XIV secolo
Continua la produzione di opere religiose, ci sono le opere di Wyclif e dei Lollardi. Continua la produzione di trattati e sermoni per la formazione spirituale, abbiamo sia opere in prosa sia opere in poesia. Vengono scritte alcune opere mistiche, rivolte a persone che vogliono intraprendere una vita spirituale molto intensa (es. The scale of perfection), hanno una grande circolazione, pur essendo molto complesse.
Verso la fine del secolo compaiono sempre più numerose liriche religiose, brevi poesie, che seguono i modelli stilistici della poesia francese cortese, ma che hanno come tema alcuni momenti salienti della vita cristiana. Ad esempio, ci sono molte poesie dedicate a Maria, alla nascita di Gesù, alla passione di Cristo... Poi c'è il consolidamento della tradizione del teatro religioso. Ad esclusione delle opere di Wyclif e dei lollardi, le altre sono tutte scritte da ecclesiastici. Però, cominciano ad essere scritte non più soltanto per i religiosi, ma anche per i laici.
Il teatro religioso
Per quanto riguarda il teatro religioso, si assiste a un fenomeno di transizione. Quel teatro è una testimonianza del passaggio della produzione religiosa dagli ecclesiastici ai laici, è testimonianza di un’attività che non è soltanto religiosa, ma anche creativa e che aveva un carattere collettivo e urbano, era legato alla città. Questa pratica era iniziata con la liturgia stessa, facevano delle mini rappresentazioni.
Piano piano, la gente ha preso molto gusto a queste rappresentazioni e le feste religiose erano gli unici momenti in cui la gente del popolo potesse avere uno svago. Poi le dimensioni di queste ricostruzioni delle scene della passione sono aumentate, tanto che non ci stavano più nella celebrazione liturgica e anche lo spazio fisico della chiesa non era sufficiente, così si sono ricreate queste scene all’esterno e poi è stato anche necessario fornire dei testi scritti.
Nelle sue prime fasi, questa forma di sacra rappresentazione era interpretata solo dagli ecclesiastici, poi anche dai laici. Nelle mani del clero restava la stesura del canovaccio, mentre i laici si sono occupati della messa in scena. Con il miglioramento delle condizioni economiche, queste rappresentazioni sono diventate sempre più complesse. Si sono andati creando dei cicli di rappresentazioni che spesso non si limitavano alla fine di Gesù, ma partivano dalla creazione del mondo.
Nelle città importanti, le corporazioni cittadine organizzavano queste rappresentazioni, anche per 3-4 giorni. A York è stato trovato un libro in cui sono incluse più di 40 brevi spettacoli, in cui viene rappresentato un episodio della storia sacra.
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