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Storia della lingua inglese

I primi parlanti anglofoni vivevano in Sassonia, nella parte settentrionale dell’Europa

centrale.

Gli incontri tra i popoli determinano la lingua, così come gli eventi storici: scoperta

dell’America, vittoria nelle guerre mondiali, invasione da parte dei normanni nel 1066,

conversione al Protestantesimo. Dopo l’invasione dei normanni, la lingua inglese ha perso

molti elementi germanici a causa dell’influenza francese.

Fino all’Ottocento, la lingua inglese è stata monocentrica, fino alla Seconda Guerra

mondiale è stata bicentrica, poi è divenuta policentrica.

Tedesco, inglese e irlandese sono lingue germaniche. Condividono lessico di base (fish,

Fisch, pesce in fiammingo; sleep, schlafen, dormire in fiammingo), aspetti della morfo-

sintassi (verbi di base: presente e preterito, tutti gli altri sottendono questi due tempi, gli

unici con una propria coniugazione; verbi forti e verbi deboli; declinazione dei sostantivi e

degli aggettivi, che oggi l’inglese non ha più; genere dei sostantivi, che l’inglese non ha

più, tre generi in inglese, che dipendono dall’entità fisica). L’inglese di oggi è una lingua

mista, che ha perso alcuni aspetti e ha assunto aspetti delle lingue neolatine (francese). La

lingua inglese non è più monolitica. Si parla di lingue inglesi. L’inglese si è diffuso in tutti i

continenti e si è sviluppato in maniera diversa in tutti i continenti.

Old English / Anglo-Saxon (Englisc)

Old English was the West Germanic language spoken in the area now known as England

between the 5th and 11th centuries. Speakers of Old English called their language Englisc,

themselves Angle, Angelcynn or Angelfolc and their home Angelcynn or Englaland.

Old English began to appear in writing during the early 8th century. Most texts were written

in West Saxon, one of the four main dialects. The other dialects were Mercian, Northumbrian

and Kentish.

The Anglo-Saxons adopted the styles of script used by Irish missionaries, such as Insular

half-uncial, which was used for books in Latin. A less formal version of minuscule was used

for to write both Latin and Old English. From the 10th century Anglo-Saxon scribes began to

use Caroline Minuscule for Latin while continuing to write Old English in Insular minuscule.

Thereafter Old English script was increasingly influenced by Caroline Minuscule even

though it retained a number of distinctive Insular letter-forms.

Anglo-Saxon runes (futhorc/fuþorc)

Old English / Anglo-Saxon was first written with a version of the Runic alphabet known as

Anglo-Saxon or Anglo-Frisian runes, or futhorc/fuþorc. This alphabet was an extended

version of Elder Futhark with between 26 and 33 letters. Anglo-Saxon runes were used

probably from the 5th century AD until about the 10th century. They started to be replaced

by the Latin alphabet from the 7th century, and after the 9th century the runes were used

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1 mainly in manuscripts and were mainly of interest to antiquarians. Their use ceased not long

after the Norman conquest.

Runic inscriptions are mostly found on jewellery, weapons, stones and other objects, and

only about 200 such inscriptions have survived. Most have been found in eastern and

southern England.

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2 Old English alphabet

Notes

Long vowels were marked with macrons. These were not written originally used in Old

English but are a more modern invention to distinguish between long and short vowels.

The alternate forms of g and w (yogh and wynn/wen respectively) were based on the

letters used at the time of writing Old English. Today they can be substituted for g and w in

modern writing of Old English.

Yogh originated from an insular form of g and wynn/wen came from a runic letter and was

used to represent the non-Latin sound of [ w ]. The letters g and w were introduced later by

French scribes. Yogh came to represent [ ç ] or [ x ].

Old English pronunciation

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3 Notes

Sample text in Old English (Prologue from Beowulf)

Modern English version

LO, praise of the prowess of people-kings

of spear-armed Danes, in days long sped,

we have heard, and what honor the athelings won!

