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Riassunto esame Storia Moderna, prof. Fiorelli, libro consigliato Le Vie della Modernità, Musi Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Storia Moderna, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Le Vie della Modernità, Musi consigliato dalla docente Fiorelli.
I temi principali contenuti sono i seguenti: il Rinascimento e lo Stato moderno, la Riforma Protestante,la Controriforma e la Riforma cattolica, Filippo II, l'Inghilterra... Vedi di più

Esame di Storia moderna docente Prof. V. Fiorelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

alla Francia parte delle Fiandre e dell’Artois,e le Cerdania e il Rossiglione

nei Pirenei

Inoltre tra Spagna e Francia si Instaurano forti rapporti per il matrimonio

di Luigi XIV di Francia con Maria Teresa, figlia di Filippo IV di Spagna.

Intanto proseguì

Nel 1660 la PACE DI OLIVA finì La guerra nel BALTICO tra il sovrano

svedese Carlo X e la Danimarca, alleata con l’elettore di Brandeburgo-

Prussia a spese della Polonia i cui territori furono divisi tra Svezia,

Brandeburgo e Russia.

Le 3 paci (PACE DI VESTFALIA , PACE DEI PIRENEI e la PACE

DI OLIVA) segnarono l’inizio dell’ EGEMONIA DELLA FRANCIA

in Europa.

Nell’Europa centrale in netta ascesa la potenza di Brandeburgo-Prussia,

Inghilterra e Olanda che sono il motore più veloce dell’economia europea.

A nord la Svezia, a nordest la Russia. 99

10 CAP.IL CENTRO DELLA CIVILTÀ EUROPEA:

INGHILTERRA E OLANDA NEL 600

SOCIETÀ INGLESE DAI TUDOR AGLI STUART

All‘età del regno di Elisabetta Tudor, i Punti di forza dello stato inglese

risiedevano:

In una politica d’equilibrio ,di compromesso tra la regina e il

− parlamento :le classi rappresentate nella Camera dei Comuni(la nuova

nobiltà,la gentry,la media e la piccola nobiltà)erano disposte ad accettare le

scelte religiose e politiche della regina a condizione che si permettesse loro

di governare le campagne e le città;grazie a questo compromesso la gentry

aumentò la sua ricchezza fondiaria e il suo potere economico, consolidò il

rapporto con la corte,conquistò i seggi alla CAMERA DEI COMUNI

assumendo un ruolo sempre maggiore nella vita politica inglese rispetto

alla camera dei Lord, quella della grande aristocrazia.

nella capacità di favorire anziché ostacolare mutamenti e trasformazioni

− sociali utili per evitare lo scoppio della rivoluzione:

La società inglese nell’età di Elisabetta può essere rappresentata come un

sistema a sei gradini divisi in due piani.

lavoratori dei campi, i braccianti, gli operai

1 gradino

Al Primo Piano : 2 gradino i possessori di terre di proprietà signorile o fondiaria.

comprende 3 gradino Borghesi

4 gradino :pubblici funzionari, avvocati ecclesiastici

Il secondo piano 5 Gradino :elites della gentry(media e piccola nobiltà)

comprende: 6 gradino: pari e l’aristocrazia di rango più elevato 100

DAI TUDOR AGLI STUART

Siccome la regina Elisabetta Tudor non lasciava eredi perché era nubile e

non aveva figli le successe Giacomo I Stuart, figlio di Maria Stuart e re

di Scozia,sotto il quale Si realizzò l’unione tra Inghilterra e Scozia.

Il suo regno fu un periodo di forti contrasti tra la dinastia degli Stuart e la

società civile inglese proiettata verso il cambiamento che investirono tutti

gli ambiti della politica:La Religione;Economia e finanza;politica

estera;rapporto tra re e Parlamento.

AMBITO RELIGIOSO:

Al modello della chiesa anglicana, sostenuto da re Giacomo si opponeva il

modello del puritanesimo diffuso nella società inglese, che si ispirava a un

modello di società fondata sul primato dell’individuo, della sua religiosità,

delle sue autonome scelte. Era un movimento insieme religioso e politico.

AMBITO ECONOMICO:

L’Economia inglese era in espansione ma la gestione statale dello sviluppo

economico era carente. L’imposizione fiscale sulla rendita fondiaria, che

avrebbe dovuto far aumentare la vendita di terre ai privati fu terreno di

scontro tra il re e il parlamento contrario ad ogni imposta fondiaria e cos’

il bilancio dello Stato segnava un forte squilibrio tra entrate ed uscite.

POLITICA ESTERA:

Dopo che Filippo III re di Spagna aveva firmato la pace con l’Inghilterra,

In Inghilterra molti mercanti, navigatori ed esploratori sognavano

l’espansione commerciale e coloniale britannica con l’attacco al cuore del

grande impero spagnolo reso ancora più potente dopo l’annessione del

Portogallo. Ciò alimentò contrasti tra Filippo III e Giacomo I.

RAPPORTO TRA RE E PARLAMENTO

Il conflitto tra il Parlamento e il Re era alimentato dalla corruzione

dell’apparato di governo il cui centro era costituito dal favorito di Giacomo,

Villiers duca di Backingam ,che aveva il potere sulla distribuzione dei

privilegi economici,sulla vendita di uffici e titoli nobiliari contro il cui

potere si oppose la camera dei Comuni. 101

LA REAZIONE DI CARLO I

Gli anni del regno di Carlo I Stuart coincisero con la guerra dei 30anni

che causò l’inasprimento dei rapporti tra Spagna E Inghilterra e il conflitto

tra queste due potenze anche per il fallimento del matrimonio tra Carlo

Stuart e la figlia del re di Spagna.

Dunque Carlo I Stuart regnò durante la guerra tra Spagna e l’Inghilterra .

A causa dell’invio da parte del re inglese di rinforzi militari agli ugonotti

francesi, esplose il conflitto antifiscale tra il re e il parlamento:Il

Parlamento promise al re di approvare la sua richiesta di denaro per far

fronte alla guerra solo se avesse riconosciuto la limitazione del potere

assoluto.

(1628)con La PETITION OF RIGHT del il parlamento dava consenso ad

ogni forma di imposizione fiscale straordinarie, l’attribuzione solo ai

tribunali ordinari dell’emissione dei mandati di cattura.

Scattò la reazione di re Carlo in diversi settori.

la reazione politica: nel 1629 egli sciolse il parlamento e diede vita a un

• governo personale formato da lui stesso, dal Consiglio privato e dalla

Camera Stellata, che aveva il potere di giurisdizione sui reati di lesa

maestà e per l’eliminazione degli oppositori.

Il controllo del potere fu affidato al conte di Strafford.

la reazione religiosa: Il re nominò arcivescovo di Canterbury il vescovo

• Laud, determinando il connubio tra Chiesa e stato, il ripristino del

prestigio dei vescovi; la formazione della proprietà ecclesiastica;le

repressioni e le persecuzioni dei puritani costringendoli all’emigrazione .

la reazione economica e sociale Il re concesse nuovi monopoli, estese la

• vendita di titoli nobiliari, offrì incentivi per l’irrigidimento corporativo,

rafforzò il rapporto tra sovrano e Lord,alta aristocrazia,causando divisioni

sociali tra i Lord e la Genty,tra i cattolici e tra i mercanti.

Ma per la realizzazione di una riforma in senso assolutistico all‘Inghilterra

mancano dei requisiti indispensabili:un esercito permanente;una burocrazia

affidabile;l’unità religiosa;il credito finanziario a lungo termine e fonti

indipendenti di denaro. 102

I DETONATORI DELLA RIVOLUZIONE

Il conflitto tra Inghilterra e Irlanda fu causato da motivi

religiosi,economici,sociali e finanziari.

Gli Scozzesi erano calvinisti e si opposero subito alle decisioni del re

Carlo e dell’arcivescovo Land dell’imposizione del sistema di culto e

dell’organizzazione ecclesiastica inglese episcopalista.

Gli scozzesi dichiararono guerra a re Carlo che Poteva ricorrere al

parlamento con il quale però era in conflitto per aver respinto la petition of

right.

nel 1640 Quando il re convocò il Parlamento per richiedere stanziamenti

finanziari il Parlamento a sua volta chiese al re a sua volta l’abolizione

della shipmoney (la tassa sulle navi)e la conferma della petition of right.

dopo pochi giorni Carlo I sciolse il Parlamento che fu detto appunto per la

sua breve durata “CORTO PARLAMENTO”.

Quando Fu convocato un nuovo PARLAMENTO (detto LUNGO

PARLAMENTO perché si protrasse sino al 1653) il re ne fu isolato.

Tra corto e lungo parlamento l’esercito inglese era stato sconfitto

ripetutamente dalla truppe scozzesi che dettarono le condizioni della tregua.

Il Sistema politico inglese subì diversi contraccolpi

Strafford (primo ministro) fu accusato di tradimento e fu giustiziato

Conflitti tra Cattolici e puritani:Sotto Edoardo VI ed Elisabetta, alcuni

paesi di religione cattolica, avevano visto lo sviluppo della religione

protestante e così emersero conflitti religiosi tra cattolici e

calvinisti,protestanti che furono massacrati dai cattolici. 103

Il Partito dei puritani con la paura che si potesse ritornare alla religione

cattolica nel 1641 passò in parlamento una mozione detta LA GRANDE

RIMOSTRANZA che considerava nemici dell’ordine sociale e politico

inglese gli appartenenti alle sette religiose cattoliche, i vescovi e il clero

corrotto.

Nel 1641 l’Irlanda era in rivolta:si trattò di una violenta insurrezione di

massa dei proprietari terrieri e dei contadini anglo-cattolici contro i

protestanti inglesi e l’amministrazione autoritaria dello Strafford.

Di fronte all’estendersi della rivolta il parlamento rivendicò i pieni poteri

militari e il comando della repressione.

Nel 1642 Carlo reagì e tentò di arrestare i capi dell’opposizione

parlamentare ma Non ci riuscì e lasciò la capitale.

Il Conflitto istituzionale tra re e Parlamento sfociò in una guerra civile .

LA PRIMA RIVOLUZIONE IN INGHILTERRA (1642-60)

Il periodo della PRIMA RIVOLUZIONE INGLESE che va dal 1642-

1660 Può essere diviso in 4 fasi:

1 FASE della Guerra civile (1642-49).

Nel 1642 dopo la fuga del re da Londra nella società inglese si formarono

due schieramenti :

Lo SCHIERAMENTO DEL RE comprendeva :l’aristocrazia, la chiesa

• anglicana, i grandi proprietari nobiliari.

lo SCHIERAMENTO PARLAMENTARE comprendeva gli esquires

• della gentry, professionisti, mercanti, artigiani e i ceti che popolavano le

aree limitrofe di Londra come industriali.

Nel 1642 la cavalleria fedele a re Carlo composta prevalentemente da

aristocratici si scontrava con l’esercito del parlamento detti teste rotonde

comandato da Cromwell che alleato con la Scozia,

nel 1645 riuscì a sconfiggere i realisti(esercito del re) a Naseby e Lang Port.

104

nel 1646 re Carlo, sconfitto,si arrese pure agli scozzesi e si consegnò al

parlamento di Londra:la fase più cruenta della guerra civile si

concludeva:lo stato inglese, la chiesa episcopale, erano stati distrutti; il

vescovo Laud fu condannato a morte; tutti i tribunali del re furono aboliti.

Cromwell esclude (bisogna dire epurò) dal parlamento tutti i presbiteriani

lasciandovi solo i suoi fedelissimi;Il re fu processato e condannato per alto

tradimento e venne giustiziato: cadeva anche il principio del diritto divino

dei sovrani e iniziava il principio di sovranità politica proveniente dal

popolo.

2 Fase (1649-53) Dalla proclamazione del commonwealth al protettorato

di Cromwell.

Cromwell e il parlamento dichiararono decaduta la monarchia inglese.

Sostituirono il consiglio privato con il consiglio di stato e abolirono la

camera dei lord.

Nel 1649 fu proclamata la repubblica unita di Inghilterra, Scozia e Irlanda

(commonwealth) in cui si crearono divisioni per le questioni del suffragio:

I Livellatori ,appartenenti alle sette religiose che predicavano la

democratizzazione della società che volevano il suffragio universale e una

Costituzione repubblicana che garantisse l’uguaglianza tra i cittadini,

chiedevano l’elezione a suffragio universale di un nuovo Parlamento.

Per paura del ritorno dai Paesi Bassi del re, il figlio di Carlo I ,Carlo II

Cromwell perseguì una precisa strategia:

In politica interna promosse la salvaguardia del diritto di proprietà, la

libertà religiosa e l’ indipendenza della chiesa dallo stato, l’eliminazione di

tutte le posizione estremiste.

In politica estera perseguiva l’unificazione del paese attraverso la soluzione

militare del problema irlandese e scozzese. 105

I costi di questa strategia furono alti: i capi dei livellatori furono

arrestati,molti Irlandesi furono costretti ad emigrare,le terre sottratte ai

cattolici furono distribuita ai soldati protestanti inglesi.

(1651) Nella politica espansionistica Il Lungo Parlamento promulgò

l’ “ATTO DI NAVIGAZIONE”, che riservava all’Inghilterra il

monopolio del commercio nordamericano: Era un atto di guerra contro

l’Olanda e le sue navi, che gestivano gli scambi fra Inghilterra e America

del nord per ottenere la supremazia marittima in quei mari.

Questo Atto metteva in contrasto 2 idee:

L’idea Inglese della supremazia marittima

L’idea Olandese della libertà di commercio in quei mari

1652 L’Inghilterra riuscì ad ottenere la supremazia marittima sui mari

grazie a Cromwell che riuscì a strappare alla Spagna la Giamaica e grazie

ai trattati commerciali con il Portogallo e con i Paesi Baltici.

Nel 1653 Cromwell scioglieva il lungo parlamento e costituiva una nuova

assemblea Costituzionale che lo nominò Lord, protettore del

Commonwealth

3 FASE (1653-58) Dittatura militare

Cromwell ,in qualità di Lord,protettore, dava inizio ad una nuova dittatura

militare: sceglieva i nuovi membri del consiglio di stato tra gli ufficiali

dell’esercito che dovevano governare le 11 provincie in cui si divideva il

territorio; L’esercito era ora diverso dalla prima Armata, ed era costituito

da militari di carriera fedelissimi a Cromwell, dalla gentry ,dai piccoli

proprietari terrieri da ecclesiastici e da aristocratici.

Il conflitto politico si svolgeva ora tra i moderati dell’esercito che

difendevano la carta costituzionale del 53 e i realisti che si battevano per

un ritorno alla monarchia. 106

La politica economica ed estera antispagnola di Cromwell suscitava

tensioni nel ceto mercantile interessato ai rapporti commerciali con gli

asburgo: egli ricorse a nuove imposizioni fiscali ed aveva istituito

l’imposta fondiaria. Anche la politica estera antispagnola non incontrava il

favore del ceto mercantile, in parte interessato ai rapporti commerciali con

gli Asburgo.

nel 1658 Cromwell Alla sua morte lasciava l’Inghilterra in una condizione

di contrasti sociali me politici.

4 FASE (1658-60) Dalla morte di Cromwell alla restaurazione di Carlo

II.

Con Cromwell veniva a mancare il leader,il capo carismatico,l’abile

politico e mediatore che garantisse sicurezza ai ceti della gentry,ai

mercanti,ai proprietari terrieri,all’aristocrazie feudale.

Il figlio di Cromwell, Richard, subentrato nella carica di lord protettore,

non garantiva più questa sicurezza ai ceti abbienti e perciò nell’esercito

riprendeva a diffondersi il movimento radicale.

Era necessaria la restaurazione di un ordine politico più solido del sistema

monarchico fondato sul potere del re,del Parlamento,della chiesa anglicana..

Nel 1660, un esercito al comando di Monk marciava su Londra e restituiva

i poteri al parlamento,restaurava la monarchia la camera dei lord e la chiesa

anglicana;Carlo II rientrava così in Inghilterra 107

LA RESTAURAZIONE DEGLI STUART DA CARLO II A

GIACOMO II

La monarchia, il rapporto tra la chiesa anglicana e lo stato, durante il regno

di Carlo II Stuart (1660-85) erano restaurati ma dovevano fare i conti con

i lasciti della rivoluzione inglese:

il ruolo esercitato dalla camera dei comuni grazie alla quale non si ebbe

• una pura e semplice restaurazione dell’assolutismo monarchico.

La nascita nella società inglese di due schieramenti:

• Schieramento reale, i TORIES, conservatori, che credevano nel diritto

− divino dei re, nel principio dinastico,nella religione anglicana.

Schieramento Parlamentare, i WHIGS ,progressisti,che credevano

− nell’autorità del parlamento, in una diversa rappresentanza politica,nella

libertà religiosa. Sarebbero poi diventati conservatori e progressisti. Ma il

partito Whigs era più forte di quello dei Tories e la società civile

rivendicava la libertà di stampa e una più piena partecipazione politica.

LA POLITICA INTERNA DI CARLOII

L’instaurazione di un regime assolutista incontrò forti ostacoli

nell’opposizione parlamentare.

Sul fronte della politica religiosa il parlamento bloccò i progetti di

restaurazione cattolica del sovrano Carlo II appoggiato da Luigi XIV re di

Francia.

Nel 1678 il parlamento votò il Test act = tutti gli ufficiali civili e militari

potevano esercitare la carica solo dopo la professione di fede anglicana.

Nel 1679 approvò l’habeas corpus = abolizione del carcere preventivo,

arresto solo sulla base di motivi penalmente perseguibili. Divieto di

qualsiasi restrizione arbitraria e illegale della libertà. Carlo II non poteva

operare nessuna scelta politica autonomamente dal paese e dalla sua società

civile: segno che l’assolutismo si avviava in Inghilterra verso la crisi. 108

POLITICA ESTERA

La linea strategica di Carlo II fu la stessa di Cromwell:Continuare il

conflitto contro l’Olanda per la supremazia sui mari

Ma il sistema di alleanze internazionali dell’Inghilterra di Carlo II con la

Francia di Luigi XIV era destinato a cambiare quando i finanziari e

commerciali britannici cominciavano a sospettare che Francia si fosse

alleata all’Inghilterra nella guerra contro l’Olanda solo per rafforzare la

propria potenza economica e politica .

Allora iniziò l’ostilità verso la Francia e l’alleanza anglo-olandese.

