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quella di Roma e crea la Chiesa anglicana.

La penisola iberica è suddivisa in 4 grandi aree: regno del Portogallo a ovest, regno di Ca-

stiglia al centro, regno di Navarra a nord e la corona di Aragona a est (comprendente

anche la Catalogna, Valencia, le isole Baleari, la Sardegna dal 1297, la Sicilia dal 1409 e Na-

poli dal 1442). Sotto la dinastia degli Aviz il Portogallo dà vita a una rete marittima di

scambi fra Europa e Africa occidentale. L'unione dinastica degli altri regni iberici avviene

nel 1469 con il matrimonio di Ferdinando II d'Aragona con Isabella di Castiglia: i 2 regni

recon-

mantengono leggi e istituzioni distinte ma un esercito comune concentrato nella

quista. 1478: creazione del tribunale ecclesiastico inquisitoriale che papa Sisto IV pone alle

dirette dipendenze della corona. 1492: presa di Granada, ultimo baluardo musulmano, ed

espulsione degli ebrei. 1502: conversione forzata al cristianesimo dei musulmani. Ebrei

convertiti = marranos; musulmani convertiti = moriscos. La purezza di sangue cristiano è

condizione necessaria x la certificazione della nobiltà.

La Germania si presenta come una confederazione di entità politico-militari sotto la sovra-

nità del Sacro romano impero: da piccole città-stato a grandi principati laici ed ecclesiasti-

ci. Dal 1356, con la “bolla d'oro” dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo, il titolo imperiale

è elettivo (dal corpo dei 7 grandi elettori, 4 laici e 3 ecclesiastici). In tutto il territorio i po-

teri sono autonomi, solo formalmente soggetti all'autorità imperiale, che si risolve in attri-

buzioni simboliche, nell'esercizio di fondamentali prerogative giuridiche e in una forma di

coordinamento politico-istituzionale e diplomatico dei territori dell'impero. Dal 1438 l'im-

peratore viene eletto tra i soli membri della dinastia degli Asburgo. Col matrimonio con

Maria di Borgogna, erede di Carlo il Temerario, l'imperatore Massimiliano I d'Asburgo

(1493-1519) acquisisce la sovranità sulla Franca Contea e sui Paesi Bassi. 1526: gli Asburgo

ottengono le corone di Boemia e d'Ungheria, territori che vengono utilizzati quale argine

all'espansionismo dell'impero ottomano e al peso politico ed economico della repubblica

di Venezia.

1493: Ivan III (1462-1505) si proclama autocrate di tutte le Russie con il titolo di czar, ce-

sare; da qui i sovrani di Russia pretendono di essere i legittimi eredi dell'Impero romano.

L'Impero romano d'Occidente è formalmente estinto dal 476; quello d'Oriente sopravvive

fino al 1453, anno di conquista di Costantinopoli (che diviene Istanbul) da parte del sulta-

no ottomano Maometto II (1451-81). I sovrani russi indicano nella loro capitale, Mosca, la

terza Roma. A Istanbul s'insediano i sultani ottomani. Nel 1516-17 l'impero ottomano con-

quista Siria Palestina ed Egitto. La sua debolezza strutturale deriva dalla difficoltà di gover-

nare grandi estensioni territoriali molto diversificate al loro interno, con popoli di etnia,

religione, lingua diverse.

In Polonia la monarchia non riesce a divenire ereditaria, restando soggetta e condizionata

agli elettori. Svezia e Norvegia, agli inizi del XVI secolo, sono un unico regno sotto il domi-

nio danese.

Alcuni signori territoriali si fregiano del titolo di principe, duca o marchese ma esercitano

nei loro domini gli stessi poteri di un re. Tali entità sono molto presenti nella penisola ita-

liana con il nome di repubblica, una forma di governo simile a quella delle città-stato della

Grecia antica e della Roma prima dei Cesari. I governanti sono generalmente eletti dagli

strati più ricchi e prestigiosi della popolazione. In Italia le più importanti sono Venezia, Fi-

renze e Genova.

Altra forma repubblicana sono i cantoni svizzeri, uniti da una confederazione dal 1499 e

autonomi tranne che x la conduzione della politica estera.

Gli autori coevi ritengono la repubblica una forma di governo applicabile soltanto a piccoli

stati: si pratica su una piazza ideale (agorà) dove tutti si conoscono.

Il cinquantennio 1494-1554 vede l'Italia un vero e proprio campo di battaglia che segna l'i-

nizio di un lungo periodo di dominio straniero: queste sono considerate le prime vere

guerre europee. L'Italia è la più ricca e colta nazione d'Europa e sede della massima autori-

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tà spirituale del mondo cristiano, il papa. Nell'Italia settentrionale vi sono il ducato di Savo-

ia, la repubblica di GE, il ducato di MI, la repubblica di VE; nell'Italia centrale la signoria di FI

e lo Stato della Chiesa; nell'Italia meridionale il regno di NA e i regni di Sicilia e di Sardegna.

1454: MI, VE, Stato della Chiesa, FI e NA stipulano con la pace di Lodi un accordo basato

sul rispetto del principio di equilibrio.

Ottobre 1494: Ludovico il Moro succede nel titolo di duca di MI al nipote Gian Galeazzo

Sforza, morto improvvisamente in circostanze poco chiare.

Settembre 1494: Carlo VIII di Francia, chiamato dal signore di MI Ludovico il Moro, scende

in Italia rivendicando l'eredità del regno di NA dagli Angiò; nel febbraio 1495 occupa NA.

1495: papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia, 1492-1503) con un'alleanza antifrancese co-

stringe Carlo VIII alla ritirata.

1494: una rivolta repubblicana che fa leva sulla predicazione di Girolamo Savonarola rove-

scia il potere dei Medici a FI; Savonarola propugna un profondo rinnovamento della socie-

tà e delle istituzioni ecclesiastiche. Alessandro VI lo scomunica e nel 1498 viene condan-

nato al rogo.

1499: il nuovo re di Francia Luigi XII occupa il ducato di MI e nel 1500 spartisce con Ferdi-

nando il Cattolico il regno di NA. Dopo la battaglia del Garigliano del 1504 tra i 2 sovrani

NA passa alla corona spagnola.

1503: ascesa al soglio pontificio di Giulio II (Giuliano della Rovere, 1503-1513), nemico dei

Borgia.

1512: la repubblica fiorentina viene travolta dalle forze ispano-pontificie che ristabiliscono

la signoria dei Medici.

Giulio II, con l'imperatore e Ferdinando il Cattolico, da vita alla lega di Cambrai, che scon-

figge VE nella battaglia di Agnadello del 1509. Poi costituisce la Lega Santa che costringe

Luigi XII ad abbandonare la penisola.

1519: Carlo V, a 19 anni, viene eletto imperatore contro Francesco I di Francia, x aver of-

ferto una somma maggiore ai grandi elettori.

6 maggio 1527: nonostante la lega di Cognac, antiasburgica, con papa Clemente VII (Giu-

lio de' Medici, 1523-34), Francia, VE, MI, GE e FI, l'esercito imperiale occupa Roma e i lanzi-

chenecchi la saccheggiano. Dopodiché viene abbattuto di nuovo il governo dei Medici e

ripristinata la repubblica a FI, mentre nel settembre 1528 Andrea Doria porta la repubblica

di GE a schierarsi con Carlo V.

1529: con la pace di Cambrai Francesco I riconosce il ritorno del ducato di MI al duca

Francesco II Sforza sotto tutela ispano-imperiale e l'assegnazione a Carlo V del regno di

NA, delle Fiandre e dell'Artois. Col trattato di Barcellona Carlo V e Clemente VII ripristinano

la signoria medicea a FI.

1530: a BO, Carlo V, viene incoronato imperatore da papa Clemente VII.

1535: il ducato di MI, in quanto feudo imperiale, torna nelle mani di Carlo V.

1557: Enrico II, il nuovo re di Francia, dopo aver tentato altre campagne contro Carlo V

viene sconfitto nella battaglia di San Quintino che porta alla pace di Cateau-Cambrésis del

1559: Su MI, NA, Sicilia e Sardegna governa Filippo II (1527-98), figlio e successore di Carlo

V, e influenza direttamente anche il resto della penisola.

La successione di Carlo sui troni dei re cattolici è contrastata, fino a sfociare in una sorta

di guerra civile nel 1520, dopo la partenza del sovrano: una confederazione di comunità

urbane castigliane (comuneros) tenta di arrogarsi il diritto di parlare a nome del regno,

ma nell'aprile del 1521 a Villalar le truppe lealiste dell'aristocrazia castigliana sconfiggono

le milizie cittadine e ristabiliscono l'ordine. Inoltre, all'inizio degli anni '30 Carlo ha battuto i

francesi in Italia ed è stato incoronato dal papa, ma una serie di fattori gli impediscono di

instaurare l'ordine imperiale europeo. L'impero ottomano di Solimano II detto il Magnifico

(1520-66) conquista Belgrado (1521), occupa l'isola di Rodi (1522), 2/3 dell'Ungheria

(1526) e assedia Vienna (1529), mentre la pirateria barbaresca del Nord Africa compie nu-

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merose scorrerie nel Mediterraneo occidentale.

Carlo guida le forze ispano-imperiali contro la pirateria e conquista Tunisi nel 1535, ma nel

1536 Solimano stringe un'alleanza antiasburgica con Francesco I di Francia. La lega cristia-

na costituita dall'imperatore, dal papa, da VE e GE viene sconfitta a Prevesa nel 1538 e fal-

lisce la spedizione contro Algeri del 1541. Nel 1545 Ferdinando d'Asburgo chiede al sulta-

no una tregua e nel 1547 firma una pace quinquennale con cui riconosce le conquiste ot-

tomane e accetta di pagare un tributo.

Dagli anni '30 la lega di Smalcalda, l'alleanza tra i principi protestanti tedeschi, stringe ac-

cordi col re di Francia, costituendo un pericolo x l'impero stesso; anche se Carlo nel 1547

riesce a cogliere la vittoria di Mühlberg resta cmq incapace di sconfiggere la coalizione ne-

mica. I principi tedeschi (cattolici e protestanti) avverseranno sempre un imperatore trop-

po potente. Carlo si convince che il mancato trionfo sui suoi nemici sia frutto della volon-

tà divina: in crisi spirituale, abdica e si ritira in monastero. Nel 1555 il fratello Ferdinando

sigla la pace di Augusta con cui sancisce la convivenza tra cattolicesimo e luteranesimo.

