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Lezione 1

mercoledì 26 settembre 2018 16:07

Nascita economia politica: seconda metà 1700 (rivoluzione industriale/rivoluzione francese)

Adam Smith -> primo pensatore dell'economia politica

Keynes fa questa distinzione:

Business economy;

- Barter economy.

-

Analisi sistemica del modello economico mette insieme tre variabili:

Moneta -> creazione e distribuzione della moneta. Creazione di un rapporto sociale;

- Produzione -> progresso tecnologico (variabile esogena). Interazione tra produzione e domanda;

- Scambio -> teoria di Marx (merce - denaro - merce). Approccio alternativo, invece, denaro - merce - denaro (processo di accumulazione. A partire dalla rivoluzione

- industriale -> Smith, divisione del lavoro).

L'economia classica dice che il valore è prodotto dalle modalità di organizzazione della produzione (le macchine non crescono sugli alberi) -> teoria del valore del lavoro.

L'economia neoclassica dice che il valore deriva dall'attività di scambio -> teoria del valore-utilità (lo scambio avviene solo se produce utilità tra i contraenti).

Moneta -> nascita funzione creditizia -> nascita banche centrali (la prima è quella d'Inghilterra, le altre nascono nella seconda metà dell'Ottocento)

Due teorie della moneta:

Esogena -> ruolo neutrale della moneta;

- Endogena -> ruolo più importante all'interno del sistema economico.

- Storia dell'economia politica Pagina 1

Lezione 2

giovedì 27 settembre 2018 16:04

L'economia politica è una scienza autonoma e a se stante.

Francis Hutchenson -> scuola scozzese inizio 1700, di cui Adam Smith è stato allievo.

Lavoro come fatica. Labor, il termine latino, significa dolore, fatica e tortura. Non ha un riferimento propriamente positivo, Il lavoro è una "condanna"

Nell'accezione latina il lavoro si indica con Labor e Opus (lavoro e opera).

Per i greci e i latini il termine lavoro aveva un'accezione negativa (veniva svolto prevalentemente dagli schiavi, mentre i cittadini si dedicavano ad attività educative ed

artistiche).

Dalla formazione degli stati nazionali (1600) si assiste ad un cambiamento di questo significato in quanto l'attività lavorativa diventa un modo di riscatto della capacità

umana di creare cose.

Ciò poi si evolve nel tempo e l'attività lavorativa diventa la base della governance economica.

La rivoluzione industriale (1760-1790 ca) è stata molto importante dato che inizia ad essere usata la forza dei corsi d'acqua per l'energia elettrica, viene scoperta la pila da

parte di Volta, ci sono nuove macchine soprattutto nel settore tecnico.

Nasce una nuova disciplina, l'economia politica.

Dal lavoro nasce qualunque cosa. L'economia politica nasce come scienza che studia l'attività e le prestazioni lavorative. Nasce il concetto di razionalità economica che

viene teorizzata nel 1830. La razionalità economica, che si basa sul concetto di lavoro come concetto positivo, dice che l'essere umano diventa padrone del suo destino. Ciò

è la nascita del capitalismo. Prima l'essere umano era in balia delle condizioni naturali.

Smith scrive "La ricchezza delle nazioni" in quanto le nazioni, tramite il lavoro, possono diventare ricche.

I fattori produttivi principali sono: conoscenza (non è soggetta a scarsità), apprendimento e lo spazio (virtuale). Nel momento in cui l'economia diventa scienza autonoma,

porta ad un risultato che è una pressante ragion prativa (ovvero l'analisi sociale)

Manifatturiero -> fatto con le mani. L'uomo deve imparare a gestire questo "potere"

Il termine capitalismo viene usato per la prima volta da Ricardo e verrà poi usato da Marx (usato però come sistema di produzione capitalista). Questo termine fa

riferimento al nuovo fattore produttivo che prende vita, cioè il capitale che in quel periodo è il capitale tangibile delle macchine.

La creazione di ricchezza è soggetta ad un processo di metamorfosi. Il termine economia indica la ricchezza, il termine politica si riferisce all'accezione sociale della scienza.

Ciò che da origine a diverse impostazione teoriche è che nello scorrere del tempo storico la costante che sta alla base del fatto che il lavoro produce ricchezza, tende a

modificarsi.

