A.a. 2016-2017 Storia moderna - II semestre
Prof. Emanuele Pagano
Cristianità e Islam ottomano-barbaresco nell’area euro-mediterranea (secoli XV-XVIII)
- Impero e Stati cristiani (secoli XVI-XVII)
- L'Impero Ottomano dall'espansione al declino
- Luoghi e temi
- Destini collettivi e individuali
Primo capitolo: Impero e Stati cristiani (secoli XVI-XVII)
1.1 Lo 'Stato' nell'esperienza occidentale
Sfera civile e sfera religiosa tra Medioevo e contemporaneità
Peculiarità dello Stato nell’Europa cristiana
- Distinzione tra sfera politica e sfera religiosa-spirituale. Regnum e Sacerdotium / Potestas (potere spirituale) e Auctoritas (potere temporale);
- “Rendete a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” (Mc 12,7; Mt 22,21; Lc 20,25). Il cristiano deve essere un buon cittadino; egli inoltre non deve mai vedere lo Stato come una fonte suprema di potere. La storia ha sempre mostrato questo conflitto: lo Stato (Cesare), che non può più volere un potere illimitato, e la Chiesa, che si occupa principalmente dell’ambito religioso-spirituale della cristianità.
- Il concetto di persona è connesso a quello di Ius Naturale (libertà dell’uomo, connessa alla sua anima immortale). Per giusnaturalismo o dottrina del diritto naturale (dal latino ius naturale, «diritto di natura») s'intende la corrente di pensiero filosofica che presuppone l'esistenza di una norma di condotta intersoggettiva universalmente valida e immutabile, fondata su una peculiare idea di natura, preesistente a ogni forma storicamente assunta di diritto positivo e in grado di realizzare il miglior ordinamento possibile della società umana, servendo «in via principale per decidere le controversie fra gli Stati e fra il governo e il suo popolo».
- Il Principe non ha potere illimitato sul suddito. Desacralizzazione del potere.
Dialettica potere civile / sfera religiosa
Quattro fasi dell’Età Moderna
- XIV-XVI secolo: crisi dell’idea dell’Impero universale; emergere degli Stati territoriali indipendenti.
- XVI secolo. Rottura dell’unità cristiana; nascita degli ‘Stati confessionali’ (cuius regio eius et religio). La connessione tra potere temporale e religione si fa stretta, esclusiva. Viene compressa la libertà civile e di coscienza delle persone. Frattura tra cristiani e cristiani.
- XVIII secolo. Il principe si pone come l’unico promotore del bene pubblico, della cultura e del progresso, in una prospettiva filosofica e filantropica di stampo razionalista. Il giurisdizionalismo.
Commentato [mm1]: (vd. sopra). Premesse
Tra 1415 e 1522 i protagonisti dei viaggi di esplorazione
Furono i Portoghesi e gli Spagnoli.
- Nel 1487 il portoghese Bartolomeo Diaz circumnavigò il Capo di Buona Speranza.
- Nel 1498 Vasco de Gama arrivò in India.
- Le esplorazioni furono aiutate da importanti innovazioni come la bussola e la caravella.
- Rivoluzione francese. Sorge per la prima volta uno Stato interamente secolare, che si muove cioè in un orizzonte meramente terreno e umano. Dio, il Trascendente è espulso dalla vita pubblica dello Stato-nazione a base legislativa. Frattura tra laici e cristiani.
Fattori della differenziazione tra EU e altre civiltà
La scoperta dell'America
- Cristoforo Colombo, finanziato dalla regina Isabella di Castiglia, scoprì l'America il 12 ottobre del 1492 pur non essendone consapevole.
- Amerigo Vespucci capì nel 1502 che Colombo aveva scoperto un Nuovo Mondo che nel 1507 venne chiamato America.
- Un’eredità culturale peculiare nel mondo cristiano europeo: dominio del Principe / Imperatore in contrasto con la libertà di pensiero e spirito di evangelizzazione degli altri popoli (vicenda Ameringhi, Nuovo Mondo Colombo).
- Sviluppo socio-demografico e competizione degli Stati territoriali.
- Lo Stato ha manifestato una superiorità, dal punto di vista militare, fiscale e finanziario, economico.
- Tecnologia e incentivi per trasformare le risorse (non solo per importarle) e immetterle in un mercato più ampio.
Gestione della scoperta dell'America
- Nel 1494 il Trattato di Tordesillas fissò i confini per i territori che venivano scoperti da Spagna e Portogallo.
- Gli Spagnoli crearono un sistema per governare i nuovi territori attraverso la creazione di organi collegiali e della figura del vicerè.
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1.2 Stati europei di frontiera verso l’Islam tra XV e XVI sec.
