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redazione. il modello GRI si caratterizza per il fatto di essere lo standard di riferimento per il

bilancio di sostenibilità che rispetto al bilancio sociale puro presenta in un unico documento

informazioni riferibili alle tre dimensioni della sostenibilità, economica, ambientale e sociale.

il contenuto del bilancio sociale proposto dal GBS, consta di tre parti fondamentali che sono:

- Identità aziendale;

- Produzione e distribuzione del valore aggiunto;

- Relazione sociale.

L’Identità aziendale ( valori, missione,governance, politiche e strategie declinate per stakeholder)

rappresenta una premessa descrittiva che, fornendo notizie in merito all’azienda, ha lo scopo di

palesare agli stakeholder i primi elementi per poter formulare una valutazione. l’identificazione

degli stakeholder è lasciata all’impresa con alcuni limiti: dovranno essere considerati tutti quelli

interni e dovrà essere rispettato il contenuto minimo previsto dal GBS. sono considerati interni e

quindi sempre presenti i seguenti stakeholder: il personale(risorse umane); il capitale di

rischio(soci/proprietà); il capitale di credito; la pubblica amministrazione; la collettività; il sistema

impresa (azienda).

l’elenco degli interlocutori interni è presupposto tecnico per poter determinare correttamente il

Valore Aggiunto, quindi in sintesi il numero e la qualità degli stakeholder interni è tecnicamente

vincolato al modello del Valore Aggiunto ed il modello a sua volta alla rintracciabilità dei dati nel

conto economico. la remunerazione economico finanziaria conseguita dagli stakeholder interni così

individuati costituisce l’ammontare del Valore Aggiunto determinato in sede di distribuzione. il

beneficio economico-sociale complessivo maturato in capo a ciascun interlocutore interno verrà

evidenziato dalla relazione sociale secondo la seguente logica:

remunerazioni ec./fin + benefici sociali netti = beneficio econ./soc. complessivo

la sommatoria dei benefici ec./soc. complessivi misurerà nel contempo il Valore economico sociale

prodotto.

la relazione sociale accoglierà i sistemi di indicatori di performance individuati rispetto agli

interlocutori esterni. nel sistema degli indicatori vi saranno anche dei dati finanziari presenti nel

conto economico con ei ricavi di vendita o i costi di acquisto, ma questi elementi partecipano alla

determinazione del Valore Aggiunto e non alla sua distribuzione.

l’ambiente non appare in modo esplicito; è però presente nell’analisi della performance verso la

collettività il cui interesse nell’azienda è ripartito in due classi fondamentali: interessi di natura

sociale ed interessi di natura ambientale.

il modello GBS presentato costituisce il modello base che funge da riferimento minimo per tutte le

realtà aziendali.

il confronto con il modello GRI.

il percorso del GRI è analogo; anche in questo caso siamo in presenza di uno standard di contenuto

generalizzato, con flessibilità di adattamento. il contenuto del bilancio sociale formulato secondo il

modello GRI è composto da 5 sezioni: visione e strategia; profilo;struttura della governance e

sistemi di management; indice dei contenuti GRI; indicatori di performance.

le prime tre sezioni del GRI coprono la valenza informativa della prima sezione del GBS. nel

profilo viene fornito un listato di dati di bilancio:fatturato, nr. dipendenti, totale degli investimenti e

dei finanziamenti, ecc. tra i dati viene citato anche l’ammontare del valore aggiunto e l’elenco degli

stakeholder. la quarta è strumentale ed impone un indice che identifichi ed agevoli la ricerca nel

bilancio sociale. la quinta sezione contiene l’insieme degli indicatori e corrisponde dunque alla

relazione sociale del GBS.

la differenza più vistosa tra i due prospetti è costituita dalla mancanza della sezione del valore

aggiunto. nel modello GBS del bilancio sociale la sintesi economica si sposta dalla dimensione

“reddito” a quella di “valore aggiunto”; non che il reddito non venga considerato: è infatti una delle

componenti del calcolo del valore aggiunto. esso però viene disaggregato tra gli stakeholder. il

valore aggiunto corrisponde alla ricchezza prodotta nell’esercizio e destinata a remunerare il

complesso degli interlocutori interni. rispetto ad essi la performance d’impresa viene determinata in

modo aggregato. nel modello GRI il modello quantitativo di riferimento rimane quello del reddito e

l’analisi della performance si basa sulle determinazioni tradizionali legate alla redditività.

