Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Le cattedre ambulanti erano anche per la diffusione della nuova agricoltura, piuttosto il lavoro all'interno le fab-

briche.

Come si poteva procedere con queste cattedre? Con lo spostamento di chi insegnava verso i campi e terreni per

spiegare come si poteva migliorare la situazione.

Difficile che gli agricoltori applicassero nuove tecniche senza sapere se i risultati potessero essere quelli deside-

rati in un'economia così povera, così intervenne lo Stato attraverso elementi meno marcati che erano la distribu-

zione gratuita del seme dei nuovi prodotti agricoli, della distribuzione delle risorse finanziarie (se raccolto è an-

dato male),quindi degli incentivi per gli agricoltori di andare a coltivare quello che era l'agricoltura avanzata.

Filatura e tessitura del cotone

Lo strumento per filare la lana era diffuso e presente in tutto il territorio agricolo, con il lavoro a domicilio, dove

la donna in casa lavorava la prima lana.

Prima dell'innovazione vi era un macchinario e una persona (un fuso e una persona) quindi la produttività era

bassa, in quanto il soggetto che la lavorava era sola quindi erano necessari tempi lunghissimi.

L'evoluzione del sistema economico è sempre collegata all'aumento della produttività del capitale fisso e del la-

voro, che devono dare:

− un aumento procapite a unità

− un miglioramento della qualità del prodotto

L'innovazione tecnologica deve dare 2 strumenti:

• impiego meno manodopera per ottenere la stessa quantitàtà di prodotto

• il prodotto finale di qualità migliore

• diminuire i costi

In Inghilterra nascono i primi filatori più ampi e produttivi, grazie all'innovazione tecnologica: il filatoio a più

fusi (Spinning Jenny, 1765). Questa è ancora mossa a mano da una persona, ma invece che dare un filato ne da-

va dieci, migliorando il capitale fisso, ma il prodotto finito è qualitativamente migliore.

Successivamente la ruota della macchina viene mossa dall'acqua: filatoio ad acqua (quindi cambia la fonte di

energia pur con la presenza dell'uomo), che ha maggiore forza motrice rispetto l'uomo.

Con il trascorrere del tempo, il telaio diventa sempre più sofisticato e la produzione cresce; le prime fabbriche

tessili prevedevano più telai mossi dall'acqua con l'ausilio delle donne.

La donna fu fortemente occupata nel settore tessile che negli altri (metallurgico, meccanico e siderurgico), per-

ché era colei che conduceva già tale attività all'interno delle campagne.

Con il passare del tempo il capitale umano viene ridotto, sostituito dalle nuove macchine.

Si può individuare da questo aspetto che:

♣ la riduzione del costo è notevole

♣ la domanda di lavoro è più bassa

♣ i salari sono più bassi.

La rivoluzione industriale, all'inizio richiede un elevato capitale umano, ma con il tempo il capitale umano di-

minuisce, l'offerta era maggiore rispetto la domanda, quindi i salari si riducevano.

Carbone e ferro - Altiforni

Per la fusione dei minerali di ferro è necessario il calore, prodotto attraverso l'uso del legno;tuttavia il legno

produce una quantità di calore molto bassa..

Più la quantità di calore è alta più il risultato finale è buono e il ferro è più utile e malleabile.

Era necessario che il calore per lavorare il ferro dovesse essere costante perché se sale e scende la qualità varia,

quindi la camera di combustione aveva bisogno anche di ossigeno perché nel momento in cui l'ossigeno finisce

la fiamma si spegne.

La lavorazione del ferro in questo modo, ancora presente in Italia nel '800, dà un metallo poco utilizzabile e non

dava ottime lavorazioni.

L'introduzione del carbone permise un livello più alto di temperatura e di avere un ferro concorrente agli altri

Paesi, ma il grosso cambiamento tecnologico avvenne con la macchina a vapore.

All'interno della camera di combustione si consuma l'ossigeno (venivano aperte le paratie per fare in modo che

entrasse aria, ma questa temperatura era incostante), invece con la macchina a vapore e l'insupplazione di aria

calda all'interno della camera di combustione si ottiene:

− una temperatura alta e costante

− un ottimo ferro facilmente lavorabile

− non presente in altre parti in Europa.

L'Inghilterra è l'unico paese esportatore di questo materiale, mentre l'Italia non ce la fa, cerca di risolvere attra-

verso l'importazione del carbone ma non ha le macchine a vapore.

17

Utilizzo di bambini nell'estrazione del carbone

Su 1000 adulti 154 erano bambini; essi venivano usati per raggiungere zone del macchinario che le donne non

riuscivano a raggiungere.

Negli '40 del 1800 lo Stato inglese creò una serie di commissioni costituite da esperti sia sul piano sociale che

tecnologico, affinché si recassero in tutto il territorio inglese per verificare le condizioni di lavoro delle donne e

bambini.

Una volta terminata questa indagine vennero emanate le prime norme sul lavoro delle donne e dei bambini.

Per prima cosa l'età venne portata ai 9 anni, successivamente ai 12 anni; la possibilità di impiegare i bambini nel

settore metallurgico ed estrattivo venne portata ad un'età avanzata, cosa prima che non c'era.

Abbiamo bambini all'inizio sotto i 13 anni, su 1000 adulti tantissimi bambini vengono impiegati (quasi 700).

I bambini erano fortemente impiegati nel settore tessile, perché il filo si rompeva di frequente ed era necessario

metterlo a posto; la donna era troppo grande per infilarsi sotto queste macchine, quindi venivano utilizzati i

bambini per arrivare in zone del macchinario che dalle donne non potevano essere utilizzati.

Nelle miniere venivano sfruttati maggiormente, perché i problemi erano:

• necessità di scavare i cunicoli più piccoli possibile perché il costo e capacità tecniche erano limitate

• l'insufflazione dell'aria nell'ambito delle miniere: il carbone produce un gas velenoso ed esplosivo

(grisù), è necessario quindi insufflare l'aria.

Per il trasporto del carbone nella forma più semplice vengono usati i carrelli con l'utilizzo delle ruote: i bambini

spingevano questi carrelli nei cunicoli perché appunto piccoli.

Certo la rivoluzione inglese sul piano economico ha dato dei risultati notevoli, perché c'è stata un forte produ-

zione di quegli elementi che hanno portato alla sviluppo dei settori trainanti (meccanico e metallurgico).

