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Storia greca antica

Un riassunto della storia greca antica a partire dalle civiltà palaziali percorrendo gli eventi principali, sino a giungere alle guerre persiane.
Materiale utile per studenti liceali ed universitari. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Astori dell’università degli Studi Ca' Foscari Venezia - Unive. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia greca docente Prof. D. Astori

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ESTRATTO DOCUMENTO

Platone segna la guerra di Troia come la cesura ed il crollo dei regni micenei dunque

per cause interne. dori,

I fuggitivi tornarono cambiando il nome in questo significa che Platone

sapeva che in Grecia arrivarono i dori e ne giustifica l’invasione dicendo che

fossero gli abitanti di prima con il nome modificato, questa è una

mistificazione.

1. Dark Age:

Le fonti:

- Archeologia

- Linguistica

- Fonti letterarie seriori (Platone, Omero, Esiodo, …)

Nella Dark Age si perde la scrittura, la lineare B viene dimenticata.

Con la Dark Age inizia l’età del ferro poiché a partire da questa epoca il ferro prevale

sempre di più, i manufatti in ferro aumentano, il ferro era facilmente reperibile ma

prima non vi era la conoscenza del temprare il ferro. Per farlo occorrevano alte

temperature e occorreva una raffinata arte del fuoco.

Molto probabilmente essendo diventato il mare insicuro trovarono nel ferro una

soluzione.

L’archeologia e fonti:

Ci rivela che i centri e le cittadelle micenee vengono quasi tutti abbandonati, le genti

che abitavano li si disperdono nel territorio creando piccole comunità.

Vi è una dispersione ed una contrazione (rimpicciolimento dei centri).

Potrebbe inoltre esserci stata una crisi demografica, vi furono importanti

cambiamenti nello stile di vita (le cittadelle micenee scompaiono e le genti

tornano a praticare pastorizia e nomadismo), inoltre le tombe cambiano da

inumazione a ceneri una nuova modalità del trattare il defunto, cambiano

le strutture simboliche del pensiero.

Esso è un periodo di forti processi di trasformazione, è stata chiamata età oscura

poiché vi sono pochissime fonti, nonostante questo accadono molte trasformazioni ed

è un’età creativa.

Non avviene però un annientamento, la prima fonte è di tipo archeologica.

Vi sono dei punti che indicano luoghi di incontro tra le genti, il rapporto con il culto

diviene un modo per riunire le genti. Questo luogo si trovava sull’isola di Eubea, nella

località di Lefkandi, una località in cui cominciano a riaggregarsi delle genti dove

Essi vivevano in capanne, ma al centro vi era un edificio

formano una località.

di forma absidale di grandi dimensioni. Esso era sorretto da pali di legno e

aveva molte stanze. Al centro dell’edificio sono stati trovati sepolti ben

quattro cavalli (animali da ricchi) insieme ad una coppia umana (una donna

inumata e un uomo incenerito).

Nell’urna dell’uomo c’erano delle armi ed un’ascia, insieme ad uno strumento per

affilare le lame. L’ascia poteva rappresentare simbolo di potere.

La donna possedeva dei gioielli, due coppe d’oro sui seni, una collana d’oro, un

diadema e degli orecchini. La collana è simile ad una collana babilonese di mille anni

prima, potrebbe trattarsi di una nobile proveniente da lontano.

9

Essi erano aristocratici, questo edificio probabilmente era la casa dei

coniugi, ma potrebbero essere state divinizzate per poi divenire un luogo di

culto per la comunità nella tarda Dark Age.

La linguistica:

In età tarda antica i greci capivano che alcuni dati linguistici permetteva loro di

ricostruire gli eventi dopo la fine del regno dei micenei.

migrazione ionica

La linguistica rivela che è avvenuta una , dei greci ellenici hanno

avuto bisogno di spostarsi verso le coste della Turchia, nella zona dell’antica Troia,

questo avviene poiché gli Ittiti erano crollati e in Anatolia rimangono molte terre lungo

le coste che possono essere occupate.

I greci sapevano di essere simili per lingua, erano uniti da essa e dagli stessi dei. Sono

però divisi in tanti piccoli centri politicamente divisi. Tuttavia i greci parlano dialetti

molto diversi, ma riconoscibili.

Osservando la carta dei dialetti dell’antica Grecia troviamo zone dove si parla lo stesso

dialetto a distanza tra le due coste, questo mostra gli spostamenti.

Durante la migrazione ionica avvengono spostamenti sulle coste dell’Asia

minore, i dori in quest’epoca abitano Argolide, Laconia e Massenia quindi i

dori durante la Dark Age prima della migrazione ionica vanno in Grecia e si

stanziano in queste tre regioni, ma i Dori sanno di aver usurpato il territorio.

Siccome per i greci era fondamentale l’origine della propria terra, l’essere

autoctoni, dovevano inventarsi un mito (mistificazione di Platone) per

giustificare la loro presenza in quel territorio.

Nella fase delle migrazioni essi si spostano a Creta dove si parlerà il dialetto

dorico per infine occupare la Doride in Asia minore .

Platone doveva giustificare questa storia, ma in realtà è che i dori arrivati

nel Peloponneso per potersi definire autoctoni affermano di essere scesi da

nord e affermavano che erano scesi da nord accompagnando i veri legittimi

eredi del Peloponneso, i discendenti del dio Eracle. Avrebbero quindi

riaccompagnato gli eredi scacciati in antico dai micenei il mito del ritorno

degli Eraclidi, un mito creato per giustificare l’occupazione dorica del

Peloponneso.

