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atti di violenza commessi dai palestinesi a danno di altri

palestinesi ritenuti collaborazionisti di Israele.

Il 2 aprile 2002, 250 palestinesi armati si asserragliarono nella

Basilica della Natività a Betlemme, mentre l’esercito israeliano

circondava il luogo di culto per impedire che i guerriglieri

fuggissero. La stampa italiana ha capovolto la situazione,

ponendo l’enfasi sul fatto che i palestinesi erano le vittime. Solo

il giornalista Cremonesi del Corriere della sera, ha evidenziato il

A SSEDIO VS fatto che i palestinesi avevano preso degli ostaggi. Nei media,

OCCUPAZION non si parlava di occupazione da parte palestinese, ma si

. I

E L CASO insisteva nel descrivere uno spietato assedio di carri armati

6 DELLA israeliani a un gruppo di persone rifugiatesi in un luogo sacro.

C HIESA

DELLA Il 10 maggio 02 è arrivata la resa, in seguito ad un’estenuante

N ATIVITÀ trattativa, con la concessione dell’asilo politico da parte di alcuni

stati europei, tra cui l’Italia, dei palestinesi colpevoli di

terrorismo.

Alcuni giornalisti, hanno messo in luce come la vita dei cristiani

che vivono nei Territori palestinesi sia impossibile…

Un’altra crisi è stata la battaglia combattutasi nel campo

profughi cisgioradano di Jenin tra il 4 e l’11 aprile 2002

D organizzata da Hamas e da Fatah per contrastare l’esercito

AVIDE E

G israeliano che era penetrato nel campo profughi per arrestare

OLIA NON

7 tutti i terroristi che vi si nascondevano.

ABITAVANO A

J

ENIN Nei primi mesi del 2002 da Jenin erano partiti 28 attacchi

terroristici palestinesi.

Israele, a Betlemme e a Jenin, ha vinto la battaglia sul piano

politico e militare, ma non su quello mediatico. Ci fu anche un

T episodio che scatenò un problema Rai-Mediaset. Una troupe

RA FACTS E

. Mediaste riprese l’uccisione di 2 soldati israeliani da parte di

FEATYURES

8 I poliziotti palestinesi.

L CASO

C

RISTIANO La RAI subito si affrettò a comunicare alle autorità palestinesi

che il servizio non era RAI, ma Mediaset e si cominciò anche a

temere per la sorta degli inviati Mediaste in Palestina.

9 U N GIORNO L’operazione antiterrorismo Scudo difensivo, cominciata a fine

COME TANTI marzo 2002, concesse ad Israele di tirare un sospiro di sollievo.

IN ISRAELE 11

Ma nel giugno 2002, dopo il ritiro dei soldati israeliani dalle

principali città palestinesi, un’altra ondata di attentati suicidi

indusse il Governo di Sharon a lanciare l’Operazione Sentiero

determinato, seconda vasta offensiva anti-terrorista nelle città

DI palestinesi di Cisgiordania. I media italiani il 19 giugno 02

ORDINARIO hanno dato più importanza alla sconfitta della Nazionale italiana

TERRORISMO che all’attentato kamikaze organizzato da Hamas di

Gerusalemme che provocò la morte di studenti e lavoratori in

un autobus. Le vittime israeliane vengono trattate dai media

con distacco.

Tra i luoghi comuni che appaiono sui giornali: “ dal ’67 lo

P ER LA scontro in Palestina è unicamente una guerra causata

DIFESA E

10 dall’occupazione israeliana” di conseguenza il terrorismo

CONTRO IL palestinese è giustificabile perché legittimato da una guerra di

TERRORISMO liberazione.

3° C – I – D

AP SRAELE E LE RAPPRESENTAZIONE DI UN NEMICO DELLA PACE ALLA ROAD MAP

ALL UNILATERALISMO STRATEGICO ISRAELIANO

Nel suo discorso del 24 giugno 2002, Bush annuncia

la bozza di percorso per la futura Road Map per

avviare un nuovo processo negoziale che dovrebbe

condurre ad uno Stato palestinese, dopo l’elezione di

P nuovi leaders palestinesi non compromessi con il

RONI A DOLOROSE

1 terrorismo.