Ma come molte fenomeni, che hanno dato questa svolta all'attività produttiva, hanno determinato dei costi socia-

li molto forti, poi risolti con gli interventi dello Stato attraverso le prime leggi sul lavoro sulla storia economica

conosca.

L'economia di guerra

É un periodo nel quale la finanza (pubblica e privata) sono coinvolte in modo marcato: viene definita economia

di guerra. Il riferimento è generale: si esaminano aspetti comuni a tutti i momenti e a tutti i Paesi che sono coin-

volti in eventi bellici.

Il passato ha avuto molte guerre in territori limitati, nel 1900 guerre di grosse dimensioni che non riguardano so-

lo l'Europa ma anche altri continenti.

L'economia di guerra è ancora attuale, per alcuni Paesi, nel moderno contesto e le caratteristiche sono sempre le

stesse e sono particolari (elementi comuni rimangono e solo i livelli quantitativi del problema che cambiano).

Le guerre sono sempre più specializzate, hanno avuto innovazioni tecnologiche ed evoluzioni economiche.

Cosa si intende per economie di guerra: è stato usato ultimamente per le guerre presenti,si usa per indicare cosa

avviene nel sistema economico in queste fasi.

E' un sistema particolare che vedrà, tra l'altro, un ruolo dello Stato e dove il suo intervento è molto particolare,

rispetto a prima: varie politiche economiche.

Un intervento dello Stato caratteristico di questi periodi storici è sempre i medesimo ed è fondamentale.

Le immediate conseguenze economiche:

• la necessità degli eserciti: gli eserciti sono costituiti da persone, nel passato gli eserciti erano mercena-

ri, bisogna aspettare fino al '900 per avere un esercito strutturato alle dipendenze dello Stato.

In passato era una professione remunerata dallo Stato nel momento in cui questa attività diventava ne-

cessaria.

Le persone impiegate negli eserciti venivano prelevate dall'attività produttiva, prevalentemente sono u-

sati coloro che svolgono attività nell' agricoltura o nel settore industriale non indirettamente interessanti

per le produzioni nel settore bellico, ma c'è una sottrazione di manodopera del settore produttivo del Pa-

ese: solitamente agricoltura (principale), e in alcuni casi l'industria.

• difficoltà nelle comunicazioni per il trasporto delle merci: l'aspetto che si crea è la modificazione dei

rapporti internazionali in termini di merci e movimenti di denaro, queste difficoltà di movimentazione

di merci è chiaro che coinvolgono il problema delle comunicazioni. Se un Paese aveva rapporti com-

merciali con un altro - acquistava o vendeva merci / investiva o riceveva investimenti - nel momento in

cui si trovano in una situazione conflittuale si interrompono i rapporti commerciali.

Quindi cambia anche totalmente la struttura legata al commercio internazionale e ai movimenti finanzia-

ri tra i diversi Paesi.

• ritiro dei depositi bancari: le banche sono coinvolte in questo momento sotto diversi aspetti:

− diminuzione delle risorse che loro hanno per gli investimenti (ritiro dei depositi) : nei momenti

di difficoltà le persone ritirano i loro depositi per far fronte alle proprie esigenze;

18

− maggiori necessità di investimenti per sostenere le industrie che producono beni di carattere bel-

lico.

Quindi diminuzione di depositi bancara e maggiori investimenti per sostenere le industrie che

producono beni di carattere bellico.

Un aspetto negativo: mortalità altissima in questa fase tecnologica collegata alla guerra.

Più è alto il livello tecnologico della produzione bellica maggiore è la mortalità; in alcuni casi la mortalità con

alcuni armi si riduce quasi a zero, in altri diventa molto alta e c'è un passaggio da un livello all'altro di mortalità,

produzione negativa degli eserciti e armi, in funzione del livello tecnologico.

Il combattimento corpo a corpo (armi da taglio) aveva una mortalità bassa, poi sono intervenute le innovazioni

tecnologiche che sono tipiche del periodo bellico con una mortalità più alta.

Accanto alla mortalità, c'è la distruzione del capitale fisico il quale per il Paese e le necessità economico è l'ele-

mento più marcato della Nazione.

Il Paese che vede distrutto il proprio capitale fisico deve ricostituirlo con notevoli spese; anche gli aspetti tecno-

logici possono determinare una maggiore o minore distruzione di capitale fisico, fino alla ricerca di armi che

non toccano il capitale fisico ma si riferiscono solo alla popolazione.

Il dirigismo

Uno dei aspetti importanti è il comportamento dello stato cosiddetto dirigismo.

Lo stato è colui che dirige l'attività economica del Paese, colui che gestisce e indirizza la produzione verso alcu-

ni settori, determina il crollo economico del sistema economico di altri. E' lo Stato - imprenditore.

Lo Stato non solo pone in essere delle leggi per intervenire nel sistema economico, ma decide direttamente co-

me viene gestita l'economia del Paese.

Questo inizio di struttura, dove lo Stato è imprenditore, determinerà due posizioni particolari dal punto di vista

delle scelte economiche, si avranno dei Paesi (nell'ambito delle guerre) dove il dirigismo è stato elemento di due

posizioni drastiche, del liberismo piuttosto che dell'interventismo, che hanno delineato due strutture territoriali

totalmente diverse:

1. in un caso lo stato gestisce l'economia (unione sovietica)

2. si dà la possibilità ai privati intervengono nell'economia (America)

Analizziamone i punti fondamentali:

♣ l'economia durante la guerra è controllata e diretta dallo Stato con la mobilitazione (soprattutto indu-

striale ma anche agricola) dell'intero sistema produttivo in tutte le sue attività collegate con le necessità

militari.

♣ Tutte le risorse (materie prime, manodopera, trasporti) vengono destinate alle esigenze di guerra sotto il

controllo dello Stato.

♣ Necessità di assicurare materie prime e la manodopera alle industrie di guerra e il vettovagliamento e

l'equipaggiamento alla truppe.

Il termine mobilitazione è usato per definire in questo periodo un certo tipo di comportamento, la mobilitazione

è prevalentemente industriale ma in parte anche agricola.

Il paese ha bisogno di tre elementi: eserciti (piano umano), prodotti bellici (piano materiale), prodotti alimentari

(agricoltura).

