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FORTEMENTE DEMOCRATICO E CRITICATO DA ARISTOFANE COME

DEMAGOGO, MEMBRO DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER I SACRILEGI

DEL 415) IL QUALE PRESENTA ALL’ASSEMBLEA LA PROPOSTA DI ALCIBIADE  I

MUTAMENTI COSTITUZIONALI VENGONO PRESENTATI IN MANIERA

EDULCORATA PER FARLI SEMBRARE MINORI: NON FA ACCENNO ALLA

RESTRIZIONE DEI DIRITTI POLITICI MA SOLO DELLA RESTRIZIONE

ALL’ACCESSO ALLE MAGISTRATURE (DA AFFIDARE A POCHI UOMINI AFFINCHE’

IL RE PERSIANO SI POSSA FIDARE)  CONSIGLIA DI USARE SAGGEZZA DI

GOVERNO (SOPHROSYNE: TERMINE ASSOCIATO ALL’IDEA DI OLIGARCHIA E A

SPARTA) IN QUANTO NON CI SONO ALTRE SOLUZIONI PER VINCERE LA GUERRA.

TUCIDIDE, ATTIVAZIONE DELLE SYNOMOSIE (LIBRO VIII)  DOPO LA

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA, QUESTA DECIDE DI INVIARE UNA DELEGAZIONE A

TISSAFERNE. INTANTO PISANDRO ATTIVA LE SYNOMOSIE (GRUPPI DI

ARISTOCRATICI LEGATI DA UN GIURAMENTO SOLENNE) PER ROVESCIARE LA

DEMOCRAZIA.

COLPO DI STATO OLIGARCHICO: IL REGIME DEI QUATTROCENTO

VERSIONE DI TUCIDIDE (LIBRO VIII)

TUCIDIDE PRESENTA IL FATTO COME UN VERO COLPO DI STATO AVVENUTO

TRAMITE VIOLENZA E INTIMIDAZIONE DA PARTE DELLE SYNOMOSIE, CHE

DOPO ESSERE STATE POLITICAMENTE ATTIVATE DA PISANDRO INNESCANO IL

PROCESSO DI ABOLIZIONE DELLA DEMOCRAZIA CON DUE ASSEMBLEE  LA PRIMA

ASSEMBLEA PORTA ALLA NOMINA DI UNA COMMISSIONE DI DIECI SYNGRAPHEIS

CON PIENI POTERI E CON IL COMPITO DI ELABORARE PROPOSTE CHE POI

DOVRANNO ESSERE APPROVATE DA UNA SECONDA ASSEMBLEA, SENZA PASSARE IL

PROGETTO ALLA BOULE.

L’ASSEMBLEA VIENE RIUNITA A COLONO, A 2 KM A NORD DI ATENE (DI NORMA

L’ASSEMBLEA SI RIUNIVA SULLA COLLINA DELLA PNICE). NON VIENE PRESENTATA

ALCUNA PROPOSTA SUL MODO MIGLIORE DI AMMINISTRARE LA CITTA’ MA

VENGONO SOSPESE TUTTE LE FORME DI SALVAGUARDIA DEL REGIME

DEMOCRATICO:

 OSTRACISMO (INATTIVO DAL 416 MA FORMALMENTE MAI ELIMINATO)

SOSTITUITO DALL’AZIONE GIUDIZIARIA

 ELIMINAZIONE DELLA GRAPHE PARANOMON, PUNTO DI RIFERIMENTO DEL

SISTEMA DEMOCRATICO (ACCUSA SCRITTA E PUBBLICA DI AVER FATTO UNA

PROPOSTA ANTICOSTITUZIONALE)  ORA CHIUNQUE PUO’ FARE QUALSIASI

PROPOSTA: PREPARATO IL TERRENO PER LA PROPOSTA OLIGARCHICA

 ELIMINAZIONE DEL MISTHOS (RETRIBUZIONE PUBBLICA PRIMA SOLO PER I

GIUDICI DEI TRIBUNALI E LA BOULE, POI GRADUALMENTE ESTESA A TUTTE

LE MAGISTRATURE)  RIMANE SOLO PER I SOLDATI: VOLONTA’ DI

CONCENTRARE TUTTI GLI SFORZI FINANZIARI NELLA GUERRA.

 PROGETTO DI INSTAURARE IL REGIME CENSITARIO DEI 5000  GOVERNO

DEGLI OPLITI: CITTADINANZA SOLTANTO A COLORO CHE POSSONO SERVIRE

ATENE CON LE PROPRIE RICCHEZZE E LA PROPRIA PERSONA  TUCIDIDE PONE

L’ACCENTO SULLA PRESENZA SOLO NOMINALE DEI 5000.

 IN REALTA’ SI CREA UN GOVERNO DI 400 CON PIENI POTERI CHE SI INSEDIA

NEL BOULEUTHERION (SALA DEL CONSIGLIO DEI 500, CREATO DA CLISTENE)

CON IL PROGETTO DI RIUNIRE I 5000 AL MOMENTO OPPORTUNO  I 5000 NON

VERRANNO MAI RIUNITI: I 400 COSTRINGONO LA BOULE A DIMETTERSI E

OTTENGONO IL PIENO CONTROLLO DELLA CITTA’  VARI ARRESTI ED

ESECUZIONI DEGLI AVVERSARI POLITICI.

VERSIONE DI ARISTOTELE (ATHENAIUM POLITEIA)

A DIFFERENZA DI TUCIDIDE, ARISTOTELE PRESENTA IL FATTO NON COME UN COLPO

DI STATO VIOLENTO MA COME EVENTO LEGALE E PACIFICO, CONCENTRANDOSI

SUGLI ASPETTI COSTITUZIONALI.

I 400 VENGONO BREVEMENTE NOMINATI ALL’INIZIO, PER POI DESCRIVERE LA

PRIMA ASSEMBLEA ATTA ALLA NOMINA DEI SYNGRAPHEIS  ALL’ASSEMBLEA

PARLA MELOBIO (SUCCESSIVAMENTE UNO DEI 30 TIRANNI) PER PRESENTARE LA

PROPOSTA DI PITODORO (ARCONTE AL TEMPO DEI 30), IL QUALE NON PUO’

PRESENTARE LA MOZIONE IN QUANTO NON MEMBRO DEL CONSIGLIO.

DECRETO DI PITODORO

IL PREVEDE DI AGGIUNGERE ALLA MAGISTRATURA

GIA’ ESISTENTE DEI 10 PROBULI ALTRI 20 SAGGI DA SCEGLIERE TRA GLI ANZIANI 

SI FORMA COSI’ LA COMMISSIONE DI TRENTA SYNGRAPHEIS CON IL COMPITO DI

PRESENTARE LE PROPOSTE (CHE IN REALTA’ OGNI CITTADINO PUO’ PRESENTARE) E

DI REVISIONARE LA PATRIOS POLITEIA A PARTIRE DALLE LEGGI DI SOLONE .