Nel 1555-56 Carlo cede al figlio Filippo i Paesi Bassi, la Franca Contea, le corone di Casti-

glia e d'Aragona, con le colonie americane e i domini italiani, mentre a Ferdinando attri-

buisce l'Austria e ne promuove l'elezione a imperatore nel 1558. La scelta di attribuire al

ramo cadetto spagnolo i Paesi Bassi e la Franca Contea è dovuta all'economia ricca e fio-

rente di queste zone.

ORDINI, CETI E FORME DELLA RAPPRESENTANZA POLITICA

La società viene concepita come un insieme organicistico e/o funzionalistico diviso in 3

gruppi distinti e ordinati gerarchicamente: gli oratores, coloro che pregano, cioè il clero; i

bellatores, coloro che combattono, cioè i guerrieri; i laboratores, quelli che lavorano, cioè

tutti gli altri. I 3 gruppi sono complementari ma la funzione sociale più importante viene

attribuita al clero, che si occupa di garantire alla comunità la benevolenza divina e di

schiudere agli esseri umani l'accesso alla vita eterna.

Gli uomini di Chiesa vanno nutriti e curati a spese della società e a loro vanno riservate di -

gnità e onori sociali principali; il clero secolare, inserito nella società, e quello regolare, che

vive in conventi e monasteri, oltre ad amministrare sacramenti e a pregare, si occupa di

amministrare ingenti patrimoni, sono titolari di poteri pubblici, gestiscono istituzioni edu-

cative, sanitarie e assistenziali, consigliano e guidano le coscienze di politici e sovrani. Il

primo ordine (o primo stato) è quindi presente nelle principali istituzioni politiche rappre-

sentative.

Anche i guerrieri svolgono un'azione vitale, quella di proteggere con le armi le vite e i beni

di tutti: vengono mantenuti e ad essi sono riservati particolari onori, ma a differenza del

clero perpetuano i propri beni e privilegi e anche la propria genealogia.

NOBILTÀ: delegati del sovrano con funzioni di governo, politiche, amministrative, giudizia-

rie connesse alla concessione di un titolo o di un feudo. Durante il Medioevo: i feudi ven -

gono trasmessi ereditariamente; si afferma una scala gerarchica nobiliare. 3 fattori di no-

biltà: discendenza da conquistatori barbari, dignità proporzionale all'antichità della casata,

esercizio concreto del potere signorile e processo di selezione tra famiglie importanti.

CORPORAZIONI: tra 2ª metà XI secolo e fine XVIII secolo; nascono dal desiderio di artigiani

e mercanti di difendere i propri interessi, mirano ad acquisire il monopolio del relativo am-

bito manifatturiero o commerciale e con statuti e regolamenti mantiene l'uguaglianza tra

membri; si suddivide in arti maggiori e arti minori. Dalla 2ª metà del XIV sec: irrigidimento

progressivo delle normative di accesso; struttura rigidamente gerarchica. Spesso affianca-

te da confraternite (organizzazioni religiose di laici) e legate a società di mutuo soccorso;

possiedono tribunali, assumono funzioni di difesa della città o compiti di tutela dell'ordine

pubblico. Organizzano lo spazio sociale libero da nobili ed ecclesiastici.

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TERZO STATO: si differenzia a seconda del ceto (gruppo sociale giuridicamente riconosciu-

to con un ruolo sociale particolare).

PRIVILEGI: possono essere giurisdizionali (attinenti all'estensione dell'autorità giudiziaria),

economici (esenzione dalle tasse) o sociali (rispetto agli altri gruppi).

RANGO: determinato dalla rarità della condizione privilegiata.

ONOREFICENZA: riconoscimento che distingue solo i più degni (ha grande ruolo dalla

metà del XVI sec).

ORDINI MILITARI E CAVALLERESCHI: nascono nel Medioevo x combattere gli infedeli, ora

servono x soddisfare la richiesta sociale di distinzione, creando una sorta di aristocrazia in -

ternazionale.

MAGNA CURIA: assemblea periodica dei rappresentanti dell'antico regno franco che affian-

ca il re, composta da rappresentanze di ciascun ordine e con funzione di consiglio politico

(che autorizza l'imposizione di nuove tasse); PARLAMENTO in Inghilterra (diviso in camera

dei lord o dei pari, alta, e in camera dei comuni, bassa), Scozia, Napoli, Sicilia; STATI GENE-

RALI in Francia, CORTES in Castiglia, REICHSTAG (dieta) nel Sacro Romano Impero.

DONATIVI: concessioni (imposizione di nuove tasse) nei confronti del re da parte delle as-

semblee, che richiedono un contraccambio (titoli, pensioni, privilegi, riconoscimenti).

SOVRANITÀ: 2 caratteristiche, munificenza e giustizia; 2 corpi, uno fisico e mortale e uno

politico e spirituale, immortale, che abbraccia il regno.

LA SCOPERTA DELL'AMERICA E GLI IMPERI COLONIALI

Principali centri mercantili: VE, GE, Cadice, Lisbona, Londra, Bruges, Anversa, Barcellona

(che dal XV sec assume il controllo di Sardegna, Sicilia, Napoli).

1336-41: 2 navigatori genovesi al servizio della corona portoghese scoprono le Canarie,

abitate da popolazione indigena. 1403: una spedizione castigliana occupa le Canarie, ne

stermina gli indigeni e vi impianta la coltivazione della canna da zucchero.

'400: introduzione della velatura composta (+ di 1 albero e di 1 vela) e del timone unico

dritto di poppa al posto del remo. 2ª metà XV sec: nuovo tipo di imbarcazione con un

complesso sistema di vele, con cannoni x difendersi dalle aggressioni dei pirati e con

grandi capacità di carico (caracca e caravella, a 3 alberi, e galeone, a 4 alberi).

XIV-XV SEC: diffusione della bussola e perfezionamento dell'astrolabio.

Geografia

1409: riscoperta e traduzione latina della dell'astronomo e geografo Tolomeo di

Alessandria (110-160).

PAOLO DEL POZZO TOSCANELLI (1397-1482): matematico, astronomo, geografo, elabora

una carta nautica col percorso più breve x raggiungere le Indie e lo invia al re del Porto-

gallo.

PORTOGALLO: peste nera e guerre civili del '300 portano all'ascesa dei ceti mercantili, so-

stenuti dalla dinastia regnante degli Aviz, in particolare Enrico il Navigatore. 1415: occupa

Ceuta (Africa settentrionale); 1419: colonizza Madera (vi coltiva la canna da zucchero e il

vino dolce) e Porto Santo; 1427: le Azzorre; 1445: Capo Verde; 1460: Sierra Leone; 1469:

golfo di Guinea; 1482: viene costruita la stazione commerciale fortificata di São Jorge de

Mina x l'approvvigionamento di oro sudanese. 1443: inaugurazione della rotta Volta de

Guiné, 1471: rotta da Mina, necessarie x i venti contrari e le bonacce stagionali che impe-

discono il ritorno in Europa. 1487: Bartolomeo Diaz doppia il Capo di Buona Speranza,

punta estrema dell'Africa; 1497-98: Vasco da Gama circumnaviga buona parte dell'Africa e

attraversa l'Oceano Indiano.

CALICUT (INDIA): centro da cui partono i carichi di spezie, abitato da musulmani; il com-

mercio delle spezie è in mano agli arabi, i portoghesi s'inseriscono con difficoltà nel com-

mercio asiatico e sono costretti ad approfittarsi dei contrasti politici ed economici della

zona. 5

1500: i Portoghesi s'instaurano a Cochin, rivale di Calicut; 1502: bombardano Calicut;

1504: decretano il monopolio del commercio delle spezie; 1505: creano una serie di sta-

zioni commerciali tra l'Africa orientale e l'India occidentale, grazie al viceré Francisco de Al-

meida, 1° rappresentante della corona portoghese nelle Indie. I Portoghesi cercano di

bloccare il commercio delle spezie dal Golfo Persico vs il Mediterraneo attraverso il Mar

Rosso; 1509: vittoria portoghese sulla flotta egiziana a Diu; 1515: conquista di Hormuz

=> Lisbona diventa il maggior emporio europeo delle spezie, coi prezzi più bassi. 1510:

prima Goa poi Malacca divengono i principali snodi mercantili e amministrativi portoghesi

in India. 1557: vi si aggiunge Macao in Cina. 1506: le spezie (poi anche argento e corallo)

vengono sottoposte al monopolio reale portoghese.

Primi 2 decenni del '500: i turchi conquistano Siria ed Egitto. 1520: l'alleanza tra l'impero

ottomano e VE rende problematico il commercio portoghese delle spezie.

1479: trattato di Alc áç ovas che sancisce il riconoscimento della sovranità castigliana sulle

Canarie. reconquista

1492: la Castiglia completa la della penisola iberica => Cristoforo Colombo

propone alla regina Isabella di Castiglia di organizzare e finanziare una spedizione navale

fino al Catai (Cina).

12 ottobre 1492: le 3 caravelle approdano a San Salvador (Bahamas).

1493: rientro di Colombo in Spagna. Papa Alessandro VI emette 3 bolle in cui stabilisce

una linea di demarcazione x l'attribuzione di terre alla Castiglia e al Portogallo. 1494: trat -

tato di Tordesillas che sposta la linea di spartizione a 370 leghe da Capo Verde; il Brasile va

alla corona lusitana x puro caso.

1501: il fiorentino Amerigo Vespucci appura che le terre raggiunte non fanno parte dell'A-

sia.

1519: Ferdinando Magellano, portoghese al servizio di Carlo V, si accinge a circumnavigare

(parzialmente) l'America. Una spedizione guidata da Hernán Cortés sbarca in Messico e in

2 anni abbatte l'impero azteco.

1532: Francisco Pizarro distrugge l'impero degli Incas.

1548: la conquista dell'America meridionale è completa.

Dal 1530: re Giovanni III di Portogallo avvia la colonizzazione del Brasile, tramite la conces-

sione di feudi all'aristocrazia lusitana.

1549: la corona portoghese riacquista il controllo diretto del Brasile con la nomina di un

governatore generale.

CONSEGUENZE DELLA CONQUISTA: distruzione dell'universo religioso e culturale delle popo-

lazioni americane.

BARTOLOMÉ DE LAS CASAS: primo sacerdote ordinato in America, difende i diritti degli in-

dios, pur essendo favorevole all'importazione di schiavi neri.

Decenni centrali '500: consolidamento della sovranità castigliana in America centrale e

meridionale tramite istituzioni preposte al governo dei territori. 2ª metà '500: le autorità

castigliane procedono alla vendita delle loro terre ai coloni, gli indios ricevono un salario x

le loro attività.

