12/03/18 BRUDERL, CANALE DI SUEZ E CRISI DEI MISSILI A CUBA:
le domande di guida per lo studio:
cosa? Gli eventi storici
come? Il procedimento storico che porta ad un determinato avvenimento
Perché? Cioè la ricerca di cause che spiegano problematiche legate alla
politica internazionale
In che modo possiamo reperire le informazioni su quel determinato
problema?
C'è una differenze fondamentale tra cause immediate di un problema e cause
profonde e strutturali: se noi prendiamo ad esempio in considerazione la 1 guerra
mondiale, è un caso tipico in cui possiamo distinguere cause immediate e quelle
profonde. Non è possibile capire le dinamiche di un fenomeno se ci limitiamo alle
cause immediate, rispetto alla prima guerra mondiale e sulle origini : la causa
immediata è l'attentato di Sarajevo (la causa contingente, immediata) , se però
analizziamo le cause remote e profonde una di queste è l'imperialismo tedesco
(Germania guidata da Guglielmo II) o i problemi dei rapporti franco-tedesco,
divisione dell'Europa in una serie di alleanze, i conflitti di natura coloniale
(conflitti coloniali molto più evidenti a seguito dell'uscita di scena dell'amministrazione
Bismark in Germania).
Uno schema utile è quello che è stato proposto da uno storico francese Brudel (1949
scrive un volume molto famoso “il mediterraneo ed il mondo mediterraneo
all'epoca di Filippo II” ).
livello superficiale, tempo individuale : L'avvenimento secondo Brudel (le cause
immediate) sono come le onde che hanno però origine da movimenti profondi
(l'avvenimento è la superficie di qualcosa di profondo, gli avvenimenti erano
causati dall'azione di un individuo).
Un secondo livello di analisi, secondo Brudel è quello del tempo sociale (quello
determinato dalla società, dai modi di vita, dai costumi, dalla politica, dai processi di
sviluppo politici) questo era misurabile in un tempo di 50 anni.
Il terzo livello di analisi è il tempo geografico (il rapporto tra l'uomo e lo spazio,
l'uomo e l'ambiente) queste sono le ragioni strutturali degli avvenimenti che sono
legati a problemi di fondo che non cambiano.
Questo è uno schema interpretativo per leggere gli eventi storici.
*Rispetto al terzo livello di analisi: tempo geografico : esempio dell'Italia = un
dato strutturale che non può cambiare, dato che dipende dalla geografia e quindi la
necessità costante nella politica estera italiana di tenere sotto controllo il
mediterraneo. Russia = l'URSS, l'impero zarista hanno sempre delle debolezze
geopolitiche che nelle diverse fasi storiche spiegano alcune caratteristiche della
politica estera russa (mari caldi, e frontiere occidentali).
Due crisi negli anni della guerra fredda : Medio oriente, america centrale
(Caraibi)
1) Crisi di Suez (Egitto): 1956 leader egiziano, Nasser ha una base
antioccidentale anticoloniale ed uno dei suoi primi gesti è quello di
nazionalizzare il canale di Suez . Quel canale era gestito da una compagnia
di navigazione anglo-francesi anche se questo si trovava all'interno del
territorio Egiziano.
Le navi che utilizzavano tale canale pagavano il pedaggio alla compagnia anglo-
francese. In Egitto c'era un residuo del colonialismo inglese. Ancora oggi il
canale di Suez è una delle prime entrate nel voci del bilancio dell'Egitto.
A questa nazionalizzazione reagiscono due paesi che si sentono colpiti : GB e FR
che organizzano una spedizione militare contro l'Egitto (con l'aiuto di Israele :
paese che in oriente temeva la crescita economica dell'Egitto). L'obbiettivo era
un regim change (cambiare dall'esterno il regime egiziano). Il principale
alleato dell'occidente sono gli USA che però non decidono di intervenire ma
nell'ONU votano per sospendere le operazioni sul canale di Suez (l'operazione è
la fine del colonialismo europeo evento simbolico). Questo tentativo fallisce
perché gli americani si dissociano da questa impresa di stampo neocoloniale.