Oft Scyld the Scefing from squadroned foes,

from many a tribe, the mead-bench tore,

awing the earls. Since erst he lay

friendless, a foundling, fate repaid him:

for he waxed under welkin, in wealth he throve,

till before him the folk, both far and near,

who house by the whale-path, heard his mandate,

gave him gifts:

Inghilterra: impero romano, Britannia abbandonata dopo le invasioni barbariche. Le

popolazioni celtiche regrediscono allo stato tribale. Un capo chiama come soldati

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mercenari dei germani. Man mano gli anglosassoni colonizzano l’Inghilterra. In questo

periodo si colloca la leggenda di Re Artù, campione della Britannia, che riesce per un po’ a

respingere l’invasione. I celti vengono confinati in Cornovaglia. Tradizionalmente, si parla

di tre tribù: Angli, zona centrosettentrionale dell’attuale Inghilterra, Sassoni, zona

centromeridionale e occidentale dell’Inghilterra, Juti, zona meridionale orientale

dell’Inghilterra (Kent). Erano tribù che parlavano una lingua diversa ma tendenzialmente

uniforme.

Folklore: folk + lore (conoscenza tramandata).

Nella lingua anglosassone la grafia corrispondeva alla pronuncia.

Gli anglosassoni scrivevano poco e con le rune. Con l’arrivo dei missionari cattolici da

Roma e Irlanda e la cristianizzazione, dal 597, inizia l’alfabetizzazione, attraverso l’alfabeto

latino. È stato papa Gregorio Magno, che ha visto due schiavi romani a Roma e ha detto

che erano angeli e non angli, quindi sono iniziate le missioni. Gli angli si erano già

stanziati stabilmente e avevano diviso il loro territorio in sette regni.

Regni degli angli:

Mercia

- Northumbria

- East Anglia

-

Regni dei Sassoni:

Essex

- Nessex

- Sussex

-

Kent (regno ad angolo)

Rune tipiche di tutte le lingue germaniche. Segni molto spigolosi, perché venivano

principalmente incisi. Le rune si usavano come segni magici, sulle tombe… 23/10/12

La lingua inglese si è originato sul continente europea e poi si è trasferita nelle isole

britanniche attorno al V secolo dell’era cristiana. Era una lingua germanica, parlata in

diversi dialetti a seconda delle tribù in cui veniva usata. Il re di queste tribù era un capo,

che aveva a sostegno alcuni uomini.

Lord. Antico inglese: hlaf. Hlaf era bread, l’attuale loaf (pagnotta). Perché il lord era colui

che spartisce il pane. La lady era colei che impasta il pane. Il primo elemento è sempre

hlaf. La struttura delle prime tribù germaniche era fondata sulla dipendenza alimentare da

un primus inter pares, che garantiva ai membri della tribù il nutrimento. Il premio per

azioni belliche importanti era regalare anelli e oggetti, oppure dare il cibo.

Sono stati i germani a importare il re del modello feudale, il re per diritto divino e non per

scelta dei saggi.

Wessex era uno dei tre regni sassoni. Grande frammentazione, finché il Wessex non andrà

a prevalere. Le popolazioni scandinave approfittano della frammentazione per arrivare in

Inghilterra. Accanto ai Sassoni, dunque, abbiamo i pirati Vichinghi, che si sono stanziati

nell’attuale Inghilterra e in Irlanda. L’arrivo delle popolazioni vichinghe è simile a quello

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delle popolazioni sassoni. Prima ci sono state delle scorribande pirata, poi ci sono state le

vere e proprie invasioni, con gli stanziamenti dei popoli. I Sassoni si sono, quindi, trovati a

convivere con questa popolazione bellicosa, assolutamente decisa a rimanere in Gran

Bretagna. Tra Inghilterra e Scozia si costituì una zona detta Danelaw, la terra dei danesi.

Erano così bellicosi da combattere con tutte le popolazioni dell’Inghilterra, rimanendo

nella zona centro-meridionale (non combatterono gli scozzesi). È con il regno di Alfred the

Great (morto nel 899) che il regno del Wessex riesce militarmente a fermare l’avanzata dei

danesi, con una battaglia di Alfred con il fratello. Si istituì, intorno all’870, un vero e

proprio confine tra il regno del Wessex, il più importante dei regni sassoni, e la Danelaw.

Tutta questa zona dell’Inghilterra subì una forte influenza linguistica da parte dei danesi,

conservata soprattutto nei toponimi. Tutti i toponimi che terminano con –by sono

toponimi danesi (Derby). They è scandinavo. Take è scandinavo. Gli anglosassoni avevano

nimen (nehmen) per prendere. Sky/heaven: termine scandinavo e termine anglosassone.

