Estratto del documento

Storia della pedagogia

Dall'illuminismo (1500) all'attivismo (prima metà del 1900)

  • Distinguere tra l'educazione delle elite e quella delle classi popolari: poiché c'è uno stretto rapporto con la classe di appartenenza che comporta modelli pedagogici differenti.
  • Contestualizzazione
  • Ogni fenomeno è esito di concause: ad esempio, nella seconda metà del 1600, compresa la necessità di alfabetizzazione delle classi popolari.
    • Scontro tra protestanti e cattolici (1500 Lutero), il protestantesimo prevede un rapporto diretto con la divinità e quindi esclude la mediazione della chiesa. Il popolo deve quindi essere in grado di leggere, scrivere e comprendere le sacre scritture (Bibbia tradotta in tedesco). Così la controriforma della chiesa cattolica prevedeva anche l'educazione delle classi popolari per spiegare la superiorità del cattolicesimo sul protestantesimo (prima non era necessario).
    • Innovazioni e scoperte scientifiche, tra cui la diffusione della stampa, che provoca anche la nascita di nuove professioni (tipografo, cartografo).
    • Fattore climatico: i tassi di alfabetizzati più alti sono in montagna dove c'è maggiore presenza di tempi morti.
    • Fattore culturale: diffusione dell'idea che la persona rozza o ignorante sia meno civile e meno dignitosa.
  • Le conquiste in ambito educativo sono frutto di un processo lungo e non sempre lineare.

Termini

  • Pedagogista: elabora una teoria alla cui base c'è una riflessione sistematica sul processo educativo.
  • Pedagogo: il maestro nell'antica Roma.
  • Educatore: colui che lavora sul campo, promuove l'atto educativo e che favorisce lo sviluppo fisico, intellettuale, morale della persona.

Esistenza di una circolarità tra piano teorico e quello pratico che permette di partire da uno o dall'altro indifferentemente.

Istituzioni scolastiche

  • Asili infantili: concezione differente da quella odierna, gli asili infantili offrono asilo ospitando.
  • Giardini d'infanzia: collegati alla realtà tedesca.
  • Case dei bambini: ideate dalla Montessori.
  • Piccole scuole: 6-12 anni.
  • Collegi: educazione dell'elite maschile + educandati: educazione dell'elite femminile. Da 11 anni in poi.

Amos Comenio

Nasce in Moravia nell'odierna Repubblica Ceca nel 1592 e muore nel 1670. È il padre della pedagogia moderna ed elaborò una propria dottrina pedagogica, fu anche insegnante ed autore di testi scolastici.

Orbis pictus: autore del primo testo scolastico illustrato con immagini a china in bianco e nero. Pastore protestante: attenzione alle Sacre Scritture e quindi necessità di educare le classi popolari per permettere al popolo di leggere e comprendere le scritture.

Vita itinerante: costretto a lasciare la sua terra per lo scoppio della guerra dei trent'anni, una guerra religiosa che porta Comenio a focalizzare la sua attenzione anche su temi non troppo importanti all'epoca, come la fratellanza.

Temi

  • Centralità della natura: natura legata alla fede, infatti la natura va imitata nell'ordine poiché in natura tutto funziona bene poiché tutto è ordinato, es corpo umano ed orologio, in conseguenza anche l'istituzione scolastica creata dovrà avere un ordine rigoroso, tutto deve essere ordinato ovvero contenuti, istituzioni, materiale didattico, attività, suddivisione della giornata.
  • Educare tutti a tutto: tutti devono essere educati, compresi idioti ed ebeti (nella terminologia dell'epoca) ovvero i soggetti disabili, sia maschi che femmine, ricchi e poveri ovvero un'educazione universale. La motivazione è religiosa poiché tutti abbiamo origine divina e l'istruzione permette di cogliere questo, poiché Dio vuole essere riconosciuto e poiché la provvidenza divina assegna a ciascuno un compito di cui l'uomo deve divenire cosciente tramite l'educazione.
    • Tutto: Lingua materna: ovvero volgare, al fine che ciascuno potesse leggere le sacre scritture ma anche per creare una sorta di continuità con l'ambiente in cui il bambino vive, ovvero il contesto familiare e quotidiano.
    • Formazione religiosa: studiare il catechismo, ovvero le verità e studiare le scritture, quindi tutta la storia.
    • Leggere, scrivere, aritmetica: per fornire un sapere pratico perché non tutti proseguiranno gli studi.
    • Arti ovvero i mestieri.
    • Conoscenze economiche o politiche: una conoscenza basilare, non enciclopedica, ovvero tanto quanto basta per conoscere il contesto in cui si è inseriti.