Questo approccio è quello oggi dominante e diviene dominante nel 1870. Vengono individuate alcune ipotesi di base per il funzionamento del fatto che il lavoro è alla base

della ricchezza e un approccio metodologico. Il primo manuale di economia politica viene pubblicato alla fine dell'1800 da Marshall. Milfred Pareto produrrà i teoremi del

benessere a inizio 900. Negli anni 30 questa teoria verrà sottoposta ad una certa analisi critica che colpisce alcune ipotesi fondamentali. Dopo le guerre mondiali rinasce

questa teoria. Esprime il carattere della classe dominante.

Ha i fondamenti nei primi pensatori: Smith, Ricardo, Marx. Parte da un approccio molto più pratico. Questi teorici vogliono studiare in che modo il lavoro crea ricchezza.

Smith vuole spiegare il processo di accumulazione (surplus). Il surplus è creato dall'uomo e assume valore monetario. Per l'economia classica la ragione per cui l'economia

politica è scienza autonoma è perchè bisogna spiegare il fenomeno dell'accumulazione. Nasce il problema della creazione del surplus e della sua distribuzione. La teoria

classica cade in "disgrazia" nella seconda metà dell'800. Secondo la teoria economica generale non esiste il surplus o non dovrebbe esistere (concorrenza perfetta). Il

profitto è la remunerazione dell'attività imprenditoriale. La distribuzione della ricchezza segue regole neutrali (la meravigliosa armonia della distribuzione della ricchezza).

Il sistema capitalistico si struttura alla fine dell'800/inizio 900. Questa teoria (eterodossa) si riprenderà intorno agli anni 30 con Schumpter, Sraffa e Keynes (-> teoria

generale dell'occupazione). Keynes critica il modello dell'EEG in quanto descrive il mondo reale, nonostante i risultati incontrovertibili. L'economia Keynesiana è egemone

nel secondo dopoguerra, ma entrerà in crisi nella metà degli anni 70.

La prima ipotesi è un'ipotesi di carattere sociale: la società umana è composta da individui. L'individuo conta più della società (-> rivoluzione francese, principio che ogni

essere umano ha dei diritti inviolabili a prescindere dalla propria condizione lavorativa e dalla sua condizione sociale). L'essere umano non è soggetto a nessuna coazione a

lavorare -> ogni prestazione dev'essere remunerata e ogni attività lavorativa dev'essere scelta in modo libero dall'individuo. L'individuo è libero ed è dotato di razionalità

che permette di scegliere. Non esistono classi sociali. La libera scelta non può essere modellizzata, ma si esprime in un ordine di preferenze (ogni individuo ha le sue

preferenze in quanto ogni individuo è diverso dagli altri).

La seconda ipotesi dice che l'economia studia una sottocategoria della società che svolge l'attività di scambio. Gli esseri umani hanno delle relazioni. L'attività di scambio è

definita in modo preciso: nella definizione Walrasiana ha due caratteristiche ovvero è solvibile e rivale. Gli esseri umani sono propensi a scambiare perchè ne traggono un

vantaggio economico. Lo scambio deve essere bilaterale. L'attività di regalo non viene presa in considerazione in quanto non bilaterale. Lo scambio economico è la

cessione di un bene in cambio del suo valore. Il valore non è imposto in quanto lo scambio dev'essere libero. Il prezzo dev'essere determinato senza imposizioni. Lo

scambio è solvibile quando avviene simultaneamente. La rivalità implica che sia possibile esercitare dei diritti di esclusività d'uso. Lo scambio rivale e solvibile presuppone il

passaggio di diritto di proprietà (economia di scambio con proprietà privata. La proprietà privata può essere esercitata solo se lo scambio è rivale). Le persone sono portate

a scambiare quando hanno un vantaggio.

Terza ipotesi: concetto di razionalità strumentale (caratteristica dell'homo economicus). Per far si che si che si realizzi occorre una precondizione, ovvero che ogni individuo

sappia esattamente ciò che vuole. Ciò si traduce col fatto che ogni individuo è in grado di dire la sua funzione di utilità e sono anche in grado di massimizzarla. Occorre che

ci sia una certa struttura informativa -> gli individui devono essere dotati di informazione perfetta (quando si sa esattamente ciò che si vuole) e completa (quando si

conosce anche la funzione di utilità degli altri individui) e completa. In generale c'è informazione imperfetta e incompleta -> tra gli esseri umani ci possono essere

discriminazioni sulla base di asimmetrie informative. Ipotesi di comportamento razionale con mutua indifferenza. L'uomo non è egoista, ma autoreferenziale (non si cura

degli altri nella sfera economica). Il concetto di informazione perfetta è relativo all'individuo. La massimizzazione è vincolata e relativa. Misurazione del comportamento

economico. Mi permette di misurare il comportamento economico tramite la matematica, in particolare tramite l'algebra cartesiana.