I micenei si sono raggruppati tutti cacciati dai dori in Arcadia, dove si parla

l’arcado-cipriota.

Essa rimane solamente una congettura, una teoria, ma la più sensata in

 rapporto a ciò che dicevano gli antichi.

I dori sono presenti già nel tardo miceneo, queste genti forse erano serve dei micenei

e durante la crisi dei micenei questi dori prendono posti di potere, a quel punto

scendono altri dori data la crisi micenea e questi occupano le tre regioni costringendo

tutti, perfino dori già stanziati a spostarsi verso Creta.

I dori si pongono dunque come legittimi eredi del Peloponneso.

- Abbandono centri micenei

- Perdita della scrittura 10

- Migrazione ionica con relativa calata dei dori e mito

anfizionie

Nuove forme di aggregazione nella fase finale, le , cioè leghe sacre a

carattere regionale dove abitano genti aggregate per fare delle feste. Il culto permette

la riaggregazione intorno ad un centro.

Panionion Delfi

L’anfizionia importante è quella dei e quella di , tra i 12 popoli della

anfizionia delfica vi sono i dori, ogni popolo aveva 2 voti per un totale di 24. I dori

davano un voto agli spartani, allo stesso modo gli ateniesi, sarà attraverso questa lega

sacra che si formerà la politica nella Grecia.

Queste sono strutture panelleniche, cioè di tutti i greci, 6 di questi popoli sono

tessalici.

Permane nella Dark Age il culto delle tombe ed il culto degli eroi, le presenze fisiche

permettevano a loro di ricostruire un mondo antico, le tradizioni orali rimangono e

vengono trasmesse da padre a figlio.

Una memoria rimane ed arriva fino ai greci di età storica.

A volte però vengono cambiati i luoghi di abitazione, cambiano le strutture sociali

politiche con uomini più o meno uguali tra loro, alcuni nuovi dei (Apollo, Eracle) e la

sepoltura differente.

L’eroe Eracle viene collegato attraverso delle saghe all’antico mondo minoico

miceneo, strumento di giustificazione.

L’arte geometrica nella Dark Age

L’arte tipica di questo periodo, nominata geometrica, il primo vaso Skyphos (slide) è

proto geometrico è caratterizzato da fasce e cerchi. Le cronologie vascolari non

coincidono esattamente con quelle storiche.

I vasi sono trattati come superfici da scomporre, da qui la denominazione geometrica,

in opposizione dai vasi micenei naturalistici.

Questo stile geometrico organizza la superficie suddividendo l’anfora in più fasce con

presenza di greche a meandro che suddividono il vaso orizzontalmente. La fascia

centrale è decorata.

L’elemento naturalistico minoico e miceneo è sparito per dare spazio ad

un’immagine organizzata attraverso forme razionali idealizzate.

Vi è l’aspetto fondamentale della ripetizione, in forma di pattern.

A partire dal medio geometrico compaiono anche delle figure antropomorfe, il medio

geometrico arriva al termine della Dark Age. Troviamo uomini che combattono ed una

nave con altri combattenti.

Il “vaso del Dipylon” è di età tarda geometrica, esso era un’urna funeraria con sopra

rappresentato un riquadro con uomini e donne che piangono un morto, dunque una

scena di rituale funebre che prevede la deposizione del morto per tre giorni per

compiangerlo, per poi successivamente bruciarlo (durante la Dark Age muta la

sepoltura dall’inumazione alla incinerazione).

Attraverso la visione di questi vasi si trova un intreccio con la poesia di Omero, questo

nome va probabilmente come un nome collettivo, ma in antichità veniva visto come

una sola persona.

Le incongruenze rendono evidente che questo testo fu messo per iscritto unendo canti

separati e Omero andrebbe inteso come l’insieme di cantori che cantavano gli episodi

più significativi del popolo greco. 11

Noi sappiamo che durante la Dark Age il mondo greco cambia e non è più abitato dagli

antichi micenei, vi sono popoli che spingono altri greci a spostarsi in Asia Minore.

Viene inventato il mito del ritorno degli Eracliti.

Questi racconti e canti antichi si caricano e mescolano con le figure nuove, si aggiunge

ad esempio il dio Apollo ed Eracle (mito degli Eracliti per giustificare l’occupazione del

Peloponneso).

Tutto questo confluisce nei cantori in comunità sempre più fisse, i canti diventano uno

strumento per riconoscere la propria identità, i cantori vagano in questo mondo che si

riconosce per la stessa lingua e per gli dei (proprio i cantori furono elementi che

condivisero gli dei).

I canti vengono condensati e messi per iscritto, la poesia Omerica è orale e trova a

secondo la tradizione antica la prima stesura

questo punto la stesura scritta,

scritta va collocata ad Atene ed attribuita al tiranno di Atene Pisistrato

intorno al 530-20 a.C., la stesura scritta non elimina gli elementi orali del

testo.

Ancora oggi troviamo elementi interni che fanno intravedere l’edizione di Pisistrato,

rivela ancora la sua originaria natura orale e ancora contengono elementi

che appartengono alla loro fase storica, saranno una sintesi di elementi di

epoche diverse riuniti.