Hanno poi assunto connotazioni diverse, heaven (anglosassone) per l’aldilà, sky per il

cielo in senso astronomico. Shirt (anglosassone) e skirt (danese) erano i due termini che

indicavano un capo di abbigliamento, una sorta di tunica. Successivamente, i due termini

si sono specializzati, andando a indicare la parte superiore e inferiore della tunica. Shatter

(anglosassone) e scatter (danese): shatter è frantumare, scatter è spargere

disordinatamente.

È Alfredo il Grande a bloccare i Vichinghi, che riusciranno a invadere la Gran Bretagna

solo dopo secoli. Il regno del Wessex assume il predominio su tutti i regni Anglosassoni,

fino a diventare la casa reale inglese. L’ultimo re inglese, Edoardo il Confessore, è un

discendente della casa del Wessex.

Cerdic of Wessex ((519-534), the founder of the Wessex line, claimed a mythical descent from

the great Woden himself. According to the Anglo-Saxon Chronicle, Cerdic was a Saxon

Ealdorman who landed in Hampshire in 495 with his son Cynric and fought with the Britons

becoming the first King of Wessex.

The dynasty he founded was to rule England for over two hundred years and produced such

varying characters as Alfred (871-899), the only English monarch ever to be bestowed with

the epithet the Great, who amongst varied achievements, established a peace with the

invading Vikings and founded the Anglo-Saxon Chronicle and the ineffectual Ethelred the

Redeless (978-1016) and his pious son, Edward the Confessor (1042-1066) who was later

canonized in 1161.

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Tre nomi da ricordare: Alfred the Great, Ethelred the Redless ed Edward the Confessor.

Con la cristianizzazione sono sorte le prime scuole, che hanno consentito agli anglosassoni

di acquisire l’abilità della scrittura.

Nei monasteri si sono sviluppate scuole molto importanti. Carlo Magno ha fatto ricorso a

un anglosassone per fondare la propria Scuola Palatina.

Con l’invasione dei Vichinghi, questa cultura si è spenta.

Grazie alla pace riportata da Alfredo, si è potuta riprendere la tradizione della cultura

anglosassone. Alfredo stesso era molto colto, conosceva bene il latino, promosse una

rinascita della cultura anglosassone (Carlo Magno, invece, era analfabeta).

Il regno di Alfredo si è contraddistinto perché egli stesso ha promosso traduzioni letterarie

e ha tradotto opere latine molto importanti. Nella seconda metà del IX secolo abbiamo,

quindi, la prima produzione di testi in antico inglese, nell’inglese parlato nel Wessex.

Sono il De consolatione philosophiae di Boezio, Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum di Beda

il Venerabile, testi che Alfredo riteneva fondamentali per la formazione dei giovani che

avrebbero ricoperto cariche importanti nel regno.

Spesso Alfredo premetteva alle traduzioni degli scritti in cui indicava perché traduceva e

come.

Stesura degli annali. Nell’Europa Occidentale dell’epoca queste registrazioni venivano

fatte in latino. Questo è l’unico caso di annali scritti in sassone occidentale. The Anglosaxon

Chronicle. Queste stesure sono state mandate in alcune parti del regno, perché venissero

continuate localmente. Una di queste è terminata a metà del XII secolo (la Peterborough

Chronicle termina nel 1154).

La lingua si evolve, da lingua germanica, anglosassone (Alfredo) a lingua mista.

Tra le traduzioni promosse da Alfredo, vale la pena ricordare la Historia Ecclesiastica Gentis

Anglorum di Beda il Venerabile e il De consolatione philosophiae di Boezio. La prima è stata

scritta da un monaco inglese che ha raccontato la storia degli anglosassoni fino a circa due

secoli prima di Alfredo. È la testimonianza vissuta in prima persona di quanto i Vichinghi

siano stati un flagello per gli Anglosassoni. Titolo: Gentis, più popolazioni, non una sola,

Anglorum, gli Angli, popolazioni denominate nell’insieme Angli, Historia,

consapevolezza del popolo di avere una storia, di essere un popolo, Ecclesiastica, perché

racconta la conversione di questi popoli al cristianesimo e perché resa possibile perché è

stato il cristianesimo a dare gli strumenti intellettuali per narrarla. Il De consolatione

philosophiae è uno dei fondamenti della filosofia e della religione dell’epoca, che indica

l’accettazione della volontà di Dio. Chaucer tradusse il De consolatione philosophiae nel tardo

Trecento, Elisabetta I la tradusse nuovamente.

