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Storia della Fotografia: Prima parte (L'Ottocento) + Citazioni

Appunti personali per l'esame di Storia della Fotografia con C.Marra; prima parte, libro consigliato: Muzzarelli, L'invenzione del fotografico. Contiene anche citazioni utili per l'esame (prima parte riguardante l'Ottocento). Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia della Fotografia docente Prof. C. Marra

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ESTRATTO DOCUMENTO

 Fotografia dell’ottocento strettamente legata all’idea del quadro, ma inizia a distaccarsene ed

innescare dei processi di concettualità che investirà nel Novecento, avendo a che fare con i

meccanismi della memoria, della conservazione, del voyerismo, della presenza in assenza e così via

 All’atelier di Disdéri si presentano anche clienti con richieste più strane e paradossali

 Sparita la presunta serietà dell’artista, il concetto di autore

- possibilità di giocare con le identità, i travestimenti

 Considerata quindi la prima fototessera, o foto-spia segnaletica della storia

- 1889 Carquerot e Guillaumot brevettano il caro fotografico: passo determinante verso la cabina

fotografica

- Enjalbert

- New York 1924 Photomaton

- 1926 Broadway, apertura di un salone fotografico automatico

Capitolo 7 The two ways of life

“Da

 oggi la pittura è morta!” Paul Delaroche, 1839 (alla vista di un dagherrotipo)

“pittore –

 1857, un mancato” svedese realizza il suo primo fotomontaggio: The two ways of life Oscar

Gustav Rejlander (photografic composition)

 Costruito combinando insieme trenta negativi diversi, stampati su due fogli di carta sensibile

accostati

 Misura dell’immagine finale: 70x78cm, anomala per gli standard fotografici del tempo, vicina a quelli

della pittura alta

 Per realizzarla assolda una troupe teatrale, la Pose Plastique Troupe di Madame Wharton

 Ispirata ad alcuni quadri storici, come La scuola di Atene di Raffaello ed I romani della decadenza di

Couture

- anche il soggetto è in linea con il gusto per la retorica e per i temi mitologici a sfondo educativo

- soggetto: eterna lotta tra bene e male e tra vizio e virtù

“ancella”

 Alcuni pittori fanno uso della fotografia come della pittura (Delacroix, Courbet, Manet,

Monet), nonostante essa non possa essere paragonabile al quadro per quanto riguarda originalità,

difficoltà, virtuosismo ed eccezionalità

 Rejlander: volontà di innalzare la fotografia al livello della pittura reintroducendo il ruolo e le capacità

di un autore contro la freddezza della macchina “combattimento

 Fotomontaggio: emblema del Pittorialismo ottocentesco; caso più esplicito di per

un’immagine” tra fotografia e quadro

 Critica fatta al fotomontaggio di Rejlander: nudi

Nonostante nella pittura fossero accettati, in questo caso non lo furono perché la fotografia propone

un’immagine del reale, per cui i corpi offendono perché veri –

 Stessa polemica anche sul secondo fotomontaggio della storia: Il momento del trapasso Henry

Peach Robinson: una scena di dolore privato viene percepita come disturbante

 Dopo qualche altro fotomontaggio, Rejlander abbandona la pratica e mette la sua tecnica a

disposizione della scienza (collaborando anche con Charles Darwin)

Capitolo 8 Spettacolo di lanterna magica

 Ottocento: attrazione per i fenomeni irrazionali

“meraviglia”;

- concetto di macchine per guardare e immaginare universi possibili

- le pretese dell’universo delle scienze occulte compie un balzo in avanti alla scoperta del fatto che si

“meraviglioso

potesse garantire l’esistenza degli spiriti con una fotografia: scientifico”

- fotografia spiritica o dei fantasmi: molto in voga nell’Ottocento

 Étienne-Gaspard Robertson: fantasmagoria, inaugurata nel 1798 al Pavillon de l’Echiquier di Parigi

- spettacolo di immagini in movimento che s’ingrandivano e rimpicciolivano grazie a un apparecchio

detto fantascope

- attrazione per le nuove masse urbane

 Hippolyte Baraduc: studiò l’aura che alcuni soggetti sembrano emanare se la loro immagine viene

catturata dentro una stanza completamente buia

Capitolo 9 La cattedrale di St. Paul

 1838, Charles Wheatstone presenta alla Royal Society un apparecchio chiamato stereoscopio, che

permette di guardare dentro a un visore disegni di oggetti e paesaggi con la percezione della

profondità e della tridimensionalità

- nel 1849 David Brewster perfeziona il brevetto dotando il dispositivo di lenti e rendendolo più

maneggevole “presenza

 Consolidazione del concetto di in assenza” che caratterizza la fotografia

“specchio

 Sarà Holmes a scrivere di questo nuovo dispositivo, definendolo dotato di memoria”

“D’ora innanzi la forma divorzia dalla materia. […] dateci qualche negativo di una cosa che vale la

-

pena di vedere, presa da punti di vista differenti: è tutto ciò che ci serve. Demolitela o datele fuco, se

“L’immagine

vi va”, resta, l’originale sparisce!”