Fonte 11/12 - Esiodo – Le opere e i giorni

Esiodo visse nell’ottavo secolo a.C., attraverso il mito ci mettono dinanzi alle realtà

della loro epoca, egli inventa due miti dissonanti tra loro quando Esiodo proclamava

i suoi canti lui era convinto che il mondo fosse condannato ad una decadenza

continua, la storia di essa viene declinata in maniera diversa.

Primo mito: mito delle 5 età , secondo Esiodo in origine gli dei aveva creato una

stirpe di uomini d’oro che vivevano in un giardino dell’Eden, la vita era leggera, questa

stirpe finisce e ne arriva una d’argento arrogante e violenta che finirà negli inferi,

peggiore sarà la stirpe degli uomini di bronzo che segue. A questo punto gli dei

generano la stirpe degli eroi, collegati agli eroi del mito omerico.

Infine, arriva l’età del ferro degli uomini, Esiodo dice di preferire morire prima di

questa o nascere dopo, questo implica una ciclicità delle epoche.

Esiodo con la sua opera “Le opere e i giorni” descriverà come vivere nella giusta

morale, nella giusta etica.

Secondo mito: mito di Pandora , ella era stata creata dagli dei per portare rovina

agli uomini.

In Esiodo si susseguono queste due costruzioni dell’uomo che tengono conto di

 un passato glorioso ed eroico dove i greci di età storica collocavano i micenei,

andando a scavare trovavano reperti con cene micenee che erano sotto gli

occhi dei greci.

Questo poeta porta nella sua poesia elementi di continuità con il passato eroico

 che storicamente rappreentta l’età dei palazzi.

Fonte 13 - Omero – Odissea XIX

Nei poemi di Omero si univano molti elementi stratificati di diverse epoche, i

quali partono dall’età minoica, passando dalla Dark Age fino alla prima età

arcaica. 12

Attraverso Omero troviamo la percezione greca del mix che si era creato in Grecia e il

loro modo di sentire il passato.

In questi versi finge di essere un mercenario cretese, viene richiamata la potente

Creta ai tempi di Minosse. Afferma che vi ci sono gli Achei, parla di Eteocretesi i veri

cretesi.

Parla dei dori divisi in tre stirpi (quando i dori erano calati fecero spostare altri dori che

si spostano a Creta).

Quando Ulisse torna a casa troviamo un palazzo simile al palazzo di Cnosso ed aspetti

simili ad età diverse.

Vedi fonte 10 Omero/Esiodo

Passaggio da Dark Age all’età arcaica

I passi di Esiodo a pagina 17 sono scritti da un autore arcaico, egli è utile poiché ci

parla delle età precedenti costruendo una sua lettura peculiare attraverso i due miti

sopracitati.

Omero – lo scudo di Achille e gli elementi centrali alla polis (messa in

comune)

La prima scena è di matrimonio in una città, una parola nuova. In seguito, parla di

piazza, una seconda novità e luogo centrale pubblico, nel luogo della piazza vi è un

delitto ed è la comunità a cercare la risoluzione ad esso altro fatto nuovo di

eliminazione della privatizzazione delle cause. Si parla di una multa per pagare il

delitto, la comunità partecipa all’evento, vi erano araldi che regolamentavano il

fatto. Gli anziani sono i giudici che si riuniscono in cerchio e danno il loro giudizio,

la moneta è presente, la folla possiede la facoltà di giudizio.

La seconda scena di città rappresenta una scena di guerra, Omero descrive la

policromia dell’oggetto, si parla dell’assemblea di uomini eguali, Omero parla dei

campi coltivati parlando dell’oro e del nero (descrizione opera artistica,

come negli oggetti che ritrovavano dell’età palaziale), riprende Dedalo con

Arianna e Cnosso riprendendo il Minoico.

Il manufatto ricorda moltissimo quelli micenei.

 Il testo di Omero è fatto di formule, un testo orale, che servivano all’aedo per

 improvvisare continuamente, da qui la tendenza dell’arte poetica dei

pattern esattamente come nell’arte geometrica della Dark Age,

attraverso formule intrecciate tra loro.

Età arcaica VIII – 490 a.C.

- Alto arcaismo 730 – 580

- Tardo arcaismo 580 – 490

I 7 Fenomeni dell’età arcaica ( domanda in esame in itinere )

1. Emergere della polis e di koinà o stati federali

 13

2. La nascita dell’alfabeto

 3 L’oplitismo

 4 La nascita della moneta

 5. La colonizzazione

 6. Codificazione di leggi

 7. Le tirannidi

Fenomeni - La Polis

La nascita della POLIS

- , delle POLEIS greche è fondamentale essa è la città

stato, un’entità con una sua economia politica, economica e religiosa.

Essa è auto organizzata secondo un modello diverso dalla civiltà palaziale

piramidale (anche altre civiltà conoscono modelli simili, ad esempio i Fenici). La

polis greca è rivoluzionaria, essa possiede una caratterizzazione spaziale (come

acropoli

Atene) composta da una città alta chiamata che diviene luogo

contenente tutti i tempi della città, successivamente vi era una fascia chiamata

asty ‘l’agorà’ (piazza pubblica).

cioè una città cinta da mura dove si trovava

Cora

Intorno a questo spazio vi è la (contado) dove avveniva la coltivazione.

Infine, tutte le città sulla costa possedevano un porto.

La città greca verrà a definirsi come nell’immagine nelle fonti a pagina 13, una

struttura ortogonale.

