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Storia e vita nella Berlino di Ingeborg Drewitz

Glossario delle abbreviazioni

  • 1WK = Prima Guerra Mondiale
  • 2WK = Seconda Guerra Mondiale
  • AD = Arbeitsdienst
  • AGJK = Arbeitsgemeinschaft junger Kulturschaffender
  • BDM = Bund Deutscher Mädel
  • BRD = Repubblica Federale Tedesca
  • CDU = Christlich-Demokratische Union
  • CEE = Comunità Economica Europea
  • DAP = Deutsche Arbeiterpartei
  • DDR = Repubblica Democratica Tedesca
  • DK = Das Karussell
  • EADE = Eis auf der Elbe
  • GDÖK = Gemeinschaft deutscher und österreichischer Künstlerinnen
  • GWH = Gestern war heute
  • HJ = Hitlerjugend
  • ID = Ingeborg Drewitz
  • IN = Ingeborg Neubert
  • KDW = Kaufhaus des Westens
  • KL = Campo di concentramento
  • KPD = Kommunistische Partei Deutschlands
  • NGL = Neue Gesellschaft für Literatur
  • LDPD = Liberal-Demokratische Partei Deutschlands
  • NSDAP = Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei
  • NZ = Nazionalsocialismo
  • PZ = PEN-Zentrum
  • RA = Armata Rossa
  • RKN = Reichskristallnacht
  • SA = Sturmabteilungen
  • SDS = Schutzverband deutscher Schriftsteller
  • SED = Sozialistische Einheitspartei Deutschlands
  • SPD = Sozialistische Partei Deutschlands
  • SS = Schutzstaffeln
  • VGW = Verweltungsgesellschaft Wort
  • WVKL = Wer verteidigt Katrin Lambert?
  • WR = Repubblica di Weimar

Premessa: Nei romanzi di Ingeborg Drewitz, Berlino non è solo uno sfondo, bensì è un elemento che si intreccia con la vita dei personaggi che presenta, i quali vivono e soffrono nei quartieri di questa città reale, rappresentata come straziata ma sempre pronta a rinascere. Per non dimenticare.

Cap. I: Ingeborg Drewitz: “Leben und Schreiben in meiner Stadt”

Il punto di corda tra le vicende biografiche di ID e la sua opera è Berlino, presentata in tutte le sue sfaccettature. Qui, nel quartiere di Moabit, Ingeborg Neubert nasce nel 1923: nel suo piccolo appartamento vivono quattro generazioni, e questa stretta convivenza provoca tensioni intestine (se ne troverà traccia in GWH); in ogni caso, la mamma sarà sempre un punto di riferimento per l’autrice.