Metodo

  • Scuola nazionale o vernacolare: Lingua è il dialetto (lingua materna). Durata di 6 anni, divisione in 6 classi, dove le classi erano miste e quindi c'era un rapporto diretto prof\alunno, ma ciò comporta la difficoltà di intrattenimento di coloro di cui non si occupava il maestro in quel momento ed anche la possibilità di influenzamento da parte degli alunni più grandi. Ogni classe aveva un manuale differente per la crescente difficoltà e profondità ma non per i contenuti, poiché si può insegnare tutto a tutti ma in modi differenti. Metodo ciclico, quindi in tutte le classi viene insegnato lo stesso programma ma con una difficoltà crescente, riproposte, ma con metodo progressivo e graduale. Necessità di tenere conto dell'atteggiamento giocoso dei bambini, nonché della modalità giocosa e divertente, introducendo per esempio le illustrazioni. Organizzazione scolastica: 4 ore, 2 al mattino dedicate a studi astratti e teorici e 2 ore al pomeriggio, le ore di mezzo sono dedicate alla ricreazione, ad eccezione delle donne che potevano dedicare il tempo ai lavori donneschi. Importanza della scrittura: venivano riscritti i libri di testo per migliorare la calligrafia, poiché la scrittura serviva a migliorare la memoria e poiché in questo modo i genitori potevano verificare il lavoro fatto a scuola.
  • Scuole pubbliche: all'epoca difficilmente una scuola era pubblica, molto più spesso erano scuole private, quindi quando venne ideato una scuola pubblica questa si diffonde molto velocemente, mentre per quelle private c'era bisogno di un benefattore o di un ordine religioso che investisse in queste. Una scuola pubblica si diffonde molto più velocemente, ha una maggiore accessibilità, offre un'educazione più omogenea, garantisce maggiore sicurezza e continuità poiché un benefattore di una scuola privata, può morire e cessare quindi i finanziamenti. Donne: educate su testi speciali, ovvero quelli religiosi e quelli edificanti ovvero di argomento morale, poiché si riteneva che le donne fossero soggetti deboli e quindi vi era la necessità di tenere loro la mente occupata.

Didactica magna

Educazione universale: ricchi e poveri, uomini e donne, soggetti disabili, per una motivazione religiosa ovvero conoscere Dio e prendere coscienza del compito che lui affida a ciascuno, incidenza della riforma protestante che prevedeva un contatto diretto con le sacre scritture, possesso dell'abilità strumentale della lettura, inserimento di conoscenze pratiche tramite l'organizzazione di viaggi, educazione integrale basilare e non enciclopedica, utilizzo della lingua volgare.

Suddivisione in:

  • Scuola del grembo materne (asilo), 3-6 anni
  • Scuola vernacolare 6-12
  • Scuola latina, solo per i nobili
  • Accademia (università), ultimo livello per la formazione della classe dirigente, soprattutto letterarie ed umanistiche, Comenio introduce anche le conoscenze scientifiche

Impostazione del libro: titolo, immagine, testo in 2 colonne (latino + volgare), in struttura dialogica (utilizza i dialoghi).

Contestualizzazione Comenio

Educazione popolare: le nuove scuole che nascono sono dette piccole scuole in una logica di valore, poiché hanno minore rilevanza in ambito sociale. Dall'altra parte ci sono le grandi scuole ovvero i collegi, riservati all'educazione delle elite. Insegnamento di carattere pratico poiché lo studio deve consentire l'inserimento in società anche dal punto di vista educativo, basato sull'insegnamento della lingua volgare, anche se aveva una modalità di diffusione lenta e disomogenea poiché legata alle iniziative di singoli benefattori o congregazioni. Non tutti approvavano l'educazione delle masse popolari, poiché nelle classi conservatrici ci furono molte resistenze ed opposizioni.