ENCOMIENDA DE INDIOS: strumento che regola i rapporti tra conquistatori; il sovrano spa-

gnolo affida ai coloni degli indigeni americani che in cambio del loro lavoro vengono

istruiti ai principi della fede cattolica. Gli ENCOMENDEROS sono obbligati a prestare servizio

militare presso la corona castigliana.

LEGGI DI BURGOS: promulgate da Ferdinando d'Aragona nel 1512-13, sottolineano la di-

pendenza diretta degli indigeni americani dal sovrano.

NUEVAS LEYES: nel 1542-43 Carlo V tenta di riaffermare l'autorità regia in America; vengo-

no revocate nel 1545-46.

CASA DE CONTRATACI Ó N

: ufficio istituito a Siviglia nel 1503 x il monopolio dei traffici com-

merciali con le colonie; Siviglia diviene il maggiore nodo economico-finanziario x i rapporti

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fra Europa e le colonie castigliane nel Nuovo Mondo.

CONSULADO: istituzione di tipo corporativo dei mercanti di Siviglia e Andalusia che parteci-

pano ai traffici con l'America. UMANESIMO E RINASCIMENTO

UMANESIMO: movimento intellettuale che vede nelle civiltà classiche greca e romana un

modello ineguagliabile di cultura, cui attingere x elaborare una nuova concezione del

mondo.

'300: adozione della carta, proveniente dai commerci con gli arabi, al posto della perga-

mena, fabbricata con pelle di pecora.

'400: nasce la FILOLOGIA, x restituire alla forma originale testi tramandati in maniera scor-

retta.

Medioevo: la lingua greca è praticamente sconosciuta.

1438-42: concilio prima a FE poi a FI che contribuisce alla diffusione della conoscenza del

greco antico. Miscellanea

ANGELO AMBROGINI detto IL POLIZIANO (1454-94): nella sua espone i criteri

principali dell'esame erudito dei manoscritti.

LORENZO VALLA (1405-57): analizza con il metodo filologico la donazione di Costantino a

papa Silvestro I.

ERASMO DA ROTTERDAM (1466/69-1536): concilia le istanze della fede con il rigore intel-

lettuale ed elabora un'edizione critica del testo greco del Nuovo Testamento con tradu-

zione latina a fronte.

Metà '400: invenzione della stampa a caratteri mobili.

1445-55: a Magonza vengono stampati il Messale e la Bibbia di Gutenberg.

TIPI: timbri ottenuti da un punzone che forma la matrice incavata.

Anni 60 e 70 del '400: nascono in Italia le prime tipografie, a VE, Roma, Subiaco, Foligno.

ALDO MANUZIO (1447-1516): editore veneziano che coordina un gruppo di intellettuali ed

umanisti, l'Accademia Aldina; edita classici latini e greci in versioni filologicamente accura-

te, in formati maneggevoli e con l'uso del corsivo italico, appositamente disegnato.

CLASSICITÀ: l'individuo e le sue azioni devono tendere al raggiungimento della gloria. ME-

DIOEVO: Dio è figura centrale e si elabora un ideale ascetico. CULTURA UMANISTICA: sottoli-

nea la dimensione pubblica, sociale e politica (in senso etimologico) della vita dell'indivi-

duo. RINASCIMENTO: l'uomo è artefice del proprio destino e delle proprie fortune.

LEON BATTISTA ALBERTI (1404-72): architetto, teorico della pittura, autore di opere scienti-

La famiglia

fiche, di una commedia e di dialoghi filosofici; nel dialogo assumono valore ri-

voluzionario il denaro e lo scorrere del tempo.

LEONARDO DA VINCI (1452-1519): pittore, scultore, architetto, ingegnere, scrittore; so-

stiene che l'uomo deve perseguire la conoscenza attraverso l'osservazione diretta della

natura.

XVI sec: si afferma l'idea che l'uomo debba lavorare seguendo anche la propria aspirazione

=> l'artista conquista un nuovo rispetto all'interno della società.

FILIPPO BRUNELLESCHI (1377-1446): architetto, ingegnere, scultore, applica le regole della

prospettiva matematica e della proporzionalità e si avvale di raffinate conoscenze scienti-

fiche e meccaniche x realizzare la cupola della chiesa di Santa Maria del Fiore a FI senza il

sostegno di centine.

MICHELANGELO BUONARROTI (1475-1564): pittore, scultore, architetto, ingegnere, poeta,

noto x l'ombrosità del carattere.

NICCOLÒ MACHIAVELLI (1469-1527): riflette sulle modalità che consentono ai governanti

(Il principe) (Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio)

di conquistare o conservare uno Sta-

to; il principe deve essere furbo come una volpe e spietato come un leone.

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FRANCESCO GUICCIARDINI (1483-1540): giurista e uomo politico al servizio dei papi Leone

X e Clemente VII, elabora le sue opere dalla propria esperienza personale, quale testimone

diretto => i suoi personaggi sono mossi dall'interesse x il proprio particolare.

Il cortegiano;

BALDASSARRE CASTIGLIONE (1478-1529): la sua opera principale è con que-

st'opera si chiude la parabola rinascimentale; il cortigiano ideale danza, compone versi,

suona, si esibisce nei tornei cavallereschi, consiglia il suo signore; vuole elargire consigli ai

monarchi del tempo ed è il libro più tradotto tra '500 e '600.

MARSIGLIO FICINO (1433-99): appronta la traduzione latina delle opere di Platone, di Ploti-

no e del Corpus hermeticum attribuito ad Ermete Trismegisto (in cui la tradizione platoni-

ca si mescola a quella magico-astrologica della cultura egizia ed ebraica dando origine a

un sapere filosofico ed esoterico).

NEOPLATONISMO: sulla base di scritti platonici, ritiene che la natura sia un'entità vivente

pervasa da uno spirito divino che si manifesta attraverso forze che si attraggono e si re -

spingono creando un'unità fra tutti gli esseri => è possibile ottenere effetti meravigliosi

utilizzando forse presenti in natura ~> magia e alchimia (Paracelso, Girolamo Cardano,

Giambattista della Porta).

QABBALAH (ricezione): dottrina mistica ebraica sorta nel XII sec che a partire dalla specula-

zione sulla natura di Dio e sulla derivazione dell'universo da lui, esamina le possibilità di ri -

tornare a Dio (Pico della Mirandola, le cui tesi vengono condannate dalla Chiesa).

PIETRO POMPONAZZI (1462-1524): docente universitario; muovendo dall'interpretazione

della dottrina di Aristotele sull'anima, mette in dubbio la possibilità dell'esistenza di que-

st'ultima separata dalla materia; afferma che solo l'illusione o l'inganno possono far crede-

re agli uomini che le leggi della natura siano violabili e piegabili dagli esseri umani a pro -

prio piacimento. SOLO LA GRAZIA SALVA: LA RIFORMA PROTESTANTE

L'elogio della pazzia

ERASMO DA ROTTERDAM: ne (1509) critica aspramente la corruzione e

l'immoralità della Chiesa, la presunzione ecclesiastica di possedere la verità e l'eccesso di

potere del papa che pretende di governare e indirizzare la vita civile degli altri Stati. Rima -

ne cattolico.

MARTIN LUTERO (1483-1546): monaco agostiniano, nel 1517 diffonde 95 tesi sospette di

eresia. Traduce in tedesco il Nuovo Testamento (1522) e l'Antico Testamento (1534) con

massiccio ricorso alla stampa di testi e immagini a scopo propagandistico.

1517: in Germania viene bandita un'indulgenza plenaria nei 3 vescovadi di Hohenzollern il

cui ricavato è destinato ad essere spartito fra l'arcivescovo di Magdeburgo, Alberto di Ho-

henzollern, e il papa.

95 TESI (derivanti dalla lettura delle Sacre Scritture):

- l'unica salvezza discende dalla grazia divina, un gesto del Signore che dona la vita eterna

- la Chiesa non svolge alcun ruolo e il papa non è nemmeno nominato

- il fedele non può e non deve compiere azioni particolari x cercare la salvezza eterna,

deve solo avere fede => le indulgenze sono un'impostura e inutili sono le preghiere indi-

rizzate ai santi

- mettono in discussione il ruolo della Chiesa, del clero e dei sacramenti

- redatte in latino, grazie alla stampa e alla traduzione in tedesco hanno una straordinaria

circolazione in Germania

- interpretano bisogni largamente diffusi nella società del tempo: l'aspirazione di rinnova-

mento morale e religioso e la protesta nei confronti di un clero ignorante, invadente e

corrotto

- conferendo un ruolo centrale al rapporto fra uomo e Dio, rappresentano un passo im-

portante vs una religiosità popolare più basata sulla ragione, più comprensibile e meno

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magico misterica

- offrono ad alcuni sovrani la possibilità di ridurre l'influenza della Chiesa anche in campo

politico, sociale ed economico, di assicurarsi il controllo delle strutture ecclesiali locali e di

appropriarsi dei beni della Chiesa

- vengono lette come l'affermazione di una via che assicura maggiore libertà x tutti attra-

verso l'abbattimento del potere mondano della Chiesa e del suo sistema di norme sociali

vincolanti.

1518: citato a comparire a Roma x essere processato, Lutero viene difeso dal duca di Sas-

sonia e principe elettore dell'impero Federico il Saggio.

Exsurge Domine,

1520: papa Leone X, con la bolla condanna la dottrina di Lutero che ri-

fiuta di sottomettersi e getta tra le fiamme il documento pontificio; Lutero nega la validi-

tà dei voti tradizionali del clero regolare (castità, povertà, ubbidienza) e del celibato x gli

ecclesiastici.

SACRAMENTI: sono validi soltanto il battesimo, quale simbolo di morte e resurrezione e in-

gresso del cristiano nella comunità, e l'eucaristia, cui però si nega il valore della transu -

stanziazione.

1521: Lutero viene scomunicato e Carlo V lo convoca alla dieta imperiale di Worms x ten-

tare una conciliazione, ma il monaco non recede su alcun punto e viene bandito dai terri-

tori dell'impero.

ANABATTISTI: sostengono che il battesimo degli infanti è privo di valore perché non basato

sulla fede e sulla conversione; vi fa parte l'ex prete Thomas Müntzer, che predica idee mil-

lenaristiche e istanze rivoluzionarie: nella battaglia di Frankenhausen (1525) viene giusti-

ziato e i suoi seguaci massacrati.

