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Storia moderna - la corte

Appunti per l'esame di Storia moderna con particolare attenzione ai seguenti argomenti trattati: Stato e Corte nell’Europa moderna, il Governo, l’apparato burocratico, la corte ruota intorno al Signore e/o alla sede del principe, struttura sociale gerarchica, Consiglio di governo.

Esame di Storia moderna docente Prof. P. Scienze Storiche

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Abbiamo fatto un po’ di cronologia di storia dinastica nella lezione

precedente. Abbiamo definito la corte come struttura complessa, non solo

come casa del sovrano ma anche luogo di governo. Una delle differenze

tra corte francese e corte spagnola è questo diverso rapporto con il

contesto sociale, la corte spagnola è una realtà che tende ad esser

distaccata, separata dalla società, la corte francese invece è legata alla

società non solo perché la corte in certi contesti in cui si forma

rappresenta un modello in scala minore della società in cui nasce, ma

perché è proprio legata alla società in modo tale per cui tutte le lotte

politiche e le tensioni che avvengono nella società francese si

ripercuotono anche sulla vita e sull’organizzazione della corte.

Proprio per questo motivo hanno una notevole importanza all’interno della

corte francese cioè è fondamentale non solo il ruolo del sovrano ma anche

dei suoi familiari, è importante il ruolo dell’erede che in Francia si chiama

Delfino o Monsignore,una denominazione che risale all’alto Medioevo. Il

ruolo del Delfino è solamente a un gradino più basso del sovrano, del re,

ma a corte hanno comunque tutti e due un ruolo molto importante perché

sono dotati di appannaggio (sono le rendite), come un ruolo importante

viene svolto anche dagli altri figli cioè i fratelli minori del Delfino. In

Francia c’è anche un interesse per i figli illegittimi del sovrano, i bastardi,

che comunque sono riconosciuti, sono bastardi di sangue reale e occupano

un posto importante a corte; spesso anche loro hanno un loro seguito

hanno una piccola corte. Lo stesso per le Regine, o Regine consorti o

regine vedove in Francia c’è ne sono di importanti tra il 500 e il 600: una è

Caterina de Medici che diventa reggente, un’altra de Medici Maria vedova

di un sovrano che è Enrico IV anche lei per un certo periodo avrà la

reggenza, reggerà per il figlio minore Luigi XIII.

I fratelli minori del Delfino oltre a essere a loro volta eredi perché in

Francia si afferma proprio questa linea diretta dell’ereditarietà, la

monarchia è scandita proprio in modo rigido dalle leggi dell’ereditarietà di

sangue per cui se muore il delfino subentra il fratello, se muoiono tutti i

fratelli subentrano i nipoti maschi, maschi perché in Francia vige una

legge salica, legge medievale per cui possono succedere al trono gli eredi

di sesso maschile, la successione in linea femminile non è prevista, e

questi fratelli del delfino assumono appannaggi che sono fissi (per

esempio il Inghilterra l’erede al trono è il principe di Galles): il Duca

d’Orleans, duca di Bernì, il duca d’Angioi che hanno tutti questi titoli e

appannaggi; si portano dietro le loro famiglie e anche le loro corti che

coesistono con quella del principe, del sovrano, proprio perché il ruolo

della famiglia regnante è importante. Nella corte di Francia sono

fondamentali anche le cerimonie che scandiscono i rituali della vita della

famiglia, come può essere una famiglia normale, in cui i momenti

importanti sono i matrimoni, le nascite, le morti e i funerali. Il funerale

del re è una grande celebrazione, sembra la celebrazione di un divo: “Il re

è morto, viva il re!” la frase celebre per la morte del re (perché l’ idea

della sovranità non muore). Questo deriva fondamentalmente da questa

teoria che già era stata fatta propria dalla corona francese nel Medioevo,

per cui si afferma la cosiddetta dottrina dei due corpi del re: il re cioè ha

due corpi, uno umano che muore con lui, uno non umano in cui risiede la sua

sovranità, ossia l’ idea della sovranità è quella che rimane. Quindi l’ idea

dei due corpi del re, un corpo umano corruttibile che muore con il re, ma c’

