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Storia delle dottrine politiche parte II

Significato e caratteristiche dell'impero

L’etimologia della parola impero aveva assunto un significato di governo indipendente di un territorio che abbracciava più di una comunità politica.

Impero: in quello romano ha un significato inclusivo ed esclusivo. L'imperialismo invece oggi significa controllo da parte di una comunità sotto un’unica autorità su delle altre sia in ambito politico che militare. Ad oggi l'imperialismo ha un’accezione negativa.

Se pensiamo a impero ci viene in mente Roma antica che, prima del cristianesimo, era completamente diversa. Poi, dopo l’avvento del cristianesimo, la chiesa e l’impero diventano due bracci di Cristo, uno temporale ed uno spirituale ma collegati tra loro. Il Sacro Romano Impero infatti servì alla chiesa nella costruzione di una civiltà cristiana unica più avanti di tutti. Ci potevano essere pure più Re ma un Imperatore e una religione. Fino a Napoleone, l’impero apparteneva agli Asburgo.

Colonie e colonialismo

Colonie e colonialismo sono due termini non sempre collegati, colonia ha tre diversi significati. Prima di Roma vi furono grandi imperi ed anche dopo, come ad esempio quello bizantino che andò ad includere tutta l’Europa orientale, i Balcani e l’Africa del nord fino a quando gli Ottomani non conquistarono Costantinopoli. Poi abbiamo impero Mogul, impero Ching, impero spagnolo, impero portoghese, inoltre abbiamo i califfati come quello Umajad che nel 750 arrivava dalla Persia alla Spagna, (quello che l’Isis vorrebbe riproporre), abbiamo anche l’impero mongolo di Genghiz Khan, poi quello ottomano dal 1450 al 1918, quello Asburgico terminato nel 1918 e quello Russo e quello Germanico.

Tutti i problemi che ancora oggi persistono nascono dalla distruzione di questi grandi imperi e dalla creazione degli stati successivi (a volte creati senza logica come per l’Iraq) soprattutto con i trattati dopo la prima guerra mondiale. Tutti gli imperi controllavano uno serie di etnie, di culture, di stati, ma dopo che queste figure multinazionali hanno cessato di esistere, una serie di culture diverse sono entrate a confronto, sono nati nuovi stati e sono iniziati le guerre che persistono ancora oggi. Dall’Ucraina, India-Pakistan, Israele-Palestina, Iraq, Siria, etc.

Imperi europei e globalizzazione

Altro impero fondamentale è quello francese, prima napoleonico che conquista Italia e Spagna e poi repubblicano, poi abbiamo l’impero britannico che partì da essere una piccola isola fino a conquistare quasi mezzo mondo. Inizia con la borghesia un’espansione in senso unidirezionale da parte dell’Europa, dunque l’Europa ha vinto perché le sue popolazione hanno “dominato” progressivamente miliardi di persone.

Ci sono stati vari sistemi d’interazione indipendenti dalla storia europea però che mettono in discussione il corso della storia in senso unidirezionale. Queste due visioni sono quella Eurocentrica e quella Policentrica. Già il fatto che contiamo gli anni dalla nascita di Cristo significa che esiste un forte senso di eurocentrismo per noi. Ma nel corso della storia ci sono state civiltà ed interazioni completamente diverse dalla nostra cultura e che hanno creato società, comunità, invenzioni, realtà diverse dalla nostra ma molto spesso abbiamo difficoltà a causa delle fonti a studiare queste “storie” parallele.

Come dice lo storico Said, l’oriente è spesso visto statico ed immobile rispetto al progressismo della storia europea dell’ottocento ed è per questo che non è studiato come la storia dell’occidente. “The west and the rest”.

La tratta degli schiavi

La tratta degli schiavi incomincia quando gli europei arrivano in America. A causa della morte e dello sterminio degli indios c’era una mancanza di mano d’opera; incominciano a portare mano d’opera dall’Africa occidentale grazie ai negrieri ed ai Re locali che barattano gli schiavi con risorse economiche. Questi schiavi partono per il centro e sud America soprattutto per il cotone e per lo zucchero. Dopo la guerra civile americana viene abolita in Usa la schiavitù ma in Brasile molto più tardi. I più bravi in questo commercio di persone sono gli inglesi.

Impero e capitalismo

Inoltre grazie ad un’enorme quantità di argento si comprano mercenari, i prezzi di questo aumentano ed inizia l’inflazione del 500 e a Manila invece viene venduto l’argento per la Cina e da lì vengono vendute risorse economiche di lusso verso l’Europa come tè, spezie, porcellana per una classe media che godeva di questi lussi. L’unico che si opponeva alla schiavitù era Bartolomeo de Las Casas che diceva che anche loro erano umani e dotati di un’anima e non andavano trattati da animali, mentre chi gli si opponeva diceva che non erano degni perché avevano compiuto sacrifici umani e non erano cristianizzati.

