DIOCLEZIANO
Tenta di arginare la crisi: vincola i cittadini alla terra lavorata = lega ognuno
all’esercizio del mestiere paterno + attua la riforma costituzionale = TETRARCHIA
Impero viene diviso in 2 parti, con 2 Augusti e 2 Cesari ( governo dei 4)
Tetrarchia nel 293
Diocleziano = Augusto (prov. Orientali e Egitto)
Galerio = Cesare (prov. Balcaniche)
Massimiano = Augusto ( Italia e Africa settentrionale)
Costanzo Cloro = Cesare (Spagna, Gallia, Britannia)
Impero diviso in 4 prefetture:
Oriente
Illirico
Italia
Gallia
Queste 4 prefetture sono divise in 12 diocesi, a capo di ciascuna c’è un vicario
Ogni diocesi è suddivisa in 101 province con a capo un dux e un praeses
Diocleziano tenta di ridare valore alla moneta d’argento ma fallisce
La riscossione delle imposte è affidata ai curiali (amministrazione civile), staccata
dall’amministrazione militare
A capo dell’amm. Civile = i 4 prefetti del pretorio
A capo dell’amm. Militare = governatori o proconsoli
COSTANTINO
Eletto imperatore nel 324
Fa di Bisanzio la nuova capitale = ribattezzata Costantinopoli (330)
Emana l’ EDITTO DI MILANO nel 313, con cui proclama il Cristianesimo “religio
licito”, quindi libertà di culto per i Cristiani ( la religione cristiana diventerà quella
ufficiale dello Stato solo con l’ EDITTO DI TESSALONICA, nel 380)
Riprende la tetrarchia diocleziana:
Prefettura delle Gallie
Prefettura d’Italia
Prefettura d’Oriente
Prefettura d’Illirico
Nel 309-310 Costantino attua una riforma monetaria = trimetallismo, e viene
introdotto il solidus
Dota le chiese di patrimoni per attività assistenziale, abbellimento degli edifici e
attribuisce ai vescovi funzioni giudiziarie
INIZIANO LE PRIME INVASIONI BARBARICHE
Nel 378 l’Imperatore Valente affronta nella piana di Adrianopoli i Visigoti e viene
sconfitto e ucciso.
L’Imperatore Teodosio I concorda il trasferimento dei Visigoti nell’Illirico e alla sua
morte, divide l’Impero in 2:
Oriente = Arcadio, tutelato dal goto Rufino, con capitale Costantinopoli
Occidente = Onorio, tutelato dal generale vandalo Stilicone, con capitale
Milano
Stilicone guida gli eserciti imperiali contro i Visigoti e i Goti (agli ordini di
Radagaiso) in Val Padana.
Nel 402 Milano viene minacciata, la capitale viene spostata a Ravenna
Nel 406 a Magonza un’ondata di popolazioni germaniche invadono il limes
Nel 410 avviene il 1° SACCO DI ROMA, ad opera dei Visigoti, guidati dal re Alarico
Nel 453 muore Onorio, l’Impero d’Occidente passa nelle mani della sorellastra Galla
Placidia, tutrice del piccolo Valentiniano III
Intanto gli Unni, guidati da Attila, avanzano in Gallia: si tenta un’alleanza ma nel 451
il generale di origine romana Ezio sconfigge gli Unni a Troyes
Gli Unni ritornano e distruggono Aquileia, arrivano fino al Mincio, vengono però
bloccati dall’esercito di papa Leone I (Magno)
Attila muore nel 453, Ezio muore nel 454 (ucciso), Valentiniano III viene anch’egli
ucciso nel 455 e si crea un vuoto di potere
Nel 455 avviene il 2° SACCO DI ROMA , ad opera dei Vandali, guidati da Genserico
L’ultimo Imperatore, Romolo Augustolo, viene deposto nel 476 dallo sciro Odoacre
che regna come “patrizio dei romani”
Nel 489 Odoacre sarà spodestato dal re ostrogoto Teodorico
I BARBARI DELLA 1° INVASIONE E LE CAUSE DELLA
CATASTROFE – CROLLO DELL’IMPERO ROMANO
L’inverno del 406 -407 era rigidissimo e il Danubio totalmente ghiacciato:
Gli Ostrogoti lo oltrepassano, con lo scopo di mangiare e rubare
I Vandali, gli Alani e gli Svevi, con Genserico, si fermano in Spagna, in Andalusia e
arrivano in Africa
I Burgundi si fermano in Gallia (Valle del Rodano)
I Franchi Salii si fermano in Francia settentrionale
Gli Angli e i Sassoni si fermano in Inghilterra (Gran Bretagna)
I Visigoti dalla Mesa e dalla Tracia trovano ad Oriente una forte opposizione,
cambiano quindi rotta, arrivano nella penisola balcanica e da nord penetrano in
Italia, arrivando a saccheggiare Roma nel 410, poi risalgono verso nord, entrano in
Gallia meridionale e si fermano nel Regno di Tolosa.
