Estratto del documento

Storia del lavoro e delle relazioni industriali

2° modulo - Prof. Raffaele Del Vecchio

Volumi da studiare per esame:

  • Seconda parte del Musso
  • Mimmo Carrieri – I sindacati

Lezione domani ore 15:30, aula 213

30/10/2017

Studiamo grosso modo dalla seconda metà del ‘700 ad oggi, dall’esplosione della rivoluzione industriale nei terreni dello Yorkshire in Inghilterra ai giorni nostri. 110 anni fa la popolazione della terra era di 1,5 miliardi di abitanti, oggi quasi 7 miliardi.

Per come sono strutturate, le relazioni industriali individuano i rapporti tra gli individui, il collettivo, l’insieme dei lavoratori rappresentate dall’azienda. La definizione data da Luciano Gallino delle relazioni industriali: “Espressione di origine anglosassone che in forza dell’uso…” human resources. Quando noi diciamo relazioni industriali intendiamo riferirci ai rapporti collettivi che intercorrono tra le direzioni aziendali e i rappresentati dei lavoratori.

Le piccole e medie imprese rappresentano i 4/5 del retaggio aziendale italiano. Le piccole e medie imprese italiane sono mediamente più piccole di quelle di altri paesi.

Con l’aumento della popolazione, di quanto è aumentato il PIL? Secondo gli studi della Banca d’Italia di 60 volte, con un aumento pro capite di 10 volte da 2$ a 20$.

Le rivoluzioni come basi della rivoluzione industriale

  • Rivoluzione tecnico-scientifica

    Leonardo da Vinci è l’espletazione dell’uomo del ‘500 che non vive soltanto nel sapere, ma nel saper fare; capì quanto fosse evidente la forza moltiplicatrice che apportava la tecnica alla scienza. Facciamo riferimento ad una capacità organizzativa del lavoro moltiplicatrice rispetto al passato. La rivoluzione industriale fonde scienza e tecnica.

  • Rivoluzione politica

    La rivoluzione francese del 1789 rappresenta lo svincolo della borghesia dalle catene del feudalesimo. La proprietà veniva definita un diritto inviolabile, solamente per motivi di pubblica utilità. Codice civile del 1804 fatto da Napoleone, innestato sul diritto romano e sulla proprietà in quanto rappresentante della massima libertà dell’individuo. Articolo 1628 del codice Napoleone aboliva la possibilità di legarsi a tempo indeterminato, per quanto riguarda un rapporto lavorativo, ad un padrone. Bobbio L’800 è un secolo in cui i principi fondanti si sono fusi con gli interessi dei singoli individui. A metà dell’800, secolo che vede il trionfo della borghesia, terminano 4 imperi: l’impero russo, l’impero austro-ungarico, l’impero germanico. Rimasero in piedi solamente due monarchie, quella inglese e quella italiana. La rivoluzione francese vietò i sindacati, nel tentativo di annientare le corporazioni. Hayek è il padre del liberismo credeva che dopo la rivoluzione francese la prospettiva economica sarebbe stata ottimale e rosea, in quanto erano stati dati i presupposti per sviluppi positivi dell’economia. L’antagonista in ambito economico di queste teorie fu Keynes. La costruzione dei sindacati nasce sulle ceneri di una battaglia che orgogliosamente vedeva i francesi protagonisti, con l’idea di sopprimere le corporazioni.

  • Rivoluzione economica

    Smith – La ricchezza delle Nazioni a partire dalla rivoluzione industriale la ricchezza un tempo concentrata in poche mani (feudatari) si distribuisce, seppur in maniera diseguale, in tutta la nazione anche Smith si rese conto della forza moltiplicatrice che la divisione del lavoro era in grado di apportare (spilli).

31/10/2017

Armonia Parola greca che indica l’intercapedine tra due metalli per evitare che facciano attrito di cui poi il significato figurato: elemento di pacificazione e elemento musicale. Nella seconda metà dell’800 entrano in attrito gli interessi della borghesia, classe egemone, con quelli del popolo. La classe borghese e il popolo, seppur sotto la medesima luce rivoluzionaria, proteggevano interessi diversi e di conseguenza era una coesione fittizia. Strasburgo inserita tra Alsazia e Lorena, a seconda delle possibili vittorie in guerra apparteneva a Francia o Germania. Robert Schuman ministro delle finanze e presidente del consiglio francese (e subito dopo ministro degli esteri, quando fu protagonista della creazione della CE, CECA) il 9 Maggio 1950 fa la dichiarazione con cui apre all’alleanza europea per mettere finalmente pace tra i popoli che da tempo si contendevano le ricche risorse di Strasburgo.

Quella che era l’alleanza tra borghesia e popolo, basata sull’obiettivo del suffragio universale e l’abbattimento del feudalesimo, sussiste fino a quando si osserva che il lavoro e le sue condizioni distruggono gli interessi di una (quella più debole) per favorire quelli dell’altra (la borghesia).

