APPUNTI DI STORIA ECONOMICA INTRODUZIONE
1. DEFINIZIONE
NATURA: tra storia e economia
DEF.: è la storia dei fatti e delle vicende economiche a livello individuale, collettivo e aziendale.
fa riferimento alle vicende economiche di natura umana. (provocata da scelta umana)
FATTO: origine economica
AGENTI: individui, insieme individui e insiemi organizzati di individui e imprese (“società”)
DIFFERENZE:
ST. ECO ST. PENSIERO ECO
fatti (mette in evidenza tutte le variabili) storia dei modelli economici (è limitato, difficile mettere
insieme tutte le variabili – semplifica)
- ST. ECO e STORIA: elemento comune: è assetto temporale
elemento diverso: trattiamo di assetti economici
- ST. ECO e ECONOMIA: elemento comune: è problematica ;
relazione: - problematica delle 2 discipline e uso degli strumenti concettuali di analisi
- fine a cui mirano le due discipline
2. PROBLEMATICA ECONOMICA
STORIA ECONOMIA
problematica economica cosa/come produrre
come distribuire il prodotto
logica economica (non prevede dei determina regolarità nei rapporti per giungere alla def.
comportamenti fissi o regolari da parte degli di leggi
agenti, ma considera quanto accaduto nella
realtà dei fatti)
passato presente – futuro
(non si preoccupa né di fare previsioni per il
futuro e né di condizionarlo)
N variabili (tutte quelle possibili) K variabili (limitate + semplificazioni)
Lungo periodo periodo massimo con dotazioni fisse (breve periodo)
considera variabili non misurabili (non formula si limita a variabili deterministiche – misurabili (per
modelli, ma tiene conto di tutte le variabili fare modelli)
necessarie (infinite variabili o N) che servono per
capire e spiegare gli avvenimenti osservati)
MAGGIORE % ALFABETI (tra poveri) fino a metà ‘800?
chi in montagna: per commerciare deve saper leggere e scrivere per contrattare
chi in pianura: contratti orali, bastano pochi alfabeti acculturati per contrattare
3. NATURA FONTI
FASI DELLA RICERCA DI DOCUMENTAZIONE:
1. raccolta delle fonti documentarie
2. esame critico delle stesse: verifico se fonte sia vero o meno
3. interpretazione e utilizzazione delle fonti: capire importanza fonti e quale utilizzare
DEF. FONTI: un documento contemporaneo o del passato che fornisce testimonianza diretta o indiretta di
fatti ed eventi del passato
TIPOLOGIE FONTI:
primarie (o originarie): firmato, scritte all’epoca che noi studiamo
secondarie (o derivate): prendere libro che tratta già come sono andati i fatti
possono essere di qualsiasi natura, scritta o orale
QUATTRO SITUAZIONI: 1. fonte falsa con contenuto falso
2. fonte falsa con contenuto veritiero
3. fonte genuina con documento falso
4. fonte genuina con documento veritiero
4. CRITICA FONTI
DEF.: - interpretazione letterale dei testi (decifrazione)
- interpretazione sostanziale/contenutistica dei testi
- determinazione dell’autenticità dei testi
- specificazione del grado di attendibilità dei testi
n.b.: novità fonte: CINEMA: faccio vedere realtà secondo ciò che vedo io
CRITICA INTRINSECA: 1. criterio della coerenza e compatibilità
2. criterio della concordanza
5. RICOSTRUZIONE STORICA
idea unificante: paradigma teorico di base LEZIONE 1
RIVOLUZIONE AGRARIA E PROGRESSIVO SUPERAMENTO DEL REGIME DEMOGRAFICO ANTICO
RIVOLUZIONE AGRARIA: da inizio età moderna fino a metà ‘700
FINE PESTILENZE ‘600 (EU) → superamento(‘700) regime demografico di antico regime
drastica economico alti tassi di mortalità (sopr. infantile)
causa: +
CARENZE ALIMENTARI
interruzione elevata natalità
CONDIZIONI IGIENICHE PRECARIE
sviluppo = mantenimento liv. popolazione
+ eventi provocanti vuoti demografici: quasi costante
CARESTIE, EPIDEMIE e GUERRE
SOPRAVVISUTI: > risorse disponibili + > qualità alimentazione - da USA (se ci si nutre meglio si resiste meglio
a malattie)→ creazione condizioni x RECUPERO DEMOGRAFICO
N.B.: x cambiare regime demografico deve cambiare qualcosa nell’alimentazione →RIVOLUZIONE AGRARIA
Nuovo regime demografico: < tasso mortalità e > speranza vita media (aumento popolazione) → esito
RIVOLUZIONE AGRARIA → frutto dell’INDIVIDUALISMO AGRARIO
PRIMA : terre comuni
─ tutti possono coltivare ma in poco spazio – no ho risorse
per > capacità produttiva terreno
─ non posso far riposare la terra (rendimenti diminuiscono) basato su:
─ necessità cibarsi: ciò che produco, consumo - libertà di circolazione degli uomini
+ nobili/alto clero no pagano imposte - libertà di compravendita delle terre
DOPO: individualismo agrario - libertà d’uso delle terre
= proprietà individuale terreno e scelta come gestirlo - primato delle terre di proprietà individuale
─ contrapposizione tra miglioramento produzione a favore → forte ridimensionamento terre della
collettività e famiglie che coltivavano prima in quelle terre collettività
che vengono cacciate - eliminazione privilegi istituzionali pro
─ permette > investimenti fondiari – > produzione singoli ceti (nobili e chiesa + poveri
+ CAMBIO LEGISLAZIONE: inizio pagamento imposte (da comunità)
parte di tutti – no più privilegi)
per avere uno sviluppo economico è necessaria una rivoluzione agraria, almeno nella maggiorparte della pop.