I costi dell' esercito sono equipaggiamento e alimentazione; di solito gli eserciti dovrebbero avere un alimenta-

zione e abbigliamento adeguato, nel periodo in cui l'economia produce un procapite basso e ha un elevata diffe-

renza nella redistribuzione del reddito e ricchezza, l'esercito ha prodotti alimentari ad alti costi.

E' evidente che gli eserciti erano mantenuti a dei livelli di vita superiori a quelli che avevano in condizioni nor-

mali.

C'è una domanda pubblica verso produzioni tessili, alimentari e bellici (armi per equipaggiare gli eserciti).

Quindi vi è un incremento di interesse verso alcuni settori produttivi da parte dello Stato, che si rivolge a questi

con una domanda maggiore rispetto a quella del periodo di pace e per fare questo si ha bisogno di risorse.

E' necessario che il sistema produttivo si indirizzato a prodotti di guerra che sono: settore meccanico, metallur-

gico e chimico, tessile...

Il sistema produttivo si deve convertire e deve produrre prodotti che in periodi di pace non produceva e quindi

richiede risorse e denaro che lo Stato deve fornire.

C'è un problema nel convertire il sistema da un economia di pace a una di guerra, e successivo ritorno ad un'e-

conomia di pace e di nuovo con necessità visto che le domande di prodotti bellici si è ridotta: tutte le risorse

(materie prima, trasporti e manodopera) sono destinate alle esigenze belliche.

Cambia totalmente la struttura territoriale e della produzione delle importazioni delle merci ed esportazioni;

cambiano anche i movimenti finanziari. 19

Se prima un Paese andava ad investire in un altro, o andava a comprare titoli di debito pubblico di un Paese este-

ro, se non sono alleati si interrompono i rapporti, non solo.

C'è un ritiro di capitali finanziari investiti in un Paese estero se questo non è alleato nella guerra.

I movimenti di capitali determinano situazioni di sviluppo (investimenti) o recessione di certi Paesi (disinvesti-

menti) del periodo sulla base delle alleanze.

Se prima un Paese, al contrario, non aveva interessi nei confronti di un altro e non investiva in questo, nel mo-

mento in cui è alleato e c'è bisogno che questo paese abbia possibilità di sviluppare il sistema produttivo, ci sarà

un movimento di investimenti e disinvestimenti e un movimento di cessione di titoli di titolo pubblico o azioni

in funzione di quelle che sono le alleanze del periodo.

Lo stesso avviene per i percorsi, cioè tratte delle merci per cui possono essere trasportate da un luogo all'altro.

Schema general:

− variano le importazione e le esportazioni di merci e capitali finanziari;

− fattori sociali: aumento occupazioni in settori, alta mortalità, mobilitazione maschile

− lo Stato gestisce l'economia: dirigismo

− difficoltà di comunicazioni con le merci

L'aumento dei prezzi

Contemporaneamente c'è un altro fenomeno tipico dell'economia di guerra: l'inflazione.

Questa è correlata ad una serie di elementi e si riferisce ad un certo tipo di beni.

Non si riferisce a tutto il sistema economico, ma soltanto a quello direttamente coinvolto, e in più uno degli a-

spetti che userà lo Stato per finanziarsi sarà quello che determinerà il fattore inflativo.

L'aumento dei prezzi è determinato da:

− aumento dei consumi;

− riduzione della produzione nei settori non interessati ai rifornimenti bellici

− aumento del costo dei trasporti

− emissione di grandi quantità di cartamoneta

L'aumento dei consumi è determinato dalla necessità dello Stato di mantenere al meglio gli eserciti, quindi di

migliorare le condizioni di alimentazione e abbigliamento.

Il costo dei trasporti evidentemente cresce perché se prima era possibile trasferirsi da un luogo ad un altro con

percorsi più brevi, adesso i percorsi diventano un problema logistico importante e non solo.

Aumentano le necessità di comunicazione tra i Paesi alleati, perché se il primo non ha le materie prime suffi-

cienti per poter produrre quei beni, allora è sostenuto dall'altro.

Durante la I mondiale accade questo, si avrà un movimento molto ampio tra USA e Paesi Alleati dell'Europa,

per il sostengo a Francia, Inghilterra, Italia che cambierà la struttura organizzativa di quei tempi.

Calmiere e razionamento prodotti di prima necessità: i beni alimentari devono essere distribuiti al fine di

migliori condizioni di vita dell'esercito e livelli di sopravvivenza della popolazione.

Nel Paese c'è una riduzione delle attività agricole ma maggiore necessità di prodotti alimentari, così tutti i Paesi

coinvolti nella guerra, hanno visto un razionamento o distribuzione dei beni primari alla popolazione, non solo,

il forte aumento dei prezzi, legato alla domanda di prodotti alimentari, ha portato tutti gli Stati del periodo pre-

industriale a requisire i raccolti e nel periodo successivo a calmierare i prezzi dei prodotti.

Lo Stato stabiliva l'entità del prezzo che da parte dei commercianti doveva essere esercitato nei confronti dei

prodotti basilari per l'alimentazione .

Il calmiere è il cd. prezzo politico che è il prezzo da mantenere facendo in modo che quel prodotto non cresca

ulteriormente e non diventi inaccessibile.

Quando i livelli dei prezzi sono troppo alti rispetto alle risorse disponibili, viene introdotto un razionamento dei

prezzi attraverso l'uso delle tessere alimentari; la cd. tessera annonaria era una tessera che indicava la quanti-

tà di prodotti di prima necessità che la singola persona poteva acquistare al prezzo stabilito dallo Stato.

I calmieri avevano per lo Stato ulteriori costi, perchéè nessuno produceva e vendeva sottocosto ma il prezzo do-

veva essere politico e quindi lo Stato copriva la differenza che dava ai venditori/ produttori al fine che questo

continuasse a produrre (coprire l'inflazione dei beni di prima necessità).

Si ha un incremento delle uscite dello Stato.

ra delle spese

Copertu

− imposizione fiscale

− debito pubblico

− emissione di moneta di carta: meno vincoli rispetto i precedenti, non c'è bisogno di un reddito per

prelevare si può tranquillamente stampare moneta. Ma anche questo ha dei limiti: inflazione e riser-

va metallica di riferimento.

− sovvenzioni estere 20

L'imposizione fiscale ha dei limiti: non può essere aumentata all'eccesso. Oltre un certo livello, l'imposizione

non è più possibile e se supera un certo livello diventa un disincentivo della produzione (riduce utili e redditi).