Questa è la superficie degli avvenimenti; i fattori congiunturali quali sono? La
rivendicazione dell'Egitto altro non è che manifestazione di un processo di
lungo periodo, tentativo del mondo coloniale di acquistare la propria
autonomia rispetto alle potenze coloniali europee (processo che inizia
dopo la prima guerra mondiale); per l'Egitto il colonialismo è sopratutto di
stampo Economico (prima causa profonda = decolonizzazione); contesto
di Guerra Fredda e USA che si dissociano rispetto alle decisioni prese dalle
potenze occidentali porre gli americani di fianco al colonialismo francese e
inglese avrebbe prodotto l'effetto di schierare il mondo orientale dalla
parte dell'URSS (mondo arabo sarà regalato all'Unione Sovietica) gli USA
hanno sempre avuto una volontà anticoloniale (nascono come potenza
coloniale dal punto di vista ideologico, dal punto di vista di interessi essi hanno
la volontà di smantellare gli imperi coloniali occidentali così avrebbero goduto di
nuovi mercati commerciali, sostituendosi al rapporto preferenziale che si
instaurava tra madre patria e colonia); le cause congiunturali sono legate al
sistema internazionale che è legato a due grandi processi:
decolonizzazione e guerra fredda.
Se vogliamo passare al terzo livello di Brudel (problematica strutturale) :
problema arabo israeliano Israele ha una posizione di opposizione rispetto a
Nasser, questo problema non nasce negli anni in cui gli eventi hanno origine ma
la radice profonda è legato agli anni della I guerra mondiale (divisione
del mondo arabo tra le potenze europee) *problema ancora oggi presente;
rapporto tra il mondo occidentale ed il mondo arabo islamico la crisi
rappresenta uno scontro tra questi due mondi (scontro che ha radici profonde e
che continua ancora oggi).
Molto spesso i singoli avvenimenti e le singole crisi nascono da processi del
sistema internazionale.
2) Crisi di Cuba (USA e Castro): la crisi di Cuba scoppia 1962 (in piena guerra
fredda) quando a Cuba vengono istallate delle basi missilistiche dai sovietici
(missili contro il territorio americano). È il primo momento in cui gli USA si
sentono minacciati in modo diretto, sentono minacciata la propria sicurezza
territoriale (paese che si è sempre percepito come strutturalmente sicuro
all'interno del proprio territorio). La crisi si risolve con un compromesso: i
sovietici ritirano i missili a Cuba, ed in cambio vengono smantellati le basi
missilistiche in Turchia ed in Italia e l'altro impegno che gli USA prendono è di
non attentare alla sicurezza di Cuba (accettare il governo comunista di Cuba ed
impegnarsi a non operare in nessun modo per sovvertire questo regime).
Il primo motivo viene mantenuto dagli USA mentre il secondo non viene
rispettato (nel corso della guerra fredda gli americani si impegnano varie volte a
sovvertire il regime di Cuba).
Se guardiamo al secondo livello di analisi: sistema internazionale e contesto
della Guerra fredda e penetrazione del regime comunista all'interno
del territorio “di casa” (CUBA) , cause strutturali : paura di un ingresso del
sistema comunista all'interno del blocco americano.
Terzo livello (che nascono prima della guerra fredda): gli americani non
hanno mai accettato, o considerato, l'America latina come paesi
confinanti (tutte le decisioni debbono essere decise dagli USA: c'è un
dato ricorrente, lo sfruttamento dell'America latina da parte degli USA)
questione che nasce nell'ottocento (Dottrina Monreo : tendenza degli USA a
controllare l'America latina, quando l'America latina diviene un sistema di stati
indipendenti); problema del nucleare come problema di politica internazionale
che nasce nel 45' con le due bombe atomiche sul Giappone ed è ancora oggi un
problema presente (Corea del nord, Iran).
Nascita degli stati:
Bisogna considerare il problema dello stato come attore principale della
politica internazionale: attore principale ma non unico, soprattutto oggi. La
politica internazionale vede molti attori non statali, anche se lo stato è il motore
principale della politica internazionale. Gli stati riconosciuti dall’ONU sono 193.
In più ci sono gli osservatori all’ONU che non sono propriamente membri, come la
Palestina e Citta del Vaticano. In più abbiamo la questione di Taiwan. Gli Stati
globali sono 196.
Poi ci sono una serie di stati che hanno un limite nel loro riconoscimento
internazionale.
Ma quanti erano gli Stati alla fine della seconda guerra mondiale? Erano circa
50, quindi nel giro del periodo tra seconda guerra mondiale ed oggi il numero degli
Stati si è quasi quadruplicato. Questo accrescimento esponenziale è stato causato
dalla decolonizzazione e dallo smembramento imperi.
