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Appunti storia economica I semestre mod B

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Critiche al modello capitalistico e Keynes

Nei paesi occidentali e in Gran Bretagna, si sviluppano critiche a questo modello: un'entità religiosa ovvero la chiesa. Revisione del capitalismo liberale, con la critica all'utilitarismo smithiano, la critica di Keynes in questo senso è essenziale. Egli produce una critica con un'importante innovazione: senza diventare progetto politico o progetto di critica economica. Queste politiche dovranno aspettare cambio politiche economiche con Roosevelt che vincerà le elezioni nel 1932. Il piano Keynesiano diventerà modello riconosciuto nel 1936. Così come tutte le elaborazioni teoriche del mondo politico grazie alla chiesa. Anni 20 periodo Bui, sostiene Pollard.

Problemi del sistema economico degli anni '20

  • L'economia di mercato liberale non è in grado di ridurre l'inflazione da moneta, se non attuando politiche deflattive che consistono nel rivalutare la moneta e ridurre il debito pubblico. Perché l'economia di mercato liberale non è in grado di ridurre l'inflazione se non con la recessione, perché i prezzi dei beni non garantiscono più l'equilibrio ottimale tra domanda e offerta. A fronte di un calo di domanda si abbassano i prezzi. Inflazione di moneta e cartelli.
  • Il sistema aureo non funziona più perché c'è una fine della superiorità Britannica, gli inglesi non corrono più come una volta. La nuova centralità finanziaria è americana ma non è codificata e riconosciuta dal sistema internazionale, il dollaro non è l'unica moneta di riferimento.
    • Si registra una forte concentrazione delle riserve di oro mondiali negli Stati Uniti e anche in Francia ma non in Inghilterra. I prestiti ripagati con oro hanno generato un trasferimento di risorse d'oro da Inghilterra a Stati Uniti.
    • Scarsa collaborazione internazionale, la Società delle Nazioni era poco efficiente e non garantiva nessun meccanismo sovrannazionale a gestire l'economia.
  • L'economia di guerra ha creato sviluppo industriale, la grande intuizione degli anni 20: il funzionamento del sistema economico non riguarda solo l'offerta ma riguarda anche la domanda, il consumo e il risparmio. I prezzi possono tornare ad essere il punto d'equilibrio se si sostiene la domanda. Il consumo dei beni e il risparmio orientato agli investimenti.

Fino Cap 9 par.3

Annotazioni sui vantaggi comparativi

Secondo Ricardo un paese si deve specializzare nella produzione di un bene che ha il miglior vantaggio relativo. Produrre un bene che ha la miglior efficienza produttiva (rapporto prezzo/costo) comparato con un bene che ha la stessa produzione in un altro paese. H-O = vantaggio assoluto, la maggior quantità: il mercato è mondiale ognuno si specializza in chi ha la maggior disponibilità di risorse. Tra due paesi Francia e Inghilterra la riduzione dei dazi si estende automaticamente al paese che ha un accordo commerciale con uno dei due paesi stipulanti l'accordo. Il principio su cui si fonda la specializzazione di Smith, bisogna pensare ad una famiglia che produce per l'autoconsumo sia per la produzione alimentare che della produzione viene superato dalla curva secondo il principio che un soggetto produce di più beni alimentari e un altro produce di più beni per il vestiario e indumenti. Specializzazione produzione. La specializzazione è efficiente se coloro che producono un bene utilizzano il bene per venderlo all'altro soggetto che produce l'altro bene. La specializzazione permette l'acquisto di una parte dell'altro bene. Efficienza paretiana = vengono stabiliti da tutti regole per l'efficienza dei mercati, diritto patrimoniale.

Il sistema di fabbrica

Lo stato che è un soggetto che stabilisce le regole deve intervenire favorendo lo sviluppo dell'economie di mercato garantendo l'esercizio del diritto di proprietà. Come diritto patrimoniale. Stabilire regole condivise da tutti. Lo stato e le regole connesse devono permettere che il mercato sia concorrenziale => concorrenza perfetta. Definizione sistema di fabbrica = nuovo modo di produrre. Nuova organizzazione di produrre. Nuova organizzazione di lavoro. Il sistema di fabbrica è governato da imprenditore perché detiene il capitale.

Differenziale della contemporaneità

Pollard = Istituzioni. Contesto politico sociale. Il percorso storico precedente influenza.

Il regime sovietico

Le conseguenze del conflitto mondiale portano alla formazione di una rivoluzione russa. L'arretratezza economica è la causa strutturale del rovesciamento del sistema politico russo che avviene dopo la guerra.

