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Storia economica

Oggetto e metodo

Definizione: “studia il succedersi degli avvenimenti economici e delle politiche economiche dei diversi paesi e delle diverse aree geo-economiche mondiali nella loro evoluzione nel tempo e nello spazio.”

Se l’economia è l’arte di combattere le risorse disponibili per soddisfare le proprie esigenze, la storia economica studia come nel corso del tempo sono cambiate le modalità di rispondere a queste esigenze.

Quindi, la storia economica studia le caratteristiche, i processi, le modalità evolutive dei sistemi economici di cui gli uomini e le donne si sono dotati nel corso del tempo.

Questo tipo di analisi può essere svolto attraverso due principali modelli interpretativi:

  • Lungo periodo (analisi strutturale)
  • Breve periodo (analisi congiunturale)

In comune, l’analisi delle fluttuazioni a partire non da un dato temporale, ma da una lettura dei processi produttivi e delle loro caratteristiche. Le interpretazioni storiche, per essere efficaci, devono essere sempre rapportate a lungo periodo (laddove il sistema economico conosce una modifica nell’organizzazione della produzione e nei rapporti tra fattori della produzione).

Oggetto disciplina

Comprendere lo sviluppo economico, in particolare del capitalismo industriale a partire dalla prima rivoluzione industriale fino ad oggi. Come si sia determinata questa evoluzione a lungo periodo? E perché queste differenze geo-economiche?

Il metodo

La ricchezza della materia risiede, infatti, anche nella pluralità di strumenti di cui essa deve necessariamente disporre, nonché nella sua interdisciplinarità; non è possibile, ad esempio, studiare l’evoluzione dei processi economici di un dato Paese o di una certa area geo-politica senza conoscere e utilizzare materie come la statistica (per poter leggere i numeri), l’econometria (per proporre e verificare le ipotesi interpretative), la storia politica nazionale e internazionale (per comprendere il contesto nel quale vengono fatte determinate scelte), la legislazione dell’epoca (per accertarsi dei vincoli all’attività economica) e via dicendo.

La storia economica si nutre necessariamente dell’interdisciplinarità del metodo e delle fonti. Per comprendere l’evoluzione di lungo periodo dei sistemi economici, la storia economica può utilizzare diverse e numerose categorie interpretative; ne ricordo qui alcune tra le più ricorrenti, che saranno utilizzate durante il corso:

  • Il dualismo tradizionale/modernità
  • Il concetto economia mondo
  • Il concetto catching up
  • Il concetto di “lotta per il primato”
  • Il concetto di “differenziale della contemporaneità”

Storia economica come disciplina autonoma

La storia economica nasce dall’applicazione del metodo induttivo all’economia politica, vale a dire dal tentativo di analizzare i casi specifici e le esperienze storiche e definire le interpretazioni economiche di carattere generale. Una disciplina che ha faticato per trovare un proprio spazio autonomo tra le due case madri da cui traeva origine: la storia e l’economia.

La storia economica nasce con la diffusione e l’espansione della rivoluzione industriale. Scuola storica basata sul metodo induttivo e allo studio dell’economia. Con l’elaborazione teorica marxista, la storia economica diventa lo strumento per comprendere il processo di formazione del capitalismo industriale e dei suoi rapporti di produzione, nonché la chiave per leggere i processi di sviluppo nel lungo periodo; uno strumento non a caso sostanzialmente non utilizzato dalla scuola marginalista di fine Ottocento, la quale tende a spostare l’attenzione dalla teoria generale ai comportamenti dei singoli operatori del mercato.

Negli anni Trenta del Novecento, l’elaborazione di Keynes sulla teoria della domanda effettiva e l’analisi proposta da Schumpeter sull’andamento dei cicli economici mondiali pongono le basi per una più articolata lettura dei processi economici e della loro complessità. In questo contesto, anche la storia economica recupera un proprio spazio di autonomia e di elaborazione intellettuale, spesso intersecandosi e fondendosi con altre scuole, come ad esempio il caso delle Annales francesi dirette dal già citato Braudel.

Nella seconda metà del Novecento, il processo di decolonizzazione in Africa e in Asia porterà alla diffusione delle nuove “teorie dello sviluppo”, funzionali a ricercare le possibili vie di crescita per i Paesi di nuova indipendenza; teorie basate innanzitutto sullo studio delle precedenti esperienze storiche elaborate dagli storici economici che hanno trovato così nuove spinte per aprire inediti filoni di ricerca.

Infine, nel corso degli anni Duemila, dopo un quindicennio nel quale sembrava essersi diffuso un senso di tendenziale astrazione dei processi economici rispetto alle condizioni storiche, le ripetute crisi economiche e finanziarie hanno portato gran parte della pubblicistica a tornare a rivalutare i concetti di “sistema-paese” o “sviluppo di lungo periodo” che sono alla base di quelle interpretazioni di ampio respiro che gli storici economici cercano di offrire collegando le analisi economiche con i condizionamenti storico-sociali; concetti fondamentali per comprendere le problematiche del mondo moderno di fronte agli effetti della crisi economica e finanziaria internazionale cominciata nel 2008.

Caratteristiche e funzioni

Definizione di sistema economico: Organizzazione sociale storicamente definita nello spazio e nel tempo. “L’insieme delle forme istituzionali, dei rapporti giuridici, delle relazioni sociali ed economiche, storicamente determinate, di cui gli individui si servono per corrispondere alle proprie esigenze tramite la produzione e il consumo di beni e servizi.”