L'imposizione può essere: imposte dirette o indirette.

Tutti i Paesi hanno adottato le imposizioni fiscali per aumentare le entrate cercando di recuperare con l'imposi-

zione una parte delle risorse.

Un secondo elemento per recuperare denaro è il debito pubblico che ha meno limiti ma uno di questi è fonda-

mentale: trovare qualcuno che sottoscriva i titoli.

L'emissione di moneta di carta ha meno vincoli dei precedenti: non c'è bisogno di reddito nel Paese per poterlo

prelevare, non c'è bisogno che qualcuno compri i titoli, posso semplicemente stampare moneta.

Tuttavia se l'emissione diventa eccessiva genera inflazione e non c'è più equilibrio con la riserva metallica di ri-

ferimento.

Finanziamento della guerra

Attraverso:

l'imposizione fiscale:

1) • aumento aliquota utili distribuiti

• esenzione fiscale utili redistribuiti

debito pubblico:

2) ♣ prestiti nazionali: redimibili e consolidati collocati prevalentemente all'estero.

cartamoneta in circolazione

3) ♣ forte aumento

Il progresso tecnologico

Un altro elemento importante sono i forti investimenti che lo Stato fa nei confronti della ricerca e nelle innova-

zioni tecnologiche.

Le più grosse applicazioni dei sistemi innovativi è avvenuta nella I e II guerra mondiale.

L'Italia ha avuto uno sviluppo nel sistema produttivo durante la prima guerra mondiale, perché sostenuta da pae-

si sviluppati tecnologicamente (Francia, UK, USA) che hanno fornito materie prime qualificate, macchinari,

sovvenzioni, ...

Schema generale:

♣ prima guerra mondiale: la + rapida accelerazione del processo tecnologico della storia

♣ nuove armi

♣ nuovi aerei

♣ nuovi carri armati

♣ sommergibili

♣ nuovi fucili

CASO ITALIA: cosa è avvenuto durante la I guerra mondiale, ciò che avviene in un sistema produttivo

• spesi circa 14 miliardi in oro per armamenti (12% del PIL)

• cannoni 12000 (proiettili 70 milioni)

• più di 24 milioni di fucili (cartucce 3,5 miliardi)

• aerei 12000 (motori per aerei 24.400)

• navi 505

• autosufficienza nella produzione di materiale

• 1915: 220 imprese mobilitate

• 1918: circa 2000 con 900.000 addetti 60% della popolazione industriale

Qui le produzioni sono sconvolgenti, ci sono nuovi sistemi produttivi attraverso l'integrazione verticale e oriz-

zontale.

I grossi sistemi di integrazione verticale / orizzontale, la nascita di nuove imprese talmente integrate avviene in

questo periodo e con il denaro pubblico.

Integrazione verticale di un'attività produttiva vuol dire per esempio che nel settore siderurgico,

metallurgico e meccanico si hanno: un'impresa estrattiva estrae carbone (una società), un'altra con un altoforno

fonde il ferro, un'altra lavora il ferro e l'ultima fa le rotaie.

La grande impresa è nata con questo sistema: si riunisce in un'impresa unica tutte le fasi del prodotto o almeno

una parte delle fasi. 21

Se prima c'erano diverse imprese specializzate, la fabbrica in unica impresa: è l' incorporazione/fusione di que-

ste imprese che svolgevano singole fasi del sistema produttivo totale diventano un'unica impresa con dei van-

taggi perché si fa tutto al suo interno (integrazione veticale).

Questi fenomeni che sono tipici di questo periodo bellico, sono imprese integrate sul piano verticale (Fin Mec-

canica).

L'integrazione orizzontale, invece, ad esempio nella produzione di una macchina (FIAT) vi sono diverse com-

ponenti.

Un'impresa che produce macchine effettuerà una produzione di una parte metallica (scocca) e poi vi saranno al-

tre produzioni relative: sedili o specchietti, volante, ecc.

Di solito questa impresa produce la parte metallica e acquista da altre imprese gli altri elementi: sedili, volanti,

ecc. Se tutto viene incorporato o assorbito in un'unica industria vi è integrazione orizzontale.

Cioè all'interno di unica impresa si trattano tutte le componenti del prodotto, mettere insieme quegli elementi

che possono portare al prodotto finito.

Storia della finanza (parte Bermond)

Il sistema bancario britannico (fine '600 - 1914)

Fine '600 Metà '800

Banchieri privati londinesi Joint stock banks (a breve termine)

Country bankers Joint stock banks (a lungo termine)

Merchant bankers Merchant bankers (a medio e lungo termine)

Colonial banks

Bank of England (1964) Bank of England (a breve e di emissione)

Bank of Scotland (1695) Bank of Scotland (a breve e di emissione)

− banchieri privati londinesi: operavano con operazioni a breve termine per finanziare le operazioni

commerciali;

− country banckers: insieme ai banchieri privati londinesi operano nelle campagne e nel 1800 si unisco-

no in società per azioni;

− merchant bankers: scontavano i warrants (certificati di deposito) dando in cambio il denaro relativo e

rivolgendosi poi ai proprietari dil docks

− le Joint stock banks a lungo periodo emettevano obbligazioni per finanziare le operazioni a breve ter-

mine, inoltre finanziavano le imprese industriali

Nascono inoltre le compagnie assicurative (la più famosa è la Lloyd's) che assicuravano i viaggi commerciali

marittimi

La Francia

Fu il primo Stato d'Europa ad assumere una dimensione nazionale già dalla fine del 1400; alla fine del '700 sente

gli stimoli proveniente dall'Inghilterra ma la sua struttura politica ed economica è differente da quella inglese:

− vi è la monarchia assoluta;

− esisteva un Parlamento ma aveva scarsa incidenza sul Monarca;

− l'agricoltura è basata ancora sul latifondo, con i contadini che venivano ancora chiamati servi della gle-

ba.

Con la Rivoluzione Francese scoppiata nel 1789 il Re Luigi XVI viene cacciato e il comando della nazione

viene preso da Napoleone Bonaparte, il quale nel 1903 si autoproclama Imperatore di Francia.

Con la Rivoluzione ci fu una grande riforma agraria che portò alla distribuzione delle terre tra i contadini che

la lavoravano: nasce una nuova classe sociale di piccoli proprietari terrieri, chiamata paysannerie (dal francese

paysan: "contadino").

