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LA RIFORMA DELLA CHIESA

fu l'esito di vicende improvvise e inaspettate. Si sente la necessità di un ritorno allo stato

originario della chiesa in modo da restituirle prestigio e credibilità morale. I principali

sostenitori di queste volontà erano i monaci dell'abbazia di Cluny. Cominciarono a

diffondersi critiche e ad esserci dei malcontenti riguardo alcune usanze diffuse nel clero

come: RAPPORTO TRA CHIESA E LAICI: le chiese sono per la maggior parte di proprietà

• dei laici. La chiesa vuole acquisire il pieno controllo di esse. I preti inoltre vengono

formati malamente.

SIMONIA: acquisto delle cariche ecclesiastiche, molto diffuso nell'alto medioevo.

• CONCUBINATO DEL CLERO: molti chierici vivevano con delle donne o erano

• sposati o avevano rapporti con delle prostitute.

Nacquero tra il X e il XI secolo dei movimenti detti PAUPERISTICI che predicavano la

povertà, combattevano i malcontenti e volevano un ritorno alla chiesa delle origini per una

migliore cura delle anime. Uno di questi movimenti era la PATARIA. Il rinnovamento della

Chiesa avvenne nel momento in cui l'elezione papale era controllata dall'imperatore. Il

contrasto tra Chiesa e impero è ricordato come “lotta alle investiture”. Quando fu eletto

Enrico IV imperatore, fu acclamato Papa dal popolo Gregorio VII. Egli era un monaco che

non fu eletto secondo il decreto stipulato da Niccolò II, egli aveva come progetto quello di

dare alla Chiesa un modello organizzativo monastico e di desacralizzare l'imperatore della

carica imperiale. Alcuni vescovi furono d'accordo con Gregorio, altri si schierarono

apertamente dalla parte di Enrico IV, o a questo punto i due si fecero guerra a vicenda e si

condannarono: Gregorio scomunicò Enrico IV e Enrico IV depose Gregorio VII. Gregorio

scrisse il DICTATUS PAPAE(1075 d.c.) definendo ruoli e funzioni del papato. Enrico IV

cercò un accordo con il Papa recandosi a Canossa dove però egli venne umiliato,

nonostante ciò il Papa fu costretto ad annullare la scomunica di Enrico, che tornò in

Germania continuando la sua lotta contro il Papa. Alla morte di Gregorio VII sembrò che

tutto fosse a favore di Enrico IV che elesse un nuovo Papa e si fece incoronare

imperatore. In realtà il conflitto continuò grazie ai sostenitori di Gregorio, dsi raggiunse un

accordo e una soluzione solo nel 1122 con il CONCORDATO DI WORMS---> firmato dai

successori di Enrico IV e di Gregorio VII e cioè Enrico V e Callisto II. Enrico concesse

l'elezione papale a Callisto II che da parte sua concesse che l'imperatore potesse essere

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presente nelle elezioni papali in Germania ed evitare ostilità.

COSTRUZIONE MONARCHIE FEUDALI

in Europa nel XI e XII secolo cambia il quadro politico, le monarchie riacquistano

importanza e sono in grado di esercitare la propria egemonia in grandi territori. Le nuove

monarchie si servirono dei rapporti vassallatico-beneficiari per affermare il loro potere, le

varie casate signorili cercarono allora di sovrastare sulle altre in modo da presentarsi più

potenti al re. Diventa anche importante l'aspetto territoriale e cioè il fatto che la società

viva in un determinato territorio che la unisce. Per questo il fondamento del potere era:

POSSEDERE UN GRANDE TERRITORIO E SAPERLO COORDINARE. I re cominciarono

a rivendicare titoli e funzioni ma soprattutto la sacralità del loro potere per affermarsi come

superiori agli altri. I re si intromisero nelle controversie tra i vari vassalli, presero degli

ufficiali per controllare e amministrare i territori e scrissero i diritti e i doveri dei vassalli,

cercarono di affermare il carattere superiore sella loro giustizia. Con ciò ottennero la

limitazione delle controversie tra vassalli.