Gli inglesi si rifacevano alle teorie di Locke ovvero che con il lavoro si legittimavano e possedere i campi. In tutti gli imperi vi è quindi una logica espansiva sulle nuove terre che ancora non erano proprietà di altre potenze ma “solo” in mano ai “selvaggi”. Vi è anche una logica di manutenzione dell’impero attraverso l’amministrazione che veniva imposta.

Impero vs. stato nazione

Se lo stato nazione trova la sua identità in un passato unitario grazie al quale si è determinando grazie a caratteristiche in comune come lingua, razza, religione; l’impero invece non ha queste caratteristiche ma mette in mezzo diverse comunità e diverse culture. Gli imperi invece trovano una legittimazione dall’alto sulla popolazione e impongono una evangelizzazione sugli indigeni. L’Inghilterra crea delle basi a Bengala a Bombai grazie ad una imposizione di tasse ed economia capitalistica che partiva da Londra per poi creare dei veri e propri centri di potere nelle colonie da dove potevano controllare e dominare sia economicamente che non i vari paesi.

L’Inghilterra riesce ad avere grazie agli scambi con l’oriente il dominio dei mari grazie soprattutto alla base dell’isola di Giava, la Francia invece creò piccole colonie e non avrà la potenza dell’Inghilterra. Quest’ultima grazie ad istituzioni come la banca d’Inghilterra, la formazione del debito pubblico, un’aristocrazia flessibile e capitalistica (non come quella feudale francese), crea una classe dirigente molto abile a dominare il tempo nuovo dunque il mercato e il commercio, inoltre fu centrale anche l’istituzione di leggi che garantivano la proprietà privata.

Le enclosures furono appropriazioni private di terre comuni dei contadini che servivano per un’utilizzazione comune. Queste dal 600 al 700 furono acquisite grazie a disposizioni della corona e recintate soprattutto a borghesi e nobili che investono grazie a nuovi metodi agricoli: nasce quindi una sorta di capitalismo agrario. La popolazione aumenta ed inizia vivere molto più a lungo grazie al benessere del capitalismo. Grazie a ciò si avvia la rivoluzione industriale in Inghilterra e i ritmi di lavoro degli operai arrivano a 12 ore in particolare a Manchester e Liverpool. La rivoluzione industriale durò 40-50 anni: nuove tecnologie, carbone, ragioni politiche ed altre novità sulle SL.

L'espansione europea e le sue conseguenze

Nell’800 l’Europa controlla il 7% delle terre emerse, nel 1914 il 75%. La popolazione Europa dal 1840 al 1930 aumentò da 194 a 463 milioni, 50 milioni di persone dall’Europa emigrarono a causa della sovrapopolazione. I bianchi aumentarono 5 volte dal 1750 al 1930 mentre gli asiatici e gli africani solo 2, 3 volte. Questo è dovuto dallo sviluppo della tecnologia agricola che portò ricchezza e benessere e dall’assenza di guerre.

Negli anni 70 tre fattori agevolarono la penetrazione europea in Africa degli anni 70: scoperta e utilizzo del chinino come farmaco, lo sviluppo delle navi a vapore, sviluppo tecnologico in campo militare. Inoltre la scoperta del telegrafo fu molto importante per comunicare con la madre patria, ed anche il canale di Suez, e l’acciaio che aiutò a produrre armi sia per combattere in modo molto più efficace sia per vendere armi agli stati africani.

Il congresso di Berlino di Bismark e Disraeli stabilì le regole per aver diritto a certi territori, questi vengono attribuiti ad una potenza se l’occupazione è completa, militare, amministrativa e mercantile, non basta la conquista di una base commerciale e la rivendicazione all’entroterra. Dunque questi imperi si estendono in Africa per impedire che i concorrenti li prendessero prima di loro. Tra i personaggi di questo capitalismo imperialistico ci sta Rhodes che si recò in sud Africa a creare una società del controllo di diamanti e riuscì ad acquisire queste miniere e la Rodesia che ora è lo Zimbabwe. Rhodes voleva un impero inglese britannico enorme e voleva una ferrovia e una linea rossa dal Cairo a città del Capo.

Per cercare di mantenere il controllo sulle popolazioni adottarono la strategia di divide et impera, in questo modo ci furono continue guerre civili. Negli anni 90 morirono 700 000 mila persone in 4 mesi in Rwanda senza che l’Onu movesse un dito. L’Africa era stata divisa e presa dagli stati europei in linee geometriche dunque non aveva confini naturali né culturali infatti convivevano in questi stati differenti tribù ed etnie che si odiavano e per questo si creavano continui conflitti.

Negli anni 70 solo il Portogallo, la Francia e l’Inghilterra avevano delle colonie organizzate, il tutto si basava sulla ricerca di gloria e la ricerca di uno status, la bandiera o il commercio? Il canale di Suez costruito dagli inglesi e dai francesi fu attaccato da un nazionalista egiziano ma dopo di ciò l’Inghilterra mise un suo Pascià in Egitto che dominò la situazione.