Si espandono molto i settori legati al settore bellico (siderurgico, tessile, ...) per finanziare le guerre napoleoni-

che. L'ultima sarà la campagna di Russia per arrivare alla Battaglia di Waterloo nel 1815 che determinò il ri-

torno dei Borboni e della monarchia. 22

Nella città di Lione, situata sul Rodano, fiume navigabile, era molto antica la lavorazione della lana e con la ri-

voluzione industriale si diffondono anche la lavorazione della seta e del cotone.

Lione importava il cotone dall'Egitto e per movimentare la produzione del cotone, i mercanti di Lione inziarono

a promuovere le linee ferroviare (Lione - Marsiglia, Lione - Parigi).

A differenza dell'Inghilterra (dove le ferrovie vennero realizzate soprattutto da privati), Lione non è abbastanza

ricca per finanziare la costruzione delle ferrovie: a Parigi vi era la Haute Banque che effettuava prestiti a favore

dei grandi Paesi europei.

Essa era formata da famiglie di banchieri per la maggior parte ebraiche, quali:

− Rothshild, originaria di Francoforte;

− Delahante, spagnola;

− Pereire, anch'essa spagnola;

− De Stäel, parigina.

Il Governo chiese a queste famiglia di finanziare la costruzione delle ferrovie promettendo un ritorno economico

del 4% annuale: così nacquero le ferrovie francesi.

Tra il 1848 e il 1870 salì nuovamente al trono Napoleone III; egli attua delle grandi riforme in ambito urbani-

stico sviluppando il settore delle costruzioni e dei trasporti, attua un'espansione coloniale in Africa (Algeria,

Tunisia, Golfo di Guinea).

Tra il 1870 e il 1871 ci fu un momento di grave crisi a causa dello scoppio della guerra con la Prussia; i Prussia-

ni occuparono Parigi e Napoleone III venne cacciato.

L'occupazione della capitale fu breve al termine della quale i francesi furono costretti a cedere la regione dell'A-

salzia (ricca di ferro).

Sistema bancario francese (fine '700 - 1914)

Fine '700 Fine '800

Caisse d'escompte (1776)

Caisse des comptes courants (1796) Banque de France

Banque de France (1800) (banca commerciale e di emissione)

Haute Banque

(investimenti nelle ferrovie e nelle banche di credito mobiliare)

Banche di credito mobiliare

Haute Banque (Parigi) (impieghi di lungo temrine nelle ferrovie, nel commercio extra -

Prestiti a case regnanti e Stati Europei europeo, nella nascente industria)

- Crèdit mobilier (1852)

- Banque de Paris et de Pay Bas (Parisbas) (1872)

Banche di credito commerciale

(impieghi di breve termine

Piccoli banchieri privati - Comptoir d'escompte (1854)

- Crèdit industriel et commercial (1859)

- Crèdit Lyonnais 1(863)

Banche di credito cooperativo

- Crèdit Agricole

23

La Germania

Dopo il Congresso di Vienna, la

Germania era formata da 31 stati, e-

voluzione dell'antico Sacro Romano

Impero; in questa grande frammenta-

zione spiccava uno stato, la Prussia.

Gli Hoenzollern, regnanti prussiani,

regnavano anche sulla provincia del

Reno, a occidente; i Prussiani spinse-

ro per l'unificazione dei 31 Stati poi-

ché per trasportare le merci dalla

Prussia Orientale a quella Occidenta-

le era necessario attraversare molti

confini e, quindi, molte dogane.

Così nel 1818 vengono firmati i trat-

tati per ridurre le tariffe doganali e

nel 1834 arrivò l'unificazione doga-

nale in tedesco Zollverein), ovvero il trattato che abolì i dazi doganali all'interno dello Stato tedesco.

La Prussia era un Paese agricolo caratterizzato dalla presenza di grandi latifondisti (junkers) la cui agricoltura si

basava ancora sulla servitù della gleba. Essi avevano anche funzioni militari, di controllo del mondo feudale.

L'area lungo il Reno è molto fertile e simile alle zone dei farmers inglesi; era una zona molto avanzata dal punto

di vista agricolo e nella quale sorgono le prime industrie cotoniere.

Inoltre le merci partivano dal porto di Rotterdam e viaggiavano lungo le rive del Reno, venivano poi lavorate e

rimandate a Rotterdam oppure all'interno del territorio tedesco.

Nel corso del 1800 gli Hoenzollern cercano di rafforzare il loro potere:

− 1866: guerra con l'Austria in cui viene coinvolta anche l'Italia (II guerra di Indipendenza e annessione

della Lombardia);

− 1870: la Prussia inizia la guerra con la Francia di Napoleone III e occupa Parigi negli anni 1870 - 71

− 1871: gli Hoenzollern si fecero proclamare imperatori del Secondo Sacro Romano Impero, a Parigi nel-

la Reggia di Versaille dando vita al II Reich

Tale unificazione da un grande impulso economico a tutta la Germania fino a raggiungere il livello competitivo

inglese. Tra i fattori dello sviluppo industriale tedesco ci fu la scuola storica tedesca, una scuola di economisti

aventi una concezione diversa da quella classica: essi sostengono una teoria contrapposta secondo la quale la

Germania è un Paese che ha una storia diversa da quella inglese e deve, quindi, avere un modello di sviluppo

differente.

I punti fondamentali sono:

1. Occorre unificare lo Stato (1841 - 1853)

2. Occorre sviluppare un'ampia rete ferroviaria: la prima rete ferroviaria venne costruita da G. Stephenson

nel 1830 con percorrenza Manchester - Liverpool

3. Necessità di una formazione professionale di massa

4. necessità di creare un sistema economico di tipo protezionistico

5. Necessità di un massiccio intervento dello Stato nell'economia

24

Il sistema bancario tedesco (1830 - 1914)

1830 1870

Banchieri privati (principali famiglie)

Rothschild Banchieri privati

Bleichroder

Oppenheim

Mendelsohn Deutsche Bundesbank (1876) (Banca Centrale)

Kreditbanken (banche miste) depositi

Darmstadter Bank (1853)

Diskonto Bank (1856)

Deutsche Bank (1870): l'unica ancora esistente raccolta

Dresdner Bank (1872) di

Landerbanken (banche regionali) Banche

Banche popolari o comunali (raccoglievano i ri-

sparmi dei contadini)

Banche cooperative (banche di microcredito)

Casse di risparmio

Le Casse di Risparmio nascevano con la finalità di custodire i depositi delle classi più umili (all'inizio erano i

municipi o vescovadi); esse non mandavano il denaro alle Kreditbanken come facevano le Landerbanken o le

banche popolari per paura di un fallimento di queste, ma prestavano denaro solamente ai comuni con scadenza a

lungo termine.