Il successore di Carlo II, il fratello Giacomo II, accentuò la frattura tra il

governo e l’opposizione parlamentare con la sua politica interna:

Rafforzò esercito secondo i principi cattolici;abolì la disposizioni del Test

ACT;cercò di riaffermare il diritto divino del re.

Inizialmente la sua politica Fu tollerata dalla speranza di una successione

protestante perché lui pur essendo cattolico non aveva figli che avrebbero

potuto succedergli.

Tale speranza fu ancora + viva quando a Giacomo nacque una figlia,Maria

Stuart,che sposò il re d’Olanda,Guglielmo II D’Orange, di religione

protestante ,che nel 1688 avrà la corona d’Inghilterra. 109

LA GLORIOSA RIVOLUZIONE E LA DICHIARAZIONE DEI

DIRITTI

Nel 1688 un piccolo esercito olandese sbarcò in Inghilterra senza

incontrare nessuna resistenza nella speranza di creare alleanza tra Olanda

ed Inghilterra.

La popolazione londinese accolse con entusiasmo l’esercito di Guglielmo

III costringendo Giacomo II a fuggire presso Luigi XIV

L’esito della “GLORIOSA RIVOLUZIONE INGLESE” fu

l’emanazione da parte Guglielmo III del Bill of Rights (la

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI):che rappresentò la fine della

monarchia assoluta e definì il nuovo equilibrio costituzionale inglese tra il

Governo e il Parlamento fondato sulla limitazione dei poteri del re e sul

potere del Parlamento di rappresentare la volontà della Nazione:secondo la

formula costituzionale inglese il re regna non governa e la fonte della

sovranità non era più la persona del re ma il re nel parlamento.

Negli anni 40 del 600 in Europa scoppiarono molte rivolte ma un’unica

rivoluzione ebbe successo. Rivolte furono quelle che scoppiarono in

Spagna(catalogna, regno di Napoli, Sicilia) , quelle dei francesi contro la

centralizzazione dello stato assoluto mentre l’unica Rivoluzione fu quella

inglese.

C’è differenza tra “RIVOLTA” e “RIVOLUZIONE”

RIVOLTA = Crisi, sospensione temporanea su scala regionale e locale di

un assetto sociale e costituzionale che non viene intaccato nelle sue

fondamenta e che conserva in altre parti del paese la sua legittimità e i suoi

effetti.

“RIVOLUZIONE”= mutamento radicale degli equilibri politici

preesistenti; 110

L’OLANDA NEL 600: UN ANOMALIA NELLO SCHEMA

EUROPEO

L’Olanda nel 600 fu un’anomalia nello schema europeo perché Fu l’unico

paese d’Europa che riuscì a salvarsi dalla crisi economica generale;

a liberarsi dal dominio della Spagna; a competere economicamente con

paesi più potenti,a consolidare le sue posizioni sia nel Baltico che nel

Mediterraneo;a Costruire un sistema politico fondato sul federalismo e non

sull’accentramento.

Dopo la tregua dei 12 anni con la Spagna i paesi bassi si trovarono divisi in

2 parti: le PROVINCE UNITE ,SETTENTRIONALI che avevano costituito

uno stato indipendente repubblicano a struttura federativa

DIVISIONE POLITICA i PAESI MERIDIONALI appartenevano alla monarchia spagnola.

PROVINCE UNITE erano protestanti

DIVISIONE RELIGIOSA PAESI BASSI spagnoli erano cattolici

PROVINCE UNITE:potenza marittima

borghese con interessi commerciali

DIVISIONE ECONOMICO-SOCIALE PAESI BASSI:attività produttive erano

svolte dalla potente e forte nobiltà 111

Le Province Unite ,chiamate Olanda,nome della provincia +

importante,erano caratterizzate da un modello politico originale:

STATO REPUBBLICANO A STRUTTURA FEDERATIVA.

Organi federali erano

gli STATI GENERALI a cui erano affidati la politica estera e le finanze

• il CONSIGLIO DI STATO che svolgeva affari di minore importanza.

• Gli STATI PROVINCIALI ,sede della sovranità che nominavano lo

• statolder, il capo dello stato,esponente quasi sempre della famiglia

d’Orange.

Il GRAN PENSIONARIO, una sorta di consulente legale delle province.

• Le cariche pubbliche non erano venali ma elettive e l’ordinamento politico

aveva un carattere cittadino ed era dominato dalle classi sociali urbane.

Centro motore del paese era costituito dalla provincia di Olanda il cui

cuore era Amsterdam che nel 600 vide la sua egemonia

commerciale con la creazione della compagnia delle indie orientali,

• un’associazione permanente fondata sia sul libero acquisto di azioni da

parte dei cittadini, sia su una concentrazione di capitali,alla quale venne

riconosciuto il monopolio del commercio olandese sui mari e che colonizzò

il SUDAFRICA

industriale per l’importazione di materie prime e per l’esportazione di

• manufatti.

(1648) l’Olanda con La pace con la Spagna ottenne conquiste territoriali e

il riconoscimento della supremazia economica sui paesi bassi meridionali.

112

Intorno al 1650 le province unite possedevano un vasto impero

commerciale che si estendeva al nord e a sud dei Paesi Bassi e ciò suscitò

preoccupazioni nell’Inghilterra che le faceva concorrenza per la

supremazia nel MAR BALTICO.

Sul piano politico dal 1653 al 1672 il regime repubblicano si consolida ed è

sperimentata una nuova forma di governo senza Statolder.

È il gran pensionario de Witt a governare lo stato.

1652-1654: PRIMA GUERRA ANGLO-OLANDESE

la PRIMA GUERRA ANGLO-OLANDESE si combattè

in un periodo in cui si verificarono alcuni mutamenti nell’equilibrio

• internazionale delle forze europee:

Inghilterra di Cromwell con la sua politica imperialistica successiva

− all’Atto di Navigazione.

La Francia di Luigi XIV che mirava all’egemonia in Europa

− L’Olanda di Guglielmo III d’Orange che aveva la supremazia nel mar

− Baltico

sulla base di due principi contrastanti:

• l’idea inglese del monopolio e della supremazia marittima;

− l’idea Olandese della libertà dei mari.

− Dopo la fine della prima guerra Olandese (1654) succedono 2 eventi

importanti a livello internazionale:

1659: la pace dei Pirenei che concede guadagni territoriali alla Francia

Che diventa + potente e superiore della Spagna

1660: restaurazione monarchica in Inghilterra 113

1665-67: SECONDA GUERRA ANGLO-OLANDESE

Durante la seconda guerra anglo-olandese I tentativi di un’alleanza tra

Olanda, Inghilterra e Francia falliscono; è invece siglata un’alleanza tra

Francia e Olanda contro Inghilterra .

La seconda guerra anglolandese si conclude con trattative di pace più

favorevoli all’Olanda e che segnano anche un rovesciamento di alleanze:

Olanda, Inghilterra e Svezia si accordano contra la Francia ma l’anomalia

Olandese fa paura alle grandi potenze per cui

nel 1670 un accordo segreto firmato a Dover, tra Inghilterra e Francia,

prevede un attacco contro l’Olanda e la sua spartizione .

1672 la guerra tra l’Inghilterra di Carlo II alleata con la Francia di Luigi

XIV e l’Olanda di Guglielmo III d’Orange si conclude con la pace di

Westminster che riconosce il il principio olandese della libertà sui mari.

Ma all’alleanza tra Carlo II d’Inghilterra e Luigi XIV della Francia si

oppongono i commercianti e finanzieri londinesi che temono l’ascesa di

una potenza cattolica come la Francia.

Si prepara un nuovo rovesciamento delle alleanze:

L’Inghilterra si allea all’Olanda in seguito al matrimonio tra Maria

Stuart ,figlia di Giacomo II Stuart re d’Inghilterra,e Guglielmo III

d’Orange,re d’Olanda.

1688 Il Capo dello Stato Olandese,Guglielmo III d’Orange,entra a Londra

ed è incoronato re d’Inghilterra mettendo fine alla “gloriosa rivoluzione

inglese”:gloriosa perché portò alla formazione della Costituzione.

1700:L’Inghilterra sarà la prima potenza e l’Olanda non sarà più la sola

potenza economica in Europa e ciò determinerà il suo declino. 114

11 CAP ASSOLUTISMO E ANTICO REGIME.

Assolutismo: Il concetto di assolutismo deriva dalla formula rex legibus

solutus = il re è sciolto dal vincolo delle leggi. Poiché il re è lui stesso

rappresentante di Dio, fonte della legge, il sovrano è insieme legislatore e

giudice supremo.

L’assolutismo monarchico nacque nella seconda metà del 500 in Francia

durante le guerre di religione in risposta al disordine sociale e politico e al

pericolo dell’anarchia e fu poi perfezionato nel corso del XVII secolo.

La monarchia tende all’assolutismo per organizzare in modo indipendente

la sfera della direzione statale sia all’interno che all’esterno:

All’interno l’autonomia doveva essere salvaguardate dalle forze particolari

che si opponevano alla volontà di centralizzazione e di potenza dei sovrani.

All’esterno ,dal momento che tutto il paese era rappresentato solo dal

regime monarchico assoluto dello stato,l’indipendenza andava mantenuta

verso altri paesi e realtà territoriali.

L’assolutismo è uno stadio + evoluto dello stato moderno.

Assolutismo non è dominio totale sui sudditi ma ha anche dei limiti:

il limite imposto dalla legge divina, il dovere di rispettare ordinamenti,

costituzioni, il patrimonio giuridico accumulato dal paese nel suo corso

storico, i tentativi di resistenza di altri organismi e ceti rappresentativi della

società.

Antico regime: termine che non si identifica con l’assolutismo ma che

ne chiarisce i caratteri fondamentali.

Questo concetto nacque durante la Rivoluzione francese per indicare tutto

ciò che si opponeva alle conquiste della rivoluzione.

Questo termine, usato in coppia con quello di assolutismo, sta a indicare i

caratteri del rapporto tra lo stato e la società nei 150 anni che precedono la

rivoluzione francese. 115

Questi sono:

Ä La fonte della sovranità non è la nazione ma la persona del re.

Ä La proprietà del potere è del sovrano che ne è unico titolare ma la sua

gestione è affidata a corpi specializzati: esercito professionale, burocrazia,

diplomazia.

Ä Non esiste ancora una divisione tra i 3 poteri dello stato (legislativo,

esecutivo e giudiziario)

Ä Esistono corpi privilegiati(feudali,ecclesiastici) che godono di poteri

separati: economici,sociali,giuridici

Ä La società è classificata non + in classi secondo il fattore economico,ma in

ceti,in ordini in base alla stima,all’onore,alla dignità,alle funzioni sociali.

In questa società per ordini:

Al vertice si colloca la nobiltà di origine antica,

nobiltà di dignità in possesso di qualche ufficio o di qualche signoria

Artigiani,commercianti

nella seconda metà del 600 è importante il nesso tra politica internazionale

e politica interna degli stati e che diventa sempre + stretto durante le guerre

di successione nella prima metà del 700.

Il periodo di tempo compreso tra la pace di Vestfalia(1648( e la pace di

Ryswik(1697) fu caratterizzato

dalla supremazia della Francia in Europa.

Dalla decadenza della Spagna

Da un Europa multipolare:Inghilterra ed Olanda superano il rapporto

conflittuale e si alleano.

La Prussia diventa potente con la La pace di Oliva (1660)

la monarchia austriaca di Leopoldo I consolidò il suo ruolo internazionale.

L’Europa multipolare ed i conflitti che l’attraversarono posero le premesse

per l’esplosione di nuovi conflitti su scala europea e mondiale 116

LUIGI XIV: LA VIA FRANCESE ALLO STATO MODERNO

Luigi XIV, chiamato dai suoi sudditi il re sole, figlio di Luigi XIII e Anna

d’Austria Assunse il potere della Francia nel 1661 dopo la morte di

Mazarino.

Egli avviò un processo di consolidamento dello stato moderno che

coinvolse il governo del territorio, la politica economica, la politica

internazionale e che fece della Francia la + grande potenza europea

ü Nel governo del territorio Luigi XIX doveva fare i conti con i ceti

dominanti nella società:la nobiltà, divisa tra antica e moderna.

Nobiltà Antica Nobiltà Moderna:nobiltà di toga e d’ufficio

Appartenevano i principi di Costituiva la spina dorsale della classe

sangue:Duchi governativa francese

Rappresentava un pericolo per Costituita dai magistrati ,tutti coloro a cui il re

il nascente stato francese aveva conferito i titoli nobiliarie funzioni di

Perché rivendicava il potere di prestigio.

Consiglieri del re convinti che Essa formava I Consigli competenti in materia

senza di loro non si potesse giudiziaria e finanziaria con cui il re tendeva a

governare e non accettavano né ridimensionare le funzioni dei Parlamenti

il potere del re né quello dei

suoi ministri

Ma il re ed i suoi ministri

realizzarono l’accentramento

del potere statale e il

ridimensionamento della

potenza della antica aristocrazia 117

L’ORGANIZZAZIONE DELLO STATO Di LUIGI:

A livello centrale

Vertice:RE ELITE DEI MINISTRI Consigli competenti in

titolare del potere Rispondevano al re ed materia finanziaria e

politico erano specializzati in giudiziaria costituiti

operava le principali funzioni dalla nobiltà moderna

scelte di governo formavano l’organismo

politico più importante

del regno che insieme al

re decideva degli affari di

stato

erano reclutati fra

imagistarti che avevano

ricevuto incarichi o

commissioni particolari

direttamente dal re

A livello periferico

INTENDENTE PROVINCIALE fu lo strumento più efficace di governo

per la periferia; cariche erano assegnate ai fedelissimi del re che

svolgevano funzioni di natura giurisdizionale, amministrativa e finanziaria.

Parlamenti Provinciali:costituivano il limite dell’assolutismo francese

Ogni parlamento, ogni corte sovrana, era padrone della propria

giurisprudenza e sia in materia civile che penale fissava le norme da

applicare. Gli interessi dei parlamenti si scontravano con il progetto

monarchico di riformare l’ordinamento giudiziario.

Nella POLITICA RELIGIOSA, Luigi voleva bloccare correnti e

movimenti religiosi non aderenti all’ortodossia cattolica; arginare la

diffusione dell’eresia protestante; ma anche rafforzare le prerogative statali

nei confronti della chiesa di Roma e il controllo della monarchia

sull’organizzazione ecclesiastica francese. 118

Verso la metà del 600 ci fu una larga diffusione delle idee di Giansenio ,

un vescovo delle fiandre influenzato da Sant’Agostino:il dono della grazia

divina,riservato a pochi,era il fondamento della religione cristiana che non

poteva esprimersi in pratiche devozionali esteriori ma solo nell’interiorità

dell’individuo;il comportamento del perfetto cristiano deve ispirarsi ad una

morale rigorosissima..

Dopo la condanna papale di alcune proposizioni di Giansenio,

L’atteggiamento della monarchia nei confronti del movimento giansenista

fu condizionato dal rapporto tra Luigi e la chiesa di Roma.

Negli anni 70, periodo in cui cresceva il conflitto tra Luigi e il papato per il

controllo di cariche e benefici ecclesiastici francesi,il sovrano tendeva a

conservarsi alleata una corrente religiosa in polemica con Roma e quindi a

tollerare il movimento giansenista.

Ma negli anni 80 la politica religiosa di Luigitendeva sempre di più

all’autorità:la presenza consistente in Francia di protestanti indusse Luigi a

sostituìre l’editto di Nantes con l’editto di Fontaine bleau con cui obbligò

tutti i francesi a osservare e praticare la religione cattolica costringendo

Molti ugonotti all’esilio. Nonostante la sua repressione il movimento

giansenista si diffuse anche tra la nobiltà di toga, il medio basso clero

contribuendo a rafforzare il sentimento di autonomia da Roma

(gallicanesimo). 119

ü POLITICA ECONOMICA.

La forza dello stato moderno era direttamente proporzionale alla capacità

di governare l’ economia del paese, che nell’ancien regime significava

riportare in attivo le finanze statali. Fu questo l’obbiettivo che si pose il

ministro di Luigi XIV, Colbert, responsabile delle finanze della politica

interna tra il 1660 e il 1680.

Gli interventi di politica economica promossi da Colbert andarono nella

direzione del mercantilismo (politica economica di quasi tutti gli stati tra

XVII e XVIII secolo che identificarono la ricchezza nazionale con la

quantità di metalli preziosi disponibile e si posero l’obbiettivo di

incrementarla attraverso il contenimento delle importazioni e l’aumento

delle esportazioni).

Per quanto riguarda l’industria, Colbert impegnò cospicui capitali statali

per promuovere nuove imprese manifatturiere, soprattutto prodotti di lusso.

Il privilegiare il settore manifatturiero andava a svantaggio di quello

agricolo.

Per quanto riguarda il commercio con l’estero Colbert formò 5 compagnie

commerciali sul modello olandese inglese alimentate dai capitali statali per

realizzare il Colonialismo.

Per quanto riguarda il settore fiscale, legato al mercantilismo era il

protezionismo: grazie ad alti dazi doganali sulle merci importate e incentivi

e incoraggiamenti alle esportazioni si ottenne la realizzazione di una

grande riserva di metalli preziosi nelle casse dello stato.

Il commercio interno fu caratterizzato da costruzione di infrastrutture

stradali,di canali,abolizione delle barriere diganali,riduzioni della

taglia,imposta pagata dai lavoratori della terra. 120

POLITICA INTERNAZIONALE DI LUIGI XIV.

La politica di Luigi XIV fu caratterizzata dal binomio finanza-guerra

perché la ricchezza proveniente dalla sua politica economica ointerna allo

stato andò a finanziare la sua politica internazionale e militare per la

conquista dell’egemonia europea

Il primo impegno bellico di Luigi fu la GUERRA DI DEVOLUZIONE.

Mentre in alcuni domini spagnoli vigeva la legge salica che escludeva

dalla successione al trono spagnolo le femmine in altri era possibile la

successione per linea femminile.

Alla morte di Filippo IV (1665), Luigi, che ne aveva sposato la figlia Maria

Teresa, rivendicò una parte dei domini spagnoli. Occupò i PAESI BASSI

MERIDIONALI E LA FRANCA CONTEA.

Con la PACE DI AQUISGRANA (1668) furono riconosciute alla Francia

le conquiste territoriali nei PAESI BASSI spagnoli ma le fu imposta la

restituzione della FRANCA CONTEA.

