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STORIA DELL’ARCHITETTURA 1 - 095955

Indice

Introduzione alla storia dell’architettura – Sul concetto di Tipologia dell’Architettura - Architettura greca - Lo Spazio

nell’Architettura Greca - Il tempio greco - Il sistema degli ordini architettonici - Ordine dorico - Ordine ionico - Ordine

corinzio - Siti e templi significativi - L’Acropoli di Atene - Il Partenone di Atene - I Propilei di Atene - Tempietto di Athena

Nike – Eretteo - Destino dell’Acropoli – Ellenismo - Ordine corinzio – Tholos - Mausolei - Sviluppo del tempio ionico - Altri

edifici greci - Grandi santuari su terrazze - Architettura romana – Roma - I fori - I fori imperiali - Il foro di Cesare o foro

Julium - Il foro di Augusto - Foro della Pace o Templum Pacis - Il foro di Nerva o foro transitorio - Il foro di Traiano - I

grandi santuari laziali - Influenze nel Rinascimento e nel Barocco - Templi di Roma – tradizione italica e influssi ellenistici

- Il Pantheon - Struttura del Pantheon – Pronao - Corpo intermedio – Rotonda - Lo spazio del Pantheon - Tecnica

costruttiva nell’antichità – Argilla – Pietra - Il cantiere del Partenone - Atlante di architettura romana nel Parco

archeologico dell’Appia Antica - Il Sepolcro degli Scipioni - Sepolcro degli equinozi - I grandi mausolei - I tumuli funerari -

I sepolcri ad ara - Sepolcri collettivi o Colombari - I sepolcri a torre - I sepolcri a dado con copertura a piramide - I sepolcri

a edicola - I sepolcri a tempietto - Architettura residenziale nel Parco Archeologico dell’Appia Antica - Tecnica costruttiva

romana - Calce, malta e calcestruzzo romano - Le impalcature - La fondazione - Le tecniche costruttive dei Romani - Il

mattone romano – Pantheon - Architettura paleocristiana e bizantina - Il c.d. tempio di Minerva medica - Le basiliche

paleocristiane: origini e sviluppi - San Giovanni in Laterano - Antica Basilica di San Pietro in Vaticano - Altre Basiliche a

Roma - Basiliche in Palestina - Strutture a pianta centrale - Mausoleo di Santa Costanza a Roma - Chiesa di Santo Stefano

Rotondo - Battistero di San Giovanni in Laterano - Basilica di San Lorenzo - Architettura tardoromana: tipologie delle

“pianta centrale” e della “basilica” - Il c.d. Tempio di Minerva Medica - L’Architettura Bizantina: una analisi comparativa

- Teoria delle proporzioni nel Medioevo - San Lorenzo Maggiore a Milano - Le fasi della costruzione - Architettura

medievale - I longobardi - Impero carolingio - La cappella palatina ad Aquisgrana - Abbazia di Centula S. Requier - Abbazia

di Fulda - Abbazia di Lorsch - Abbazia di Corway sul Weser - Abbazia di San Gallo - Architettura ottoniana - San Michele

di Hildesheim - Chiesa di Santa Maria in Campidoglio a Colonia 1040-1065 - Architettura romanica - Le chiese di

pellegrinaggio - Sainte Foy a Conques – metà XI secolo - Saint Sernin a Tolosa – 1080-1118 - Santiago de Compostela –

1078-1122 - Sant Etienne a Nevers – 1083-1097 - Cluny III – 1088-1130 - Sainte Medeleine a Vezelay 1104-1132 - Chiese

cistercensi - Architettura romanica in Italia - Area padana - Sant’Ambrogio a Milano - Duomo di Modena – 1099-1106

del Lanfranco - Romanico toscanico - Battistero di san Giovanni a Firenze – XI, XII secolo - Chiesa di San Miniato al Monte

a Firenze – 1013-XII secolo - Romanico pisano - Campo dei miracoli - Duomo di Pisa – 1064-1092 - Fascia meridionale in

Italia

Introduzione alla Storia dell’Architettura

1/10/20 – 14:15-18:15

Storia dell’Architettura occidentale, prevalentemente italiana, dall’Architettura greca (VIII secolo a.C.) fino ai primi anni

del 700.