Cronologia

  • 10.01.1923: nasce come Ingeborg Neubert a Berlino, quartiere di Moabit
  • 1928: la famiglia si trasferisce a Oberschöneweide
  • 1929: il padre perde il lavoro, ne susseguono difficoltà economiche e tensioni familiari
  • 1932: la famiglia si trasferisce a Friedenau ovest
  • Riforma dei programmi scolastici da parte del NZ
  • 1933: entrata del padre di IN nel NZ, sperando di trovare lavoro
  • 1936: IN entra nell’organizzazione del NZ detta BDM, che lascerà dopo la RKN del 1938
  • 1938: il padre trova lavoro
  • 1939: mobilitazione per la 2WK
  • 1940: arresto del padre per non aver festeggiato la vittoria sulla Francia
  • 1941: AD presso il comando superiore della Wehrmacht: deve comunicare la morte dei soldati per via epistolare alle famiglie
  • 1942: si iscrive all’università; primi racconti e lavori teatrali assieme alla AGJK, tra cui Völkerwanderung, che narra della tragica fine dei Vandali
  • 1945: laurea in filosofia e scelta di dedicarsi all’attività letteraria
  • 1946: sposa Bernhard Drewitz e si trasferisce nel quartiere di Schöneberg
  • 1948: nasce la prima figlia, Dorit
  • 1949: scrive un romanzo satirico, Prometheus II, Unio Mystica - Ein Spuk?, in cui si interroga sulla creazione. Non vengono pubblicati per fallimento della casa editrice
  • 1950: nasce la seconda figlia, Jutta
  • 1951: scrive Alle Tore waren bewacht, che narra per la prima volta nel dopoguerra dei campi di concentramento. Verrà rappresentato nel 1955
  • 1952: muore la madre di ID
  • 1953: viaggio in Jugoslavia
  • 1953 - 1954: Der Mann, der Gott gehaßt hat (radiodramma), Moses, die Stadt ohne Brücke
  • 1955: raccolta di racconti, Und hatte keinen Menschen
  • 1956: scrive Frühling für alle e Die Macht der Hölle; viaggio in Francia, da cui nasceranno un dramma, una radiodramma e un racconto, tutti intitolati Flamingos
  • 1957: muore alla nascita il suo terzo figlio
  • 1958: nasce un’altra figlia, Maren
  • Pubblica il suo primo grande romanzo, Der Anstoß. Tematiche: solitudine metropolitana, vita normale sconvolta da un incidente esterno al protagonista che lo porta a riflettere su se stesso e sugli altri. Elogio della critica
  • Collabora alla fondazione della VGW, che tutela i diritti d’autore degli scrittori
  • 1961: scrive il dramma Der Mann mit den abgeschnitteneten Handschuhfingern
  • Diventa presidente della GDÖK
  • 1962: scrive il suo secondo romanzo, Der Karussell. Tematiche: quindici anni di vita berlinese seguendo la formazione e le riflessioni di Andreas, un sedicenne all’inizio del libro. Ci sono elementi autobiografici, quali le scuole del NZ, la Berlino in macerie e la volontà di non dimenticare. Favore della critica
  • 1963: pubblica un volume di racconti, Im Zeichen der Wölfe
  • Radiodramma: Das Labyrint, in cui si confronta con la situazione della Berlino dell’epoca
  • Diventa vicepresidente del PZ della BRD a difesa degli scrittori perseguitati
  • 1965: pubblica la raccolta di saggi Berliner Salons
  • Presidente del SDS, invita Nelly Sachs a Berlino
  • 1966: pubblica un volume di racconti, Das fremde Braut
  • Rifiuta una menzione del presidente Lübke
  • 1968: muore il padre di ID
  • 1969: pubblica Oktoberlicht (oder ein Tag im Herbst), che verrà ripubblicato nel 1981. Tematiche: il romanzo racchiude una sola giornata, in cui la protagonista, uscendo dall’ospedale, si reca a trovare amici e colleghi e ripensa, in questo viaggio metropolitano, a diversi episodi della sua vita. L’uso del flashback raccoglie il favore della critica
  • Pubblica la biografia di Bettine von Arnim
  • 1970: si interessa della situazione dei turchi e dei Gastarbeiter a Berlino
  • 1971: pubblica una recensione sul Tagesspiegel
  • 1973: fonda la NGL e riceve una menzione dal presidente Heinemann
  • 1974: pubblica il romanzo Wer verteidigt Katrin Lambert?. Tematiche: ambientazione berlinese, protagonista femminile, senso di ricerca, bilancio dell’esistenza, intersecarsi di passato e presente, Hilfbereitsschaft
  • 1975: visita Portogallo, Marocco e Algeria
  • Pubblica Das Hochhaus. Tematiche: sei famiglie di un caseggiato periferico osservate nella loro vita quotidiana. Pessimismo e tipicizzazione
  • 1976: pubblica un volume di racconti, Der eine, der andere
  • Pubblica le sue opere radiofoniche nella raccolta Hörspiele
  • 1978: pubblica il suo romanzo più noto, Gestern war heute. Hundert Jahre Gegenwart. Tematiche: storia della famiglia di Gabriele M., osservata per quattro generazioni, strettamente collegata alla storia della città di Berlino
  • 1979: cura raccolta di testi scritti dai carcerati, Schatten im Kalk. Lyrik und Prosa aus dem Knast, dei quali lei molto si preoccupava e con uno dei quali, Winand Buchacker, teneva anche una fitta corrispondenza
  • 1980: viene insignita del titolo di Professor ehrenhalber a Berlino Ovest
  • 1981: pubblica Kurz vor 1984. Literatur und Politik. Essays
  • Pubblica Die zerstörte Kontinuität. Exilliteratur und Literatur des Widerstandes
  • 1982: pubblica il romanzo, Eis auf der Elbe. Tematiche: sotto forma di diario, raccoglie le riflessioni e le memorie di una donna di 55 anni sulle tematiche sociali scottanti nella Berlino contemporanea
  • 1983: pubblica Mein indisches Tagebuch, diario del suo viaggio in India
  • 1984: si reca negli USA, dove riceve un premio per GWH
  • 1986: pubblica il romanzo Eingeschlossen. Tematiche: P. e J., in attesa di una visita psichiatrica, si confidano memorie e esperienze; P. è un “Prometeo”, ha collaborato alla progettazione della bomba atomica; J. è un “Gesù moderno”, che si sacrifica per gli altri. Il romanzo forma nelle riflessioni dei due un quadro della Germania che va dall’Anschluss fino al 1985
  • 26.11.1986: muore a Berlino per una grave malattia

