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figure hanno tratti più decisi e spigolosi; poi abbraccia la tecnica della matita litografica ottenendo effetti

più pittorici e contorni più fluidi e il personaggio femminile diventa più elegante e trattando la litografia in

senso pittorico, la sua arte si evolve in senso opposto all’Art Nouveau ed è stato uno dei fondatori

dell’affiche, con Lautrec e traggono ispirazione da luoghi di divertimento e vita di strada.

Il lavoro di Grasset ebbe toni più pacati, e il suo stile si mescola di elementi gotici con altri giapponesi; l’uso

delle xilografie giapponesi rendono il suo stile unico e disegna anche caratteri tipografici.

Lautrec prende ispirazione anche dai bordelli ed è un autentico postimpressionista e deve molto a Manet e

a Degas; realizza molti manifesti come “Moulin Rouge” dove rappresenta un uomo bidimensionalmente e

la sagoma sembra un’ombra in movimento che esalta la ballerina.

“Artiside Bruant” rappresenta un elegante modello con una sciarpa rossa, simbolo della moda del tempo,

questo è anche un raffinato ritratto, dietro ci sono tre luci che non si sa da dove vengono e poi c’è una

figura poggiata al muro.

Mucha diventa uno dei cartellonisti più alla moda dell’Art Nouveau; realizza molte pubblicità come quelle

per le sigarette Job; le sue figure hanno contorni netti, i suoi manifesti sono costruiti in formato verticale,

con l’uso di lettering appropriato allo stile; in lui c’è una vena di esotismo orientale; il tutto lo rappresenta

in una bidimensionalità e una lineare eleganza.

Steinlen crea composizioni realistiche con un segno forte, prediligendo temi della vita quotidiana che

esprimono eleganza formale come nel manifesto “Tournée du Chat Noir”.

Si sviluppano le locandine cinematografiche e alla fine raggiungono risultati più interessanti che ottenuti nel

settore teatrale.

La grafica italiana opera in due settori: nel cartellonismo e nell’editoria, la grafica liberty italiana ha avuto

un grande successo e basta ricordare: Metlicovitz, Dudovich e Cappiello.

Dudovich realizzò manifesti per la Campari, La Rinascente, Fiat, Borsalino.

Cappiello realizza “Chocolat Klaus” che si allontana dai suoi altri lavori, usa un fondo nero, con l’immagine

centrale, e colori accesi; da avvio al manifesto moderno con la composizione simmetrica, prospettiva

centrale e punto di vista dal basso.

I disegni di Moser sono realizzati con un tratto deciso e nervoso, ma dopo la fondazione della rivista Ver

Sacrum affina le simbologie mitologiche e applica un disegno composto anche da forme piene e spazi.

Behrens giunge all’architettura dopo essere passato dal mondo della grafica e della pittura; sarà uno dei

principali artefici della collaborazione con l’AEG e riceve l’incarico di progettare l’immagine, il logotipo, la

pubblicità e i caratteri; nella grafica cerca di sviluppare un particolare principio basato sulla modularità e

sull’equilibrio tra testo e immagine; Behrens Antiqua diventerà il carattere dell’AEG.

Bernhard colloca al centro della composizione l’oggetto, rappresentato elegantemente, mentre il testo si

riduce solo alla marca e cerca di proporre gli elementi essenziali; i caratteri sono nitidi e facili da capire e ne

crea anche lui.

L’espressionismo, 1905 fu un fenomeno artistico (pittorico) e puntò allo sfogo di sentimenti, ribellioni e

spiritualità che caratterizzò la cultura tedesca dell’epoca.

La pittura aveva tratti aspri, colori violenti, contorni affilati e grazie alla xilografia si ottennero immagini

dure con un grande impatto visivo.

Il cubismo, Parigi 1907, s’intravedeva un nuovo valore, che era il tempo che poteva essere rappresentato

come movimento e così le forme si disponevano in sequenza, intersecandosi e sovrapponendosi;

l’ascendente del cubismo fu Cézanne.

Il futurismo, Milano 1909 coinvolse molti settori, dalla letteratura, alla moda, al cinema e voleva scardinare

le convenzioni letterarie, enfatizzando l’aspetto visivo della scrittura.