1870 - 1910, Germania - Usa

Le grandi invenzioni sulle quali si basò il decollo industriale furono:

♣ Elettricità

♣ Automobile

♣ Chimica

− Fertilizzanti

− Esplosivi

− Fibre sintetiche

♣ Meccanica

− Di precisione

− gomma sintetica

L'elettricità

A metà del 1800 iniziano gli studi scientifici sul trasferimento dell'elettricità. I primi furono i fratelli Siemens

attraverso la dinamo - generatore e i relativi meccanismi di trasmissione con fili di rame e le lampadine elet-

triche per l'illuminazione pubblica.

Gli inglesi scoprono i "gas di città" derivanti dalla bruciatura del carbone e immagazzinati nei gasometri, che

venivano utilizzati per l'illuminazione delle strade.

In Italia nel 1883 venne illuminata per la prima volta la piazza del Duomo di Milano; nel 1884 a Torino viene

creata una piccola centralina a vapore per illuminare Piazza Castello e Teatro Regio.

Galileo Ferraris, insegnate di elettronica al Museo industriale, inventò il motore elettrico per dare energia alle

macchine di uno stabilimento. 25

L'automobile

Il primo motore a scoppio endotermico a quattro tempi (aspirazione, compressione, scoppio e scarico) venne

progettato da Nikolaus Otto nel 1886. L'invenzione su ruote venne realizzata da i due tedeschi Benz e Dainlër.

La primitiva automobile venne esportata a Parigi e iniziò ad essere prodotta su piccola scala.

Le prime auto si chiamavano Panhard e De Dion - Bouton.

Michele Lanza, industriale torinese produttore di candele nel 1895 importa da Parigi a Torino una Panhard, la

smonta insieme ai fratelli Ceirano, meccanici di biciclette, e ne costruisce un'altra chiamandola Wagonette.

Nel 1899 nasce la FIAT.

Chimica

− Fertilizzanti: fino a fine 1800 la produzione agricola avveniva fertilizzando la terra con sterco animale,

quindi la quantità di fertilizzante era data dal numero di bestiame disponibile e di conseguenza i ferti-

lizzanti erano limitati.

Per aumentarne la quantità si inizia ad aggiungere allo sterco la calce e si inizia ad importare guano di

gabbiano dal Cile.

Nel 1870 la Germania inizia a produrre l'ammoniaca e inizia la produzione di fertilizzanti sintetici.

− Esplosivi: a partire dal 1600 in Europa si scoprì la polvere nera (formata da salnitro e carbone) che ave-

va funzione esplosiva e faceva funzionare cannoni e fucili

A metà 1800 un chimico tedesco, Nobel, inventò la dinamite per utilizzarla nelle miniere; i militari te-

deschi iniziarono ad utilizzarla anche in campo militare e Nobel diede vita ad un grande complesso in-

dustriale per la produzione di dinamite.

In Italia il primo dinamitificio venne costruito ad Avigliana.

Dopo la I guerra mondiale, Noel si rese conto del carattere distruttivo della dinamite e decise di vendere

tutto il suo patrimonio per dare vita alla Fondazione Nobel.

− Fibre sintetiche: fino ad allora le fibre naturali erano lana, cotone, seta, lino e canapa.

A fine 1800 inizia la produzione di viscosa (o Rayon) prodotta da cellulosa trattata chimicamente e tra-

sformata in fili. Essa viene utilizzata per la produzione di vestiti insieme alle fibre naturali in modo da

impedire la deformazione dei capi.

Meccanica

− Di precisione: si inizia in Inghilterra con la produzione della ghisa e dell'acciaio. Quest'ultimo sostitui-

sce a fine '800 il carbonio per la produzione dei fili;

− Gomma sintetica: la gomma naturale ricopriva i cavi di rame elettrici e telegrafici. La gomma naturale

si ricava dall'albero del caucciù ma era molto costosa perché veniva importata dall'estremo Oriente.

La gomma sintetica aveva costi molto più contenuti.

L'industrializzazione tedesca si fondò sullo Stato e sulle banche, che convogliavano grandi risorse finanziarie su

queste industrie (Kreditbanken, banche miste).

Le Kreditbanken raccoglievano depositi a breve termine e li impiegavano a lungo termine nelle industrie; in pe-

riodi di crisi, però, queste banche avevano difficoltà a restituire i depositi a breve termine avendoli impiegati a

lungo termine.

Nel modello inglese queste banche non esistevano ad eccezione di piccoli banchieri privati.

In Germania le industrie siderurgiche e meccaniche si svilupparono notevolmente in concorrenza con quelle in-

glesi andando a creare i presupposti per la I guerra mondiale.

L'Italia

Nel 1848 nel Regno di Sardegna Carlo Alberto concede lo Statuto Albertino a causa dei moti borghesi; tale

statuto rimarrà in vigore fino alla nascita dell'odierna Costituzione Italiana.

Il Parlamento Italiano era formato dal Senato8di nomina regia) e dalla Camera dei Deputati (elettiva).

Nel 1852, Camillo Benso Conte di Cavour diventa Presidente del Consiglio; egli apparteneva ad una delle fa-

miglie più ricche del Piemonte.

Torniamo indietro: nel 1200 - 1300 in Italia nascono i Comuni (Firenze, Prato, Piacenza, Mantova, Milano) che

avevano autonomia nei confronti del potere feudale.

Tra i più importanti comuni piemontesi c'erano Asti, Alba e Chieri, importanti per la lavorazione di cotone pre-

giato; ad Asti ed Alba si erano formati dei nuclei di banchieri cambia valute. Grazie a questa attività di cambio

avevano stretto rapporti con i Paesi del nord, effettuando operazioni di prestito (Inghilterra, Polonia, ...)

I banchieri lombardi, dopo aver operato all'estero, tornarono nel paese di origine e investirono i loro guadagni

nell'acquisto di terre; tra questi banchieri c'erano anche i Benso, che acquistarono terre nel Vercellese.

