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Storia della medicina

Appunti di Scienze umane basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Giardina dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt, Facoltà di medicina e chirurgia, Corso di laurea in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni). Scarica il file in formato PDF!

Esame di Scienze umane docente Prof. S. Giardina

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intesa come discrasia degli umori totalizzata e generale, non localizzata.

Agli umori sono associati ad alcune qualità (sangue caldo e umido) e agli elementi naturali: il corpo

umano è quindi un microcosmo in associazione con il macrocosmo.

la malattia evolve per crisi, ossia eventi importanti che segnavano il decorso della malattia sia in

negativo sia in positivo.

SCUOLA MEDICA DI ALESSANDRIA

III sec a.c.

Si sviluppa ad alessandria, dove c’era la più grande biblioteca dell’antichità. In questo ambito

Erofilo e Erasistrato introducono l’importanza delle dissezioni su cadaveri per comprendere le

malattie e come curarle. Purtroppo questa fase innovativa venne poi interrotta dalla Chiesa e dalla

ritrosia religiosa riguardo i corpi, per poi essere reintrodotta dal 1300-1500.

GALENO

II sec d.c., città di Pergamo

Galeno si presenta, a differenza di Ippocrate, come medico aristocratico che da pergamo, dopo

alcuni studi di filosofia (introduce il medico-filosofo), iniziò come medico dei gladiatori per poi

diventare medico di marco aurelio.

durante la peste antoniniana del 165 d.C. fuggì, e poiché si poneva come esempio di medico

perfetto, i medici che lo seguirono con la scusa di imitarlo scapparono lontano dai malati.

si ispira soprattutto a Ippocrate, in particolare per quanto riguarda il medico scientifico, i principi

etici, la figura del medico disinteressato e l’abilità prognostica. Per Galeno la teoria umorale

diventa patologia d’organo, ossia la discrasia degli umori viene localizzata in un organo preciso,

per poi essere curata secondo il principio dell’antagonizzare l’elemento patologico. Ciò tramite

rimedi e farmaci che lui stesso preparava, come la triaca di vipera: sapendo che poteva essere

dannosa, introduce la responsabilità professionale ponendo l’attenzione su un adeguato uso delle

medicine.

Dalla scuola di alessandria eredita l’osservazione dell’anatomia, seppur volta poco alla ricerca e

più all’arricchimento intellettuale del medico stesso. Le dissezioni venivano fatte soprattutto sugli

animali: Galeno è quindi il padre della vivisezione su maiali ma soprattutto macacus rhesus. Ciò ha

portato anche a false attribuzioni anatomiche, in quanto non sempre è possibile un’analogia

uomo/animale.

Egli pone inoltre l’accento sull’importanza del regime di vita.

GLI UMORI E I 4 TEMPERAMENTI

Il predominio di uno degli umori rispetto agli altri, spiega l’esistenza dei quattro

temperamenti(collerico, malinconico, flemmatico, sanguigno) poiché essi predispongono a

determinate patologie.

CAUSE DI DISCRASIA

-esterne

-interne= specifiche dell’individuo malatoil medico deve essere umoralista, e ad attare quindi la

terapia al soggetto, alla malattia e all’ambiente.

IL MEDIOEVO (476 D.C.-1492)

E’ un periodo caratterizzato da precise malattie tra cui l’epidemia di peste di Giustiniano

(bubbonica) del 543 d.C., il fuoco sacro, tisi (l’odierna tubercolosi), scorbuto, peste nera.

Quest’ultima rappresenta una crisi per la medicina a causa della mancanza di efficacia terapeutica.

L’uomo medievale era più spaventato dalla peste che dalla lebbra a causa della rapidità del suo

decorso, che non lasciava tempo e spazio al rito funebre e alla preparazione della morte, perciò la

malattia stessa viene vista come la morte per antonomasia. Era una malattia “livellatrice” perché

colpiva tutte le caste sociali e i generi, inoltre era punitiva perché la sua ferocia degenerava su

tutta la popolazione, come una piaga. Si scoprì poi che l’origine della peste erano i ratti e le pulci,

cose a cui l’uomo medievale era abituato e che mai avrebbe identificato come problematiche: non

avendo quindi il concetto di agente vettore, rimandavano la causa all’aria. La lebbra al contrario

rappresentava una morte no fisica ma civile, il malato veniva estraniato e costretto ad andare nei

lebbrosari, da cui non poteva più fare ritorno. Tutte le malattie medioevali avevano quindi una

connotazione morale, soprattutto quelle sfiguranti e visibili esternamente.

L’epilessia fu un’altra malattia che nonostante fosse stata desacralizzata da ippocrate, tornò ad

essere vista come una possessione diabolica.

Quello che fu l’errore dei medici della peste come nel resto del medioevo, fu non riuscire a vedere

il nuovo con gli occhi vecchi, non visualizzare quindi quello che gia conoscevano con una nuova

luce (es. ratti).

al contrario come spesso accade fu trovato un capro espiatorio negli individui deboli, in particolare

le donne che erano definite come isteriche e contagiose, soprattutto durante il periodo mestruale

che le rendeva lunatiche, sporche e impure.

Nel medioevo inoltre nasce il concetto di hospitalitas, un luogo dove si ospitavano

indifferentemente poveri e infermi, assistiti da personale religioso. Nascono anche i primi “test di

laboratorio” eseguiti ad esempio con la matula, un’ampolla dove veniva esaminata l’urina, che

entra nella simbologia del medico.

RIVOLUZIONE ANATOMICA

.Andrea Carlino nella Fabbrica del Corpo sottolinea gli elementi che hanno ostacolato la

rivoluzione anatomica: quelli psicologici, Sociologici e antropologici (disagio contato cadaveri).

.Mondino de’ Liuzzi, vissuto nel 300 e ha pubblicato nel 1316 un trattato sull’anatomia. Durante le

dissezioni cercavano nel corpo quello che trovavano scritto nei libri di Galeno.

.Figura sector: realizzava la dissezione, figura demostrator: traduceva dal latino al volgare per il

cerusico (sector).

Il merito di Mondino: dissezioni sui cadaveri, ma c’è ancora la fedeltà al dogma. Venivano

dissezionati i corpi dei condannati a morte, prediligendo quelli impiccati perché veniva preservato il

corpo.

. Berengario da Carpi: primo importante prima di Vesalio. Comincia ad allontanarsi dai testi di

Galeno. Vesalio entra nel dramma della scoperta e comunicazione della conoscenza. Fin da

piccolo manifesta l’interesse per le dissezioni.

.1543  anno rivoluzione anatomica : opera Vesalio “De Humani Corporis Fabrica Libri Spetem”,

nel 1555 c’è una riedizione aggiornata della Fabrica. Frontespizio Fabrica: è considerato il

manifesto della rivoluzione anatomica. Vesalio sta sezionando e guarda lo spettatore, lo scheletro

ci ricorda la caducità dell’essere umano. È ambientata in un teatro, il teatro anatomico a cui

potevano prendere parte anche gli spettatori. Al lato vi è un cane ed una scimmia, riferimento

critico ed ironico di Vesalio a Galeno, scimmia raffigurata mentre morde la mano di un personaggio


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Renmars

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10 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Scienze umane
Corso di laurea: Medicina e Chirurgia
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Renmars di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze umane e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt o del prof Giardina Simona.

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