attività d’impresa, che si affianca e si integra con i profili economici, finanziari e competitivi della gestione.
A cosa serve la redazione del bilancio sociale
Questa concezione dell’impresa come “sistema aperto” ha bisogno di trovare un documento idoneo a contenere e rendere conto dei comportamenti sociali da essa tenuti. Il bilancio d’esercizio è senza dubbio un documento caratterizzato da una funzione di informazione generale. Ma questo strumento svolge la sua funzione tipica entro il preciso e definito ambito della presentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e della determinazione del risultato economico d’esercizio.
Con l’inserimento di valutazioni sociali in questo documento si ottiene un mix confuso di dati e d’informazione che partono da un’ottica differente e che danneggiano la trasparenza, sia nella determinazione della redditività, sia nell’ambito della valutazione dell’impatto etico-sociale. Questo però non vuol dire che valori economici e valori sociali siano in contrapposizione; bisogna tener presente che, se da un lato lo sviluppo economico è di per sé un enorme beneficio sociale, dall’altro anche i benefici sociali possono riflettersi sulle prestazioni economiche: basta pensare alle conseguenze di una gestione saggia delle risorse naturali ed ambientali. Ma né il bilancio d’esercizio né la contabilità generale riescono, rispettivamente, a rappresentare gli effetti sociali dell’attività dell’impresa. Ecco quindi la necessità di creare un bilancio sociale che, in un certo senso, integri il bilancio di esercizio e che abbia come oggetto di rendicontazione non esclusivamente i risultati economico-finanziari bensì le prestazioni nei confronti di tutti coloro che hanno un interesse collegato con l’attività dell’impresa.
Il bilancio d’esercizio e il bilancio sociale sono quindi due documenti autonomi ma i cui contenuti informativi riguardano la stessa realtà imprenditoriale. Pertanto a voler definire la funzione dei due documenti si potrebbe dire in maniera sintetica che il bilancio economico misura l’efficienza mentre il bilancio sociale misura l’efficacia di un’impresa.
Finalità di redazione del bilancio sociale d’impresa
Poiché è un documento redatto volontariamente dalle imprese, non esiste ancora una definizione di bilancio sociale generalmente accettata né vi è uniformità circa il modello di redazione da seguire, il contenuto informativo o le modalità di esposizione dei dati; c’è chi sottolinea che data la vasta gamma di stakeholder (tutti coloro che hanno un interesse nell’attività dell’impresa) non può esistere un unico modello di bilancio sociale. Secondo autorevole dottrina la nozione più giusta sarebbe “rapporto sull’attività sociale dell’impresa”, dato che proprio di questo si tratta, quindi è uno strumento che mira a rendere trasparenti le azioni poste in essere dall’impresa a seguito della propria responsabilità sociale e ad identificare gli specifici vantaggi che essa ha prodotto per determinate categorie portatrici di interessi.
In altre parole si può concludere affermando che il bilancio sociale consiste nella redazione di una rappresentazione integrata della realtà allo scopo di creare valore aggiunto e vantaggi non solo economici per tutti coloro che hanno rapporti con l’impresa; pertanto il documento risponde ad una logica di comunicazione totale in quanto migliora i rapporti esistenti tra l’interno e l’esterno dell’impresa, rafforzando la percezione pubblica dell’importanza delle azioni aziendali ed accrescendo la propria legittimazione e il consenso sociale.
Lo scopo del bilancio sociale è da un lato fornire informazioni che permettano di giudicare le performance sociali dell’impresa e dall’altro fornire informazioni necessarie alla definizione delle strategie sociali dell’impresa. A questo proposito si può affermare che, più che di un unico fine, si deve parlare di un “vettore di obiettivi”; la prevalenza di un componente di obiettivi sulle altre può comportare conseguenze sul bilancio sociale fino a mettere in discussione la sua capacità di essere un reale documento di accountability.
I principali obiettivi:
- Pubbliche relazioni: l’obiettivo principale di questa finalità è quello di migliorare l’immagine aziendale presso il pubblico, ne consegue quindi che facilmente possono essere enfatizzati solo gli aspetti positivi. In tal caso la relazione risulta poco attendibile.
- Strategie sociali verso gli stakeholder: informazioni che possono interessare gli interlocutori più influenti; questa finalità prevede che venga predisposta una mappa indicante gli stakeholder dell’azienda per definire gli interlocutori e la loro influenza sulla gestione d’impresa; il rischio è che si limita la funzione informativa globale.
- Difesa documentata: si tratta si difendersi da un preciso atto di accusa di gruppi organizzati che può mettere a rischio la sopravvivenza dell’azienda; bisogna pertanto concentrarsi sui risultati dell’azione aziendale nelle aree contestate anche evidenziando risultati negativi. Il limite di questa finalità è che si rischia di essere vincolati dall’obiettivo difensivo rendendo il bilancio sociale non neutrale e di uguale interesse per tutti gli stakeholder.