Alcuni Benso entrarono nella pubblica amministrazione, ad esempio il padre di Camillo era prefetto di Torino,

mentre la madre era una Ferraris e possedeva Palazzo Lascaris.

26

Camillo viene mandato dalla famiglia a seguire la produzione agricola famigliare; egli capisce che l'Italia può

crescere esportando i suoi prodotti e salito alla carica di Presidente del Consiglio cerca di inserire il Piemonte

all'interno dell'Europa, prendendo alcuni provvedimenti:

− costruzione di linee ferroviarie per l'esportazione dei prodotti italiani;

− industrializzazione del Paese attraverso l'acquisto dei primi macchinari.

Il modello di Cavour

1) Valorizzazione massima delle industrie naturali (settori più avanza ti dell'agricoltura: seta, vino, pelli

conciate, riso, frutta e prodotti caseari): l'Italia possiede produzioni agricole d'eccellenza e sosteneva

fosse necessario migliorare le tecniche di coltivazione, drenare le acqua acquitrinose, costruire ferrovie,

irrigare i campi, ...

Ad esempio la seta viene introdotta in Italia nel 1500 - 1600 e si colloca soprattutto nella Pianura Pada-

na.

2) Esportazione di tali prodotti all'estero

3) Importazioni di manufatti, destinati alle industrie e alle ferro-

vie: con la vendita all'estero dei prodotti italiani, Cavour vuole svi-

luppare il nascente settore manifatturiero.

Il settore siderurgico era molto arretrato e fino alla metà dell'800

in Italia non esistevano gli altiforni.

Diventato PdC, Camillo Benso valorizza tale settore e costruisce

un complesso, dotato di altoforno, a Genovag nel 1847 (Taylor e

Prandi).

Nel 1853 questa nascente industria rischia di fallire ma Cavour la

ricapitalizza dando vita ad una nuova azienda: la G.B. Ansaldo

(che è ancora attiva oggi).

4) Valorizzazione della nascente industria, anche attraverso l'uti-

lizzo della spesa pubblica: nonostante il suo pensiero liberista,

Cavour in questo caso sostiene l'aiuto dello Stato nell'economia

per il sostegno di un'impresa. Anche le linee ferroviarie vengono

realizzate con il sostegno pubblico.

5) Valorizzazione della spesa pubblica e delle infrastrutture: nel 1845 inizia in Italia il dibattito sulle

ferrovie in Italia. Il primo schema venne formulato da Ilarione Petitti di Loreto e venne approvato dal

Senato.

La prima linea ferroviaria fu la linea Torino - Pinerolo, in seguito venne costruita la linea Torino - Susa

per il trasporto delle merci in Francia, a Modane, e la linea Torino - Bardonecchia (la maggior parte di

queste ferrovie erano realizzate da inglesi con materiali inglesi).

6) Finanziamento della spesa pubblica, sia all'interno attraverso una riforma fiscale, che all'esterno col-

locando i titoli sardi sulle piazze di Londra e Parigi:

− Riforma fiscale: venne introdotta una nuova imposta chiamata "imposta sulla ricchezzamobi-

le". Prima le imposta colpivano solo la terra e gli immobili, riscosse dai Comuni e versati allo

Stato; non venivano colpiti i profitti e gli interessi attivi sui titoli (sarebbero le attuali IRPEF e

IRAP);

− Titoli di Stato: chiamati "titoli della rendita sarda" che vennero piazzati a Londra e Parigi

7) Richiamo degli investimenti esteri: attraverso tutti i provvedimenti, Cavour riesce a dare un'idea

"buona" di Italia all'estero, richiamandone gli investimenti

Il modello Sabaudo venne esteso a tutta l'Italia unita.

Vennero costruite le linee ferroviarie lungo le coste tirreniche e adriatiche per unificare il Nord con il Sud; nel

1864 il debito pubblico era elevatissimo.

Quintino Sella, Ministro delle Finanze, rese pubblici i documenti del bilancio statale insieme alle decisioni pre-

se per ridurlo, che erano:

♣ vendere le ferrovie di proprietà pubblica, le quali furono vendute a tre società private:

− Società ferroviaria dell'alta Italia: società austriaca proprietaria delle linee lombardo - venete;

− Società delle ferrovie romane: controllata da una società bancaria francese;

− Conte Bastogie: lungo l'Adriatico

♣ vendere le proprietà della Chiesa: nel 1855 venne emanata la Legge Siccardi per la confisca dei beni

ecclesiastici che non fossero dedicate al culto (chiese, cappelle, ...) e tale legge venne estesa a tutta Ita-

lia.

♣ introduzione del corso forzoso sulla lira: dopo l'Unità la Banca del Regno di Sardegna divenne la

Banca Nazionale d'Italia. In Italia c'erano altre banche di emissione:

27

− Banco di Napoli

− Banco di Sicilia

− Banca Nazionale di Toscana

− Banca toscana di credito

− Banca Romana

Con il corso forzoso le monete e le banconote non potevano più essere convertite in oro; questo metodo

venne utilizzato per finanziare eventuali scoperti di cassa.

L'inconvertibilità durò fino al 1881 con A. Scialoja

♣ nel 1869 viene introdotta la tassa sul macinato

I Governi dopo l'Unità furono chiamati della Destra storica (perché eletta dalle elitè): questi caddero nel 1876

quando salì al comando la Sinistra storica.

Perché cadde la Destra storica? Perché il modello di Cavour non era più valido:

• l'agricoltura stava entrando in crisi:

− settore serico: una malattia chiamata pebrina bucava il bozzolo di seta rompendo in più punti il

filo. Iniziò l'importazioni di bachi da seta dall'Oriente che non erano toccati da questa malattia;

− settore vinicolo: una malattia chiamata filossera (un fungo) attaccava la vite. Si importarono le

viti americane sostituendole a quelle malate;

− settore del grano: iniziò ad essere importato dagli Stati Uniti.

La crisi dell'agricoltura mise in ginocchio i Governi della Destra Storica ed emersero quelli della Sini-

stra che voleva l'Italia industrializzata.

• vennero introdotte nuove tariffe doganali (nel campo della lavorazione del cotone, meccanico, siderur-

gico e agricolo).

• Valorizzazione dell'industria siderurgica: venne costruita una grande industria a Terni (Umbria) nel

1884 utilizzando denaro privato; si scelse Terni perché i rapporti con Francia e Austria si erano guastati.

