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Gli ascari, sudditi coloniali in uniforme

Milizia mobile e chitèt

In Eritrea ci sono due principali ecosistemi che sono alla base delle scelte produttive e dei modelli di organizzazione sociale delle popolazioni della regione: il bassopiano e l’altopiano. Il modello dell’agricoltura vige nell’altopiano, il modello pastorale, o agricolo-pastorale, è praticato prevalentemente sul bassopiano.

Anche per la religione: il cristianesimo ortodosso è radicato nel tessuto sociale e culturale dell’altopiano con un ruolo come guida spirituale ma anche come regolatrice dei ritmi produttivi della società rurale. L’islam ha permeato profondamente l’identità culturale e le pratiche sociali delle popolazioni del bassopiano e della costa, dedite alla pastorizia e in alcuni casi nomadi.

L’arruolamento nell’esercito forse ha rappresentato un momento per l’attenuazione di alcune delle identità regionali a favore di una più ampia identità legata ai confini e al destino del territorio coloniale.

Cultura guerriera per le popolazioni della costa e del bassopiano occidentale, valida anche per le popolazioni dell’altopiano dedite all’agricoltura. I contadini di norma sono poco propensi alla guerra, ma nella cultura dell’altopiano del Corno d’Africa esiste una formula di reclutamento - il chitèt - che consiste in una specie di chiamata alle armi generalizzata per tutti gli uomini validi. Si tratta di una pratica legata alla difesa del territorio, che gli italiani colgono immediatamente.

Il servizio di leva fu quindi un elemento distintivo tra i cittadini (coscritti) e i sudditi (volontari) anche se questi ultimi potevano essere obbligati ad imbracciare le armi se reclutati attraverso il chitèt. Questo era la tradizionale chiamata alle armi dei capi etiopici.

La milizia mobile era stata istituita dal gen. Arimondi il 23 settembre 1894, veniva riproposto per l’Eritrea un modello che prevedeva oltre all’esercito una riserva e una milizia territoriale. Le motivazioni che avevano portato all’istituzione della milizia mobile sono probabilmente da ricercare nell’allargamento dei confini della colonia e dalla necessità di avere un maggiore numero di uomini a disposizione soprattutto che avevano avuto un addestramento militare. Negli anni venti la milizia mobile è lo strumento di mobilitazione militare difensivo.

Difficoltà di ordine economico, logistico e di politica indigena rendono particolarmente complessa la raccolta di informazioni. Tutti gli ascari della colonia e quelli d’oltre confine erano all’atto del congedo iscritti d’autorità negli appositi ruoli della milizia mobile.

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Scienze politiche e sociali SPS/13 Storia e istituzioni dell'africa

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