Il sistema tradizionale
Esso è composto da:
- Assemblea degli azionisti
- Consiglio di amministrazione
- Collegio sindacale (tipico del sistema tradizionale)
Nomina, sostituzione e cessazione degli amministratori
Nomina: la nomina degli amministratori (anche indipendente dall'assemblea) è sempre fatta per via assembleare, di soci o azionisti. La durata può essere fissa che va da 1 a 3 anni oppure a tempo indeterminato (l'assemblea sceglie se cambiare gli amministratori).
Sostituzione:
- Per captazione: se nel corso dell'esercizio uno o più amministratori vengono meno, gli altri provvedono a sostituirli con approvazione del collegio sindacale (la maggioranza deve però essere sempre nominata dall'assemblea).
- Sostituzione del consiglio: se la maggioranza degli amministratori non è nominata dall'assemblea, viene sostituto l'intero consiglio.
Cessazione: lo statuto può prevedere la decadenza dell'intero consiglio, a seguito della cessazione di alcuni componenti (scadenza del termine, cause di ineleggibilità o incompatibilità, rinuncia incarico, revoca, decesso). Obbligo per quelli rimasti in carica di convocare l'assemblea per la nomina del nuovo consiglio.
Per gli amministratori, il diritto-dovere di agire informati
Art. 2381:
- Comma 1: nel caso di statuto della società, esso determina poteri del presidente del consiglio di amministrazione. Senza lo statuto il presidente convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, coordina i lavori, fa sì che le informazioni sulle materie dell'ordine del giorno arrivino a tutti i membri del consiglio.
- Comma 2: il consiglio di amministrazione può delegare i poteri a un comitato esecutivo composto da alcuni dei componenti del consiglio stesso.
- Comma 3: dovere degli amministratori (o ai delegati) di dare alla società un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa. In particolare il consiglio ha il dovere di deve valutarne l'adeguatezza.
- Comma 4: aumento delle materie che non possono essere delegate dal consiglio di amministrazione.
- Comma 5: dovere dei delegati di riferire al consiglio e al collegio sindacale almeno ogni 180 giorni (limite massimo) l'andamento della gestione, e le operazioni di maggior rilievo effettuate dalla società e dalle sue controllate.
- Comma 6: gli amministratori sono tenuti ad agire in modo informato, ciascun amministratore può chiedere agli organi delegati che in consiglio siano fornite informazioni relative alla gestione. Per poter agire in modo informato quindi gli amministratori oltre al diritto di ricevere informazioni semestralmente, hanno il dovere di richiedere informazioni qualora ne risulti la necessità.
È importante che dalla relazione tra gli organi delegati risultino le seguenti informazioni:
- Andamento della gestione nell'applicazione dell'organigramma, dei piani strategici industriali, finanziari e della contabilità
- Analisi dei budget e relativi scostamenti
- Operazioni di maggior rilievo compiute dalla società e dalle sue controllate
- Contratti industriali, rapporti con istituti di credito, rapporti sociali con azionisti, leggi lavoro e personale dipendente, contenziosi giudiziali e stragiudiziali
Diritto societario: i nuovi doveri del collegio sindacale
Art 2403: doveri del collegio sindacale
- Vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto: verificare il rispetto delle norme dello statuto e legislative; verificare gli adempimenti delle norme; il possesso delle autorizzazioni per le attività e il mantenimento dei requisiti delle disposizioni autorizzative.
- Vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione: accertare che gli amministratori non compiano operazioni estranee all'oggetto sociale, imprudenti o azzardate da compromettere il patrimonio sociale.
- Vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile: verificare la presenza di un organigramma e che ci sia un'applicazione pratica di esso.
- Segnalare e monitorare i punti di debolezza: all'inizio del mandato segnalare i punti di debolezza e monitorare l'andamento dell'attività aggiornando periodicamente la situazione; la riunione del collegio è da tenersi almeno ogni 90 giorni.
La sintesi dell'attività di vigilanza da minor attenzione alla gestione e maggior considerazione alla razionalità economica e al rispetto delle regole, statuti e regolamenti, organigrammi, codice civile, deleghe e rapporti tra organi sociali.
Come cambiano i poteri del collegio sindacale
Art 2403 BIS: poteri del collegio sindacale
- Atti di ispezione e di controllo
- Chiedere notizie agli amministratori (anche con riferimento a società controllate) sull'andamento delle operazioni sociali
- Scambiare informazioni (sull'attività sociale) con gli organi di controllo delle società controllate
- Per le ispezioni i sindaci possono avvalersi di propri dipendenti e ausiliari (a proprie spese e sotto la propria responsabilità); le informazioni riservate possono non essere dette ai delegati
- Ottenere dagli amministratori delegati almeno ogni 180 giorni le informazioni sulla gestione, prevedibile evoluzione, operazioni di maggior rilievo della società e delle controllate
Mette in risalto lo scambio di informazioni, essenziale sia nella funzione amministrativa che di controllo.
Incompatibilità dei sindaci nel nuovo diritto societario
Art. 2397: requisiti dei sindaci
Collegio sindacale senza funzione di revisione contabile: almeno un effettivo ed un supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili.
Collegio sindacale con funzione di revisione contabile: tutti i sindaci devono essere revisori contabili.
Nelle Spa si avrà sempre la nomina del collegio sindacale mentre nelle srl il collegio sindacale si avrà quando il capitale sociale sarà pari o superiore a 120 mila euro.
Cosa devono fare i sindaci al momento della nomina:
- Composizione del collegio, se ad esempio è affidata la funzione di revisore contabile, verificare che tutti abbiano questo requisito
- Criteri per la nomina del presidente
- Cause d'ineleggibilità o decadenza o incompatibilità
- Limiti e criteri per il cumulo degli incarichi
Art. 2399: cause di ineleggibilità o di decadenza dalla carica di sindaco
- Coniuge, parenti e affini entro il quarto grado degli amministratori
- Coloro che sono legati alla società o alle controllate da un rapporto di lavoro o consulenza di prestazione retributiva (rapporti natura patrimoniale che compromettono l'indipendenza)
Il nuovo diritto societario e l'indipendenza dei sindaci
- Cause di incompatibilità oggettiva: ineleggibilità degli interdetti, inabilitati, falliti, condannati da pena che comporta interdizione.
-
Cause di incompatibilità soggettiva:
- Rapporti coniugali con amministratori della società
- Compromettono indipendenza del sindaco:
- Sussistenza di rapporti di lavoro
- Sussistenza di più generici rapporti di natura patrimoniale
Essere indipendenti significa essere: imparziali, onesti, assenza di interessi con la società o con i soci. Tale indipendenza deve essere percepita anche esternamente, nel caso che non venisse percepita la situazione diverrebbe incompatibile.
Collegio sindacale e l'organizzazione aziendale
Organo amministrativo: dovere di dotare la società di un assetto organizzativo, amministrativo.
-
Strategia aziendale
-
Strategia aziendale
-
Paniere completo multiple Strategia e governo d'azienda
-
Paniere risposte aperte Strategia e governo d'azienda