Storia linguistica dell'Italia unita
Riflessi sociali e linguistici dell'unità
Prima dell’unificazione politica ottocentesca, l’Italia non era mai stata integralmente una e indipendente. Con l’unità però si avverte innanzitutto l’esigenza di creare un apparato statale unitario, con un ceto dirigente che adottasse correntemente la lingua comune. L’azione di unificazione linguistica svolta dallo stato e dalla scuola è da intendersi in rapporto ai sommovimenti che travagliavano la società italiana: l’industrializzazione, infatti, portò alla luce i grandi agglomerati urbani che di conseguenza portarono al progressivo abbandono dei dialetti e all’adozione di una lingua comune.
Gli effetti dell'emigrazione
Superata la crisi demografica del Settecento, vi fu una forte crescita della popolazione nell’Ottocento, ma un notevole rallentamento nel Novecento, dovuto al fatto che l’Italia era uno stato meno progredito rispetto agli altri stati europei ed aveva delle peggiori condizioni sanitarie. Ma la colpa maggiore ce l’ha il forte deflusso emigratorio, che ha avuto conseguenze imponenti sia sullo sviluppo demografico, sia su quello linguistico. L’efficacia linguistica dell’emigrazione è stata studiata prendendo in considerazione il numero degli italianismi presenti nelle lingue straniere ed il numero degli esotismi lessicali introdotti in quella italiana. L’emigrazione ha colpito soprattutto le regioni e le classi sociali in cui era maggiormente sviluppato il dialetto: al ritorno dall’estero gli emigrati risultavano più disinvolti, sciolti di modi e di parola, avevano una foggia diversa di vestire, senso maggiore di dignità. Gli emigranti avevano compreso, fuori dall’Italia, l’importanza dell’istruzione ed incentivavano i figli, rimasti a casa, a studiare e ad imparare quantomeno a leggere e scrivere.
Conseguenze dell'industrializzazione
Nel secondo dopoguerra l’aumento del tempo libero ha favorito elementi come la scuola, la radio e la televisione alla diffusione della lingua comune. Grazie alla potente azione della pubblicità dei prodotti industriali, si è creata una nomenclatura unitaria per tutte le regioni.
Urbanesimo e migrazioni interne
L’urbanizzazione ha interessato l’evoluzione linguistica per due aspetti: l’osmosi di popolazione che ha provocato il conseguente indebolimento dei dialetti e il sorgere di un maggior numero di concentrazione della popolazione.
Lingua e dialetti nella scuola
La scuola primaria o elementare ha agito sul piano linguistico in modi e con risultati imprevedibili per coloro che nei primi decenni dopo l'unità.
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