Lo stato è un’organizzazione storica. Lo stato moderno nasce nel 1648 (con la
pace di Westfalia, fine guerra dei 30 anni, ma in realtà è presa come mera data
simbolo). È anche la data da cui si può iniziare a parlare di sistema internazionale
contemporaneo. Per la prima volta gli Stati si sostituiscono agli universalismi
medievali.
Il Sistema internazionale contemporaneo si può far partire quando si va a
formare e a radicare un moderno stato nazione e questa serie di Stati
nazione, che nascono in quel periodo storico, hanno come problema il
rapportarsi tra di loro. Quindi parliamo di sembianze contemporanee dal 1648.
Il fenomeno della globalizzazione riguarda il sistema di Stati.
Il sistema di Stati nasce in Europa a seguito di tre grandi processi che riguardano tutta
l’età moderna:
a) Il disconoscimento di ogni forma di autorità superiore allo stato (come
quelle di imperi e religione);
b) la centralizzazione del potere all’interno, ovvero non esistono corpi intermedi
tra sovrano e suddito (sovranità non frammentata);
c) si delimitano i confini e le frontiere e proprio per questo motivo nascono i
problemi di relazioni tra stati che minacciano il mantenimento della pace di quei
confini
Questi tre processi riguardano il ‘400, il ‘500 ed il ‘600 e sanciscono la nascita del
primo embrionale sistema di Stati.
Cosa porta il sistema europeo ad universalizzarsi? La forza propulsiva
dell’Europa fuori dai confini Europei è stata la nascita degli Stati Uniti. Essi presero il
modello europeo per costruire uno stato. Le tredici colonie decidono di essere
indipendenti e usano la forma stato europea, che dunque si estende al di là del
continente europeo per la prima volta in modo concreto.
Le altre tappe di questa globalizzazione del sistema di Stati sono:
a) l’America Latina e l’indipendenza dei paesi che la compongono rispetto a Spagna e
Portogallo, negli anni ‘20 dell’Ottocento. Il sistema latino americano si organizza
secondo l’esportazione del modello europeo.
b) La nascita degli Stati Medio Orientali su territori arabi un tempo appartenenti
all’impero ottomano;
c) Il Processo di decolonizzazione che coinvolge l’asia meridionale, il sud est asiatico e
poi l’africa. Quello è il momento in cui il modello di stato europeo diventa quello
globale;
d) L’ultima fase è con la fine della guerra fredda: dalla fine dell’URSS e della
Jugoslavia nascono altri Stati.
Quindi possiamo dire che il processo di globalizzazione del sistema di Stati è legato
strettamente al fenomeno del colonialismo europeo.
Le cause, il motore del colonialismo europeo sono la forza e la superiorità militare,
ma soprattutto la legittimità (nessuno ha mai contestato il fatto che fosse diritto
degli Stati europei sottomettere popoli appartenenti a paesi extra europei, la
legittimità europea non è mai stata messa in discussione).
Questo processo di sottomissione venne messo in discussione solo dopo la Seconda
Guerra Mondiale, più precisamente intorno al 1960, quando l’ONU ha certificato la fine
della decolonizzazione.
14/03/18 STATI UNITI (POLITICA ESTERA STATUNITENSE):
Gli Usa sono il paese guida del sistema internazionale: perché li consideriamo in
questo modo?
Quali basi ha il primato americano?
Il dato militare : supremazia militare degli USA (39% delle spese militari globali è solo
degli stati uniti).
Il dato economico: ¼ dell'economia mondiale, tranne nella fase della fine della 2
guerra mondiale ai primi anni 70 in questi anni l'economia americana è ½
dell'economia mondiale. Il dato costante è ¼ dell'economia mondiale.
Il dato ideologico/ soft-power: le questioni culturali, ideologiche ed identitarie, che
proiettano la cultura di un paese sul piano internazionale (modello per altri paesi).
*soft-power è uno dei fattori determinanti della supremazia statunitense nel mondo.
Il mondo americano nel quale noi siamo abituati a vivere, è un mondo fondato su dati
molto concreti. Si parla tradizionalmente di “secolo americano” (dalla fine
della 2 guerra agli ultimi anni del novecento).