IL TESTO VIENE ACCOLTO MA CON UNA MODIFICA RAPPRESENTATA

EMENDAMENTO DI CLITOFONTE

DALL’  LA REVISIONE DELLA PATRIOS

POLITEIA DEVE ESTENDERSI FINO ALLE LEGGI DI CLISTENE: VOLONTA’ DI

RITORNO ALLA COSTITUZIONE CHE AZZERI LA DEMOCRAZIA TORNANDO AL

VECCHIO REGIME NON CONTAMINATO.

LA SECONDA ASSEMBLEA A COLONO NOMINA 100 PERSONE INCARICATE DI

REDIGERE LA LISTA DEI 5000 (ACCENTO SULLA PRESENZA REALE DEI 5000)  TRA I

5000 CITTADINI NE VENGONO SCELTI 100 PER PREPARARE DUE COSTITUZIONI:

1. COSTITUZIONE PER IL FUTURO  ISTITUISCE IL REGIME DEI 5000

2. COSTITUZIONE PER IL PRESENTE  ISTITUISCE IL REGIME TRANSITORIO DEI

400.

ATENIESI DEMOCRATICI DI SAMO

UNA VOLTA INSTAURATO IL REGIME DEI 400 AD ATENE I DEMOCRATICI DI SAMO

(PERLOPIU’ APPARTENENTI ALLA CLASSE DEI TETI, CON CENSO PIU’ BASSO) SI

COSTITUISCONO COME UNA VERA ASSEMBLEA E SI IMPEGNANO CON UN

GIURAMENTO A RESTARE DEMOCRATICI E CONCORDI  SCISSIONE IDEOLOGICA E

GEOGRAFICA NELLA CITTADINANZA ATENIESE: SAMO SI PRESENTA COME “LA

VERA ATENE” INCARNANDO LA LEGITTIMITA’ DEMOCRATICA.

GLI OLIGARCHI ATENIESI, DOPO AVER SCOPERTO CHE TISSAFERNE NON AVEVA

ALCUNA INTENZIONE DI FINANZIARE ATENE E AVEVA STRETTO UN ACCORDO CON

SPARTA, NON SI CURANO PIU’ DI ALCIBIADE, CHE PRENDE LE DISTANZE DA LORO 

L’ASSEMBLEA DI SAMO LO RICHIAMA DALL’ESILIO CON GARANZIA DI

IMMUNITA’ E LO ELEGGE STRATEGO: IL TRIERARCA TRASIBULO LO VA A

PRENDERE PERSONALMENTE IN LIDIA DA TISSAFERNE.

UNA VOLTA A SAMO, I SOLDATI ATENIESI CHIEDONO AD ALCIBIADE DI GUIDARLI

VERSO IL PIREO PER ABBATTERE I TIRANNI MA LUI CALMA GLI ANIMI SPIEGANDO

CHE SE AVESSERO ABBANDONATO SAMO I NEMICI AVREBBERO ASSOGGETTATO

TUTTA LA IONIA, L’ELLESPONTO E LE ISOLE  SI ARRIVA A UN COMPROMESSO: I

DEMOCRATICI DI SAMO AVREBBERO ACCETTATO IL REGIME DEI 5000 A PATTO CHE

400 FOSSERO ELIMINATI A FAVORE DEL RITORNO DELLA BOULE DEI 500. INOLTRE

ACCETTANO L’ABOLIZIONE DEL MISTHOS IN VIA TRANSITORIA A PATTO CHE LE

RISORSE VENGANO IMPIEGATE PER LA GUERRA.

CADUTA DEL REGIME OLIGARCHICO

AD ATENE GLI OLIGARCHI SI DIVIDONO TRA RADICALI FAUTORI DEI 400 E

MODERATI FAUTORI DEI 5000 (ESISTENTI SOLO FORMALMENTE)  I RADICALI

CERCANO CONTATTI CON GLI SPARTANI PRIMA A DECELEA E POI A SPARTA:

INIZIANO A COSTRUITRE UNA FORTIFICAZIONE SULLA PENISOLA CHE CHIUDE IL

PIREO (FORMALMENTE PER MAGGIOR DIFESA MA IN REALTA’ VOGLIONO CREARE

UNA TESTA DI PONTE PER LO SBARCO SPARTANO)  I MODERATI SI OPPONGONO E IL

FORTE VIENE DISTRUTTO.

EVENTO CRUCIALE (411): SCONFITTA ATENIESE AD ERETRIA E DEFEZIONE DI

TUTTE LE CITTA’ DELL’ISOLA DI EUBEA (VITALE PER IL RIFORNIMENTO

ATENIESE)  REGIME DEI 400 SCIOLTO UFFICIALMENTE SULLA COLLINA DELLA

PNICE, IN CONTINUITA’ CON LA TRADIZIONE DEMOCRATICA: PER CIRCA OTTO MESI

VIENE ISTITUITO IL GOVERNO DEI 5000 E INIZIANO I PROCESSI AI COINVOLTI

NELLE VIOLENZE DEI 400.

TUCIDIDE, GIUDIZIO SU ANTIFONTE  ANTIFONTE VIENE PRESENTATO

COME L’IDEOLOGO DIETRO LE QUINTE DEL COLPO DI STATO DEL 411: E’ UN

PERSONAGGIO CON UN’INTELLIGENZA AL PARI DI PERICLE, CHE PERO’

RIFUGGE DAL PARLARE NELL’ASSEMBLEA IN QUANTO DIFFIDATO DAL DEMOS.

IL SUO RUOLO E’ SCRIVERE DISCORSI PER GLI ORATORI ALL’ASSEMBLEA E AI

TRIBUNALI  TUCIDIDE GLI DEDICA UN INCONSUETO SPAZIO DESCRITTIVO PER

POI FARLO SPARIRE DALLA NARRAZIONE: VIENE MENZIONATO IN SEGUITO PER

LA SUA PARTECIPAZIONE ALL’AMBASCERIA DIRETTA A SPARTA PER TRATTARE

LA RESA (DISPOSTO A TUTTO PUR DI NON PERDERE IL POTERE OLIGARCHICO).

