Dalla rivoluzione industriale all'integrazione europea
V. Zamagni
Il Mulino
Perché l’Europa generò la rivoluzione industriale e la Gran Bretagna fu prima
Capitolo 1: Uno sguardo allo sviluppo economico sul lunghissimo periodo
Studi di lunghissimo periodo tracciano la sequenza delle civiltà umane (dal punto di vista economico):
-
Civiltà primitiva
- Regime economico basato su:
- Caccia
- Pesca
- Cannibalismo
- Raccolta di frutti selvatici
- Uomini in continuo movimento poiché non potevano insediarsi stabilmente
- Caverne naturali: rifugio più diffuso, in seguito sostituite da tende e/o capanne
- Vita media: 25/30 anni
- Dura decine di migliaia di anni
- Non porta a nessun segno di evoluzione
- Sviluppo dell’artigianato, tessile in particolare
- Pelli: strumento usato per ripararsi dal freddo
- Impossibilità di trasmettere oralmente le proprie tradizioni
- Regime economico basato su:
-
Civiltà agricolo-pastorale
- Si sviluppa dopo il 7000 a.C. in Asia, Europa, America ed Africa settentrionale
- Coltivazione della terra ed allevamento di animali
- Prime forme di stanzialità:
- Prima: Gerico (Palestina) e Medio Oriente
- Poi: Cina e Centro America
- Diffusione della rivoluzione agricola in Europa, Oriente, America
- Nascita di città ed imperi
- Espansione della popolazione
- Diffusione della cultura
- Sviluppo della scrittura e dell'amore per la conoscenza
- Diffondersi di epidemie e di conflitti, vita media: 25/30 anni
- Rivelazione del gusto per il nuovo
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Civiltà industriale
- Si sviluppa dopo il Rinascimento, tra il XVI e il XVIII secolo d.C.
- Vita media triplicatasi: 75/90 anni
- Notevole aumento della popolazione mondiale
- Potente diffusione dell’urbanizzazione
- Mutare radicale dei modi di vita e di lavoro
- Civiltà giovane con capacità di trasformazione di breve termine detta "rivoluzione"
Perché l’Europa fu più progressiva di altre aree
Ruolo facilitante ma non sufficiente nel determinare il dinamismo di una società:
- Clima
- Localizzazione geografica
- Risorse naturali
- Visione filosofico-religiosa del mondo
- Organizzazione della società
Principi filosofico-religiosi che hanno fondato civiltà progressive:
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La persona umana come valore sacro ed inviolabile
Proclamazione della libertà e dell’uguaglianza di tutte le persone; difesa dei diritti umani -
L’esaltazione dello spirito come razionalità
Nascita della filosofia, della scienza e dell’istruzione -
La superiorità dell’uomo sulla natura
Idea di homo faber (=uomo creativo) che modifica la natura a suo uso e non la subisce
Caratteristiche della Cina, Impero Arabo ed Europa
- Sistema di scrittura
- Basate su religioni e filosofie diverse
- Fiducia nella cultura
- Fiducia nella razionalità dell’uomo
- In grado di produrre avanzamenti tecnologico-scientifici importanti
- Capacità di sostenere lo sviluppo nel tempo
Europa
Libertà individuali maggiormente tutelate mediante:
- Istituzioni politiche (Habeas corpus)
- Istituzioni culturali (università libere)
Giustizia codificata ed oggettiva, basata sull’habeas corpus. Autorità pubblica sempre più in grado di far rispettare le leggi e con responsabilità di produzione di beni e servizi pubblici. Tasse come contributi da parte della popolazione, posti sotto il controllo ed il consenso di chi doveva pagare (no taxation without representation).
