PAGINE 7-12
Illuminismo: valorizzazione del corpo per lo sviluppo dell’intelligenza del bambino
Filantropinismo :movimento che realizzò esperienze educative ispirate ai principi
dell’Illuminismo
Guts Muths è considerato il padre della ginnastica moderna egli considerava l’uomo
come unità psicofisica, un tutto unico in cui l’elemento spirituale era necessariamente
legato a quello fisico, egli introdusse nella scuola dove fu chiamato ad insegnare
cinque esercizi fondamentali per la cura del fisico ovvero la corsa, il salto, la lotta, il
lancio del disco e del giavellotto in cui i giovani erano suddivisi secondo l’età
anagrafica in tre gruppi: bambini, fanciulli e adolescenti, gli esercizi erano praticati
ogni giorno dalle 11 alle 12. Introdusse per primo la ginnastica in ambito educativo
considerandola come parte integrante dell’educazione suddividendo ulteriormente i
giochi in giochi di movimento e giochi riposanti in base alla loro diversa finalità, i primi
avevano una valenza fisica mentre i secondi avevano una valenza maggiormente
intellettuale e finalizzata allo sviluppo della memoria,del giudizio e dello spirito. Si
interesso anche della ginnastica per il nuoto analizzando i vari movimenti che
servivano per praticarlo e considerò anche la ginnastica femminile con esercizi più
leggeri rispetto a quelli maschili. Successivamente in seguito alla sconfitta di Jena
trasformò la ginnastica adeguandosi ai tempi da ginnastica per lo spirito e il corpo a
ginnastica militare con lo scopo di formare cittadini pronti a combattere per la patria
( il termine gymnastik è sostituito dal termine turnkunst).
Enrico Pestazzoli secondo egli l’educazione fisica deve seguire lo sviluppo naturale del
bambino, deve assecondare i bisogni motori e non deve avere finalità di rinforzo e
indurimento, egli fu il primo ad eleborare gli esercizi a corpo libero di entità graduabile
in base all’età dei soggetti con la finalità di portare il bambino a prendere
gradualmente coscienza e controllo dei propri segmenti corporei, considera quindi
l’educazione fisica come un mezzo di scoperta e non come un mezzo di
potenziamento, che porterà ad acquisire il dominio completo sul proprio corpo.
PAGINE 15-31
SCUOLA TEDESCA
Ludwig Friedrich Jahn seconde egli la ginnastica doveva avere un valore puramente
militare di difesa per la patria per raggiungere l’unità nazionale e doveva essere
improntata sullo sviluppo della forza fisica e atletica attraverso l’utilizzo di spalliere, 1
sbarre, anelli, corsa e marce militari, il clima era propriamente bellico e spartano. Egli
stesso fondò una bandiera all’interno della quale erano intrecciate le quattro f iniziali
degli aggettivi che qualificavano il nuovo atleta tedesco: fresco, libero, felice e pio.
Scrisse inoltre l’arte di ginnastica tedesca all’interno della quale vengono presentati
nella prima parte tutti gli esercizi che risultavano estremamente impegnativi e gli
attrezzi con i quali dovevano essere effettuati come la corsa, il volteggio, il getto del
peso, la lotta, le trazioni e gli esercizi con i cerchi, nella seconda parte sono descritti i
giochi svolti in maniera collettiva con regole precise, nella terza parte era descritta la
struttura che doveva avere la palestra, ovvero doveva essere pubblica all’aperto,
dotata di attrezzi e utilizzabile da almeno 400 persone contemporaneamente, nella
quarta parte sono descritte invece le diverse metodologie di allenamento che
dovevano seguire una logica di progressione di difficoltà per portare sempre ad un
miglioramento.
Adolf Spiess il quale aveva una visione completamente diversa da Jahn , infatti
considerava l’esercizio fisico come un mezzo di educazione e come una disciplina
scolastica, contrapponendosi alla visione dell’esercizio come mezzo per formare
militari pronti alla difesa della patria. L’attività motoria secondo Spiess doveva avere
una natura pedagogica, nella quale l’attività motoria fosse graduata e motivata da
rigorosi criteri scientifici. Scrisse un volume chiamato dottrina della ginnastica nella
quale cercò di attuare una profonda riforma della ginnastica prendendo in esame gli
esercizi coordinativi, a corpo libero per entrambi i sessi considerandoli come tappa
premotoria per qualsiasi esercizio ginnico relegando nell’attrezzistica solo un obiettivo
avanzato, fece inoltre una classificazione di posizioni e movimenti graduali sulla base
dell’anatomia del corpo creando “un sistema di movimenti meccanici,
geometricamente lineari, delle parti del corpo umano … una meccanica dei movimenti
del corpo umano”, considerato tuttavia di difficile esecuzione per l’eccessiva
artificiosità dei movimenti e poiché soprattutto per quanto riguarda la ginnastica
ritmata simile ad una danza da lui stesso creata, risultava poco utile ai bisogni
maschili.