Pro e contro dell'educazione delle masse popolari

  • Ambito economico-sociale:
    • PRO: promuove, ha un risvolto economico positivo, inoltre nascevano molti nuovi mestieri legati alla diffusione della stampa importanti al fine di inserire più persone nel contesto sociale, per diminuire il disagio sociale.
    • CONTRO: danneggia la dimensione economica, poiché l'economia era basata sull'agricoltura e ciò avrebbe significato una riduzione della manodopera, inoltre ci sarebbe stata una ricaduta sul sociale poiché avrebbe sovvertito l'ordine sociale.
  • Ambito religioso:
    • PRO: promuove, sia in ambiente cattolico che protestante. In ambito cattolico poiché il rapporto uomo-Dio avviene tramite le istituzioni religiose, poiché non era richiesta la lettura diretta delle scritture. L'educazione avveniva per mezzo delle immagini ed è quindi detta educazione iconica. Nel mondo cattolico sorge la necessità di arginare la riforma protestante e quindi diventa importante fornire le ragioni della propria fede, in questo caso cattolica, leggendo per esempio i testi, affinché i cattolici non la abbandonino in favore di quella protestante. Nascono infatti le scuole della dottrina cattolica.
    • In ambito protestante poiché la riforma luterana aveva fine religioso ma ovviamente ricade anche sull'alfabetizzazione per consentire la lettura dei testi sacri che è necessaria per il rapporto diretto uomo-Dio.
    • CONTRO: paura dell'allontanamento dalla religione. Imparando a leggere le persone avevano la possibilità di crearsi una cultura personale, sviluppare una capacità critica.

Altre esperienze di piccole scuole (oltre quella di Comenio)

  • Ambito francese: Giovanni Battista De La Salle, fondatore delle "Fratelli delle scuole cristiane" che nasce in ambito dell'educazione delle classi popolari. Prevedeva la vita in comunità ma chi aderisce non può diventare sacerdote per evitare che il desiderio di fare carriera allontanasse dalla missione originale di educare. Questa piccola scuola è molto vicina al contesto torinese dove erano affidate a questo ordine le scuole comunali elementari maschili. Fondamentale era la "regola del silenzio", rispettata dagli stessi insegnanti. De La Salle è il primo a capire che per svolgere la professione di insegnante non è sufficiente avere un'inclinazione verso i ragazzi ma è necessario avere una formazione specifica dal punto di vista metodologico e didattico. Introduce seminari dalla durata di 3-4 mesi e pone particolare attenzione all'osservazione delle caratteristiche individuali di ogni alunno.
  • Ambito italiano: Giuseppe Calasanzio, crea un modello di piccole scuole detto "scuole pie" nelle quali è centrale l'insegnamento religioso e l'insegnamento alle classi popolari necessario per svolgere un lavoro. Fondatore degli Scolopi. La scuola primaria è differente dal quella elementare, poiché quella primaria rimanda a quella secondaria mentre quella elementare è un ciclo autonomo che permette l'inserimento nel mondo lavorativo.

Silvio Antoniano (1540-1603)

"Tre libri dell'educazione cristiana dei figliuoli" Prospettiva cattolica: sintesi della riflessione pedagogica-educativa avviata nel mondo cattolico dopo il Concilio di Trento, scritta su indicazione del cardinale Borromeo. Scritto in lingua volgare per poter giungere ai padri di famiglia anche se questi non sapevano sempre leggere e quindi i testi erano letti loro da altri. Obiettivo è l'educazione religiosa e pastorale, pastorale poiché Gesù è il pastore, è quindi una visione estranea perché spesso i sacerdoti e la gerarchia ecclesiastica non si prendeva cura delle anime affidategli, poiché era ferma sulla contemplazione e sullo studio.

  • Libro I: principi teologici-morali sul matrimonio e sulla famiglia.
  • Libro II: indicazioni per i genitori per insegnare la dottrina e la morale cristiana.
  • Libro III: educazione fisica, morale e intellettuale del fanciullo e del giovane.

Cap IV - Compiti del padre di famiglia

Educare i figli nel "Santo timore", ovvero inteso come "sacro rispetto", nei confronti di Dio, quindi insegnare il mantenimento della pace domestica e della giustizia. Educare sia secondo la dimensione spirituale che secondo quella pratica. Doveri materiali, quindi legati alla dimensione economica per esempio, ma non solo un'educazione solo fisica perché l'educazione riguardante solo il corpo e la vita naturale/biologica avviene anche negli animali, quindi è necessaria una dimensione spirituale per distinguere gli uomini. Il compito di formare i figli è un compito che va anche verso la società, poiché se l'educazione è errata, al posto di formare cittadini utili, si formano piuttosto cittadini pericolosi. Oltretutto la ricaduta non è solamente terrena ma si riflette anche nella prospettiva di una vita eterna. Il padre che si sottrae a questo compito compie anche un'azione irrispettosa nei confronti di Dio.

Cap VI: Realtà dell'educazione

Antoniano dipinge un quadro sconfortante riguardo il comportamento dei genitori nella realtà. L'educazione è un obbligo dettato dalla legge naturale, dalla legge umana e da quella divina; in realtà è però un compito negletto.