1526: dieta imperiale di Spira, in cui Carlo V concede una certa tolleranza al culto lutera-

no, sempre nella speranza di una riconciliazione che avrebbe rafforzato il potere imperia-

le.

1530: nuova dieta ad Augusta, dove 5 principi e 14 città rifiutano di sottomettersi agli or-

dini di Carlo V e stilano un documento di protesta nei confronti dell'imperatore ~> PRO-

TESTANTI.

FILIPPO MELANTONE (1497-1560): presenta una professione luterana dai toni moderati e

confessio augustana,

concilianti, detta quale mediazione tra protestanti e cattolici; falli-

sce.

LEGA DI SMALCALDA: lega difensiva dei principi protestanti.

1547: vittoria dell'esercito imperiale sulla Lega di Smalcalda a Mühlberg.

1555: pace di Augusta, in cui Ferdinando d'Asburgo, delegato dell'imperatore, riconosce

l'esistenza della confessione luterana nei territori i cui principi ne professano il credo

(cuius regio eius religio: i sudditi devono seguire la religione del loro sovrano).

ULRICH ZWINGLI (1484-1531): riformatore, trasforma Zurigo in una democrazia a base teo-

cratica in cui le strutture ecclesiastiche svolgono un'azione di sostegno, controllo e dire-

zione di quelle politiche; afferma la validità del battesimo e dell'eucaristia, intesa come se-

gno della presenza di Cristo nella comunità.

1531: i cantoni svizzeri sconfiggono Zwingli nella battaglia di Kappel.

GIOVANNI CALVINO (1509-64): a Ginevra, rielabora la visione protestante accentuando il

concetto di predestinazione; la vocazione comporta l'esigenza di fare bene il proprio me-

stiere e suscitare ammirazione e rispetto durante l'intera esistenza.

1541: Calvino elabora le regole dell'organizzazione civile ed ecclesiastica di Ginevra, fon-

dendo potere civile e religioso; CONCISTORO: istituzione formata dai magistrati del Consi-

glio cittadino e dai pastori col compito di sovrintendere all'andamento della Chiesa rifor-

mata e di reprimere comportamenti e idee non conformi alla nuova ortodossia.

LUTERANI: Svezia, Danimarca, Norvegia, Islanda; CALVINISTI: Francia (ugonotti), Paesi Bassi,

Polonia, Scozia. 9

ENRICO VIII D'INGHILTERRA (1491-1547): dapprima contrario alle idee luterane, scrive un

trattato in difesa dei 7 sacramenti e papa Leone X lo insignisce del titolo di difensore della

fede; emana l'Atto di supremazia (1534), in cui si proclama unico e supremo capo della

Chiesa d'Inghilterra assegnando all'arcivescovo di Canterbury il governo degli affari eccle-

siastici; sopprime gli ordini religiosi e ne incamera i beni, dalla cui vendita nascono nuovi

piccoli e medi proprietari fondiari nobili.

Book of Common Prayer

1549: adozione del durante il regno di Edoardo VI Tudor.

LA FRONTIERA MEDITERRANEA E L'IMPERO OTTOMANO

Metà '500: l'espansione ottomana nel Mediterraneo, iniziata nel 1453, è conclusa.

SULTANO: capo supremo ottomano che detiene autorità assoluta in ogni ambito tranne in

quello religioso, dove vige la legge del Corano; vive nel Palazzo Topkapi a Istanbul. GRAN

VISIR: presiede il Divan o Gran Consiglio Centrale; scelto personalmente dal Sultano, detie-

ne pari potere e può essere destituito in qualunque momento e condannato a morte.

GIANNIZZERI: più importante e meglio addestrato corpo di fanteria dell'esercito ottomano,

costituito da uomini tolti giovani a famiglie cristiane balcaniche, sottoposti a preparazione

e disciplina militari dure, votati al celibato e fedelissimi al sultano. QADI e ULEMA: giudici

ed esperti di diritto, appartenenti a un corpo ordinato gerarchicamente con al vertice il

MÜFTI; la base del diritto è il Corano. 'ASKERI: parte della popolazione al servizio del sulta-

no con funzione militare, civile o religiosa, esente da tasse. RE'AYA: sudditi obbligati al pa -

gamento delle tasse.

1556-58: suddivisione del regno di Carlo V tra il fratello Ferdinando (Boemia, Ungheria,

area austriaca, trono) e il figlio Filippo (Castiglia e colonie, Aragona, Paesi Bassi, Franca

Contea, MI, NA, Siclia ~> monarchia cattolica).

1559: pace di Cateau-Cambrésis che sancisce la pace con la Francia e il passaggio della

penisola italiana agli Asburgo; 2 aprile: tra Francia e Inghilterra; 3 aprile: tra Francia e Spa -

gna; chiude la lotta tra Asburgo e Valois iniziata nel 1521 con Carlo V e Francesco I.

1478: nasce il tribunale dell'Inquisizione spagnola.

1561: Filippo II stabilisce la propria corte a Madrid (Carlo V aveva una corte itinerante).

1563-64: Filippo II tenta di introdurre l'inquisizione nello Stato di MI ma l'opposizione delle

istituzioni locali lo obbligano a rinunciare al suo piano.

CONSEJO (de inquisición, de estato, de guerra, de hacienda, de ordenes...): consiglio di

cui si avvale il monarca, composto da aristocratici, ecclesiastici ed esperti di diritto e di

amministrazione. CONSULTA: parere di un consejo su una singola questione.

FILIPPO II (1527-1598): riserva alla penisola italiana il ruolo di bastione della monarchia; la

sua strategia si basa su pressioni militari e diplomatiche come sul ricorso ad accordi, titoli,

onori; intraprende una campagna contro l'utilizzo dell'arabo e altri elementi della vita dei

moriscos (discendenti delle popolazioni musulmane costretti a convertirsi al cristianesimo)

=> 1568: rivolta dei moriscos nella regione di Granada. 1570: viene a capo della solleva-

zione e fa deportare e disperdere i moriscos in tutta la Castiglia.

Papa PIO V (Michele Ghislieri, 1566-72): sprona i principi cristiani alla crociata contro i tur-

chi ma Filippo II è renitente sia x i costi della guerra sia perché maggiormente interessato

a sbaragliare la pirateria e preoccupato della presenza dei moriscos nel sud della Spagna.

1560: spedizione contro le basi della pirateria x occupare l'isola di Gerba, la flotta cristiana

viene distrutta.

1566-67: rivolta dei Paesi Bassi e lungo conflitto => l'Italia settentrionale (soprattutto MI)

diventa nodo di comunicazioni e base logistica x l'invio di truppe nel nord Europa.

1570-71: le forze ottomane conquistano l'isola di Cipro, da tempo sfruttata dai veneziani.

1571: Lega Santa, alleanza contro gli ottomani, tra papa Pio V, VE e Filippo II, con adesio-

ne di GE, Savoia, Toscana, Malta (la Francia è tradizionalmente alleata di Istanbul).

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BATTAGLIA DI LEPANTO: sotto il comando di Giovanni d'Austria, fratellastro di Filippo II, la

flotta cristiana sconfigge quella del sultano Selim II. 1573: VE conclude con gli ottomani

una pace separata in cambio di garanzie commerciale e rinuncia a Cipro.

1581: Filippo II e il sultano Selim II siglano una tregua che viene successivamente rinnova-

ta. LA CHIESA IN ARMI: L'EUROPA DELLA CONTRORIFORMA

CONCILIO ECUMENICO: riunione straordinaria di tutti i vescovi, massime autorità

ecclesiastiche.

TN: città geograficamente italiana, in territorio del Sacro romano impero, capitale di un

principato governato da un principe-vescovo, vicina ai paesi di lingua tedesca

(protestanti).

Papa PAOLO III (Alessandro Farnese, 1468-1549): vede nel concilio il punto di partenza x la

restaurazione dell'autorità della Chiesa e x la lotta contro gli eretici; 1542, riorganizza il

tribunale dell'Inquisizione detta romana ponendola sotto il controllo della Congregazione

dei cardinali del Sant'Ufficio, limitatamente all'Italia (tranne Sicilia e Sardegna, dove opera

l'Inquisizione spagnola).

CARLO V: punta ad un compromesso con i protestanti.

Dicembre 1545-marzo 1547: Carlo V tenta di affrontare i problemi riguardanti la disciplina

del clero, la Paolo III è ostile a qualunque concessione ai riformati e riesce a far approvare

i decreti conciliari relativi al peccato originale, alla fede, alle fonti della rivelazione, alla

giustificazione, ai sacramenti.

Primavera 1547: a seguito dell'assassinio del proprio figlio, papa Paolo III fa trasferire il

concilio a BO.

1549: Paolo III fa sospendere i lavori conciliari.

Maggio 1551-aprile 1552: il nuovo papa Giulio III (Giovanni Maria del Monte) invita a TN

anche i riformati che però rifiutano; di esamina la questione dell'eucaristia.

Gennaio 1562-dicembre 1563: viene trattata la definizione dell'origine e del ruolo

dell'autorità dei vescovi nella Chiesa; i prelati spagnoli e francesi sostengono il diritto

divino dell'appartenenza alla diocesi, l'episcopato italiano non vuole rinunciare ai propri

privilegi; viene ribadito l'obbligo di residenza dei vescovi senza specificarne la natura.

CONCILIO DI TRENTO:

- riafferma il valore della tradizione ecclesiastica come fonte dell'autorità spirituale

cristiana (Chiesa e clero sono insostituibili); Vulgata;

- l'unica versione autorizzata delle Sacre Scritture è la

- ristabilisce il ruolo delle opere di bene;

- riafferma la verginità della Madonna, l'esistenza del Purgatorio, la validità del culto dei

santi e delle loro reliquie, il valore delle indulgenze, i 7 sacramenti (transustanziazione

compresa), l'uso del latino come lingua liturgica;

- stabilisce che il clero indossi l'abito talare e lo obbliga alla castità, al celibato e alla

residenza con cura d'anime;

- crea in ogni diocesi un seminario;

- impone ai parroci di annotare battesimi, matrimoni, morti e 1 volta l'anno la

composizione della comunità.

1564: papa Pio IV approva i decreti conciliari e promulga la nuova confessione di fede

Catechismo romano

tridentina. 1566: papa Pio V cura la pubblicazione del del Concilio di

TN, testo divulgativo e propagandistico.

JUAN DE VALDÉS (1509-41): esule spagnolo le cui idee conoscono un discreto successo in

ambienti aristocratici ed ecclesiastici tra chi ricerca una via interiore di salvezza.