La creazione delle Polis inizia già a partire dalla fine della Dark Age.

--- vi erano spazi pubblici

--- spazi privati

--- zone produttive dedicate all’artigianato, manifattura e allevamento

Lo spazio sacro della Polis era ben definito, i greci non avevano un Clero, la

religiosità greca era legato al rapporto pubblico. Una divinità possiede uno

spazio sacro chiuso e recintato, dentro ad esso vi era un tempio

(collegamento struttura Megaron dei palazzi), vi era l’Adyton (inaccessibile

con un tesoro del dio), era presente una statua della divinità.

Nel tempio greco non si svolgevano riti, era un luogo utilizzabile

all’esterno dove vi erano fregi con bassorilievi riproducenti scene del mito,

erano presenti due frontoni fondamentali che raccontavano la storia

del dio venerato nel tempio.

All’esterno dinanzi al tempio vi era un altare sul quale si svolgevano

riti di sacrificio animali, dove si donava il fumo, la carne veniva

spartita e mangiata in comunità.

Il mondo antico avverte la religiosità con la narrazione del mito, concretizzata

nel rito, il ripetersi ciclico di un fatto vi erano feste poliadi (le più

importanti, in cui si svolgevano gare teatrali e atletiche), feste panelleniche

(dove tutti i greci insieme celebrano ogni 4 anni in 4 luoghi della Grecia, le

olimpiadi a olimpia, le istmiche, le nemee e le pitiche).

Il tempio si trovava nella città, nella chora, ma potevano trovarsi anche fuori

dalle mura nelle zone di confine con le altre polis, confine che rappresentava un

luogo di incontro e scontro per i greci.

La polis si fonda su un insieme di comunità accumunate da parentele, bisogni e

si autodeterminano in modelli politici con una figura a capo ed un gruppo di

anziani.

L’aggregazione avviene in diversi modi, va considerato lo spazio geografico

(vedi Atene), mentre una città come Sparta è costituita da un insieme di

14

quartieri (tipologia di insediamenti kata komas) senza mura che si

aggregano con un distante quartiere (Anicle), è dunque un agglomerato di

villaggi e conosceranno le mura tardissimo in età ellenistica.

Ad Atene era avvenuto invece un sinecismo, ad un certo punto la città di

Atene aveva attirato nel suo sistema l’intera regione dell’Attica, questo è un

sinecismo, cioè l’annessione di villaggi in un range di moltissimi

chilometri i greci attribuirono il sinecismo ad un mito, quello di Teseo.

- Oltre alle polis vi erano gli stati federali, dentro a regioni come l’Etolia,

Arcadia, ecc. vi erano villaggi che decidono di rimanere indipendenti

ritrovandosi per alcune decisioni.

Vi è un passaggio da stato etnico a stato federale, cioè riconoscono di

avere una lingua e dei culti simili tra di loro così come i luoghi di culto

sentendosi così identificati localmente stato etnico che si trasformerà in stato

federale con la creazione di strutture che permettono di auto gestirsi attraverso

una dialettica, ogni villaggio ha una certa autonomia in certi ambiti, mentre in

altri ambiti (muovere guerra, ecc.) si chiamava un’assemblea stato

federale chiamato Sympoliteia.

Il caso più significativo è quello della Beozia, quando essa era stato federale.

I quartieri erano separati da vie ortogonali, vi era una dimensione circolare e

una quadrata legate alla dimensione politica, strutture geometriche che

rimandano a una lettura geometrica e razionale de mondo.

La polis ha dunque la compresenza di spazi pubblici e privati, questo tema è

 fondante nella politica greca dell’epoca, essa possiede autonomia e Eleuteria

(libertà ed indipendenza ell’estero).

Politeia, la comunità dei cittadini, è uno Stato. Essa è però anche un modello

 costituzionale e l’insieme dei diritti e dei doveri del cittadino greco.

Elenco fenomeni età arcaica da sapere per esame in itinere

Fenomeni - Nascita dell’alfabeto

Una delle novità più importanti dell’epoca, prima vi erano le lineari ovvero scritture

sillabiche dove ogni segno indicava una sillaba. Grazie all’alfabeto i segni si riducono

moltissimo, la memorizzazione è più semplice e questo provoca una diffusione della

scrittura.

La polis nacque in Grecia per motivi geomorfologici, la Grecia è ricca di valli con alte

montagne, per questo si dividono in piccole città-stato. Si pensa che nacquero

soprattutto nella zona della grande migrazione durante la Dark Age, cioè proprio sulle

coste dell’Asia Minore, ad esempio la città di Mileto (XI-X secolo).

Potrebbe essersi ispirata dunque alla cultura orientale.

Tutti i greci si riconoscevano come greci, perché avevano in comune lingua e

culti, possedevano un forte senso dell’identità.

Vi sono ipotesi sulla nascita dell’alfabeto: , i greci operano

- L’alfabeto già esisteva per i Fenici, esso non conosceva le vocali

un’innovazione aggiungendo le vocali .

alfabeto con meno di 30 segni.

- L’aggiunta delle vocali crea un

perfettamente intellegibile grazie alle vocali

- Esso è .

15

L’incontro tra greci e alfabeto sarebbe avvenuto ad Al-Mina , una località

 uno snodo commerciale dove s’incontrano molti popoli del

palestinese,

mediterraneo.