  • Uscita Russia Zarista diventata URSS dalla guerra, provoca un effetto di lungo periodo dal 1917 al 1991 si esce dal sistema capitalistico tentando un modello economico alternativo. L'economia del 900 è prima della seconda guerra mondiale già divisa in grandi aree. Dalla seconda guerra mondiale questo modello influenzerà anche l'Europa dell'est e poi la Cina. Russia rivoluzione bolscevica 1917 con Lenin.
  • Il modello alternativo è l'economia sovietica fondata sulla socializzazione: Questo modello economico deriva dalla teoria Marxista non è l'applicazione ma bensì la derivazione. Il modello della socializzazione sovietica è il modello Leninista. Il modello si fonda su principi.
    • Socializzazione dell'economia:
      • Abolizione proprietà privata => No mercato
      • No alla libertà d'impresa, lo stato guidato dall'elite rivoluzionaria ha la proprietà e la gestione del sistema industriale. => No imprenditore => No profitto
      • Il modello e lettura del sistema economico determina per la prima volta un modello politico alternativo alla DEMOCRAZIA. => Dittatura del proletariato, si nega il Liberalismo e introduce la dittatura del proletariato.

I profitti degli imprenditori si appropriano di una parte del valore prodotto dal lavoratore, ci si appropria in ragione della proprietà privata una parte del valore del prodotto eseguito dal lavoratore. Il valore finale del prodotto è diviso in profitto e salari. Il sistema genera una crescita eccessiva dei profitti sui salari e quindi è soggetto a crisi, la crescita dei profitti genera una staticità dei salari e quindi un calo dei consumi. Questa interpretazione è oggi riconosciuta da tutti perché esprime il meccanismo, l'applicazione non è riconosciuta, lo stato interviene a controllare profitti e salari. Per Marx il controllo politico deve essere del proletariato in modo violento assumendo controllo dello stato eliminando il conflitto tra capitale e lavoro eliminando la proprietà privata e il mercato.

  • Socializzazione dell'economia (ECONOMICO)
  • Dittatura del proletariato (POLITICO)

Controllo del partito comunista sullo stato. Dal 1917 al 1921 si ha il modello leninista poi verrà introdotto il NEP, dopo il tentativo collettivista eliminando proprietà privata e mercato, con la collettivizzazione della terra che appartiene allo stato dandola in gestione agli agricoltori e collettivizzazione delle industrie di proprietà e di gestione dello stato. Vi sono delle difficoltà:

  • La proprietà data in gestione alle cooperative registra una bassa produttività che non riesce a garantire l'approvvigionamento di cibo alla popolazione russa. => URSS dovrebbe rivolgersi all'estero.
  • La collettivizzazione dei beni industriali non favorisce l'avvio di nuovi settori come quello meccanico ed elettrico. => non si hanno investimenti
  • Anche le industrie tradizionali registrano una difficoltà di produzione ovvero la disponibilità di fonti energetiche e di materie prime. Il sistema collettivo non riesce a gestire l'approvvigionamento efficiente di materie prime. => difficoltà produttiva per le industrie tradizionali, tessile.

Già negli anni 20 viene modificata la NEP ovvero un parziale ritorno al mercato, non riguarda la proprietà che resta in mano allo stato ma l'altro elemento, l'introduzione della liberalizzazione dello stato, che permette interazione tra domanda ed offerta. Tra socialismo collettivista e NEP si hanno 2 elementi fondamentali:

  • Il socialismo collettivistico è autarchico non c'è commercio internazionale bisogna garantire autosufficienza. Si tende ad evitare il commercio.
  • Alla fine il problema è perché il mercato nell'interazione tra domanda ed offerta è un sistema per allocare in maniera efficiente le risorse. Il mercato storicamente risulta più efficiente nell'allocare le risorse che l'apparato amministrativo pubblico.

La NEP viene interrotta da STALIN, il modello nasce come socialismo collettivista e diventa modello che introduce parzialmente il commercio, dopo la morte di Lenin ritorna modello socialista collettivista con una particolarità, si fonda su una industrializzazione pesante, con una PIANIFICAZIONE CENTRALIZZATA. Lo stato che è in mano al partito comunista, il Leader prima era segretario del partito e poi capo dello stato e poi capo del governo. Il partito che controlla lo stato determina attraverso piani di durata quinquennale gli obiettivi economici dello stato, ovvero quali industrie economiche dovevano svilupparsi, quali risorse impiegare e quali livelli di fatturato dovevano essere utilizzati. Il partito decide la produzione e quindi nel modello della pianificazione centralizzata, lo stato è chiamata anche a definire a stabilire, inquadrare anche la domanda e i livelli di consumo, Cosa si consuma e quanto si consuma. La Russia vuole agganciare la seconda rivoluzione industriale, tra gli anni 20 e 30 con questa industrializzazione forzata avvia un processo di crescita forzata, il PIL cresce del 7/8%.