CONCESSIONI Il 13.04.03 il quotidiano Haretz afferma che la fine

della minaccia iraquena, può contribuire

positivamente al processo di pace in medio oriente.

2 L ’

A NUOVA MAPPA STRADALE INCROCIA L ANTIMORALISMO DELLA POLITICA

La Road Map il piano di pace internazionale ideato da USA, UE, NAZIONI UNITE

e Russia, fu presentato il 4 giugno 03 al vertice di Aqaba da Bush e accettato dai

premier Sharon e dal palestinese 1° min. Abu Mazen alla presenza del Re di

Gioradia Abdallah. 12

I punti salienti:

Cessazione di ogni forma di terrorismo e violenza

* Creazione di uno Stato palestinese democratico

* Smantellamento della maggior parte degli insediamenti israeliani

* Riconoscimento di Israele da parte di tutti gli Stati arabi.

*

2 sono le questioni non trattate:

1. Il rientro dei profughi

2. Il destino di Gerusalemme

I palestinesi non osservarono gli accordi e non rimossero il terrorismo.

Nel 2004 Arafat è morto per malattia. I capi delle Brigate Al Aqsa (ala militare del

movimento Fatah, presieduto da Arafat), hanno respinto gli appelli per una

Intifada non violenta.

Le rappresentazioni dei media italiani del terrorismo palestinese sono più blande

rispetto a quelle di altre organizzazioni terroristiche. Questo fa sì che i morti di

Madrid e NYC siano più importanti di quelli degli autobus di Israele.

I Media hanno presentato le notizie, come se Sharon non

fosse stato sempre d’accordo ad un processo di pace.

L E BAD NEWS DA Es.

I SRAELE SULLO  Mappa per la pace, primo sì di Sharon.

3 I

SFONDO DI RAQI

FREEDOM  Via libera di Sharon al piano di pace.

Il 9 giugno 2003, avviene l’uccisione di 5 soldati israeliani

al valico di Erez. Questo scontro è stato rivendicato da

diverse organizzazioni: Hamas, Jihad e la brigata dei

L

A TREGUA ARMATA martiri di Al Aqsa che si richiama a Al Fatah.

FA DIMENTICARE IL

4 TERRORISMO CHE I titoli dei giornali relativi a questo episodio sono stati

NON CESSA ambigui: Israele, attacco alla pace etc…(sembra che la

responsabilità sia di Israele e, inoltre, non si accenna ai 5

morti israeliani).

5 I SRAELE TRA 13

La svolta tra Egitto ed Israele avvenne nel 1977, quando

COMUNICAZIONE il Presidente Sadat fece il suo storico viaggio a

POLITICA E Gerusalemme e depose una corona sulla tomba del milite

STRATEGIE ignoto.

ANTITERRORISTICHE

6 T I L’E ,

RA SRAELE E UROPA MALINTESI PERCEPITI

Nel giugno03 nel mezzo di una nuova tregua l’hudna (armata), Sharon mantenne

aperta la porta del negoziato anche quando gli attenti kamikaze ebbero

nuovamente luogo. Israele liberò anche alcuni prigionieri di guerra palestinesi e

attuò i primi difficili sgomberi di coloni. Ma quella tregua armata, servì ai

palestinesi per avere il tempo di riorganizzarsi di nuovo.

L’UE non include Hamas tra le organizzazioni terroristiche, probabilmente per

paura di ritorsioni di queste. Dal processo di Oslo in poi, Israele si è sentito

incompreso e abbandonato dall’Europa.

C’è poi, un fatto sconcertante, molti libri di testo palestinesi nei quali ci sono le

istruzioni per imparare a d imitare i terroristi, sono finanziati dall’UE, in questi

libri è inoltre cancellata Israele dalle cartine geografiche.

Alcuni sondaggi condotti nel 04, hanno fatto emergere dati quali:

40% attribuisce la colpa degli attacchi kamikaze alla politica di Sharon.

 Gli italiani sono molto critici nei confronti della politica di Sharon sulla

 questione palestinesi e sono contrari alla costruzione di un muro.