La Grecia è però divisa in molte regioni e nella Grecia arcaica ogni regione

possedeva il suo personale alfabeto che si differenziava dagli altri .

Il primo esempio di scrittura nel mondo greco è quello della coppa di Nestore:

secondo il mito Nestore aveva una grande coppa, in realtà questa coppa è grande

poco più di 10 cm in ironia con il testo omerico.

La coppa proviene da Pithecussa, l’alfabeto è dunque Euboico nonostante il reperto

provenga da Ischia. Questo è il reperto scritto più antico, metà VIII secolo a.C. La

scrittura è in versi, in metrica, colui che ha scritto ha giocato con l’autore Omero.

Questa traccia di scrittura è differenza da quella delle civiltà palaziali dove

era utilizzata per resoconti, inventari, registri, economia, ecc., qui abbiamo

un riferimento alla cultura poetica omerica.

Questa coppa contiene la tradizione del simposio , un momento regolamentato

post pasto introdotto da un sacrificio, coloro che si riunivano bevevano parlando di

argomenti vari, da quelli aulici ai triviali.

La scrittura è fondamentale, i poemi come quelli omerici vengono messi pe

 riscritto.

Si ricomincia a mettere per iscritto le leggi e le norme divine della città.

 Gran parte delle comunicazioni avveniva però ancora in forma orale.

 Definiamo questa civiltà aurale, dove prevale l’ascolto .

Fenomeni - Nascita dell’oplitismo (a partire dalla metà del VII a.C.)

Il combattimento oplitico risparmia vite, questa struttura nasce poiché nel corso della

tarda Dark Age l’aristocrazia entra in crisi lasciando spazio ai ceti più bassi, si

costruiscono anche nuove forme militari e sarà il modello oplitico a portare un

cambiamento politico.

Lo scudo oplitico aveva una doppia impugnatura, esso copriva per metà il corpo di chi

lo reggeva, l’altra metà era coperta dal compagno colui che stava sul lato scoperto

era per lui un onore.

La falange oplitica è compatta, quella di Sparta era tra le migliori e nel caso di morti

coprivano i varchi.

La battaglia oplitica si svolge con uno scontro, la vittoria va a che scompagina l’altro,

una volta fatto nel momento della fuga vi erano alcune vittime, ma spesso si

lasciavano vivi i fuggitivi.

Si combatteva per il controllo di confini tra città.

Tutti coloro che si trovavano nella falange avevano doveri, ma acquisiscono diritti data

la loro partecipazione, divenivano dunque cittadini di primo diritto.

16

Entravano solo uomini adulti liberi che posseggono terra, piccoli proprietari terrieri,

poiché chi partecipa deve pagarsi l’armatura occorreva agiatezza economica.

Il popolo dei soldati ha dunque sempre un diritto di parola e di voto.

Si sviluppa il concetto di isonomia, la tendenza a costruire un corpo di regole

 uguali per tutta a cittadinanza della polis.

Nel pensiero filosofico di Anassimandro troviamo un cilindro sospeso, esso è

equidistante dalle sfere che lo circondano, il suo stare al centro è ricondotto all’idea

della polis dove il potere viene messo al centro e condiviso dai suoi membri.

Oplitismo fonte Archiloco fonte 14:

vi era una morale oplitica legata al coraggio e alla fedeltà, l’autore fu anche un

mercenario che combatté in Tracia dove aiuta come mercenario i greci contro i barbari.

Fenomeni – nascita della moneta

Il santuario di Artemide a Efeso, questa città aveva una grande vocazione

commerciale trovandosi vicino ai regni orientali. Il santuario era dedicato alla dea

Artemide, la dea vergine della caccia distante dalla maternità e vicina alle fiere.

Eppure, l’Artemide di Efeso è ricca di seni, è una dea madre legata agli animali del

bosco.

Nel santuario sottostante più antico è stato trovato un tesoro di monete , le

monete più antiche trovate nel mondo greco appartenenti alla prima metà del VI

secolo. simbolo del cervo che mangia

Su queste monete ritroviamo il , il corpo è maculato,

è presente una scritta

inoltre . La moneta era in Elettro, una lega di oro e argento e

sul lato posteriore vi era un incuso, poiché le monete greche venivano coniate

inserendo il metallo in un tondello tra un’incudine e un martello.

Dove stava l’incudine vi era dunque il rovescio della moneta.

Nell’esame descrivere una moneta 17

Essa è uno strumento economico che serve a scambiare qualsiasi cosa, sulla moneta

si incide un segno che è garanzia del suo valore, sono espressione di potenza

per colui che emette la moneta divenendo una forma di propaganda come ad Atene

dove la civetta viene impressa sulla moneta.

La moneta antica possedeva un valore altissimo, serviva dunque per scopi

pubblici come il pagamento di truppe mercenarie, la riscossione di tributi, la

costruzione di mura o edifici pubblici.

La moneta attuale ha un valore intrinseco basso e nominale altissimo, all’epoca la

moneta aveva un valore intrinseco quasi equivalente al valore nominale con

una piccola differenza (chiamata aggio) per pagare le spese di conio.

Nelle prime monete il rovescio era l’incuso, in futuro verrà il contrario poiché

l’immagine del diritto farà riconoscere la città, mentre sul rovescio l’incuso era più

resistente nel tempo.

Vedi fonte 18 Erodoto

Esame in itinere fino a qui!

Pagine libro fino a pagina 32 del libro.