CECILIO DI CALATTE, CONDANNA DI ANTIFONTE E ARCHEPTOLEMO

PER TRADIMENTO (“VITE DEI 10 ORATORI” + RACCOLTA DI DECRETI

ATENIESI DEL V SECOLO PUBBLICATA DA CRATERO IN ETA’ ARISTOTELICA) 

ANTIFONTE E’ UNO DEI 10 ORATORI DEL CANONE ATTICO, FORMATO IN ETA’

ELLENISTICA (I SECOLO AC) DA CECILIO DI CALATTE E TRASMESSO AI GIORNI

NOSTRI ATTRAVERSO LA TRADIZIONE MANOSCRITTA MEDIEVALE: IL CANONE

CI E’ GIUNTO NEL CORPUS DEI MORALIA DI PLUTARCO IN QUANTO E’ UNA

SORTA DI BIOGRAFIA  IN APPENDICE ALLA BIOGRAFIA DI ANTIFONTE E’

RIPORTATO IL TESTO DELLA CONDANNA A MORTE AL TEMPO DEI 5000,

DOCUMENTO D’ARCHIVIO INSERITO ANCHE NELLA RACCOLTA DI DECRETI DI

CRATERO.

ANTIFONTE NON PUO’ ESSERE ACCUSATO DI ANTIDEMOCRAZIA IN QUANTO

VIGE ANCORA IL REGIME DEI 5000, QUINDI SI USA L’ESPEDIENTE DEL

TRADIMENTO PER AVER AVUTO COLLUSIONI CON SPARTA  IL TESTO SPIEGA IL

FUNZIONAMENTO DEI PROCESSI PENALI AD ATENE: LA BOULE’, ISTRUITA LA

PRATICA, LA TRASMETTE AL TRIBUNALE PER IL GIUDIZIO, IL QUALE EMETTE

LA PENA CAPITALE  I BENI DEI CONDANNATI VENGONO CONFISCATI, LA CASA

RASA AL SUOLO, LA FAMIGLIA SUBISCE L’ATIMIA (PERDITA DELL’ONORE E DEI

DIRITTI POLITICI), I CONDANNATI NON POSSONO ESSERE SEPOLTI IN ATTICA 

GIUDIZIO FORTE CON VALORE ESEMPLARE: INFATTI IL DOCUMENTO VIENE

ACCURATAMENTE CONSERVATO NELL’ARCHIVIO DELLA BOULE).

RESTAURAZIONE DEMOCRATICA E RICHIAMO DI ALCIBIADE

UNA VOLTA CADUTO IL REGIME DEI 400 AD ATENE VIENE DECRETATO IL RICHIAMO

DI ALCIBIADE SENZA IMMUNITA’  SI CREA UN DIBATTITO SULL’OPPORTUNITA’

DEL SUO RITORNO: E’ SCOMODO SIA PER GLI OLIGARCHICI CHE PER I DEMOCRATICI

RADICALI. I MODERATI COME TRASIBULO INVECE SI PROCLAMANO A FAVORE DEL

SUO RITORNO.

EURIPIDE, LE FENICIE (TRAGEDIA RAPPRESENTATA AD ATENE TRA IL 411 E

IL 408, ANNI CHE TRASCORRONO DAL RICHIAMO DI ALCIBIADE AL SUO

RITORNO)  MITO DEI SETTE CONTRO TEBE (RIPRESO DAL MITO DI EDIPO):

DOPO IL RITIRO DI EDIPO I DUE FIGLI ETEOCLE E POLINICE DEVONO

SPARTIRSI IL POTERE A TURNO. MENTRE ETEOCLE E’ RE DI TEBE, POLINICE

SPOSA LA FIGLIA DEL RE ADRASO AD ARGO MA QUANDO ETEOCLE NON VUOLE

CEDERE IL POTERE POLINICE ATTACCA TEBE CON VIOLENZA: LA MADRE

GIOCASTA TENTA LA RICONCILIAZIONE SENZA RANCORE CON L’AMNISTIA MA

ALLA FINE I DUE SI UCCIDONO A VICENDA  MORALE: SE L’ESILIO E’

UN’INGIUSTIZIA BISOGNA CERCARE DI RIENTRARE IN PATRIA CON QUALSIASI

MEZZO: E’ DOLOROSO MA NECESSARIO USARE LE ARMI CONTRO LA PATRIA.

ALCIBIADE NON SI SENTE SICURO A TORNARE: PRIMA VUOLE ESSERE SICURO DI

VENIR RICOPERTO DI GLORIA ALLORA SI LANCIA IN UNA SERIE DI OPERAZIONI

MILITARI IN ASIA MINORE  PRESSO L’ELLESPONTO INTERVIENE IN UNA

BATTAGLIA FINO AD ALLORA FAVOREVOLE AI PELOPONNESIACI E GUADAGNA UNA

VITTORIA NEI PRESSI DI CIZICO (ZONA DEGLI STRETTI)  AD ATENE I TEMPI SONO

MATURI PER LA PIENA RESTAURAZIONE DEMOCRATICA: RESTAURATA LA BOULE

E LA DEMOCRAZIA DELLE INDENNITA’.

PROCESSO DI REVISIONE DELLE LEGGI: RITORNO ALLA PATRIOS

POLITEIA

CON LA RESTAURAZIONE DEMOCRATICA INIZIA IL LUNGO PROCESSO DI REVISIONE

FONTI

DELLE LEGGI  : 1. TRENTESIMA ORAZIONE DEL CORPUS DI LISIA CONTRO

NICOMACO, MEMBRO DELLA COMMISSIONE DI ANAGRAPHEIS INCARICATI DI

RIVEDERE TUTTO IL COMPLESSO LEGISLATIVO ATENIESE IN 4 MESI  LISIA

RIMPROVERA A NICOMACO DI AVERCI MESSO 6 ANNI E CHE IL SUO VERO COMPITO

E’ RIVEDERE LE LEGGI DI SOLONE 2. DOCUMENTAZIONE EPIGRAFICA: LEGGI

PUBBLICATE DAGLI ANAGRAPHEIS  NON INIZIANO DA SOLONE MA DALLA LEGGE

DI DRACONTE SULL’OMICIDIO (624) FINO ALLO SVILUPPO AVANZATO DELLA LEGA

DI DELO (DOCUMENTO PER LA TASSAZIONE DELLE CLERUCHIE E COLONIE)

TRA LISIA E LA DOCUMENTAZIONE EPIGRAFICA SEMBRANO ESSERCI DISCREPANZE:

IN REALTA’ QUANDO LISIA DICE “LEGGI DI SOLONE” INTENDE SEMPLICEMENTE

“LEGGI DI ATENE”, COME A SPARTA QUANDO SI PARLA DI LEGGI DI LICURGO SI

INTENDE L’ORDINAMENTO SPARTANO IN GENERALE.