Interventi del papato e altre istituzioni

Ci possiamo focalizzare su una serie di interventi del papato in merito alla risoluzione della questione:

  • Rerum Novarum Enciclica di Leone XVI° del 1891 si fa riferimento alla dignità della persona, al rispetto della persona sotto il profilo salariale e all’intervento dello Stato. Da questa enciclica prende spunto la nostra costituzione, specificamente nel titolo III° all’articolo 36. I cattolici, a seguito della Rerum Novarum, condannarono il socialismo falso rimedio ai problemi operai, seppur avesse riconosciuto il ruolo positivo delle associazioni operaie e miste. Nel 1894 le camere del lavoro vennero giudicate severamente per il loro schieramento politico e anti-religioso e l’eventuale ingresso di operai cattolici fu oggetto di riprovazione. Poiché si riconosceva l’esigenza di una istituzione con funzioni similari a quelle camerali, hanno istituito il Segretariato del popolo nel 1895 a Torino (funzioni di assistenza legale).
  • È interessante analizzare come nel 1890, un anno prima della Rerum Novarum, negli Stati Uniti viene applicata una legge molto importante, lo Sherman Act legge che regolava la concorrenza nonché prima forma di normativa anti-trust (che in Italia arriverà solamente 100 anni dopo).
  • Samuel Gompers capo del sindacato americano in seguito al troppo coinvolgimento dei lavoratori nel mondo della concorrenza, che trova esempio nel lavoro dei panettieri e nelle limitazioni di orario notturno, il capo del sindacato si indignò, chiedendo che il lavoro potesse essere immune da quei meccanismi concorrenziali. Il lavoro non può essere comparato alla stregua della concorrenza.
  • Coniugi Webb inglesi, fondarono la London School of Economics. Secondo loro il modo migliore di emancipare le classi più povere era quello di formarle. Si attivarono per la distribuzione di un movimento che chiamarono “Fabian (Fabiano) Society”. Il nome deriva dal console romano Quinto Fabio Massimo, nome importante in quanto rappresentava per loro la rappresentazione di un’azione continua di attesa e di ripresa, e non un’azione di forza, per la rivalsa dei ceti più poveri.

Jean Monnet e la costruzione dell'Europa

Jean Monnet l’architetto dell’Europa. Viene da una regione francese, figlio di grandi produttori di vino, viene mandato da giovane negli Stati Uniti ed entra a far parte del gruppo dell’intelligenza politica americana. Ha la possibilità di vedere la fine che fa la Società Delle Nazioni (istituita e proposta dal presidente americano Wilson dopo la prima guerra mondiale), nata con grandi ideali e franata per gli stessi. L’attuale globalizzazione sta avendo nel lavoro un’influenza al ribasso.

Probi Viri e altri istituti

  • Probi Viri nati nel 1893 in Italia, sono giurie private che esprimevano giudizi in contese tra lavoratore e datore di lavoro. Accolgono ed esaminano tutti i problemi di natura pratica che interessano il lavoro, smisero di essere operativi con il fascismo.
  • Comitati provinciali per la mobilitazione si riunivano e lavoravano in preventivo.
  • Closed Shop pratica inglese esistente in Inghilterra. Il sindacato si rendeva artefice dell’assunzione del personale delle imprese. Mantenuta in vita in Inghilterra fino al 1882.
  • Accordo Itala-Fiom Sulla falsa riga del Closed Shop, l’Italia si adegua con questo accordo. Venne concesso il monopolio per quanto riguarda il collocamento alla FIOM (i lavoratori della Itala da quel momento in poi sarebbero stati assunti se segnalati dal sindacato FIOM). La contropartita fu, da parte dei lavoratori, quella di garantire l’assenza di ritorsioni sindacali. In questo modo si realizza lo scopo del sindacato di mestiere: favorire gli operai specializzati entro mercati del lavoro protetti.

I sindacati volevano ottenere la possibilità anche di gestire autonomamente la produzione all’interno dei luoghi di lavoro. Fu Giolitti ad istituire organi che permisero la mediazione tra forza lavoro subordinata e datori di lavoro (ufficio del lavoro e consiglio del lavoro).

Luigi Einaudi grande economista, nonché secondo Presidente della Repubblica italiana, diventa prima governatore della banca d’Italia e successivamente primo ministro del bilancio e ministro dell’Economia. Einaudi, nei dibattiti sui contratti collettivi, diceva che sarebbe stato meglio effettuare accordi di tariffa e non accordi di compromissione, in quanto i contratti collettivi sancivano soltanto accordi di tariffa. L’accordo va basato sul potere amministrativo.

07/11/2017

Nella scelta dell’unità d’Italia, la posizione fu quella di privilegiare la parte politica e non la parte economica. Il contratto collettivo e il collocamento dei lavoratori sono i dei due ruoli che il sindacato ha svolto sin dalla sua nascita. Il contratto emerge in maniera predominante in quanto tende a mettere insieme gli individui. Un singolo lavoratore, messo in paragone con il proprio datore di lavoro, non ha la stessa forza. Dopo aver avuto una forza centrifuga che cerca di isolare l’individuo (ogni individuo è uguale di fronte allo Stato, non c’è bisogno di aggregazione) rappresentata dalla condanna dei corpi intermedi, noi vediamo un’inversione di tendenza volta all’aggregazione. Gallino: “La distinzione tra gilda e corporazione di tipo più o meno medievale e sindacato, risiede nel fatto che l’individuo appartenente alla corporazione viveva in uno stato attuale di diritto (soggetto di diritto); mentre il sindacato postula e rivendica uno stato di diritto che ancora di là di venire.” Mentre nelle corporazioni l’ingresso dell’individuo determinava l’appartenenza ad una comunità che dava diritto ad una serie di tutele, nel sindacato si deve rifare tutta la strada per trovare forme di tutele del lavoro. La contrattazione collettiva prende progressivamente piede nel rapporto di contrattazione.

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher abate.andrea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del lavoro e delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Del Vecchio Raffaele.
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