Obiettivo del corso: formare uno spirito critico personale (personalizza sempre la preparazione)

Tutti i bravi architetti conoscono la Storia, nell’Architettura ci sono temi, problemi ricorrenti

Importanza dei manuali – linea spazio-tempo per avere sempre chiare le coordinate spaziotemporali

Figura dell’architetto, progettista – chiara e definita dall’Umanesimo/Rinascimento

Scelta degli edifici significativi, importanti per il ruolo che hanno avuto. Es Pantheon (113-124 d.C.):

 Cupola con diametro di 43 m

 In opus caementicium (tecnica edilizia romana, in grado di ricoprire vaste volte e cupole, di aspetto sgradevole

quindi rivestimento della superficie muraria)

 Ispirazione per intere generazioni di Architetti (per templi, chiese)

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L’importanza del disegno – casi di edifici mai realizzati. I disegni (soprattutto dal Rinascimento in poi) su pergamene,

fogli con grafite raccontano il processo progettuale, l’iter progettuale che mostra il lavoro che c’è dietro:

1) Sito con preesistenze – come intervenire in un ambiente dato (es. Borromini lavora con vincoli precisi)

2) Problemi economici/budget

3) Costruzione – scelta dei materiali e delle tecniche costruttive. Ricerca dei materiali (es. a Milano ampio uso

dell’argilla e di mattoni come in Sant’Ambrogio, per il Duomo marmo dalla lontana cava di Candoglia, per

emulare le grandi cattedrali oltralpe). Le differenze locali sono significative: diversi materiali con diverse

maestranze specifiche che li conoscono e li sanno adoperare (a Milano per il Duomo sono state chiamate

maestranze dal nord)

4) Committenza – papale, cardinalizia, reale, imperiale (tratteremo di edifici monumentali come templi, chiese,

ville e palazzi / abbiamo poche informazioni sull’architettura residenziale)

Trattatistica – dal Rinascimento, esigenza di una teoria in Architettura:

 De re aedificatoria di Leon Battista Alberti (1452) – si rifà al trattato di Vitruvio (De architectura in latino, 15 a.C.

mai dimenticato ma mai usato in maniera sistematica, senza immagini quindi ipotizzate durante il Rinascimento)

 Trattato di Architettura di Filarete (1464) con la città ideale Sforzinda

 I quattro libri dell’architettura di Palladio (1570) – dove testo e immagini corrono parallelamente, scritto in

volgare e non più in latino

Figura dello storico dell’architettura – figura italiana (in America sono distinti architetti e storici dell’arte):

 Patetta Luciano - storico dell’Architettura e insegnante di Storia dell’Architettura al PoliMi

 Arnaldo Bruschi (1928-2009) - importanti sono stati i suoi contributi su Bramante, Brunelleschi, Peruzzi, Antonio

da Sangallo

 James Ackerman (californiano, 1919-2016) – grandissimo studioso di Palladio

 David Watkin (britannico, 1941-2018) – storico dell’Architettura e docente presso l’Università di Cambridge

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Il concetto di stile nasce nell’800 con il fenomeno dei revival – recupero degli stili passati, ricostruzione “in stile”

Quando parliamo di storia dell’architettura pensiamo a monumenti con un ruolo particolarmente importante per

l’umanità. L’architettura riflette momenti storici, ha un significato politico, economico, religioso, è strettamente legata

al tempo in cui nasce. Il carattere monumentale è un filo conduttore nel percorso storico dell’architettura.

Altro elemento: le grandi figure, i grandi architetti. Es. Leonardo da Vinci con il suo uomo vitruviano: le leggi del corpo

umano regolano il rapporto uomo-architettura.

Esempio di Carlo Aymonino (architetto italiano, assessore del comune di Roma, docente alla IUAV 1926-2010) - Perché

si studia la storia dell’architettura? La sua conoscenza ci dà strumenti utili e fondamentali per portare avanti il mestiere

di architetto. Nel libro Teoria della architettura è stato riportato il ciclo di lezioni nel 2007 alla IUAV. Affrontando

determinati casi studio, nascono poi riflessioni generali. Questo libro ci racconta l’uso della storia che l’architetto fa a

seconda dei progetti che affronta.

Progetto del 1993: Carlo Aymonino viene incaricato di studiare un nuovo allestimento espositivo delle statue nei musei

capitolini nel palazzo dei Conservatori. Incarico particolarmente complesso: presuppone un intervento nella città storica

di Roma, che ha una stratificazione profondissima con preesistenze da rispettare. (Molto spesso capita nel nostro lavoro

di fronteggiare preesistenze, soprattutto in Italia). Carlo aveva la vocazione di pittore, mette passione e talento nei suoi

disegni, che sono molto belli.

