Il regno di Pietro il Grande
Con il regno di Pietro il Grande si apre una nuova era nella storia russa, periodo noto come "periodo imperiale", "era di Pietroburgo" o "periodo petrusso". Queste epoca finì nel 1917. Il regno di Pietro il Grande inizia nel 1682, quando lo zar prese il potere a dieci anni fu proclamato co-zar col fratello maggiore Ivan; nel 1699 la sua famiglia riprese il controllo del governo; nel 1694, con la morte della madre, Pietro cominciò a governare effettivamente anche se per il controllo totale dovrà aspettare la morte di Ivan nel 1696. Pertanto, nella prima fase, l'autorità dello zar fu pressoché nominale.
- Lo zar Alessio si sposò due volte; dalla prima moglie Maria Miloslavskaja ebbe tredici figli, di cui però solo Ivan e Teodoro sopravvissero al padre; dalla seconda Natalia Narjškina lo zar ebbe Pietro (9 giugno 1672).
- Dopo Alessio, prese il potere Teodoro III ma non lasciò eredi. Mancando una legge di successione pertanto le due famiglie di boiari cui appartenevano le vedove di Alessio si disputarono il trono. I Narjškini ebbero la meglio e Pietro fu proclamato zar, con la madre nominata di reggente. Votavia Sofia, sorellastra di Pietro, prese il potere; capeggiando una rivolta dei regimenti di Streltsy a Mosca, fu nominata regente dopo che alcuni esponenti dei Narjškini furono uccisi e Ivan fu nominato zar. Dal 1682 al 1689, Sofia e i suoi alleati governarono la Moscovia.
IL REGNO DI PIETRO IL GRANDE
Con il regno di Pietro il Grande si apre una nuova era nella storia russa, periodo noto come "periodo imperiale," "era di Pietroburgo" o "periodo petrusso".(* esclusa
gruppi diversi dai grandi russi, i vecchi moscoviti). Questo periodo finì nel 1917. Il regno di Pietro il Grande inizia nel 1682, quando lo zar prese il potere a dieci anni fu proclamato co-zar col fratello maggiore Ivan; nel 1689 lui sua famiglia riprese il controllo del governo; nel 1694, con la morte della madre, Pietro cominciò a governare effettivamente anche se per il controllo totale dovrà aspettare la morte di Ivan nel 1696. Pertanto, nella prima fase, l'autorità dello zar fu pressoché nominale.
- Lo zar Alessio si sposò due volte: dalla prima moglie MariaMiloslavskaja ebbe tredici figli, di cui però solo Ivan e Fedor sopravvisse al padre; dalla seconda Natalia Naryskina lo zar ebbe Pietro (9 giugno 1672).
- Dopo Alessio, prese il potere Fedorco II ma non lasciò eredi. Mancava una legge di successione pertanto le due famiglie di boiari cui appartenevano le vedove di Alessio si disputarono il trono. I Naryskin ebbero la meglio e Pietro fu proclamato zar, con la madre nominata di reggente. Vittoria Sofia, sorellastra di Pietro prese il potere: capeggiando una rivolta dei regimenti di streltsy e fu nominata regente dopo la nomi alcuni esponenti dei Naryskin furono uccisi e Ivan IV nominato zar. Dal 1682 al 1689, Sofia e i suoi alleati governarono la Moscova.
Ivan I era incapace di regnare e Pietro fu tenuto alle leggi degli affari di stato.
- Vasil'ij Gol'icyn, principe favorito da Sofia, svolgeva un ruolo di importanza ed era un uomo "illuminato" pieno di umanità, conosceva molte lingue e viveva "da occidentale", liberale+
il codice penale moscovita ma soprattutto arrivò a far firmare un trattato di Pace eterna tra Russia e Poloniché, tra le clausole vi era l'annessione di Kiev. Tuttavia, il trattato rese terreno fertile per la guerra contro i Tartari in Crimea (guerra disastrosa per le truppe russe) - fiasco militare di Gol'icyn - due sconfitte militari e una serie di difficoltà portarono alla caduta di Sof'ia. Sof'ia temendo il ritorno di Pietro, progettò un colpo di stato ma Pietro rispose con l'appoggio di boiari
piccola nobiltà. Sofia si arrese e fu chiusa in un conetto; i suoi alleati tra cui Gol'icyn furono esiliati. Pietro fu nominato reggente effettivo ma il potere fu tenuto da madre e parenti.
- 1689-1694: rifiorita della religiosità moscovita, di misticismo e localismo e sospetto per ciò che era straniero (=> divieto di educare le truppe all'occidentale).
- 1694: Natal'ia muore e Pietro divenne zar con potere effettivo a 22 anni.
Pietro I era un uomo alto possente energico al punto di compiere lavori di norma lasciati dagli altri. Era intelligente, curioso, interveniva attivamente in affari di stato di ogni tipo di affari di stato (anche tecnica). Nonostante la ferrea delle sue idee prestava attenzione al parere degli esperti.
quando doveva promuovere le riforme. Fu un esperto comandante
militare e navale, avendone appreso il mestiere a partire dalle
fondamentali lavori nelle truppe. Imparò molti mestieri, ricadendo
nei cantieri e spostà spesso per l’Occidente. Egli stesso si
preoccupava di rendere più occidentale l’aspetto del popolo e (per
dirlo) tagliasse le barbe). Oltre ad essere determinato e brillante, però,
era anche irascibile, testardo e spesso crudeli, si divertiva smisuratamente.
Tuttavia non cedette alla megalomania, né alle manie di persecuzione
e rifiutò di identificarsi con lo stato. Promosse istruzione e
trasformazioni, egli stesso scrisse che dopo aver garantito la
sicurezza dello stato contro nemici bisognava assicurare gloria
allo stato per mezzo delle arti e le scienze. Tuttavia, Pietro
non ricevette un'educazione sistematica ma prese a cuor
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