Cap. II: Berlino dalla Jahrhundertwende alla Seconda Guerra Mondiale

2.1 Sviluppo industriale e inurbamento della popolazione agricola

Nell’opera di ID, soprattutto in GWH, si può seguire l’evoluzione storica di Berlino dagli inizi del ‘900 fino agli anni ‘80; qui la città è descritta sia come teatro di importanti avvenimenti storici e politici, sia come metropoli anonima e alienante. Si può notare bene come le descrizioni dei primi anni siano molto dettagliate, per poi diventare, in tempi moderni, via via sempre più offuscate, dove Berlino appare come un anonimo agglomerato urbano.

Nel 1871 Berlino diventa capitale del Reich e comincia la sua rivoluzione industriale: la città si amplia in modo disordinato e non regolato, e sorge una grande distinzione tra i quartieri ricchi e i quartieri più poveri, con la nascita addirittura di baraccopoli in periferia. Questi ultimi erano abitati dalla grande massa di immigrati dalle zone orientali, tra cui i nonni di Gabriele, in GWH, e gli stessi nonni della Drewitz, che si riconosce come “berlinese di quarta generazione” (particolare autobiografico fondamentale).

La città cresce con conglomerati ammassati attorno alle stazioni, non ancora regolati dall’amministrazione: Berlino comincia a diventare una città di forte contrasto, e le baraccopoli vengono continuamente sfollate dalla polizia. All’inizio del ‘900, invece, comincia una forte speculazione edilizia, e vengono costruite le famose Mietkasernen per i lavoratori, e il loro mare di cemento aumenta il senso di grigiore della città, nelle opere della Drewitz; proprio nei suoi scritti descrive spesso gli Hinterhöfe di queste abitazioni strette e buie.

Sempre in questo periodo cominciò un grande sviluppo ferroviario, che contribuisce a fare di Berlino un nodo cruciale di trasferimento; inoltre viene costruita la S-Bahn per collegare le otto stazioni cittadine, e nel 1902 viene inaugurato anche il primo tratto della U-Bahn. L’immagine del treno e della stazione sono molto presenti e significativi nell’opera di ID.

2.2 Berlino nei primi decenni del XX secolo

All’inizio del XX secolo vengono montate le prime insegne luminose a Berlino, viene aperto il KDW, fondati musei, scuole e teatri: il divario tra le due facce di Berlino è ormai insanabile. Di questo se ne rendono conto gli abitanti dei quartieri operai che cominciano a scendere in piazza a manifestare: gli scioperi e le reazioni della polizia sono all’ordine del giorno, e di conseguenza la politica pacifista di Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg faranno proseliti; nelle opere delle Drewitz la Luxemburg è modello da imitare o comunque da ammirare.

Allo scoppio della 1WK la reazione è diversa nelle due zone della città, anche se dopo poche settimane la vita sembra riprendere il suo corso normale; non tardano però a sorgere problemi come il mercato nero e la scarsità degli approvvigionamenti alimentari, soprattutto per gli abitanti dei quartieri operai e industriali. Comunque la 1WK non viene descritta nelle opere di ID, solo in GWH il padre di Gabriele ricorda gli orrori della guerra in Francia, e di come furono scherniti i soldati sconfitti al ritorno.