COSTRUZIONE DEI VARI REGNI

INGHILTERRA

tra nono e decimo secolo i Normanni/Vichinghi si espandono e fondano un regno unitario

nel territorio della Gran Bretagna. Nel 1066 d.c. Vi fu la Battaglia di Hastings in cui

Guglielmo duca di Normandia conquistò l'Inghilterra ponendo fine alla monarchia anglo-

sassone. Egli costruì molti castelli distanti l'uno dall'altro e per evitare appropriazioni

indebite compilò il DOMESDAY BOOK(1086d.c.)----> censimento, vennero registrate tutte

le proprietà fondiarie del regno, questo registro divenne il segno del controllo del re.

Rimasero delle vecchie istituzioni le figure degli SHERIFS----> che avevano il compito di

custodire i castelli regi e di riscuotere le tasse. Con Enrico II la monarchia acquistò molto

potere, i signori vennero controllati e sottomessi e

Enrico II cercò di sottomettere anche il clero. Dopo la morte di Enrico II la monarchia

perdette molti territori e ci furono delle ribellioni. La situazione di risolse solo nel 1215 con

la compilazione

della MAGNA CHARTA----> limitava l'eccessivo potere regio, riconoscendo le prerogative

della città, della Chiesa e dei nobili.

FRANCIA

i sovrani della dinastia Capetingia regnavano solo in una fascia limitata di territorio. Dal

dodicesimo secolo con Luigi VI tutto cambiò e venne ridimensionato il potere dei signori.

Dopo Luigi VI si era venuta a creare l'idea di un re più forte capace di difendere i più

deboli. Non solo i Capetingi ma anche gli altri principi francesi cominciarono a fortificarsi a

danno dei signori. Per questo iniziò uno scontro tra i sovrani e i Plantageneti ( i signori più

potenti). Due anni dopo l'inizio di questi scontri divenne re Enrico, figlio di Goffredo

Plantageneti che lo investì senza chiedere consenso al re,spodestandolo. Ci fu un conflitto

tra i due dovuto anche al divorzio tra Luigi VI e sua moglie che sposò Enrico. Lo scontro

finì con il riconoscimento del rapporto vassallatico dei Plantageneti per il re. Luigi VI

comunque continuò a far crescere l'autorità regia, formalizzando i rapporti feudali tra i

vassalli e la corona. Dopo Luigi VI salì al trono suo figlio Filippo Augusto che fortificò

ancora di più il potere regio, imponendosi sulle coalizioni dei grandi feudatari, allargando il

suo dominio territoriale e trasformando le strutture amministrative del regno. Creò la figura

dei BALIVI che controllavano i bene posseduti dalla corona in signoria. Sotto di lui si

incrementarono le finanze regie. Creò anche i PREVOSTI che si occupavano di controllare

le varie entità politiche. 15

ITALIA

i Normanni arrivarono in Italia nell'inizio dell'undicesimo secolo, la fase dell'insediamento

Normanno finì con la creazione della CONTEA DI AVERSA e del DUCATO DI MELFI.

Leone IX(pontefice) cercò di cacciare i Normanni ma venne battuto per cui i suoi

successori cercarono di stipulare degli accordi a Melfi con i Normanni in cui si sottomisero

feudalmente in cambio della Sicilia, della Calabria, e della Puglia. Morti i fratelli che

avevano dato via all'egemonia normanna ci fu un periodo di disparità da cui trasse

vantaggio Ruggero II che modificò i poteri normanni e si fece dare il titolo di re da Papa

Anacleto II.

1140 d.c. Ruggero promulgò in un'assemblea una serie di ordinamenti che estendevano il

potere del re sulle giurisdizioni dei feudatari e delle città. Venne fatto un censimento dei

vassalli e si conservò la struttura amministrativa siciliana. Tutto ciò risultò molto fragile alla

morte di Ruggero II. Dopo Ruggero II e alcuni suoi successori, il regno di Sicilia passò

nelle mani della casa di Svevia.

I REGNI IBERICI

tra la fine del X e dell' XIV secolo alcuni piccoli regni cristiani conquistarono vasti territori

dei musulmani. Nella prima metà del Xi secolo nacquero due nuove entità politiche:

la CONTEA DI CASTIGLIA: tra XI e XII si separò dal Portogallo

– l'ARAGONA: tra CI e XII secolo si unificherà con la contea di Barcellona.

L'undicesimo secolo fu segnato dal continuo avanzamento degli eserciti cristiani che

riuscivano a conquistare facilmente territori musulmani. Si rafforza anche nei regni iberici il

potere regio che portava al problema del ruolo che dovevano avere baroni, città e chiese.