“viaggio

 virtuale per immagini”: capacità del mezzo di porsi come costruttore di una seconda realtà

Capitolo 10 Album fotografico dei dignitari di Romsey

 Custodire le foto in un album: influenzato dall’invenzione di Disdéri della carte da visite

 Idea di essere custodi di una reliquia, evocazione della presenza in assenza

 Foto di famiglia: si identifica come l’oggetto concettuale per eccellenza: in primo luogo funziona per

ciò che stimola nella mente, solo secondariamente per le caratteristiche formali

 La fotografia si definisce come l’universo di ciò che è terminato, morto, imbalsamato

“ogni

- fotografia è un memento mori”

- attestato di presenza e traccia di memoria

 fotografie diventano oggetto da collezione, a causa della necessità psicologica di sopravvivenza alla

morte e di personale costruzione identitaria

Capitolo 11 Il colosso di Abu Simbel o il colosso di Ramses

 dal 1839 Vernet e Goupil-Fresquet si incaricarono di fotografare i paesaggi mitici dell’immaginari

collettivo occidentale, come Giza e Il Cairo, fino in Terra Santa

 grazie all’iniziativa dell’editore Lerebours parte la prima spedizione organizzata di fotografi con

l’incarico di riportare in patria una traccia visiva dei paesaggi di ogni nazione e continente

attraversati:

- tra il 1841 e il 1844 escono due volumi di incisioni ricavate dai 1200 dagherrotipi giunti a Parigi dai

confini del mondo: Excursions Daguerriennes

- la prima fotografia storica di paesaggio è già fotografia di viaggio

 viaggiare con la fotografia significa, dal 1839, vivere un’esperienza reale e virtuale insieme

 modo per testimoniare l’esperienza che si è fatta

 due tendenza principali nelle modalità adottate dai primi fotografi di paesaggio:

1- si sforza di evitare clichè della letteratura e della pittura, promuovendo un atteggiamento che

esalta l’idea dell’archiviazione del reale, obiettiva e fedele perché fotografica, e più esplicita nella

direzione di una riproposizione della dimensione concettuale del viaggio

2- più legata alle tradizioni del genere pittorico del paesaggio nelle componenti formali

dell’immagine: l’inquadratura ripropone gli schemi visivi della pittura; ha un certo gusto

“cartolinesco”

 Du Camp e Flaubert, nel 1849 compiono un viggio in Medio Oriente, dal quale riportano immagini

dei monumenti delle civiltà del passato

- 1852: Egypte, Nubie, Palestine ed Syria dato alle stampe, realizzato incollando direttamente le 125

immagini stampate ottenute dagli scatti del viaggio

- Du Camp: sguardo prospettico geometrico; incarico scientifico dell’immagine

 Francis Frith, tra 1856 e 1860 fotografa luoghi con gusto pittorico e attenzione alla composizione

“modello quadro”

- dieci volumi di immagini, tra cui Cairo, Sinai, Jerusalem and the Pyramids of Egypt

 Lo guardo fotografico diviene un meccanismo di epifanizzazione delle cose, delle esperienze e degli

spazi –

Capitolo 12 La contessa di Castiglione, vestita da suora

‘religione’

 Nata a Firenze nel 1837 da famiglia nobile e colta, coltiva la del narcisismo

- a 17 anni sposa Francesco Verasis di Castiglione

- diventa l’amante favorita di Napoleone II

 A Parigi essa frequenta uno degli studi di ritrattistica fotografica più in voga: l’atelier di Mayer e