è un corpo spirituale che non muore a cui appunto è legata la sovranità,

infatti molto spesso i rituali funebri sembrano rituali di affermazione e

non di negazione, per cui l’ idea di sovranità continua ad esistere

indipendentemente dal re che muore. Sul tema della sovranità bisogna

insistere perché abbiamo visto come in Spagna determinati cerimoniali si

affermano proprio per surrogare (sostituire) qualcosa che non c’ è all’

origine della monarchia, ovverosia il rito della consacrazione dei re. In

Francia invece questo rito esiste ed è un rito importantissimo, viene fatto

quando è possibile nella Cattedrale di Reims, che è una città al centro

della Francia, in quella regione che proprio è un po’ come l’ ombelico della

Francia che si chiama L’ Ile de France, una bellissima Cattedrale in arte

gotica del XII e XIII secolo, per cui a partire da quell’epoca viene

realizzata la cerimonia in cui l’ erede, il Delfino, quando muore appunto il

re viene consacrato con l’ olio santo che lo fa diventare una sorte di

rappresentante dell’ autorità divina sulla terra: l’ unto del Signore. A

questa cerimonia è legata anche la credenza popolare del potere

traumaturgico del sovrano che guarisce (il guaritore) e nella fattispecie i

re di Francia hanno questa particolarità, cioè la credenza popolare gli dà

questo potere di curare soprattutto le malattie della pelle. Durante l’

incoronazione c’ è tutta una cerimonia per cui il nuovo re riceve dei

sudditi, gli impone le mani e gli guarisce dalle malattie. Intorno a questo

rito sono stati scritti dei libri, per esempio un medievista Marc Bloch ha

scritto un’ opera molto importante che si intitola “I re traumaturgi” in cui

prende in considerazione questa credenza sul potere di guaritore del re

sia dei re francesi che Inglesi. Questa tradizione della consacrazione e

della trasmissione per via ereditaria della sovranità è molto radicata nella

monarchia francese e non ha bisogno più di essere messa in discussione è

universalmente accettata senza contestazione e da questo punto di vista

presenta dei caratteri più solidi rispetto alla monarchia spagnola che

abbiamo visto deve intervenire in epoche successive per conferire

maggior autorità al proprio potere.

Da quello che abbiamo detto deriva appunto che in Francia sono presenti

più corti: la regina, i fratelli, le sorelle del re, i figli, i nipoti, tutti hanno

la loro corte. La corte del re ovviamente è la più grande e anche qui una

precisa codificazione e organizzazione del cerimoniale non c’ è per lungo

tempo, in età moderna una prima regolamentazione l’ abbiamo con Enrico

III nel 1578, quindi in un’ epoca abbastanza tarda, ciò non significa che la

corte non sia molto grande, già in epoca precedente testimonianze ci

dicono che nell’ età precedente, per esempio di Francesco I che è sovrano

contemporaneo più o meno di Carlo V che muore nel 1547, quindi già nella

prima metà del 500 esisteva una corte molto cospicua. Ancora più grossa

di quella Spagnola contemporanea, oltre alle consuete divisioni,

ripartizioni in settori che sono quelli classici che ritroviamo dappertutto

cioè la camera, la casa e la scuderia, la corte francese ha per esempio una

notevole espansione per quanto riguarda il settore della cappella e dei

dignitari ecclesiastici, figure per esempio come quelle del confessore del

re, di solito è un grande prelato (a volte poi nel 600 emergono anche delle

figure minori), quella degli elemosinieri che sono quelli che devolvono le

offerte e fanno la carità ai poveri, anche questo un canale attraverso il

quale si manifesta la sovranità. A sovrintendere gli elemosinieri c’ è

questo personaggio, il grande elemosiniere di corte che è un grande

prelato. Questo fatto della cappella è legato anche qui ad una particolare

denominazione del re di Franca che si definisce il re cristianissimo

mentre in Spagna il re è un re cattolico. Una tradizione anche questa di

devozione alla fede cristiana che è testimoniata nel Medioevo dal fatto

che nella monarchia francese si annoverano come re dei santi, c’ è Luigi

IX un re medievale che è stato proclamato santo e che visse nel XIII

secolo e che si è dato da fare per promuovere le crociate.

la casa,

Poi abbiamo naturalmente qui c’ è il gran maestro di Francia, gran

metre che è il corrispondente del maggiordomo maggiore che si occupa

dell’ organizzazione della casa nei suoi aspetti di vita pubblica, grandi

banchetti, cerimonie ufficiali ed è anche quello che nei cortei precede

tutti, apre la sfilata con il suo bastone da maggiordomo il simbolo un po’

della sua autorità.