SCUOLA SVEDESE
Per Henrik Ling attraverso i suoi studi di anatomia e fisiologia creò una ginnastica
razionale che prevedeva esercizi utili per le finalità fisiche e salutari dell’organismo,
privilegiando esercizi che abbiano una finalità positiva sulla persona sia da un punto di
vista morale che di salute. esercizi utili sul piano anatomo-fisiologico • esercizi
semplici da eseguire • ginnastica soprattutto per il tronco • attrezzi come sostegno al 2
movimento del corpo libero -rifiuto attrezzi di Jahn -rifiuto attrezzi di Jahn -nuovi
attrezzi, usati con moderazione: -spalliera -quadro -panche -plinto – bomme trave
orizzontale fissata ad un perno che la fa ruotare come l’albero orizzontale di una barca
a vela. LIMITI della ginnastica di Ling -statica -segmentata -eccessivamente
anatomica.
SCUOLA FRANCESE
Francisco Amoros il quale creò un metodo che avrebbe avuto grandissima fortuna per
tutto l’ottocento, infatti la sua metodologia era una ginnastica militare attuata però da
scelte pedagogiche ed abbraccia tutte le attività che tendono a rendere l’uomo più
coraggioso, più intelligente e più forte , scrisse il manuale di educazione fisica secondo
cui La ginnastica deve sviluppare tutte le dimensioni dell’uomo: • facoltà fisiche
(sviluppo naturale del corpo): forza, fermezza, resistenza, agilità, velocità e destrezza;
• facoltà fisico-morali (sviluppo armonico di corpo e spirito): regolarità, grazia, zelo,
valore, energia, perseveranza; • facoltà morali (formazione etica): previdenza,
saggezza, temperanza, bontà, generosità, amore per il bene. Gli esercizi erano
suddivisi in esercizi elementari ,camminare e correre ,salti , esercizi di equilibrio ,
superamento ostacoli , lotta ,assalto ,Nuoto, trasporto oggetti pesanti ,lanci , tiro al
bersaglio , scherma ,equitazione ,danze ,canto. Erano tuttavia esercitazioni pesanti e
pericolose in coerenza con il contesto bellico che si stava attraversando, inoltre erano
previste delle schede di valutazione per combattere la pigrizia e l’iperattività.
SCUOLA INGLESE
Thomas Arnold fu la persona più significativa del primo ottocento inglese creando il
rugby nel collegio di rugby presso Oxford , gli obiettivi dell’educazione arnoldiana
erano tre: equilibrio organico mediante l’ irrobustimento fisico (equilibrio psico-fisico),
offrire agli allievi possibilità di effettuare esperienze personali nelle quali il loro sforzi
fossero tangibili incoraggiando il gioco di squadra e di gruppo (responsabilità morale)
e far sperimentare agli allievi da un punto di vista sociale la loro leadership facendo
organizzare loro giochi che potessero spendere nel loro futuro da cittadini ,
responsabilizzandoli in questo modo (educazione sociale e politica). Nel Collegio di
Rugby si verificava un: • rapporto confidenziale ed umano tra docenti ed allievi
(esempio dell’educatore, no punizioni corporali): sviluppo del senso di dovere e
sincerità • importanza degli spazi all’aria aperta • equilibrio tra formazione fisica,
religioso-morale ed intellettuale.
PAGINE 33-58 3
Già a partire dal 600 in Italia iniziarono a svilupparsi le prime impronte della ginnastica
educativa che tuttavia fu nettamente inferiore rispetto agli altri paesi dell’unione
europea, un cambiamento radicale avvenne solo nell’ottocento nella capitale sabauda
a Torino dove fu chiamato nel 1833 ad insegnare ginnastica Rodolfo Obermann, dopo il
suo arrivo la materia ginnica prese sempre più consensi tanto da diventare parte
integrante di tutta la formazione militare, la sua ginnastica non aveva molto di
originale era una sorta di riconversione all’italiana della ginnastica tedesca di Spiess
fondata sulla convinzione che l’esercizio fisico fosse alla base dell’educazione.