L‘avanzata di Luigi XIV suscitò preoccupazioni nelle potenze

circostanti:Inghilterra ed Olanda che si allearono contro la Francia

LA SECONDA GUERRA di Luigi XIV, contro l’Olanda incominciata per

motivi commerciali portò vantaggi territoriali alla Francia ma evidenziò

anche la pericolosità della sua spinta egemonica inducendo i più importanti

stati europei ad allearsi contro di essi. L’Olanda, antagonista economica

della Francia, era il bersaglio della politica protezionistica di Colbert ma le

province unite non avevano accettato la guerra delle tariffe imposta dalla

Francia e avevano reagito bloccandone le esportazioni.

nel 1672 scoppiò guerra tra Francia di Luigi XIV alleata con l’Inghilterra

di Carlo II e la Svezia contro l’Olanda di Guglielmo III d’Orange alleata

con la Spagna .

(1678) Luigi firmò la PACE ANIMEGA guadagnando la FRANCA

CONTEA.

1686 nella guerra della LEGA DI AUGUSTA si capovolge il sistema di

alleanze a favore dell’Olanda: Olanda alleata Spagna, Inghilterra, , Svezia,

121

Austria combattè contro la Francia che aveva occupato alcuni territori della

valle del Reno.

nel 1697 Il conflitto si concluse con la pace di Ryswzck (risvich): la

Francia fu costretta a restituire tutto tranne la città di Strasburgo.

L’ASSOLUTISMO IN PRUSSIA E AUSTRIA

PRUSSIA

Dopo la pace di Westfalia negli stati germanici il rafforzamento del potere

dei principi territoriali va a svantaggio dell’imperatore della dieta imperiale.

La realizzazione della centralizzazione avviene in Brandeburgo-Prussia di

Federico Guglielmo (1640-88).

l’ascesa della Prussia avviene con la Pace di Oliva: la Prussia viene

annessa al Brandeburgo dove si afferma una via all’assolutismo che a

differenza della Francia ha un fondamento nobiliare: i posti più importanti

dell’amministrazione militare e civile sono conferiti all’antica nobiltà

(junker) che controllano tutte le funzioni del governo locale del territorio in

cambio di finanziamenti per costruire un esercito permanente che consenta

di rafforzare la base militare dello Stato.

La base militare della grande potenza prussiana è rappresentata dall’organo

più importante del governo, il COMMISSARIATO GENERALE DELLA

GUERRA.

AUSTRIA

Austria sotto Leopoldo I d’Asburgo è Una monarchia in fase di

consolidamento il cui unico problema era l’Ungheria che non mera ancora

entrata a far parte dell’Impero Ottomano e che si rivelava un’ostacolo alla

realizzazione di un assolutismo omogeneo e accentrato.

LE rivolte della nobiltà ungherese erano legittimate dal diritto di reagire

con la forza al mancato rispetto monarchico del riconoscimento dei

privilegi ungheresi ed erano appoggiate dai Turchi ottomani intenti a

destabilizzare la monarchia asburgica. 122

Quindi Il rapporto tra la monarchia asburgica e gli ottomani era intrecciato

con Il problema ungherese.

Nel 1660 la Transilvania in Austria insorse contro il dominio turco: gli

ottomani ebbero la meglio e avanzarono verso Vienna ma vennero sconfitti

dalle truppe austriache.

Il sovrano Asburgico per distruggere l’aristocrazia ungherese che si

opponeva alla monarchia annullò tutti i privilegi politici di cui godevano

gli ungheresi e diede il via a una repressione delle minoranze protestanti.

I ribelli ungheresi alleati con i Turchi reagirono con una Rivolta.

Nel 1683 i turchi assediarono Vienna ma Le truppe austriache alleate con

quelle polacche ebbero la meglio e allontanarono il pericolo ottomano da

Vienna.

Nel 1699 i turchi con la PACE DI CARLOWITS cedettero agli austriaci

Ungheria e Transilvania mentre Leopoldo ottenne dagli ungheresi il

consenso alla dinastia asburgica come monarchia non più elettiva ma

ereditaria;ma la Corona asburgica si rese conto che le decisioni emanate da

Vienna per essere applicate avevano bisogno del consenso di quanti

contavano nella politica di ogni regione.

I PAESI SCANDINAVI

Nel corso della guerra dei 30anni la Svezia insieme alla Francia era stata la

vincitrice del conflitto in terra tedesca ma doveva ancora fare i conti con il

Brandeburgo e la Danimarca per il controllo del Baltico.

La prima guerra del nord scoppiò per il controllo del baltico. Il re svedese

Carlo X invase la Polonia; L’elettore del Brandeburgo Federico

Guglielmo e il re di Danimarca Federico III si allearono contro la

potenza svedese.

Nel 1658 l’esercito di Carlo X assediò Copenhagen costringendo la

Danimarca ad arrendersi. 123

(1660) la Svezia Con la pace di Copenhagen si impossessò delle 3

province meridionali della Danimarca.

Brandeburgo Con la pace di Oliva si annetteva la Prussia a spese della

Polonia.

Nelle Regioni Scandinave l’assolutismo fu realizzato grazie alla personalità

dei sovrani:

In SVEZIA Il successore di Carlo X, Carlo XI, promosse una

distribuzione della ricchezza agricola del paese equilibrando il rapporto tra

i beni della corona, i beni della nobiltà, i beni dei contadini indipendenti.

Riuscendo a governare da monarca assoluto.

In DANIMARCA FEDERICO III trasformò la corona da elettiva ad

ereditaria,ridimensionò i poteri dell’aristocrazia soprattutto a livello locale

e promosse la formazione del personale amministrativo

SPAGNA E ITALIA: UN’ETÀ DI DECADENZA?

1700 ,Dopo la pace di Vestfalia, la Spagna dei re cattolici aveva perso

l’egemonia in Europa perché aveva perduto Portogallo, Franca contea,

parte delle Fiandre e dell’Artois, la Cerdania e il Rossiglione sui Pirenei

assorbiti dalla Francia,ma restava comunque una potenza imperiale perchè

aveva restaurato il potere in Catalogna, mantenuto i domini italiani di

Milano, Napoli, Sicilia e Sardegna, inoltre poteva contare su un vasto

impero coloniale.

Nell’ultima fase del regno di Filippo IV e il primo periodo di quello di

Carlo II (1675-1700) l’intera Spagna attraversò un processo di crisi sociale

ed economica accompagnato dal passaggio della Spagna da Impero a

STATO NAZIONALE.

La guerra dei 30 anni ebbe effetti negativi anche sull’Italia :

Italia Settentrionale fu colpita dalla crisi demografica a causa della

diffusione della peste.

In Italia Meridionale a causa della peste diminuirono le attività

commerciali e artigianali per la morte di un gran numero di maestri e di

operai specializzati. 124

Quando il traffico commerciale si spostò verso l’Atlantico, su cui avevano

la supremazia l’ Olanda, Inghilterra e Francia , l’Italia si trovò tagliata fuori

dal traffico internazionale.

Il settore merceologico entrò in crisi:Da paese importatore di materie prime

ed esportatore di manufatti si trasformò in paese esportatore di materie

prime e importatore di manufatti.

Tale crisi nel settore tessile fu dovuta alla concorrenza dell’Inghilterra dove

i costi della produzione era più basso.

Dal punto di vista politico l’Italia era un laboratorio di esperienze differenti.

Fattori comuni a tutti gli Stati Italiani Spagnoli e non erano:

Ø estensione delle funzioni pubbliche della vita politica

Ø l’affermazione di un ceto ministeriale legato all’apparato statale e

all’esercizio del governo centrale e periferico.

Ø Chiusura della nobiltà urbana con conseguente mancanza di ricambio

nella classe dirigente al potere

I Singoli Stati Italiani si differenziano per il modo in cui hanno realizzato

l’assolutismo nella politica interna e per li diverse strategie usate nella

politica internazionale:

Ø Piemonte: Carlo Emanuele II fu influenzato in politica interna dal modello

mercantilistica della Francia di Luigi XIV.

Il re Vittorio Amedeo II si distinse in politica estera per essere riuscito a

liberarsi della presenza francese in alcuni territori dello stato (casale e

Pinerolo):all’inizio si alleò con gli Asburgo d’ Austria e con la Spagna

nella guerra contro la Francia poi per conquistare la Lombardia, si alleò

con la Francia con cui firmò nel 1696 l’armistizio.

Ø Genova. Fu bombardata dalla Francia di Luigi XIV perché non aveva

interrotto la sua relazione con la Spagna e fu costretta a un atto di

sottomissione diplomatica alla Francia.

Ø Lo stato Pontificio e la Repubblica di Venezia erano in declino e non

riuscirono a svolgere un ruolo significativo nella scena internazionale. 125

Ø Gran ducato di Toscana di Cosimo III in politica estera dipese dalla Francia

perché il granduca aveva sposato Margherita d’Orleans,mentre in politica

interna resistette alla crisi demografica ed economica

Ø Per tutto il6600 Ducato di Milano,Regno di Napoli,di Sicilia e di Sardegna

dipendevano ancora dalla corona Spagnola

LA VIA POLACCA

La Polonia ,monarchia elettiva,fu teatro di guerra per il controllo del suo

territorio: Ne uscì con considerevoli perdite del suo territorio e con una

popolazione diminuita. La Polonia era circondata da potenze in ascesa: fallì

la possibilità di dominare il Baltico e di diventare una potenza marittima

perchè la Prussia orientale le fu sottratta dal Brandeburgo; Perse l’Ucraina

orientale e i turchi riuscirono a sottrarle una regione.

Inoltre aveva una strutturale politica anarchica: la norma dell’unanimità

parlamentare poteva paralizzare lo stato.

Negli ultimi anni del 600 Il re soldato Sobieski In politica estera cercò di

dare al paese un ruolo internazionale accorrendo in aiuto all’Austria in

occasione della liberazione di Vienna, mentre in politica interna cercò di

centralizzare lo stato ma Il progetto di monarchia ereditaria fallì e nel 1696

la nobiltà polacca respinse la successione del figlio di Sobieskie quindi

Ascese al trono il principe Augusto II di Sassonia appoggiato dalla Russia.

L’intervento della Russia negli affari polacchi fu motivo di una nuova

guerra all’inizio del nuovo secolo. 126

13 CAP LE GUERRE EUROPEE

1550:Guerre per il predominio europeo che vedono protagoniste la

Spagna e la Francia che con Pace di Cateau cambresis ottiene supremazia

in Europa per diversi motivi:

Ø Disponibilità di grandi risorse finanziarie per afflusso di beni preziosi

dall’America

Ø Forza militare capace di affrontare il pericolo Turco

Ø Capacità di governare i territori italiani coinvolgendo in diversi ceti

territoriali nella politica della corona

Ø Capacità di mantenere alleanze con altre potenze europea con strategie

matrimoniali

Ø Debolezza degli altri Stati europei che erano ancora in fase di formazione e

di consolidamento

1600 Guerra dei 30 anni e pace di Vestfalia l’equilibrio politico sul

continente europeo subisce mutamenti:

Ø Pericolo turco si allontanò dal mediterraneo

Ø Si rompe unità tra i Paesi Bassi spagnoli e nasce l’Olanda

Ø Inghilterra blocca l’ascesa della potenza spagnola con la sconfitta

DELL’INVINCIBILE ARMATA

Ø Enrico IV in Francia conclude le guerre di religione

Ø L’Olanda è in ascesa come potenza economica

Ø Emergono nuovo protagonisti sulla scena politica europea:

Svezia,Brandeburgo,Prussia,Francia che mira all’egemonia europea

1650 EUROPA MULTIPOLARE in cui giocano un ruolo importante

Inghilterra,Prussia,Russia,Austria che contrastano l’egemonia europea

della Francia di Luigi XIV

1700 Nell’EUROPA MULTIPOLARE si afferma l’equilibrio fra i grandi

Stati Europei che costituisce il principio fondamentale per la pace

universale. 127

1750 le grandi potenze europee si opposero all’egemonia europea totale di

un solo Stato come La Francia e affermarono il principio dell’egemonia

parziale dei singoli stati.

Ma tale equilibrio fu temporaneo perché scoppiarono conflitti per la

successioni al trono SPAGNOLO,POLACCO E AUSTRIACO:le

GUERRE DI SUCCESSIONE

LA GUERRA DI SUCCESSIONE SPAGNOLA (1702-14)

Dopo La morte senza eredi di Carlo II di Spagna I pretendenti al trono

erano:

Luigi XIV, re di Francia e marito di Maria Teresa figlia dei re cattolici

l’imperatore Leopoldo I d’Asburgo che aveva spostato Margherita, la

sorella di Carlo II;

Vittorio Amedeo II di Savoia, figlio di una principessa spagnola.

Carlo II nel testamento designò come suo erede universale Filippo

d’Angiò, nipote di Luigi XIV di Francia,che avrebbe assunto il nome di

Filippo V, però con una clausola che gli vietava di unire la corona di

Spagna con quella di Francia.

Il rischio che potesse costituirsi in Europa un’egemonia franco- spagnola

era concreto.

l’Inghilterra, preoccupata che la Francia potesse impadronirsi del ricco

mercato delle indie spagnole, si scagliò contro la Francia formando 2

alleanze: 1-con Olanda

2-con l’Austria

16 maggio del 1702 scoppiò Un conflitto tra 2 Blocchi

ANGLO_AUSTRO_OLANDESE FRANCO-SPAGNOLO

BLOCCO BLOCCO

appoggiato anche dal

Duca Di SAVOIA:VITTORIO AMEDEO II

RE del PORTOGALLO 128

Nella prima fase la Francia dopo una serie di vittorie cominciò a subire

anche delle sconfitte perché il DUCA DI SAVOIA operò un voltafaccia e

si alleò all’Inghilterra:il Duca ,nella battaglia di Torino costrinse i Francesi

ad abbandonare il Piemonte anche grazie all’aiuto del cugino,comandante

delle truppe austriache che entrarono a Napoli e misero fine alla

dominazione spagnola e sconfissero i francesi nel Belgio.

Nel 1714 la guerra si concluse con la vittoria dell’Inghilterra e con le

trattative di pace firmate a UTRECHT E a RASTADT con cui :

L’Inghilterra si afferma come grande potenza che controlla

• il MEDITERRANEO a spese della Spagna che perde Gibilterra e Minorca

e

l’ATLANTICO a spese della Francia che perde territori americanie che

dovette rinunciare alle sue pretese sulla Spagna.

Francia,Spagna,Olanda e Svezia si indeboliscono

• Russia,Prussia e Austria emergono:Vittorio Amedeo di Savoia ottiene il

• Regno di Sicilia ed il Piemonte

L’Austria ottenne i territori spagnoli del Belgio e dell’Italia(Milano,Regno

• di Napoli,Sardegna,Stato dei presidi)

L’elettore del Brandeburgo Federico venne riconosciuto re di Prussia ed

• ottenne i territori del Reno.

Filippo V fu eletto re di Spagna ma dovette rinunciare al trono francese.

• Fu applicato il metodo delle barriere:furono costituiti gli Stati Cuscinetto

• per la difesa dei confini e prevenire eventuali conflitti: il Belgio, tra

Francia e Olanda e lo stato Sabaudo tra Francia e Austria 129

Gli stati dell’Europa nord-orientale:Austria ,Prussia e Russia

AUSTRIA:oltre ai domini Spagnoli(Belgio,Napoli,Milano,Sardegna,Stato

dei Presidi),ottiene egemonia sul Baltico a sfavore dell’Impero

ottomano:conquista Serbia e Valacchia

RUSSIA: La Russia Autarchica di Pietro I il grande ,che aveva sconfitto

nella 2° guerra del Nord la Svezia di Carlo XII,si afferma come grande

potenza egemone sul Baltico

LA PRUSSIA: durante la guerra di successione spagnola emerse come

nuova potenza. Federico I di Brandeburgo ne assunse il titolo di re e

ottenne alcuni territori del Reno

l’Europa occidentale: Inghilterra, Francia e Spagna

Dalla guerra della lega di Augusta alla guerra di successione polacca le

potenze dell’Europa occidentale, Inghilterra, Francia e Spagna furono alle

prese con problemi simili e con un passaggio storico delicato da vecchi a

nuovi equilibri sociali e politici e economici.

Inghilterra: da Guglielmo III d’Orange a Giorgio I d’Hannover

nel 1701 con L’ACT OF SETTLEMENT, il parlamento inglese aveva

regolato la successione alla morte di GuglielmoIII: per evitare che un

discendente di Giacomo II Stuart salisse al trono e restaurasse il

cattolicesimo in Inghilterra, l’atto escludeva dalla successione i suoi eredi

maschi e ammetteva le femmine.

Così dopo la morte di Guglielmo III (1702), sul trono inglese salì la

seconda figlia di Giacomo II, Anna di Danimarca (1702-14) che unificò

Scozia e Inghilterra nel regno unito di Gran Bretagna. Alla morte senza

eredi di Anna, il parlamento attribuì la corona a un discendente di

Giaciomo I Stuart per parte di madre, Giorgio I della dinastia tedesca di

Hannover (1714-27). 130

Ci fu uno sviluppo del modello politici parlamentare e proprio nei primi

anni del regno di Giorgio I fu ancor più evidente il nesso tra politica interna

ed estera. Il potere dei wighs nel parlamento, influenzò molto la politica

estera di Guglielmo III e di Anna. I Wighs volevano far giocare

all’Inghilterra un ruolo di primo piano sulla scena mondiale e furono essi

stessi a sostenere nel parlamento gli interessi della monarchia contro le

rivendicazioni dinastiche degli Stuart.

Appoggiarono Giorgio I nell’alleanza anglo-franco-olandese stipulata tra il

1716 e il 1717 dettata da preoccupazioni dinastiche:

quelle di Filippo D’Orleans, reggente di Francia dopo la morte di Luigi

XIV, teso a bloccar le aspirazioni di Filippo V di Spagna alla corona

francese;

quelle di Giorgio I contro le rivendicazioni dinastiche degli Stuart.

Fu il leader dei Whigs, Walpole, a reggere per un ventennio dal 1721 la

carica di primo lord della tesoreria, e cancelliere dello scacchiere, una sorte

di ministro dell’economia.

La sua politica fu fondata su 3 capisaldi:

una politica estera non aggressiva,

una politica economica mercantilista,

sul consiglio di gabinetto un consiglio dei ministri responsabile di fronte al

parlamento.