Le funzioni di un sistema economico: Un sistema economico esiste e vive in base alla propria capacità di corrispondere alle esigenze/bisogni.

Per fare questo deve ottemperare quattro funzioni:

  • Produzione
  • Distribuzione
  • Scambio
  • Consumo

Produzione

Scopo: produrre beni e servizi. Come: attraverso alla combinazione dei fattori della produzione:

  • Terra
  • Capitale
  • Lavoro

La combinazione dei fattori economici determina:

  • La capacità di produzione di un sistema
  • La modalità attraverso i rapporti di produzione

Distribuzione

La partecipazione degli individui al sistema economico è legata alla recezione del reddito, ovvero alla remunerazione dei fattori di produzione:

  • Terra = Rendita
  • Capitale = Profitto
  • Lavoro = Salario

Non esiste una distribuzione possibile, ma diverse modalità. La domanda da farsi: Chi ottiene cosa e da chi?

Scambio

Il sistema economico è un’organizzazione sociale, quindi la divisione sociale del lavoro determina la necessità di un mercato di beni e servizi. Maggiore è il tasso di divisione del lavoro, maggiore è il volume degli scambi. Il mercato porta alla nascita del rapporto tra domanda e offerta; ogni bene è valutato in base al valore d’uso (utilità) o al valore scambio (prezzo). Nasce così il mercato monetario e il mercato del credito.

Funzioni della moneta:

  • Misura del valore
  • Acceleratore degli scambi
  • Riserva di valore

Consumo

  • Diretto: utilizzazione immediata di un bene
  • Indiretto: utilizzazione differita nel tempo (risparmio/investimento)

Nasce così il rapporto tra tasso di risparmio e tasso di investimento.

Caratteristiche evolutive di un sistema economico

Nel corso degli anni ci sono stati più sistemi economici e quindi è importante capire come si passa da un sistema all’altro, come e perché?

Sistema dinamico o statico

Se il sistema corrisponde a esigenze e bisogni, si espande nello spazio e nel tempo in maniera dinamica (processo riproduttivo). Se il sistema non corrisponde più a queste esigenze o non genera accumulazione, non si può riprodurre, quindi assume una funzione statica.

Mutamenti del sistema:

  • Inter-sistemici: all’interno del sistema stesso
  • Intra-sistemici: tra sistemi economici differenti

La necessità di soddisfare i bisogni è costante, cambia il sistema di corrispondervi.

Trasformazione del sistema

  • Graduali o rivoluzionarie, quasi tutte le trasformazioni sono graduali
  • Endogene (cause interne) o esogene (ad esempio, una carestia o terremoto che determina la fine di un sistema economico)

L’evoluzione dei principali sistemi economici

Obiettivo lezione: sintesi dei principali sistemi economici pre e post-industriale.

Sistema economico: insieme delle forme istituzionali, dei rapporti giuridici o consuetudinari, delle strutture sociali e delle modalità di organizzazione della produzione che regolano l’attività economica dell’uomo. Il processo storico di sviluppo ha determinato il succedersi delle originarie formazioni comunitarie, tributarie e schiavistiche ai più complesso sistema feudale, mercantile, capitalistico e collettivistico.

M. Dobb: “nella realtà non si riscontrano sistemi puri, poiché in ciascuno di essi sono presenti elementi caratteristici sia dei periodi precedenti che di quelli successivi.”

Domande da porsi: Come leggere e interpretare questi mutamenti nel lungo periodo? Quali categorie utilizziamo per leggere questi processi sotto un profilo storico-economico?

Il sistema feudale

Periodo VIII d.C. e XIII d.C.: Organizzazione della produzione fondata su combinazione di terra e lavoro servile. Fattore dominante: terra e proprietà signorile. Rapporto di produzione: semilibero tra terra e lavoro. Nasce dalla fine del modello schiavistico romano e imperiale. I servi della gleba (campo, il fondo da coltivare) ed i coloni erano tenuti a prestazioni lavorative ordinarie e straordinarie a favore del signore oltre al pagamento in natura di un censo per l’uso delle terre che coltivavano e sulle quali abitavano.

Lessico: Censo: somma annua da pagare al proprietario di un fondo o di un fabbricato per goderne l'uso. Sistema poco innovativo e tendenzialmente stazionario. Rigida struttura della società. Formazione e distribuzione del reddito, della composizione qualitativa e quantitativa della popolazione tendenzialmente statica.

Mutamenti intorno al secolo XII: L’incremento demografico provocò un migliore sfruttamento delle tecniche produttive e la creazione di surplus produttivi. Il comune interesse del signore e dei contadini alla formazione dell’eccedenze fu alla base della trasformazione della rendita in natura in rendita monetaria.

Il sistema mercantile

Secolo: XV-XVIII. Fattore dominante: il capitale utilizzato per generare profitti tramite la compra vendita dei prodotti. Grandi scoperte geografiche. Sistema basato sul commercio su grandi distanze, sul ruolo dello stato come garante della sicurezza dei traffici e del controllo delle colonie, sulla nascita delle prime società. Cambiamento delle rotte e dell’economia internazionale grazie all’importazione di prodotti e metalli preziosi.

I governi francesi e soprattutto inglesi sostengono le attività produttive rivolte all’esportazione e la protezione del mercato interno; aumentano la concessione di condizioni di monopolio per determinati traffici e rotte attraverso compagnie anonime.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.ambrosii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Palermo Stefano.
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