favorì: MODERNIZZAZIONE ATTIVITÀ RURALI→ solo latifondisti con cospicui capitali, in grado di realizzare
TRASFORMAZIONI TECNICHE necessarie per > i rendimenti
N.B.: obb. piccoli proprietari: autoconsumo,
obb. grande proprietà: (orientata al mercato) commercializzazione dei prodotti.
[accade anche se no interesse > rendite, ma mantenere costanti
→ I RENTIERS: davano in affitto (9y) loro terre a conduttori che, per pagare il
canone, dovevano investire per > rendite] – investimenti a M/L t
INNOVAZIONI NEI PROCESSI PRODUTTIVI AGRICOLI: ROTAZIONI terre divise in:
conseguenze innovazioni scientifiche: ROTAZIONE QUADRIENNALE
coltivo aree piu piccole garantendo più risorse per tutti
a. quantità alimenti disponibile anche per i ceti sociali
più poveri → < tassi mortalità mais riposo
b. creazione nuove terapie mediche→ > sopravvivenza cereali foraggio
malati (x gran parte patologie esistenti). rigenerare fertilità terreno dando
risorse nutritive a terra (azoto) +
CRESCITA DEMOGRAFICA→ > domanda beni agricoli → alimentare bestiame
investimenti più redditizi→ incrementavano produzioni 50% coltivato 50% incoltivato
e produttività delle risorse alimentari → CIRCOLO
VIRTUOSO in cui > risorse alimentari e > redditi agricoli
UK primo paese rivoluzione
ma restava in una condizione: sviluppo eco-sociale in cui modificazione condizione:
miglioramento condizioni di vita in RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
complesso limitato (conseguenza RIVOLUZIONE AGRARIA)
+
non > beni non alimentari
acquistabili da ceti sociali più poveri. cambiamenti fondamentali:
1) Tramite MACCHINE uomo assumeva il pieno
controllo della forza non prodotta dallo sforzo
fisico degli esseri viventi (persone e animali),
provocò: mentre in precedenza tale controllo era limitato
diminuzione (in termini assoluti e relativi) (vento e acqua).
popolazione attiva occupata in agricoltura 2) POVERTÀ non più legata a scarsità/
(occupazione in altri settori) indisponibilità dei beni, ma a modalità in cui beni
+ contemporaneo aumento produzione venivano distribuiti (sistema distributivo non equo)
miglioramento consentirono:
a) > popolazione (quella urbana e occupata nell’industria);
produttività b) > redditi imprenditori agricoli → potevano:
+ ─ > domanda beni strumentali per attività agricole (> produttività),
aumento risorse ─ pagare > imposte (utilizzabili da stato per costruire infrastrutture)
alimentari disponibili ─ accumulare risparmio (in parte reinvestito e in parte prestato a banche
che lo utilizzarono per finanziare sviluppo);
c) espulsione manodopera da campi→ diventa disponibile x:
─ sviluppo settore minerario e manifatture industriali
─ emigrazione transoceanica
SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE UK
PRIMA ‘500: UK arretrato economicamente e tecnologicamente
N.B.: commercio estero era del 50% di mercanti anseatici e italiani + esportazioni limitate a
Paesi bassi meridionali (lana grezza e pannilana).