I COMUNI

dopo l'impero carolingio nelle città oltre al signore e al vescovo cominciò ad essere

importante un gruppo di persone che contribuiva a governare la città e ad occuparsi della

sua amministrazione. L'affermazione dei comuni avvenne come conseguenza della

eccessiva frammentazione del potere, le città cominciarono ad autogovernarsi per colmare

un vuoto di potere pubblico, per garantire la protezione degli abitanti, per creare una

condizione giuridica che fosse uguale per tutti. Vi fu quindi l'assunzione di competenze

collettive di governo estese a tutti i residenti e affidate a una magistratura collegiale

elettiva detta CONSOLATO. Nelle varie città si data la nascita del comune da quando dalla

documentazione appaiono le azioni dei consoli. Con la nascita dei comuni si ricorre più

spesso alle forme contrattuali, si ripartisce la città in zone dette REGIONES o HORAE, e si

precisa la giurisdizione cittadina in base alla residenza nella cinta urbana.

CONTADO---> termine che indicava il territorio governato direttamente dai comuni

cittadini. Piano piano il contado si ingrandiva perchè la classe dirigente comunale puntava

ad espandersi il mantenimento economico del comune e degli abitanti dipende dal

mercato e quindi dalla capacità della classe dominante di fornire regolare

approvvigionamento. Inoltre venivano presi provvedimenti che tutelavano e

incrementavano la proprietà cittadina che era una risorsa economica. I contratti agrari

venivano stipulati per periodi più brevi e con il tempo scomparvero le richieste di

prestazioni d'opera.

LA CAVALLERIA

nell'anno 1000 lo sviluppo dell'incastellamento e del feudalesimo avevano reso necessario

che alcune persone si specializzassero nell'uso delle armi, queste persone erano i

MILITES o CAVALIERI che inizialmente erano di umili origini. Nel corso dell'undicesimo

secolo questa professione viene sempre più ad evolversi grazie allo sviluppo di nuove

tecniche di combattimento. Tutto ciò costava molto per cui quella dei cavalieri cominciò ad

essere una classe sociale a parte, e sempre più nobili volevano farne parte. Venne definito

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un modello etico al quale un cavaliere doveva attenersi, egli avrebbe dovuto difendere i

più deboli. Ora quindi gli ordini sociali erano tre:

ORATORES: pregavano per la salvezza delle anime

– BELLATORES: difendevano se stessi e gli altri

– LABORATORES: lavoravano per il sostentamento di tutte le categorie.

– 17

LE CROCIATE

oltre che la società, intorno al 1000 anche la Chiesa viveva dei cambiamenti, oltre alla

riforma della Chiesa si diffuse la pratica del pellegrinaggio verso le città sante: Roma e

Gerusalemme. Meta di pellegrinaggio era anche SANTIAGO DE COMPOSTELA in

Spagna dove c'era il culto di San Giacomo. In queste terre però vi erano i musulmani e

Papa Alessandro II promise l'indulgenza a tutti coloro che fossero partiti a battersi con i

musulmani. Si diffuse l'idea che la fede cristiana andava difesa con le armi. Papa Urbano

II esortò i cavalieri a intraprendere un pellegrinaggio armato a Gerusalemme che era

occupata dai Turchi, dando così inizio alla prima crociata. L'appello di Papa Urbano fu

accolto dalle masse popolari e da molti cavalieri che avevano desiderio di una rivalsa

sociale. Si costituì una CROCIATA POPOLARE che giunse a Gerusalemme nel 1096

conquistandola nel 1099. nei territori conquistati furono fondati diversi regni tra cui quello

di Gerusalemme affidato a Goffredo di Buglione. Il ceto dirigente di questi regni era

formato da nobili e cavalieri. I musulmani reagirono agli attacchi dei cristiani e riuscirono a

riconquistare alcuni territori. Papa Eugenio II bandì allora una nuova crociata per impedire

ai musulmani di riconquistare la Palestina ma nella seconda metà del secolo, prese il titolo

di sultano SALADINO che nel 1187 sconfisse ad HATTIN i templari dopodiché la città

cadde e Gerusalemme fu ripresa dai musulmani. Ci furono altre tre crociate tra

l'undicesimo e il dodicesimo secolo per provare a riprendere la Terra santa ma esse

fallirono e il progetto di riconquista venne abbandonato.