Conclusioni: Europa
- In grado di sviluppare un ambiente particolarmente favorevole all’innovazione, soprattutto dopo umanesimo e rinascimento
- Maggior libertà e maggior certezza del diritto
- Basi più sicure al calcolo economico, connesso all’investimento
- Più sostegno all’iniziativa individuale da parte dei pubblici poteri
Nascita di istituzioni e pratiche economiche, quali:
- Banca e pratiche bancarie (assegno, conto corrente, giroconto, scoperto, cambiale) si sviluppano in Italia dal XIV secolo
- Uso della partita doppia già conosciuta dagli arabi, venne usata dai mercanti italiani dopo l’introduzione delle cifre arabe (Leonardo Fibonacci, 1202)
- Assicurazione sorta a causa degli alti rischi dei viaggi in mare nella Repubblica di Venezia nel XII secolo. Si diffonde poi in Olanda e in Gran Bretagna
- Commenda introdotta nel XII secolo per permettere ad un possessore di capitali che non voleva/poteva rischiare in proprio di anticiparli ad un mercante che li usava per una specifica attività, alla fine della quale i capitali dovevano esser restituiti ed i profitti divisi
- Servizio postale introdotto nel XV secolo dall’imperatore Massimiliano che affidò i servizi postali dell’impero a Francesco Tasso (proveniente dalla Val Brembana)
- Borsa luogo di operazioni commerciali e finanziarie. La prima fu aperta ad Anversa (1531)
- Brevetto tutelava lo sfruttamento commerciale di una nuova invenzione. Introdotto per la prima volta in Gran Bretagna nel 1624
- Codici di commercio sottoposti ai tribunali della mercanzia fino alla loro solenne codifica, avvenuta in età napoleonica con la nascita delle camere di commercio
Perché la rivoluzione industriale iniziò in Gran Bretagna
Gran Bretagna in grado di unire più velocemente di altri paesi europei il maggior numero di condizioni favorevoli alla crescita:
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Clima mite
- Territorio ricco di acque
- Possedimenti notevoli di carbone (=risorsa strategica)
-
Visione filosofico-religiosa del mondo
- In grado di far evolvere la propria cultura
- In grado di far evolvere il proprio sistema politico
- Condizioni per l’innovazione e l’investimento (Magna Charta: lunga serie di clausole limitanti)
Dal punto di vista politico: il potere del re nei confronti di ecclesiastici, baroni, gente comune. La monarchia inglese diventa sempre meno assoluta dopo la Magna Charta (1215) e con forti sconti (XVII secolo) che culminano nella Repubblica di Cromwell.
Alla fine del Seicento, il Parlamento:
- Assume il controllo diretto della finanza pubblica
- Istituisce un debito pubblico distinto dalle finanze del re
- Fonda la Banca d’Inghilterra (1694)
La monarchia rimane il simbolo dell’unità nazionale. Common law: amministrazione della giustizia sulla base delle mutate consuetudini, accertate mediante casi esaminati in precedenza che diventano un modello per le applicazioni successive. Quindi:
- Diritto non scritto
- Giudice come interprete del diritto
Vicenda delle enclosures: processo di privatizzazione delle risorse che ha portato all’aumento della produttività dell’intero sistema grazie allo sfruttamento razionale delle terre mediante le rotazioni delle colture.
Altri punti di vista
- Creazione di compagnie commerciali specializzate in particolari rotte
- Esplorazioni geografiche
- Colonialismo
- Commercio internazionale
- Superamento delle prime potenze coloniali: Spagna, Portogallo e Paesi Bassi
- Miglioramento dei trasporti per mare
- Accumulo di notevoli capitali
- Politica di appoggio dello stato
Atti di navigazione: prevedono che tutto il commercio da e per la Gran Bretagna sia effettuato solo ed esclusivamente con navi britanniche, promuovendo il primato del commercio marittimo e la crescita dell’industria delle costruzioni navali britanniche.
Calico act (1701 e 1721): proibisce l’importazione di tessuti di cotone stampati indiani, affermando la nascita di un’industria cotoniera nazionale basata sull’importazione di cotone grezzo dalle colonie.
Banche:
- Country banks: finanziano in tutto il paese i crescenti affari
- Merchant banks: forniscono capitali per i commerci ed altre attività internazionali (Londra)
Sviluppo della filosofia e nascita dell’economia politica, con Adam Smith. Diffusione della cultura mediante giornali, accademie, club. La Gran Bretagna realizzò la sua piena trasformazione industriale tra la metà del Seicento e la metà dell’Ottocento.