Obermann nel 1844 fondò inoltre la società ginnastica di torino aperta a tutti con la
finalità di promuovere le esercitazioni fisiche tra le persone comuni e non solo tra i
militari nelle provincie limitrofe, cercando di distinguere in questo modo la ginnastica
per i militari e quella per i civili. Tuttavia dopo l’unificazione del regno d’Italia la
ginnastica assunse una valenza sempre più militare , diventando una vera e propria
formazione militare incentrata sulla costruzione del soldato perfetto, si imparava ad
esempio a maneggiare le armi, a tirare a bersaglio con il fucile ad effettuare le marce
militari, insomma era una sorta di scuola militare. Malgrado le buone intenzioni
l’insegnamento della ginnastica nelle nostre scuole si sviluppò in maniera tardiva e si
dovette aspettare fino al 1870 per avere un estensione globale della ginnastica nelle
nostre scuole. Le lezioni tipiche secondo Obermann prevedevano esercitazioni di tipo
prettamente militare come prove di schieramenti ed esercitazioni di irrobustimento
che prevedevano l’utilizzo di funi, pertiche e travi, tuttavia la ginnastica in Itali in
questi anni non raggiunse i risultati sperati poiché spesso i maestri non erano
all’altezza del compito erano dei semplici militari in congedo incapaci di creare un
giusto clima di insegnamento. In seguito a questi risultati si arrivò a pensare che la
pratica fisica non dovesse avere solo una valenza militare ma anche educativa
improntata allo sviluppo dell’intelletto e della buona volontà e tutto ciò portò alla
nascita anche in Italia della vera e propria ginnastica educativa che lasciò i metodi
puramente militareschi. Si iniziò a pensare che il giochi così come gli esercizi all’aperto
fossero i più idonei per lo sviluppo delle qualità fisiche e morali poiché facilmente
attuabili ed adattabili ai vari sessi, così si iniziarono a praticare i primi giochi con la
palla, il tiro alla fune, le buchette, i quattro cantoni e il football. Era tuttavia necessario
creare all’interno della società italiana poco colta dal punto di vista fisico una corretta
educazione ginnica anche per far fronte ai notevoli cambiamenti che il nostro paese
stava vivendo nel corso dell’ottocento, serviva quindi una corrente che facesse
sviluppare tale approccio agli italiani. La prima corrente fu quella di Luigi Pagliari il
quale scrisse che la pratica fisica era mezzo di divertimento,compenso e affaticamento
che oltre che promuovere lo sviluppo fisico determina contemporaneamente un 4
educazione dell’intelletto, la seconda corrente è quella di Emilio Baumann secondo cui
l’obiettivo dell’educazione fisica era quello di sviluppare il perfezionamento morale del
carattere partendo dalla ginnastica come mezzo educativo fra i banchi, la terza
corrente fu quella di Michelangelo Jerace secondo cui la pratica fisica doveva avere la
finalità di sviluppare ed affinare le relazioni con il proprio corpo e con il proprio spirito
non avendo come fine esclusivo quello di combattere i malanni fisici si costituì una
sorta di ginnastica neoeducativa. Successivamente intorno ad inizio 1900 la pratica
neoeducativa così come i giochi sportivi furono estromessi definitivamente
dall’educazione fisica poiché soprattutto quest’ultimi erano visti come un mezzo di
disordine e scompiglio di ostacolo per la formazione di una gioventù forte e pronta a
combattere, perciò per il momento la ginnastica educativa era solo un miraggio futuro.
I SEGUACI DI OBERMANN
Ricardi Di Netro dedicò la propria vita all’educazione fisica, morale ed intellettuale
della gioventù, si adoperò per rendere la ginnastica obbligatoria in tutte le scuole,
aveva una visione pedagogica della ginnastica per la formazione globale del giovane
secondo le leggi della fisiologia, la sua ginnastica non è solo militare infatti lui stesso
ritiene che si potrebbe fare anche a meno dei soldati se tutti i cittadini fossero pronti
ad ogni evenienza. Prevede una metodologia di lavoro a tal proposito caratterizzata da
esercitazioni per lo sviluppo dell’intelletto ed esercitazione per lo sviluppo militare
avendo in questo modo un approccio integrato basato tuttavia soprattutto sullo
sviluppo delle capacità militari. Gli esercizi erano costituiti ad esempio dalla scherma,
equitazione, marcia, nuoto e tiro a segno
Alberto Gamba la sua visione di ginnastica era basta sullo sviluppo e sulla promozione
della salute del cittadino, arrivando finalmente ad un’elaborazione e differenziazione
della vecchia scuola torinese, fonda la cosiddetta ginnastica differenziata,
individualizzata suddivisa in gruppi in base alle esigenze e agli obiettivi del singolo,
dimostrandosi in questo modo un vero innovatore della pratica fisica interessandosi
all’applicazione scientifica, alla ginnastica riabilitativa e alla ginnastica femminile.