RIPUBBLICAZIONE DELLA LEGGE DI DRACONTE SULL’OMICIDIO

(DOCUMENTO EPIGRAFICO ISCRITTO SU STELE NEL 409-08)  LA

RIPUBBLICAZIONE VIENE ORDINATA DALLA BOULE E DALL’ASSEMBLEA:

L’ARCONTE BASILEUS, DEPOSITARIO DELLA LEGGE IN QUANTO L’OMICIDIO FA

PARTE DELLA SFERA RELIGIOSA DI SUA COMPETENZA, LA CONSEGNA AGLI

ANAGRAPHEIS I QUALI DEVONO FARLA ISCRIVERE SU UNA STELE DI PIETRA DA

COLLOCARE DAVANTI ALLA STOA BASILEIS. I POLETI (VENDITORI DI APPALTI

PUBBLICI) DEVONO FAR REALIZZARE L’ISCRIZIONE CON IL DENARO EROGATO

DAGLI ELLENOTAMI  DRACONTE DISTINGUE TRA OMICIDIO PREMEDITATO E

PRETERINTENZIONALE: L’ACCUSATO DEV’ESSERE GIUDICATO DAL BASILEUS

CHE POI RIFERISCE AGLI EFETI (51 GIUDICI) CHE POI DECIDONO

DEFINITIVAMENTE DELLA COLPEVOLEZZA  L’ACCERTAMENTO DELLA

COLPEVOLEZZA NON E’ PIU’ UNA FACCENDA PRIVATA DA RISOLVERSI CON LA

VENDETTA MA DIVENTA PRIORITA’ DELLA CITTA’  SE L’IMPUTATO E’

COLPEVOLE LA PENA E’ L’ESILIO O IL RISARCIMENTO O PERDONO DELLA

FAMIGLIA ALL’UNANIMITA’: SE NESSUN MEMBRO DELLA FAMIGLIA E’ VIVO A

PERDONARLO DEVONO ESSERE DIECI MEMBRI DELLA FRATRIA (ASSOCIAZIONE

ANTICA CHE GARANTISCE IL DIRITTO DI CITTADINANZA).

VITTORIE NELL’ELLESPONTO E CONQUISTA DI BISANZIO

ALCIBIADE SI RECA DA TISSAFERNE IL QUALE LO FA IMPRIGIONARE A SARDI PER

ORDINE DEL RE, SPERANDO DI VENIR SCAGIONATO DALLE ACCUSE SPARTANE DI

FAVOREGGIAMENTO DEGLI ATENIESI  DOPO UN MESE RIESCE A FUGGIRE NEL

CHERSONESO TRACICO, DOVE CALUNNIA TISSAFERNE PER SCREDITARLO AGLI

OCCHI DEL RE (FA CIRCOLARE LA VOCE CHE FOSSE STATO TISSAFERNE A

LIBERARLO).

POI RIPRENDE SUBITO LE OPERAZIONI MILITARI NELL’ELLESPONTO E NEGLI

STRETTI, VINCENDO TUTTE LE BATTAGLIE:

• CONQUISTA CIZICO , ABBANDONATA DA FARNABAZO, ASSICURANDO AD

ATENE IL DOMINIO SULL’ELLESPONTO E CACCIANDO GLI SPARTANI

DALL’EGEO SETTENTRIONALE E DAGLI STRETTI. [SECONDO SENOFONTE

LA BATTAGLIA E’ MERITO DI ALCIBIADE; SECONDO DIODORO NON HA

ALCUN RUOLO RILEVANTE].

• MINACCIA FARNABAZO CON L’ASSEDIO DI CALCEDONE (DI FRONTE A

BISANZIO)

PLUTARCO

[  ALCIBIADE DISPONE GLI UOMINI SU DUE FRONTI: DA UNA

PARTE SCONFIGGE FARNABAZO, DALL’ALTRA GLI SPARTANI (UCCIDE IL

GOVERNATORE IPPOCRATE): CALCEDONE RICOMINCIA A VERSARE IL

TRIBUTO AD ATENE]. PLUTARCO

• CONQUISTA SELIMBRIA [  ALCUNI COSPIRATORI GLI

CONSEGNANO LA CITTA’ MA PER UN ERRORE DI TEMPISTICHE SI LANCIA

DA SOLO CON TRENTA UOMINI E VENTI PELTASTI MA SI RITROVA

DAVANTI GLI ABITANTI IN ASSETTO DA GUERRA  LA FUGA CONTRASTA

COL SUO AMOR DI VITTORIA: ALLA FINE RAGGIUNGE UN ACCORDO CON

GLI ABITANTI (NON PERMETTE AI TRACI DEL SUO ESERCITO DI

SACCHEGGIARE LA CITTA’)]. PLUTARCO

• CONQUISTA BISANZIO CON DIFFICOLTA’ [  ALCUNI

COSPIRATORI DECIDONO DI CONSEGNARGLI LA CITTA’ PURCHE’ NON LA

SACCHEGGI. POI CON UN ATTACCO A SORPRESA (TUTTI STAVANO

DIFENDENDO IL PORTO) PROVOCA IL PANICO DEI CITTADINI: IL PARTITO

FILOATENIESE GLI APRE LE PORTE  VINCE LO SCONTRO, MOLTO DURO A

CAUSA DEI PELOPONNESIACI ARRABBIATI RESIDENTI A BISANZIO.

NESSUN CITTADINO VIENE UCCISO O ESILIATO].

RITORNO DI ALCIBIADE AD ATENE

NEL 408, DOPO LA VITTORIA A BISANZIO, ALCIBIADE VIENE RICHIAMATO AD

ATENE CON IMMUNITA’  DECIDE DI FAR RITORNO IN CITTA’ SUSCITANDO LA GIOIA

DEI CITTADINI, CONVINTI CHE SE FOSSE RIMASTO ATENE AVREBBE RECUPERATO

PRESTIGIO E TUTTI I SUOI DOMINI MARITTIMI  L’ASSEMBLEA SI RIUNISCE E

ALCIBIADE EVITA DI ACCUSARE IL POPOLO, DANDO INVECE LA COLPA DELLE SUE

SVENTURE AL DESTINO CRUDELE, E INVITA GLI ATENIESI AD AVERE CORAGGIO 

VIENE ONORATO, ELETTO STRATEGO CON PIENI POTERI PER TERRA E PER

MARE, GLI VENGONO RESITUITI TUTTI I BENI CONFISCATI E LE MALEDIZIONI

CONTRO DI LUI VENGONO RITIRATE.