La camera: anche qui abbiamo la figura preminente del gran ciambellano

con una serie di addetti, di servitori. All’ interno della camera nella corte

francese si evidenzia rispetto a quella spagnola una sottosezione, cioè

quella del guardaroba, talmente importante che è gestita dal gran

maestro del guardaroba. Nel guardaroba non c’ è solo l’ abbigliamento ma

ci sono anche tutti i suppellettili che servono per addobbare, per guarnire

gli ambienti privati del re: mobili, vasi, ecc…

Un’ altra figura che si evidenzia in Francia ancora di più rispetto alla

Spagna e quella del gran cerimoniere di corte che si occupa appunto delle

cerimonie dell’ etichetta; soprattutto dell’ etichetta che riguarda i

personaggi di rilievo che vistano la corte quindi principi stranieri o

ambasciatori. La figura del cerimoniere emerge a partire dal 1585, quella

del gran maestro del guardaroba viene ufficializzata da Luigi XIV nel

1669.

Scuderia: anche qui c’ è il gran scudiere e le dimensioni della scuderia

sono grandi tanto che si divide in piccola e grande scuderia; lo scudiere

non si occupa solo della stalla e dei cavalli ma questo deve provvedere a

procurare i mezzi per il trasporto del re: carri e tutto quanto è

necessario. All’ interno della scuderia con minor rilievo c’ è la sezione della

caccia tanto che abbiamo il gran capitano generale della caccia. Sulla

caccia nell’ antico regime si era tassativi, le zone gravate da servitù

militari erano delle zone off limits, chi entrava e cacciava era reo di

morte poteva essere condannato a morte poiché si intendeva una sorta di

delitto alla maestà.

In Francia poi emerge anche un’ altra figura che si occupa degli

alloggiamenti, il gran maresciallo degli alloggi poiché a corte c’ è tanta

gente e bisogna trovare un luogo in cui alloggiarla.

In Francia poi abbiamo un’ altra realtà che è più importante rispetto alla

Spagna cioè il corpo delle guardia del re: sono corpi speciali che sono

costituiti sia da mercenari altamente specializzati e pagati che sono

Scozzesi e Svizzeri più corpi scelti francesi tra cui a partire dal 500 e

nel 600 si affermano i cosiddetti moschettieri del re; questi corpi scelti

di guardie di palazzo costituiscono una sorta di armata privata a difesa

del sovrano e della sua famiglia, arrivano all’ inizio del 700 a essere sino a

10000. Non sono solo dei corpi di parata perché partecipano alla campagna

di guerra, non si limitano a fare i damerini (quando la folla assalta le

tuilleri nella rivoluzione francese gli ultimi che cedono e vengono

massacrati sono gli Svizzeri, le guardie svizzere difendono il palazzo delle

tuilleri).

Un dato numerico per identificare l’ entità della corte per la fine del 500

alla fine delle guerre di religione che finiscono nel ‘598 con la

promulgazione dell’ editto di Nantes, lo promulga Enrico IV che prima era

cattolico, poi diventa ugonotto e poi di nuovo cattolico, importante perché

è un editto di tolleranza ossia concede il diritto di professare la propria

fede anche in pubblico agli ugonotti in determinati luoghi della Francia,

sotto Enrico IV la corte francese conta circa 1700 persone, una corte

molto grossa.

Invece anche le regine di Francia hanno una loro corte autonoma anche qui

gestita da un personale che è in gran parte femminile composte da

damigelle, cioè i paggi che entrano in giovane età, le dame d’ onore che

occupano i posti più alti e provvengono dall’ alta nobiltà e anche nella casa

delle regina abbiamo quegli uffici occupati da personale maschile come

nella casa del re: il tesoriere e l’elemosiniere, l’ elemosiniere una figura

importante perché gli stessi Mazzarino e Richelieu iniziano la loro

carriera facendo gli elemosinieri della regina.