Valore aggiunto e bilancio sociale GBS.

La parte denominata Produzione e distribuzione del valore aggiunto deve contenere un prospetto di

conto economico riclassificato secondo la logica del valore aggiunto. pertanto il valore aggiunto

rappresenta il valore economico generato dall’impresa attraverso la gestione delle proprie attività di

natura commerciale, finanziaria o straordinaria; Misura il valore delle risorse umane, finanziarie e

di processo, organizzate dall’impresa e che l’impresa ridistribuisce a coloro che hanno contribuito a

generarlo (dipendenti, azionisti, finanziatori, Istituzioni, comunità, ecc.) Il valore aggiunto deputato

a dare conto della ricchezza prodotta viene presentato in due distinti prospetti:

- il prospetto di determinazione del valore aggiunto, individuato tramite la contrapposizione di

ricavi e costi intermedi;

- il prospetto di riparto del valore aggiunto, ricomposto quale somma delle remunerazioni percepite

dagli interlocutori interni all’azienda e delle liberalità esterne.

nel contesto del bilancio sociale questi due prospetti destinati al valore aggiunto rappresentano la

parte sistemica, oggettiva e quindi certificabile del documento. sono sistemici in quanto derivano da

un sistema contabilità bilanciate e sono essi stessi bilanciati. il modello del valore aggiunto attinge

direttamente alla contabilità generale. i dati contenuti nei due prospetti sono, conseguentemente,

oggettivi e supportati da una documentazione che testimonia la produzione e gli scambi, monetari e

non, effettivamente avvenuti in azienda. c’è dunque un diretto legame tra il Conto del risultato

economico, prospetto di sintesi tradizionale della Co.Ge. ed i prospetti del valore aggiunto. Va

sottolineato che il bilancio civilistico opera delle opzioni di valutazione e rappresentazione non

sempre coerenti con il modello quantitativo di calcolo del valore aggiunto. nelo standardo GBS il

calcolo del valore aggiunto trova perciò supporto anche nell’appendice del documento “principi di

redazione del bilancio sociale”qui si trovano informazioni per agevolare la traslazione dei valori dal

conto economico civilsitico alle variabili dimensionali del valore aggiunto.

definizione del valore aggiunto.

il parametro del valore aggiunto misura la ricchezza prodotta dall’azienda con riferimento agli

interlocutori ( stakeholder) che partecipano alla sua distribuzione. questa è la definizione accolta

dal gruppo di studio per la statuizione dei principi di redazione del bilancio sociale. il riferimento

agli stakeholder pervade tutte le sezioni del bilancio sociale; il bilancio sociale, infatti, è

comunicazione diretta agli interlocutori affinchè possano formarsi un giudizio sulle performance e

sugli effetti sociali connessi all’attività dell’azienda. il documento GBS afferma che l’azienda stessa

deve definire a quali categorie di stakeholder il proprio bilancio sociale è indirizzato. il calcolo del

valore aggiunto coglie soli il riferimento agli interlocutori interni.

configurazione del valore aggiunto e prospetto di determinazione.

Nel prospetto di determinazione del valore aggiunto la nuova ricchezza prodotta nel periodo verrà

quantificata mediante la contrapposizione tra i ricavi ed i costi intermedi. i costi intermedi sono

costi-consumi del periodo che non costituiscono remunerazione degli interlocutori interni.

Il valore aggiunto può riflettere varie configurazioni a seconda del livello di aggregazione dei

componenti reddituali; la configurazione prescelta dal GBS è quella del valore aggiunto globale ,

lasciando libera l’opzione per una determinazione al netto o al lordo degli ammortamenti.