RINNOVAMENTO CULTURALE

la crescita economica e gli sviluppi politici favorirono l'utilizzo della scrittura e la creazione

di sedi di trasmissione del sapere---> Università. Dal XII secolo il libro venne molto diffuso

e utilizzato. Nacque un sistema di studio, le università una volta diventate importanti centri

del sapere ebbero molti conflitti e contese con i poteri locali. Dal XII si recuperarono i testi

greci in due modi:

traducendoli dall'arabo, dall'ebraico e da altre lingue.

– Traducendoli direttamente dal greco.

XII-XIII SECOLO- IMPERO E DINASTIA SVEVA

mentre nel XII e nel XIII secolo in Francia, Inghilterra e Sud Italia si mirava a ricomporre la

frammentazione dei poteri, in Germania e in Italia centro-settentrionale seguirono processi

diversi. In Germania non vi era l'ereditarietà regia, era ancora l'assemblea dei principi che

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eleggeva l'imperatore. In questi secoli due erano le dinastie più importanti e su cui ci si

concentrava per eleggere i re: - DINASTIA SVEVA – DINASTIA DI BAVIERA

nel 1152 viene eletto re Federico I(Barbarossa) che si recò in Italia su richiesta del Papa e

di alcune città Lombarde per difendere i loro confini. Nel 1158 Federico convocò

un'assemblea che emanò un decreto che definiva le prerogative della figura regia--->

CONSTITUTIO DE REGALIBUS. Nello stesso anno emanò la CONSTITUTIO PACIS---->

proibiva le guerre tra i privati. Egli riordinò i poteri signorili garantendo la continuità di

potere a coloro che già lo possedevano ma in cambio voleva che fosse riconosciuta la sua

superiorità. Federico I attaccò Milano che si era opposta all'autorità imperiale ed essa

venne sconfitta. Ma Milano costituì con alcuni alleati la LEGA LOMBARDA in opposizione

a Federico, questa volta fu l'esercito imperiale ad essere sconfitto e Federico I dovette

firmare la PACE DI COSTANZA nel 1183. alla morte di Federico I suo figlio, Enrico VI,

sposò la figlia del re di Normandia inserendosi così nella successione per il regno di

Sicilia. Il figlio di Enrico VI, Federico II, una volta diventato maggiorenne venne incoronato

re di Sicilia. Per il regno di Germania prese la corona Ottone di Baviera ma quando egli

rivendicò la sovranità anche sulle terre del papato, la corona gli fu tolta e venne data a

Federico II nel 1212. nel 1250 Federico II morì e si ripropose il problema della corona sui

sue regni: Sicilia e Germania. Federico II aveva nominato suo successore suo figlio

Corrado che però morì dopo qualche anno. Salì allora al trono il figlio di Corrado,

Corradino, che però venne ostacolato da Manfredi, altro figlio di Federico II che riuscì a

conquistare il regno. Il Papa per risolvere la disputa mandò Carlo D'angiò da Napoli a

risolvere la situazione sconfiggendo Manfredi e successivamente richiamando Corradino a

riprendere il trono.

I COMUNI ITALIANI

in Italia centro-settentrionale i comuni si svilupparono molto. Molti dalle campagne si

trasferivano in città, ci fu una crescita demografica, si costruirono tre cerchie di mura.

Intono al 1100- 1200 ci fu una crisi del consolato che iniziò a dividersi in fazioni in lotta tra

loro, nacque quindi la figura del PODESTA'---> magistrato a cui per un periodo veniva

affidato il compito di occuparsi della città. I podestà erano solitamente forestieri eletti dai

cittadini, che firmavano un accordo con il comune in cui si prendevano il compito di

presiedere il consiglio comunale, condurre l'esercito in guerra, dirigere i tribunali,

mantenere l'ordine e la pace.

Quando il podestà aveva finito il suo periodo di governo veniva sottoposto a un processo

amministrativo che stabiliva se egli avesse fatto un buon lavoro. Solo se la risposta era

positiva il Podestà riceveva il salario. I conflitti sociali non erano solo all'interno delle

fazioni ma erano anche tra ceti differenti. Intorno al 1200 nascono le PARTES che

facevano schierare la città in una delle due coordinazioni che si erano create:

FILO IMPERIALE

– ANTI-IMPERIALE

nel 1300 si cominciarono a conferire delle funzioni politiche anche ai membri

dell'aristocrazia cittadina, alcuni prendevano il titolo di “signori” cittadini per un breve

periodo, ma poi essi cercarono di rendere ereditario il titolo di VICARIO che gli veniva dato

dal re. Alcuni vicari cominciarono anche a trasmettere la loro carica ai figli. Venne riscritto

l'assetto istituzionale in molte città, si ricorse a un nuovo ordine gerarchico.