IL GIORNO IN CUI RIENTRA TRIONFALMENTE IN PATRIA SI CELEBRANO LE FESTE

PLINTERIE IN ONORE DI ATENA MA LA STATUA VIENE RITROVATA SPOGLIATA

(SEGNO NEFASTO: INTERPRETATO COME SE LA DEA NON VOLESSE ALCIBIADE). LA

TRADIZIONALE PROCESSIONE VERSO ELEUSI NEGLI ULTIMI ANNI SI ERA SVOLTA

SENZA SFARZI VIA MARE A CAUSA DELLA PRESENZA SPARTANA A DECELEA 

ALCIBIADE NUTRE ANCORA SFIDUCIA PRIMA DI SBARCARE: CERCA SUBITO AMICI E

PARENTI. APPENA ARRIVA INSISTE, PER RISCATTARSI DALL’ACCUSA DI

PROFANAZIONE DEI MISTERI, PER CONDURRE LUI STESSO LA PROCESSIONE

VERSO ELEUSI VIA TERRA SOTTO LA PROTEZIONE DELLA SUA FANTERIA  GUIDA

SOLENNEMENTE LA PROCESSIONE E RICONDUCE TUTTI A CASA SANI E SALVI. I

POVERI ADDIRITTURA VOGLIONO AVERLO COME TIRANNO, SUSCITANDO LA

PREOCCUPAZIONE DEI DEMOCRATICI PIU’ INFLUENTI.

SENOFONTE, ELLENICHE  LA PROSPETTIVA DELLA RICONCILIAZIONE

SENZA RANCORE SPARISCE: IL RITORNO AVVIENE MA C’E’ DIVISIONE

NELL’INTERPRETAZIONE DEI FATTI. ALCIBIADE SI DIFENDE DENUNCIANDO

L’INGIUSTIZIA DEL SUO ESILIO E LE CALUNNIE RICEVUTE DA COLORO CHE

GOVERNAVANO SECONDO L’INTERESSE PERSONALE, QUANDO LUI INVECE

AVEVA SEMPRE AGITO PER IL BENE DELLA CITTA’. CON L’ACCUSA DI

PROFANAZIONE DEI MISTERI SI ERA RITROVATO SENZA CITTADINANZA E

QUINDI COSTRETTO DALLA NECESSITA’ A SERVIRE I NEMICI. DESCRIVE POI PER

RAGIONI UTILITARISTICHE LA DEMOCRAZIA COME REGIME PER LUI PIU’

UTILE.

RIPRESA DELLA GUERRA IN ASIA MINORE

INTESA CIRO-LISANDRO

NEL 408 (ANNO DEL RITORNO DI ALCIBIADE) LISANDRO VIENE ELETTO MASSIMO

STRATEGO SPARTANO  LA PERSIA DECIDE DI SOSTENERE SPARTA: IL GRAN RE

DARIO II INVIA SUO FIGLIO CIRO IL GIOVANE COME CAPO ASSOLUTO DI TUTTE LE

FORZE DELL’ASIA MINORE  LISANDRO RIVESTE PRESSO CIRO LO STESSO RUOLO DI

ALCIBIADE DA TISSAFERNE: ORA I CONTINGENTI SPARTANI SONO PIU’ RICCHI

MENTRE ATENE E’ PRIVA DI DENARO E COSTRETTA A SACCHEGGIARE GLI ALLEATI.

ALCIBIADE PARTE ALL’ATTACCO DELLA IONIA CON CENTO NAVI  ASSALTA ANDRO,

CHE AVEVA DEFEZIONATO, E CACCIA GLI SPARTANI DALL’ISOLA MA NON

CONQUISTA LA CITTA’  GLI AVVERSARI AD ATENE SI ASPETTAVANO LA NOTIZIA

DELL’IMMINENTE CONQUISTA DELLA IONIA QUINDI SI INFURIANO PER LA

LENTEZZA DELLE OPERAZIONI (IN REALTA’ DOVUTA ALLA MANCANZA DI

RISORSE).

SCONFITTA DI NOZIO ED ESILIO VOLONTARIO DI ALCIBIADE

406: ALCIBIADE SALPA PER LA CARIA PER RECUPERARE DENARO E LASCIA AL

COMANDO DELLA FLOTTA IL LUOGOTENENTE ANTIOCO, RACCOMANDANDOGLI DI

NON DARE BATTAGLIA  ANTIOCO INVECE SI LANCIA CONTRO LISANDRO E LA

FLOTTA ATENIESE VIENE SCONFITTA  ALCIBIADE RIENTRA SUBITO A SAMO E

SFIDA LISANDRO, CHE PERO’ SI RIFIUTA DI COMBATTERE.

TRASIBULO AD ATENE DENUNCIA ALCIBIADE COME UNICO RESPONSABILE DELLA

DISFATTA, RACCONTANDO STORIE RIGUARDO LE SUE SREGOLATEZZE CON VINO E

PROSTITUTE MENTRE LASCIAVA LA FLOTTA A PERSONE INCOMPETENTI  GLI

ATENIESI SI LASCIANO PERSUADERE: L’ASSEMBLEA DESTITUISCE LUI E GLI

ALTRI STRATEGHI  ALCIBIADE FUGGE IN TRACIA, DOVE AVEVA DEI RIFUGI E

DEGLI AMICI.

BATTAGLIA DELLE ARGINUSE: CULMINE DEL RADICALISMO POPOLARE

ATENIESE

NEL 406 AL POSTO DI ALCIBIADE VIENE ELETTO STRATEGO CONONE  VA IN

SOCCORSO DI MITILENE, CHE GLI SPARTANI STAVANO CERCANDO DI FAR

DEFEZIONARE, MA RIMANE INTRAPPOLATO NEL PORTO CON LA FLOTTA  AD ATENE

MISURE ECCEZIONALI PER COSTRUIRE 110 NAVI CHE ANDASSERO IN SOCCORSO DI

CONONE: PROMESSA LA CITTADINANZA AI METECI IMBARCATI E FUSE TUTTE LE

STATUETTE D’ORO DI ATENA NIKE.

L’AMMIRAGLIO SPARTANO CALLICRATIDA DIVIDE IN DUE LA FLOTTA: UNA RESTA A

BLOCCARE CONONE, L’ALTRA VA INCONTRO ALLA FLOTTA ATENIESE IN ARRIVO 

LA BATTAGLIA VIENE VINTA DA ATENE, CHE A SUA VOLTA DIVIDE IN DUE LA

FLOTTA: UNA PARTE VA A MITILENE PER LIBERARE CONONE, L’ALTRA RESTA ALLE

ARGINUSE PER RECUPERARE I NAUFRAGHI MA SCOPPIA UNA TEMPESTA E

NESSUNA RIESCE NELL’INTENTO.

GLI 8 STRATEGHI SONO DEPOSTI E RICHIAMATI IN PATRIA: SONO ACCUSATI DI NON

AVER SALVATO I NAUFRAGHI  L’ASSEMBLEA DECIDE CHE I LORO REATI SONO

PASSIBILI DI EISANGHELIA (ACCUSA PUBBLICA DI COSPIRAZIONE E TRADIMENTO):

NON VIENE LORO CONCESSO DI PARLARE IN PROPRIA DIFESA E L’ASSEMBLEA

RIMANDA LA DECISIONE ALLA BOULE.