L’ editto di Nantes viene revocato da Luigi XVI nel 1685 con editti

nefasti in quanto determina un esodo di ugonotti dalla Francia in Olanda,

Germania e Inghilterra, questi vengono cacciati ma sono persone colte,

persone capaci negli affari, nelle attività industriali e quindi la loro

cacciata costituisce una perdita per la Francia.

Una caratteristica della corte francese o meglio di tutta la vita

amministrativa francese rispetto a quella spagnola è che negli uffici della

corte medio bassi, non le cariche più grosse, questi uffici che

rappresentano i quadri di corte sono soggetti alla venalità, cioè al

pagamento; essere venali significa fare le cose solo per i soldi. La venalità

consiste nel fatto che le cariche sono comprate, hanno un prezzo, hanno

un valore infatti esiste un mercato delle cariche gestite dallo stato (lo

stato vende queste cariche). Il sistema della venalità si afferma in

Francia nel tardo Medioevo, un sistema consentito e praticato dallo stato

per ricavare dei redditi dalla gestione delle cariche pubbliche, non solo a

corte ma anche nell’ amministrazione finanziaria e giudiziaria. Chi vuole

entrare nell’ ufficio deve avere i requisiti tecnici ma se può pagare meglio

ancora! Il problema che si viene a creare è che c’ è la tendenza che questa

carica da pubblica tenda a privatizzarsi cioè chi la compra la considera

propria ma può trasmetterla agli eredi oppure ad un’ altra persona; questo

sistema favorisce il fatto che un’ ufficio pubblico tende ad essere visto

come una proprietà privata. Di fronte a questa realtà non si poteva fare

niente a un certo punto lo stato si adegua e cosa fa?: io ti concedo di

trasmettere questa carica però mi devi pagare qualcosa; questo qualcosa

viene istituito da Enrico IV a partire dal ‘600 ed è una tassa che veniva

chiamata Paulette, e dietro il perché di questa tassa veniva consentito

che cosa? la trasmissione dell’ ufficio all’ erede.