NEL ‘500: cambiamento radicale situa grazie a fattori che in lungo periodo posero basi x grande crescita ‘700:
a. SCOPERTA DELL’AMERICA: apertura nuove vie commerciali → vantaggio UK:
i prodotti arrivati da colonie → proficui scambi con produzioni EU
la più vicina alle “nuove terre” (spezie e metalli preziosi vs legname, canapa, seta grezza)
+ coste frastagliate adatte a sviluppo navigazioni → > cantieristica/attrezzature portuali
costruzione porti + numerose attività creditizie e
+ capitale umano con ottime assicuratrici strettamente connesse;
capacità di navigazione oceanica
b. CROLLO PRODUZIONI PANNILANA italiani (prima metà ‘500) → diffusione produzioni UK distribuiti sul
mercato Anversa→ sviluppo manifatture;
c. DISPONIBILITÀ ORO E ARGENTO grazie a pirateria a danno galeoni spagnoli→ permise avere capitali per
formazione: East India Company + prime colonie USA;
d. PARLAMENTO FORTE (monarchia costituzionale)
“COLBERTISMO PARLAMENTARE”= insieme politiche orientate v/sostegno commerci e manifatture:
1. DAZI su PRODOTTI TESSILI STRANIERI→ vantaggi per manifatture locali;
2. NAVIGATION ACTS→ favorivano ricorso a navi UK x commercio→ sviluppo della cantieristica inglese
(merci inglesi dovevano essere trasportate su navi inglesi, nei porti inglesi potevano accedere solo
navi inglesi o comunque con capitano e maggioranza della ciurma inglesi);
3. CALICO ACTS → proibivano importazioni tessuti cotone stampato → stimolo importazione cotone
grezzo + > attività cotonifici inglesi. (formano porto a Calcutta);
4. LEGGE SULLE RECINZIONI→ permesso a mettere recinzioni, che privatizzavano terre + favorivano
gestione più oculata della fertilità del suolo e l’incremento degli investimenti per migliorare la
produttività
e. KNOW-HOW INGLESE grazie a:
- tendenza della leadership a compiere viaggi all’estero per conoscere e imparare
- apertura delle frontiere a protestanti (valloni-Paesi Bassi sud e Ugonotti-Francia) perseguitati in patria
per motivi religiosi (SCISMA) → portarono tecnologia inglese ad essere una delle più evolute
(tessili in lana – valloni; moderne produzioni per seta, orologi e vetro - ugonotti, innovazioni processo
coltivazioni cerealicole);
f. DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA→ > flessibilità a comparto manifatturiero:
- nel ‘600 i pannilana scesero a meno della metà esportazioni complessive → ampliamento altre
manifatture tessili (seta, lino e cotone);
- crisi del legno→ > importazioni da paesi scandinavi + > utilizzo del carbone fossile (che con processo di
cokizzazione dava rendimenti non lontani da quelli ottenibili col carbone da legna + costi <);
- > produzione ferro e produzione di canoni in ferro vista la difficoltà negli approvvigionamenti di rame
per avere cannoni in bronzo (più costosi e meno efficienti nelle battaglie navali);
g. AGRICOLTURA divenne molto EFFICIENTE grazie a:
- provvedimenti normativi (legge delle recinzioni)
- rotazione quadriennale delle colture con > delle colture foraggere: la cerealicoltura e l’allevamento
bovino non erano più in competizione, ma si integravano con l’effetto di far crescere sia i rendimenti
cerealicoli (legati alla maggiore disponibilità di fertilizzante) sia la produzione di latticini (legati alla
maggiore presenza di colture foraggere e al conseguente aumento del patrimonio zootecnico).
FATTORI CHE FAVORIRONO LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA INGLESE (ASSIEME ALL’INDIVIDUALISMO
AGRARIO)
a. LEGGE SULLE RECINZIONI → permetteva un più funzionale uso dei fondi (divenuti in media più grandi)
aumentando quota destinata ai cereali e quella destinata a foraggio,
riforma → esito finale dell’eliminazione dei vincoli feudali e comunitari (che limitavano la piena gestione
delle terre in capo ad un solo soggetto e la loro possibile alienazione)pro più poveri comunità,
consentiva di eliminare l’obbligo di adottare le medesime tecniche tradizionale e di coltivare gli
stessi prodotti (lo stesso avveniva con l’eliminazione delle norme che impedivano la vendita o
divisione delle terre ricevute in eredità).
b. CRESCITA QUALITATIVA e QUANTITATIVA ALLEVAMENTO: > selezione zootecnica + > foraggio disponibile
= aumento del doppio/triplo il peso del bestiame inglese→ effetti positivi su produzioni di latte,
fertilizzante, carni e pellame, apporto nel lavoro agricolo e nei trasporti di merci su strada
c. uso contratti d’affitto di lunga durata e con canone in denaro→ incoraggiavano INVESTIMENTI nelle
opere di MIGLIORAMENTO DEI FONDI (si ha il tempo di ammortizzarne i costi) e l’idea di produrre per il
mercato dei grani;
d. ADOZIONE NUOVE TECNOLOGIE PRODUTTIVE:
inizio ‘700: seminatrice meccanica e zappatrice a cavalli;
fine ‘700: voltafieno con rebbi rotanti; trebbiatrice, aratro metallico, mietitrice a cavalli.
n.b.: animali da traino: cavalli (più veloci e potenti rispetto ai buoi)
→ grazie all’aumento della produttività agricola – possibile incrementare le coltivazioni di avena senza
ridurre le colture destinate all’alimentazione umana (essenzialmente frumento e mais);
e. ELIMINAZIONE MERCATI AGRICOLI REGOLATI DA AUTORITÀ PUBBLICHE→ liberalizzazione degli scambi su
scala geografica e dei prezzi→ aumentava la concorrenza sul mercato delle risorse alimentari e i redditi
dei produttori più abili.