SENOFONTE, ELLENICHE  LA BOULE PRESENTA LA SUA PROPOSTA

TRAMITE CALLISSENO: BISOGNA VOTARE SUBITO COME SE L’ASSEMBLEA

FOSSE UN TRIBUNALE E DARE UNA VOTAZIONE UNICA PER TUTTI SENZA

CONSIDERARE LE RESPONSABILITA’ INDIVUDALI  EURITTOLEMO ACCUSA

CALLISSENO DI ILLEGALITA’ MA IL POPOLO VUOLE ESSERE LIBERO DI FARE

CIO’ CHE VUOLE: I PRITANI ACCETTANO LA PROPOSTA (SOCRATE UNICO

OPPOSITORE)  CONDANNA A MORTE DEGLI STRATEGHI: SOLO DUE RIESCONO A

FUGGIRE.

BATTAGLIA DI EGOSPOTAMI: LA SCONFITTA DEFINITIVA DI ATENE

405: L’ULTIMA GRANDE BATTAGLIA DELLA GUERRA DEL PELOPONNESO SI TIENE

NELL’ELLESPONTO AD EGOSPOTAMI (CHERSONESO TRACICO): L’ELLESPONTO

DIVIDE LE DUE FLOTTE NEMICHE, POSTE UNA DI FRONTE ALL’ALTRA. LISANDRO,

FORTE DI UNA FLOTTA MIGLIORE GRAZIE AL DENARO DI CIRO, ASPETTA PER

QUATTRO GIORNI SENZA MAI USCIRE DAL PORTO IN QUANTO NOTA CHE GLI

ATENIESI SONO ORMEGGIATI IN ACQUE IMPORTUOSE  ALCIBIADE VEDE LA

SCENA DA UNO DEI SUOI FORTINI NEL CHERSONESO E CAPISCE CHE LISANDRO HA

LA BATTAGLIA IN PUGNO: SI PRECIPITA DAGLI STRATEGHI ATENIESI E CONSIGLIA

LORO DI TRASFERIRE LE FORZE A SESTO E DI TENERE L’EQUIPAGGIO A BORDO

INVECE DI LASCIARLO VAGARE PER LE ISOLE A DIVERTIRSI  GLI STRATEGHI NON

LO ASCOLTANO E LO CACCIANO DICENDO CHE ORMAI LUI NON E’ PIU’

STRATEGO E QUELLI NON SONO AFFARI SUOI  LISANDRO ATTACCA A SORPRESA

E SBARAGLIA L’ESERCITO ATENIESE: CATTURATE QUASI 200 TRIREMI E TUTTI I

GUERRIERI UCCISI.

RESA DI ATENE

DOPO LA DISASTROSA BATTAGLIA CROLLANO UNA DOPO L’ALTRA TUTTE LE

POSIZIONI ATENIESI NELL’EGEO  ATTACCO SPARTANO AD ATENE: MENTRE LA

FLOTTA PELOPONNESIACA BLOCCA I RIFORNIMENTI ATENIESI I DUE RE DA

DECELEA MARCIANO SU ATENE E SI FERMANO ALL’ACCADEMIA, DA DOVE PARTE

UN ASSEDIO CHE PERO’ DURA POCO  NEL 404 LISANDRO ENTRA NEL PIREO CON

LA SUA FLOTTA E IMPONE LE CONDIZIONI DELLA RESA: LISANDRO, AGIDE II,

CORINTO E TEBE VOGLIONO LA DISTRUZIONE DI ATENE E LA RESA IN SCHIAVITU’ DI

TUTTI I SUOI ABITANTI MA IL GOVERNO SPARTANO SI OPPONE E IMPONE LE VERE

CONDIZIONI:

CONSEGNA DELLA FLOTTA (POI BRUCIATA) TRANNE 12 TRIREMI PER

 ANNIENTARE LA POTENZA MARITTIMA ATENIESE

RINUNCIA DI ATENE A TUTTI I SUOI POSSEDIMENTI ESTERNI, ANCHE LE

 CLERUCHIE

ABBATTIMENTO DELLE FORTIFICAZIONI DEL PIREO, DELLE MURA

 TEMISTOCLEE E DELLE LUNGHE MURA

REVISIONE DELLA COSTITUZIONE SECONDO IL RITORNO ALLA PATRIOS

 POLITEIA

INSTAURAZIONE DI UN REGIME OLIGARCHICO GUIDATO DA TRENTA

 TIRANNI

ATENE E SPARTA DOPO LA GUERRA

REGIME DEI TRENTA TIRANNI

INSEDIAMENTO DEI TRENTA: REGIME FILOSPARTANO

UNA VOLTA STABILITE LE CONDIZIONI DELLA RESA VIENE RIUNITA L’ASSEMBLEA

IN PRESENZA DI LISANDRO, CHE NON MANCA NEL FARE PRESSIONI SUI RITARDI

NELL’OTTEMPERARE ALLE CONDIZIONI DI PACE, E PARADOSSALMENTE E’ LA

STESSA ASSEMBLEA AD ELEGGERE I TIRANNI  NOMINATI TRENTA

SYNGRAPHEIS PER PREPARARE UNA NUOVA COSTITUZIONE: VIENE LORO

AFFIDATO IL GOVERNO IN VIA PROVVISORIA.

OBIETTIVI DEL REGIME FILOSPARTANO  I SYNGRAPHEIS STABILISCONO

L’ELIMINAZIONE DELLE LEGGI DI EFIALTE PER CANCELLARE OGNI TRACCIA DI

DEMOCRAZIA (TUTTI I MONUMENTI RECANTI I TESTI CON LE LEGGI DI EFIALTE

VENGONO DISTRUTTI) E L’EMENDAMENTO DELLE LEGGI DI SOLONE PER

ELIMINARE GLI ELEMENTI CHE, PRESTANDOSI A DIVERSE INTERPRETAZIONI,

ALIMENTAVANO L’ATTIVITA’ DEI TRIBUNALI POPOLARI: AI GIUDICI VIENE TOLTO

IL POTERE DISCREZIONALE QUINDI CROLLA IL SISTEMA DEI TRIBUNALI

POPOLARI (PUNTO CHIAVE DELLA DEMOCRAZIA).