Ipotesi 4: tutti gli scambi vengono supposti avvenire in un momento in cui non esiste tempo storico, ma in momento simultaneo (ciclo economico -> microeconomia).

Viene usata l'analisi di statica comparata, non vi è l'idea di modelli dinamici. Non esistono equazioni differenziali. Vi è la descrizione di un sentiero dinamico (path). Il tipo di

sentiero che faccio non conta nel definire l'obiettivo.

Ipotesi 5: Il diritto di esclusività d'uso è legato al fatto che il bene sia soggetto a scarsità (il bene non è appropiabile da tutti). Io pago l'esclusività d'uso. I beni non scarsi

non hanno prezzo (es. aria). Il valore della merce è un indice della sua scarsità: più una merce è scarsa più il suo valore sarà elevato. Il prezzo non dipende dall'utilità. Il

grado di abbondanza è relativo e si misura con la teoria della domanda e dell'offerta (teoria dei prezzi effettivi). Ci sono due teorie: teoria dei prezzi assoluti e teoria dei

prezzi relativi (variazione dei prezzi). Teoria oggettiva del valore.

Esistono tre tipi di razionalità:

Massimizzante: non è mai stata messa in discussione in quanto è basata sulla matematica (funzione con punti di massimo o di minimo);

- Procedurale: il comportamento di un individuo si basa su delle procedure che lui ha definito sulla base della sua esperienza in un contesto di indifferenza;

- Mimetica: teoria molto in voga al giorno d'oggi soprattutto nei mercati finanziari secondo la quale il comportamento di una persona non è né razionale, né segue

- delle procedure, ma si basa sull'osservazione del comportamento altrui.

Logica:

Argomentativa;

- Matematica: i risultati sono incontrovertibili. È possibile applicarlo dove vi è un'unità di misura. Il compito della matematica è misurare e quantificare.

-

Individualismo metodologico: nasce con la scuola polacca alla fine dell'800. Individuare una metodologia di analisi del comportamento umano con un'unità di misura. Non

sempre il comportamento umano è misurabile.

Storia dell'economia politica Pagina 2

Lezione 3

martedì 2 ottobre 2018 16:12

Lionel Robbins, definizione dell'economia politica.

Allocazione -> scambio

Individuale -> tra agenti economici individuali (società atomistica, scambio rivale e solvibile)

Ottimale -> comportamento ottimistico

Risorse scarse -> beni rivali

Date a priori -> finite, derivano dai beni neturali

Due beni naturali per l'attività di produzione: terra (dipende dall'ampiezza ed è fuori dal controllo umano) e essere umano (dipende da molti fattori, come la durata della

vita). L'EEG immagina un'economia politica che è naturalmente data. Conta solo l'attività di scambio che avviene, ovvero lo scambio reale (scambio concreto e non

desiderato). I vincoli che vincolano le scelte economiche sono: il vincolo di bilancio (le dotazioni, ovvero le dotazioni naturali, e le risorse monetarie che uno riesce ad

ottenere tramite un'attività lavorativa. Le dotazioni naturali possono variare da individuo a individuo e possono generare delle discriminazioni di scelta. Gli esseri umani

non si trovano in una condizione di pari opportunità. Secondo la teoria neoclassica, tutti gli esseri umani hanno la stessa dotazione naturale, ovvero 24 ore di tempo al

giorno). Le preferenze sono differenti da essere umano a essere umano, la gestione del tempo è comune a tutti. Negli anni 80 era molto radicato il darwinismo sociale: se

uno è povero, è colpa sua e si deve adattare senza aiuti e sussidi. Le leggi di domanda e offerta sono indipendenti dal contesto storico e dalla temporaneizzazione. è un

analisi metastorica e metaspaziale. è una scienza che può formulare delle leggi di carattere generale (approccio quasi metafisico). Teoria del comportamento: l'approccio

fa perno sul concetto d'individuo e sull'individualità. Si rispettano le diverse preferenze che ogni individuo è in grado di esprimere. Le preferenze dipendono dalla

soggettività individuale. Ogni individuo si comporta/reagisce in maniera diversa. Nella teoria dell'EEG tutti gli individui seguono la stessa logica di comportamento, ovvero

massimizzano. Ogni attività economica può essere studiata tramite l'agente rappresentativo: studio un solo individuo e tramite esso studio il comportamento di tutti.