Felice Valletti ha un approccio di ginnastica basata sulla pedagogia, fisiologia ed
anatomia basata sul perfezionamento fisico e morale. Secondo egli ogni schema
motorio va proposto in base alle esigenze del singolo e non come un obbligo imposto,
distingue inoltre la ginnastica educativa da quella atletica, riabilitativa, medica,
acrobatica e militare. 5
Nel corso del 1860 iniziarono a svilupparsi le prime società di ginnastica inizialmente
di carattere privato che portarono grazie a Reyer, Gallo e Pisoni alla formazione nel
1869 della federazione di ginnastica italiana con l’obiettivo di dare un indirizzo
comune ed uniforme alla ginnastica in Italia e di sensibilizzare gli italiani alla pratica
delle attività ginniche importanti per la salute e per l’intelletto. Tuttavia nel 1872
all’interno della stessa si assistette ad una divisione che portò alla formazione della
federazione di ginnastica italiana più vicina all’ideale militaresco e la federazione delle
società ginnastiche con la scuola di Bologna più vicine all’ideale educativo
contrapposto a quello prettamente militare, le due federazioni si riuniranno solo nel
1888 dando vita alla federazione di ginnastica nazionale.
DA PAGINA 58 A 62
Oltre alla scuola di Torino si sviluppò in Italia la società virtus di Bologna con ideali
completamenti differenti, infatti proponeva un approccio completamente diverso
all’educazione motoria, infatti si proponevano di valorizzare l’attività motoria non solo
da un punto di vista didattico ed educativo, ma come pratica di costume per la
conquista della salute e per l’affermazione di una salda morale, dando alla pratica
motoria un indirizzo più razionale contrapposto alla visione militaresca della scuola di
Torino.
Emilio Baumann completò il lavoro di Reyer e Gallo a favore di una ginnastica
razionale ed educativa e riesce nel suo intento unendo alla buona conoscenza dei
problemi specifici quelli della medicina, nel corso degli anni da una visione dell’attività
motoria non solo come un mezzo per tutelare la salute fisica ma anche come un
mezzo per occupare il tempo libero dei lavoratori dopo il lavoro estenuante in fabbrica.
Proprio per la sua visione altamente specializzata della ginnastica si occupò in ambito
universitario della formazione dei futuri professori che secondo egli dovevano essere
altamente preparati sia dal punto di vista pedagogico che a quello anatomico e
fisiologico. Cresciuto nella scuola dell’Obermann inizialmente seguì i suoi ideali di un
educazione tedesca, rigida e spartana alla quale introdusse nuove attrezzature come
ad esempio i ceppi, infatti il suo programma didattico all’inizio della sua carriera era
basato su questi ideali che in base agli studi successivi muteranno verso una
concezione più razionale della ginnastica. Tutto ciò porterà alla nascita della ginnastica
razionale che ha come obiettivo il perfezionamento dell’individuo nella sua singolarità
portando al suo sviluppo armonico, di forza muscolare, di agilità, coraggio, tenacia e
destrezza dello spirito. Fu il primo ad introdurre la valutazione preliminare della salute
fisica del soggetto per poi valutarne i progressi futuri. Praticò inoltre la ginnastica tra i 6
banchi che consisteva in movimenti ciclici e ordinati per richiamare all’ordine gli
alunni. Una delle sue ultime attività fu psicocinetica ovvero una sorta di trattato in cui
mise in risalto l’educazione dello spirito da raggiungersi attraverso quella del corpo
curando nei minimi particolari l’aspetto psicologico dell’allievo.
DA PAGINA 63 A 72
L’approvazione della legge n. 4442 del 7 luglio 1879
Sul finire degli anni settanta il governo preoccupato dal malessere diffuso iniziò a
preoccuparsi dell’insegnamento dell’educazione fisica all’interno del regno, il tutto
grazie anche alla sconfitta della destra più conservatrice rispetto alla sinistra che si
dimostrò più aperta nei confronti della salute fisica all’interno del paese e soprattutto
per quanto riguarda l’istruzione, anche se l’istruzione continuò a rimanere un tasso
dolente poiché si cercava di insegnare ma non troppo, di alfabetizzare ma quanto
servi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia dell'educazione
-
Storia dell'educazione
-
Storia dell'educazione
-
Appunti di storia dell'educazione, Storia dell'educazione, Gianfranco Bandini