I TRENTA ELEGGONO UNA NUOVA BOULE DI 500 CHE SI INSEDIA NELLA

TRADIZIONALE SEDE DEL NUOVO BOULEUTERION. IN PREPARAZIONE DEL REGIME

VIENE CREATA UNA MAGISTRATURA DI EFORI SU MODELLO SPARTANO; IL

NUMERO DI 30 RICHIAMA ALLA GERUSIA SPARTANA (DUE RE E 28 ANZIANI ELETTI A

VITA).

AD ATENE PERO’ NON SONO APPLICABILI LA DIARCHIA E IL SISTEMA DEGLI ILOTI 

VIENE PREVISTA UNA SOCIETA’ CHIUSA DI 3000 CITTADINI. I NON CITTADINI DEL

PIREO VENGONO RIDOTTI AL RANGO DI PERIECI. ACCANIMENTO PARTICOLARE

CONTRO I METECI: A SPARTA C’ERANO PERIODICHE ESPULSIONI DI STRANIERI.

PRIMA FASE NEL RISPETTO DELLA TRADIZIONE: CRIZIA E TERAMENE

NELLA PRIMA FASE, CHE VA FINO AL PROCESSO DI TERAMENE, SI ASSISTE A UN

PROCESSO DI SEMPLIFICAZIONE ED ELIMINAZIONE DI POTENZIALI AMBIGUITA’

NELLE LEGGI  REVISIONE DELLA LEGGE TESTAMENTARIA DI SOLONE [UN UOMO

PUO’ FARE TESTAMENTO SOLO SE PRIVO DI FIGLI MASCHI, SE NON E’ PAZZO E NON

E’ CONDIZIONATO DA UNA DONNA O DALLA VECCHIAIA].

GLI OLIGARCHI SI DIVIDONO TRA RADICALI FILOSPARTANI RAPPRESENTATI DA

CRIZIA E MODERATI EREDI DEI 5000 RAPPRESENTATI DA TERAMENE  CRIZIA E’

UNA FIGURA DI POLITICO INTELLETTUALE (BEN RAPPRESENTATO DA PLATONE NEI

DIALOGHI) LEGATO ALLA CIVILTA’ URBANA E ARTIGIANALE ATENIESE E ALLIEVO DI

SOCRATE. NON E’ MAI DEMOCRATICO: NELLA PRIMA FASE E’ LEGATO AD

ALCIBIADE, A CUI DEDICA ANCHE UN’ELEGIA, MENTRE NEL PERIODO DEI TRENTA

(DI CUI E’ IL CAPO) MATURA UNA PROSIZIONE FILOLACONICA FINO AD

IPOTIZZARE UNA RIDUZIONE DI ATENE NEI TERMINI POLITICI DI SPARTA 

NUTRE UNA GRANDISSIMA AMMIRAZIONE PER SPARTA (SCRIVE DUE OPERE SULLA

COSTITUZIONE DEGLI SPARTANI, DOVE IN REALTA’ NE ELOGIA LO STILE DI VITA) A

TAL PUNTO DA ROMPERE CON LA TRADIZIONE.

LA PRIMA FASE SI CHIUDE COL PROCESSO DI TERAMENE, CHE PUR ESSENDO UNO

DEI TRENTA SI OPPONE ALLE ECCESSIVE VIOLENZE CONTRO I DEMOCRATICI [PER

SENOFONTE IL PROCESSO PROVOCA LA PRESA DI FILE DA PARTE DEI

DEMOCRATICI MENTRE PER ARISTOTELE E’ LA PRESA DI FILE A FAR

PROTESTARE TERAMENE CONTRO LA VIOLENZA, QUINDI IL PROCESSO

SAREBBE SUCCESSIVO].

SECONDA FASE: VIOLENZA E DISTRUZIONE DELLE LEGGI

DOPO L’ELIMINAZIONE DEL CAPO DEI MODERATI CRIZIA E I RADICALI HANNO IL

VIA LIBERA NELL’ESCALATION DELLA VIOLENZA  I PRIMI COLPITI SONO I

SICOFANTI (ACCUSATORI DI PROFESSIONE A SCOPO DI ESTORSIONE O NEI

CONFRONTI DEI MAGISTRATI USCITI DI CARICA), POI GLI AVVERSARI POLITICI,

MESSI A MORTE.

ORMAI NON SI PARLA PIU’ DI REVISIONE DELLE LEGGI  INIZIA UN PROCESSO DI

DISTRUZIONE E CANCELLAZIONE DELLE LEGGI, ANCHE QUELLE REVISIONATE

DAL 410: ACCANIMENTO PARTICOLARE VERSO I DECRETI DI PROSSENIA

(ELIMINANDO LA PROSSENIA SI ELIMINANO I RAPPORTI TRA ATENE E ALLEATI).

IN LINEA COL PROGETTO INIZIALE VIENE PRESENTATA UNA LISTA DI 3000

CITTADINI CON PIENI DIRITTI POLITICI  GLI ALTRI, RIDOTTI A PERIECI,

VENGONO ESPULSI E PRIVATI DELLE ARMI [PER ARISTOTELE PRIMA VENGONO

ESPULSI I PERIECI, POI C’E’ LA PRESA DI FILE, POI IL PROCESSO DI TERAMENE,

POI LA PRESA DEMOCRATICA DEL PIREO E INFINE I TRENTA CHIEDONO UNA

GUARNIGIONE SPARTANA DI 700 UOMINI NELL’ACROPOLI; PER SENOFONTE LA

GUARNIGIONE C’E’ FIN DA SUBITO].

MORTE DI ALCIBIADE (403)

PLUTARCO  DOPO L’INSTAURAZIONE DEL REGIME DEI TRENTA TIRANNI GLI

ATENIESI CAPISCONO CHE IL SECONDO E INUTILE SCOPPIO D’IRA CONTRO

ALCIBIADE ERA STATO IL LORO ERRORE PEGGIORE  I TRENTA HANNO PAURA

DI EVENTUALI SOMMOSSE: ALCIBIADE E TRASIBULO ESILIATI.

GIA’ DOPO LA BATTAGLIA DI EGOSPOTAMI ALCIBIADE AVEVA CAPITO CHE GLI

SPARTANI STAVANO CONSOLIDANDO LA LORO EGEMONIA, ALLORA FUGGE IN

BITINIA CON MOLTE RICCHEZZE MA VIENE DERUBATO DAI TRACI  SI RECA

ALLA CORTE DI ARTASERSE PER ACCORDARSI CONTRO IL COMUNE NEMICO E

SUBITO DOPO VA DA FARNABAZO  AD ATENE CRIZIA CONVINCE LISANDRO E LE

AUTORITA’ SPARTANE A INVIARE L’ORDINE DI ELIMINARE ALCIBIADE A

FARNABAZO  ALCIBIADE LO CAPISCE E SCAPPA IN FRIGIA NEL PICCOLO

VILLAGGIO DI MELISSA, DOVE I SICARI LO RAGGIUNGONO: INCENDIANO LA

SUA CASA MA LUI RIESCE AD USCIRE ILLESO: E’ FUORI CHE MUORE

BERSAGLIATO DA GIAVELLOTTI E FRECCE.