Il Valore Aggiunto Globale – prospetto di determinazione

A. Valore della produzione

B. Costi intermedi di produzione

VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO

C. Componenti accessori e straordinari

VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO

- Ammortamenti

VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO

Il prospetto di riparto del valore aggiunto

il processo distributivo può essere espresso dalla seguente relazione, sintesi degli ammontari delle

remunerazioni ottenute dai raggruppamenti relativi agli stakeholder interni.

V.A.G.N.=Div.+O.F.+R.P.+(+/-R.P.A.) +(+/- ACCUM.)+ D.L.

Due delle componenti di riparto possono presentare segno algebrico positivo o negativo: le

remunerazioni del sistema azienda (ACCUM) e le remunerazioni della Pubblica Amministrazione

(R.P.A.), l’autofinanziamento d’esercizio, o accumulazione, è il valore che bilancia l’equivalenza

tra produzione e distribuzione di Valore Aggiunto. interesse irrinunciabile dell’azienda è quello

della sopravvivenza che viene garantita quando, dopo il processo distributivo ,si sia verificato che il

capitale iniziale non è stato intaccato (ACCUM=0)

Mediante il processo di autofinanziamento si creano i presupposti per lo sviluppo e la creazione di

posti di lavoro. lo sviluppo è misurato dall’accumulazione e quantificato da ACCUM.>0. il declino

dell’impresa, viceversa, presenterà il dato ACCUM<0. queste tre posizioni possono essere

conseguite con o senza il sostegno della collettività (R.P.A.negativa o nulla/positiva)

Valore aggiunto globale: prospetto di riparto

A – Remunerazione del personale

Personale dipendente (remunerazioni diretti, indirette,quote di riparto del reddito)

Personale non dipendente

B – Remunerazione della Pubblica Amministrazione

Imposte dirette

Imposte indirette

(-) sovvenzioni in c/esercizio

C – Remunerazione del capitale di credito

Oneri per capitali a breve termine

Oneri per capitali a lungo termine

D - Remunerazione del capitale di rischio

• dividendi o utili distribuiti alla proprietà

E - Remunerazione dell’azienda

• accantonamenti a riserva

• ammortamenti nell’ipotesi di Valore Aggiunto Lordo

F - Liberalità esterne

- vere e proprie distribuzioni

- esprimono la sensibilità sociale esterna dell’azienda

Remunerazione del personale

Personale: tutti coloro che hanno rapporti di lavoro con l’azienda e i cui interessi economici

sono legati in modo duraturo a quelli dell’azienda . il gruppo è diviso in:

- dipendente: con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato

- non dipendente

Remunerazioni:

- dirette (retribuzioni, quote TFR, providenze aziendali:mensa,borse di studio,asili nido,ecc.

- indirette (contributi sociali a carico dell’azienda)

- quote di partecipazione del reddito

Remunerazione della Pubblica Amministrazione

Beneficio economico che la PA (suddivisa in diverse tipologie di istituzioni) attinge dall’agire

dell’azienda.

Remunerazione del capitale di credito

Comprende tutti i fornitori di capitale ad interesse esplicito, di funzionamento e di finanziamento, di

breve o medio-lungo termine.

Remunerazione del capitale di rischio

Comprende l’ammontare dei dividendi o degli utili conseguiti, con la possibilità di dettagliare

l’aggregato in ragione dell’assetto proprietario.

Remunerazione dell’azienda

L’azienda stessa è considerata interlocutore autonomo; poiché si tratta di valori contenuti nel

bilancio d’esercizio l’aggregato comprende soltanto gli accantonamenti a riserva, nel caso in cui si

faccia riferimento al valore aggiunto netto, ovvero anche gli ammortamenti , quando si consideri il

valore aggiunto globale lordo.

LA TRIPLE BOTTOM LINE.