Ciò che Israele avverte più pesantemente è la sottovalutazione del terrorismo

palestinese. L’Europa fautrice della Road Map, non ha avanzato azioni concrete,

mantenendo una politica che si rivela avversa a quella israeliana e

accondiscendente verso le leadership autoritarie arabe.

7 I SRAELE CONTRO I Hamas è stata fondata da Yassin nel 1987 da una costola

SUOI NEMICI della Fratellanza Musulmana e fece la sua apparizione nel

ANTIPALESTINESI panorama politico palestinese, all’inizio della 1° Intifada.

L’errore di Israele, è stato quello di tollerare l’emergere di

questa organizzazione che pensava, avrebbe contrastato

il terrorismo.

Ma gli israeliani non avevano capito che Yassin era il

punto di incontro dell’estremismo terrorista sannita con

quello sciita. 14

Dopo la scomparsa nel 1989 di Khomeini, Yassin è

rimasto il massimo teologo islamico. Lo scopo di Yassin,

di Hams di Hezbollah è la distruzione dlelo Stato di

Israele.

La strategia del terrorismo in MO è quella di aumentare il

livello di azioni violente, sempre in concomitanza di

negoziati e risoluzioni tese a trovare soluzioni politiche da

opporre alle opzioni militari.

L

E UCCISIONI La notizia delle uccisioni mirate israeliane di Yassin e del

MIRATE NELLE successore Rantisi sono state commentate in modo

8 RAPPRESENTAZIONI distorto dalla stampa italiana. Occhetto dichiarò che

DEI MEDIA uccidere Yassin equivaleva ad aver ucciso il Papa.

GIORNALISTICI

C A - F G B

ONCLUSIONI PERTE ROM AZA TO AGDAD

Abu Mazen prese il posto di Arafat in seguito alla sua

morte (2004). La Road Map rischiava di interrompersi a

causa del terrorismo, ma Sharon offrì un proprio piano

proponendo lo sgombero degli insediamenti israeliani a

incominciare dalla striscia di Gaza. Sharon ottenne anche il

C consenso di Bush.

HANGING THE

1 FACTS ON THE Anche dopo la morte di Arafat, Sharon non riuscì a

GROUND smuovere la dirigenza palestinese, quindi continuò con il

ritiro dea Gaza, nonostante le difficoltà che si presentavano

all’interno del suo stesso partito e tra i suoi vecchi alleati,

forte, però, dell’appoggio della maggioranza dell’opinione

pubblica israeliana che lo sosteneva.

Israele sa che non può vincere la pace fino a quando i

U palestinesi interpreteranno il conflitto come una vittoria

N IDEALISMO totale sulla Palestina e valuteranno i negoziati solo come

POLITICO

2 ’ scelta tattica o come una debolezza in attesa di imporre

ALL ASSALTO nuovamente la forza.

DELLA REALTÀ

3 F B

ROM AGDAD TO 15

La proposta costituzionale irachena non vuole tradire le

proprie radici islamiche, ma vuole opporsi a quell’Islam

integralista e fanatico sponsor del terrorismo

fondamentalista.

La rimozione di Saddam ha indebolito le forze ostili a

G AZA Israele e all’Occidente da un punto di vista militare e

economico. Il terrorismo ispirato a un certo integralismo

islamico si oppone ai processi di cambiamento che possono

liberare germi di libertà e democratizzazione all’interno

delle società islamiche.

Il 23 ago 05 si è conclusa la prima fase dell’operazione

Mano tesa ai fratelli per attuare il piano di disimpegno

unilaterale del Governo di Sharon con lo sgombero di tutti

gli abitanti dagli insediamenti ebraici nella Striscia di Gaza,

U NA SOCIETÀ e di 4 settlement in Samaria, nella Cisgiordania.

APERTA E I SUOI

4 . I

CRITICI SRAELE Si sono verificati solo 2 atti terroristici, il primo dei quali ha

NEI GIORNI DEL visto un estremista israeliano (facente parte di un partito

DISIMPEGNO messo fuori legge da Israele) ha ucciso 4 palestinesi su di

un autobus e subito dopo è stato linciato. Questo episodio è

stato enfatizzato dai media.

C’è poi stata la vicenda delle serre agricole dei Territorio.