Con la successione al trono di Giorgio II le linee fondamentali di questa

politica non mutarono.

Ma l’opposizione Tory coinvolse parte della corte, dell’opinione pubblica e

della stampa nell’attacco alla politica estera pacifista di Walpole che così

dichiarò guerra alla Spagna e partecipò alla guerra di successione austriaca.

Queste scelte furono dettate anche dalla preoccupazione di salvaguardare

lo sviluppo commerciale inglese. 131

La Francia: Da Luigi XIV a Filippo D’Orleans

alla morte di Luigi XIV (1715) Essendo minorenne il suo erede, tra il 1715

e il 1723 lo succede Filippo d’Orleans, nipote del re sole.

La nobiltà di sangue riconquistò il potere e il parlamento di Parigi, formato

da alta nobiltà e alto clero, riottenne il diritto di rimostranza e di

registrazione, il potere cioè di bloccare le decisioni del re. Si riacutizzava il

contrasto tra nobiltà di spada e nobiltà di toga.

Nel 1716 veniva chiamato a riorganizzare le finanze di Francia il banchiere

scozzese John Law, che creò una banca nazionale e affrontò la questione

del debito pubblico con l’istituzione della compagnia d’occidente. La

pressione speculativa sulle azioni della compagnia fece salire alle stelle i

titoli ma si trattava di un valore nominale, non fondato su una crescita reale

dell’economia nazionale. Così le azioni crollarono e furono travolte anche

altre compagnie e il sistema del credito statale fu compromesso.

Solo con il nuovo ministro, il cardinale Fleury, la Francia si riprese

gradualmente, con una politica di bilancio più rigorosa, la limitazione degli

impegni in politica estera e l’intensificazione del commercio con l’estero.

La Spagna: sotto Filippo V (1700-46)

la Spagna dopo aver perso i domini europei si orientò verso la costruzione

di un’identità politica nazionale. La riconversione da impero a nazione non

significò però un ripiegamento pacifico entro i limiti attribuiti alla potenza

iberica dal trattato di Utrecht. La seconda moglie di Filippo V, Elisabetta

Farnese spinse il sovrano verso una politica di riconquista del predominio

in Italia. Il progetto era duplice: assicurare al figlio di Elisabetta, Don

Carlos (sembra un mafioso), l’eredità dei Farnese, il ducato di Parma e

Piacenza, e riprendere una parte dei territori italiani passati a Carlo II

d’Asburgo. Così nel 1718 le truppe spagnole invasero la Sicilia ma la

quadruplice alleanza (Inghilterra, Francia, Olanda e Impero) bloccò la

Spagna, costringendola a rinunciare alla riconquista e impose a Vittorio

Amedeo II di Savoia (trattato di Londra 1718) di consegnare la Sicilia agli

Asburgo in cambio della Sardegna. Dopo il 1720 la politica interna

spagnola fu orientata in senso riformatore con provvedimenti di natura

protezionistica per sviluppare le manifatture e con una ristrutturazione

dell’amministrazione. 132

L’ITALIA E LA GUERRA DI SUCCESSIONE POLACCA (1733-38)

L’Italia prima fu terra di spartizioni tra Spagna e Austria e poi fu teatro di

guerra tra Francia e i Savoia per motivi dinastici durante la guerra di

successione polacca.

In Austria, l’imperatore Carlo VI d’Asburgo non aveva eredi maschi,

doveva quindi prevenire una crisi dinastica.

Così nel 1713 fece approvare la PRAMMATICA SANZIONE che aboliva

nei domini asburgici la LEGGE SALICA (il divieto per le donne di poter

occupare il trono) e preparava la strada alla successione di sua figlia Maria

Teresa, ma la PRAMMATICA SANZIONE doveva essere accettata anche

dalle altre potenze per essere efficace. L’Austria deve ottenere il

riconoscimento di questa da parte dell’Inghilterra.

Motivi dell’apertura dell’ostilità furono la morte di Augusto II di Sassonia,

re di Polonia e la contrapposizione di 2 candidature alla sua successione,

quella di Stanislao Leszczynski , la cui figlia era stata sposata da Luigi

XV, e quella di FEDERICO Augusto III di Sassonia.

La candidatura di Stanislao fu sostenuta dalla Francia e dai polacchi;

la candidatura di FEDERICO Augusto III di Sassonia da Austria e

Russia.

Lo zar Russo Pietro il grande penetrò in Polonia ed insediò sul trono

Federico Augusto di Sassonia.

Nella prima fase il conflitto si svolse con gli Asburgo contro i Borbone,

(Spagna contro Francia) con i quali si alleò Carlo Emanuele III di Savoia.

Oggetto delle mire fu l’Italia:

la Spagna sperava di potersi riprendere Napoli e la Sicilia e di stabilire il

dominio su Parma e sulla Toscana;

a Carlo Emanuele III venne promesso il milanese.

La Francia era interessata a consolidare i confini sul Reno

l’Austria era interessata ad ottenere il consenso della Francia alla

PRAMMATICA SANZIONE che aboliva il divieto alle donne di

succedere al trono l’imperatore Carlo VI d’Asburgo,voleva che fosse

succeduto dalla figlia Maria Teresa. 133

Ma il blocco borbonico (Spagna e Francia)si inclinò presto.

Carlo Emanuele temeva l’insediamento di una dinastia borbonica nell’Italia

meridionale.

Nel 1735 cominciarono trattative segrete tra Francia e Austria.

Il rovesciamento dell’alleanza spinse Carlo VI stipulare a la PACE DI

VIENNA secondo la quale:

1. Federico Augusto III di Sassonia era riconosciuto re di Polonia

2. a Stanislao era attribuita la Lorena che però sarebbe passata alla Francia

dopo la sua morte in modo da rafforzare i confini sul Reno

3. A Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna ,erano attribuiti i regni

di Napoli e Sicilia che diventavano così autonomi;

4. l’Austria perdeva questi domini ma manteneva la Lombardia e

guadagnava il gran ducato di Toscana assegnato a Francesco di Lorena,

marito di Maria Teresa d’Austria e vedeva riconosciuta dalla Francia la

prammatica sanzione.

5. Carlo Emanuele III acquistava il bavarese, Tortona e le Langhe.

La guerra di successione austriaca (1740-48)

Dopo la morte di Carlo VI d’Asburgo, l’equilibrio stabilito dalla pace di

Vienna fu rotto

-dal re di Prussia ,Federico II ,che occupò la Slesia austriaca ricca di

risorse minerarie

-Dalla Francia di Luigi XV che si alleò con Federico II,

Filippo v di Spagna e suo figlio Carlo III ,rè di Napoli,contro l’Austria

alleate con Inghilterra ,per sottrarle il Ducato di Parma e Piacenza

Nel 1743 la coalizione Franco-spagnola combatteva contro la coalizione

Austro- inglese della quale entrò a far parte anche Carlo Emanuele III di

Savoia al quale Maria Teresa d’Austria aveva promesso territori sul Ticino.

134

In Italia le truppe di Carlo III di Borbone prima sconfissero gli austriaci

quando tentarono di attaccare il regno di Napoli ma dopo furono sconfitti

dalle truppe piemontese .

Dopo alcune vittorie della coalizione franco-spagnola, furono gli eserciti

austro-piemontesi a prevalere perché fermarono l’invasione francese.

nel 1748 fu firmata La pace di Aquisgrana Secondo le seguenti clausole:

1. Maria Teresa fu riconosciuta imperatrice d’Austria e il titolo imperiale fu

attribuito al marito Francesco di Lorena (iniziava la nuova dinastia degli

Asburgo-lorena)

2. Federico II Prussia mantenne la Slesia

L’assetto politico territoriale italiano era così stabilito:

Ÿ Il regno di Sardegna, comprendente la Sardegna, la Savoia, Nizza e il

Piemonte ai Savoia

Ÿ Ducato di Milano, all’Austria

Ÿ Repubblica di Venezia e Genova indipendente

Ÿ Ducato di Parma, Piacenza a Filippo di Borbone-Farnese, fratello di Carlo

III, re di Napoli

Ÿ Gran ducato di Toscana alla dinastia dei LORENA

Ÿ Stato pontificio

Ÿ Regno di Napoli e di Sicilia, indipendente sotto il governo di un ramo dei

Borbone di Spagna

Questo assetto italiano rimase immutato sino all’ascesa di Napoleone. 135

14 CAP L’ILLUMINISMO

L’Illuminismo fu un movimento culturale che si diffuse in Europa

soprattutto in Francia all’Inizio del700 fino alla rivoluzione francese.

Kant alla domanda”che cos’è l’Illuminismo?” rispose:”l’Illuminismo è

l’uscita dell’uomo da uno stato di minorità che è da imputare a lui stesso”

La minorità è l’incapacità di servirsi del proprio intelletto per mancanza di

stima ,di coraggio e di decisioni. Il motto dell’illuminismo è abbi il

coraggio di servirti della tua ragione.

L’Illuminismo fu una vera rivoluzione industriale che condusse alla

Rivoluzione industriale,Americana e francese.

Il periodo dei lumi vide l’uso della ragione applicata a diversi settori

ECONOMICO,SOCIALE E CULTURALE

SVILUPPO ECONOMICO

Il 700 è il secolo dello sviluppo economico caratterizzato da

Aumento delle importazioni delle risorse alimentari se il raccolto non era

• sufficiente a soddisfare il fabbisogno alimentare. Si riuscì così a stabilire

un rapporto equilibrato tra popolazione e risorse.

Agricoltura occupa il primo posto nel settore economico

• A causa dell’aumento demografico in Europa :

-aumenta la domanda dei prodotti proveniente soprattutto dalle citta

-aumenta il prezzo dei prodotti

-convivono Aree di AGRICOLTURA ASTENSIVA dove l’aumento

della produzione si ottiene attraverso l’aumento della superficie coltivata e

intensificazione della manodopera

AGRICOLTURA INTENSIVA dove aumento produzione si ottiene con

minore ampiezza delle superfici coltivate e impiego di nuove tecniche e

attrezzi agricoli 136

SVILUPPO SOCIALE

Nel secolo dei lumi si verifica Incremento demografico per diminuzione di

mortalità e prolungamento della vita grazie alla fine delle epidemie e delle

carestie per introduzione di nuove tecnologie in campo medico e in campo

agricolo.

Lo sviluppo del capitalismo,il bisogno di risorse finanziarie e della forza

lavoro da investire nel settore economico e nel mercato del lavoro

determinarono un processo di trasformazione sociale caratterizzato dal

passaggio da una società in cui la classificazione gerarchica avviene per

ordini in base al possesso di un privilegio ,di un titolo nobiliare ad una

società in cui la classificazione avviene per classi in base al possesso di

proprietà e al fattore economico.

SVILUPPO CULTURALE

Il secolo dei lumi è secolo di profondi cambiamenti culturali caratterizzati

dall’esame sempre più critico della fede che ha lasciato l’uomo nel buio e

nelle tenebre e dall’esaltazione di principi razionali e scientifici che hanno

favorito l’emancipazione dell’uomo.

SPINOZA nell’opera “IL TRATTATO TEOLOGICO E POLITICO

affronta il tema del rapporto religione-libertà-tolleranza,affermando che la

fonte della verità non è la parola di Dio rivelata dalle sacre scritture ma è la

ragione dell’uomo e le ricerche scientifiche:Spinoza rifiuta la superstizione

religiosa ed esalta la tolleranza e la libertà di pensiero.

VOLTAIRE Deista affermava l’esistenza di Dio entro una religione

naturale e non rivelata.

DIDEROT è ateo e nega l’esistenza di Dio. 137

D’ALAMBERT,autore dell’enciclopedia,si oppone alla metafisica

considerata la fisica dell’anima ed esalta il metodo sperimentale,

l’osservazione diretta dei fatti la ragione e l’esperienza che sono le uniche

fonti di verità.

MONTESQUIEU

Nel 1748 scrisse “lo SPIRITO DELLE LEGGI”, in cui afferma che la

costituzione inglese si regge sulla separazione dei poteri ed analizza tre

generi di poteri:

il potere esecutivo (opera le scelte)esercitato dal re ;

il potere legislativo (atto di fare le leggi)è esercitato dalle Camere del

Parlamento.

Il potere giudiziario (attuare concretamente la legge)è esercitato dalla

magistratura .

Questi tre poteri devono essere distinti, affinchè il cittadino si senta

libero :la separazione dei poteri è la condizione necessaria per la libertà del

cittadino.

ROUSSEAU, il padre della democrazia

Rousseau, nella sua opera principale ,il CONTRATTO

SOCIALE ,afferma che la società civile si fonda sul contratto sociale,sul

patto tra il cittadino e i cittadini Con cui si passa dallo stato di natura,in cui

il cittadino è privo di leggi e di morale, allo stato civile ,in cui gli stessi

cittadini costituiscono lo Stato e rappresentano il sovrano: la libertà e la

felicità dell’individuo sono favorite dal riconoscimento dei diritti

universali,comunitari,collettivi del corpo sociale e non dal diritto

individuale dell’uomo. 138

CESARE BECCARIA, Giurista Milanese, nel trattato “DEI DELITTI E

DELLE PENE” denunciò la tortura e la pena di morte come strumenti

giudiziari e inumani e sostenne l’esatta proporzionalità tra reato e pena.

Quest’ultima doveva avere come fine il recupero del reo.

ADAM SMITH nella sua “INDAGINE SULLA NATURA E LE

CAUSE DELLA RICCHEZZA DELLE NAZIONI” descrive la società

inglese del suo tempo che sta vivendo la rivoluzione industriale. Da un lato

ci sono la proprietà fondiaria e il capitale, dall’altro la forza produttiva del

lavoro, ormai trasformato in lavoro salariato. Il lavoratore non gode più

dell’intero prodotto del suo lavoro ma ne è stato espropriato. Per Smith il

valore di scambio delle merci è basato sulla quantità di lavoro o sul tempo

di lavoro in essa incorporato.

La teoria dei prezzi tiene conto delle 3 classi naturali:

il SALARIO dei lavoratori:lavoro pagato

il PROFITTO :la quantità addizionale di lavoro da cui si guadagna il

capitale investito dagli imprenditori

la RENDITA FONDIARIA : parte di ciò che è raccolto o prodotto dal

contadino lasciata al proprietario della terra.

Profitto e rendita formano il plusvalore, l’eccedenza del lavoro fornito e

realizzato nella merce sul lavoro pagato, sul lavoro che ha ottenuto il

proprio equivalente nel salario. Per Smith è il lavoro sociale, è la quantità

di lavoro necessaria che crea il valore e il plusvalore è la parte del lavoro di

cui si appropria colui che gestisce le condizioni del lavoro, cioè il

proprietario terriero, il capitalista. 139

15 CAP SETTECENTO RIFORMATORE

STATO E AMMINISTRAZIONE:

LE RIFORME DELL’ASSOLUTISMO ILLUMINATO

Nel secolo dei lumi si sviluppa il concetto di assolutismo illuminato in cui

sono sintetizzati 2 concetti:Assolutismo e illuminismo.

Per Assolutismo illuminato o riformatore si intende il periodo in cui si è

affermato un tipo di governo monarchico in cui il sovrano attua una serie di

riforme economiche,sociali,politiche ispirate alla cultura illuministica per

rafforzare l’unità e la centralizzazione del potere politico e per migliorare

la condizione di vita dei popoli che vi sono soggetti,per farli uscire

dall’isolamento sociale.

I più famosi principi riformatori che cercarono di sottoporre al loro

controllo Chiesa e nobiltà furono:

Francesco II di Prussia,Maria Teresa e Giuseppe II d’Austria;Caterina La

Grande di Russia, Gustavo I II Dei Paesi Scandinavi; Carlo III di Spagna,

Ministro Marchese POMBAL del PORTOGALLO.

L’assolutismo illuminato in Prussia e in Austria

Ÿ La PRUSSIA: Federico II (1740-86)

Federico II in Politica interna applicò diverse riforme:

Favorì la libertà di stampa

• Rese obbligatoria l’istruzione elementare.

• Istituì un ministero del commercio e un ministero per l’esercito

• abolì la tortura,

• limitò la pena di morte

• favorì programmi pubblici in campo agricolo e industriale:fondazione di

• manifatture statali e interventi nell’industria mineraria e tessile 140

L’AUSTRIA :Maria Teresa e Giuseppe II

Carlo VI è succeduto al trono dalla figlia Maria Teresa d’Asburgo (1740-

80) che aprì per l’Austria una fase di riforme .

fondò collegi per l’educazione e la formazione del personale statale.

• Abolì la tortura

• Sopprime i tribunali feudali

• Alla morte del marito di Maria Teresa,Francesco Stefano, gli successe nel

titolo di imperatore asburgico il figlio Giuseppe II(1780-1790).

soppresse proprietà ecclesiastiche,

• regolamentò i servizi religiosi con stipendi per i parroci

• trasformò le università in istituzioni statali

• rese obbligatoria l’istruzione di base

• abolì la servitù della gleba

• garantì a tutti i cittadini libertà nelle scelte matrimoniali,diritto di cambiere

• residenza,professione e proprietà

Ripartì uniformemente la produzione agricola

• Abolì l’esenzione fiscale della nobiltà

• LA RUSSIA: CATERINA II

Caterina II, si impadronì del potere con un colpo di stato e fece poi

assassinare il marito,Pietro III il Grande.

Il regno di Caterina II (1762-96) fu caratterizzato

nuovo sistema educativo,

la secolarizzazione delle terre della chiesa,

soppressione di molti conventi

la politica economica.

l’annessione della Crimea con cui la Russia poteva avere lo sbocco sul mar

Nero

colonizzate e messe a coltura del bassopiano ucraino

Concessione della CARTA DELLA NOBILTÀ che restaurava poteri 141

PAESI SCANDINAVI:GUSTAVO III

Gustavo III restaurò l’ assolutismo monarchico.

Libero accesso alla pubblica amministrazione

• Libertà di commercio

• Limitò i privilegi aristocratici

• Aprì tutte le carriere al talento individuale

• Abolì la tortura e la compravendita degli uffici

• Nonostante le riforme illuminate promosse da Gustavo, monarchia assoluta

si rivelava debole a causa dell’avanzamento della società civile.