IGNAZIO DI LOYOLA (1491-1556): sotto inchiesta da parte dell'Inquisizione prima che la

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Compagnia di Gesù da lui fondata diventi un potente strumento della Chiesa.

1561: la comunità valdese della Calabria viene sterminata dall'Inquisizione romana.

1559: papa Paolo IV (Gian Pietro Carafa) pubblica il primo Indice dei libri proibiti.

1572: viene creata la Congregazione cardinalizia dell'Indice.

NICODEMISMO: tecniche di dissimulazione delle proprie autentiche convinzioni dietro

un'apparente accettazione dei dettami della Chiesa.

1564: Filippo II autorizza la pubblicazione nei regni iberici dei decreti del concilio con una

clausola di salvaguardia a favore dei diritti della corona.

1615: la corona di Francia rifiuta di accettare i decreti conciliari in nome delle libertà

gallicane, l'autonomia cioè del clero francese da Roma.

1619: il frate servita Paolo Sarpi, canonista e consultore della repubblica di VE, pubblica la

sua Istoria del concilio tridentino, immediatamente messa all'indice.

CARLO BORROMEO (1538-84): arcivescovo di MI, fermo interprete dei dettami tridentini,

dedito alla riorganizzazione ecclesiastica e alle opere pie, sostenitore dell'ortodossia,

difensore della separazione e della preminenza della Chiesa rispetto alla società laica,

attua la riforma dei costumi del clero, degli abusi e delle incrostazioni profane nella vita

religiosa.

CLERO REGOLARE: a differenza dei parroci che dipendono dal vescovo (CLERO SECOLARE),

è organizzato in Ordini e Congregazioni con vertici autonomi, sotto il diretto controllo

della Santa Sede; promuove opere caritatevoli e assistenziali e si dedica alla preghiera e

all'ascesi.

1524: da un'idea del sacerdote vicentino Gaetano da Thiene, viene fondato l'Ordine dei

chierici regolari (teatini), composto da preti che vivono secondo una regola comune e la

cui attività è indirizzata alla predicazione, alla confessione, all'assistenza dei bisognosi.

1528: nasce l'Ordine dei cappuccini dal distacco di alcuni frati dai francescani osservanti.

ORDINI DI CHIERICI REGOLARI: barnabiti (1533), somaschi (1540), gesuiti (1540), camilliani

(1586), caracciolini (1586), scolopi (1617); hanno un'organizzazione efficiente e duttile,

assistono malati poveri orfani prostitute, si dedicano all'attività pastorale e missionaria e

all'istruzione primaria.

CRISTIANESIMO LACERATO: L'ETÀ DELLE GUERRE DI RELIGIONE

PROGRAMMA RELIGIOSO-DINASTICO DI FILIPPO II :

- ricongiungere l'Inghilterra al mondo cattolico;

- sostenere i principi cattolici e gli Asburgo in Austria contro gli ottomani e i protestanti;

- assistere e finanziare in Francia un partito ultracattolico ostile ai calvinisti (ugonotti);

- controllare gli orientamenti della Santa Sede.

1580: dopo la morte del cardinale Enrico, re di Portogallo, Filippo II, figlio di una princi-

pessa portoghese e cugino del defunto sovrano, fa occupare il Portogallo e ne ascende al

trono; le 2 istituzioni restano distinte; è sovrano anche dei Paesi Bassi.

1553: morto Enrico VIII d'Inghilterra, sale al trono la figlia di Caterina d'Aragona, Maria Tu-

dor, cattolica, fino al 1558.

PURITANI: protestanti inglesi ispirati al credo calvinista.

l'Atto di uniformità

ELISABETTA I D'INGHILTERRA: 1559, promulga con cui riforma la liturgia

l'Atto di su-

della Chiesa anglicana e reintroduce un libro ufficiale di preghiere; 1563, con

premazia reimpone la figura sovrana a capo della Chiesa; 1569, mette in essere un com-

promesso tra protestantesimo (sul piano teologico) e cattolicesimo (nella liturgia e nell'or-

ganizzazione ecclesiale); favorisce i commerci e la produzione di pannilana inglesi, lo svi-

luppo della marineria e della flotta militare; è antispagnola e anticattolica; 1587, fa pro-

cessare, condannare e decapitare Maria Stuart.

1588: Filippo II muove guerra all'Inghilterra, ma la piccola e organizzata flotta inglese vin-

12

l'Invencible Armada,

ce dopo che questa tenta di invadere l'isola.

1559: morto Enrico II di Francia, Caterina de' Medici è reggente.

1562: in seguito a tentativi di Caterina di permettere agli ugonotti una limitata libertà di

culto, il partito intransigente cattolico dà il via al massacro di Vassy.

1563: agli ugonotti viene accordata libertà di coscienza e una circoscritta libertà di culto.

1567: in Francia è guerra civile.

1570: con la pace di Saint-Germain-en-Laye agli ugonotti sono riconosciuti libertà di culto

e il controllo di alcune città fortificate; l'ammiraglio Gaspard de Coligny, ugonotto, viene

ammesso al Consiglio di Stato, ciò che avvia la notte di San Bartolomeo (23 agosto), mas-

sacro di ugonotti tra cui Coligny stesso.

1576: in Francia si costituisce la Lega cattolica, vero e proprio partito politico-religioso.

1589: muore Enrico III, ucciso da un frate domenicano, figlio di Caterina de' Medici, senza

eredi; dopo la guerra dei 3 Enrichi ha designato come proprio successore al trono di Fran-

cia Enrico di Borbone, calvinista e capo della schiera ugonotta, contro Enrico di Guisa ap-

partenente alla Lega cattolica.

1590: Enrico di Borbone sconfigge la Lega cattolica a Ivry; 1593: aderisce al cristianesimo;

1594: viene incoronato a Chartres col nome di Enrico IV e gli vengono aperte le porte di

Parigi (in mano ai cattolici). 1595: Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini) lo riammette in

seno alla Chiesa cattolica sebbene relapso (in quanto convertito al cattolicesimo x scam-

pare alla notte di San Bartolomeo e poi tornato calvinista).

1598: la Spagna è costretta a siglare un accordo di pace con la Francia a Velvins; Enrico IV

promulga l'editto di Nantes che riconosce il cattolicesimo religione ufficiale ma garantisce

agli ugonotti libertà di coscienza in tutto il regno e di culto in luoghi prestabiliti.

1610: Enrico IV viene assassinato da un estremista cattolico.

POLITIQUES: portatori di una teoria che consente di sottrarre l'autorità sovrana allo scontro

religioso.

JEAN BODIN (1529-1596): la sovranità dello Stato è unitaria, indivisibile, perpetua, non

deve conoscere limiti al fine di realizzare un ordine equo e giusto; il diritto di resistenza

non viene ammesso.

1605-1607: conflitto tra VE e papato, dall'arresto in territorio veneziano di 2 chierici x rea-

ti comuni e dalla loro consegna al tribunale ordinario e non a quello ecclesiastico; papa

Paolo V (Camillo Borghese) ricorre all'interdetto (vieta al clero di esercitare funzioni religio-

se nel territorio della repubblica); VE vede alla fine riconosciuta la propria sovranità e l'in-

fondatezza del tentativo papale di abrogare leggi venete considerate ingiuste.

LA RIVOLTA DEI PAESI BASSI E LA NASCITA DELLE PROVINCE UNITE

CARLO V: il fulcro della sua corte risiede a Bruxelles.

PAESI BASSI:

- 1ª metà '500: vanta una ricca agricoltura e un artigianato florido (tessile) concentrato

nelle Fiandre e ad Anversa

- 1520: condanna delle idee riformate

- 1529: normativa contro i protestanti => brutale persecuzione di luterani e anabattisti

=> blocco della penetrazione delle idee protestanti

- 1531: viene creata la Borsa di Anversa

- da metà '500: crescente concorrenza dei pannilana inglesi, perdita d'importanza dell'ar-

gento tedesco rispetto a quello americano, miglioramento delle tecniche di bonifica nelle

province settentrionali, espansione delle attività commerciali (pesca, grano, vino, tessuti,

metalli, sale)

- 1559: Filippo II abbandona Bruxelles x recarsi in Castiglia e lascia come governatrice la

sorellastra Margherita di Parma 13

- anni 60 del '500: penetrazione del calvinismo, alimentato dallo scontro del 1562 scop-

piato in Francia tra ugonotti e cattolici => maggiore attenzione da parte delle classi diri-

genti urbane alla conduzione della politica ecclesiastica e alle questioni religiose, guerra

commerciale con l'Inghilterra, blocco dei traffici baltici, cattivi raccolti nel 1564-65 => di-

soccupazione e malcontento; insufficienza dei sistemi di relazione con la corte di Filippo

II, influenza della politica madrilena; l'aristocrazia tenta di abolire il carico finanziario x le

truppe della corona e di frenare le nomine di spagnoli in Consiglio di Stato; suddivisione

del territorio in 18 vescovati con 2 inquisitori x ogni diocesi.

Governatrice MARGHERITA: appoggia nascostamente la nobiltà dei Paesi Bassi e l'allontana-

mento del cardinale Granvelle dal governo (1564); le truppe si ritirano e si smantellano le

diocesi.

1565: Fernando Alvarez de Toledo, duca d'Alba, ascende nella politica dei Paesi Bassi e in-

tende ampliare i poteri dell'Inquisizione; un gruppo di nobili sottoscrive il Compromesso

della nobiltà x ottenere l'espulsione dell'Inquisizione dai Paesi Bassi.

1566: circa 300 confederati chiedono a Margherita l'annullamento dei recenti editti e la

convocazione degli Stati generali x rivedere la politica religiosa; con l'editto di moderazio-

ne, Margherita invita le autorità a una minore rigidità e ad attenuare la repressione => i

protestanti escono allo scoperto, la predicazione calvinista si fa sempre più intensa e si ac-

cende la furia iconoclasta dei gruppi calvinisti; il governo manca di consenso e il principe

Guglielmo d'Orange-Nassau si schiera con i protestanti; Filippo II invia nei Paesi Bassi un

esercito guidato dal duca d'Alba, che fa arrestare buona parte dei confederati => Mar-

gherita si dimette e il duca d'Alba diviene governatore generale dei Paesi Bassi, trasfor-

mandoli in provincia della monarchia cattolica.

CONSIGLIO DEI TORBIDI (CONSIGLIO DEL SANGUE): tribunale speciale istituito nel 1567 dal

duca d'Alba x reprimere i tumulti.