Commentato [mm2]: Il S.R. Impero -> non era uno Stato, ma un’aggregazione di più potenze, che eleggono un presidente, cioè il Kaiser; nell'alto Medioevo ed esistito per circa un millennio. Come anno di fondazione si considera in genere il 962, data dell'incoronazione di Ottone I.
- Stati a Oriente -> a ridosso dei confini dell’Impero Ottomano;
- Gli Stati italiani più coinvolti -> posizione mediterranea sulla faglia, cioè sulla frattura tra la civiltà che si produsse tra ‘400-‘500 (Venezia, Stato Pontificio, Regno di Napoli, Sicilia, Sardegna, Toscana..). L’Italia è in prima linea, Roma stessa era a rischio.
- Stati a Occidente -> ruolo di primo piano.
Commentato [mm3]: Kaiser è un titolo imperiale tedesco, utilizzato dai sovrani del Sacro Romano Impero, dell'Impero austriaco, dell'Impero austro-ungarico e dell'Impero tedesco. Gli imperatori del Sacro Romano Impero (962-1806) si chiamavano Kaiser, che insieme al titolo di re dei Romani spettante all'erede designato dagli elettori, intendeva richiamare una derivazione dal titolo di Cesare usato dagli imperatori romani.
Sacro Romano Impero
Idealmente è quello fondato da Carlo Magno, nella notte di Natale dell’800. È terminato con un decreto di Napoleone I, che ha deliberato, nel 1806, che esso non esisteva più. È durato per più di mille anni. Parte della Francia apparteneva all’Impero, così come la confederazione elvetica. Gli stati Vassalli, Savoia, Milano, Mantova e Modena, erano costretti a versare tributi. Il confine meridionale dell’Impero includeva Venezia, che, invece, aveva delle leggi proprie. Ferrare, Parma erano città pontificie.
Il S.R.I. voleva essere l’erede diretto di Cesare, un dominio di aspirazione universale dell’Europa Cristiana. Si trattava di un sogno utopico di Carlo V.
Costantinopoli (latino: Constantinopolis; greco: Κωνσταντινούπολις, Konstantinoupolis), o Nuova Roma (latino: Nova Roma, greco: Νέα Ῥώμη, Nea Rōmē), o la Città d'Oro, sono alcuni dei nomi e degli epiteti dell'odierna città di Istanbul, sulle rive del Bosforo, maggior centro urbano della Turchia.
Il nome Costantinopoli fu in particolare tenuto dalla città nel periodo intercorrente tra la rifondazione ad opera dell'imperatore romano Costantino I e la conquista da parte del sultano ottomano Maometto II. Durante tale periodo la città fu una delle capitali dell'Impero romano (anni 330-395).
Massimiliano I d’Asburgo fu imperatore del S.R.I. e apparteneva alla casata d’Austria da parte di padre, mentre la madre era portoghese. A lui successe il nipote Carlo V.
Commentato [mm4]: Una Provincia Imperiale o Circolo Imperiale (in tedesco Reichskreis, plurale Reichskreise) era un raggruppamento regionale degli Stati del Sacro Romano Impero, realizzato principalmente per una migliore difesa dell'impero tedesco e per facilitare la raccolta delle tasse, ma anche un metodo di riorganizzazione per il Reichstag (il Parlamento Imperiale).
Massimiliano, nel 1512, suddivise il suo impero in 10 Circoli o Province dell’Impero. Ciascuna Provincia disponeva di un Kreistag (Parlamento Provinciale), anche se non tutti i membri di un Kreistag potevano essere anche membri del Reichstag. Infatti vi erano varie tipologie di feudi a cui era concessa la sovranità o autonomia in ambito imperiale:
- Quelli riconosciuti immediati e sovrani a tutti gli effetti (Reichsstände): erano membri del Reichstag generale dell'impero con diritto di voto e distinti dopo il 1648 in tre collegi elettorali (Elettori, Principi e conti, Città dell'impero), rappresentati da oltre 3 Camere: Principi 100 voti;
- Quelli riconosciuti immediati, ma privi del diritto di voto alla Dieta generale, avendo solo voti nelle singole diete provinciali di circolo (principi, conti, abati, signori);
- Quelli riconosciuti immediati di fatto, come le signorie equestri (Rittergut, Ritterschaft), ma non facenti parte dei circoli imperiali. Erano circa un centinaio di signorie appartenenti ad abbazie imperiali, baroni, conti, nonché alcune appartenenti agli Asburgo (Boemia e Moravia), alla Danimarca (Dietmarschen), alla Prussia (Glatz), all'Hannover (Hadeln).