Nel 1917 comincia a diffondersi il sentimento rivoluzionario, e molti si iscrivono allo Spartakusbund, fondato nel 1916 da Liebknecht e Luxemburg. Nel gennaio nel 1918 viene organizzato uno sciopero di massa con 500.000 partecipanti; l’esercito però riesce a disperdere i dimostranti e arresta i leader. Il 23 ottobre il governo accetta di liberare Liebknecht per evitare che la situazione precipiti; nonostante questo, il 9 novembre scoppia la rivoluzione pacifica: Philipp Scheidemann proclama la Repubblica dal Reichstag, il Kaiser abdica e il Reichskanzler Max von Baden trasferisce i suoi poteri a Friedrich Ebert. Ebert, però, è disposto ad allearsi con la monarchia per far finire velocemente la rivolta, e viene visto come un traditore: i disordini continuano, i controrivoluzionari si mettono in forze e nei primi di gennaio fanno uccidere Liebknecht e Luxemburg, che avevano appena fondato il KPD. Nell’aprile del 1919 viene approvata la Costituzione della Repubblica, che però aveva ancora molti tratti in comune con il governo precedente.

2.3 Repubblica di Weimar e ascesa del nazionalsocialismo

Gli anni venti a Berlino sono visti come i “goldenen zwanziger Jahre”, anni di fioritura culturale e scientifica, tra la grande guerra e la grande depressione che seguirà; era perciò vista non di buon occhio dal resto della Germania, era considerata la capitale del vizio. In questi anni la città si espande ulteriormente, e giungono molti profughi russi e molti ebrei, poiché era una città dove non vi erano tracce di discriminazioni. Sul fronte dell’intera Germania, invece, questi anni sono stati di grande difficoltà economica e incertezza politica: era uscita umiliata dalla 1WK e ha subito il trattato di Versailles come una pena troppo dura, soprattutto per l’economia. Il marco incomincia a crollare, l’inflazione dilaga e aumenta di giorno in giorno, raggiungendo il culmine nel 1932, con l’occupazione del bacino della Ruhr da parte dei francesi. In questi anni le categorie più a rischio, quali operai e borghesi, subiscono anche un crollo psicologico dovuto alla disoccupazione che dilagava e al senso di inutilità e impotenza che dilagava; tutti i protagonisti dei romanzi di ID si trovano in questa situazione, come il padre di Gabriele in GWH, e la nonna della stessa, che nel mercato si aggira cercando i prezzi migliori, che ogni giorno aumentano.

Il numero dei disoccupati è in continuo aumento, e molti sono soldati congedati a seguito delle norme di Versailles: alcuni di questi vanno a rinforzare i violenti Freikorps, che presto diventeranno le SA. Altre informazioni su questo periodo le abbiamo da Das Karussell, tra le quali l’assalto alle panetterie del 5 novembre 1923, a causa della disperazione. Questa crisi economica sembra essere tamponata con la riforma monetaria decisa in ottobre e i grandi prestiti forniti dalle banche americane.

In Germania, negli anni Venti, comincia anche l’ascesa del NZ; fin dal principio della WR ci sono stati disordini politici, soprattutto dal 1918 al 1923, e si genera così il clima adatto per gli estremismi di entrambe le fazioni opposte: la destra poteva contare sull’appoggio dei Freikorps, mentre la sinistra tentava di rovesciare i governi locali. Tuttavia non avrà mai l’unitarietà per affrontare il NZ, che nasce ufficialmente con il DAP il 2 gennaio 1919; Hitler ne fece parte fin da subito fino a prenderne il potere il 10 luglio 1921 e trasformarlo nel NSDAP, con circa 3000 iscritti.

Hitler ebbe forte influenza sulle masse con i suoi discorsi, in cui attaccava i trattati di pace e gli ebrei, e nel 1923, in cui era ormai leader indiscusso del partito, precisamente il 9 novembre attua un putsch a Monaco, dove verrà poi arrestato e resterà in carcere nove mesi. Alla sua uscita era ormai famosissimo, e con le sue spettacolari parate e discorsi, arringava sempre di più le folle. A Berlino il NZ penetrò più lentamente che, ad esempio, in Baviera, poiché era una zona molto di sinistra, ecco perché gli scontri tra le fazioni opposte furono particolarmente duri. Dal 1926 Goebbels diventa capocircoscrizione a Berlino, poiché la propaganda in quella zona era la chiave per prendere il potere: con i suoi discorsi riesce a insinuare l’antisemitismo anche nella borghesia e nei lavoratori della città. Nonostante tutto, le elezioni...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Frola Maria Franca.
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