FATTORI CHE FAVORIRONO LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE INGLESE (OLTRE ALLA RIVOLUZIONE AGRARIA)
a. la ricchezza di materie prime facilmente estraibili date le tecnologie dell’epoca;
b. “colbertismo parlamentare”= parlamento che rappresentava anche gli interessi delle classi produttive e
che emanava apposite leggi per sostenere le manifatture inglesi;
c. settore agricolo rivolto al mercato e ad alta produttività → favorì la crescita dei redditi agricoli e della
popolazione→ fece aumentare la domanda di beni di consumo ampliando le possibilità di inserimento sul
mercato delle nuove manifatture;
d. facilità dei trasporti x territorio pianeggiante, fiumi e canali navigabili, insenature ideali per la costruzione
di porti + distanza limitata di tutti gli insediamenti abitativi e manifatturieri dal mare;
e. innovazioni tecnologiche → minori costi di produzione legati all’utilizzo dei nuovi macchinari (perché
tendenza studiare di piu e Uk luoghi in cui confluite conoscenze);
f. esistenza minime barriere all’entrata per le nuove manifatture che potevano sorgere con limitati
investimenti;
a inizio rivoluzione compro macchine con prezzi relativamente bassi e posso partire con sviluppo
industriale, creando manifattura con costi minori rispetto a senza macchine (livello investimento limitati,
quindi si possono fare);
g. diffusione delle country banks → fornivano prestiti nelle aree rurali per l’acquisizione
del capitale circolante
delle merchant banks→ finanziavano capitali per commercio e attività di investimento;
Bank of England→ parlamento inglese aveva assunto il controllo diretto della finanza pubblica
separandola dalle finanze della corona.
MACCHINA A VAPORE: innovazione tecnologica simbolo della rivoluzione industriale.
Fino a quel momento uomo deve adattarsi e usare forza umana/animale/naturale (vento e acqua) ma se non
sono disponibili non posso continuare.
→ PROBLEMA MINIERE:
- quando scavo trovo acqua che erode/distrugge e non riesco a scavare perché acqua aumenta – serve
innovazione per togliere acqua da miniere: Pompa a vapore(Savery) e pompa atmosferica (Newcomen) +
Macchina a vapore(Watt) (trasforma moto rettilineo pistone in moto rotatorio, primo scopo per miniere,
ma posso utilizzarla per altre funzioni) → permise alle manifatture siderurgiche di rendersi meno
dipendenti dalla disponibilità energia idraulica + rendimenti superiori uomo/cavallo
- nell’estrazione necessito anche del trasporto del materiale estratto (inizialmente con i pony) tramite binari
in legno (con scoperta carbone/metalli - binari in ferro).
→ utilizzo binari anche fuori da miniere → utilizzo macchina a vapore per velocizzare mezzi di trasporto su
acqua e crearne uno nuovo via terra= BATTELLI + LOCOMOTIVA + RETE FERROVIARIA (< costi trasporto + >
velocità)
n.b.: dato che scopo iniziale trasporto per miniera→ percorsi e dimensioni limitati (idea in continenti
maggiori = LOCOMOTIVE piu grandi per portare > risorse)
SETTORE TESSILE: primo settore ad industrializzarsi
motivi: ─ le barriere all’entrata erano basse e richiedevano pochi capitali da investire in telai e materie prime,
─ consentiva produzione di beni relativamente omogenei utilizzando manodopera poco specializzata
(usa molta manodopera femminile che costa meno)
n.b.: in questo settore l’UK non è il migliore, ma ci sarà miglioramento qualità prodotti dovuto a emigrazione
tessitori protestanti fuggiti da Francia e Paesi Bassi sud.va conoscenze.
UK sceglierà tra 3 modelli (processo graduale e continuo):
1. putting out system: il mercante imprenditore forniva la materia prima da lavorare nei villaggi contadini e
si occupava della commercializzazione del prodotto finito che aveva costi bassi e qualità:
in campagna (contadini con competenze minime): per prodotti di < qualità - < prezzo
n.b.: in città invece (ci sono maestri - corporazioni): per prodotti > qualit&agra
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