Le traduzioni e gli annali sono stati così influenti che il sassone occidentale è stata assurta

a modello di tutto ciò che è stato scritto in inglese antico. È la varietà di inglese antico in

cui sono state scritte più opere e che ha maggiormente influenzato. Ma non è questa la

lingua da cui discende l’inglese di oggi.

L’inglese attuale discende da una forma del tardo medioevo, che non ha rapporti molto

stretti col sassone occidentale.

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Peacetime Achievements

The King turned his attention to the deterioration of learning in

England. Due to the continued pillage of monasteries by the

Vikings, which essentially formed a network of rudimentary

education at the time, educational standards had diminished.

Alfred founded a court school to educate the nobles and

encouraged the great scholars of his day to take up residence in

England. "It is most needful for men to know" he is recorded as

stating "and to bring it to pass, if we have peace, that all the

youth now in England-may be devoted to learning." The royal

court was to become a magnet for scholars.

On the insistence of the King, English became the official written

language. Alfred personally translated into English 'The History

of the Venerable Bede', 'Boethius's Consolation of Philosophy', 'Dialogues of Gregory the

Great', Gregory's 'Pastoral Care'. and Orosius' Soliloquies of St. Augustine'. Prior to this,

all books had been written in Latin.

Alfred is also noted for beginning the Anglo-Saxon Chronicle in the 890's and had many

copies made. The chronicle was written in Anglo-Saxon, rather than the usual Latin.

Alfred decreed that these copies be placed in monasteries and churches and frequently

updated. The chronicle was updated until the twelfth century, some of the original copies

still survive to the present day. It remains one of the few literary sources we possess for

English history from the departure of the Romans to the Norman conquest.

L’unico punto di riferimento per l’istruzione ai tempi erano i monasteri, per questo la

cultura e l’istruzione erano diminuite, Alfredo vuole portare l’educazione e l’istruzione a

livelli più alti; le nuove scuole si rivolgevano solo ai maschi. La condizione necessaria per

poter agir sull’ambito della cultura e dell’istruzione era la pace. Alfredo si operò perché

l’inglese (old-english nella varietà sassone occidentale) diventasse la lingua principale.

Prima in Inghilterra non era stato scritto nulla se non in latino.

Anglo-Saxon Chronicle erano gli annali del regno. Vedendo le immagini presenti sugli

annali, si comprende che il Medioevo non era un’epoca buia, ma ricca di creatività. The

Peterborough chronicle fu l’anale che durò più a lungo.

The Anglo-Saxon line was interrupted for two decades by Viking conquerors, but was re-

established by Edward the Confessor. The Confessor is said to have willed his throne to

his brother-in-law, King Harold II Godwineson (r. January-October, 1066), who was killed

at the Battle at Hastings, when the native Saxon House of Wessex was displaced by the

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Normans in the person of William I, thereafter known as the Conqueror.

Il normanno Guglielmo era così interessato al regno inglese perché se si scompone la

parola Normans si capisce che i Normanni erano gli uomini del nord, essi erano vichinghi

non appartenevano alla stirpe dei franchi, ma dalla stessa zona da cui provenivano i

danesi. LA Normandia è stata conquistata dai vichinghi, come l’Inghilterra era stata

conquistata dai Vichinghi precedentemente. La Normandia era abitata da una popolazione

germanica che aveva assunto il francese come propria lingua e nel giro di poche

generazione si era francesizzata, era un ducato autonomo anche se dipendeva dal regno di

Francia era molto piccola e si apre sul mare, ha anche poche possibilità di agricoltura. I

vichinghi si trasferirono lì perché la loro terra d’origine, la Scandinavia era inospitale,

avevano la necessità di andare ad occupare nuove terre e nel grande movimento verso sud

hanno trovato l’Inghilterra, la Normandia e l’Italia meridionale. I normanni della

Normandia nell’XI secolo avevano poi la necessità di espandersi e hanno trovato come

sbocchi l’Inghilterra e l’Italia meridionale, parlavano francese, avevano adottato il sistema

feudale, i costumi e la lingua della Francia, la loro varietà di francese si differenzia dal

francese centrale è una varietà tipicamente normanna.

Ne

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kia.kiaretta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della lingua inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Maggioni Maria Luisa.
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