Il modello Stalinista si fonda su due elementi:

  • Pianificazione centralizzata
  • Dittatura del partito

Ciò permette di uscire dalla crisi della prima guerra mondiale e diventare potenza mondiale economica.

P 242 -> Definizione NEP

Il capitalismo alla fine degli anni 30 vede come antagonista il socialismo di Stalin. Nasce confronto tra capitalismo e socialismo di stato. A seguito della seconda guerra mondiale, l'URSS esegue un'espansione territoriale facendo nascere il BLOCCO SOVIETICO, una serie di popoli e nazioni che erano appartenuti all'impero Zarista, Austroungarico e Ottomano che erano stati occupati dal Nazismo vengono costituite come repubbliche e stati nazionali indipendenti ma che devono GRAVITARE nell'orbita dell'URSS. È necessario aggiungere un'area che riunisce POPOLI ed ETNIE differenti nella cosiddì detta repubblica Jugoslava (VEDI SLIDES) che formalmente non gravita nell'URSS ma adotterà il modello politico ed economico ma non entra nell'orbita nel blocco sovietico che si contrapporrà al blocco americano della NATO. Nel blocco sovietico c'è uno stato che nasce dalla divisione della Germania nazista del 3° reich ovvero la Germania democratica tedesca, che acquisisce il controllo di tutto il regime zarista. La Cecoslovacchia torna ad essere nel modello precedente della Ceca. Tutte le attuali repubbliche russe erano inglobate nel modello sovietico. L'URSS uscita dalla seconda guerra mondiale mantiene il modello pre-esistente.

  • Il modello sovietico genera il blocco sovietico, la rivoluzione sovietica si estende all'est Europa fino 1989.
  • Tutti i governi che nascono (comunisti) adottano il modello economico dell'Unione Sovietica; estensione modello politico diventa anche estensione modello economico.

Per integrare questa relazione nasce un'organizzazione di cooperazione tra i paesi sovietici: COMECON che si oppone all'istituzionalizzazione mercati occidentali CECA, CEE, EU. Nascono organismi in collaborazione militare chiamato PATTO DI VARSAVIA in contrapposizione a quello occidentale chiamato NATO. Dalla seconda guerra mondiale, finita 1945, il sistema politico militare adottato è similare al modello economico, la divisione in blocchi politici, è anche una divisione di modelli economici, ECONOMIA (Cartina rosso-blu). POLITICA. Vi sono paesi esclusi da questi modelli Spagna, Jugoslavia, Svezia.

Vantaggi pianificazione integrale tra 1950-1963

Paesi COMECON settore industria pesante e militare:

  • Decisioni corrette
  • Struttura ragionevole incentivi e sanzioni

Questo modello però già dalla metà degli anni 60 inizia a rallentare e presentare sul piano del funzionamento economico alcuni limiti:

  • Il sistema industriale controllato dallo stato non risponde agli incentivi di mercato, no controllo livelli produttivi e dei costi, la gestione è legata solo alle indicazioni del piano e le singole imprese non possono interagire. Anche in caso di eccessi di offerta bisogna produrre si ha quindi incapacità, e carenza di altri prodotti. In caso di errore di definizione del piano si potevano solo modificare dal partito e in tempi lunghi (5 anni).
  • Il piano oltre che stabilire per un lungo periodo obiettivi di produzione non aveva obiettivi qualitativi. Questo induce che i responsabili delle imprese tendevano a soddisfare gli obiettivi del piano tendendo ad utilizzare la massima quantità di materia prima. Si generava bassa produttività del lavoro e un forte consumo di materie prime.

La forza dell'economia di mercato sta negli incentivi e nella produttività. Il mercato è in grado di regolare le inefficienze produttive. I limiti dell'economia di mercato:

  • Scarso incentivo all'innovazione => rischio di fallimento (mercato espelle ciò che non è efficiente e favorisce l'innovazione per competere).
  • Determinazione arbitraria dei prezzi => non si consente.