1571: il duca decide di far riscuotere un'imposta del 10% su tutti i contratti e le vendite x

il mantenimento dell'esercito, tutti gli ambienti commerciali rifiutano; alcuni nobili fuggiti

dai Paesi Bassi organizzano la flotta dei “pezzenti del mare” e riescono a riconquistare l'in -

tera regione; Guglielmo d'Orange, respinto dalla Germania, viene nominato governatore

degli Stati provinciali d'Olanda e Zelanda, che nel 1575 si uniscono x difendere le proprie

autonomie e la libertà di culto, ribellione motivata col diritto di resistenza al sovrano che

compie azioni tiranniche.

1573: Filippo II richiama in Spagna il duca d'Alba perché incapace di ridurre all'obbedienza

le province ribelli e di sconfiggere i pezzenti del mare; il suo successore, Luis de Reque-

sens, cerca accordi con le province ribelli che però vengono respinti.

1575: Filippo II dichiara la bancarotta, il governatore Requesens muore e l'esercito di stan-

za nei Paesi Bassi si abbandona a saccheggi ed eccessi.

1576: gruppi dirigenti delle province leali arrestano i membri del Consiglio e convocano gli

Stati generali; si ratifica un accordo, la pace di Gand.

1577: Giovanni d'Austria, fratellastro di Filippo II, inviato nei Paesi Bassi acconsente al ritiro

delle truppe e al rispetto delle leggi delle province in cambio del riconoscimento della

propria autorità e del cattolicesimo quale religione ufficiale; Olanda e Zelanda (province

settentrionali) si oppongono e la guerra riprende (le province meridionali temono e

osteggiano il radicalismo calvinista).

1579: 8 province settentrionali (ribelli, calviniste, olandesi) stringono un accordo, l'unione

di Utrecht; quelle meridionali (lealiste, cattoliche, valloni) sottoscrivono l'unione di Arras.

1581: gli Stati generali delle province ribelli dichiarano Filippo II decaduto e si scelgono il

duca d'Angiò, fratello del re di Francia, quale nuovo sovrano, che però non si dimostra al-

l'altezza.

1586: le province ribelli stipulano un'alleanza con Elisabetta I d'Inghilterra in funzione anti-

spagnola. 14

1589: gli Stati generali proclamano la nuova entità delle Province Unite, di tipo repubbli-

cano.

1587: a Maurizio di Nassau, figlio di Guglielmo d'Orange, viene conferito il comando gene-

rale delle Province Unite.

1609: le Province Unite siglano con la corona spagnola una tregua di 12 anni.

1621: riprende la fase bellica, che s'inserisce nella guerra dei 30 anni, in cui le Province

Unite tentano di colpire la monarchia cattolica nei suoi possedimenti coloniali e nei suoi

interessi commerciali.

1648: col trattato di M ü nster la corona spagnola rinuncia definitivamente alle sue pretese

di sovranità sulle 7 Province Unite.

ECONOMIA E FINANZE NEL SECOLO DEI GENOVESI

1347-51: peste nera.

Primi decenni XVI sec: crescita generalizzata della popolazione in quasi tutta Europa, so-

prattutto urbana => aumenta il tasso di urbanizzazione della popolazione; aumento della

natalità, riduzione della mortalità in età giovanile, abbassamento dell'età al matrimonio

=> crescita dei prezzi dei prodotti agricoli (cereali).

CEREALIZZAZIONE dell'agricoltura europea nel '500: le superfici coltivate si ampliano e le

bonifiche riguardano varie zone europee.

1590: carestia nell'area del Mediterraneo.

XVI sec: espansione dei settori tessile (seta, allume x la tintura dei tessuti), minerario (armi

da fuoco e raffinazione dei metalli), edilizio.

ITALIA CENTROSETTENTRIONALE: x la specializzazione della produzione e x l'alta richiesta dei

mercati, i salari dei lavoratori sono relativamente più elevati.

Dal XV sec: il bacino del Mediterraneo, attraverso VE, è il cuore del commercio.

ANVERSA: principale piazza finanziaria e commerciale d'Europa fino agli anni 70 del '500; vi

sorgono le prime 2 borse stabili, 1 x la quotazione delle merci e 1 x la regolazione delle

transazioni finanziarie.

Dagli anni 60 del '500: le città mercantili della parte settentrionale dei Paesi Bassi comin-

ciano a sostituirsi a quelle meridionali nella gestione dei traffici con i porti del Baltico (ma-

rinai e trasportatori).

Dalla 2ª metà del '500: aumento della pressione fiscale sia x la crescita dei prezzi che x la

dilatazione della spesa bellica; i governi si scontrano con la resistenza delle popolazioni,

dei ceti privilegiati, delle istituzioni e dei corpi territoriali e, a causa dell'arretratezza degli

strumenti di accertamento della ricchezza sono costretti a ricorrere agli appalti delle im-

poste o alla loro alienazione a compagnie bancarie.

Dal XIII e XIV sec: sovrani, aristocratici, papi contraggono prestiti con compagnie di ban-

chieri (senesi e fiorentini) a tassi altissimi.

ITALIA CENTROSETTENTRIONALE, FIANDRE, GERMANIA: i governi municipali si finanziano x

mezzo del DEBITO CONSOLIDATO (XVI-XVII secc), basato sull'emissione di titoli pubblici che

garantiscono una rendita fissa e sicura; gli interessi annui provengono da tasse indirette

sui consumi e sui commerci e gravano maggiormente sui ceti umili.

DEBITO FLUTTUANTE: a breve termine, strettamente connesso alle vicende politiche e mili-

tari.

ASIENTOS: prestiti che prevedono che i banchieri forniscano il denaro nei luoghi loro indi-

cati in cambio dell'assegnazione del gettito di determinate entrate.

1526: anche i papi avviano un vero e proprio indebitamento consolidato; non hanno mai

dichiarato una sospensione dei pagamenti.

1557, 1575, 1596 (e successivamente 1607, 1627, 1647, 1653): Filippo II dichiara la so-

spensione dei rimborsi dei capitali e degli interessi dovuti ai banchieri (bancarotta) e i cre -

15

diti dei finanzieri vengono convertiti in titoli di debito pubblico.

FRANCIA: 1552: i sovrani tentano la riduzione degli interessi e la creazione di un'apposita

cassa in cui confluiscono i cespiti finanziari destinati al pagamento dei crediti in rate an-

nuali; 1558: Enrico II è costretto a sospendere i pagamenti.

VENALITÀ DEGLI UFFICI: incarichi militari, amministrativi, finanziari sono venduti dalla coro-

na al miglior offerente. 1604: re Enrico IV di Francia introduce una tassa proporzionale al

valore degli uffici (paulette).

BANCHIERI E FINANZIERI PRIVATI: loro requisiti sono la disponibilità di denaro liquido, la ca-

pacità di raccoglierlo da molteplici soggetti e di convogliarlo dove richiesto.

LETTERA DI CAMBIO: accordo privato in cui il PRENDITORE o TRAENTE ottiene la promessa

di pagamento di una determinata somma da lui versata al banchiere (DATORE o RIMET-

TENTE) che s'impegna a fargli pagare il denaro da un altro banchiere straniero (PAGATORE

o TRATTUARIO); un eventuale BENEFICIARIO può girare la lettera.

FUGGER DI AUGUSTA: maggiori finanziatori dei principi germanici; 1519: “comprano” l'ele-

zione a sacro romano imperatore di Carlo d'Asburgo in cambio della cessione dei diritti di

sfruttamento sulle miniere di rame e argento in Ungheria e nel Tirolo.

FIERE: unici centri in grado di intrattenere relazioni cambiarie dirette (Lione, Genova).

2ª metà '500: grande afflusso in Europa di metalli preziosi americani (oro e argento). '600:

si registra un'ulteriore crescita dei flussi d'oro e argento.

L'AFFERMAZIONE DEL BAROCCO

GUSTO BAROCCO: ricerca l'irregolarità, l'insolito, la volontà di stupire; si diffonde in Europa

soprattutto nelle aree cattoliche tra 1580 e 1680 e coinvolge arti visive, letteratura, musi-

ca, religiosità, politica, filosofia, costume.

ARTE BAROCCA: originale, trasgressiva, capricciosa, prodigiosa, strana, alternativa; incorag-

giata da sovrani, aristocrazia, Chiesa; avvicina oggetti e concetti lontani e inconciliabili tra-

mite la metafora; utilizza materiali rari, pregiati o esotici, forme desuete o miste, paragoni

inconsueti, modi espressivi elitari, linguaggio iniziatico e misterioso con simboli ed emble-

mi; le committenze puntano ad ottenere il consenso dei sudditi.

ICONOLOGIA di CESARE RIPA: manuale del 1593 x i pittori che vogliono conoscere i modi

della rappresentazione simbolica dei più svariati soggetti.

Tra '500 e '600: cresce il tentativo di arginare le molteplici libertà stilistiche; sensazione an-

gosciosa di vivere un'epoca di crisi, in cui si mettono in discussione valori religiosi, politici,

scientifici, filosofici => ricerca di nuove introvabili certezze.

TEATRO: gli spettacoli sono il risultato di una sinergia tra pittura, scultura, architettura; la

scenografia non è più fissa e si avvale di macchinari x effetti speciali; celebrazioni, festeg-

giamenti, rappresentazioni teatrali, processioni diventano cerimonie pubbliche => l'intera

città diventa teatro, spesso anche con architetture posticce (Roma), ciò che viene utilizza-

to anche x propagandare idee controriformistiche.

CERIMONIALE BORGOGNONE: introdotto a metà '500 da Carlo V, prevede che gli aristocrati-

ci della corte ricoprano mansioni domestiche al servizio del re rispettando una gestualità

rituale, dettata dalla sacralità del corpo del sovrano => ogni attimo dell'esistenza del mo-

narca diviene spettacolo (Luigi XIV).

PROPAGANDA CONTRORIFORMISTICA: utilizza il linguaggio delle arti visive, l'educazione in

collegi e istituti d'istruzione e la censura.

ARTE POST-TRIDENTINA: il Concilio riafferma la validità del culto delle immagini sacre => in

diversi trattati (Carlo Borromeo) si esalta la funzione didattica della pittura che deve esse-

re al servizio di Dio e trasmettere i principi cristiani ai fedeli.

SCUOLE DI VILLAGGIO: istituzioni educative gestite da parroci.