REGNI EUROPEI NEL 1200

FRANCIA

si espanse territorialmente, si continuarono a rafforzare i poteri pubblici grazie a Luigi VIII

e a Luigi IX. Venne a crearsi la Chiesa Gallicana in cui si riconosceva il primato del Papa

nell'ambito della fede e contemporaneamente la Chiesa era un importante corpo statale.

INGHILTERRA 19

nel 1200 i re inglesi dovettero affrontare un periodo di conflitti con l'altra e la bassa nobiltà.

In compenso si rafforzarono:

l'organizzazione amministrativa

– i rapporti vassallatici tra nobili e re

– incremento delle entrate fiscali

è sotto Edoardo I si cercò di avviare imprese militari per estendere il dominio inglese.

Venne annesso all'impero il Galles e vennero sedate delle rivolte in Scozia che venne

conquistata. Tutto ciò venne fatto per tentare di rafforzare la monarchia.

REGNI IBERICI

la Castiglia e l'Aragona divennero molto importanti tra i regni iberici:

IL REGNO DI CASTIGLIA IL REGNO D'ARAGONA

si trovava nelle pianure interne costituito da un insieme di regioni

eterogenee in

i castigliani promossero nuovi cui vi era una nobiltà fortemente

radicata al

insediamenti. Attraverso la territorio. Per questo vi furono non

pochi scontri

convocazione di parlamenti, tra i nobili e il sovrano. L'Aragona

aveva

il potere regio e quello signorile un'economia più dinamica rispetto a

quella

trovarono forme di controllo della Castiglia, era un'economia

principalmente

reciproche. Commerciale per questo gli

aragonesi cercarono di espandersi anche fuori dal

territorio iberico, intervenendo nelle dispute della

Sicilia e della Sardegna.

PAPATO

nella lotta per le investiture ci si era scontrati per l'elezione papale, nel terzo consiglio

lateranense venne introdotta la possibilità a tutti i cardinali di partecipare all'elezione

papale e solo a loro essa era affidata. Gregorio X emanò l'UBI PERICULUM norme che

acceleravano l'elezione papale:

i cardinali erano chiusi in un conclave

– potevano mangiare e ere poco

– non ricevevano il salario.

I poteri del Papa crebbero molto, ci fu una fase di espansione del regno papale che si

trovava in una posizione strategicamente importante in quanto divideva l'Italia tra il regno

di Sicilia e il Regnum italiae. Il papato riscuoteva tasse in tutta Europa consolidando la

propria regalità. Il Papa che fino ad allora aveva protetto chiese e cattedrali, era coinvolto

ora in molte cause giurisdizionali che richiedevano la sua presenza. Ciò fece si che

venissero costituite l figure dei GIUDICI DELEGATI---> si occupavano loro dei vari

processi grazie alla delega papale. 20

ERESIE E ORDINI MENDICANTI

le prime eresie comparvero nell'XI secolo, si trattava di predicazioni che la Chiesa di allora

non aveva gli strumenti per capire. Molti laici si erano rivoltati ma la loro era una rivolta

morale, non un rifiuto della dottrina della Chiesa.

Alcuni esempi di eretici sono.

I VALDESI: seguaci di Valdo: personaggio che aveva lasciato tutto e si era dato alla

• povertà predicando il Vangelo. Ciò che la Chiesa non accettava era la predicazione

in quanto solo la Chiesa poteva occuparsi di essa e della salvezza delle anime.

I CATARI: i catari professavano una religione basata su due principi: il bene e il

• male in costante lotta tra loro. Quando venne scoperta questa eresia era già molto

diffusa i catari occuparono magistrature, presero parte ai conflitti politici e si

opposero alle disposizioni pontificie. Nel 1208 Papa Innocenzo III bandì una vera e

propria crociata contro i catari.

APOSTOLICI: seguaci di Gerardo Segarelli che predicavano povertà e preghiera.

• La Chiesa non accettò la predicazione proprio come nel caso dei valdesi.