I maggiori architetti del Rinascimento arrivano all’architettura attraverso le altre arti: Bramante, Raffaello, Michelangelo

nascono come artisti, Bernini come scultore. 2

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Tavola di Carlo con tanti strumenti di studio, elementi necessari di conoscenza mirata ad un determinato progetto:

 Disegno: disegno conclusivo, di una soluzione ultimata, pensata, definitiva o un disegno di studio, di

elaborazione del progetto, degli schizzi, a varie scale: es. assetto area archeologica di Roma, dettagli dei fori,

prospetti del tempio di Giove capitolino (ricostruzione)

 Plastici: Grande Plastico della Roma antica di Gismondi del 1935. Periodo del fascismo: idea di identificazione

dell’Italia fascista con l’Impero Romano, per questo si voleva conoscere l’assetto della parte monumentale di

Roma. Il plastico è alla base di tantissimi studi: le piante sono molto attendibili, gli alzati sono più ipotetici. Il

plastico si trova nel museo della civiltà romana a Roma. Viene rimpiazzato oggi da rappresentazioni virtuali più

aggiornate

 Restituzioni pittoriche

 Appunti scritti: ci sovrintendenze molto diverse che giudicano un progetto: è utile stabilire dei programmi di

lavoro. Carlo fa valutazioni sulle dimensioni dell’area interessata dal progetto, analizzando il problema del

dislivello. Appunta anche dati bibliografici, le fonti. Traccia una schedatura, una memoria dei materiali che

attraversa. Porta citazioni. Fa poi un riassunto dei problemi. Si pone domande, facendo confronti con

architetture di altre nazioni, esempi di riuso dell’antico.

Tempio romano: elementi greci ed elementi dal tempio etrusco.

Veduta dall’alto di Venezia – il tessuto urbano del cuore non è assiale, né radiale, ma è irregolare: esito di stratificazioni,

di crescite senza un piano. Ciò capita in molte città italiane. Non tutta la storia dell’architettura e delle città è ricostruibile

secondo una dispensa di fatti precisi, logici. Molte vedute della città fanno pensare a quadri di Jackson Pollock (artista

americano, padre dell’action painting, dripping: far colare il colore): linee che si intersecano in modo casuale su tele

molto grandi. Elemento che ci fa capire come all’interno delle città gli edifici dovranno fronteggiare problemi, vincoli,

trovando forme di dialogo. Ci sono tanti elementi di casualità nel “crescere” della città, che influenzano poi il progetto

d’architettura.

Statuto dei magistri statarum – nel secolo quindicesimo, per raddrizzare il tessuto urbano della città, renderlo più

regolare.

Definizione di architettura di Vitruvio – Idea molto precisa: l’architettura è combinazione di Pratica e Teorica, inscindibili

fra loro. Definizione di architetto (non nell’accezione moderna), visto come scienziato, depositario di tante conoscenze

(dalla pratica, alla geometria, astronomia ecc.). Questa definizione, per analogia o per contrasto ispira le definizioni

successive. Le tre categorie vitruviane, alla base dell’architettura:

1) utilitas (funzione)

2) firmitas (tutto quello che ha a che fare con la solidità, stabilità dell’edificio, tutte le conoscenze sulla costruzione,

sui materiali)

3) venustas (principi da adottare per raggiungere a bellezza).

Poi durante il Rinascimento, con l’Alberti, si rielabora la teoria vitruviana.

Definizione di architettura dell’Alberti – insistenza sulla figura dell’architetto. L’uomo è al centro del mondo, ecco la

nuova concezione del Rinascimento (es. uomo vitruviano). Nel Rinascimento, nella cultura fiorentina, si va a definire la

figura dell’artista. Identificazione tra ars mechanica e ars liberalis. Coesistono nella figura dell’architetto l’attività creativa

del progetto, mentale, attività del pensiero, immaginazione e l’esecuzione effettiva. (Passo più lento e articolato

dell’architettura, rispetto alla pittura di un quadro). Rielabora e completa la definizione di Vitruvio con lo spirito del

tempo.

Definizione di Francesco Milizia (teorico dell’architettura del ‘700, critico rispetto all’architettura barocca, dove nota un

grado di anticlassicismo, di impurezza. Uno degli autori più importanti che critica l’esperienza del barocco, e si concentra

sulla cultura dell’antico: vede Palladio come una guida. Periodo neoclassico, Palladio padre del neopalladianesimo e

neoclassicismo) – Siamo in un altro momento storico, Milizia riflette sulla necessità di una nuova razionalità: il dividere

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per tipologie, l’enumerazione degli elementi compositivi. E poi i diritti dei cittadini: libertà, vita. È il secolo della

Rivoluzione francese, americana, dell’illuminismo.

Definizione di architettura di Viollet Le Duc – 1800. Filone di studio dell’architettura medievale gotica, che si concentra

sulle cattedrali. Le Duc torna al concetto di Vitruvio di teoria e pratica. La scienza rientra nella parte della teoria. Francia

dell’800, si ritorna al concetto vitruviano. Bisogna tenere presenti tradizione e nuovi bisogni.