Dopo Stalin

Il modello durante l'era Breznev va in crisi per via della corruzione => cattiva gestione della PIANIFICAZIONE, si diffonde la corruzione. I modelli di produzione centralizzata sviluppano nei lunghi periodi forti periodi di corruzione. Il modello viene replicato quasi clonato negli altri paesi del COMECON ovvero con la segreteria Krucev e poi con l'arrivo di Breznev si ritorna allo sviluppo industria pesante collegata a quella spaziale. Ad alcuni paesi Germania est e Jugoslavia viene concessa l'introduzione di alcuni miglioramenti per i servizi sociali e istruzione per migliorare i consumi. Talvolta questi stati sono anche riusciti ad introdurre miglioramenti nella produzione attraverso una semplificazione della produzione. A fronte di questa staticità e solidità in alcuni paesi iniziano processi di rivolta e scontro rispetto al modello sovietico.

La Cina

Era occupata dal Giappone inoltre non aveva tradizione industriale, vi era Mao che teorizza la divisione dei contadini, e la politica del figlio unico. Nel 1958 si ha l'idea che il potere del partito sia diventato importante, ed è necessario di fare un passo in avanti, passare dall'agricoltura all'industria. Si falsificano i dati. Si ha la rivoluzione culturale affidata alle guardie rosse. Alle quali viene dato il compito di ritornare all'ortodossia, vengono inseriti tribunali, ritorno al passato, ripristinare l'ortodossia di Mao. In Asia il comunismo si ha anche in Corea e Vietnam, si innesca però una reazione da parte degli Stati Uniti, viene attuato il contenimento per far sì che il comunismo non si espanda. Vietnam è una colonia francese. Nel 1959 arrivano gli americani e la guerra finirà 1975, Vietnam Sud e Nord vengono unificati in Vietnam del Nord comunista.

Sud America

Cuba, ha una rivoluzione fine anni 50 guidata da Fidel Castro da una serie di governi corrotti nelle mani degli Stati Uniti, si ha un'economia molto funzionante, a favorire tutto ciò è la posizione geografica. Si ha un salto tra 1970 e 1990 culmine del modello, aumenta la speranza di vita.

La crisi degli anni '30

Le invenzioni della seconda rivoluzione industriale trovano piena applicazione nella società e soprattutto negli Stati Uniti nasce il Fordismo, forte sviluppo della produttività. Si hanno miglioramenti produttivi che trovano sbocco alla fine della guerra negli anni 20. Beni di consumo durevole, elettrodomestici e beni mobili, prodotti farmaceutici. Ci sono però problemi ancora non risolti, prezzi dei prodotti agricoli che si abbassano dopo l'aumento durante la guerra. Si hanno forti cambiamenti nei mercati internazionali, si sposta il centro economico da Londra a New York, inizia il dominio economico, Londra non ha più forza, Wall Street non ha esperienza, crescita ma fragile. La crisi del 29 ha come protagonista gli Stati Uniti, erano il baricentro economia mondiale. Con il Fordismo modello trainante. Five dollars day. Crolla la borsa e porta ad una crisi mondiale, GRANDE DEPRESSIONE, cala il PIL del 30% la produzione industriale del 40% gli investimenti del 90% e il tasso di disoccupazione del 25%. I prezzi durante la prima guerra mondiale sono alti, c'è molta domanda e i prezzi si alzano, gli imprenditori quando vedono che i prezzi si abbassano vedono l'occasione per fare nuovi investimenti, i prezzi sono alti poi iniziano a scendere, agricoltura in difficoltà già nei primi anni 20, cala il consumo di grano interno.

Lo sviluppo economico dell'Italia

Il decollo industriale: quando e come Note fondamentali:

  • Risorgimento con nascita istituzionale 1861 con una serie di stati che si uniscono.
  • 1848 fino a III guerra d'indipendenza
  • Italia e I guerra mondiale
  • Da Giolitti a Crispi.
  • Fascismo 1922 ottobre – 1943 25 luglio
  • Repubblica da 25 aprile 1945 a 2 giugno 1946

Il decollo industriale, l'aggancio al modello industriale inglese avviene intorno agli anni 80 e 90 dell'800 cioè dopo l'unificazione politica. Nel 1861 l'industria in Italia era in una posizione fortemente marginale, Italia paese fortemente agricolo. Se si considerano le statistiche come i fusi di cotone oppure la ghisa nel 1861: si hanno differenze rilevanti tra Italia Francia e Germania.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Tommy33 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Locatelli Andrea Maria.
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