Torniamo alla corte: questo sistema della venalità esisteva anche nella

corte francese e veniva attuato e quindi c’ era una compravendita delle

cariche attraverso questo sistema di controllo da parte del re con questa

tassa che veniva applicata quando c’ era questo passaggio. Esisteva un

tariffario a seconda dell’ importanza di questa carica a volte si pagavano

anche della cifre consistenti. Ma tutto questo sistema non ha nessun

aspetto di modernità, anzi sembra una cosa arretrata che favorisce la

corruzione, in realtà prendendo in considerazione la frase di uno studioso

il quale nel commentare questo fenomeno dice : “il commercio degli onori

di corte di queste cariche fu un mezzo essenziale con il quale la corona

creò legami tra il centro e il governo periferico”. Noi ci possiamo anche

scandalizzare in realtà questo era uno strumento , come dice questo

storico, uno strumento efficace attraverso cui la monarchia creava dei

legami di dipendenza e di reciproco interesse fra un centro che aveva

bisogno di controllare in qualche modo la periferia e la controllava anche

attraverso questo commercio degli onori, un commercio che cercava di

controllare, cercava perché non sempre ci riusciva,e che nelle intenzioni

del re avrebbe dovuto favorire i legami, il network clientelare tra un

potere centrale e un potere assoluto che si irradia 360 gradi fino alle più

sperdute casupole delle Francia oppure della Spagna;il potere del re però

doveva esser controllato in un epoca in cui ancora l’organizzazione

burocratica si sta lentamente organizzando e non c’è questa trasmissione

diretta sempre di ordini dal centro alla periferia, avere dei legami con

l’autorità centrale è importante nobili e non nobili che riuscivano ad

arrivare a corte dalle province, provinciali, che acquistavano un ufficio e

che restavano a corte assicuravano al re e anche alla monarchia dei

contatti con la realtà periferica. Quindi questi sistema “il commercio degli

onori” cosi come viene definito, la venalità delle cariche anche a corte

sono sistemi che sono indispensabili per assicurare……. In questo periodo

si sta organizzando anche una struttura statale periferica, nel ‘600

vengono create delle figure di funzionari importanti che sono gli

intendenti provinciali, cioè come i prefetti di adesso, i primi vengono

introdotti da Richelieu ma poi quello fa le cose è Luigi XIV proprio perché

sente questa necessità di controllare la realtà periferica. Tutte queste

cariche di corte, anche in Spagna hanno un loro stipendio che è composto

da una certa somma in denaro più dal vitto e alloggio. Questa somma di

denaro non è piccola ma neanche uno stipendio (tranne che per le grandi

cariche), molto spesso per decine di anni rimane sempre lo stesso è uno

stipendio che non si aggiorna. Altra considerazione importante è che il

sovrano per antonomasia è ricco e potente ma molto spesso non pagano o

pagano con forte ritardo, le casse erano sempre vuote. Però come

facevano a mantenersi visto che molto speso non pagavano? C’era tutto il

contorno, perché stare accanto al re significava che a un certo punto

questo poteva concedere una pensione, ogni tanto qualche somma su dei

redditi che possedeva. Il sovrano essendo padrone delle sue cose (e qui

bisogna toccare il concetto di stato patrimoniale,non è qualcosa al di fuori

del re ma è proprietà del re, è il patrimonio)può concedere per esempio un

mulino in usufrutto, i redditi che vengono ricavati se li prendeva la

persona che lavorava nel mulino, era una sorta di sostituzione allo

stipendio che era piccolo o non aveva. Era una forma di donazione.

Quindi il servizio a corte, lo stipendio era una delle voci meno importanti

ma c’ era tutto un contorno di cose che lo rendeva remunerativo. La corte

per tornare a parentopoli favoriva la carriera dei parenti, la famiglia era

fondamentale, chi riusciva ad aver fortuna poteva fare carriera anche agli

altri componenti della famiglia.

Una corte spende ma fa guadagnare anche le altre persone perché c’ è

tutta un’ attività connessa, le spese di corte vanno a chi fornisce la corte:

il legnaiolo, il calzolaio, ecc…e tutto ciò crea un indotto. Un errore su cui è

caduta la storiografia è considerare la corte una realtà solo che spreca e

non crea ricchezza, la crea nel momento in cui consuma ma il consumo

significa guadagno per altri, si crea un circolo. Un sistema che tutto

sommato si autoalimenta però in certi momenti va in tilt per esempio in

Francia ci sono una serie di guerre in cui essa è coinvolta tant’ è che le più

grandi spese che una monarchia può affrontare sono le spese di guerre, le

spese di corte in confronto non sono niente. Nel ‘700 la Francia essendo

stata costretta a fronteggiare una serie di guerre dall’ inizio del ‘700 fino

al 1753 arriva un certo punto che le sue casse sono vuote e questa crisi

congiunturale è aggravata anche da una crisi strutturale in quanto le tasse

gravano su una parte della popolazione che è la parte più numerosa e più

povera; si arriverà così ad una forma di protesta da parte dei cittadini

contro le tasse e quindi alla convocazione degli stati generali 1788: il

primo gesto rivoluzionario ma legittimo, gli stati generali erano un’

istituzione prevista dall’ ordinamento francese ma erano 170 anni che non

venivano convocati. È il primo atto rivoluzionario ed è il momento in cui la

corte ha avuto un ruolo negativo,tra l’altro è il periodo di separazione tra

apparato di governo e apparato di corte. Nel 700 la corte diventa sempre

più un ceto elitario, i ceti produttivi invece che sono esclusi si lamentano

stufi di pagare sempre, ed è qui che si forma la contraddizione in quanto

ci si domanda dove va a finire la ricchezza.