Gran Bretagna – Innovazioni
- Processi di produzione sempre più meccanizzati, introdotti nelle filature e tessiture di cotone
- Uso del carbon coke, introdotto nella lavorazione del ferro ed impiegato per la prima volta nel 1709 da Darby. Tale innovazione subì dei perfezionamenti e permise di produrre prima ghisa e poi acciaio, mediante il pudellaggio
- Invenzione della caldaia a vapore, perfezionata tra il 1698 con la costruzione della prima pompa a vapore (Thomas Savery) e il 1782 con la produzione della prima macchina a vapore perfezionata (Watt e Boulton) usata:
- Prima nelle miniere
- Poi nelle filande di cotone (1785)
- Poi nell’industria del ferro
- Infine nei trasporti
- Costruzione della prima locomotiva (1801) da parte di Richard Trevithick
Conseguenze innovazioni: con la macchina a vapore, l’umanità cambia le modalità di sfruttamento della terra, passando dallo sfruttamento solo della crosta terrestre allo sfruttamento anche delle risorse del sottosuolo (prima: carbone, poi: petrolio, gas, uranio), portando a notevoli innalzamenti della produttività.
Se la povertà era prima inevitabile, a causa delle risorse limitate, dopo la rivoluzione industriale la povertà diviene una responsabilità sociale legata alle modalità di distribuzione dei prodotti e non alla loro assoluta insufficienza.
Modelli di imitazione della rivoluzione industriale inglese e ruolo dello stato
Capitolo 2: I motivi dell’imitazione
Fattori che hanno portato ad un processo di imitazione della rivoluzione industriale inglese:
- Condividere con la Gran Bretagna molti degli elementi che avevano portato alla rivoluzione industriale
- Passaggio rapido delle informazioni, che mostravano a chi era rimasto indietro la fattibilità di certi avanzamenti, per il fatto stesso che essi erano già stati realizzati in Gran Bretagna (effetto di dimostrazione)
- Spirito di competizione che ha sempre animato le nazioni europee (effetto di bilanciamento dei poteri – balance of power)
Eventi non favorevoli al processo di imitazione:
- Guerre napoleoniche
- Blocco continentale
- Restaurazione
Nonostante tali elementi non favorevoli, il processo di imitazione si mise comunque in moto e iniziò ad accelerare quando prevalevano le condizioni di pace e vennero temperati i rigori assolutistici della restaurazione.
Teoria dell’imitazione senza differenze
"Il paese che è industrialmente sviluppato mostra a quelli che sono indietro l’immagine del proprio futuro" - Marx
Imitazione-senza-varianti
Più nota teorizzazione di questo tipo: Rostow, 1960: teoria a stadi del processo di trasformazione di una società da agricola ad industriale.
Teoria a stadi
Cinque stadi:
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La società tradizionale
- Stadio precedente la trasformazione
- Sistema economico bloccato su un trend di stagnazione da:
- Lenta progressione delle risorse naturali del suolo
- Aumento della popolazione
- Eventi naturali catastrofici
-
La transizione
- La società si mette a:
- Produrre innovazioni
- Abbandonare la tradizione
- Cercare il mutamento
- Nascita di figure imprenditoriali che accumulano capitali propri e di altri, da rischiare in attività nuove
- La società si mette a:
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Il decollo (Take-off)
- Con il formarsi di un gruppo abbastanza numeroso di imprenditori dinamici, i nuovi investimenti assumono una dimensione consistente
- Il sistema presenta un’accelerazione (decollo, appunto) incominciando:
- Un percorso di accumulazione di capitale
- Un incremento della produttività
- Periodo di accelerazione anche detto:
- Big push = grande spinta
- Big spurt = grande balzo
- In generale il sistema economico non viene investito dalle innovazioni in modo uniforme ma si parte da certi settori che svolgeranno poi il ruolo di settori-guida (leading sectors) nei confronti di altri, generando un processo di crescita settoriale “squilibrata” (unbalanced), che solo col tempo riuscirà a portare in avanti tutto il sistema.
