Storia economica europea preindustriale
La domanda e l'offerta sono determinate dalla popolazione. Prima del 700 la popolazione rimane prevalentemente scarsa. Fino a quest'epoca non ci sono fonti attendibili per calcolare gli abitanti negli stati d'Europa, se non di alcuni censimenti delle più importanti città europee (c'è il censimento fatto a Firenze alla fine del 400, per quanto riguarda la contabilità non ci sono fonti attendibili fino al 700). Molto poche erano le città europee che superavano i 100.000 abitanti, le città con 50.000 abitanti erano considerate delle metropoli.
Le popolazioni, e quindi le persone, manifestano dei bisogni. La domanda è determinata dai bisogni e dai desideri. La quantità e la qualità dei bisogni dipendono da diversi fattori:
- Totalità della popolazione;
- Struttura della popolazione → determinata da una piramide: base larga di neonati e bambini, pochi adolescenti perché molti morivano giovani (la piramide contemporanea ha la base strozzata, pochi giovani); dal sesso, dai mestieri e da vari gruppi sociali;
- Fattori geofisici;
- Socioculturali (es. la coltivazione della vite per il vino, quando si ha la Cristianizzazione e viene utilizzato il vino nell'Eucarestia; il fatto che la religione cristiana prevedesse che il venerdì si dovesse mangiare solo carne aveva modificato il consumo e quindi i bisogni della popolazione).
Ci sono poi dei bisogni spinti dal desiderio che sono illimitati di fronte a risorse naturali che sono limitate. → Per rendere questi bisogni realtà un elemento fondamentale è il reddito (non per tutti i bisogni). Nell'età moderna i beni/desideri erano di retaggio di un numero limitato di persone, mentre oggi sono di massa comune.
La domanda effettiva
La domanda effettiva è ciò che effettivamente la popolazione consuma. Un conto sono i bisogni che non sempre si realizzano, un conto sono le domande effettive. Per esistere nel mercato e accedere ai propri bisogni bisogna avere un potere d'acquisto, che è formato dal reddito corrente (quello che io guadagno dal mio lavoro) e dal reddito cumulato (patrimonio).
Partendo dalla base di potere d'acquisto ne deriva che posso fare una scala di priorità dei miei bisogni → da qui deriva la mia domanda effettiva, determinata da:
- Reddito corrente e cumulato (il livello),
- Dalla distribuzione del reddito,
- Dal livello e dalla struttura dei prezzi.
La domanda globale ed effettiva può essere distinta in:
- Nel micro: Domanda di beni e di consumo, Domanda di servizi, Domanda di beni capitali
- Nel macro: Domanda interna privata, Domanda pubblica, Domanda estera
Il reddito viene distinto in tre categorie:
- Salari
- Prestiti e interessi
- Rendite
Fino alla rivoluzione industriale (seconda metà del '700) → scarsa produttività del lavoro, i salari erano bassi rispetto ai prezzi, il lavoratore salariato viveva nella miseria, le persone potevano acquistare pochi beni. Quindi le persone erano povere. Dal 60 al 70% di un salariato lo stipendio serviva per comprare solo beni di prima necessità. Oggi il costo dell'alimentazione è il 30% del salario. Il fatto di guadagnare così poco faceva sì che queste persone non riuscissero a risparmiare. Quando le persone si ammalavano diventavano mendicanti (che erano l'8-20% della popolazione a seconda dei periodi).
Nella società preindustriale si concentrava nelle mani di poche persone le quali avevano uno stile di vita molto elevato → famiglie regnanti che avevano una concezione patrimoniale dello stato. La casa reale accedeva al patrimonio dello stato per i propri bisogni.