I DOLCINIANI: morto Gerardo Segarelli sul rogo, proseguì il movimento DOLCINO

• DA NOVARA che lo riorganizzò con intenti più politici. Istituì regole di

comportamento che attaccavano frontalmente la Chiesa in tutte le sue forme.

Furono accettati all'interno della Chiesa due ordini mendicanti grazie al CONCILIO DI

LIONE del 1274:

I DOMENICANI: Domenico Guzman guidato da spirito missionario si occupò della

– conversione degli eretici in Francia. I domenicani seguono la regola agostiniana

secondo cui è necessario vivere tutti insieme in un monastero, a cui venne aggiunto

l'obbligo di povertà. Essi potevano sostentarsi solo con quello che veniva dato loro

in elemosina.

I FRANCESCANI: Francesco D'Assisi nacque ricco ma si dedicò alla povertà e alla

– predicazione. I francescano crebbero rapidamente e essi facevano voto di

penitenza. Dopo la morte di san Francesco l'ordine si divise in correnti diverse.

Tutte le eresie furono combattute dalla SANTA INQUISIZIONE un tribunale dipendente dal

papa che doveva occuparsi di sconfiggere le eresie. La santa inquisizione distrusse

fisicamente molti importanti comunità eretiche.

SVILUPPO ECONOMICO DEL 1200

ci fu una ripresa dei commerci in questo periodo, si commerciavano e si producevano

molti manufatti. Lo sviluppo dei commerci era garantito da una maggiore stabilità politica.

Ebbe incremento anche la produzione di tessuti grazie anche all'impiego di nuovi

macchinari. Venne prodotta molta più moneta prima in argento poi in oro. Ci fu uno

sviluppo demografico e importanti spostamenti verso aree più produttive dovuto alla

crescita del fabbisogno alimentare.

CRISI 1300

vi furono nel primo decennio del 1300 dei cattivi raccolti che portarono a gravi carestie. I

prezzi degli alimenti si alzarono. Ci furono nuovi flussi migratori verso le città per cercare

migliori condizioni di vita. Nel 1348 in tutta Europa si diffuse la peste nera probabilmente

portata dall'Asia attraverso i ratti. Nel 1300 inoltre papa Gregorio VIII promosse alcune

iniziative contro la corona francese poiché questa aveva iniziato a tassare il clero. Il re di

Francia mandò allora a catturare il Papa ma quest'ultimo fece eleggere al posto suo come

altro papa Clemente V che spostò la curia pontificia ad Avignone.

XIV-XV SECOLO

fin dalla loro nascita nei comuni c'erano state delle guerre. Nel 1300 si definiscono due

schieramenti: 21

GHIBELLINI GUELFI

favorevoli all'impero. Favorevoli alla Chiesa.

Non avevano una figura di riferimento,

il loro era più un movimento contro il

papato. Quando fu eletto Enrico VII egli

fu forzato a schierarsi con i ghibellini che

si espansero in molti territori.

Dopo Enrico VII ci fu Ludovico il bavaro

che fu sollecitato a compiere delle spedizioni

in Italia che consolidarono l'alleanza ghibellina

ma non imposero una stabile presenza imperiale.

NUOVI STATI TERRITORIALI

l'ampliamento dei conflitti portò gli eserciti a combattere a grande distanza dal loro luogo

d'origine. Siccome c'erano pochi contadini disponibili ad arruolarsi ci fu bisogno di

assoldare dei mercenari e ciò comportò l'aumento delle spese. Si affermò la pratica del

debito pubblico----> i cittadini investivano su titoli emessi dallo Stato che permettevano poi

di riscuotere degli interessi. Si sviluppo una burocrazia centralizzata che prelevava e

distribuiva risorse e informazioni, in più per avere persone in grado di assolvere alle nuove

funzioni ci fu in aumento nella costruzione di università.

STATI REGIONALI

alcuni comuni si evolvono diventando stati regionali:

MILANO: la famiglia della Torre, nel '200 si schierò con il popolo. I visconti

• ottennero poi il titolo di “VICARIO”. Nel '300 i rapporti con i comuni vicini divennero

rapporti di sottomissione grazie a relazioni feudali.

FIRENZE: rimase per molto un comune. Alla fine del '200 la città cominciò a

• egemonizzare le altre vicine mandando dei podestà e chiedendo dei contributi

economici o militari.