CADUTA DEL REGIME DEI TRENTA

NEL GENNAIO 403 PRESA DI FILE DA PARTE DEI DEMOCRATICI GUIDATI DA

TRASIBULO (IN ESILIO FINO AL 404)  IN APRILE PRESA DEL PIREO CON LA

BATTAGLIA DI MUNICHIA (COLLINA VICINO AL PORTO)  I TRENTA VENGONO

SCONFITTI E LO STESSO CRIZIA UCCISO IN BATTAGLIA.

LA CITTA’ SI DIVIDE IN DUE: GLI OLIGARCHI SI RINCHIUDONO DENTRO LE MURA

MENTRE I DEMOCRATICI CONTROLLANO IL PIREO  VENGONO NOMINATI DIECI

MAGISTRATI PER TRATTARE UN ACCORDO MA I TIRANNI FUGGONO AD ELEUSI,

CHE SI TRASFORMA IN UNA SPECIE DI RIFUGIO OLIGARCHICO, E CHIAMANO GLI

SPARTANI IN LORO AIUTO  I RE SPARTANI SI PROMUOVONO PER L’ACCORDO, LA

PACIFICAZIONE E L’AMNISTIA PER TUTTI I CRIMINI COMMESSI DAGLI OLIGARCHI

(A PARTE I PIU’ COINVOLTI NELLE VIOLENZE).

DUE ANNI DOPO (401), ANCORA IN UN CLIMA DI SOSPETTO E DIFFIDENZA,

TRASIBULO ATTACCA ELEUSI E FA UCCIDERE A TRADIMENTO I GENERALI

OLIGARCHICI [SENOFONTE: SOLO ORA C’E’ VERAMENTE LA PACE].

RESTAURAZIONE DEMOCRATICA AD ATENE: RITORNO ALLA

PATRIOS POLITEIA

NEL 403 TRASIBULO RESTAURA LA DEMOCRAZIA AD ATENE  FORMALMENTE LA

NUOVA DEMOCRAZIA MODERATA SI PRESENTA COME UN RITORNO ALLA

PATRIOS POLITEIA, IN CONTINUITA’ CON LA LINEA RIVENDICATA DAGLI

OLIGARCHI AL TEMPO DEI 5000  LA TRASFORMAZIONE POLITICA PU’ AVVENIRE

SOLO SULLA BASE DI MODELLI PASSATI. IL VERO SCOPO DEL RITORNO ALLA

VECCHIA COSTITUZIONE E’ PORRE UN FRENO AL POPOLO.

DOPO LA CADUTA DEL REGIME VIENE ISTITUITA UNA NUOVA COMMISSIONE DI

ANAGRAPHEIS PER CONCLUDERE LA REVISIONE INIZIATA NEL 411-410  GLI

ANAGRAPHEIS DEVONO AGGIUNGERE CIO’ CHE ERA STATO ELIMINATO DAI TRENTA

E CIO’ CHE E’ NECESSARIO ALLO SPIRITO DELL’AMNISTIA E DELLA

CONCILIAZIONE.

IL CORPUS LEGISLATIVO DI ATENE DIVENTA UN SISTEMA CHIUSO CODIFICATO

TRAMITE L’APPROVAZIONE DI NUOVE LEGGI (RISULTATO CONCRETO DEL

DIBATTITO SULLA PATRIOS POLITEIA):

NESSUNA LEGGE ORALE PUO’ AVERE PIU’ VIGORE  LE LEGGI SCRITTE

 DEVONO ESSERE ESPOSTE NELLA STOA BASILEIS.

LA LEGGE DEVE AVERE VALORE GENERALE (NON PUO’ ESSERE AD

 PERSONAM)

INTRODOTTA LA DISTINZIONE TRA LEGGE E DECRETO  NEL V SECOLO I

 TERMINI NOMOS E PSEPHISMA (DA PSEPHOS, OVVERO IL SASSOLINO CON CUI

SI VOTAVANO I DECRETI ALL’ASSEMBLEA) ERANO SINONIMI

INTERCAMBIABILI: L’UNICA DIFFERENZA ERA CHE NOMOS PONEVA

L’ACCENTO SUL CONTENUTO MENTRE PSEPHISMA SULLA MODALITA’ DI

VOTAZIONE  NEL IV SECOLO INVECE NOMOS DESCRIVE LA NORMA

GENERALE CON VALIDITA’ PERMANENTE MENTRE PSEPHISMA DESCRIVE

UN PROVVEDIMENTO DI CARATTERE PUNTUALE CHE CESSA DI ESSERE

VALIDO QUANDO IL PROVVEDIMENTO VIENE ATTUATO  LA GERARCHIA

PREVEDE CHE LA LEGGE GENERALE NON POSSA ESSERE CONTRADDETTA DA

DECRETI, I QUALI CONTINUANO AD ESSERE APPROVATI DALL’ASSEMBLEA.

LE LEGGI ORA SONO COMPETENZA DEI NOMOTETI (LEGISLATORI) CHE

AGISCONO COME TRIBUNALE SU MANDATO DELL’ASSEMBLEA E VENGONO

RECLUTATI IN UNA LISTA DI GIUDICI COMPETENTI  ALL’ASSEMBLEA VIENE

SOTTRATTA LA PREROGATIVA DI APPROVARE LE LEGGI.

LA CRISI DELLA POLIS DOPO IL CROLLO DI ATENE

NEL V SECOLO ATENE E SPARTA RAPPRESENTAVANO DUE MODELLI OPPOSTI DI

SOCIETA’, ECONOMIA E CULTURA  LA CADUTA DI UNO DEI DUE MODELLI

PARADOSSALMENTE RIVELA QUANTO PIU’ SIMILI SIANO DIVENTATE LE DUE CITTA’

L’UNA CON L’ALTRA (AD ATENE LA DEMOCRAZIA SI FA MODERATA E A SPARTA CI

SONO APERTURE VERSO LE ATTIVITA’ ARTIGIANALI, COMMERCIALI E

MONETARIE).

LA POLIS SUBISCE UNA CRISI A CAUSA DELLA DIFFUSIONE DEL MODELLO

POLICENTRICO  EMERGONO CENTRI DI MINORE URBANIZZAZIONE COME TEBE,


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DETTAGLI
Esame: Storia greca
Corso di laurea: Discipline storiche e filosofiche
SSD:
Università: Trieste - Units
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elib. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trieste - Units o del prof Faraguna Michele.

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