Forme di trasferimento del reddito
C'erano delle forme di trasferimento del reddito che permettevano il passaggio del reddito da fasce diverse della popolazione:
- Coatto: tasse e imposte, trasferimenti obbligatori (saccheggio: quando un esercito conquistava una città c'erano due o tre giorni di saccheggio, violenze ecc... durante i quali vi erano trasferimenti notevoli di ricchezze; riscatto/furto per i prigionieri di guerra);
- Volontario: carità (natura religiosa), donazione (testamento in punto di morte, per mantenere in vita ospedali: fungevano anche da ospizi per i più poveri o per gli anziani che vi facevano asilo. L'ospedale è invenzione romana-papalina, al fine di sottrarre i mendicanti dalla strada e di dimostrare ai protestanti che i poveri in Cristo erano beati; orfanotrofi: solo se il bambino era orfano di entrambi i genitori → si mantenevano in vita grazie ai lasciti privati; e brefotrofi → accoglievano neonati abbandonati nell'800, frutto di rapporti prematrimoniali, soprattutto figli di ragazze madri, dopo la Controriforma nel '500 con il Concilio di Trento; i genitori sposati utilizzavano i brefotrofi per controllare le nascite. C'era la ruota dove nessuno ti vedeva se portavi il bambino, 1 bambino / 4 veniva abbandonato alla ruota. Tra 180.000-200.000 bambini all'anno venivano abbandonati. Il senso di maternità e paternità sono determinati da fattori culturali ed economici → pensavano di abbandonare i figli temporaneamente fintanto che erano piccoli; venivano abbandonati con segni di riconoscimento per andare a riprenderli), doni (non ha un'incidenza economica importante come l'avevano nell'età moderna; erano molto frequenti e avevano un valore notevole, era un modo per sottolineare un'alleanza), gioco, doti (nel caso di famiglie nobili erano di natura immobiliare per gli uomini mentre per le donne erano gioielli, abiti ecc... Per i poveri coperte, pentole, lenzuola (una ragazza non dotata non poteva sposarsi)).
La domanda privata
Che tipi di domanda ci possono essere? La domanda globale ed effettiva si divide in:
- Domanda di beni di consumo
- Domanda di servizi (imposte)
- Domanda di beni capitali.
La domanda di uno stato si divide:
- Privata interna
- Interna pubblica
- Estera.
Spese per l'alimentazione: più basso è il reddito disponibile più alto è il reddito assorbito dai beni di prima necessità (legge di Engels). La percentuale delle spese in contro di alimentazione sul totale della spesa aumenta quando il reddito diminuisce. La gran parte della popolazione urbana finiva per spendere il 70% per alimentarsi. Oggi questo incide per il 20%.
Spese nel vestiario: L'acquisto di un abito era un lusso, i contadini vestivano di stracci e le classi popolari usavano vestiti usati. L'abito lungo era solo per benestanti e questo spiega perché nell'età moderna l'abito avesse un valore simbolico, dando una riconoscibilità sociale molto netta. I ricchi spendevano moltissimo in abbigliamento → nascita della moda. Nel giro di pochi anni l'abito andava fuori moda, per distinguersi ('400-'500); per frenare spese folli (abito = spesa per un mulino) i Comuni emanarono le leggi suntuarie: una persona poteva indossare un certo abito in base alla classe sociale a cui apparteneva. L'abito era una spesa importante.
Spese per l'abitazione: accanto all'affitto c'erano spese per il riscaldamento, per l'illuminazione (legna e candele → di cera per i ricchi o sego per i poveri). Questi erano lussi per i benestanti, l'incidenza della cosa era del 2-10%. La servitù bisognava accudirla, vestirla e alimentarla.
Spese per servizi legali e notarili: i ricchi e i benestanti spendevano tra 65-70% del reddito corrente. Essi ricorrevano a una serie di servizi legali e notarili (contratti prematrimoniali per i figli ecc...).
Spese per l'istruzione: spendevano inoltre moltissimi soldi per istruire i figli maschi, o mandavano le figlie nei monasteri spendendo molto denaro.
Altre spese: si spendeva molto per i servizi religiosi, si spendeva per l'abbellimento delle abitazioni, si spendeva in gioielli (bottoni, fibbie ecc...); infine c'erano i servizi medici e farmaceutici (clistere, lassativo ecc...).
