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Riassunto esame Storia delle dottrine politiche, prof. Spanu, libro consigliato Il pensiero politico: Dall'Umanesimo all'Illuminismo, Zanfarino Appunti scolastici Premium

Riassunti per l'esame di Storia delle dottrine politiche, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Il pensiero politico: Dall'Umanesimo all'Illuminismo", Antonio Zanfarino (J.S, Mill) con particolare attenzione ai seguenti argomenti: libertà individuale e collettiva, economia e classe operaia, la libertà secondo... Vedi di più

Esame di Storia delle dottrine politiche docente Prof. G. Spanu

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STUART MILL 1806/1873

1 le revisioni dell’utilitarismo

Stuart Mill si situa politicamente nelle dottrine liberali, ma vuole favorire i diritti sociali delle

classi subalterne e quindi propone di sperimentare nuove combinazione tra individualismo

economico e interventi statali correttivi.

Anticipa il liberalsocialismo, in quanto fa convergere nel suo pensiero, con una grande

apertura intellettuale, sia la visione di Tocqueville sul sistema istituzionale e le ispirazioni

etico-politiche liberaldemocratiche, sia la visione di Comte riguardo il grande ruolo della

scienza nelle questioni sociali e per l’impegno a favore dell’emancipazione del proletariato e

delle donne.

In sintesi: come i predecessori rifiuta l’approccio idealistico a favore del pragmatismo, ma

vuole però rivedere l’utilitarismo alla luce delle trasformazioni etiche che la società moderna

e liberale impone.

2 libertà individuale e collettività

S.M. è comunque un liberalista e lo si vede:

dalla preoccupazione continua di circoscrivere il potere dei governi sui cittadini. Infatti

sostiene che il potere politico non sia munito di uno statuto privilegiato rispetto alla

generalità dei cittadini, pena l’avvento del dispotismo, che ritorna nella storia adattato alla

situazione contingente. Quello moderno ha abbandonato la legittimità metafisica per la

legittimità data dalla sovranità popolare, che può degenerare in vere e proprie tirannie della

maggioranza ( riprende Tocqueville ) o addirittura tirannie della pubblica opinione, dove ai

cittadini viene imposto un unico conformismo.Inoltre il governo sbaglia quando sostituisce

la sua attività a quella dei cittadini,visto che esso ha solo le qualità prestate dagli individui

stessi, non derivanti da una presunta autorità superiore.

dalla convinzione nel primato dell’individualità, attualmente minacciata dagli apparati

legislativi e burocratici troppo totalizzanti. L’individualismo contribuisce allo sviluppo

economico; senza, si ha invece il ristagno produttivo. S.M. punta alla valorizzazione

dell’originalità creativa dell’individuo, che però non porta al culto degli eroi, anzi: secondo

S.M. infatti non esistono uomini con capacità superiori, ma ognuno ha in sé il germe

creativo, al punto che è possibile innalzare le classi subordinate e togliere privilegi a quelle

agiate senza contrapporre questa emancipazione alla libertà del singolo in quanto tale.

dalla convinzione che il progresso derivi dalla varietà delle situazioni umane ( pluralismo ).

Il genere umano è infatti imperfetto ed è dunque auspicabile sperimentare diversi modi di

vivere, purchè non nuociano a terzi. Viva dunque le opinioni di tutti, perché, anche se è

giusto che le virtù sociali contino di più di quelle individuali, niente è socialmente positivo

se inculcato dall’alto: deve derivare dal libero confronto, senza che le opinioni si

autolegittimino, ma derivino invece dal confronto con le ragioni altrui. Nessuna opinione

infatti merita il titolo di conoscenza e le verità si acquisiscono attraverso la libera

circolazione delle idee.

In sintesi: S.M. afferma il principio della massima felicità per il massimo numero. Le azioni

sono lecite dunque tanto quanta felicità generano. NB è vero che l’etica impone il sacrificio,


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Riassunti per l'esame di Storia delle dottrine politiche, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Il pensiero politico: Dall'Umanesimo all'Illuminismo", Antonio Zanfarino (J.S, Mill) con particolare attenzione ai seguenti argomenti: libertà individuale e collettiva, economia e classe operaia, la libertà secondo Stuart Mill, le revisioni dell'utilitarismo, religione e laicità, potere psicologico e forza sociale secondo Stuart Mill.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia e scienze dell'educazione
SSD:
Università: Sassari - Uniss
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Sassari - Uniss o del prof Spanu Giorgio.

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