Le immagini dei manifesti della propaganda (1915) occupavano quasi tutto il foglio furono ridotte al

minimo; invitavano all’arruolamento, come lo zio Sam che punta il dito all’osservatore sollecitandolo a fare

il suo dovere.

Dadaismo, nacque per iniziativa di un gruppo di artisti a Zurigo 1916; riguarda la letteratura, arti visive e

plastiche e il teatro; la grafica cerca soluzioni con i limiti della tecnica di composizione tipografica e l’uso di

caratteri correnti; poi viene usato anche il collage.

Il futurismo russo ebbe origini più letterarie che artistiche e diede un grande contributo alla comunicazione

visiva; ci fu il costruttivismo con un’estetica nuova per la nuova società; e il suprematismo da Malevic che

portò all’annullamento di ogni forma di rappresentazione pittorica della realtà.

Nel manifesto “Insinua nei bianchi il cuneo rosso”, il messaggio politico è condensato in poche figure

geometriche nel foglio in ordine casuale, ma costruito secondo criteri di logica visiva.

Rodchenko realizza molti collage per le illustrazioni di libri, la linea grafica prevale più del colore; è anche un

fotografo. Nella copertina LEF realizza un fotomontaggio con l’immagine di una macchina da scrivere e in

primo piano la macchina fotografica e l’obiettivo; poi si dedica anche alla pittura.

De Stijl, la grafica è modesta, le pagine sono 15, la diffusione avrà un grande effetto sotto il profilo

ideologico e di collegamento tra i vari gruppi delle avanguardie; dopo la quarta annata, assume un formato

orizzontale e un’impostazione grafica migliore.

Merz aveva una concezione grafica dello spazio, la pagina è dinamica e c’è l’eliminazione delle grazie nei

caratteri tipografici e Tschicold ne fu un collaboratore.

L’Art Dèco si sviluppa negli anni 30 del Novecento, è caratterizzato dalla geometrizzazione, astrazione,

colori netti e sagome nervose.

Nelle composizioni di Cassandre si notano gli influssi del cubismo, purismo e secondo futurismo italiano; la

sua arte è sintetica, simbolica e bidimensionale con contrasti cromatici.

Secondo lui l’affiche deve risolvere tre problemi: ottico, grafico e poetico.

In Etoile du Nord la scena è vista dal basso, dai binari.

Pubblicizza anche crociere e anche qui è presente il dettaglio che evidenzia l’ingegneria navale con una

vista prospettica della nave.

Il vino Dubonnet richiede una lettura progressiva attraverso tre annunci che suddividono l’azione e l’effetto

del bere contemporaneamente alla progressione del logo: Dubo Dubon Dubonnet.

Scegliere il carattere lapidario e monumentale.

La linea non ha una fusione strutturale come nel liberty, ma è usata come contorno delle figure e assumono

un carattere geometrico; il lettering ha un grande interesse e le lettere sono inserite in moduli quadrati, a

volte tagliati da una sottile linea bianca di separazione.

Depero è un futurista che lavora nella pubblicità, teatro e crea pupazzi e silhouettes; realizza numerosi

annunci per Campari; realizza il libro bullonato che è il primo esempio di libro come oggetto e

l’impaginazione è varia, con parole e frasi che scorrono in varie direzioni e il testo è stampato su carta

diversa.

Disegna anche alcune copertina per Vogue, Vanity Fair; il suo disegno è diagonale; lui è meno attento alla

scelta dei caratteri.

E’ suggestivo il fascio di luce che illumina il vassoio e la bottiglia con il bicchiere pieno, in contrasto con lo

sfondo buio.

Nacque la rivista Campo Grafico (1933); sperimenta nuovi schemi di impaginazione e strutture tipografiche;

ogni numero aveva una forma diversa, dall’impaginazione alla copertina e vuole rinnovare la grafica

italiana.

La Monotype nel 1927 chiede a Gill di realizzare un alfabeto sans serif e si ispira a quello di Johnston e così

realizza il Gill Sans e il Perpetua (romano).

Morison ricevette l’incarico di riprogettare il “Times” e cerca di prendere ispirazione dal Plantin dove

applica vari cambiamenti e nacque il Times New Roman, più graziato di Plantin.

Renner realizza il Futura.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Design
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KillyEmancipate di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della grafica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Nuova Accademia di Belle Arti - NABA o del prof Passerini Lucio.

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