Fenomeni – la colonizzazione

Avviene nel VIII secolo a.C., essa è un fenomeno con il quale i greci della penisola

delle città

greca, dell’Asia minore, genti vanno a fondare nuove città greche lungo le

coste del mediterraneo.

Un fenomeno di disseminazione della cultura e della civiltà greca, le città fondate si

trovavano in Magna Grecia (la Sicilia sarà il “granaio” greco), a Marsiglia, sulle coste

del mar Nero (zona da coltivazione di grano essenziale) e a Calcidica a sud della Tracia

(controllo passaggio mar Nero e presenza di miniere d’oro e d’argento per il conio

delle monete).

Vi sono due fasi di colonizzazione, nella prima alcune città si spostano verso la Sicilia e

la magna Grecia (metà VIII secolo – metà VII), la seconda fase interessa la Francia

meridionale e la Spagna ma soprattutto il mar Nero e l’Africa.

Le città più antiche nella fondazione di colonie sono Calcide ed Eretria, molto attive nel

per tre ragioni:

mediterraneo occidentale scarseggia la terra

- In seguito all’aumento della popolazione

Crisi politiche che attraversano le città,

- quando le fazioni non giungono a patti

una parte di popolazione viene allontanata e fonda colonie

Scambi commerciali

- spinti dal desiderio di avere nuovi mercati per esportazione

e importazione

Le colonie calcidesi:

- Naxos (734 a.C.)

- Leontini

- Catane (734 a.C.)

Essi partono con la fondazione di Naxos a nord est della Sicilia per poi spostarsi a sud

Essi sono molto propensi al

assicurando i confini per poi fondare al centro Catane.

commercio. 18

Apoikia,

In greco colonia significava cioè “via da casa”, una città stato

autonoma e indipendente, essa può mantenere rapporti con la madre patria

ma non dipende da essa.

La città greca prima della fondazione si rivolgeva a un oracolo (quello di Delfi, il quale

possedeva conoscenze sul mediterraneo essendo che riceveva doni da moltissime

civiltà), egli dava una risposta con indicazioni geografiche sempre ambigue.

Per la fondazione partivano uomini adulti guidati da un ecista, il capo della fondazione

coloniaria. Egli guida la spedizione e giunto in terra straniera deve creare e

organizzare la città.

Egli delimita lo spazio della polis, costruisce le dimore assegnandole, crea lo spazio

sacro e pubblico per poi assegnare campi da coltivare kleros (sasso del

il

sorteggio per chi partiva) era l’appezzamento di terra assegnato al colono (fonte

15).

I greci avevano la consapevolezza di essere civili in rapporto alla loro capacità di

cuocere il pane (riferimento fonte 15) in opposizione a tutti coloro che mangiano cibo

crudo.

L’ecista ricopia dunque il modello della madre patria, riportando anche la struttura

architettonica e la venerazione degli stessi dei.

Essi non partivano con donne, le trovavano in loco, questo suggerisce che le zone

occupate non fossero deserte ma abitate, possono avvenire assorbimenti pacifici o

bellicosi.

Emporion

- scalo commerciale

Apoikia

- colonia, città stato dotato di libertà e autonomia

Subcolonia

- colonia fondata da un’altra colonia

Cleruchia

- non è una colonia, ma un possesso territoriale a distanza non

autonomo con lo scopo di controllare tratti di mare (spesso isole), abitate da

persone che ricevevano un appezzamento di terra per controllarle

Vedere slide con elenco colonie da sapere del VII secolo, le

 fondamentali oltre a Naxos sono Siracusa (fondata da Corinto), Megara

Iblea (con la sub colonia Seblinunte) e Taranto (fondata da Sparta).

Atene NON fonda nessuna colonia.

 Colonia di Corcira – fine VIII secolo (da Corinto)

- Cirene (Tera )

-

- Crotone (Achei)

- Metaponto (Ahei)

- Sibari (Achei)

- Gela

- Colonie calcidiche

- Bisanzio e Calcedone

- Tomis, Sinope, Trapezunte, Phasis (colonie mar Nero) … vedi slide

elenco colonie

Fenomeni – Le tirannidi

Vi è una crisi dell’aristocrazia con successivi conflitti nella comunità, vi sono due

possibilità:

1. Creare leggi condivise

tiranno

2. La nascita di un 19

1. Le comunità vogliono rendere palesi le leggi su cui si basa la vita comunitaria, dal

VII secolo comincia una densa attività di redazione di leggi attraverso la scrittura e

codificazioni.

Le prime iscrizioni di codici regolamentari si trovano a Creta, dove vi era un codice che

regolamentava ogni aspetto della vita comunitaria, ad esempio le donne cretesi

possedevano un grande grado di libertà.

la legge di Dreros

La legge più antica deriva da Creta, (fonte 17, possibile analisi per

esame): dice che chi ha

La comunità ha preso una decisione collettiva, la legge, la quale

occupato la carica di cosmos (supremo magistrato) per un anno non la potrà

più ricoprire per 10 anni così da evitare tirannidi .

Se qualcuno trasgredisce la legge pagherà una pena pecuniaria, sarà maledetto

Zaleuco di Locri Caronda

e di Catania erano due legislatori molto severi di cui

abbiamo notizie.

Il primo dovette creare le leggi nell’anno 640 a.C., la colonia si trovava in difficoltà, ma

è proprio nelle colonie che nascono le novità con nuove forme di comunità.