Il Foreign and Commonwealth Office

Il Foreign and Commonwealth Office, meglio conosciuto come Foreign Office o FCO, è un dicastero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all'estero. A capo dell' FCO c'è un Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth, meglio noto come Foreign Secretary. L’Inghilterra pressando economicamente su questi stati che diventavano dipendenti da questa acquisì tantissime colonie addirittura l’Uganda era stata proposta come “Palestina” per gli ebrei.

Guerra dei Boeri

La guerra dei Boeri fu una guerra di due anni in cui erano in ballo gli interessi dei banchieri ebrei in cui morirono tantissimi soldati inglesi. I Boeri erano molto abili, conoscevano il territorio e andavano a cavallo. Il costo economico e di sangue fu altissimo, e danneggiò l’immagine dell’impero inglese, e dopo la vittoria della guerra imposero al Sudafrica l’Apartheid. Gli inglesi imposero inoltre dei campi di concentramento per i boeri (già utilizzati nella guerra spagnola in America) nei quali morirono molti bambini e donne affamati, questo fu uno scandalo e in Inghilterra cominciarono fra i radicali inglesi le prime proteste in particolare per la suffragetta Emily Hobhouse che riuscì a far chiudere grazie a una campagna stampa i campi.

Gli inglesi trovarono grazie ad un accordo con i locali il controllo dell'oro e dei diamanti dove misero a lavorare i coolies ovvero dei cinesi che furono fortemente maltrattati. I pacifisti e i liberali criticavano da un punto di vista etico la politica aggressiva di Tory. Invece Hobson, giornalista liberale, disse che attraverso la produzione si era creato un capitale finanziario eccedente che non aveva possibilità di essere investito perché c’era carenza di domanda interna perché gli operai erano sottopagati e non avevano abbastanza soldi. Allora i finanziari volevano portare nuove risorse dall’estero e ciò creò conflitti con le altre potenze europee e avrebbero potuto portare a guerre. Secondo Hobson bisognava alzare lo stipendio agli operai per aumentare la domanda e far mettere il mercato in marcia.

"...è il prodotto naturale della pressione economica di un improvviso incremento del capitale, che non può trovare impiego in patria e ha bisogno di mercati stranieri per i beni e gli investimenti". Quindi l'imperialismo è nella natura stessa del sistema capitalistico che genera aumenti di capitali improvvisi e inaspettati che non trovano spazio sul mercato interno e devono espandersi all'estero. L'imperialismo non è una scelta ma una necessità e "per quanto costoso, per quanto rischioso questo processo di espansione imperiale possa essere, è indispensabile alla continuità dell'esistenza e del progresso del nostro paese".

Lenin e Hobsbawm sull'imperialismo

Lenin scrisse un libro sull’imperialismo come ultima fase del capitalismo. Hobsbawm dice che senza le cause economiche non si spiega l’imperialismo di quel periodo, infatti vede nei rapporti produttivi lo svolgimento della storia, quindi l’imperialismo per H. fa parte di quella che per Marx è la sovrastruttura. L’imperialismo portò grazie ai nuovi sistemi di trasporti, la globalizzazione.

L'imperialismo degli Stati Uniti e la risposta asiatica

Anche gli Stati Uniti iniziarono a diventare imperialisti, sconfiggono la Spagna e prendono le Filippine e comandano un governo fantoccio a Cuba. La Cina e l’impero ottomano rimasero indipendenti dall’Europa ma non riescono più a stare al passo con la nostra economia e vivono grazie al commercio di materie prime dell’Europa. I mandarini controllano il sistema economico cinese, invece nell’impero ottomano non circolavano libri ed esistevano solo scuole coraniche, dunque la società era molto chiusa all’economia e alla scienza, infatti continuavano a perdere guerre. I giapponesi dopo la modernizzazione dei Meji riuscirono a creare una potenza occidentalizzata che sconfisse molti stati in Asia, Russia compresa.

Cause dell'imperialismo

Se il nazionalismo europeo fu causa dell’imperialismo, anche nelle zone colonizzate nacque un nazionalismo locale che si ribella ai conquistatori. Quindi riassumendo le cause dell'imperialismo sono di 4 tipi:

  • Cause economiche: bisogno di risorse, espandere i mercati, bisogno di profitto perché non c’era domanda, volontà di esportare popolazione
  • Cause politiche: basi mercantili, sicurezza, nazionalismo, prestigio degli imperi, consenso popolare
  • Cause tecnologiche: medicina e sviluppo di armi
  • Cause sociali: evangelizzazione delle popolazioni ed educazione della popolazione in modo civile, darwinismo sociale: “la nostra razza è superiore e quindi dominiamo le altre”

La rivolta indiana e l'amministrazione britannica

Nel 1857 in India ci fu una rivolta che impose un’amministrazione che governava da Londra e un “vice re”... Gli inglesi utilizzavano dei funzionari scozzesi...

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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher basileaas di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Aldobrandini Giovanni.
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