- Difesa anti-regulation: questa finalità ha lo scopo di prevenire un intervento da parte di stakeholder in grado di incidere sulla regolamentazione pubblica; si tratta di redigere volontariamente un documento che contenga dati e informazioni sociali che potrebbero essere richiesti dagli stessi stakeholder.
- Miglioramento delle relazioni industriali: questo obiettivo, strettamente finalizzato alla gestione del rapporto con i dipendenti, è ora molto meno diffuso perché la tendenza attuale è verso un maggiore allargamento degli stakeholder considerati.
- Valutazione complessiva del contributo quantitativo dell’impresa: lo scopo è quello di presentare un documento simile al bilancio di esercizio, che esprima costi e ricavi, accanto ad attività e passività sociali. I limiti sono rappresentati dall’esistenza di numerosi aspetti esprimibili solo in termini qualitativi che non trovano rilevanza in un esposizioni tipicamente quantitativa.
- Valutazione della ricchezza prodotta e distribuita: questo scopo è basato sul calcolo del valore aggiunto e della sua distribuzione. Non è quindi un bilancio sociale completo perché recupera le informazioni solo da fonte patrimoniale e finanziaria in quanto il valore aggiunto è legato alla riclassificazione del conto economico.
- Valutazione globale dell’impresa: si tratta di aggiungere all’analisi costi-benefici di natura socio-economica, considerazioni qualitative che tendono ad abbracciare l’intera attività aziendale.
Contenuti dei bilanci sociali
Sinteticamente il bilancio sociale è rivolto a rendicontare sui seguenti contenuti:
- Valore aggiunto prodotto
- Valore aggiunto distribuito
- Condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti
- Impatto sull’ambiente naturale, paesaggistico ed artistico
- Rapporti con i consumatori
- Rapporti con i clienti
- Portatori di handicap di vario tipo
- Minoranze etniche
- Rispetto dei diritti dell’uomo
- Difesa dei minori
- Uguaglianza e pari opportunità
- Trattamento delle emarginazioni
- Comportamenti nelle pratiche di affari
- Comportamenti nel rapporto con i pubblici poteri
- Impatto socio-economico-culturale sulla comunità circostante anche in termini di know-how professionale diffuso
Modalità di presentazione dei bilanci sociali
È necessario vengano fornite le seguenti informazioni:
- Elenco delle spese sociali: è un semplice elenco di costi sostenuti per attività a scopo sociale (es. finanziamenti a fondazioni con finalità sociali – spese anti-inquinamento) l’entità di questi costi hanno scarso significato perché non permette di verificare i benefici ottenuti e l’efficienza o meno delle attività sociali realizzate. Questo elenco ha uno scopo prettamente legato alle pubbliche relazioni o a qualche particolare stakeholder.
- Inventario sociale: è l’elenco delle attività a scopo sociale svolte dall’impresa; tali attività vengono rilevate attraverso diverse unità di misura con i quali è possibile effettuare solo controlli incrociati senza riuscire a valutare costi e benefici per l’azienda o gli interlocutori. È un modello che non permette di comparare nel tempo e nello spazio dati non omogenei.
- Analisi dei programmi: comprende la descrizione degli obiettivi proposti e delle azioni intraprese per raggiungerli nonché il riscontro dei risultati ottenuti rispetto agli scopi di partenza. L’utilità di queste informazioni è soprattutto ai fini di gestione aziendale interna. Il limite è che ci sono problemi di comparabilità e di completezza dell’informazione.
- Indicatori sociali standardizzati: è un insieme di dati statistici che esprimono i risultati delle azioni sociali svolte in particolari aree; gli indici sono basati su voci e misure standardizzate al fine di fornire un certo grado di oggettività e di comparabilità interaziendale. Vengono però trascurate valutazioni che non possono esprimersi attraverso indicatori.
- Bilanci socio-economici: ha lo scopo di fornire una valutazione economico-sociale complessiva dell’insieme delle operazioni svolte dall’impresa, in termini di costi e benefici contabilmente contrapposti, partendo dal valore aggiunto fino a valutazioni globali. Permette comparabilità e valutazione globale dell’azienda.
Ogni finalità e ogni modello di presentazione ha dei limiti, in particolare i modelli globali e bilanciati (costi contrapposti ai benefici – tipo n. 5) sono superiori sul piano dell’accountability, ma non sono proponibili isolatamente per le limitatezze pratiche che presentano. Molto meglio puntare su un mix di documenti che seguano dei principi fidati da organismi competenti ed indipendenti. I vantaggi che ne derivano sono i seguenti:
- Gli stakeholder hanno garanzia che i loro diritti informativi sono rispettati.
- Le aziende possono contare sul fatto che chi ha svolto il lavoro di stesura del bilancio sociale lo ha fatto seguendo criteri di affidabilità.
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Strategie d'impresa
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