Pierson, dove si fa ritrarre tantissime volte, travestita

 Diventa simbolo vivente di trasgressione e anticonformismo

 Si serve della fotografia per coltivare il suo narcisismo, costruendosi una vita parallela nella

certificazione eterna della fotografia

 I ritratti fotografici per lei funzionano come reliquie, feticci del suo corpo e della sua vita: le dona agli

amanti e le rivuole indietro quando la storia finisce; dona anche oggetti, accomunati alla fotografia

per il loro essere traccia della sua identità

Capitolo 13 Ritratto di Charles Baudelaire

 1841, Richard Beard, Londra: primo atelier di ritrattistica in Europa

- 1853 New York ha già 86 studi specializzati in ritratti fotografici

 Ritrattisti fotografici apprezzati per le loro capacità di resa dei particolari

 Gaspard-Félix Tournachon (Nadar): maestro della tecnica nell’800

- apre nel 1853 uno studio fotografico a Parigi

“Il

- Tiziano della fotografia”: abilità e raffinatezza eccezionale nel cogliere la psicologia dei suoi

soggetti

 Nadar: fotografia pittorialista

- fa mettere i clienti in posa in modo che il volto sia di tre quarti e illuminato lateralmente, davanti

sfondi neutri e minimalisti; sguardo rivolto in macchina ed inquadratura in piano americano

(ginocchia in su)

 Aiuta a dare importanza al ruolo dell’autore in ambito fotografico

 Primo ad usare la luce artificiale per fotografare i cumuli di ossa e teschi nelle fogne parigine;

pioniere dell’uso del pallone aerostatico per fotografare Parigi dall’alto

 Baudelaire, nonostante le tante critiche alla fotografia, si sottopone spesso all’obiettivo fotografico,

negli studi di Nadar

- travestendosi en dandy si fa icona di massa

Capitolo 14 La morte di re Artù

 Julia Margaret Cameron: la sua vita cambia grazie alla fotografia

 Ritrae principalmente giovani donne come muse o ninfe, e uomini illustri che conosce

“effetti

 Usa effetti di fuori fuoco molto spinti, detti alla Rembrandt”: motivo di discussione e d’ironia

“fedelmente

- fuori fuoco: scelta di poetica molto consapevole; usato per rendere la grandezza

dell’uomo interiore oltre i lineamenti dell’uomo esteriore”, che le permetti di penetrare nella loro

“finestra dell’anima”

 Tempi di posa lunghissimi

 Allestisce performance in costume di fronte all’occhio fotografico

- fotografia: diventa strumento d’innesco di un’attività performativa che, per la durata della posa, è

capace di far scattare l’evasione dalla realtà e la sperimentazione dell’immaginario

- tableaux vivants

 Esempio di pratica fotografica concettuale, capace di riscattare il kitsch dalla finzione con la verità

accecante della fotografia

 La fotografia dell’Ottocento è primariamente il brevetto con il quale l’uomo moderno conquista la

conoscenza del mondo e cioè la capacità di leggere, documentare, studiare ed archiviare la realtà

 Insieme di invenzioni che contribuiscono a piegare la fotografia verso nuovi ruoli: l’irreale, il

fantastico, l’inesistente

- moda: uno dei campi in cui il potenziale immaginario insito della fotografia si esprime nel modo

più pieno e virtuoso

Capitolo 15 Due donne nude

 Biforcazione tra fotografia di nudo e fotografia pornografica: dualismo di fondo dell’identità della

fotografia : quello tra un’immagine realizzata su presupposti formali e compositivi adeguati all’idea

di quadro, e quello in cui emerge invece la sua forza di prelievo e traccia di realtà

 Nudo: come il paesaggio, è categoria classica della tradizione pittorica

 Dagherrotipi di nudo, resi talvolta ancora più realistici grazie ad interventi acquarellati che dotano le

carni di un delicato colore rosato

- assolvono all’incarico di saziare l’occhio dei cultori di genere

 Da sempre il nudo nell’arte, collocato in ambiente lontano dalla quotidianità, immette l’elemento

erotico rendendolo meno provocante

 Finchè le figure femminili nell’ottocento vengono travestite da ninfe o altre creature magiche, si

”altro”,

adeguano ai codici vigenti di moralità e decoro; proiettano la sensualità in un mondo

ottenendo il lasciapassare sociale

 Alcuni atelier collaborano con pittori per la rappresentazione del nudo

- per poter circolare, le fotografie di nudo devono avere l’etichetta d’après nature, per testimoniare

che sono studi anatomici d’accademia il cui fine è la realizzazione dei quadri

 Parallelamente c’è una fitta produzione di immagini fotografiche dichiaratamente pornografiche:

bivio di formale e concettuale

 I bordelli diventano luoghi fotografici, set ideale dopo i laboratori fotografici

- Ernest Joseph Bellocq: uno dei pochi casi autoriali di fotografia di bordello (“bordello senza muri”: a

causa della fotografia)

- spesso le prostitute si impratichiscono e diventano fotografe

Capitolo 16 L’interno della galleria Vittorio Emanuele

 Leopoldo, Giuseppe e Romualdo Alinari: 1852 aprono a Firenze un laboratorio fotografico,