COMPAGNIA DI GESÙ: i suoi istituti offrono un nuovo modello pedagogico, d'ispirazione

16

umanistica e cattolica, basati sulla divisione degli alunni in classi di apprendimento, sulla

progressione degli studi, sulla pianificazione di orari e programmi; esercita grande rigore e

utilizza il teatro x educare i giovani al controllo delle espressioni verbali e corporee; inse-

gna pratiche di ritiro quali gli esercizi spirituali, tecniche corali di meditazione religiosa e di

controllo delle pulsioni corporee => grazie a donazioni e lasciti testamentari raccoglie un

enorme patrimonio che le permette di fondare ulteriori collegi, scuole, case professe, isti-

tuti x la formazione di aspiranti gesuiti, università.

SEMINARIA NOBILIUM: convitti a pagamento x i rampolli dell'aristocrazia che ottengono

una formazione atta a farli accedere alle più alte cariche pubbliche.

Della ragion di stato,

GIOVANNI BOTERO (1544-1617): nel 1589 pubblica l'opera in cui si af-

ferma che ragion di stato è la conoscenza dei mezzi atti a fondare, conservare, ampliare

un dominio; il rapporto fra potere sovrano e Chiesa è fondamentale; la sua visione di go-

Principe

verno è antitetica a quella laica e cinica del di Machiavelli: trova difficoltà nell'ar-

monizzare etica religiosa cristiana e opera di governo attuata con mezzi spregiudicati con-

siderati necessari.

NEOSTOICISMO: filone di pensiero importante nel XVII sec che scaturisce dalla rilettura del-

lo storico romano Cornelio Tacito e del filosofo Lucio Anneo Seneca, con una visione della

realtà basata su autoconservazione ed equilibrio; sul piano politico condanna le posizioni

di Machiavelli e cerca (con difficoltà) di coniugare i principi cattolici con il rigore e la cru-

deltà indispensabili all'esercizio del potere, sincerità con dissimulazione a volte necessaria.

Della dissimulazione onesta

TORQUATO ACCETTO (1590/98-1640): nel suo (1641) giustifica

il ricorso all'occultamento delle proprie intenzioni e delle proprie emozioni solo in situazio-

ni di pericolo. UN MONDO DI NUMERI: LA NASCITA DELLA SCIENZA MODERNA

GEOCENTRISMO: visione del cosmo fortemente gerarchica derivante dalle teorie di Aristo-

tele e Tolomeo di Alessandria; XIII sec, grazie a Tommaso diventa dottrina ufficiale della

Chiesa; inizi XVI sec: è ancora comunemente accettata.

TEORIA ELIOCENTRICA: elaborata da Copernico, riprende una concezione neoplatonica del

mondo, con movimenti orbitali che avvengono grazie a sfere cristalline immutabili (aristo-

teliche).

TYCHO BRAHE (1546-1601): astronomo danese, nel 1572 avvista una nuova stella e co-

mincia a dubitare dell'immutabilità del cielo e dell'esistenza delle sfere cristalline.

GIOVANNI KEPLERO (1571-1630): astronomo tedesco, giunge alla conclusione che le orbi-

te celesti siano di forma ellittica e che il sole si trovi in 1 dei 2 fuochi; 1609: pubblicazione

delle sue leggi.

GALILEO GALILEI (1564-1642): docente di matematica all'università di Pisa, sostiene che x

studiare la natura sia necessario osservarne le caratteristiche primarie e reali, che sono

qualificabili, matematiche e meccaniche. METODO DI RICERCA: basato sulla formulazione

di un'ipotesi matematica e nella sua verifica sperimentale, con una costante attenzione

alla misurazione numerica e geometrica dei fenomeni osservati. COSTRUZIONI: bilancia

idrostatica x la misurazione della densità di un corpo, telescopio, cannochiale. OSSERVA-

ZIONI CELESTI: satelliti di Giove, fasi di Venere, mari della Luna, macchie solari, anello di Sa-

Il messaggero delle stelle.

turno. 1610: comunica le sue scoperte ne 1613-15: in una serie

di lettere afferma che natura e Scrittura hanno origine entrambe in Dio ma si tratta di 2

tipi di verità distinte: le verità scientifiche devono diventare la base x una corretta inter-

Dialogo sopra

pretazione dei passi biblici che trattano questioni naturali. 1632: pubblica il

i massimi sistemi del mondo, copernicano e tolemaico dove offre una prova fisica delle

teorie copernicane e dell'eliocentrismo; viene denunciato x dottrine eretiche. 1638: pub-

Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a 2 nuove scienze

blica i , in cui getta le fon-

17

damenta di una scienza del moto.

1616: l'Inquisizione condanna le teorie copernicane e ammonisce Galilei.

De humani corporis fabrica,

ANDREA VESALIO (1514-1564): pubblica nel 1543 il opera de-

dicata all'anatomia umana, che rinnova profondamente le conoscenze ereditate dall'anti-

(De anatomicis administrationibus

chità di Galeno).

GIROLAMO FABRICI D'ACQUADIPENDENTE (1533-1619): crea il primo teatro anatomico sta-

bile, in cui si compiono le dissezioni dei cadaveri sotto gli occhi degli studenti seduti nelle

Sugli orifizi delle vene,

tribune; 1603: pubblica in cui annuncia la scoperta delle valvole

venose che fanno affluire il sangue venoso al muscolo cardiaco.

WILLIAM HARVEY (1578-1657): medico inglese, illustra i principali meccanismi della circola-

zione del sangue e la centralità del cuore nel sistema circolatorio; compie una serrata

opera di sperimentazione e costruisce una nuova fisiologia circolatoria; si ispira alle dottri-

ne filosofiche di matrice aristotelica ed ermetica secondo cui il cuore è il luogo dell'innato

calore.

MECCANICISMO: enunciato da 3 intellettuali, l'inglese Thomas Hobbes, il frate Marin Mer-

senne e Pierre Gassendi, francesi; la conoscenza delle leggi del moto è sufficiente a spie-

gare l'intero universo, le qualità sensibili degli oggetti che si trovano in natura sono ogget-

tive e proprietà reali sono quelle materiali, misurabili matematicamente; l'universo è un'e-

norme macchina dotata di ingranaggi. Principi di filosofia,

CARTESIO (RENÉ DESCARTES, 1596-1650): 1644, pubblica i in cui deli-

nea la struttura del mondo naturale, composto di materia in movimento; la materia coin-

cide con lo spazio che occupa, non esiste spazio senza materia; il movimento è stato im-

presso alla materia da Dio al momento della creazione, i singoli movimenti generano dei

vortici che sono alla radice dei diversi fenomeni naturali; una volta impresso il moto alla

materia Dio smette di svolgere il suo ruolo di creatore, come descritto nella Genesi => le

dottrine cartesiane vengono condannate sia da protestantesimo che da cattolicesimo. Il

suo pensiero è il prodotto di deduzioni logiche a partire da presupposti filosofici creduti

indubitabili; segna la definitiva rottura col pensiero tradizionale aristotelico e col

naturalismo cinquecentesco.

SCETTICISMO: svalutazione delle capacità conoscitive dell'uomo (Gassendi); l'uomo può co-

noscere solo ciò di cui ha costruito gli ingranaggi.

MATERIALISMO: i concetti di bene e male sono il frutto del movimento dei corpuscoli ma-

teriali (Hobbes) che generano dolore e piacere; l'idea di bene e male discende dalla forza

dello Stato, frutto di un contratto tra individui.

BARUCH SPINOZA (1632-77): identifica Dio con la legge che governa il mondo => la reli-

gione è conoscenza della realtà. Principi matematici di filosofia

ISAAC NEWTON (1643-1727): scienziato inglese, pubblica i

naturale (1687); compito della filosofia naturale è analizzare una forza e descriverla in ter-

mini di leggi matematiche; elabora e dimostra la legge di gravitazione universale (ogni

corpo sferico attrae ogni altro corpo con una forza proporzionale alla sua massa e inversa-

mente proporzionale al quadrato della distanza del corpo dal suo centro) => cancellazio-

ne della separazione fra cielo e terra, fine del sistema aristotelico-tolemaico, indipendenza

Scolio generale,

dell'universo dall'ordine divino; 1713: in cui riafferma l'insufficienza della

sola matematica a spiegare l'universo, la cui perfezione dimostra l'esistenza di un Dio tra-

scendente, garante di un tempo e di uno spazio immutabili.

ACCADEMIA: struttura che nasce informalmente (inizi '500) e che raccoglie appassionati di

una determinata disciplina, che si incontrano periodicamente (Accademia dei Lincei a

Roma, del Cimento a FI, degli Investiganti a NA); ogni circolo accademico si dota di un

nome, di un regolamento e di un'immagine con un motto. Normalmente vengono pro-

mosse da singoli mecenati non in grado di assicurare continuità e protezione dall'Inquisi-

zione; più solide sono quella francese e inglese, la prima regolata e finanziata dal sovrano,

18

la seconda solo luogo d'incontro che pubblica dei periodici in campo scientifico.

TRA GUERRA E RIVOLTA: LA CRISI POLITICA DI METÀ '600

1621: riapertura della crisi nelle Province Unite.

1640: ribellione della Catalogna e del Portogallo.

1647: rivolte in Sicilia e nel regno di NA.

1649: il Parlamento si oppone a Carlo I d'Inghilterra.

1653: rivolta della Fronda in Francia, contro il cardinale Mazzarino.

UNIONE EVANGELICA: 1608, 9 principi calvinisti e luterani e 17 città imperiali, guidati da

Federico IV del Palatinato, si uniscono x difendersi dall'aggressività dei gesuiti e dei cattoli-

ci.

LEGA CATTOLICA: 20 principi cattolici reagiscono alla nascita dell'Unione evangelica, sotto la

guida del duca Massimiliano di Baviera.

LETTERA DI MAESTÀ: 1609, Rodolfo II d'Asburgo concede la libertà di coscienza ai sudditi

del regno di Boemia.

DEFENESTRAZIONE DI PRAGA: 1618, Praga prende d'assalto il castello e getta dalla finestra

2 rappresentanti imperiali perché l'imperatore Mattia d'Asburgo disattende la Lettera di

Maestà (oltretutto è privo di eredi e il suo successore Ferdinando è cattolico intransigen-

te); l'imperatore Mattia muore e l'Unione evangelica conferisce la corona a Federico V del

Palatinato (1619).

BATTAGLIA DELLA MONTAGNA BIANCA: 1620, le truppe imperiale, con la Lega cattolica e la

fanteria spagnola, sconfiggono le forze boeme e palatine => l'esercito ispano-imperiale

riconquista la Boemia e invade il Palatinato.