SPAGNA E PORTOGALLO

SPAGNA:CARLO III di BORBONE

Ferdinando VI fu succeduto da Carlo III di Borbone (1759-88),

• limitò le immunità ecclesiastiche e i poteri dell’inquisizione

• Sciolse la Compagnia di Gesù e espulse i gesuiti dal regno

• Ristrutturò l’amministrazione

• promosse accademie e società economiche e il rinnovamento della cultura.

• PORTOGALLO:ministro marchese POMBAL

Espulse i Gesuiti

• Represse i nobili ribelli al processo di centralizzazione statale

• Creò compagnie per sfruttamento della colonie

• Ricostruì Lisbona in seguito ad un terremoto

• 142

IL 700 RIFORMATORE IN ITALIA

IN ITALIA

L’azione riformatrice dei sovrani illuminati avvenne in 3 stati italiani:

il REGNO DI NAPOLI CARLO Di BORBONE,

• la LOMBARDIA sotto Maria Teresa E Giuseppe II D’Austria

• Il GRAN DUCATO DI TOSCANA di Francesco Stefano (marito) e

• LEOPOLDO di Lorena (figlio) di Maria Teresa d’Austria.

REGNO DI NAPOLI: CARLO di BORBONE

Carlo di Borbone, figlio di Filippo V e Elisabetta Farnese:

riformò l’amministrazione centrale attraverso la costituzione di dicasteri e

• segreterie più funzionali.

promosse la riforma dei tribunali fondata sui controlli e le limitazioni delle

• giurisdizioni feudali e l’avvio di un progetto di codificazione del diritto.

LOMBARDIA: MARIA TERESA E GIUSEPPE II D’AUSTRIA

La Lombardia con la pace di Aquisgrana cadde sotto il dominio di MARIA

TERESA E GIUSEPPE II D’AUSTRIA :

Abolizione della venalità delle cariche pubbliche

• Reclutamento del personale per pubblica amministrazione in base a

• preparazione professionale

Istituzione di scuole elementari per il popolo

• Istituzione di università e accademie

• Obbligo fiscale fondiario per i nobili(catasto:tasse in base al valore dei

• beni immobili )

Soppressione delle istituzioni ecclesiastiche

• 143

GRAN DUCATO DI TOSCANA: Francesco Stefano e Leopoldo di

Lorena(marito e figlio di Maria Teresa d’Austria)

Sotto Francesco Stefano di Lorena, marito di Maria Teresa d’Austria:

Centralizzazione dell’amministrazione

• Reclutamento del personale in base al merito e alla preparazione tecnica;

• abolizione della venalità delle cariche pubbliche.

Francesco Stefano di Lorena fu succeduto dal figlio Leopoldo II :

promosse 2 riforme molto importanti:

la LIVELLAZIONE con cui concedeva ai mezzadri, a livello perpetuo, i

• terreni di proprietà dello stato in cambio di un canone annuo fisso e

contenuto;

abolizione della pena di morte e della tortura.

• Soppressione del diritto all’eredità del primogenito

• Promosse l’acquisto o il lungo affitto da parte della borghesia delle terre

• del clero 144

DALLA GUERRA DEI 7 ANNI ALLA SPARTIZIONE DELLA

POLONIA

GUERRA DEI 7 ANNI

Dopo la pace di Aquisgrana La Prussia è in fase espansionistica,

l’Austria voleva recuperare la Slesia, la Russia desiderava l’egemonia sul

Baltico, Inghilterra e Francia erano in conflitto per l’egemonia coloniale.

Le potenze europee si dividevano dunque in 2 categorie:

Quelle che avevano interessi continentali

Quelle che avevano interessi d’oltremare

Nel gennaio del 1756 scoppiava la GUERRA DEI 7 ANNI (1756-63) tra

la Francia e l’Inghilterra, combattuta in diverse parti del mondo (EUROPA,

ASIA e AMERICA) e perciò definita “GUERRA MONDIALE”,non per

motivi dinastici ,come per le guerre di successione,ma per motivi

commerciali per il controllo marittimo e commerciale sul continente

Europeo. INGHILTERRA contro FRANCIA

La guerra fu combattuta da 2 coalizioni: PRUSSIA conto AUSTRIA e RUSSIA

La guerra scoppiò quando Federico II di Prussia,per primo,invase la

Sassonia,senza dichiarare guerra.

Nel 1762 Federico II firmava la pace separata con lo zar Pietro III di

Russia e nel 1763 con l’Austria, con cui ottenne l’annessione della Slesia

Nel 1763 anche conflitto tra Francia e Inghilterra termina con il Trattato di

pace sottoscritto a Parigi con cui la Francia era estromessa dall’America

settentrionale e all’Inghilterra era riconosciuta l’espansione in India.

La guerra dei 7 anni rivelò il protagonismo militare della Prussia di

Federico II, la fragilità del sistema politico militare della Francia coloniale

che perse gran parte dei suoi possedimenti americani e indiani, la

supremazia sui mari dell’Inghilterra. 145

SPARTIZIONE DELLA POLONIA

Dopo la pace di Aquisgrana e la guerra dei 7 anni il destino della Polonia

fu deciso dalle 3 potenze:Austria,Prussia,Russia

Dopo la morte del principe polacco Augusto III di Sassonia, Caterina II

di Russia e Federico II di Prussia invasero la Polonia per imporre il loro

candidato al trono, Stanislao, amante di Caterina II.

Stanislao però voleva attuare riforme tendenti a limitare il potere

dell’aristocrazia polacca. Così la nobiltà si riunì nella confederazione di

Bar per ribellarsi ma la Russia ,che inviò truppe in territorio polacco, dopo

4 anni di guerra, riuscì a reprimere tale ribellione.

Nel 1772 si ha la prima spartizione della Polonia tra Russia (Bielorussia),

Prussia e Austria (Galizia).

Nel 1792 i soldati di Caterina II di Russia invasero di nuovo il paese perché

Stanislao cercò di trasformare la monarchia polacca da elettiva in ereditaria

e di abolire il potere di veto dei magnati.

Nel 1793 fu compiuta la seconda spartizione della Polonia a favore di

Russia(Ucraina) e Prussia(Poznania).

Nel 1794 fu repressa un’insurrezione nazionale e

nel 1795 ci fu la terza spartizione Con cui la Polonia scomparve del tutto.

146

17 CAP LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

L’EUROPA PRIMA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

SOCIETÀ era prevalentemente agraria ma l’uso di diversi sistemi di

produzione e dello sfruttamento del suolo favorirono la sviluppo industriale.

Solo alcune aree agrarie dell’Europa erano meglio predisposte

all’industrializzazione:OLANDA ed INGHILTERRA riuscirono di + a

rispondere allo squilibrio tra popolazione e risorse

Olanda: agricoltura specializzata con introduzione di nuove tecnologie,

favorirono la nascita di industrie in cui furono impiegati molti lavoratori

preparando il terreno alla modernizzazione economica che maturerà alla

fine dell’800.

Inghilterra fu il paese che subì nel 700 le più importanti trasformazioni

agricole:L’uso intenso di tecniche delle recinzioni,di sistemi di rotazione

delle terre ,introduzione di macchine agricole,investimenti di capitali nella

terra per favorire il miglioramento della produzione,l’uso di nuovi prodotti

agricoli consentirono l’integrazione tra rivoluzione agricola e rivoluzione

industriale e il primato economico internazionale.

Forme di produzione precedenti la rivoluzione industriale erano

MANIFATTURA RURALE A DOMICILIO con cui la produzione dei

• manufatti di lana e di lino avveniva in casa del lavoratore;questa forma di

organizzazione del lavoro consentiva di far lavorare anche donne e bambini

e di pagare salari + bassi.

MANIFATTURA CENTRALIZZATA con cui si indica l’azienda di

• grandi dimensioni ad alta intensità di capitale e con molti addetti,come

l’industria metallurgica,mineraria, per la protezione del vetro,i cantieri.

Tra il 1750 e la prima metà dell’800 l’Inghilterra più degli altri Stari

europei fu attraversata da un processo di trasformazione nel settore

147

economico e sociale che fu chiamato “RIVOLUZIONE

INDUSTRIALE”

All’origine della Rivoluzione Industriale vi era:

la trasformazione della vecchia manifattura del cotone in sistema di

• fabbrica

Innovazioni tecnologiche nei settori dell’industria tessile e metallurgica e

• meccanica:

sostituzione dell’abilità e della fatica umana con le macchine;

− sostituzione di fonti di energia animale, umana o naturale con quelle

− artificiali(macchine a vapore).

Sostituzione delle materie prime animali e vegetali con nuove materie

− prime

La rivoluzione industriale portò a

un aumento della produttività e del reddito individuale,

• miglioramento delle condizioni di vita

• l’equilibrio tra popolazione e risorse,

• Miglioramento dei sistemi di lavorazione trasformò il volto delle città

• europee.

Urbanizzazione con concetrazione di aggregazione urbana intorno alla

• fabbrica

La rivoluzione industriale però ebbe anche i suoi costi:

Intenso sfruttamento coloniale da parte delle grandi potenze economiche

• per rispondere alla domanda di materie prime delle fabbriche;

assenza di regole e di norme di tutela per i lavoratori;

• sfruttamento del lavoro di donne e bambini;

• Conflitti tra paesi industriali più ricchi e meno ricchi.

• 148

La RIVOLUZIONE INDUSTRIALE si ebbe prima in INGHILTERRA

per i seguenti prerequisiti:

Presenza di risorse naturali, materie prime:bacini carboniferi, rame,

• stagno,ferro

L’integrazione tra agricoltura ed industria

• Il sostegno dello stato attraverso la domanda della corte e del governo e del

• suo apparato e attraverso la creazione di infrastrutture: strade, ponti,sistemi

di comunicazione fluviale etc..

La concentrazione di manodopera specializzata, grazie alla preesistenza di

• industrie rurali a domicilio, libere da vincoli corporativi

La disponibilità di capitali

• Bassi costi della produzione

• Processo di urbanizzazione

• RIVOLUZIONE INDUSTRIALE NEL SETTORE ECONOMICO

Lo sviluppo economico fu favorito da 2 fattori in particolare:

Introduzione di macchine che sostituirono il lavoro manuale

• Concentrazione della produzione della grande industria e non + a casa

• Il SETTORE TESSILE + sviluppato fu quello del cotone perché :la sua

fibra ,+ resistente ed omogenea della lana e della seta,era + facile da

lavorare;erano disponibili molte piantagioni di cotone;era molto richiesto

per il prezzo + basso rispetto alla lana e alla seta.

Nell’industria cotoniera furono introdotti nuovi macchinari: telaio

meccanico con l’accelerazione della produzione permise di rispondere

all’aumento della domanda. 149

NELL’INDUSTRIA DEL FERRO il capitale investito, il valore prodotto

e il numero di addetti erano inferiori a quelli dell’industria del cotone ma le

potenzialità di sviluppo erano altissime sia per le offerte di metallo a

prezzo basso, sia per il processo di meccanizzazione, sia per la progressiva

sostituzione dell’energia idrica con quella a vapore, sia per le innovazioni

dei trasporti .

Nel SETTORE METALLURGICO,SIDERURGICO e MECCANICO

Furono introdotte nuove innovazioni:

-un nuovo convertitore di energia .la macchina a vapore di WATT,

consentì un notevole risparmio d’energia e poteva essere applicata a tutti i

settori dell’economia. Essa era alimentata dal carbonfossile sicuramente

meno costoso rispetto agli uomini e agli animali.

-Nuovi sistemi per la fusione del ferro e di trasformazione per la ghisa(rulli

per la laminazione)

Nel SETTORE MINERARIO furono introdotti i carrelli sui binari e le

pompe a vapore che favorirono l’estrazione dei minerali a costi bassi

rispetto all’energia animale 150

IL SISTEMA DI FABBRICA

La rivoluzione industriale raggiunse lo stadio + avanzato del suo sviluppo

quando ci fu

la distinzione tra

• -Gli IMPRENDITORI, proprietari dei mezzi di produzione e investitori di

capitali

- I lavoratori, salariati,produttori diretti del lavoro

La concentrazione dei lavoratori salariati in un unico luogo di lavoro, la

• fabbrica,invece del lavoro a domicilio

Sostituzione della forza lavoro prodotta dagli uomini con le macchine la

• cui introduzione significò aumento della disoccupazione e riduzione dei

salari.

ESEMPIO DI INDUSTRIA

Migliaia di lavoratori lavoravano per 14 ore al giorno,sottoposti arigide

regole,in ambienti nocivi per l’afflusso di Gas,vapore,polvere,ed erano

pagati con salari bassi.

Tra il 1780 e il 1830 nei lavoratori cominciò la coscienza di classe che li

portò ad organizzarsi in movimenti di protesta contro la rivoluzione

industriale ,ossia contro l’aumento del lavoro nella fabbriche e la

diminuzione di quello a domicilio ;contro l’aumento delle macchine che

sostituivano il lavoro manuale determinando la disoccupazione e la

diminuzione dei salari.

Il primo movimento di protesta fu il luddismo dal nome di Ludd ricordato

per la distruzione di un telaio come segno di protesta: furono distrutti

tantissimi telai meccanici.

Il luddismo finì con la legge del 1812 che riteneva la distruzione dei telai

un delitto punibile con la condanna a morte. 151

18 CAP LA RIVOLUZIONE AMERICANA

Le colonie inglesi in America

La storia della colonizzazione inglese dell’America del nord si divide in

diverse tappe:

1- 1585-1587 Raleigh promosse 3 spedizioni che condussero un gruppo di

coloni ad occupare un territorio che fu chiamato”VIRGINIA”in onore della

regina vergine,Elisabetta d’Inghilterra

2- Giacomo I con uno Statuto autorizzava a 2 compagnie lo sfruttamento dei

territori americani e iniziò la colonizzazione della Virginia

3- Nel 1620 i padri pellegrini intrapresero un viaggio che li avrebbe condotti

attraverso l’Atlantico nel Massachussets nella terra chiamata New England:

da questo atto nascono le colonie inglesi d’America.

Nel 1732 le colonie inglesi in America diventarono 13.

La nascita delle colonie in America fu causata da lotte politico- religiose e

problemi economici presenti in Inghilterra:

I fondatori delle colonie del New England, della Virginia ,della

• Pensilvania erano perseguitati e costretti a fuggire dalla madrepatria e a

rifugiarsi in America dove furono liberi di mettere in pratica modelli di vita

comunitaria e di convivenza religiosa e sociale che erano impossibili nella

madrepatria.

Artigiani,contadini,servi prendevano la via dell’America con la speranza di

• migliorare la propria situazione economica e la loro condizione umana. 152

I coloni avviarono un’opera di sperimentazione politica e istituzionale.

Lo statuto delle regioni nordamericane e il loro rapporto con la madrepatria

• furono stabiliti in varie carte in base ai titoli di origine e alle le forme

diverse della colonizzazione; Quei titoli erano di tre tipi:

1- Titolo della corporazione riconosceva fin dall’inizio autonomia alla

comunità di coloni installatasi sul territorio;

2- Titolo del proprietario concedeva lo sfruttamento del territorio a un

singolo individuo;

3- Titolo di governatore della colonia, nominato dal re.

Le singole colonie si diedero ordinamenti, leggi, organismi rappresentativi

• accettati da tutti i coloni e riuscirono a vanificare i tentativi della Corona di

centralizzazione del potere.

Al centro di questi ordinamenti vi era L’ASSEMBLEA COLONIALE,

sede della rappresentanza che non era una rappresentanza per ceti, per

ordini, ma per singole comunità dei coloni.

Però i rapporti tra coloni americani e società civile inglese restavano

strettissimi:nei coloni americani era diffuso il senso di appartenenza alla

comunità imperiale inglese soprattutto per motivi di sicurezza e difesa dai

pericoli e dalle minacce esterne:Spagna e Francia. 153

LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE

Il 700 fu per le colonie inglesi età di sviluppo sociale ed economico:

CRESCITA DEMOGRAFICA favorita dall’immigrazione europea e

• dall’elevata produttività dell’agricoltura.

equilibrio tra popolazione e risorse raggiunto grazie alla differenziazione

• produttiva delle colonie, nelle tre sezioni del nord, del centro e del sud.

Le COLONIE DEL NORD (New England) erano abitate da

commercianti, pescatori e piccoli imprenditori

Le COLONIE DEL CENTRO (New York,Pennsylvania,New Jersey)

erano ricche per lo sviluppo commerciale e agricolo( cereali ,allevamento,

frutta, verdura)

Le COLONIE DEL SUD(Virginia) erano ricche per la piantagione del

tabacco ,del cotone e del riso.

Fino alla metà del 700 le colonie americane tenevano come quadro di

riferimento economico l’impero britannico. Occorre distinguere 2 fasi:

1. Compresa tra l’atto di navigazione del 1651 e i primi decenni del 700:

caratterizzata da un rapporto economico di scambio tra le grandi

compagnie per il commercio che avevano favorito la colonizzazione

americana e le classi dirigenti dell’Inghilterra, promotori di una politica

mercantilistica per cui la colonie svolgevano una funzione di servizio

rispetto alla madrepatria e l’obbligo di assicurare all’Inghilterra il

monopolio dei prodotti coloniali(legname, pesce, olio, pellicce, riso,

tabacco, tessuti, manufatti di ferro e vetro,articoli lussuosi).

2. tra il 1730 e il 1760:caratterizzata dall’accentuarsi dei fattori economici e

politici che opponevano le colonie americane alla madrepatria:

tentativi di fuga dal sistema mercantilistico imperiale,

• la crescita economica e politica delle colonie

• La presa di coscienza da parte dei coloni dei loro diritti e desiderosi di

• affermare un’autonomia economica e politica da Londra

Risveglio religioso nei coloni americani che speravano in una società +

• giusta nella quale il bene di Dio abbia vittoria sul male del demonio

Provvedimenti fiscali presi dall’Inghilterra per rimediare ai danni causati

• dalla guerra dei 7 154

anni

Subito dopo la pace di Parigi (1763) conclusiva della guerra dei 7 anni,la

gran Bretagna risultò essere la maggiore potenza e dominatrice assoluta dei

mari,ma nonostante ciò la corona inglese si ritrovò a dover sostenere

enormi spese di guerra e a doversi assumere la responsabilità di

amministrare e difendere i nuovi territori acquisiti in Nordamerica.