“Casa

inizialmente col marchio Bardi”

 Si specializzano nella catalogazione delle bellezze architettoniche e artistiche del territorio italiano

- strumento della ricerca di identità nazionale lenta e difficoltosa

 Primo catalogo Alinari: 1855, costituito da un solo foglio contenente vedute e pitture della Toscana,

l’anno successivo viene pubblicato un album fotografico dal titolo Photographies de la Toscane et des

Etas Romains

 Abili anche nel costruire una rete di rapporti e di relazioni con le istituzioni museali, i centri culturali e

gli altri pioneri della fotografia

 Si propongono come modello per una nuova organizzazione del lavoro: lavorano una trentina di

dipendenti con un sistema rigoroso e razionale; molti corrispondenti in contatto con loro da ogni

parte del mondo

 Firenze 25 giugno 1887: sede del banchetto per i giurati della Prima esposizione italiana di fotografia

svolta a Torino

 Vittorio, figlio di Leopoldo: cura gli aspetti più intellettuali della gestione; dal 1890 a causa di una

serie di decessi, rimane il punto di riferimento della Ditta

- progetta edizioni legate ai maggiori capolavori della letteratura nazionale (Decameron, Divina

Commedia)

- cede la Casa Alinari nel 1920 ad una società anonima (Iaea)

 Stile fotografico Alinari diventa così distintivo da trasformarsi in una vera e propria maniera

fotografica, riconoscibile ed imitabile

Capitolo 17 Ritratto di Alice Liddel

 Charles Lutwidge Dogson = Lewis Carroll

“la

- definisce la fotografia come nuova meraviglia del mondo”

- conosce la tecnica nel 1856 in un collegio dello Yorkshire

- fino il 1880 scatta quasi 3000 immagini

- sconosciuto finchè uno storico non pubblica Lewis Carroll Photographer

 Attività di ritrattista nei confronti di varie personalità della sua cerchia di frequentazioni sociali

 Soggetti più ricercati da Carroll: bambine, spesso figlie di colleghi o conoscenti di Oxford

 Periodo più intenso: tra 1863 e 1864, durante il quale pubblica Alice nel paese delle meraviglie

- nato intessendo varie storielle inventate per distrarre madri e bambine che si recavano al suo studio

fotografico

- nel suo studio (“fiabesco parco di divertimenti”) allestisce dei tableaux vivants come la Cameron

 Fotografia che mescola realtà e sogno; deve soprattutto funzionare da innesco per la sublimazione

delle sue pulsioni erotiche e voyeuristiche

- fotografia: unico modo lecito di invadere il territorio sacro dell’infanzia

 Bambine che negli scatti assumono un aspetto malizioso e demoniaco

Capitolo 18 Autoritratto di Aplhonse Bertillon

 Parallelamente alla fotografia si sviluppa la fisiognomica: studiosi, tra cui Aristotele e Leonardo, si

sono applicati allo studio delle corrispondenze tra le linee del volto e le inclinazioni psicologiche e

caratteriali di un soggetto; nell’ottocento si definiscono nuove discipline che prendono il posto di

essa (antropologia, criminologia, psicologia, psicoanalisi)

 Fotografia subentra: nuovo capitolo che la vede impegnata per schedatura scientifica manicomiale,

criminale, e antropologica-etnologica

 1851: installazione del primo laboratorio fotografico in un’istituzione manicomiale

 Gran potenziale della fotografia per diagnosticare, curare, studiare le malattie mentali:

- Charcot crea alla Sapetrière uno dei laboratori fotografici più famosi del secolo, dalle cui produzioni

“un

deriva, tra il 1878 e il 1881, l’Iconographie photographique. piccolo atlante illustrato

sull’inconscio”

 Tabella nosologica (foto, descrizioni, misure dei pazienti)

- foto: sguardo frontale e asettico, sfondo neutro, impassibilità: è scienza, non arte

 Schedatura poliziesca: nasce in Francia grazie a Alphonse Bertillon: bertillonage

- cartellino segnaletico dove ogni sospetto o delinquente trova la sua foto di profilo e di fronte,

l’indicazione dei segni particolari, le misure

“ritratti

 Creazione dei parlanti”: devono dimostrare se una certa inclinazione (es. omicidio) è

ricorrente in soggetti con determinate caratteristiche fisiche

- contributo già dato in Italia da Cesare Lombroso (grazie a lui nel 1878 nasce in Italia la prima polizia

scientifica

- Gemelle Ellero: dispositivo che permette di scattare entrambe le immagini (di fronte e di profilo)

contemporaneamente

Capitolo 19 La valle dell’ombra della morte

 Inizio del fotogiornalismo

 Guerra: uno dei più frequenti soggetti

- prima guerra fotografata della storia: Crimea (1853-56)

 In Crimea: Roger Fenton, fotografo inviato per documentare il conflitto

- La valle dell’ombra della morte

“retroguardia”:

- molte foto sue: da distribuzione dei rifornimenti, schieramenti delle truppe, ecc.