Condurre le imprese verso la sostenibilità richiede un cambiamento radicale nel loro modo di

concepire e misurare la propria performance. Non si tratta di trovare tecnologie ecocompatibili ma

nuovi modi di concepire l’equità sociale, la giustizia ambientale, l’eticità degli affari. Significa

ragionare in termini di triple bottom line. Oggi si parla di “Triple Bottom Line (TBL)” per

descrivere come le imprese devono essere in grado di adottare una “focalizzazione contemporanea”

che sia in grado di coniugare:la prosperità economica,la qualità ambientale,l’equità sociale. Anche è

difficile gestire ciò che non si può misurare, è possibile stendere un rapporto triple bottom line,

anche se è chiaro che le unità di misura di una rendicontazione integrata dovranno evolversi per

individuare aree comuni e adattarsi alla nuove sfide della sostenibilità. gli aspetti rilevanti della

rendicontazione triple bottom line sono:

identificazione del soggetto (istituzione, gruppi di interesse…)

- Accountability (responsabilità):

che attribuisce la responsabilità di rendicontare sotto la dimensione economica, sociale o

ambientale;

- Accounting (rendicontazione): definizione di un processo di raccolta dati per costruire indicatori

quantitativi e qualitativi che siano in grado di misurare la performance economica, sociale e

ambientale dell’impresa;

- Auditing (verifica): possibilità che terze parti indipendenti verifichino il processo di raccolta dati

ed elaborazione delle informazioni e degli indicatori, ponendo particolare attenzione alle eventuali

lacune.

- Reporting (contenuti della rendicontazione): pubblicazione di un documento che permetta agli

stakeholder di apprendere le performance dell’impresa. Affinché la comunicazione sia efficace è

necessario che raggiunga il maggior numero di stakeholder e che sia di facile comprensione da parte

di tutti;

- Benchmarking (confronto): È l’attività di confronto del report con altre realtà e con i soggetti

portatori di interesse;

la bottom line economica.

La bottom line di un’impresa, secondo la pratica contabile, indica l’utile di esercizio del conto

economico. Nel misurare la performance della bottom line convenzionale i contabili mettono

insieme, registrano e analizzano una vasta gamma di dati numerici; la sfida diventa ardua quando si

entra nelle nuove aree della rendicontazione aziendale, quella ambientale e sociale.

il capitale economico

in sintesi come potrebbe un’azienda capire se i suoi comportamenti sono economicamente

sostenibili. Partiamo dalla definizione di capitale economico che in termini semplici è il valore

totale dei beni al netto della passività; secondo la teoria economica è tradizionalmente concepito

come l’insieme del capitale fisico e finanziario, nel tempo tale concetto è stato ampliato

dall’introduzione dei fattori intangibili come il capitale umano ed il capitale intellettuale

Ciò significa che il management dell’impresa dovrà chiedersi: i nostri costi sono competitivi nel

lungo periodo? Abbiamo investito sufficientemente in innovazione e sviluppo? I nostri margini di

profitto sono sostenibili? Come possiamo fare affinché le nostre risorse umane e il nostro capitale

intellettuale non si trasferiscano in altre organizzazioni?

la responsabilità (Accountability) : Nella maggior parte dei Paesi le imprese sono soggette alla

pubblicazione obbligatoria di un rendiconto economico-finanziario sulla loro performance, molto

spesso sottoposto ad un processo di verifica e revisione esterna. C’è poca sovrapposizione tra le

aree coperte dell’auditing finanziario che è al servizio degli interessi degli azionisti e le aree di

interesse di tutti gli altri stakeholder sui temi sociali e ambientali. L’unica area in cui gli interessi

convergono è quella della ecoefficienza.

l’attività di rendicontazione (Accounting): Il periodo di rendicontazione tradizionale è di 12 mesi e

per la produzione dei report economici (bilancio: stato patrimoniale e conto profitti e perdite)

esistono principi e postulati condivisi al livello internazionale; il contenuto della rendicontazione:

bilancio d’esercizio. quando si entra nell’area della sostenibilità c’è una perdita di indicatori anche

se accettabile

l’attività di verifica (Auditing) L’attività di revisione è svolta da auditors interni che hanno il

:

compito di assicurare che il management effettui gli opportuni controlli. Accanto a questi si

collocano i revisori esterni che conducono un esame indipendente e formulano un giudizio sui dati

economico-finanziari dell’azienda. solo in circostanze eccezionali gli aspetti sociali ed ambientali

dell’attività d’impresa sono verificati in modo completo.