Questo primato non è un dato naturale (l'estensione territoriale è di 1/14 delle
terre emerse, l'estensione geografica non giustificherebbe la supremazia
statunitense) , questo primato americano è un dato storico che si è costruito
lentamente nel tempo e che ha visto una progressiva estensione dell'influenza
americana nel mondo a partire dalle aree geograficamente più vicine agli USA per poi
giungere a quelle più lontane nel corso del 900'. la storia della politica estera
americana è l'estensione progressiva e graduale degli interessi e della
presenza degli Usa da prima nelle aree più vicine per poi giungere alla aree
più lontane (estensione progressiva della sfera di interessi americani).
In questa progressiva estensione tutta la politica estera è stata caratterizzata da una
serie di dialettiche :
1) Isolazionismo e Globalismo : l'isolazionismo è l'orientamento che va dalla
fondazione degli USA fino alla fine dell'ottocento. L'isolazionismo che ha
caratterizzato la politica estera americana è stata una politica estera precisa
che ha avuto due caratteristiche rifiuto di impegni politici sul piano
internazionale e favorire gli interessi dell'economia americana
penetrando in quei mercati che erano fondamentali per gli USA (quelli
dell'America latina e quelli asiatici). *non si intende quindi una chiusura in
se stessi, senza politica estera, da parte degli USA. Ha rappresentato la
corrente guida per circa un secolo per poi tornare ad essere negli anni tra la
prima e la 2 guerra mondiale (neoisolazionismo). Contrapposto
all'isolazionismo c'è l'altro orientamento che è il globalismo quello che
prevede guida politica del mondo (non solo economica) e questo emerge
molto forte con la prima guerra mondiale non con l'intervento ma perché
concepiscono la prima guerra come “inizio di un nuovo sistema inter.
Che si fondi sui principi americani” (14 punti di Wilson )
Il globalismo ritorna con la 2 guerra mondiale, dove di nuovo l'obbiettivo è
ricostruire il mondo secondo il modello americano ma una parte sarà invece
nelle mani dell'URSS.
2) Unilateralismo – Bilateralismo: quando gli americani hanno “assunto” la
leadership del sistema internazionale e del blocco occidentale essi
hanno gestito questa leadership in due modi. Multilaterale e unilaterale (diverse
modalità di gestione del primato americano) : multilaterale significa creare
una rete di alleanze in cui gli americani sono al centro (NATO) gli
americano gestiscono il loro primato con alleanze internazionali pur avendo a
cuore il primato statunitense, alleanze che garantiscono gli interessi e sicurezza
americana. L'unilateralismo tendenza a preferire operare senza tener conto
degli alleati sul piano internazionale, decidere i propri obbiettivi in base a propri
interessi
*riconoscimento di Gerusalemme : scelta unilaterale ; guerra in Iraq
del 2003 : non c'è stato un preventivo coinvolgimento degli alleati rispetto alla
decisione di attaccare l'Iraq (gli alleati erano contro l'intervento “è la missione
che determina la coalizione, non è la coalizione che determina la missione” ) .
Gli stati uniti di Bush hanno avuto un'impronta fortemente unilaterale / mentre
l'amministrazione Obama è in netto contrasto con quello di Bush in quanto si
passa ad un approccio multilaterali (uno dei punti di forza
dell'amministrazione Obama).
Quali sono i motori tradizionali della politica estera americana? Le motivazioni
costanti che hanno determinato, ispirato l'azione americana nel mondo.
1) sicurezza : il motore fondamentale della politica estera di ciascun paese.
“sicurezza del proprio territorio e delle proprie frontiere” questo aspetto a
riguardato gli USA molto marginalmente in quanto è un paese sicuro
all'interno delle proprie frontiere. La sicurezza inizia a venir meno quando
si inizia a sviluppare l'arma aerea e con gli attentati terroristici dell'11
settembre, fino a questo momento sono un paese virtualmente inattaccabile. Il
termine sicurezza per gli USA ha voluto dire non tanto difesa dei propri confini
ma difesa dei propri interessi economici (sicurezza della propria economia,
tutelare gli investimenti e il commercio americano, creare condizioni affinché
venga tutelato l'investimento americano). Quando gli USA si avvicinano
all'America Latina lo fanno come opportunità dal punto di vista economico
(economia motore molto importante) / piano marshall aiutare l'economia
europea post 2 guerra, perché avevano bisogno di un'Europa che sia in grado di
assorbire le merci americane. Il petrolio (medioriente : oil, containement
(contenere le pressioni dell'URSS) e israel ) . dopo il 1945 il termine
sicurezza assume un ulteriore significato &l
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Storia delle relazioni internazionali
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