L’organizzazione interna
L’organizzazione interna era composta da:
- Imperatore (Kaiser);
- Tribunale camerale (Reichskammergericht) dal 1495;
- DIETA (Reichstag) riunita in varie città (in permanenza a Ratisbona dal 1663). Elettori 7 (poi 8, infine 9) -> principi laici: il Re di Boemia dirige le elezioni e regge una gerarchia feudale fino alla fine dell’età moderna; principi territoriali; rappresentanti Città libere;
- Vi prendono parte i Reichstände (stati, corpi, enti, ceti che hanno seggio e voto);
- Si vota per testa (principi elettori e principi dell’impero) o per collegio (prelati e conti dell’Impero, città imperiali, divisi in banchi (svevo, renano…).
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Stati a Oriente (Polonia e Lituania)
La Confederazione polacco-lituana, chiamata anche Repubblica delle Due Nazioni o Confederazione di Entrambe le Nazioni fu uno stato sovrano, esistente dal 1569 al 1795; nata dall'unione politica della Corona del Regno di Polonia e il Granduca di Lituania retta da una monarchia (Monarchia elettiva), senza però alcuna autorità assoluta su tali territori, ma solo rappresentativa.
La nazione era divisa in 3 province e a sua volta in circa 42 voivodati, a loro volta divisi in contee. L'amministrazione governativa era basata su un continuo sistema di spartizioni territoriali, una all'interno dell'altra, e tali spartizioni erano comandate da una o più famiglie nobili, che esercitavano un'autorità politica, militare ed ereditaria autonoma rispetto a quella del re (che nei voivodati era rappresentata dai Sejm regionali). Il potere esecutivo e governativo era largamente decentralizzato e spartito tra i membri del Camera dei deputati della Polonia (parlamento).
Il paese durante il XVI secolo era diventato una delle maggiori potenze europee, tuttavia la scarsa autorità regia, e la natura elettiva della corona faranno sì che la confederazione venga letteralmente divisa tra Prussia, Austria e Russia. La Confederazione era nata nel 1569, con un atto di unione reale tra Regno di Polonia e Granducato di Lituania. Il re della Polonia era il primo degli elettori, unico re dell’Impero. Lo stato comprendeva non soltanto gli attuali territori di Polonia e Lituania ma anche la Bielorussia, gran parte dell'Ucraina e della Lettonia.
Commentato [mm5]: Il primo livello della suddivisione amministrativa della Polonia.
Blocco di Boemia, Ungheria, Polonia, Gran Ducato di Lituania -> immenso dominio tra Mar Baltico e Mar Nero, tra mondo Cattolico e mondo Ortodosso. La Polonia rimarrà l’ultimo Stato ortodosso tra le altre potenze. Gli Jagelloni erano la dinastia regnante; essi furono i primi ad affrontare il problema dei Turchi. In Ungheria, la dinastia (Luigi II Jagello) perde la corona a causa degli Asburgo.
Le cause dell'ulteriore rafforzamento dell'unione furono: la minaccia dell'espansione moscovita sulla Lituania, quindi la necessità di una stretta alleanza con la Polonia da parte dei lituani. La capitale del regno era Mosca, considerata come una “Terza Roma”: lo zar ha la stessa funzione del ‘kaiser’.
Commentato [mm6]:
- Granduchi di Lituania
- Re di Polonia (1385-1572)
- 1466 sottomettono i Cavalieri Teutonici di Danzica e Pomerania
- Re di Boemia (1471-1526)
- Re di Ungheria (1490-1526)
- Sconfitti dai Turchi a Mohács (1526), ucciso Luigi II: gli Jagelloni perdono Boemia e Ungheria
Commentato [mm7]: MOSCOVIA -> tra XIV e XVII sec. si espande verso Nord-est e verso Occidente.
Zoe (Sofia) Paleologa (1455-1503), nipote dell'ultimo imperatore bizantino Costantino XI, nel 1472 sposa Ivan III, Gran Principe di Moscovia, unificatore delle terre russe crea così un’unione. Stemma dell’aquila.
Mosca inizia un sogno imperiale: Ivan III diventa zar. Anche i Russi hanno la frontiera occidentale minacciata dai Casacchi e altri popoli. Nel XVII ha un ruolo di primo piano nei Balcani (questione indipendenza Grecia).
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Stati italiani
La pace di Lodi, firmata nella città lombarda il 9 aprile 1454, mise fine allo scontro fra Venezia e Milano (guerre di Lombardia) che durava dall'inizio del Quattrocento. -> prima reazione per mantenere un equilibrio tra le potenze egemoniche. L’Italia ha ormai una storia policentrica, cioè ogni centro sta vivendo una storia a se.
Ebbero un ruolo maggiore nello scambio con il mondo ottomano: Venezia -> Napoli -> frattura adriatica; Chiesa -> si affaccia su Tirreno e Adriatico.