La scrittura delle leggi elimina la dimensione soggettiva che si poteva intravedere

precedentemente, le leggi sono uguali per tutti ed oggettive.

Tirannidi arcaiche

In origine la parola tirannide non aveva specifiche negative, ma col tempo acquisisce

accezione sempre più negativa e collegata allo sviluppo di un potere in odio alla

comunità.

Città che in preda ad una crisi identificano come capo un tiranno, secondo la

tradizione il tiranno è qualcuno che acquisisce un potere appoggiandosi al popolo.

Spesso il tiranno è aristocratico che tradisce il suo ceto legandosi al popolo favorendo

politiche demagogiche per acquisire potere oltre la legalità (vedi fonte 20 Aristotele

Cipselo

dove viene dimostrato che portò disgrazia e distruzione).

Spesso il tiranno si faceva amare dai cittadini opliti, la loro capacità nell’arte militare li

favoriva verso la carica di tiranno.

Gran parte delle tirannidi antiche nascevano sotto la legalità, la magistratura, ma poi il

tiranno trasformava quel potere legale in un potere illegale scardinando vari elementi.

La tirannide di Corinto con i suoi 3 tiranni:

- Cipselo 658 - 626

- Periandro 626 – 586

- Cipselidi 586 – 583

Vi saranno altre tirannidi a Magara, Argo, Fidone, Clistene, Sicione (slide date) ed altre

in Asia minore legate al controllo del re di Persia sulle città greche.

Le tirannidi in Sicilia sono legate ad un interesse espansionistico forte per inglobare le

città vicine.

Le antiche politeiai (costituzioni) di Sparta e Atene

20

Sparta si trovava nel Peloponneso in Laconia circondata da grosse catene montuose

che fungono da barriere fisiche, tra le due montagne passa il fiume Eurota il quale

crea una fertile valle con una piana, qui vi si trovava Sparta.

Sparta possedeva quartieri abitati, ma non erano attaccati assieme, quattro erano

collegati mentre a 5 km a sud vi era un altro quartiere città sparsa e disseminata,

non cinta da mura. stasis (guerra civile),

Il problema centrale era il rischio della Sparta conobbe questi

grande Rhetra

eventi fino a Licurgo, il quale portò la pace con la regola chiamata .

Essa era legge, conteneva la regola in forma orale ed il giuramento sacro questa

orale (fonte 23)

legislazione era

La figura di Licurgo è mitica, sarebbe colui che “fa la luce”, una figura appunto del

mito. (fonte 23),

Plutarco scrisse le vite parallele egli scrisse “le vite parallele” mettendo a

confronto greci e romani per dimostrare il valore dei greci.

Fonte 23 (descrivere in esame):

il primo atto è religioso, il secondo è la suddivisione della popolazione in gruppi con la

funzione di organizzare i cittadini nella falange oplitica, la suddivisione della residenza

dei cittadini (obai), vi sarà un consiglio di 28 anziani (i geronti) + 2 re (diarchia

spartana, Sparta possedeva due re), vi saranno assemblee generali con tutti i cittadini

a intervalli regolari scanditi dalla festa di Apollo (apella [ad Atene era Ecclesìa]).

La riforma di Licurgo è difficilmente collocabile dal IX al VI a.C., molto probabilmente

VIII – VII a.C.

La grande Rhetra parla solamente di un modello istituzionale chiamato Cosmos, gli

spartiati facenti parte dell’apella godevano dei diritti, essi erano guidati da due re che

appartenevano necessariamente alla famiglia degli Agiadi ed Euripontidi. Oltre ai due

re vi erano i 28 geronti anziani che costituiscono un’assemblea di 30 con grandi poteri,

essi giudicano crimini e propongono leggi, l’apella poteva solo ratificare le proposte e

non potevano discuterne o modificarle (a differenza di Atene), potevano solo dire sì o

i 5 efori (sorveglianti):

no. Al sistema si aggiungono

- Essi sorvegliano e controllano re, cittadini, ecc.

- Venivano eletti annualmente ed erano scelti tra la gente del popolo (uno per

distretto)

- Possiederanno il potere esecutivo per muovere guerra

- Giurano mensilmente con i re

- Dichiaravano guerra contro gli iloti ogni anno

- Asteroscopia, cioè ogni 9 anni osservavano le stelle per comprendere se i re

erano corretti, se non lo erano venivano destituiti (controllo sui re)

Dentro a Sparta vi è la parte regale (i due re), il modello aristocratico (i

geronti), la democrazia (gli efori).

Le donne possedevano molti diritti a Sparta (a differenza di Atene), non possedevano

i perieci

diritti politici (coloro che abitavano intorno a Sparta) e non potevano far

parte della falange oplitica, ma essi potevano coltivare la terra, possedere schiavi,

commerciare e combattere insieme e uniti a Sparta (Sparta non coniava moneta).

iloti

La categoria degli era quella degli abitanti della Messenia, zona conquistata da

Sparta con tre guerre messeniche: 21

- La prima nel 735 a.C.

- La seconda nel 670 a.C. servi,

Gli spartani conquistano la Messenia trasformando i messeni in iloti, essi erano

rimangono nella loro terra e nella loro famiglia, ma la terra che coltivano appartiene

agli spartani.

Ogni spartano riceveva un appezzamento di terra degli iloti e ne otteneva i beni, ma lo

spartiata non era padrone degli iloti, essi erano servi pubblici.