I contenuti della rendicontazione (Reporting): Si costruiscono report economico-finanziari con un

grado di dettaglio e trasparenza differente. I rischi ambientali e sociali per la maggior parte delel

aziende non sono ancora una priorità nella loro business agenda.

Il -confronto (Benchmarking ) Il bilancio viene utilizzato per attivare meccanismi di confronto tra

aziende operanti nello stesso settore e non al fine di individuare best o worse practice.

la bottom line ambientale.

Le imprese sono state maggiormente attratte dalle sfide ambientali piuttosto che da quelle sociali, il

che ha inciso non poco sull’evoluzione generale dell’agenda della sostenibilità.

il capitale naturale.

Cosa significa per un’azienda essere sostenibile a livello ambientale? Bisogna definire il capitale

naturale. Può essere definito in due modi:

• il capitale naturale “critico” comprende il capitale naturale che è essenziale a mantenere l’integrità

dell’ecosistema;

• il capitale naturale “rinnovabile” è quella forma di capitale naturale che può essere rinnovato,

riparato o sostituito

Molte sono le domande del management deve farsi nel momento in cui decide di rendicontare anche

sull’impatto ambientale della loro attività. questa bottom line è la più suscettibile di mutamenti in

quanto la sostenibilità degli ecosistemi varia in relazione al numero degli attori coinvolti: più

efficienti sono gli attori in gioco più cresce la capacità di sostenerli

la responsabilità (Accountability): In alcuni Paesi esiste una regolamentazione che obbliga le

imprese a produrre documenti per la rendicontazione ambientale; negli altri invece il livello di

attenzione viene mantenuto alto soprattutto dagli ambientalisti e dai media.

l’attività di rendicontazione (Accounting): la rendicontazione ambientale è ancora in fase

embrionale, tuttavia è destinata a fare molto strada. Negli anni si sono diffusi alcuni standard

internazionali per la misurazione dell’impatto ambientale, come la ISO 14001 ( International

standards organisation) e, a livello europeo, la EMAS (eco-management audit scheme). Entrambe

queste norme sono volontarie ma l’aspettativita è che la forza del mercato ne guidi l’adozione lungo

tutta la catena del valore.

l’attività di verifica (Auditing): Le verifiche ambientali hanno tradizione più diffusa negli Stati

Uniti che non in Europa (dove l’interesse si è sviluppato negli anni Novanta). In questo ambito le

verifiche tendono a valutare il rispetto delle leggi e degli standard in maniera ambientale.

i contenuti della rendicontazione( Reporting): I report ambientali conoscono una storia recente e la

loro diffusione ha avuto inizio in maniera volontaria con il risultato che i criteri utilizzati nella

preparazione differiscono molto uno dall’altro.

il confronto (Benchmarking ): Anche da un punto di vista ambientale è opportuno attivare

meccanismi di confronto con aziende che operano nello stesso settore.

la bottom line sociale.

Appare sempre più evidente che il progresso che tenga conto della bottom line sociale sta

diventando sempre più un fattore critico nel determinare il successo o il fallimento di ogni

transazione. Un’organizzazione che non tiene in considerazione le problematiche politiche, sociali

ed etiche mette a rischio perfino la migliore performance ambientale.


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Aleksej

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Strategie politiche ed etica d'impresa sulle teorie e i modelli di costruzione del bilancio sociale quale documento che periodicamente le aziende possono redigere per comunicare ai rispettivi pubblici (stakeholder) le conseguenze delle loro attività sul piano economico, sociale e ambientale.
modelli di bilancio sociale, linee guida nazionali ed internazionali di redazione del bilancio sociale, revisione nel bilancio sociale, l’accountability nel bilancio sociale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aleksej di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategie politiche ed etica d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Maggi Davide.

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