Allo scopo di far contribuire alle spese dell’impero anche i coloni, il

parlamento inglese,nel marzo del 1765 impose la tassa di bollo su

zucchero, caffè, vino(sugar act) e su tutti i documenti

legali,giornali,stampati in terra americana( stamp act ) .

L’imposta provocò una forte opposizione tra i coloni:normalmente

provvedevano le assemblee locali ad emanare leggi fiscali e ad

organizzare la sicurezza interna; quindi i coloni percepirono tali imposte

come un tentativo di limitare i loro piani di autogoverno.

Nel Ottobre del 1765 i delegati di 9 colonie si riunirono a New York nel

CONGRESSO DELLO STAMP ACT per far conoscere all madrepatria la

proprie lamentele e votarono la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI E

DEI DOVERI DEI COLONI D’AMERICA.

Nel 1776 il PARLAMENTO INGLESE abolì la tassa sulla stampa ma

promulgò ma promulgò il DECLARATORY ACT ossia un atto con cui si

obbligavano le colonie a sottomettersi all’autorità del Parlamento.

La cancellazione dell’imposta lascio irrisolti i problemi finanziari della

corona britannica che ben presto impose nuove tasse sull’importazione

dalla madrepatria di vetro,piombo,vernici,carta e te,inviando nel contempo

delle truppe in America allo scopo di imporre ai coloni l’osservanza della

legge.Ancora una volta la reazione fu pronta e vigorosa.

Manifestazioni di protesta accolsero ovunque l’arrivo degli ufficiali

doganali e i commercianti adottarono la politica di non importazione della

merci britanniche perché questa comportava il pagamento di imposte.

Le tensione esplosero il 21 Giugno 1768 quando migliaia di manifestanti

bostoniani minacciarono i commissari delle dogane obbligandoli alla fuga;

immediatamente Londra inviò 4 reggimenti di truppe per permettere il

rientro dei commissari e dando inizio all’occupazione militare della città.

155

LA GUERRA D’INDIPENDENZA(1776 e 1783)

Con “GUERRA D’INDIPENDENZA”si intende il conflitto che si

scatenò tra le 13 colonie britanniche in nordamerica e la madrepatria,Gran

Bretagna,fra il 1776 e il 1783 terminato con la costituzione di una nazione

indipendente,gli Stati Uniti D’America.

Nel marzo 1770 il cosiddetto massacro di Boston,in cui soldati inglesi ,

provocati dalla folla,aprirono il fuoco uccidendo 5 colo,scatenò una nuova

violenta ondata di protesta che costrinse il Parlamento inglese ad abolire

tasse e dazi.

Ma tre anni dopo il Parlamento approvò il Tea Act che concedeva alla

compagnia delle indie orientali il monopolio del mercato del tè in America.

Tale provvedimento risollevò immediatamente un conflitto tra coloni e

madrepatria tanto che a Boston il carico delle navi che trasportavano

il tè venne addirittura rovesciato in mare.

In seguito a quest’evento chiamato “BOSTON TEA PARTY” ,il Parla

mento inglese promulgò una serie di leggi,definite “intollerabili” dai

coloni americani perché sancivano una dipendenza ancora maggiore

dell’America dal Parlamento inglese, infatti esse stabilivano che il porto di

Boston doveva rimanere chiuso al traffico fino a quando i coloni non

avessero risarcito i danni causati alle navi della compagnia e alla città di

Boston.

Nel settembre 1774, i rappresentanti di tutte le colonie si riunirono a

Philadelphia nel PRIMO CONGRESSO CONTINENTALE dove

ribadirono il rifiuto di pagare le tasse e decisero la cessazione del

commercio con la Gran Bretagna fino al ritiro delle truppe inglesi.

L’anno dopo ci furono i primi scontri armati. 156

nel 1775 Durante Il SECONDO CONGRESSO CONTINENTALE i

coloni costituirono un esercito che venne posto sotto il comando di George

Washington.

La data decisiva per la RIVOLUZIONE Americana fu il 1776, l’anno

della pubblicazione del COMMON SENSE, un opuscolo di Thomas

Paine e della DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA (4 luglio) redatta

da Jefferson.

Pain nel COMMON SENSE scriveva che il re aveva rotto il contratto con

i sudditi americani e li aveva privati dei loro diritti ed era perciò un tiranno

contro il quale la ribellione era un dovere da compiere in nome

dell’umanità intera.

Nella DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA,con cui le colonie si

dichiaravano stati liberi e indipendenti,impegnandosi a respingere

l’invasione di quella che era ormai considerata una potenza straniera,sono

espressi i principi ispiratori della nazione americana e sono in sostanza 3:

il diritto all’indipendenza e alla libertà è un diritto naturale, superiore

• a ogni volontà umana;

attraverso il contratto sociale i governi si impegnano a rispettare tutti

• i diritti inalienabili degli individui;

il rapporto tra governanti e governati è fondato sul consenso di questi

• ultimi e sul loro potere di controllo,

il mandato dei governanti può essere in qualsiasi momento revocato

• quando i fini del contratto sociale non vengono rispettati.

Le richieste avanzate al congresso raggiunsero subito Londra,ma il re

Giorgio II,senza prendere in considerazione le richieste dei coloni,dichiaro

guerra ai ribelli.

nel 1777 Nella battaglia di Saratoga gli americani,guidati da

Washington, grazie all’appoggio dei francesi,sconfissero gli inglesi.

1778 agli Americani si alleano anche la Spagna e l’Olanda. 157

Nell’agosto 1781 Yorktown la flotta francese sbaragliò quella inglese

impedendole ogni collegamento via mare.

il 19 ottobre 1781 ,Dopo una serie di inutili tentativi di forzare le linee

nemiche, il comandante inglese si arrese. A Yorktown finisce il conflitto.

Nel 1783 la Gran Bretagna firmò la PACE DI VERSAILLES con la

quale riconobbe l’indipendenza delle 13 colonie nordamericane, che

• divennero gli Stati Uniti d’America,

restituì alla Francia i territori nei Caraibi e nel Senegal,

• restituì alla Spagna Minorca e Florida.

UNA RIVOLUZIONE COSTITUZIONALE

Dopo la dichiarazione d’indipendenza Il CONGRESSO

CONTINENTALE aveva approvato gli ARTICOLI DI

CONFEDERAZIONE in base ai quali i 13 Stati formarono un governo che

fu inizialmente molto debole:non aveva alcun potere di imporre tasse

poiché non aveva l’organizzazione necessaria a far rispettare i pagamenti;

non poteva controllare i commerci tra gli Stati,per cui si vennero a creare

una serie di leggi tributarie e di tariffe in conflitto trai vari stati.

Inoltre gli Articoli richiedevano il consenso unanime di tutti gli Stati prime

che potesse essere attuato qualsiasi cambiamento.

I singoli stati prendevano il governo centrale con tale leggerezza che i loro

rappresentanti spesso erano assenti e la legislatura nazionale veniva spesso

bloccata per l’assenza di un quorum.

A seguito di questi problemi nel 1787 venne convocata la

CONVENZIONE di FILADELFIA incaricata di rivedere gli articoli

della Confederazione del 1777 e di elaborare una NUOVA CARTA

COSTITUZIONALE. 158

Il 17 settembre 1787 la nuova COSTITUZIONE venne completata e

firmata a Filadelfia e il nuovo governo che essa designò entrò in funzione

il 4 marzo 1789,dopo che in molti stati ci fu un’aspra lotta sulla ratifica.

Queste dispute portarono alla creazione di una Costituzione basata sul

Compromesso tra gli stati e le parti politiche.

La COSTITUZIONE entra in vigore nel 1788

Esistono tre branche del governo:

Il potere legislativo è conferito al CONGRESSO DEGLI STATI UNITI,

composto da un SENATO e da una CAMERA DEI RAPPRESENTANTI.

Il SENATO è formato da due senatori per ogni stato eletti ogni 6 anni ;

la Camera Dei Rappresentanti è formata da deputati eletti ogni 2 anni dai

vari stati in numero prop. a quello della popolazione.

Il potere esecutivo è conferito al PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI

D’AMERICA eletto ogni 4 anni dai rappresentanti del popolo che in ogni

stato esprime gli elettori delegati i quali eleggono a maggioranza il

presidente. Nel 1789 fu eletto presidente americano George Washington

Il potere giudiziario è conferito alla Corte suprema composta da 9 membri

a vita di nomina presidenziale.

Nel 1791 la costituzione fu ampliata da 12 emendamenti che prestavano +

attenzione ai diritti dei singoli,riconoscevano l’uguaglianza giuridica e

politica dei cittadini,la libertà individuale di pensiero,di stampae di

religione anche se continuavano ad esistere la schiavitù e la limitazione del

voto.

La Costituzione Americana può essere considerata la prima Costituzione

democratica nella storia moderna. 159

19 CAP LA RIVOLUZIONE FRANCESE:

La rivoluzione francese è un insieme di eventi e di cambiamenti intercorsi tra

il 1789 e il 1799 che segna il limite tra l'età moderna e l'età contemporanea

nella storiografia francese.

Le principali e più immediate conseguenze della rivoluzione francese furono:

l'abolizione della monarchia assoluta per diritto divino e la proclamazione

• della repubblica per volontà del popolo

La fine dell’antico Regime con l’abolizione della feudalità e con la

• Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino in cui i nuovi valori della

convivenza civile divennero la libertà,l’eguaglianza e la fratellanza tra gli

uomini

LA FRANCIA ALLA VIGILIA DELLA RIVOLUZIONE

Per meglio comprendere le cause della rivoluzione Francese occorre valutare

gli aspetti che caratterizzarono la vita sociale , economica e politica della

Francia alla fine del 700Alla vigilia della rivoluzione

Stratificazione sociale in stadi - nobili ,ecclesiastici, ed il cosídetto Terzo

• Stato,- ovvero tutto il resto della popolazione – che costituiva la maggior parte

della società.

Forte Aumento Di Popolazione: i suoi abitanti equivalevano ad un quarto

• della popolazione Europea e facevano della Francia il paese più fittamente

popolato del Vecchio Continente.

I suoi eserciti costituivano la massima forza militare del tempo.

• Nel settore agricolo persisteva il regime feudale e la struttura della proprietà

• terriera era assai frammentata:un terzo dei terreni apparteneva ai due ordini

privilegiati: la nobiltà e il clero

il Re di Francia, contrariamente a buona parte dei Regimi Europei trasformatisi

• in liberali, continuava ad essere il padrone assoluto per grazia di Dio, dei beni e

delle vite dei propri sudditi ai quali non era garantita nessuna libertà nè

tantomeno alcun diritto sulla autorità Regia al contrario bastava una lettre de

cachet, un semplice biglietto inviato dal Re, per seppellire un cittadino

in prigione, a tempo indeterminato e senza processo. 160

Economicamente la Francia poteva vantare poteva vantare un'agricoltura

• fiorente, un'industria sviluppata ed una vigorosa attività commerciale e

marinara, che imponeva sul mercato i vini, le porcellane, le sete, gli articoli di

lusso Farncesi e copriva metà del fabbisogno Europeo di zucchero grazie alle

colonie Antillane.

Nonostante questo la Francia arrivò più tardi dell’Inghilterra all rivoluzione

industriale per i seguenti motivi:

mancata integrazione tra agricoltura e industria

• metodi di produzione arcaici nell’industria

• limitazione della domanda interna

• scarsa disponibilità di risorse minerarie come il carbone

• LE CAUSE PROSSIME DELLA RIVOLUZIONE

Moltissimi fattori portarono alla rivoluzione:

Nello stato di crisi che portò alla rivoluzione confluirono fattori diversi

la piena maturazione degli ideali dell'illuminismo, tra i quali la libertà, la

• fraternità, l'uguaglianza, il rifiuto di una società divisa, la separazione dei poteri

dello Stato;

le tensioni interne alla società di ordini, le insoddisfazioni di una parte della

• nobiltà e del clero, esclusa dai livelli più alti del privilegi

il malcontento dei ceti popolari soprattutto parigini e dei contadini, colpiti

• prima dallo squilibrio tra aumento dei prezzi e crescita lenta dei salari, poi dalla

crisi agraria del 1788-89

un debito nazionale ingestibile, causato dal peso di un sistema di tassazione

• grossolanamente iniquo, considerato che le classi privilegiate (nobiltà e clero)

non erano obbligate a pagare che causò tensioni sociali e politiche e contribuì a

produrre una grave crisi economica, che fu ulteriormente aggravata dai costi

che la Francia sostenne per il proprio intervento a favore dell'indipendenza

americana; 161

il risentimento per i privilegi della nobiltà e del clero

• l’arretratezza del sistema politico rispetto ai fermenti in atto nell’economia e

• nella società.

La crisi politica e finanziaria della monarchia

• l'influenza della Guerra di indipendenza americana e delle precedenti rivolte nei

• Paesi Bassi e nella Repubblica di Ginevra, che furono represse rispettivamente

nel 1782 e nel 1785.

L’erede di Luigi XV, Luigi XVI salito al trono nel 1774, reintegrava i

parlamenti ma ,Poiché era sempre più insistente la richiesta di una riforma

fiscale, sociale e amministrativa, promuoveva anche una politica riformatrice

affidandone la direzione a Jacques Turgot il cui sistema di riforme

prevedeva :

la libera circolazione delle merci;

• l’abolizione delle corporazioni;

• il ridimensionamento dei diritti feudali nelle campagne;

• l’eliminazione del sistema dell’appalto delle imposte,

• l’istituzione di un’imposta fondiaria tesa a colpire la proprietà nobiliare ed

• ecclesiastica;

la riduzione di pensioni e appannaggi pagati alla nobiltà di corte e all’alto clero.

• Questo progetto di riforma,ispirato alle idee illuministiche , incontrò una forte

opposizione da parte della nobiltà e del clero che alleati e appoggiati dalla

regina Maria Antonietta indussero il re Luigi XVI dimettere dal suo incarico

Turgot . 162

Siccome l’impegno della Francia alla guerra d’indipendenza americana

contribuì a dissanguare le finanze pubbliche, Il successore di Turgot alle

finanze, Necker, fece ricorso a un massiccio indebitamento pubblico non

potendo operare sull’imposta fondiaria.

nel 1781 Necker ,pubblicando un resoconto delle finanze reali, che rivelava i

privilegi e i favoritismi concessi dal re alla nobiltà e al clero, si guadagnò il

favore popolare ma si fu contrastato da corte,nobiltà e clero e perciò fu

allontanato

Il vero problema era stato compreso benissimo sia dal Turgot che dal Necker e

probabilmente anche da chi non avesse mai ricoperto l'incarico di Controllore

Generale ed era che il solo Terzo Stato non poteva accollarsi tutta la

responsabilità per quanto riguardava i contributi da dare allo Stato: infatti i

300.000 privilegiati del clero e della nobiltà avrebbero potuto senza problemi

accollarsi alcune spese.

Nel 1783 fu nominato ministro Calonne che propose una serie di

provvedimenti per assestamento del bilancio statale:

un’imposta fondiaria proporzionale alla rendita gravante su tutti i proprietari;

• provvedimenti di liberalizzazione del commercio;

• creazione di una banca nazionale sul modello di quella inglese.

• Calonne per guadagnarsi il consenso dei ceti al suo programma riformatore

convocò un’assemblea di notabili formata dai rappresentanti della nobiltà di

sangue e di toga

Ma Ci fu un’opposizione generale e fu richiesta la convocazione degli STATI

GENERALI, non più riuniti dal 1614. 163

Le fasi principali della rivoluzione furono 2:

1. dal 5 maggio 1789 (dalla convocazione degli Stati Generali) al luglio 1794

(alla congiuntura del Termidoro e all’arresto e esecuzione di Robespierre);

2. da Ottobre 1795 (dalla reazione termidoriana e dal passaggio dei poteri al

Direttorio) al 1804(alla proclamazione di Napoleone imperatore).

PRIMA FASE dal 5 maggio 1789 (dalla convocazione degli Stati Generali) al

luglio 1794 (alla congiuntura del Termidoro e all’arresto e esecuzione di

Robespierre);

GLI STATI GENERALI

Le finanze francesi erano alle soglie della bancarotta. Il pessimo raccolto aveva

provocato una grave carestia. L’industria tessile subiva la concorrenza inglese;

la disoccupazione era crescente.

Si cominciava a pensare che solo un organo rappresentativo di tutta la nazione,

come gli Stati Generali, avrebbe potuto votare l'applicazione di nuove tasse.

Incapace di ristabilire l'ordine il re Luigi XVI, richiamò Jacques Necker ,e

promise di convocare gli Stati Generali per Maggio 1789

Il problema centrale nella convocazione degli stati generali era la modalità di

convocazione e di voto nell’assemblea composta dai rappresentanti del clero,

nobiltà e Terzo Stato.

Mentre Il Terzo stato voleva che gli stati si incontrassero come un unico corpo

e votassero per deputato Gli altri due stati ,Nobiltà e parte del Clero, volevano

che i 3 Stati si riunissero ognuno per conto suo in 3 separate Camere dalle quali

sarebbe uscito un solo voto .

Nel settembre 1788 il Parlamento dichiarava che i 3 ordini dovevano riunirsi e

votare separatamente: in questo modo clero e nobiltà avrebbero avuto sempre il

sopravvento nelle delibere.

Per Necker La soluzione era il raddoppiamento del numero dei rappresentanti

del Terzo Stato, voto per testa e non per ordine, limitato alle sole questioni

164

finanziarie :Necher con convocazione degli stati generali si riprometteva

l’abolizione dei privilegi fiscali ed il ridimensionamento del potere della

nobiltà per favorire il Terzo stato ma non mettersi alle sue dipendenze.

Ma i nobili la pensavano diversamente e a dicembre inviarono al re una

supplica.

Necker riuscì a spuntarla e il 27 dicembre il CONSIGLIO DEL RE accordò al

terzo stato il raddoppiamento della loro rappresentanza.

La nobiltà esplose provocando la guerra civile perché chiedeva il mantenimento

del sistema degli ordini, si opponeva al voto per testa e all’abolizione dei diritti

signorili; per il Terzo Stato si rivendicava il voto per testa, la libertà era

inseparabile dall’uguaglianza dei diritti.

il 5 maggio 1789 a Versailles si riunirono Gli Stati Generali di cui una metà

era costituita dai rappresentanti del Terzo Stato e l’altra metà dai rappresentanti

sia del clero che della nobiltà.