P OSTFAZIONE

L , ,

A GUERA DELLE PAROLE IL SILENZIO DELLA PAURA LA CONVERSIONE DELLO SGUARDO

B ECHELLONI

I . N

NCIPIT OVE

1 CITAZIONI PERTINENTI

2 U N LBRO SULLA OCMUNICAZIONE GIORNALISTICA

..che finalmente le opinioni pubbliche possano essere

2.1 U risvegliate alla comprensione delle ragioni di Israele da

NA SPERANZA un giornalismo responsabile.

2.2 U NA COMUNICAZIONE 16

E’ un libro che affonda le sue radici in una concezione

della comunicazione giornalismo che bisogna mettere in

RESPONSABILE AL luce.

POSTO DELLE ARMI

U Tabasso propose a Bechelloni di seguirlo per la sua tesi

NA TESI DI

2.3 sull’immagine di Israele nella stampa italiana.

DOTTORATO

L I 3 quotidiani analizzati sono : Corriere della Sera,

O STUDIO DI UN

2.4 Repubblica e la Stampa

CASO

2.5 U NA GUERRA Si tratta di una guerra in corso da quasi ’60 anni.

U N CASO E’ una complessità che affonda le sue radici in un

2.6 EMBLEMATICO DI mondo antico.

COMPLESSITÀ UMANA

2.7 C ? Difficile rispondere….

HE TIPO DI GUERRA Un tempo c’era una teoria che andava per la maggiore,

ossia che le società umane semplici soono quelle

preesistenti alla modernizzazioni e che le società

complesse sono quelle modernizzate. In tempi recenti,

L si è però diffusa un’altra teoria, ossia che le società

A COMPLESSITÀ COME

2.8 contemporanee, massificandosi divengono semplici a

BESTIA NERA DEL causa dell’omologazione indotta dai consumi e dai mass

GIORNALISMO media rende gli individui uguali tra loro. Queste sono

semplificazioni, però, purtroppo, molto diffuse.

Sicuramente il giornalismo è divenuto molto difficile e

nel caso di Israele, lo è ancora di più.

3 L

A COSTRUZIONE DEL PUNTO DI VISTA GIORNALISTICO

3.1. U N INVITO A LEGGERE Occorre interrogarsi sulla nuova centralità che il

TRA LE RIGHE giornalismo è venuto assumendo nella società

contemporanea sempre più globalizzata.

3 sono le questioni messe in luce da Bighelloni su

questo libro:

- L A GUERRA DELLE PAROLE

17

- I L SILENZIO DELLA PAURA

- L A CONVERSIONE DELLO SGUARDO

Stereotipi e racconti di eventi decontestualizzati.

L Bechelloni tende a pensare che questo modo di fare

A GUERRA DELLE

3.2 giornalismo, affondi le radici in una specifica cecità che

PAROLE accomuna l’Italia all’intera Europa.

I Paura non solo della guerra, ma anche di andare

L SILENZIO DELLA

3.3 controcorrente il senso comune degli Italiani

PAURA Cecità intellettuale e paura sono una miscela esplosiva.

L A CONVERSIONE

3.4 Uno sguardo che deve essere capace di vedere e

DELLO SGUARDO ascoltare ciò che la realtà ti offre e di raccontarla.

P ALESTINA Y. A fino al novembre 04

RAFAT

* A – primo ministro dal 2003 fino a settembre 04,

BU MAZEN

* quando fu costretto a dimettersi. Fu il successore di Arafat

dopo la sua morte.

A –primo ministro dal settembre 04

BU ALA

*

H è stata fondata da Yassin nel 1987 da una costola della

AMAS

Fratellanza Musulmana e ce la sua aparizione nel panorama

politico palestinese, all’inizio della 1° Intifada.

I SRAELE S : primo ministro dal 6 feb 01

HARON

*

ONU K Segretario generale

OFI ANNAN

* 18


PAGINE

19

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AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sulla materia di Strategie della comunicazione giornalistica riguardanti l'ossessione antisraeliana. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: l’ostilità che corre attraverso i media, dentro il caleidoscopio , ostilità antisraeliana, ignoranza e disinformazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Professioni dell'editoria e del giornalismo
SSD:
A.A.: 2001-2002

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategia della comunicazione giornalistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Sociali Prof.

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