VENEZIA: già nel '200 c'era una classe di governo ristretta e compatta. Si creò il

• MAGGIOR CONSIGLIO dove venivano prese le decisioni più importanti. Nel '300

diventò una struttura chiusa a cui si accedeva solo per diritto di nascita.

LO STATO PONTIFICIO

durante la permanenza dei papi ad Avignone si erano fortificati i poteri signorili e a Roma

si creò un malcontento a causa della mancanza delle entrate nella curia pontificia. Ci

furono vari avvenimenti di rivolta finchè il Papa mandò il cardinale EGIDIO ALBORNOZ

per riordinare lo Stato iniziando a fortificarlo e costringendo i signori a riconoscere

l'autorità papale. Nella seconda metà del '300 scoppiò una guerra tra l potenze più piccole

e i Visconti. Sotto Gian Galeazzo i Visconti si espansero molto e per questo le città

cominciarono a voler tornare autonome. Dopo la morte di Gian Galeazzo furono Venezia e

Firenze a espandersi molto. Alla fine del '300 ci furono molte crisi di successione, perfino

nello stato pontificio. A causa del trasferimento della curia ad Avignone si creò una scisma

che portò all'elezione di due papi. Era necessario trovare un compromesso per mantenere

gli equilibri raggiunti. PACE DI LODI 1454 vennero fissati i confini di ogni singolo stato.

I REGNI DEL XIV- XV SECOLO

FRANCIA

i re tentarono di rafforzare l'amministrazione con una fitta rete di ufficiali che si occupavano

22

della fiscalità imponendo imposte dirette uguali per tutte le famiglie che sfavorivano quindi

i ceti più bassi. Spesso l'autorità regia si scontrava con i signori locali con cui c'era un

rapporto che andava dalla lotta, all'integrazione. 1302 PRIMA ASSEMBLEA DEGLI STATI

GENERALI---> c'erano rappresentanti di tutte le elitè che si confrontavano cercando di

risolvere le dispute e i disaccordi. Solo dopo la guerra dei cent'anni l'autorità monarchica in

Francia si rafforzò creando un legame tra re e popolo.

INGHILTERRA

il parlamento cominciò ad essere convocato con regolarità, si istituì un modello bicamerale

che divideva il parlamento in CAMERA DEI LORD e CAMERA DEI COMUNI. Questo

sistema permise all'Inghilterra di superare momenti difficili come la guerra dei cent'anni e

la guerra delle due rose.

GUERRA DEI CENT' ANNI

fin dall'anno 1000 la Francia e l'Inghilterra erano strettamente legate. Il rafforzamento del

potere monarchico in Francia rese meno accettabile la presenza politica inglese. Nel 1329

la situazione esplose con la morte di Carlo IV re di Francia. Edoardo II re d'Inghilterra

rivendicò il trono in quanto parente del re morto, la guida della Francia venne però assunta

da Filippo VI. Edoardo alora dcise di sbarcare in Francia dichiarandole guerra. Nella prima

fase del conflitto sembrava che fosse l'Inghilterra a vincere ma poi ci fu una svolta grazie

ad una coraggiosa donna Giovanna d'arco che si mise a capo di alcune truppe riuscendo

a riconquistare la città D'Orleans. Ella venne però catturata dai Borgogni e bruciata al rogo

come strega. Ormai però la Francia stava vincendo e re carlo VII con una serie di vittorie

decisive pose fine alla guerra.

GERMANIA

1356 BOLLA D'ORO emanata da Carlo IV----> svincolava l'elezione imperiale

dall'approvazione del papa assegnando a sette importanti principi tedeschi il compito di

eleggere il re. I singoli stati territoriali si riunirono in assemblee e parlamenti e si diedero

delle rappresentanze in modo da prendere delle decisioni che incidessero sulle scelte dei

signori.

REGNI IBERICI

nel '400 si posero le basi per la formazione di un regno nazionale, quando isabella di

Castiglia sposò Ferdinando D'aragona. Si cercò di unire i due regni puntando sulla

religione comune e combattendo contro i nemici della cristianità. I due sovrani promossero

molte spedizioni marittime fuori dal Mediterraneo, tra queste anche quella del 1492di

Cristoforo Colombo diretta alle “Indie”. 23


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in beni culturali archivistici e librari
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sefelicetusaraidirmelovorrai di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Provero Luigi.

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