EDITTO DI RESTITUZIONE: 1629, l'imperatore Ferdinando II ordina ai principi protestanti la

restituzione dei beni ecclesiastici confiscati prima del 1552, il cui godimento sarebbe ga-

rantito dalla pace di Augusta.

1643: l'esercito spagnolo viene definitivamente sconfitto da quello francese.

PACE DI VESTFALIA: 1648, sancisce il tramonto del disegno egemonico degli Asburgo, rico-

nosce piena autorità in ambito politico e religioso ai poteri sovrani e alle città imperiali, ri -

conosce il ruolo di potenze a livello regionale di alcuni paesi (Confederazione Svizzera e

Svezia).

BATTAGLIA DELLE DUNE: 1658, l'esercito spagnolo viene sconfitto da quello francese =>

pace dei Pirenei (1659) che segna l'accettazione spagnola della sconfitta nella competizio-

ne x l'egemonia europea e dà il via al predominio continentale francese, cui sfuggono

solo le Province Unite e l'Inghilterra.

FAVORITO: amico del sovrano che in cambio di consigli o compagnia riceve speciali onori;

nel '500 la sua figura è sempre più diffusa.

FILIPPO III: successore di Filippo II; 1598, è il primo a concedere al proprio favorito, Franci-

sco Gómez de Sandoval duca di Lerma di governare al suo posto; viene presto imitato da

Francia e Inghilterra.

1605: sale al trono di Spagna Filippo IV che col suo favorito Gaspar de Guzmán conte di

Olivares decide di ripristinare la superiorità spagnola con la violenza; non rinnova la tregua

di 12 anni firmata dal padre con le Province Unite e redistribuisce il peso finanziario delle

spese militari, pur con l'opposizione della classe dirigente.

JUNTAS: giunte speciali di ministri x decidere su una specifica questione o materia, ideate

dal valido (favorito) x eludere l'opposizione politica.

CARDINALE RICHELIEU (duca Armand-Jean du Plessis, 1585-1642): coniuga la supremazia

religiosa alla delega di potere derivatagli da un'incondizionata fiducia di Luigi XIII; confer-

ma la libertà di culto ma toglie agli ugonotti le loro piazzeforti; nella guerra dei 30 anni

appoggia le forze protestanti contro l'egemonia degli Asburgo; tramite degli intendenti

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sorveglia strettamente i governatori, principale carica di governo delle province francesi;

teorizza il potere assoluto del re: il sovrano possiede una potestà straordinaria e può agire

in violazione dei vincoli posti alla sua azione dall'ordinamento => legittimazione x una se -

rie di misure straordinarie che diventano strumenti potenti di azione (incremento della

pressione fiscale e l'uso dell'esercito in caso di rivolta).

CATALOGNA: 1640, dichiara rotto il vincolo di fedeltà con gli Asburgo; 1652: le truppe di

Filippo IV pongono fine alla ribellione. PORTOGALLO: la maggioranza della nobiltà decide di

riconquistare l'indipendenza e affida il trono a Giovanni di Braganza (Giovanni IV). EN-

TRAMBI: accusano Olivares di violazioni dei propri privilegi e delle proprie libertà e lamen-

tano l'introduzione di sistemi di governo e gruppi di interesse estranei al bene comune.

1643: Filippo IV allontana Olivares dal potere e allarga la cerchia del governo.

PALERMO: 1647, la popolazione si ribella alla politica fiscale e chiede il rispetto delle prero-

gative del regno di Siciilia.

NAPOLI: guidata da Masaniello, la rivolta è una contestazione dei ministri spagnoli, accusa-

ti di aver violato un contratto implicito tra governanti e governati; il bombardamento da

parte della flotta spagnola porta alla rottura della fedeltà alla corona e alla proclamazione

della repubblica (1647); 1648: i ministri spagnoli riconquistano la capitale.

CARDINALE MAZZARINO (1602-61): eredita da Richelieu i metodi di governo straordinario e

di guerra, ma le corti riunite del Parlamento di Parigi avviano la resistenza (1648) e deci-

dono l'abolizione delle norme che consentono l'arresto arbitrario, il trasferimento delle

cause ad altro giudice, l'aumento del prelievo fiscale senza il consenso delle rappresentan-

ze del regno, l'affidamento della gestione del debito pubblico a finanzieri, l'invio di inten-

denti e commissari straordinari, la creazione di speciali giunte di governo (Fronda); il car-

dinale invia a Parigi l'esercito; la rivolta si conclude quasi spontaneamente nel 1653.

LA RIVOLUZIONE INGLESE

GIACOMO I STUART (1566-1625): re di Scozia; 1603, sale al trono d'Inghilterra; teorizza l'ori-

gine divina del potere dei re ma tollera forme di culto eterodosse; tenta di unificare coro -

ne e istituzioni di Inghilterra e Scozia ma il suo progetto viene respinto dal Parlamento; la

sua liberalità e prodigalità insieme all'inflazione rendono insufficienti gli introiti statali =>

chiede nuove tasse al Parlamento; vuole rendere l'Inghilterra un elemento di mediazione

e di pacificazione nella scena politica europea, dove si prospetta una polarizzazione tra

Francia e Spagna. Il matrimonio del figlio Carlo con Enrichetta Maria, sorella del re di Fran-

cia, non piace in Parlamento.

GEORGE VILLIERS (1592-1629): duca di Buckingham, è il favorito di re Giacomo I, ma in In-

ghilterra il controllo della corte non garantisce quello del Parlamento.

1625: sale al trono Carlo I; Buckingham mantiene il suo strapotere.

PETIZIONE DEI DIRITTI: 1628, il Parlamento inglese chiede al sovrano di proibire prestiti for-

zosi o altre forme di tassazione non autorizzate dal Parlamento, arresti arbitrari e proce-

dure d'emergenza che violino la legge.

1629: assassinio di Buckingham; il sovrano scioglie il Parlamento con l'intenzione di non

convocarlo più.

CARLO I (1600-49): si affida a gruppi di mercanti-banchieri x anticipi e prestiti e impone, a

volte forzatamente, dazi e altre imposte => progressivo scollamento tra la corte e il pae-

se; la sua posizione politica tende ad essere filospagnola, ciò che stravolge la tradizione

elisabettiana; interviene sulle Chiese di Scozia e d'Irlanda, ma la Scozia si ribella, respinge il

nuovo libro di preghiere, abolisce i vescovi e crea il National Convenant, una lega armata;

Carlo reagisce con una spedizione armata finanziata anche da cattolici.

ARMINIANESIMO: versione moderata del protestantesimo che rafforza il potere episcopale

e l'autorità regia; sotto Carlo I la sua egemonia è causa del separatismo confessionale; la

20

repressione dei comportamenti eterodossi porta alla radicalizzazione della predicazione

puritana, il proliferare di sette e la tendenza a emigrare in America del Nord; simile al cat -

tolicesimo.

1640: il sovrano convoca di nuovo il Parlamento inglese; la sessione dura solo 3 settima-

ne: il sovrano lo licenzia x le lamentele che ne fuoriescono sulla direzione degli affari pub-

blici e le richieste finanziarie x la guerra agli scozzesi, fa arrestare alcuni deputati, fissa

nuovi canoni x la Chiesa inglese e autorizza, violando la legge, un sussidio finanziario; nuo-

va convocazione parlamentare.

1641: Carlo I approva l'Atto triennale, che stabilisce una convocazione del Parlamento en-

tro 3 anni; firma la condanna a morte del conte di Strafford, suo ministro, x tradimento;

viene approvato un atto che impedisce lo scioglimento non consensuale del Parlamento;

viene smantellato l'apparato di governo volto alla repressione e al controllo centralizzato

di alcune province. Rivolta cattolica in Irlanda.

1642: il re irrompe in Parlamento con l'esercito x arrestare 5 leader dell'opposizione parla-

mentare, che riescono a fuggire in tempo => guerra civile e polarizzazione tra nobiltà fe-

dele al re e corporazioni artigianali e ceti professionali dalla parte del Parlamento, che si

allea con la Scozia.

1645: un'ordinanza parlamentare stabilisce l'incompatibilità tra cariche politiche e cariche

nell'esercito; il Parlamento si affida a un nuovo esercito, su base volontaria, percorso da

un forte senso di corresponsabilità e impegno, che vede una ridotta presenza nobiliare e

che sbaraglia l'esercito regio a Neseby.

3 POSIZIONI RELIGIOSE: puritana (elisabettiana), presbiteriana (su modello scozzese), con-

gregazionista (o separatista, che richiede autonomia dalla Chiesa ufficiale).

1646: l'allentamento della censura favorisce il proliferare di gruppi religiosi tra cui i quac-

cheri o battisti.

AGREEMENT OF THE PEOPLE: 1647, testo in cui si dichiara che tutti i cittadini maschi mag-

giorenni hanno uguali diritti politici, che il potere sovrano va limitato e la Camera dei Lord

abolita, che la sovranità risiede nel popolo.

1647: fuga di Carlo I.

1648: un esercito scozzese invade l'Inghilterra => Parlamento ed esercito sono costretti

ad un accordo x sconfiggere le forze scozzesi.

1649: il re viene condannato a morte e decapitato, la camera dei Lord abolita e viene pro-

clamato il Commonwealth, la repubblica.

IL '600 FRA CRISI E TRASFORMAZIONI

Ultimo decennio '500: gravissima carestia a causa di cattivi raccolti => innalzamento del-

l'età matrimoniale e del tasso di mortalità e riduzione di quello di natalità.

SAGGIO SUL PRINCIPIO DI POPOLAZIONE di THOMAS ROBERT MALTHUS (1798): sostiene che

la crescita delle risorse agricole avviene secondo una progressione aritmetica (1, 2, 3,

4, ...), mentre l'aumento della popolazione ha una progressione geometrica (1, 2, 4, 8, ...)

=> carestie e catastrofi demografiche.

XVIII sec: concentrazione della ricchezza in mani di gruppi sociali poco dediti all'investi-

mento; diminuzione dei salari nelle campagne e aumento dei canoni d'affitto dei terreni;

calo demografico = diminuzione della domanda di derrate agricole => riduzione degli

spazi di mercato e ritorno all'autoconsumo.

FEDECOMMESSO: istituto giuridico che stabilisce la linea successoria nella proprietà dei

beni, vietandone l'alienazione.

CEREALICOLTURA: aumenta i rischi che uno scarso raccolto si trasformi in carestia; porta

alla diminuzione dell'allevamento => riduzione del concime x i campi => ulteriore impo-

verimento dei terreni; interruzione delle opere di bonifica.

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Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher claudietta376 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia Moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Casella Laura.

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