Machiavelli 1469-1527
Machiavelli è un umanista perché al centro della sua riflessione c'è l'uomo e la sua libertà e iniziativa (impensabile nel Medioevo), ma differisce dagli altri umanisti per il suo realismo e per i criteri di analisi dei comportamenti.
Interesse di Machiavelli
Lo studio dei meccanismi complessi della politica e la loro incidenza sulla vita sociale ed economica è centrale nel pensiero di Machiavelli. Per lui, la politica è una categoria fondamentale del reale e come tale munita di autonomia di significati e funzioni rispetto alla morale e all'agire pratico.
Universalismo e realismo
Il bene comune esiste, ma non è vincolato a verità eterne. È invece il risultato di una dinamica di interessi equilibrati da una volontà politica forte (è il gioco delle dimensioni virtù, fortuna, necessità). Esiste dunque il primato della politica, ma:
- Machiavelli rifiuta che esista un ordine architettonico prestabilito al servizio di un bene pubblico determinato (verità politiche assolute dunque per Machiavelli non sono mai esistite).
- La politica non è l'applicazione di un disegno culturale, perché il controllo della realtà è sempre più difficile del controllo delle idee.
La politica dunque è per Machiavelli non l'arte che ricerca valori universali, ma l'arte ideologica del Principe per camuffare le cose e influenzare gli altri. L'ideologia è dunque l'arte della dissimulazione (apparire è più importante di essere: per il Principe è dannoso osservare sempre le virtù etiche, ma è conveniente che finga di averle).
Machiavelli dunque si differenzia da San Tommaso (che concilia virtù morali e politiche per costruire stabili equilibri. Per Machiavelli invece la stabilità è fittizia perché non si basa sulla realtà sociale, che è data da passioni rudi e violente) e Alberti (che ritiene che i fenomeni sociali si ordinino con atteggiamenti distaccati e prudenti. Cosa impossibile per Machiavelli che ritiene che i valori del diritto naturale hanno valore solo se c'è un'autorità forte che li sa far valere).
Le leggi del potere
Il caos italiano del suo tempo è dato dalla debolezza degli stati italiani che invitano quelli europei a intervenire in Italia, diventando dunque preda di mire espansionistiche. Il primo responsabile di ciò è la Chiesa: non troppo forte da occupare l'Italia, ma abbastanza forte per evitare che un altro la occupi.
La prospettiva generale
In Machiavelli c'è la suggestione di una Politica che contribuisca al vivere libero dei popoli, ma crede ci vogliano Nuovi Schemi Cognitivi perché la politica è un campo aperto di possibilità dove i...
-
Storia delle dottrine politiche
-
Storia delle dottrine politiche
-
Storia delle dottrine politiche - primo parziale
-
Machiavelli - Storia delle dottrine politiche