Un’altra funzione importante è svolta dagli ordini cavallereschi,

importanti sia in Francia che in Spagna. In Spagna erano tre:l’ordine di

San Jago(Giacomo), Alcantara,Cala Trava. San Jago è il più importante e

son tre ordini che nascono nel tardo medioevo e vengono fondati con

funzioni che sono tra il religioso e il militare. In Spagna sono tre ordini

tipicamente spagnoli ma coesistono con quelli più antichi che erano l’ordine

dei cavalieri di Malta o di San Giovanni( che risale al tempo delle

crociate), non esistevano più i templari che vengono fatti fuori dai

francesi all’inizio del ‘300. Queste funzioni degli organi religiosi-

cavallereschi che erano stati creati proprio per la difesa della fede

cristiana, coma braccio armato della cristianità nei confronti degli

infedeli, queste funzioni a un certo punto vengono messo in secondo piano

e diventano degli ordini cavallereschi che in un certo senso servono a

inquadrare i ranghi della nobiltà. Quindi questi ordini,San Jago, Alcantara

ecc.. sono ordini che danno la possibilità alla nobiltà di continuare ad avere

un senso un ruolo, un ruolo militare ma anche un ruolo per continuare a

mantenere l’egemonia sociale e danno anche degli sbocchi di impiego;e

questi sono strumenti che userà la monarchia spagnola per esercitare un

controllo sulla nobiltà; non a caso sono proprio i re cattolici che si fanno

assegnare dal papa il controllo di questi ordini all’inizio del ‘500 così li

controllano e danno una serie di benefici ai membri di questi ordini, ossia

un beneficio ecclesiastico cioè una rendita legata a una fondazione

ecclesiastica che può essere un vescovado, una grossa abbazia e quindi

parte delle decime che venivano pagate a quell’ istituzione ecclesiastica

venivano intascate dal cavaliere come stipendio. Questi benefici venivano

concessi dalla massima autorità ecclesiastica che era il papa; una volta

che al papa subentrano i re cattolici o re di Francia significa che è il

principe che controlla questi benefici, così ritorna il famoso mercato degli

onori.

In Francia gli ordini cavallereschi sono: l’ ordine di san Luigi che viene

fondato nel 1469 da Luigi XII e l’ ordine di santo spirito creato da Enrico

III nel 1578. Un altro ordine importante che viene introdotto anche in

Sardegna in quanto i sardi sono sudditi della corona spagnola, l’ ordine

Mauriziano, un ordine cavalleresco creato appunto alla fine del ‘500,

diventerà anche un ordine con cui vengono insigniti degli ufficiali locali.

Accanto a questi ordini “cavallereschi di massa” una funzione importante

hanno gli ordini cavallereschi di elite che sono appannaggio della grande

nobiltà e sono gli organi della corona, per esempio il tosondoro per quel

che riguarda la monarchia asburgica, il tosondoro era un ordine

cavalleresco fondato dal duca di Borgogna, viene importato in Spagna da

Carlo V e da qui passa alla monarchia spagnola, tosondoro perché il

simbolo di quest’ ordine era una collana da cui pendeva il vello d’ oro della

famosa legenda di Giasone;l’ ordine della giarrettiere per la monarchia

inglese, l’ ordine di san Michele in Francia sono ordini che vengono

conferiti solamente a nobili di altissimo rango per servigi e occasioni

particolari, si tratta di una ristretta elite però anche qui sono organi che

servono per controllare la grande nobiltà (nella Francia i principi del

sangue, in Inghilterra i pari del regno delle grandi famiglie molto spesso

imparentati con la casa reale), e per l’ Italia anche la dinastia sabauda ha

il suo grande organo cavalleresco che è l’ ordine della santissima

annunziata con il collare anche qui che raffigura la vergine Nunziata.

Questo rapporto con la provincia e a corte usata come Treed union, cioè

come legame tra centro e periferia, lo si vede a partire gia dal ‘500

quando la corona francese si ritrova in condizioni di debolezza per

reggenza, guerre di religione e con anche i dissidi che avvengono

all’interno della stessa famiglia reale. Dal 1559 al 1660per circa un secolo

abbiamo una serie di lotte dinastiche, lotte che avvengono all’interno della

corte stessa a cui si accompagna poi la crisi politica dello stato, per

esempio durante la reggenza di Caterina de Medici ci sono le lotte tra gli

ugonotti che sono capeggiati da grandi nobili tra cui Enrico di Navarra che

poi diventerà Enrico IV; NEL ‘600 avremo delle lotte tra Luigi XIII e il

fratello Gastone d’Orleans il quale rivendica un ruolo negli affari dello

stato. Dopo la morte di LuigiXIII c’è un altro periodo di reggenza, c’è la

fronda parlamentare e fronda nobiliare condotta da un grande nobile il

principe di Condè. Condè è parente di Luigi XIII ma le lotte tra parenti

sono sempre le più sanguinarie. Questa realtà è esemplificata dal fatto

che la corte diventa scenario anche di queste lotte che si possono

manifestare in modo clamoroso attraverso gli assassini politici. Il potere

del re si può manifestare in questo modo per far cadere fuori degli

avversari scomodi.