IL Terzo stato scoprì che il decreto reale che garantiva la rappresentanza

doppia celava un trucco: avevano sì più rappresentanti degli altri due Stati

combinati, ma il voto si sarebbe svolto "per ordini" e non “per testa”quindi i

rappresentanti del Terzo Stato, dopo aver deliberato, avrebbero avuto lo stesso

voto collettivo di uno degli altri Stati.

Il 17 giugno 1789 L’ assemblea non si potè riunire perché il re fece trovare

chiusa la sala in cui di solito si svolgevano le riunioni degli Stati

Generali,cosìcche i rappresentanti del Terzo Stato insieme ad altri deputati del

basso clero, in aperta sfida alla Monarchia che sosteneva Nobiltà e Clero, si

riunirono nella sala di giuoco della pallacorda dove si fecero un giuramento

('giuramento della pallacorda'): giurarono che non si sarebbero mai più

sciolti fino a che la Francia non avesse avuto una nuova costituzione scritta,e

dichiararono di voler formare l’Assemblea Nazionale costituente. 165

L’ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE

Il 27 Giugno il Re Luigi XVI si arrese alle opposizioni dei deputati dei tre

ordini che si rifiutarono di deliberare divisi per ordini e riconobbe

L’ASSEMBLEA NAZIONALE,accettando il voto per testa e ordinando ai

rappresentanti della nobiltà e del clero di unirsi a quelli del terzo stato .

Il 9 luglio i rappresentanti del Terzo Stato, del clero e dei nobili liberali si

proclamarono Assemblea Nazionale Costituente che fu il prolungamento

degli STATI GENERALI.

11 Luglio il Re Luigi XVI organizzò di nascosto delle truppe che si

radunassero in Parigi per controllare i Patrioti e per prevenire disordini nel

resto della città e licenziò Necker e lo sostituì con uno più fedele

all’aristocrazia e allora Il terzo Stato promosse la creazione di una milizia

controllata dalla municipalità di Parigi,Ma il popolo della capitale si organizzò

autonomamente: assalì postazioni militari alla ricerca di armi, uffici del dazio e

simboli del potere fiscale.

Il 14 luglio 1789 Il popolo allora assalì la Bastiglia, il carcere dove erano

rinchiusi i rei di stato. Anche se I soldati uccisero un centinaio di persone alla

fine si arresero.

Il 15 luglio 1789 il re si recò all'Assemblea nazionale disse che da quel

momento avrebbe lavorato con la nazione, che si fidava dei suoi rappresentanti

e che avrebbe ordinato alle truppe di allontanarsi da Versailles e da Parigi.

Luigi XVI doveva correre ai ripari e richiamò Necker al governo e licenziò le

truppe straniere.

Nelle città si costituirono municipalità fedeli ALL’ASSEMBLEA

NAZIONALE e una forza armata che prese il nome di GUARDIA

NAZIONALE comandata dal generale La Fayette. 166

Nelle campagne scoppiarono rivolte antifeudali che colpirono il potere

dell’aristocrazia:castelli, archivi signorili ecc…; fu ostacolata la riscossione

della decima. La guardia nazionale reprimeva le rivolte e requisiva il grano.

Nella notte del 4 agosto 1789 , Di fronte a queste violenze dei

contadini ,L’ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE:

proclama l’abolizione di tutti i precedenti privilegi e diritti feudali;

• introduce il principio della separazione dei poteri (l’esecutivo soltanto al re e

• il legislativo alla borghesia)

proclama infine la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” i cui

• principi fondamentali furono: libertà (di opinione, stampa, riunione),

uguaglianza, fratellanza, sovranità popolare, tutela della sicurezza personale e

della proprietà individuale.

Il re si rifiutò di approvare tale dichiarazione e fu costretto dalla marcia popolo

su Versailles e dall’arrivo a corte della Guardia Nazionale, a trasferirsi a Parigi

dove fu ritenuto prigioniero dell’Assemblea costituente.

L’Assemblea nazionale si trasferì a Parigi dove svolse un’intensa attività

riformatrice il cui cardine fu la creazione di una democrazia parlamentare e

Il punto di arrivo fu la Costituzione del 1791,che fu elaborata e approvata

dopo aver risolto le questioni finanziarie. Infatti:

I beni della chiesa divennero proprietà della nazione.

• Fu attuata La riforma agraria con la soppressione di tutti i privilegi del

• feudalesimo: furono soppresse decime e gerarchie feudali, i diritti di

primogenitura e tutti gli obblighi di natura personale.

Si attribuìrono larghi poteri alle municipalità

• Si riorganizzò il territorio in dipartimenti, distretti e cantoni

• Fu abolita la venalità degli uffici

• 167

La giustizia fu separata dall’amministrazione secondo il principio della

• divisione dei poteri, furono istituiti due tribunali nazionali, l’Alta Corte e il

Tribunale di cassazione.

Nel Luglio 1790 fu approvata la COSTITUZIONE CIVILE DEL CLERO

con cui :

Tutte le cariche ,dal vescovo al parroco ,furono elettive;

• Il clero venne sottoposto al controllo dello stato.

La reazione di Roma e del pontefice Pio VI fu durissima.

In Francia il clero si spaccò: alcuni accettarono il nuovo ordinamento, altri

rimasero fedeli alla gerarchia di Roma.

Nella notte del 20 e il 21 Giugno Luigi aveva lasciato Tuileries per fuggire dal

paese. Fu bloccato , arrestato e condotto sotto scorta a Parigi. La fuga del re e la

reazione che provocò portarono alla scoperta gli schieramenti, le forze e i

leader della rivoluzione.

Durante gli anni della Costituzione in base alla collocazione dei deputati

nell’ASSEMBLEA si formarono 2 schieramenti :

-Schieramento di destra a cui facevano capo nobili liberali come La Fayette,

protettori e consiglieri del sovrano

-Schieramento di sinistra dove c’erano i deputati più radicali come Robespierre

incline a un processo di maggiore democratizzazione delle conquiste della

rivoluzione.

Alla fine del 1789 fu creata la Società degli amici della costituzione detti

Giacobini perché si riunivano nel convento sconsacrato dei

domenicani(giacobini). Agli inizi la società era composta prevalentemente da

parlamentari con l’obiettivo di lottare contro i privilegi e di instaurare una

monarchia costituzionale. 168

Nel 1790 si sciolse e si divise in diversi club in opposizione tra loro:

La sinistra dei Cordiglieri, che raccoglieva esponenti di ceti diversi ed era il

• canale di collegamento tra artigiani, salariati parigini e professionisti; che

gridavano “Repubblica”

la destra dei FOGLIANTI che gridavano: “Viva il re, viva la nazione”.

• Il 17 Luglio 1791 Sul Campo di Marte i Cordiglieri raccolsero firme per la

Costituzione della Repubblica:La guardia Nazionale comandata da La Fajette

compì una strage.

L’arresto del re suscitò paura nei monarchi d’Europa e Federico Guglielmo II

insieme all’imperatore e all’elettore di Sassonia firmò la Dichiarazione di

Pillnitz: la condizione del re di Francia fu considerata oggetto di comune

interesse per tutti i sovrani d’Europa e Giorgio III d’Inghilterra disse che

sarebbe rimasto neutrale; Carlo IV di Spagna e Vittorio Amedeo di Sardegna

non volevano esporsi a una guerra. A Pillnitz non fu possibile raggiungere un

accordo per un intervento armato contro la Francia. Quindi Luigi XVI fu

costretto ad accettare la COSTITUZIONE, il sovrano venne reintegrato nei

suoi poteri e la costituente si sciolse.

Tutta l’attività legislativa e le scelte politiche dell’ASSEMBLEA

NAZIONALE furono coronate nella COSTITUZIONE del Settembre del

1791 i cui cardini furono:

La Conferma di tutti gli articoli riguardanti le libertà fondamentali del cittadino

• della dichiarazione dei diritti dell’89

La divisione dei 3 poteri legislativo, esecutivo e giudiziario in tre differenti

• autonomi organismi politici potere legislativo all’assemblea legislativa

potere esecutivo al sovrano

potere giudiziario a giudici eletti dal popolo

Il carattere gratuito dell’istruzione primaria

• 169

Nella COSTITUZIONE DEL 1791 erano realizzate le idee ispiratrici

dell’Illuminismo come

la separazione dei poteri

• Rappresentanza fondata sulla democrazia parlamentare

• Partecipazione alla vita politica dei francesi ,maschi adulti.

• L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA(Ottobre 1791-Agosto 1792)

Il 1 ottobre 1791 si riunisce L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA composta da

deputati FOGLIANTI, GIACOBINI E CORDIGLIERI.

Una nuova sinistra si formava nell’ASSEMBLEA LEGISLATIVA: il gruppo

chiamato dei GIRONDINI che reclutava la piccola borghesia delle professioni

ed era favorevole al consolidamento della democrazia politica e alla guerra a

sorpresa contro l’Austria per sconfiggere i nemici interni ed esterni alla

rivoluzione.

A volere la guerra erano in molti oltre ai girondini: la Fayette che contava di

assumere il comando dell’esercito; la corte e il suo partito che si ripromettevano

dalla guerra un rafforzamento della monarchia.

La sinistra giacobina guidata da Robespierre si opponeva alla guerra perché

temeva l’alleanza con i monarchicie sosteneva che prima di combattere

occorreva mettere sotto sorveglianza il re ed espellere dall’esercito gli ufficiali

controrivoluzionari.

nel 1792 Luigi XVI sotto la pressione dei girondini dichiarò guerra all’Austria,

a fianco della quale scese la Prussia.

Gli inizi della campagna militare furono disastrosi per la Francia .

proclamò che la patria era in pericolo:molti volontari confluirono a

Parigi;l’esercito prussiano minacciò di mettere a fuoco Parigi se la famiglia del

re fosse stata oltraggiata.

Il popolo parigino (i sanculotti) assalì il palazzo delle Tuileries, uccise le

guardie e costrinse Luigi a mettersi sotto la protezione DELL’ASSEMBLEA

LEGISLATIVA. Questa votò la deposizione del sovrano, il riconoscimento di

una nuova municipalità parigina (il Comune Insurrezionale), la creazione di un

consiglio esecutivo provvisorio in attesa di elezioni a suffragio universale

170

maschile. La caduta della monarchia rappresentò la vittoria del movimento

democratico.

Dopo la destituzione del re Diversi poteri disputavano il controllo di Parigi:

l’assemblea legislativa, il consiglio esecutivo, la comune insurrezionale.

L’esercito prussiano avanzava a Parigi.

Settembre 1792: i sanculotti invadono le carceri e fanno strage dei

prigionieri comuni scambiati per nemici della rivoluzione.

A risollevare le sorti della rivoluzione fu la vittoria francese sull’esercito

austro-prussiano a Valmy a cui seguì l’occupazione del Belgio, Nizza e

Savoia.

LA CONVENZIONE

nel settembre 1792 la nuova ASSEMBLEA, la Convenzione,proclamò la

repubblica.

La composizione politica della Convenzione era diversa del’Assemblea:

Scomparsi i FOGLIANTI, la destra era occupata dai GIRONDINI,

la sinistra dai DEPUTATI DELLA MONTAGNA;

il centro da una massa di deputati che oscillava tra i 2 partiti contrapposti,e si

chiamava PALUDE.

Il primo atto dello scontro fu il processo del re:

Per i Montagnardi rappresentati da Robespierre, Luigi XVI, colpevole di alto

tradimento per aver cospirato con le potenze straniere, doveva essere

considerato nemico della nazione, non un imputato avente diritto di un processo.

La Palude decise di processarlo davanti ai deputati;

I Girondini per ritardare l’esito del processo fece appello al popolo come unica

autorità legittima.

La proposta dei girondini fu respinta.

Il 14 gennaio 1793 fu approvata la condanna a morte del re e

il 21 gennaio fu ghigliottinato per aver tradito la Costituzione e la nazione

nascente 171

La rivoluzione fu subito messa in crisi da diversi pericoli:

1. Guerra:

L’Europa monarchica minacciata nelle sue frontiere e nei suoi privilegi dopo

l’occupazione francese del Belgio, di Nizza e della Savoia dava vita alla prima

coalizione antifrancese.

Nel 1793 la CONVENZIONE dichiarava guerra all’Inghilterra, Olanda e Spagna.

agli austriaci , le

In Marzo fu evacuato il Belgio. Il generale francese si consegnò

armate rivoluzionarie crollarono e fecero perdere alla Francia tutte le terre

conquistate sulla riva sinistra del Reno.

2. Crisi Finanziaria:

il valore della moneta era crollato, l’aumento delle richieste di grano per

l’approvvigionamento della popolazione e delle truppe fanno crescere il conflitto tra

campagna e città che sfocia in guerra civile.

Dal 10 marzo i contadini della Francia insorsero contro la repubblica giacobina,. La

coscrizione obbligatoria e la città che depredava la campagna per difendere i loro

valori :il re ,la chiesa e la difesa della piccola proprietà contadina.

Nell’Aprile del 1793 La CONVENZIONE istituì un COMITATO DI SALUTE

PUBBLICA con il compito di vigilare sul consiglio esecutivo e sui ministri .

3. Controrivoluzione Sociale

Si inasprì la lotta politica interna alla Convenzione tra I Girondini da un lato e i

montagnardi e i giacobini sostenuti dai sanculotti di Parigi dall’altro:i girondini

furono arrestati.

La situazione era critica anche sul fronte internazionale gli austriaci avevano

invaso la Francia settentrionale.

La Costituzione del 1793 rappresentò una novità di rilievo rispetto a quella del

‘91: l’elezione a suffragio universale maschile con il sistema uninominale

dell’ASSEMBLEA LEGISLATIVA. La costituzione prevedeva una

democrazia parlamentare-rappresentativa e democrazia diretta infatti Da un lato

tutto il potere legislativo era affidato a un’unica assemblea che eleggeva anche

l’esercito,mentre dall’altro, per l’approvazione di leggi importanti per la vita

della nazione, era previsto il ricorso al referendum.

La costituzione del 1793 fu approvata ma non è mai entrata i vigore 172

IL TERRORE(Settembre 1793-luglio 1794)

Tra luglio 1793 e luglio del 1794 In Francia si attuò un aumento del potere

esecutivo e Il COMITATO DI SALUTE PUBBLICA DI ROBESPIERRE

governò con un REGIME DI DITTATURA definito “TERRORE” che

prevedeva:

1) l’accentramento del potere nel COMITATO DI SALUTE PUBBLICA a

cui facevano parte gli esponenti Montagnardi e dell’estrema sinistra e

Robespierre.

2) il Controllo del Comitato su tutta la società e sui comitati di vigilanza.

3)l’ organizzazione di una giustizia rivoluzionaria con l’annullamento di tutte le

garanzie giuridiche degli accusati e del ricorso in appello.

4)Riorganizzazione dell’esercito

5)la LEGGE DEI SOSPETTI che imponeva a tutti i cittadini l’obbligo di un

certificato di civisme concesso dai Comitati di Vigilanza.

6)lo smantellamento di tutti i club e società popolari

7) il controllo dell’economia e della politica da parte del governo rivoluzionario.

8)Riforma agraria con abolizione dei diritti signorili

Nonostante ciò Il COMITATO DI SALUTE PUBBLICA dovette comunque

affrontare

le rivolte urbane dei sanculotti che Robespierre riuscì a frenare arruolando

• i sanculotti in un esercito rivoluzionario per la requisizione del grano

nelle campagne e la caccia agli accaparratori.

La guerra di Vandea in cui l’esercito dei ribelli fu massacrato dalle

• armate repubblicane.

Alla fine del 1793 il potere vedeva in ascesa Robespierre.

Nella convenzione aveva nemici sia a sinistra (gli arrabbiati legate alle istanze

più estremistiche del popolo parigino) che a destra (gli indulgenti inclini alla

tolleranza e alla moderazione politica che volevano ripristinare le libertà

costituzionali). Quando gli oppositori furono eliminati ed in parte ghigliottinati

173

Il COMITATO DI SALUTE PUBBLICA era totalmente nelle mani di

Robespierre ma per il dominio occorreva il consenso del popolo e dei deputati

della Convenzione.

Con la legge del 10 giugno 1794 la violenza diventava il sistema di

governo:Era il “Grande Terrore”: Soppresso ogni diritto alla difesa, atti

d’accusa collettivi mandarono alla ghigliottina migliaia di francesi.

Robespierre seppe raccogliere sotto i valori della Nazione e della difesa della

Repubblica le forze militari francesi e lanciarle verso la grande vittoria di

Fleurus contro gli eserciti stranieri che consentì alle armate rivoluzionarie di

penetrare in Belgio, conquistare Bruxelles e occupare la Catalogna.

Nel luglio 1794 un complotto fatto dai membri del Comitato Di Salute

Pubblica e da esponenti della Convenzione fece arrestare Robespierre e lo

2 fase 1795-1804 :Dal Termidoro e dal passaggio dei poteri al Direttorio al

fece ghigliottinare mettendo fine alla sua dittatura giacobina.

Consolato Di Napoleone

Si conclude con Robespierre il primo ciclo della storia della rivoluzione.

TERMIDORO

Nel mese di Termidoro dell’anno II della repubblica aveva termine il periodo

più intenso della Rivoluzione Francese.

Era crollato l’antico regime e si erano affacciati sulla scena i problemi dei

regimi liberaldemocratici moderni:

l’equilibrio difficile tra uguaglianza e libertà,

• il rapporto tra rappresentanti e rappresentati,

• il rapporto tra poteri dello stato.

La reazione che ci fù in Francia dopo la caduta di Robespierre e Termidoro

seguì strade diverse:

furono aboliti tribunali speciali,

• eliminati gli strumenti della dittatura,

• evacuate le carceri.

• Nascita di altre violenze e forme di terrore.

L’11 novembre la CONVENZIONE prese alcuni provvedimenti

chiusura del club dei giacobini

• riduzione dei poteri del comitato di salute pubblica

• la riammissione dei girondini alla convenzione.

• 174

fine dell’economia regolata e liberalizzazione del commercio.

Questi provvedimenti in coincidenza con la crisi agraria causata dai cattivi

raccolti provocarono la rivolta popolare dei sanculotti a Parigi nelle giornate di

Germinale e Pratile del 1795.