Vi sono molte cause del crollo dell’Impero romano: innanzitutto era già in crisi da molto
tempo, dal 300 ca; in più vi era una fortissima pressione fiscale e tasse pesantissime. Non
sono le Invasioni a far crollare l’Impero ma diversi fattori come la mancanza di
manodopera, la gente che viene trattata come schiava, l’Imperatore che assume la figura di
despota-tiranno, i cittadini si sentono totalmente estranei.
MONACHESIMO E MONACI
Esistono 2 tipi di monachesimo:
M. eremitico = nasce in Egitto, ed è caratterizzato da una vita isolata e solitaria
M. cenobitico = nasce in Egitto ma si diffonde molto in Occidente, ed è
caratterizzato da una vita in comune
La 1° Regola monacale deriva da Pacomio (in origine era soldato), caratterizzata
dall’obbedienza, dalla povertà e dalla carità. In Francia è San Martino di Tours a essere
famoso; in Irlanda il cristianesimo si diffonde molto, ma non coi vescovi, ma coi monaci
(ricordiamo San Colombano e San Patrizio), che si muovono in Europa per diffondere il
loro modo di vivere. Cassiodoro, un intellettuale, consigliere dei re goti in Italia, a
Vivarium (Calabria) fonda un monastero e inizia a trascrivere i testi antichi. Non c’è qui un
abate ma un priore.
La Regola di San Benedetto da Norcia è importantissima (viene istituzionalizzata e
ufficializzata solo 3 secoli dopo): nel 530 Benedetto fonda l’Abbazia di Montecassino,
esempio di monachesimo cenobitico. Questa Regola ha come motto “Ora et labora”, ossia
prega e lavora ( con l’aggiunta anche della lettura a voce alta e riposo e pasti).
ASCESA DEI FRANCHI
i Germani erano già conosciuti dai Romani, e i capi germanici erano re guerrieri,
caratterizzati dall’addestramento militare, se c’era una questione la si risolveva in
modo violento (con la faida), più tardi la faida verrà sostituita dal guidrigildo
i Franchi sono i primi a cristianizzarsi, i primi a usare il guidrigildo, i primi a formare
una legge, la Legge Salica
i Germani all’inizio hanno solo una lingua orale; al momento dell’invasione
dell’Impero romano imparano la scrittura
la religione è quella del cristianesimo ariano (i Germani sono ariani, i Franchi invece
si convertono al cristianesimo cattolico)
i Franchi sono divisi in 2:
Salii = situati sul basso Reno
Ripuarii = situati tra Treviri e Colonia
Il re dei Franchi Salii è Clodoveo ( re dal 481):
Discendente di Meroveo, quindi facente parte della stirpe dei Merovingi
Nel 496 si converte al cattolicesimo
Fissa la capitale sulle rive della Senna (Parigi)
Compone la Legge Salica
Si allea coi Burgundi
Si scontra con gli Alemanni sul Reno e con i Visigoti al di là dei Pirenei
Morto Clodoveo, il regno viene diviso fra i suoi 4 figli, in 4 parti:
Austrasia
Neustria
Burgundia
Aquitania
Si mantengono buoni rapporti d’integrazione con il popolo romano e aumenta
l’importanza e il potere dei Maestri di palazzo, o Maggiordomi
I Visigoti, sconfitti da Clodoveo, si dirigono in Spagna; anche qui vi è la
collaborazione con i romani, una specie di fusione.
Il re visigoto Caredo nel 586 si converte al cattolicesimo
I Vandali sono isolati e non collaborano per niente coi romani: vengono sconfitti
dall’Impero Romano d’Oriente e il loro territorio viene annesso all’Impero bizantino.