 Esempio della fotografia al servizio di un’ideologia politica: doveva combattere il dissenso del popolo

nei confronti della guerra; evita di fotografare scene troppo cruenti

 Esegue 300 negativi su lastre di vetro, ma ottiene poco successo (appunto perché mostrano solo

parzialmente lo scenario)

 Torna in patria, muore di colera, viene sostituito da Felice Beato e James Robertson

 Beato: fredda documentazione delle zone belliche, non evita immagini di devastazioni

“per

 Si sposta poi oltre l’Egitto e la Palestina, fino India, Giappone, Cina, dove fotografa la prima volta

corpi senza vita”

- continua a fotografare scene di guerra; si appassiona alle culture esotiche

 Si specializza soprattutto nella ritrattistica dipinta sul modello delle stampe giapponesi e legata agli

stereotipi e alle messe in scena care all’immaginario europeo (geishe, samurai, vari rituali)

 Matthew Brady: fotoreporter della Guerra di secessione americana (1861-1865)

- più di settemila lastre

 Anche Disdéri rientra nelle immagini fotografiche che documentano la morte: immagini alle salme

dei comunardi uccisi durante la Comune di Parigi nel 1871

- macabre maschere di morte e ingiustizia

Capitolo 20 Il Club delle maledette

 Nell’Ottocento le donne trovano nella fotografia sfogo lavorativo; contribuisce alla molto lenta lotta

per l’emancipazione

 Alcune donne fecero un uso della fotografia definibile proto-concettuale

 Mentre gli uomini sono nei club e circoli fotografici a discutere l’artisticità della fotografia, le donne

mettono le aspirazioni, i sogni, le ambizioni, le frustrazioni dentro al rapporto con l’apparecchio

fotografico, dando vita a progetti, performance ed esperienze più da artiste contemporanee che da

fotografe ottocentesche

 Particolarmente brave a sfruttare la forza che ha la fotografia nel recupero della corporeità e

dell’azione

 Riappropriazione dei loro corpi: corpo femminile usato da sempre nell’arte come oggetto, si

riprendono il diritto di essere loro a dire cos’è il corpo delle donne, sottraendolo dal voyerismo dello

sguardo altrui

 Rapporto donna/fotografia: necessario per la costruzione visiva della new woman

- la fotografia diviene anche veicolo di una messa in discussione delle rigide separazioni di genere,

finalizzata a rendere visibile la strada del gender bending

 Alice Austen:

vicenda che permette di sottolineare come in quel periodo si condensino da un lato le esigenze di

rivendicazione delle donne in un femminismo visuale, dall’altro anche la richiesta di liberazione dagli

stereotipi di genere per un’affermazione di diversità ed omosessualità

- utilizza la fotografia per costruire visivamente la sua vita; si fotografe con le sue amiche, col suo

“club delle maledette”

Capitolo 21 Near-naked man running

I due fotografi che maggiormente si dedicano allo studio del movimento nella fotografia, quando la scienza

lo rende finalmente possibile

 ottiene risultati interessanti cercando di fotografare un cavallo in

Eadweard Muybridge:

corsa (chiamato nel 1872 da un ricco industriale californiano, Stanford, a fotografare il

cavallo Occident, con lo scopo di conoscere meglio la dinamica del cavallo che corre per

allenarlo meglio)

- dopo vari tentativi ottiene la fotografia, che permette di dimostrare che per una frazione di

secondo un cavallo in corsa tiene tutte e quattro le zampe sollevate

- mette sul percorso di Occident dodici apparecchi fotografici a intervalli di spazio regolari e

collegati a dei cavetti metallici in modo che, passando e strappando i cavetti, il cavallo azioni

gli otturatori tramite elettrocalamite

- nel 1880 brevetta un apparecchio detto zooprassinoscopio, grazie al quale è in grado di

proiettare su uno schermo delle immagini che scorrono in rapida sequenza

- 1887 Animal locomotion

- 1888 ottiene il primo photofinish della storia fotografando una gara sportiva

 conosce Muybridge dopo essere venuto a conoscenza della sua

Étienne-Jules Marey:

scoperta


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nimrrodd

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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nimrrodd di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Fotografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Marra Claudio.

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