Risparmio
1) Le classi nobiliari tenore di vita sostenuto → aristocrazia 60% del reddito speso, riuscivano a risparmiare
2) Le classi popolari non risparmiavano
Componenti socioculturali e psicologiche, livello di reddito, risparmio dalla distribuzione del reddito
Elementi psicologici e socioculturali (mentalità della cicala o formica): componenti socioculturali inducono o dissuadono dal risparmiare → più non riesci a risparmiare meno ti tenti di farlo
Classi popolari → si viveva la giornata, in modo fatalistico, non c'era posto per accumulare risorse consumavano più di quello che guadagnavano, e finivano per indebitarsi (ci sono consumi non soggetti a molta elasticità, consumi vistosi soggetti a quella)
Famiglie aristocratiche europee → riuscivano a risparmiare fette molto importanti del reddito annuale 50% o anche l'80% del reddito complessivo
Antico regime: società povera strumenti correttivi adeguati per distribuire il reddito inesistenti
- Imposte più alte – più basso era il reddito
- Ogni testa maschile maggiorenne pagava una tassa annuale = per tutti
Parte della tassazione era fatta sui consumi delle merci, e sui beni immobili (terreni soprattutto e abitazioni), NON c'erano tasse di successione (una persona in punto di morte lasciava il patrimonio agli eredi senza che pagassero tasse) [Es. Francia aristocratici e clero erano esenti da ogni tassazione], le tasse patrimoniali dove esistevano erano calcolate in modo arbitrario, non scientifico, accordo tra l'esattore delle tasse e il proprietario del terreno, casa ecc... se il proprietario era un nobile potente aveva un grande potere negli accordi (inversamente proporzionale)
Disparità fiscale: i ricchi si arricchivano i poveri si impoverivano → per essere ricchi non si paga le tasse
Quelli che detenevano una concentrazione elevata di beni e ricchezze risparmiavano, e coloro che avevano un reddito basso o molto basso difficoltà nel praticare il risparmio
Chi risparmiava ≠ chi non risparmiava
Edifici costosi, monumenti ecc... testimonianza di come alcuni riuscivano a risparmiare molto
In anni normali la società risparmiava 2-15% del reddito (antico regime) – oggi si risparmia 5-20% del reddito; la differenza è che il risparmio prima era prerogativa di una stretta cerchia di popolazione (perché la percentuale non cambia molto).
Il risparmio NON è un investimento sempre, si può decidere di tesaurizzare il risparmio (mettere da parte da parte); altrimenti il denaro viene messo in circolazione e attraverso le banche diventano forma di investimento di altri. Nella società preindustriale non c'era un sistema finanziario così sofisticato da permettere automaticamente questa circolazione, mancavano le situazioni per la raccolta del risparmio, mancavano le strutture per raccogliere il denaro per scopi produttivi.
La moneta in circolazione era costituita da pezzi metallici a pieno valore intrinseco (oggi valore simbolico), si tendeva a tesaurizzarle, se si chiudevano in un forziere si manteneva il valore della ricchezza, ma non si metteva a disposizione di altri. Risparmio tesaurizzato → perdita o fuga di capitali, che causa una perdita, viene ridotta la moneta sul mercato e si riduce il mercato stesso; i furti e i saccheggi servivano a mettere in circolazione tesori nascosti accumulati nel tempo, e costituivano nuovi tesori (ciclo). Prima del X secolo prevalse la tendenza al tesoreggiamento, tra il X e il XIII secolo tendenza a mettere in circolazione le ricchezze accumulate A livello di flussi di reddito → sufficiente formazione di risparmio che non venga tesoreggiato prevede un aumento di produzione fisica e di beni e servizi. L'investimento nella società preindustriale di norma rappresentava una quota piccola del reddito nazionale meno investo meno produco ricchezza, più investo più produco. La limitatezza tecnologia era vincolante e gli investimenti spesso erano inutili.
La domanda pubblica
Non fu facile distinguere tra settore pubblico e privato. Non c'era differenza tra patrimonio privato e tesoro dello stato nel XVIII secolo per le famiglie ricche (es. Gonzaga di Mantova erano i più ricchi ma anche i padroni della città, come i Medici a Firenze). La struttura della domanda pubblica è determinata da reddito del potere pubblico, bisogni del potere stesso, e della comunità che il potere rappresenta (bisogni come guerra, difesa, amministrazione, mantenimento della corte, festività). Nelle città più avanzate i servizi a carico della spesa pubblica (es. Venezia prima città nel 300 mise a disposizione di cittadini un gruppo di medici per la popolazione) I comuni medievali dal 200-300 si dotavano di maestri che insegnavano leggere scrivere e far di conto ai figli degli artigiani e lavoranti urbani categoria: investimenti Prelievo mediante imposizione fiscale. Il potere pubblico è dipendente dal reddito privato, se l'imposizione fiscale è troppo alta rispetto al reddito privato si danneggia la fonte originale del reddito pubblico deve esserci un equilibrio Reddito pubblico ha la base nell'imposizione fiscale, ma può attingere ad altre fonti, es.
1) Prestito pubblico, 2) Sfruttamento di proprietà demaniali, 3) Signoraggio, prelievo fatto sulla monetazione (a coniare la moneta era il signore, principe, o re, la moneta ha un costo (coniazione, e finitura) → 'signoraggio').