Casi da ricordare. Per il ‘500 sono la strage della notte di San Bartolomeo

1572, in questo giorno nel 1572 avviene la caccia all’ugonotto a Parigi ma

anche in altre città di Francia, è una sorta di ippodromo(l’ippodromo è la

caccia all’ebreo), una caccia che colpisce i capi, i quadri dell’ugonotto cioè

del partito calvinista francese composto da grandi nobili vicini alla corte.

Questo massacro sarà ordinato da Caterina de Medici con la complicità

del figlio che sta governando, Carlo IX. Sempre nel ‘500 abbiamo

l’assassinio dei duchi di Guisa nel 1588 ordinato da Enrico III, un altro

figlio di Caterina, questi verranno uccisi perché sono capi della lega

cattolica(l’altro partito), i re di Francia si trovano sempre in mezzo a

queste guerre tra cattolici e ugonotti per cercare di essere indipendenti

danno un colpo da una parte e uno dall’ altra, prima ammazzano gli ugonotti

poi i capi del partito cattolico i due fratelli, uno il duca di Guisa, l’ altro

era un ecclesiastico. Tutto questo finisce che l’ anno dopo viene

ammazzato Enrico III 1589, viene assassinato da un fanatico cattolico

che si vuole vendicare dell’ uccisione dei Guisa. Per il ‘600 abbiamo l’

assassino di Concino Concini 1617, questo è un favorito, costui è un

fiorentino e faceva parte dell’ enturage di Maria de Medici, una toscana

che si era portata dietro quando muore Enrico IV 1610 anche lui

assassinato per cui c’ è la reggenza della moglie Maria de Medici, questa

però ha bisogno di una figura maschile perché la reggenza al femminile è

dura da mantenere, la donna viene indebolita per antonomasia non viene

considerata. La su morte ordinata da Luigi XIII che in questo modo si

emancipa sia dalla madre sia dagli scomodi ministri 1617.

Inizia il governo effettivo di Luigi XIII e finiamo con la presa di poterei

Luigi XIV 1661 e con l’ arresto di un personaggio, il personaggio più

potente di Francia che si chiama Fouchet, un ministro dell’ economia 1661.

inizia il governo personale di Luigi XIV che non avrà un ministro al suo

fianco ma dei consiglieri che lui tieni bene al guinzaglio facendo vedere

che l’ ultima volontà è la sua.

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        

        

         

          

         

         

         

          

           

          

  

        

           

          

         

        

         

        

         

     

     

            

             

           

            

   

    

         

           

           

           

       

        

       

 

         

   

      

  

            

         

         

  

       

           

           

           

        

       

         

         

        

         

         

         

         

          

         

           

       

        

        

         

        

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  

           

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           

            

       

       

          

           

           

           

   

     

        

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          

         

          

          

          

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         

           

           

        

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         

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       

          

           

           

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           

           

    

     

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         

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    

        

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    

       

          

          

          

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         

       

    

           

            

             

         

         

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          

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       

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          

 

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          

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           

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        

         

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        

    

            

        

 

          

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           

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         

         

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         

         

         

         

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    

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          

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             

            

     

    

           

         

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           

           

          

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        

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          

           

     

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         

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       

        

          

           

           

          

        

        

           

          

        

         

            

           

           

          

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           

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           

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       

         

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          

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           

           

          

           

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  

    

     

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        

   

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         

          

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      

      

        

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

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

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

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       

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         

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          

             

             

       

        

        

        

           

            

         

          

        

        

      

      

          

           

           

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        

         

            

           

         

          

           

           

        

        

           

           

          

           

         

        

         

          

    

 

       

             

            

            

           

            

          

          

          

          

           

            

          

          

            

            

             

             

         

          

       

       

           

           

        

 

          

             

            

          

          

  

   

        

         

          

          

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     

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•            

            

        

         

          

           

   

   

•        

        

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          

          

           

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            

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       

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         

           

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          

          

          

           

          

          

          

          

         

          

           

           

         

          

           

          

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         

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          

          

           

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       

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   

         

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   

          

          

          

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            

          

           

        

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          

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             

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     

      

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           

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          

         

          

      

       

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        

         

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       

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         

        

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         

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          

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          

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         

        

         

       

        

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    

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          

     

    

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         

         

        