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Maturità
- Quando l’intero sistema si è modernizzato si entra in una fase di rallentamento della crescita dovuto a:
- Restringersi delle opportunità di investimento
- Rallentarsi della creazione di nuove tecnologie
- In tal modo l’investimento ristagna e così si possono dedicare nuove risorse ai consumi
- A tal punto si entra nell’ultimo stadio del processo di trasformazione della società
- Quando l’intero sistema si è modernizzato si entra in una fase di rallentamento della crescita dovuto a:
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L’età dei consumi di massa
- Periodo da decollo a maturità = periodo di compressione dei consumi
- Con il termine del periodo di compressione dei consumi:
- Tasso di accumulazione dell’economia può abbassarsi
- Più potere di acquisto può esser distribuito per il consumo
- Ciò incentiva le imprese che producono beni di consumo ad investire in processi di standardizzazione dei propri prodotti per:
- Abbassare i costi
- Allargare il mercato dei beni di consumo
Teoria di Rostow: pregi e difetti:
- Efficace nel mettere a punto alcuni concetti come il decollo o l’età dei consumi di massa
- Non è in grado di spiegare come si passa da uno stadio all’altro e quali sono i meccanismi di formazione dell’imprenditorialità giusta al momento giusto
- Ignora il ruolo dello stato e gli effetti di interazione tra i paesi (= dimensione internazionale dell’economia)
Teoria dell’imitazione con differenze
Imitazione-con-varianti - Alexander Gerschenkron, 1960
Teoria di Gerschenkron:
- Non è una teoria dell’intero processo
- Si focalizza su due degli stadi di Rostow:
- Transizione
- Decollo
- Spiega i meccanismi che permettono ai vari paesi di iniziare il processo di sviluppo, pur trovandosi nella posizione di “ritardatari”
Gerschenkron inizia la sua riflessione discutendo il concetto di arretratezza relativa con il quale posiziona i vari paesi europei ad una distanza dalla Gran Bretagna (= paese leader), commisurata in base all’importanza ed alla quantità di condizioni (o prerequisiti) per lo sviluppo, presenti in Gran Bretagna e mancanti altrove:
- Transizione - paese più vicino alla Gran Bretagna = paese che ha maggiori probabilità di poterla imitare
- Allontanandosi dalle condizioni della società inglese diviene più difficile l’imitazione e sempre più probabile il ritardo
Gerschenkron vede una possibilità di recupero da parte di quei paesi in grado di attivare fattori sostitutivi degli originali prerequisiti inglesi mancanti. Tali prerequisiti devono essere in grado di svolgere lo stesso ruolo di quei prerequisiti inglesi, originando così la differenziazione dei processi di imitazione del modello inglese in Europa.
Gerschenkron aggiunge poi un altro concetto: se un paese, attraverso i fattori sostitutivi, riesce a decollare, il suo decollo può essere più rapido di quello del leader (= Gran Bretagna) per merito dei vantaggi dell’arretratezza.
Ma esistono dei vantaggi nell’arretratezza?
È vero che un paese imitatore non necessita di invenzioni (anche se ciò sembra paradossale) e quindi nemmeno del complesso lavoro necessario per perfezionarle ma può introdurre tecnologie già messe a punto da altri paesi, producendo un balzo verso l’alto (big spurt) di produttività molto più rapido di quello possibile al leader. In tal modo è possibile per i paesi ritardatari decollare ed inoltre affiancarsi o superare il leader.
Esito finale: Agganciamento
Molto studiato dagli economisti con l’espressione di catching up; non è inevitabile che chi parte prima rimanga sempre in testa. Ciò era successo anche nell’Europa preindustriale dove la nascita delle città italiane nel basso medioevo e nel rinascimento aveva ceduto prima di fronte all’espansione di Spagna e Portogallo.
Pollard, 1981 ha sviluppato due importanti concetti (che si sono rivelati particolarmente significativi come basi di partenza per ulteriori ricerche):
- Il primo suggerisce un’importante correzione nell’applicazione di Gerschenkron: Pollard suggerisce che non è la nazione ma la regione che decolla economicamente.
- Il secondo si concentra sui fattori di interferenza: l’analisi di Gerschenkron era concentrata sui prerequisiti interni di un paese e sulle sue capacità interne di trovare soluzione ai suoi problemi.
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