Debito pubblico
E' un'invenzione delle città stato italiane del medioevo = comuni (i romani non lo conoscevano) Erano prestiti per lo più forzati sulla base del reddito stimato, i cittadini facevano allo stato in cambio di un tasso interesse I comuni avevano un debito pubblico così importante, da non essere più in grado di restituire il capitale ai prestatori, il capitale veniva consolidato; il debito pubblico era un escamotage per evitare la bancarotta del regime BOT (buono ordinario del tesoro) Genova, Firenze e Venezia → debito pubblico più sviluppato Genova → nel 1954 nacque la 'casa di S. Giorgio' istituzione per controllare il debito pubblico, il tasso di interesse del debito pubblico è variabile non più fisso si potevano acquistare quote del debito pubblico e rivendere (tipo mercato azionario) Firenze e Venezia → debito pubblico a tasso fisso Nascita del debito pubblico: 1522 Francia 1689 Inghilterra 1526 Chiesa: quando è papà Clemente VII, è uno dei banchieri Medici di Firenze, esporta a Roma una tecnica tipica del comune di Firenze Debiti pubblici utili ma anche pericolosi: es. Clemente VII nel 1526 emise un debito di 200.000 ducati d'oro, ma alla fine del secolo il debito pubblico dello stato era cresciuto e aveva aggiunto 6.000.000 di ducati d'oro e il pagamento di interessi assorbiva il 35% delle uscite dello stato pontificio Nel 500 nasce lo Stato Moderno, struttura moderna con costi elevati, più grande e costosa degli stati medievali, costo maggiore → soprattutto esercito permanente, soldati andavano vestiti, armati e sfamati (nuovi armamenti sofisticati e terribilmente costosi es. artiglieria, cannoni ecc..) Alcune categorie di cittadini erano escluse dal pagamento delle tasse (Clero e Chiesa, e aristocrazia in parte, a seconda dello stato) Italia prima potenza dell'Europa occidentale Contado (come oggi provincia): primo modo di arricchirsi per la città era quello di spremere i contadini imposta fondiaria = edifici, ma soprattutto terre, territori in campagna La terra agricola coltivata dei contadini era di buona parte dei cittadini, per motivi diversi: i contadini consumavano più quanto guadagnavano, i cittadini facevano i soldi attraverso le manifatture, o prestavano soldi ai contadini e finivano per strozzarli e diventavano proprietari delle loro terre La tassazione veniva decisa in città, per la città e il contado 100 se proprietario era contadino e 50 se proprietario era contadino (tassazione iniqua) Il dazio di consumo lo pagavano i cittadini e molto poco i contadini (tassazione sui generi alimentari, ma anche sugli alimenti consumati) → la mente che entrava in città passava per le porte dove c'erano le guardie daziarie e controllavano così i cittadini chiedevano di essere alleggeriti dalla tassa patrimoniale il potere pubblico prelevava non più del 5-6% del reddito nazionale, oggi invece il 35% il grosso era assorbito dalle spese militari anche in tempi di pace, oggi invece sanità, istruzione, università; il potere pubblico era pure interessato al potere annonario, cioè rifornimento di generi alimentari di prima necessità per ragioni umanitarie, ma per motivi di ordine pubblico e stabilità politica (se mancava il pane ordine pubblico saltava → Manzoni rivolta del pane a Milano) Scorte alimentari venivano raccolte in caso di necessità e distribuite a un prezzo politico (non di mercato) da uffici pubblici. Il potere pubblico fu direttamente coinvolto nel realizzare infrastrutture con finalità produttive (es. rete dei navigli).
La domanda della Chiesa
Accanto alla domanda pubblica la Chiesa aveva un peso enorme; nel 1500 in Inghilterra il reddito dei monasteri era quasi il doppio del reddito della corona inglese – trasferimenti a suo favore e patrimonio Dal IV-V secolo dopo Cristo con la donazione di Costantino (doc. falsificato dalla curia pontificia per guadagnare una serie di patrimoni) Chiesa istituzione che si dota delle istituzioni sul crollo dell'impero romano e copiando il modello imperiale; il grosso delle proprietà lo si avrà tra l'VIII e l'XI secolo grazie ai re barbarici che divennero eredi di vasti latifondi romani che avevano a disposizione un'enorme ricchezza sotto forma di terre spopolate o con bassa densità di popolazione.
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