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        

             

              

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        

        

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         

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          

          

        

         

        

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       

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        

       

       

       

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           

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       

          

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   

      

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        

        

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          

          

           

          

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  

   

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         

        

        

         

         

         

         

       

       

        

         

      

      

        

         

        

         

         

         

         

          

         

         

          

         

         

          

 

        

•          

         

          

        

         

         

        

       

       

            

            

         

         

           

           

      

      

      

      

       

        

    

       

            

         

         

            

           

    

       

             

          

          

   

      

          

         

          

           

           

          

          

           

           

       

        

           

           

          

          

            

           

           

           

        

         

           

           

           

           

            

            

            

            

      

      

          

 

 

              

          

           

         

         

        

         

          

          

         

          

             

             

     

      

            

          

         

         

         

      

       

 

   

        

           

       

      

        

      

         

          

       

      

     

       

    

 

      

            

    

     

           

          

         

         

          

          

          

    

        

            

 

       

         

           

            

   

     

         

         

         

           

            

       

        

      

       

           

            

        

         

         

        

        

         

            

             

           

          

        

        

           

            

         

         

         

         

         

          

           

          

         

          

          

         

         

          

           

            

        

        

           

           

         

         

       

        

 

 

             

             

  

           

             

            

            

             

              

          

           

            

            

            

            

           

           

      

       

             

            

            

            

  

              

               

               

             

             

          

          

        

         

         

 

           

           

            

         

         

         

        

         

         

         

         

           

            

            

  

              

             

             

           

            

             

              

           

           

        

         

        

         

         

         

            

            

            

           

          

           

        

         

         

        

              

              

           

           

               

               

             

            

            

            

             

             

             

            

         

         

        

    

            

        

       

       

        

          

         

          

          

              

               

           

 

            

         

          

              

              

           

 

            

         

          

    

        

           

      

      

           

            

           

            

             

             

              

           

          

       

       

       

   

          

       

        

           

           

       

        

          

         

          

           

            

            

          

           

            

            

            

            

          

           

             

             

         

          

           

           

          

          

 

             

              

         

          

                

                

       

    

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          

         

          

           

          

         

            

             

 

            

            

             

             

            

            

            

            

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             

            

           

          

          

           

           

             

              

           

            

 

            

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           

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            

    

       

             

              

              

             

             

             

            

           

            

             

             

           

            

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              

            

            

          

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             

              

              

               

          

          

           

            

               

                

           

            

            

             

          

         

            

             

             

             

             

             

           

            

            

           

              

               

           

            

          

          

              

              

         

          

             

             

         

         

           

          

        

         

              

              

           

           

               

                

               

              

       

        

            

            

               

               

           

           

          

          

          

         

           

          

       

        

           

            

             

             

          

           

       

        

        

         

          

           

            

            

          

           

          

           

            

             

           

           

          

         

          

           

            

           

           

           

                

                

  

   

           

            

              

              

           

            

          

           

         

         

            

            

         

          

             

            

            

           

           

           

           

           

            

            

          

           

             

             

              

              

       

       

     

     

         

          

          

             

             

         

          

              

                

             

              

   

             

               

            

            

          

           

        

       

                

 

   

       

             

          

          

              

             

              

              

          

           

           

            

           

            

            

             

 

  

           

            

    

         

             

             

            

                

               

               

              

             

            

              

               

            

            

             

            

          

  

            

     

        

             

            

             

               

                

              

             

             

 

               

             

              

 

         

            

 

          

            

          

          

             

              

 

            

              

             

              

           

           

               

              

               

               

         

         

             

             

      

       

          

 

             

            

            

 

            

              

             

            

              

              

             

             

               

               

           

          

              

             

           

            

                

                

      

         

               

            

           

           

           

             

              

             

             

       

       

               

            

           

              

             

             

             

              

             

              

               

               

               

             

             

          

         

           

            

  

   

              

               

            

            

  

 

        

           

     

     

           

             

              

          

          

           

            

            

            

         

         

               

              

            

            

           

            

              

             

  

   

            

             

           

           

              

              

       



 

          

             

              

          

          

             

            

            

           

           

           

        

          

           

          

          

          

             

            

         

          

        

        

         

          


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia medievale, moderna e contemporanea
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiakka87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Storiche Prof.

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