Figura 1 L’area d’interesse di Venezia
Venezia
Al massimo della sua espansione, tra il XIII e il XVI secolo, comprendeva il Peloponneso (Morea), Creta (Candia) e Cipro, gran parte delle isole greche, oltre a diverse città e porti del Mediterraneo orientale. Si deve confrontare per prima con la potenza ottomana. Venezia ha un’area di invasione che coincide con quella pontificia.
Commentato [mm8]: Guerre turco-veneziane:
- Guerra del 1463-1479 -> Iniziato con la presa di Argo da parte dei Turchi e si concluse, dopo alterne vicende, con la perdita per la Serenissima anche della colonia di Negroponte, di parte delle Cicladi, di Lemno e dell'Albania veneta. Le perdite sono però compensate dall'acquisto del Regno di Cipro, ceduto a Venezia dalla regina Caterina Corner.
- Guerra del 1499-1503 -> conquista turca di numerose piazzeforti nell'Egeo e nel Peloponneso.
- Guerra del 1537-1540 -> portò alla conquista Ottomana del Peloponneso.
- Guerra di Cipro -> guerra, scatenata nel 1570 da Selim II con l'invasione del Regno di Cipro, colonia veneziana, spinse in Occidente alla creazione di una Lega Santa contro i Turchi tra Venezia, il Papato, il Sacro Romano Impero e il Regno di Spagna, con le sue dipendenze. Al lungo assedio di Famagosta, conclusosi il 1º agosto 1571, eseguito dal brutale massacro dei difensori della città e del comandante Marcantonio Bragadin, seguì la battaglia di Lepanto, nella quale la flotta ottomana venne quasi completamente distrutta. La pace firmata nel marzo del 1573 confermò la perdita di Cipro per Venezia, ma lasciò ugualmente il segno della svanita invincibilità ottomana sul mare.
- Guerra di Candia -> combattuto tra il 1645 e il 1669, fu incentrato sull'interminabile assedio di Candia, città strenuamente difesa dalla Serenissima, in qualità di capitale della sua più vitale colonia.
- Guerra di Morea -> Il conflitto del 1684-1699, l'unico dichiarato da Venezia alla Sublime porta, portò alla conquista veneziana di più della metà della Morea, fu durante tale guerra che fu distrutto il Partenone ad Atene dai veneziani, in quanto gli ottomani lo usavano come deposito per le munizioni dei cannoni.
- Seconda guerra di Morea -> L'ultimo conflitto tra Venezia e gli ottomani venne combattuto tra il 1714 e il 1718 ed ebbe come conseguenza la cessione della Morea ai Turchi ed il consolidamento della dominazione veneziana in Dalmazia.
Chiesa
I papi era come sovrani elettivi, la loro politica poteva cambiare radicalmente. Una tipica azione è la diplomazia, cioè scendere a condizioni che proteggono la cristianità e il territorio (re, principi...). Il territorio pontificio è continuamente in pericolo; spesso infatti i Turchi occupano Ostia, porta di Roma.
Regni iberici
Questi territori costituiscono una frontiera permeabile tra mondo cristiano e islamico. Essi hanno una storia particolare, iniziata quando il Portogallo e i Regni spagnoli avevano sotto il loro controllo più della metà della penisola iberica con la Reconquista, un periodo durato circa 750 anni, che culminò il 2 gennaio 1492, quando Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia (Re Cattolici), espulsero dalla penisola l'ultimo dei governanti musulmani, unendo gran parte della Spagna odierna sotto il loro potere (la Navarra verrà incorporata solo nel 1512). Il Portogallo invece era già nato nel 1139 come regno completamente autonomo.
Durante questa guerra, bisognava creare delle zone di sicurezza, comprendenti l’Africa e le Baleari. Lo spirito di crociata e Reconquista modellano l’identità iberica tra Medioevo e prima età moderna. Il forte senso di insicurezza avvolse la politica di Ferdinando II, che mira a proteggere le coste africane dai nemici, posizionando degli avamposti.
Isabella (1451-1504), moglie di Ferdinando, pose spesso come protettrice degli Indios e come paladina dei loro diritti. (Vd. testo Dumont, La regina diffamata, pag. 61).
Commentato [mm9]: Può essere vista come una lunghissima crociata, durata quasi tutto il Medioevo che coinvolse tutte le tre grandi religioni monoteiste, Cristianesimo, Islam ed Ebraismo e che a differenza delle vere Crociate combattute in Terrasanta alla fine vide vincere i cristiani con la sconfitta netta dei musulmani. Oggi per questo la Reconquista è considerata di fatto la guerra di religione, ma non solo, più duratura della storia nonché una delle più cruente e importanti - Lettura dalla disp
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