Gli Ostrogoti:
Sono Goti dell’Est che vengono in Italia perché respinti dall’Impero Romano
d’Oriente
In Italia lo sciro Odoacre nel 476 aveva deposto l’ultimo imperatore, Romolo
Augustolo, diventando patrizio
L’Imperatore d’Oriente, Zenone, è preoccupato della potenza di Odoacre: fa
una alleanza con gli Ostrogoti, incoraggiandoli a venire in Italia
Nel 489 gli Ostrogoti, guidati dal re Teodorico, arrivano in Italia, si scontrano con
Odoacre e vincono, così al potere sale Teodorico
Il progetto di Teodorico è di coordinare attorno a Roma i regni latino-germanici ma
questo progetto fallirà
Teodorico è tollerante verso i cattolici, sebbene lui sia ariano; ciò però crea a lungo
andare un equilibrio instabile
In Oriente l’Imperatore ora è Giustino, che ha con Teodorico rapporti molto tesi
Teodorico fa uccidere collaboratori e il papa è costretto a fare da mediatore, va a
Costantinopoli, quando il papa torna a Roma, Teodorico lo imprigiona
Nel 526 Teodorico muore e il regno ormai è sguarnito; il potere va in mano di
Amalasunta (che sarà uccisa)
GIUSTINIANO
Giustino I è lo zio di Giustiniano; il nome Giustiniano significa “colui che deriva da
Giustino” (realmente si chiamava Flavio Pietro Sabbazio)
Regna dal 527 al 565
Conosce una attricetta umile, se ne innamora, e la sposa: Teodora diventa Augusta
(Imperatrice), ma morirà presto, nel 548
Nel 527 il pretendente al trono è Nica:
Nica organizza una rivolta / colpo di Stato nell’Ippodromo di Costantinopoli
È senatore
Nell’Ippodromo 30mila persone lo acclamano
Subentra Teodora, risoluta, che convince il marito Giustiniano a intervenire
La reazione è guidata dal generale Belisario
I rivoltosi vengono uccisi, la rivolta è sedata nel sangue e il potere va nelle
mani di Giustiniano
Nel 533 Belisario si scontra con i Vandali a Cartagine, vince, e viene così annessa
l’Africa
Nel 535 Belisario e Giustiniano si rivolgono all’Italia: inizia la guerra goto-bizantina
( 535-553) in cui Belisario conquista la Sicilia, la Calabria, l’Italia centro meridionale;
nel 540 le truppe di Belisario attaccano Ravenna e il regno ostrogoto comincia a
crollare. Belisario sferra due attacchi contemporaneamente: sia verso Roma e
Napoli, sia verso l’area Padana (occupando Rimini)
Gli Ostrogoti, guidati da Totila l’Immortale, tentano di resistere, ma nel 552 viene
sconfitto nella battaglia a Gualdo Tadino e viene ucciso.
Giustiniano ora ha recuperato l’Italia:
Restituisce ai latifondisti le terre confiscate, privilegi, schiavi
Risarcisce le chiese cattoliche
Opera la restaurazione della basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, distrutta
dalla rivolta di Nica
Risistema le leggi dei romani = nasce il CORPUS IURIS CIVILIS
Codex = 12 libri di leggi (dei predecessori di Giustiniano)
o Digesta = 50 libri di sentenze e commenti
o Institutiones = diritto romano per le scuole
o Novellae institutiones = leggi emanate da Giustiniano
o
Giustiniano emana l’EDITTO DEI TRE CAPITOLI = vuole conciliare la religione
monofisita e difisita con la condanna di 3 testi di stampo nestoriano.
Monofisita = solo la natura divina di Cristo (Teodora lo era)
Difisita = Cristo ha due nature, umana e divina (cristianesimo)
Ariani = in Cristo vi è solo la natura umana
Giustiniano è cesaropapista, ossia che interviene nella religione; tutti non sono
d’accordo sull’Editto, neanche il papa
Viene emanata la PRAMMATICA SANZIONE, nel 554: è il documento che sancisce la
debolezza dell’Italia
Morto Giustiniano, il successore è Maurizio ( 582 -602)
Morto Maurizio, il successore è Eraclio ( 610-641):
Ridisegna le circoscrizioni territoriali d’oriente = le denomina tèmi, con a
capo uno stratega
Distribuisce le terre ai militari detti stratiòti e a ex-schiavi e coltivatori
Fa una campagna militare per occupare la capitale della Persia sassanide,
Ctesifonte
Ai Bizantini dunque vengono annesse la Siria, la Palestina, l’Egitto e la Mesopotamia
I LONGOBARDI
popolo multietnico proveniente dalla Pannonia (odierna Ungheria)
gerarchie sociali:
liberi = arimanni
semiliberi = aldii
servi = massari, porcali, ecc.
donne = sotto il controllo degli uomini
il re = fa fatica a controllare i duchi
duchi = sempre più indipendenti
soldati = centena
fara = clan o famiglia allargata
i Longobardi entrano in Italia nel 568 sotto la guida del re Alboino e occupano il
Friuli, il Veneto, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana, i ducati di Spoleto e
Benevento e la Liguria, successivamente, con Rotari
alla morte del re Alboino nel 572, succede Clefi
dopo Clefi, per circa 10 anni, non vi è un successore
nel 584 il successore è il figlio di Clefi, Autari, che nel 589 sposa una principessa
bizantina, Teodolinda
re Autari ha rapporti altalenanti con il papa Gregorio Magno:
papa Gregorio Magno cerca di risolvere il problema della sicurezza della
popolazione
si crea uno stato autonomo, “Il Patrimonio di San Pietro” ( il futuro Stato
Pontificio)
valorizza il monachesimo
diffonde il cristianesimo
attua la riforma del calendario (detto gregoriano)
morto Autari, il successore diventa Agilulfo:
si converte al cattolicesimo
sposa la vedova Teodolinda
organizza il territorio in 30 ducati, con a capo un duca, e con funzionari
(sculdasci, gastaldi, decani, ecc.)
re Rotari nel 643 emana l’EDITTO DI ROTARI, la prima messa per iscritto delle leggi
longobarde, non era egualitario ma perseguiva una pace sociale, e tentava di
garantire
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