Concetto di tipologia architettonica – Nasce ai tempi di Vitruvio la necessità di definire per tipologia la grande vastità di

edifici. Edifici civili e religiosi: le due grandi famiglie. Divisione già presente in Vitruvio.

Es. di tipi:

 Piante di categorie formali di templi elencate da Vitruvio. Il tipo del tempio può declinarsi in tanti modi: con la

progressiva aggiunta di elementi sulla stessa base, il tipo si evolve. Ma si rimane all’interno della stessa tipologia.

 Ordini architettonici del mondo greco. Gli architetti del Rinascimento avevano una conoscenza ampia di una

vasta casistica di ordini architettonici, che presentavano una moltitudine di soluzioni, ma sempre rispetto ai tre

tipi base. Dorico, ionico, corinzio. Apparsi in concomitanza con il tempio, gli ordini hanno quindi valenza sacra.

Ognuno di questi tre tipi ha punti fermi: es il tipo dorico privo di base, entasi ad 1/3, capitello con echino e

abaco. L’Alberti parla di varietas di soluzioni. Brunelleschi è il primo architetto rinascimentale, è uno dei primi

che offre elementi al processo di classificazione degli ordini, che poi fa la sua comparsa nei trattati.

Distinzione tra tipo e modello:

 il modello è un’esatta copia (es. Partenone a Nashville). Non troviamo quasi mai copie architettoniche nel

passato, le copie sono soprattutto esperienze contemporanee statunitensi.

 il tipo è ciò che influenza, ispira (es. la rotonda cupolata del Pantheon ha ispirato tantissime chiese, architetture,

nessuna di queste è uguale al pantheon), dà una guida per una evoluzione di risultati architettonici.

Le ville di Palladio (tranne la Rotonda) – sono ville che hanno una funzione di luogo di residenza dell’aristocrazia terriera,

luogo dove si vive ma anche luogo di manodopera, centro di attività agricola. Tipo: villa-fattoria romana, villa fructuaria,

in campagna. La funzione rimane in questo caso la stessa. Ne parla Ackerman nel suo libro La villa.

Sul concetto di Tipologia Architettonica – Giulio Carlo Argan (in Progetto e Destino, 1955)

Il “tipo” ideale – è un’astrazione, esso non offre criteri di valutazione delle singole opere: sarebbe assurdo affermare che

il valore artistico di un tempio rotondo è tanto maggiore quanto più si accosta al “tipo” ideale di tempio rotondo. Per

questo motivo la maggior parte della critica moderna sul pensiero idealistico nega ogni valore al concetto di tipologia

architettonica. Non può essere però contestato il fatto che tipologie architettoniche si siano formate e siano state

tramandate dalla trattatistica e dalla prassi d’architettura.

Analogia tra la tipologia dell’architettura e l’iconografia – la tipologia costituisce un fattore non determinante ma sempre

presente, più o meno manifesto, nel processo artistico. Allo stesso modo dell’iconografia dell’arte figurativa.

Tipologia e simbolismo – c’è un rapporto tra le forme architettoniche e un simbolismo e una ritualità ad esso connessa.

Non si è però in grado di determinare se il simbolismo preesista alla nascita del tipo e lo determini o sia una deduzione

a posteriori (tuttavia il problema non è rilevante nel processo storico: la trasmissione del significato simbolico avviene

allo stesso modo in entrambi i casi).

Definizione di Quatremère de Quincy – distinzione tra modello e tipo.

 Modello: inteso come esecuzione pratica dell’arte, è un oggetto che si deve ripetere tale e quale. Tutto è preciso

e dato nel modello. Mimesi.

 Tipo: oggetto secondo il quale ognuno può concepire opere diverse fra loro. Tutto è più o meno vago nel tipo.

Ispirazione. 4

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La genesi del tipo – il tipo non è mai formulato a priori, ma sempre dedotto da una serie di esemplari. La sua nascita è

condizionata dal fatto che già esista una serie di edifici aventi tra loro un’evidente analogia formale e funzionale. Quando

un tipo si fissa nella prassi o nella teoria architettonica, esso già esiste come risposta a un insieme di esigenze

ideologiche, religiose e pratiche.

Rapporto tra tipologia e funzione – le serie tipologiche non si formano soltanto in rapporto alle funzioni pratiche degli

edifici (es. il tipo dell’edificio sacro rotondo ha in diversi edifici funzioni differenziate). Solo nella seconda metà dell’800

si è cercato di istituire una tipologica classificatoria in ordine alle funzioni pratiche (schemi tipici di scuole,

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MinervaPallade di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Loi Mariacristina.
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