Il 12 Germinale(1°Aprile) la seduta della CONVENZIONE fu interrotta dai

rivoltosi che invasero la sala senza far pressione per nominare un governo

insurrezionale ma limitandosi solo a fare diverse richieste come rimedi alla

carestia e sostenendo i deputati che avevano promosso la svolta di Termidoro.

il 22 agosto 1795 la CONVENZIONE approvò La COSTITUZIONE

DELL’ANNO III che prevedeva:

soppressione dell’articolo essenziale della dichiarazione del 1789 “gli

• uomini nascono e rimangono liberi ed uguali per diritti” ritenuto

pericoloso, sostituendolo con il principio che “l’uguaglianza consiste in

ciò, che la legge è uguale per tutti”.

abolito Il suffragio universale sancito dalla costituzione del 1793 e

• ritornava come nella prima costituzione il suffragio a doppio grado: gli

elettori designati da cittadini attivi dovevano essere proprietari di un

patrimonio di reddito non inferiore a 200 giornate lavorative.

Il corpo legislativo era diviso in 2 Consigli:

• Consiglio dei 500 proponeva leggi

Consiglio degli Anziani le approvava

Il governo fu affidato a un direttorio di 5 membri scelti dal Consiglio

• degli anziani in un elenco fornito dal Consiglio dei 500: esso durava in

carica 5 anni e nominava i ministri che dipendevano esclusivamente dallo

stesso Direttorio.

Fu ripristinato il controllo giuridico-amministrativo nelle municipalità e

• furono abolite le comuni rivoluzionarie che tra il 92 e 93 avevano

condizionato la dinamica del processo rivoluzionario.

Furono sanciti I principi della proprietà privata e del liberismo economico.

• 175

Fu votato il Decreto dei due terzi sulla composizione dei nuovi consigli,:

• due terzi dei consigli dovevano essere eletti tra i membri della

CONVENZIONE. Il decreto era dettato dalla paura della vittoria

elettorale dei monarchici sostenuti dall’erede legittimo di Luigi XVI.

Con la COSTITUZIONE DELL’ANNO III i termidoristi fecero valere il

principio della separazione dei poteri, del ritorno a una democrazia

rappresentativa, del primato della legge.

IL PRIMO DIRETTORIO 1795-97

Le elezioni del 1795 furono favorevoli a monarchici anche se al DIRETTORIO,

cioè al potere esecutivo, gli ex convenzionali, che per il DECRETO dei due

terzi risultarono maggioranza nei CONSIGLI riuscirono a imporre 5 personalità

che avevano votato la condanna a morte di Luigi XVI.

La crisi, i problemi di liquidità finanziaria, la guerra, la divisione sociale e

politica del paese condizionarono la politica del DIRETTORIO tra il 1795 e il

1797.

Nell’inverno del 1795-96 Babeuf, giornalista, e Buonarroti diedero vita a una

congiura contro il DIRETTORIO detta “Congiura Degli Eguali”.

La dottrina politico-sociale detta <<babuvismo>> prevedeva

l’uguaglianza dei salari,

• l’abolizione della proprietà privata,

• il controllo sulla distribuzione del reddito,

• la soppressione dell’eredità

• l’educazione comune.

• Predicava il comunismo dei beni.

Sul piano pratico il movimento non ebbe alcun effetto e la congiura fu

scoperta:Babeuf condannato a morte e Buonarroti deportato.

Tra il 1796 e il 1797 la crisi finanziaria investì la Francia che crearono un

condizione di dipendenza del Direttorio dalla Finanza privata,dai banchieri.

Il DIRETTORIO invece ottenne rilevanti successi nella politica internazionale:

nel 1795 stipulò 2 trattati: 176

1)il trattato di Basilea con la Prussia e la Spagna con cui La Prussia aveva

riconosciuto il passaggio alla Francia della riva sinistra del Reno e La Spagna

aveva dovuto cedere una parte del suo possedimento di Santo Domingo alla

Francia.

2)il trattato dell’Aja con l’Olanda con cui l’Olanda aveva dovuto accettare

l’occupazione francese del suo territorio e la sua trasformazione istituzionale in

repubblica democratica.

Nel 1796 solo l’Inghilterra e l’Impero asburgico restavano in armi contro la

Francia: la prima preoccupata delle mire espansionistiche francesi in Belgio e

Olanda, la seconda colpita dall’esecuzione capitale di Maria Antonietta figlia

dell’imperatore Francesco I e Maria Teresa d’Austria.

L’Inghilterra ,vantava un netto dominio sui mari per cui non poteva essere

affrontata dalla flotta francese.

L’Austria ed il suo impero erano invece più deboli:

Tre armate furono lanciate contro l’Impero asburgico: 1) in Europa occidentale,

2)sul confine con la Svizzera,

3) in Italia.

L’armata inviata in Italia ebbe la meglio e questo fronte fu il centro della guerra

NAPOLEONE E LA CAMPAGNA D’ITALIA

Nel 1796 Il Direttorio affidò Il comando dell’armata d’Italia a Napoleone

Bonaparte.

Nel giro di un mese occupò il Regno Di Sardegna e costrinse Vittorio Amedeo

III a firmare l’Armistizio di Cherasco.

Poi fece il suo ingresso a Milano dove creò una nuova municipalità composta

dai patrioti.

1797 Napoleone assedia Mantova,

si spinge verso i territori pontifici e Pio VI è costretto a firmare la Pace Di

Tolentino con cui rinuncia a Bologna, Ferrara e alla Romagna. 177

Poi si spinge verso Vienna per via di Udine e a Leoben,a 200 Km da Vienna,

firma i preliminari per la pace con l’Austria: la Lombardia e il Belgio erano

assegnati alla Francia, l’Austria in compenso aveva una parte del Veneto.

Le vittorie delLa campagna d’Italia rafforzarono la posizione politica di

Napoleone in Francia che lo avrebbe condotto al vertice del potere.

IL SECONDO DIRETTORIO (1797-99)

Il potere politico dipendeva dal potere economico e militare:

L’abbondanza dei raccolti fece crollare il prezzo dei prodotti agricoli che fu

boccata d’ossigeno per il proletariato urbano ma motivo di frustrazione per i

piccoli proprietari.

La destra monarchi casi riprese ed ebbe trionfo, grazie alle elezioni del marzo

1797.

Adesso la rivoluzione è salvata dai militari repubblicani con un colpo di stato

ma i realisti e i moderati cercarono di riorganizzare la Guardia Nazionale

eliminandone i repubblicani autorizzati dal Direttorio.

Invece Furono i militari e Napoleone a venire in soccorso di una parte del

Direttorio.

Nella notte tra il 3 e i 4 settembre, un’armata comandata da un subordinato di

Napoleone occupò Parigi e arrestò i capi realisti e uno dei membri del

Direttorio.

In una seduta dei Consigli a cui parteciparono solo i repubblicani fu annullata

l’elezione di 198 deputati di cui alcuni furono condannati insieme ad alcuni

realisti.

Il periodo del Secondo Direttorio ,fu caratterizzato da:

inasprimento delle leggi sui controrivoluzionari(emigrati e clero),

• censura e controllo della stampa da parte della polizia,

• violenta repressione che colpì tutti i «sospetti».

• tecnica del Colpo Di Stato: Nel 1798 furono manipolati i risultati delle elezioni

• per i Consigli, i giudici e le altre amministrazioni.

due importanti riforme:

• Riforma finanziaria:

fu dichiarata la bancarotta Per ridurre il debito pubblico

• Fu resa efficiente la riscossione delle imposte

• 178

si ridusse di due terzi il debito pubblico

Riforma militare :

la nuova legge sulla coscrizione istituì il servizio militare obbligatorio.

LE REPUBBLICHE GIACOBINE

I Patrioti furono i Partigiani della Rivoluzione francese negli altri

paesi;infatti in tutta l’Europa si diffuse l’entusiasmo dei giacobini per i valori di

libertà e democrazia.

Il GIACOBINISMO si distingue in:

GIACOBINISMO INDIVIDUALE : un movimento di opinione e raccolse

propagandisti isolati di una rivoluzione lontana. Fu limitato nella sua libertà di

movimento, sorvegliato dalle polizie e ridotto alla clandestinità.

GIACOBINISMO ORGANIZZATO: movimento che si richiamò all’ideologia

democratica di Robespierre e potè formarsi e svilupparsi perché trovò

condizioni favorevoli quali la libertà di riunione e di espressione. Il

giacobinismo organizzato fu portato dall’intervento militare francese all’interno

dei territori occupati dove fu represso con il ritiro dei francesi.

Anche in Italia la repressione si accentuò costringendo i giacobini al silenzio e

all’esilio:Milano fu il centro dei giacobini esuli dagli altri paesi.

Napoleone nella sua campagna d’Italia trovò a Milano il terreno preparato ad

accogliere le idee della rivoluzione.

La dinamica della rivoluzione aveva formato tra i patrioti 2 correnti e 2

programmi:

1corrente ispirata alle idee di Robespierre elaborava un programma democratico che

prevedeva :rinnovamento politico del paese ,fondato sull’unità nazionale con la

trasformazione delle strutture economiche e sociali,la distribuzione delle

ricchezze,l’abolizione dei privilegi e un equo sistema fiscale.

2 corrente elaborava un programma moderato favorevole alla profonda trasformazione

dell’ordinamento politico e giuridico e si batteva per la salvaguardia del principio di libera

proprietà e dei valori liberoscambisti in economia.

Nel passaggio dai governi provvisori alla proclamazione delle repubbliche (che

furono le nuove forme istituzionali stabilite nei territori italiani occupati)

179

Napoleone favorì le correnti moderate la cui base sociale era costituita da

esponenti illuminati dell’aristocrazia e della più ricca borghesia.

Le Repubbliche proclamate in Italia furono

1)la Repubblica Cispadana (1796) formata da Ferrara, Modena, Reggio

Emilia e Bologna ,territori che dopo con Bergamo, Brescia e la Valtellina

formarono la2) Repubblica Cisalpina (1797).

3)la Repubblica Di Genova entrò nell’area francese che prese il nome di

REPUBBLICA LIGURE.

4)Con la fine del patriziato nasce la Repubblica di Venezia che però Con il

Trattato di Campoformio Napoleone cedeva all’Austria in cambio del

riconoscimento della repubblica Cisalpina.

5)1798 la Francia occupò lo Stato Pontificio: Pio VI fu espulso e nella città fu

proclamata la Repubblica Romana.

La proclamazione della Repubblica di Roma, indussero il Re di Napoli,

Ferdinando IV a sferrare un attacco contro l’esercito Francese nel Lazio.

Nel 1798 Ferdinando IV entrava a Roma e la occupava per 2 giorni.

Ma un mese dopo i francesi rientravano a Roma costringendo le truppe

napoletane a ritirarsi e nel 1799 entravano a Napoli dove già da 2 giorni i

giacobini avevano proclamato la Repubblica Napoletana,una e

indivisibile,sotto la protezione francese.

Nel febbraio 1799 il Piemonte fu annesso alla Francia e fu occupata la

Toscana,quasi tutta l’Italia era francese.

Il modello politico-costituzionale stabilito dai francesi in Italia riprese i principi

ispiratori della Costituzione:abolizione dell’antico regime,l’abolizione della

feudalita,l’affermazione dei diritti fondamentali dei cittadini,ossia quelli di

libertà,uguaglianza,proprietà.,

L’esperienza delle Repubbliche in Italia finì sia per il rapporto tra la Francia e

le repubbliche sorelle basato sulla sfruttamento sia per lo scarso consenso che

l’esperimento politico e istituzionale incontrò tra le popolazioni dei territori

occupati sia per la congiuntura internazionale. 180

In Calabria si organizzano le prime insorgenze sanfediste con la formazione di

un’ Armata Cristiana E Reale Della Santa Fede comandata dal cardinale Ruffo

vicario del re incaricato di organizzare la controrivoluzione.

Ruffo con le sue truppe entrò a Napoli il 13 giugno. L’ammiraglio inglese

Nelson consegnò i patrioti meridionali ai Borbone rientrati a Napoli. Finì

l’esperienza della Repubblica Napoletana. Tra la primavera e l’estate del 1799

caddero anche le altre repubbliche giacobine italiane.

LA SECONDA COALIZIONE E IL COLPO DI STATO DEL 18

BRUMAIO

Dopo Campoformio solo l’Inghilterra contrastava la Francia rivoluzionaria. Il

direttorio mise in atto una strategia fondata sullo sbarco francese oltre la

Manica e un’ insurrezione irlandese: Il comando delle operazioni fu affidato a

Napoleone. A differenza degli uomini del Direttorio, Napoleone si rese conto

che le flotte inglesi erano molto più potenti. Pensò quindi a una spedizione in

Egitto al fine di minacciare gli interessi coloniali britannici.

Nel 1798 la flotta francese salpò da Tolone e da altri porti italiani e si

impadronì di Malta. Nella Battaglia delle Piramidi le forze egiziane furono

sconfitte ma successivamente Nelson riuscì a sconfiggere la flotta francese e

distruggerla quasi completamente.

Questo disastro incoraggiò la seconda coalizione contro la Francia

rivoluzionaria (1798) nella quale entrarono a far parte l’Inghilterra, la Russia e

l’Austria con l’intento di riprendere i territori perduti in Italia e in Germania.

Nel 1799 la seconda coalizione attaccò le forze francesi che si ritirarono sulle

Alpi e sul Reno. In autunno la Francia conservava solo Genova.

Nel giugno 1799 si ebbe un nuovo rimpasto nel Direttorio: vi entrò Seyes.

Napoleone il 9 ottobre 1799 sfuggì agli inglesi e sbarcò a Frejus per soccorrere

in aiuto ai francesi:Napoleone fu accolto come il liberatore,l’unico capace di

portare la pace in Francia .

Il progetto di Sieyes era usare Napoleone per promuovere un colpo di stato,

modificare la costituzione, sconfiggere la controrivoluzione conservando le

181

conquiste del 1789 e senza impaurire la borghesia con il ritorno al regime

democratico.

Napoleone accolse la proposta ma il suo progetto era volto ad ottenere il potere

personale.

Il 18 Brumaio dell’anno VIII (9 novembre 1799) i consigli furono trasferiti da

Parigi a Saint Cloud sotto scorta armata con il pretesto di una congiura

anarchica. La nomina di Napoleone comandante delle truppe di Parigi incontrò

forti opposizioni nel Consiglio dei 500 e alcuni deputati chiesero addirittura che

Napoleone fosse dichiarato fuorilegge. Allora I soldati invasero l’aula mentre i

deputati fuggivano dalle finestre: si attuò così il Colpo Di Stato del 18 brumaio.

NAPOLEONE CONSOLE

Dopo il colpo di Stato ,NAPOLEONE e Sieyes composero il nuovo organismo

che sostituì il Direttorio: il Consolato.

Il primo atto del consolato fu la COSTITUZIONE DELL’ANNO VIII che a

differenza delle precedenti non conteneva una dichiarazione dei diritti ma

ristabiliva il suffragio universale maschile che in effetti diventava sempre più

ristretto via via che procedeva verso l’alto: in ogni circondario si formava una

lista composta dal 10% dell’elettorato.

Al governo spettava la nomina degli amministratori locali e dei membri delle

due assemblee legislative:

il Tribunato cui competeva solo la discussione delle leggi

il Corpo legislativo che approvava o respingeva le leggi presentate dal governo.

Venne conferita a Napoleone la carica di primo Console. Da lui dipendevano

gli altri 2 consoli componenti l’esecutivo, la nomina dei ministri, funzionari e

giudici, di un Consiglio di Stato per l’elaborazione e la discussione delle leggi,

del Senato composto da 60 membri che aveva il compito di nominare i membri

delle due Assemblee Legislative.

Il progetto del primo console era

amalgamare l’eredità dell’assolutismo con quella rivoluzionaria

porre sotto la sua leadership le nuove forze borghesi di ispirazione moderata e

le personalità di maggior spicco provenienti dall’antico regime. 182

Garantire la conservazione delle conquiste della rivoluzione:fine della

feudalità,uguaglianza giuridica dei cittadini,libertà d’iniziativa.

Sul piano della politica internazionale I suoi successi furono molteplici:

Quando La Russia si era ritirata dalla coalizione antifrancese riprese la guerra

contro l’Austria;Napoleone sorprese l’esercito austriaco in Piemonte,Occupò

Milano, sconfisse gli austriaci a Marengo, Ricostituì La Repubblica Cisalpina,

la Repubblica Ligure e rioccupò il Piemonte.

Nel 1801 gli austriaci furono costretti a firmare la Pace Di Luneville che

ristabilì in Italia la situazione precedente al trattato di Campoformio e

riconobbe alla Francia il possesso della riva sinistra del Reno.

nel 1801 Viene stipulato il CONCORDATO con la SANTA SEDE retta da Pio

VII che rimase in vigore sino al 1905 e che risolveva il contrasto con Roma ma

conservava il controllo dello Stato sulla Chiesa.

Il cattolicesimo non era religione di stato ma religione della grande

maggioranza dei francesi,gli ecclesiastici dovevano fedeltà allo Stato ed erano

mantenuti a sue spese,era assicurata la libertà di culto,il papa confermava i

vescovi nominati dal primo console e i vescovi potevano nominare i parroci.

nel 1802 fu sancita ad Amiens La cessazione delle ostilità con gli inglesi. la

pace stabilì la restituzione alla Francia delle sue colonie, il ritorno dell’Egitto

alla sovranità turca e la stipula di un trattato commerciale tra Inghilterra e

Francia. I tre nemici Austria, Inghilterra e Russia erano neutralizzati.

Napoleone potè quindi dedicarsi al riassetto dello stato che si identificò nel

binomio accentramento amministrativo e codice civile.

A capo dei dipartimenti in cui era divisa la Francia furono posti i prefetti

funzionari nominati dal governo ,rappresentanti del potere esecutivo.

Nel 1804 tutte le leggi furono raccolte nel codice civile.

Nel 1802 il Senato proclamò Napoleone primo Console A Vita. 183


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia Moderna, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Le Vie della Modernità, Musi consigliato dalla docente Fiorelli.
I temi principali contenuti sono i seguenti: il Rinascimento e lo Stato moderno, la Riforma Protestante,la Controriforma e la Riforma cattolica, Filippo II, l'Inghilterra dai Tudor agli Stuart, l'Assolutismo e l'Antico Regime, la Guerra dei 30 anni e la Pace di Vestfalia , l'Illuminismo, la Rivoluzione Industriale, la Rivoluzione americana, la Rivoluzione francese e Napoleone.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rod75 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Fiorelli Vittoria.

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