Tutte le attività si condensano in un esito di attività di scambio, anche quella di produzione. Il livello massimo di produzione è quello che si ottiene quando ogni fattore

produttivo utilizzato nella produzione viene remunerato secondo la produttività marginale. Il salario reale dipende da una logica di scambio, la produttività marginale è

data, è esogena. Questa è un tipo di economia di puro scambio. Le curve di domanda e di offerta di tutti i mercati sono uguali: la domanda è inclinata negativamente e

l'offerta positivamente. è possibile definire le condizioni di equilibrio. Ciò è possibile quando vi sono: perfetta flessibilità dei prezzi, informazione perfetta e completa,

razionalità massimizzante, mercati competitivi e rendimenti marginali crescenti. Compito del policy maker è avvicinare la realtà all'ideal tipo di modello economico. Il

disequilibrio più importante del mercato del lavoro è la disoccupazione. Se vi è disoccupazione, l'offerta di lavoro (da parte dei lavoratori) è in eccesso. Quando c'è un

eccesso di offerta sulla domanda, il prezzo diminuisce.

Ipotesi 1: il comportamento degli esseri umani non si basa sulla razionalità massimizzante. L'informazione completa è irrealizzabile. Viviamo in un mondo di incertezza. La

disinformazione è fonte di discriminazione. Vivendo in un mondo di incertezza, l'unica cosa certa è quello che ho già sperimentato. Una volta che il mio comportamento

non mi porta ad un risultato, tenderò a cambiarlo. La mutua indifferenza non esiste. Vi è una reciprocità di influenza.

Ipotesi 2: la storia è molto importante. Metamorfosi continua dettata dall'evoluzione storica.

Ipotesi 3: i gruppi sociali hanno delle affinità e per questo possono comportarsi nello stesso modo. Le funzioni economiche definiscono delle procedure di governance e

quindi una struttura giuridica di riferimento (partendo dagli egizi, fino ai giorni nostri). Non esiste un unico modello economico per rappresentare tutte le funzioni

economiche storiche. Dopo ogni rottura storica c'è una nuova configurazione del sistema economico. Compito dell'economista è individuare quali sono le funzioni

economiche rilevanti (in una determinata epoca storica). Non esiste un ideal tipo valido per tutti.

Ipotesi 4: un buon economista deve conoscere la storia. Si parla di tempo storico e quindi di irreversibilità. Un fenomeno economico subisce una dinamica ciclica spesso

caratterizzato da interruzioni. Non siamo in grado di individuare l'inizio di questo continuum storico e non sappiamo come finirà.

Ipotesi 5: il concetto di equilibrio implica staticità. In un approccio storico, il concetto di equilibrio diventa irrilevante.

Definizione di Marx. Il sistema economico dell'oggi è il capitalismo (business economy). Viene definito economia monetaria di produzione che è frutto di un'evoluzione

storica. La moneta è molto rilevante in questa teoria. Nelle epoche antiche l'unica professione pagata in moneta è il soldato, le altre venivano pagate in modo

parzialmente monetario. Al centro del sistema capitalistico non c'è lo scambio né tantomeno il consumo di merci, ma troviamo il processo di accumulazione. La logica

matematica all'inizio poteva fare poco, oggi invece serve molto di più. Viene usata la matematica differenziale e la matematica della biforcazione del caos (filosofia).

L'individuo conta poco e non esiste un agente economico rappresentativo. L'agente economico conta, ma in un aggregato. Misuro tendenze sul piano aggregato. L'analisi

economica che conta è la macroeconomia. Due fatti storici importanti:

- La rivoluzione francese: l'impatto è la determinazione del principio secondo il quale i diritti di cittadinanza prescindono dalla condizione sociale. Nessun essere umano è

costretto a svolgere un'attività lavorativa se non è consenziente (libertà dell'individuo). L'uomo deve essere motivato tramite la remunerazione che permette di soddisfare

i propri bisogni e per questo la remunerazione è monetaria. Tutte le attività lavorative devono essere remunerate. Ad oggi la parte monetaria della prestazione lavora

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.pongi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Fumagalli Andrea.
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