Cap VII: Rischi di una cattiva educazione

L'educazione deve avvenire fin dalla tenera età obbedendo alla madre e al padre, esercitando nell'uomo le buone abitudini affinché queste si rafforzino con il tempo, però questo può succedere anche con le cattive abitudini ed anche può accadere che un'abitudine sia ritenuta buona quando in realtà è una cattiva abitudine; per questo è fondamentale il ruolo dei genitori nel processo educativo. Importante l'educazione anche dal punto di vista religioso per evitare la nascita degli eretici.

Utilità dell'opera Cap XI

L'educazione politica è quella che regola i rapporti e permette di raggiungere la felicità terrena, infatti politica intesa come polis e quindi come un'educazione che porta a condurre una vita serena in società: è il modello di educazione proposta finora. Invece, Antonino promuove l'educazione religiosa che deve invece favorire la felicità ultraterrena. Già c'erano stati altri "padri della chiesa" che avevano scritto riguardo l'educazione, ma tutte le informazioni di questo genere sono sparse e di carattere implicito, mancava un'opera organica che contenesse tutte le nozioni sull'educazione, intesa come educazione cristiana.

Importanza del corpo Cap XXXV

Il corpo è lo strumento dell'anima e quindi anche nelle prime fasi in cui l'educazione è a cura dei genitori è limitata alla cura corporea non è negativa perché è comunque finalizzata anche al futuro sviluppo spirituale, è strumentale a quello. La fase è quella del rafforzamento del corpo, inteso come contenitore dell'anima.

Abitudine e moralità Cap XXXVII

Il bambino ha una capacità espressiva ancor prima di utilizzare la parola, noi possiamo intervenire per far sì che sviluppi l'acquisizione di buone maniere e quindi promuovere una predisposizione al bene. Inizialmente il fanciullo non possiede un senso etico o morale ed è quindi fondamentale la dimensione dell'abitudine. Se il bambino acquisisce l'abitudine, allora agisce solo secondo abitudine senza comprendere il vero significato del gesto che compie, ma in un primo momento questo non è negativo, perché è una prima predisposizione al bene. Successivamente è necessario lo sviluppo della dimensione morale.

Cap XLV: Ruolo di madre e padre

Ruolo della madre: è importante nell'educazione ma è distinto tra maschi e femmine. Poiché l'educazione dei maschi nella prima fascia d'età è compito della madre, ma quando questi crescono allora diventa compito del padre. Anche per le insegnanti ciò si verificava: un'insegnante femmina era adatta all'educazione dei maschi solo finché questi avevano massimo 7/8 anni, dopodiché era necessario cambiare insegnante. L'educazione delle figlie femmine è a carico totalmente della madre.

Insegnamenti

  1. Insegnamento religioso: il dono è ricevuto dal battesimo ma va alimentato ed accresciuto, soprattutto nel periodo di diffusione della riforma protestante. Il Concilio di Trento aveva stabilito che i vescovi dovessero svolgere un'azione pastorale e pendersi perciò cura dei fanciulli nella parrocchia, soprattutto nei giorni festivi, basandosi sulla logica delle sacre scritture. Utilità anche della partecipazione dei padri in modo che potessero garantire un insegnamento domestico tale da non dover obbligare le figlie femmine ad uscire di casa per ricevere questa educazione domestica.
  2. Predicazione: "missioni popolari" per favorire la conoscenza degli aspetti fondamentali della fede cattolica. Gli insegnamenti per raggiungere la salvezza eterna esponendo con semplicità e chiarezza. Per arginare la riforma protestante.
  3. Istruzione: leggere, scrivere, aritmetica sono l'educazione di base per tutti, le altre professioni sono diverse a seconda del mestiere.

Contestualizzazione Silvio Antoniano

Il Concilio di Trento (1545-1563): le tesi di Lutero erano state pubblicate, ovvero affisse...

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 22
Storia della pedagogia, parte istituzionale, programma per frequentanti, Storia della pedagogia, prof. Morandini Pag. 1 Storia della pedagogia, parte istituzionale, programma per frequentanti, Storia della pedagogia, prof. Morandini Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della pedagogia, parte istituzionale, programma per frequentanti, Storia della pedagogia, prof. Morandini Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della pedagogia, parte istituzionale, programma per frequentanti, Storia della pedagogia, prof. Morandini Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della pedagogia, parte istituzionale, programma per frequentanti, Storia della pedagogia, prof. Morandini Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della pedagogia, parte istituzionale, programma per frequentanti, Storia della pedagogia, prof. Morandini Pag. 21
1 su 22
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra.98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Morandini Maria Cristina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community