Per essere un cittadino spartano:

Figli di madre e padre spartano

- (venivano bagnati nel vino e se sani accolti,

se non sani abbandonato agli iloti eugenetica, politica spartana)

- Possesso della terra coltivata dagli iloti

Obblighi fiscali e militari cittadino soldato e partecipazione al

- 

sissizio portando cibo (obbligo di mangiare insieme ogni volta e non

potevano mangiare a casa)

Obbligo alla formazione di agoghè

- (esercizio del cittadino diviso in classe di

età)

-----------------------------------------------

Atene si trovava nell’Attica, a 9 km dalla costa, una zona di vallate dove si narra di un

sinecismo attribuito al mitico Teseo. Egli avrebbe attratto tutte le città in Attica sotto il

controllo di Atene, dunque Atene e Attica divengono la stessa cosa.

Atene passerà dai re (un solo re) agli arconti, dalla forma regale a quella

dell’arcontato (nel numero di 3)

- Basileus il più importante

- Polemarco capo esercito

- Eponimo funzioni di diritto ereditario e dava nome all’anno

Agli arconti verranno aggiunti 6 tesmoteti (coloro che fanno le leggi

provenienti dal dio, legata dunque ancora al piano divino)

Ai 6 tesmoteti si aggiungerà un segretario.

Ad Atene verranno messe le leggi per iscritto con Draconte:

Draconte,

- Viene a formarsi 624-620 a.C. – si dice che egli scrisse le leggi con il

Egli scrive per

sangue essendo le pene severissime (per piccoli furti la morte).

primo leggi sull’omicidio , volontà di ridurre lo strumento della faida

famigliare privata.

Solone, diviene arconte ed esegue grandi

- 594 a.C. in quest’anno

riforme :

Egli abolisce la schiavitù per debiti fonte 24,

 la terra è concentrata

o nelle mani di poco e vengono resi cittadini schiavi per debiti, ma i greci

non accettavano l’idea di possedere concittadini come schiavi e dunque

diminuiscono i cittadini e la potenza militare,

lo vendeva all’estero,

Solone riprende dall’estero tutti i cittadini venduti.

Suddivide la cittadinanza su base censitaria in 4 classi di censo, i

o Pentakosiomedimni (produzione di almeno 500 medimni), i cavalieri (da

22

300 a 500 medimni), gli Zeugiti (200 a 300 medimni) ed i teti

(nullatenenti, per la prima volta essi divengono cittadini).

A seconda della classe posso partecipare a differenti cariche, tranne i teti

che potranno però partecipare all’ecclesia e saranno parte della falange

oplitica.

---- La mobilità sociale con il passaggio di censo era comune.

Corpus di leggi riguardanti la vita civile

o Creazione dell’Eliea, il tribunale popolare – a cui partecipavano

o anche i teti.

Solone codifica le leggi su supporti girevoli nell’agorà accessibili

o ai cittadini (legge oggettiva).

Solone regolamenta pesi e unità di misura per rendere Atene una

o potenza economica.

Esportazione di olio, ma divieto di esportazione di altri beni.

o Leggi suntuarie (contro l’ostentazione del lusso) e legge contro l’ozio

o (pene a coloro che vengono trovati senza lavoro, i figli dovevano

mantenere i genitori anziani solo se essi si erano preoccupati di

insegnargli un lavoro).

Diritto di residenza a stranieri artigiani e commercianti che

o divengono meteci, in questo modo viene favorito l’artigianato e

l’arricchimento.

Boulè dei Quattrocento un consiglio ristretto.

o

Letture

Il coro delle supplici chiede indietro i defunti, per i greci seppellire i defunti era un

obbligo etico imprescindibile la sepoltura avveniva in segno di onore.

Il defunto veniva steso sul letto e avveniva la cura da parte delle donne, le quali poi lo

piangevano, il defunto veniva cremato e le ceneri poste in urna, la quale veniva

sepolta.

Nel 424 a.C. gli ateniesi attaccano Tebe, enorme battaglia campale, la battaglia di

Delio.

La battaglia vede una nuova tattica tebana della falange oplitica, l’ala destra

approfondita tebana accerchia gli ateniesi sconfiggendoli. I superstiti si rifugiano nel

santuario di Delio, vengono intimati dai tebani ad andarsene altrimenti i corpi non

verranno resi. Da qui la tragedia di Euripide.

In Euripide gli dei sono lontani e non portano aiuto agli uomini, l’arrivo finale di Atena

impone un patto di alleanza tra le due parti. Il ruolo delle donne in Euripide è

essenziale.

Teseo dovrà recuperare i corpi dei caduti, egli si rifiuta inizialmente ma verrà convinto,

Teseo dopo aver consultato il popolo in assemblea (modello della democrazia

ateniese) parte in spedizione vincendo.

Riporterà i corpi dei caduti, termina la tragedia con un lamento funebre.

La sposa di uno dei 7 si uccide gettandosi nel rogo aumentando la potenza della figura

femminile.

Questa tragedia è l’unica in cui il coro ha una funzione drammatica incidendo e

condizionando la scena, inoltre era un coro femminile.

Secondo l’autore il ceto medio, cioè il contadino oplitico era il modello migliore e la

salvezza della città, negativi invece gli aristocratici e i troppo poveri.

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DETTAGLI
Esame: Storia greca
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in filologia e letteratura italiana
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DavideLettere di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Astori Davide.

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