Esame triennale di storia della lingua italiana - Prof. Lauta - Uniclam
Introduzione
La grammatica si articola in:
- Fonologia (si occupa dello studio dei suoni)
- Morfologia (studia la forma delle parole)
- Sintassi (si occupa dell'ordine della parole, che serve a creare frasi di senso compiuto)
- Lessico (studia l'aspetto semantico delle parole)
La fonologia
Si occupa dello studio di consonanti e vocali (suoni), che vengono prodotte dall'apparato fonatorio, il quale, a sua volta, poggia sull'apparato respiratorio. Quindi, in seguito ad ogni atto di respirazione, vengono prodotti foni.
Il fono è un suono linguistico, che viene sempre rappresentato tra parentesi quadre (es. [r]).
Distinzione tra consonanti e vocali
Le prime sono prodotte in seguito alla vibrazione delle corde vocali; presentano un diagramma fonico regolare e, per questo, sono molto più vicine al suono che al rumore; le seconde sono prodotte quando le corde vocali sono immobili; presentano un diagramma fonico irregolare e sono, per questo, più vicine al rumore che al suono.
Le consonanti
Le consonanti possono essere classificate secondo:
- Luogo di articolazione (punto in cui i luoghi articolari si toccano per produrre il suono)
- Modo di articolazione (modo in cui viene ostruito il passaggio dell'aria)
In base al luogo di articolazione, dunque, le consonanti si distinguono in:
- Bilabiali/labiali (labbro superiore + labbro inferiore) _es. panno/banco
- Labiodentali (labbro inferiore + denti) _es. falco/vaso
- Dentali (lingua + denti) _ es. tenda/dente
- Alveolari (lingua + alveolo) _es. rosa/zero
- Prepalatale/postalveolare (lingua + palato duro) _es. cena/giallo
- Palatali (palato duro + dorso della lingua) _es. gnomo
- Velari (velo palatino + parte posteriore della lingua) _es. casa/gatto.
In base al modo di articolazione, le consonanti si distinguono in:
- Occlusive orali (l'aria è totalmente bloccata ed esce dalla bocca)
- Occlusive nasali (l'aria è totalmente bloccata ed esce solo dal naso)
- Fricative/costruttive/spiranti (l'aria non viene totalmente bloccata). Si distinguono le sibilanti, le non sibilanti e le liquide.
- Affricate (cominciano come occlusive e terminano come fricative).
Le consonanti, inoltre, possono distinguersi tra sorde o sonore, a seconda se, il passaggio dell'aria nella glottide, faccia vibrare o meno le corde vocali. Nel primo caso, avremo consonanti sonore; nel secondo, invece, sorde.
La situazione sin qui prospettata è la seguente:
Alfabeto fonetico internazionale (IPA)
Nel 1886, a Parigi, un'associazione di fonetisti fondò l'alfabeto fonetico internazionale, che permetteva di superare un limite proprio a tutti gli alfabeti mondiali: il rapporto tra segno e testo. Come ogni alfabeto che si rispetti, l'IPA si basa su grafemi (unità minime di misura dei sistemi alfabetici) che in linguistica sono posti tra <>. La trascrizione, che viene fatta utilizzando i segni dell'IPA, prende il nome di notazione fonetica.
Di seguito lo schema:
Le vocali
Quando si articolano le vocali, il passaggio dell'aria non viene interrotto come per le consonanti. In italiano abbiamo cinque vocali: a, e, i, o, u. I suoni vocalici, però, sono sette: a, è, é, i, ò, ó, u.
Quando si articolano le vocali, la lingua, a partire da una posizione centrale, si muove o lungo l'asse verticale (in alto e in basso), o lungo l'asse orizzontale (verso destra o verso sinistra). Per cui si potrà distinguere tra vocali: alte, medioalte, basse, mediobasse e centrale.
Sulla base della posizione delle labbra, poi è possibile distinguerle in: anteriori/non arrotondate e posteriori/arrotondate. Esplicativo in proposito è il trapezio vocalico.
Le semiconsonanti o approssimanti
Le semiconsonanti o approssimanti sono suoni che hanno una durata minore rispetto a una vocale e presentano caratteristiche simili alle consonanti. Per indicarle, si usano, in Italiano, due lettere dell'alfabeto ebraico:
- J jod
- W wou
Tornando al discorso delle vocali, quest'ultime si dividono in toniche e atone. Sono toniche le vocali su cui cade l'accento. Nella trascrizione fonica, si indicano con un apice posto subito prima della sillaba che le precede. Es. /'gatto/ /per'ke/
Sono atone quelle vocali che si trovano prima o dopo la vocale tonica. Per tale ragione, è possibile distinguerle in postoniche (se si trovano dopo la vocale tonica) o protoniche (se si trovano prima della vocale tonica). Es. for-chèt-ta.
Oltre alle vocali protoniche e postoniche, esistono anche quelle intertoniche, le quali si trovano tra un accento primario e uno secondario (si trova nelle parole molto lunghe). Es. pa-ra-gò-ne.
La sillaba
La sillaba è un raggruppamento di foni. È costituita da consonanti, che si raggruppano intorno a una vocale, la quale prende il nome di nucleo.
Ogni sillaba è composta da: un attacco (elemento con il quale inizia) e rima (elemento con il quale termina), che a sua volta si compone di nucleo e coda.
- Se una sillaba è composta da attacco, nucleo e coda prende il nome di implicata.
- Se una sillaba è priva della coda prende il nome di libera. Es. cam-po.
Grammatica storica
La grammatica storica o diacronica studia una data lingua tenendo conto del fattore tempo e si sforza di dare una spiegazione a ciascun fenomeno evolutivo.
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