Lo Stato si impegnò ad acquistare per dieci anni tutti i prodotti che vennero usati per l'ammodernamento

della flotta navale.

Giovanni Giolitti

Nel triangolo industriale (1880 - 1890) si localizza l'industria italiana fino agli anni '60 del 1900; dagli anni '60

inizia un processo di delocalizzazione verso la Pianura Padana.

Le imprese localizzate nel triangolo industriale iniziano ad assumere soprattutto contadini provenienti dalle

campagne. Nelle fabbriche nascono le prime associazioni sindacali e politiche, tra le quali:

− Partito socialista (1895);

− Movimento cattolico o Opera dei Congressi (1891)

In Inghilterra già a metà 1800, nasce il Partito laburista.

Il Movimento cattolico in Italia nasce nel 1891 dopo la pubblicazione da parte di Leone XIII dell'enciclica

Rerum Novarum.

Attualmente i due grandi sindacati CIGL e UIL sono di ispirazione socialista mentre CISL è di ispirazione catto-

lica. Nel 1876 nasce l'opera dei Congressi cattolici formati dai cattolici usciti dalla vita politica poiché contrari

all'occupazione di Roma. Queste organizzazioni operarie a fine '800 entrarono in conflitto con la classe dirigente

delle fabbriche con conseguente scoppio di molti moti popolari: ricordiamo i moti di Milano del 1898.

Dal 1898 al 1903 ci fu un susseguirsi di Governi con durata non superiore ai quattro mesi; nel 1903 sale al Go-

verno Giovanni Giolitti. Egli riuscì a trovare un'intesa tra la parte socialista e quella cattolica e il suo governo

durò fino al 1914, anno in cui seguì il governo Salandra.

Nel periodo giolittiano che va dal 1903 al 1914 ci fu il decollo industriale italiano.

Sistema bancario italiano (1861 - 1893)

♣ Istituti di emissione:

− Banca Nazionale del Regno d'Italia (era la vecchia banca Sarda);

− Banca Nazionale toscana;

− Banca Toscana di credito;

− Banco di Napoli;

− Banco di Sicilia;

− Banca Romana (dal 1870)

Marco Minghetti, Presidente del Consiglio della Destra storica, voleva una sola banca di emissione ma

i gruppi di potere dei nuovi staterelli non glielo permisero; dopo la crisi bancaria del 1893 una legge ri-

duce le banche di emissione a soli tre istituti:

− Banca d'Italia; 28

− Banco di Napoli;

− Banco di Sicilia

Queste vengono unificate nel 1926 dando origine alla Banca d'Italia.

♣ Banche di credito mobiliare chiamate anche banche miste: raccoglievano le risorse tra le classi più

ricche (proprietari terrieri e alta borghesia) a breve termine e investivano a lungo termine (ferrovie, na-

vigazione, attività industriali):

− Banco di sconto e sete (nasce a Torino);

− Credito mobiliare degli Stati sardi;

− Banco di Torino;

− Banca generale

♣ Banche commerciali: raccoglievano a breve termine e concedevano a breve termine:

− Banca di Rialto;

− Banca del commercio ligure

♣ Casse di risparmio (circa 150 in Italia): ogni Comune ne aveva una; raccoglievano i risparmi dalle

classi subalterne (operai, contadini, ...). Raccoglievano ma non investivano se in investimenti sicuri (ti-

toli di Stato, prestiti comunali, ...) in questo modo il piccolo risparmiatore aveva la certezza di recupera-

re il suo denaro.

La prima cassa di risparmio nasce nel 1823 a Milano

♣ Banche popolari: concedevano prestiti agli artigiani;

♣ Casse rurali: concedevano prestiti ai contadini e nascevano nei paesi su modello tedesco (ne nascevano

a migliaia). Oggi le casse rurali si chiamano Banche di credito cooperativo (BCC)

♣ Banchieri privati: ad esempio nel 1886 nasce in Piemonte la Banca Sella. I Sella erano una famiglia di

lanieri che decisero di costruire una banca per il loro commercio.

Decollo industriale nel periodo giolittiano (1903 - 1914)

Fattori che portarono all'industrializzazione:

1. sostegno a Giolitti: molte persone e non solo, anche giornali, (Corriere della Sera, La Stampa di Torino,

Luigi Albertini, Alfredo Frassati,, ...) sostenevano l'opinione pubblica a favore di Giolitti.

Anche gli industriali, i socialisti e i cattolici sostenevano Giolitti.

2. industria elettrica: giocò un ruolo fondamentale nel processo di industrializzazione.

Pierre Gabert rappresentò Torino durante il primo censimento nel 1889; dal secondo censimento avve-

nuto nel 1894 risultò che molte nuove società erano nate. Queste nuove imprese erano le società auto-

mobilistiche (che nacquero a sud di Torino) e le società di energia elettrica che fornivano l'energia ne-

cessaria a far funzionare le prime.

Oltre alla FIAT nata nel 1899 c'erano altre quattro grandi imprese automobilistiche:

− Itala: che fallì nel 1930 e venne acquisita dalla FIAT;

− Diatto: entrò in crisi durante la I guerra mondiale e venne acquisita dalla FIAT dando vita allo

stabilimento ferroviario;

− Lancia (1903): fondata da un pilota e assorbita dalla FIAT negli anni '80;

− Scat

Il sistema bancario italiano dal 1893 al 1936

In seguito alla Riforma Giolitti del 1894 nascono le banche miste, ecco le principali:

♣ Banca commerciale italiana (1894) a Milano;

♣ Credito italiano (1895) a Genova;

♣ Banco di Roma;

♣ Società bancaria Italiana a Torino: assorbita nel 1915 dalla Banca italiana di sconto.

Queste dureranno fino al 1931 - 32 dopo la crisi di Wall Street; in seguito vengono salvate dal Governo. Esse

sostennero la siderurgia italiana, le cui principali industrie erano:

− Ansaldo: sostenuta dalla Banca Italiana di sconto, soprattutto durante la guerra;

− Piombino;

− Portoferraio (1901);

− Terni (1884);

− Savona;

− Ilva a Genova 29


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

30

PESO

455.13 KB

AUTORE

kika1994

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in banca, borsa e assicurazione
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kika1994 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della finanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Picco Gian Carlo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in banca, borsa e assicurazione

Economia e gestione della banca
Appunto
Economia e gestione delle imprese di assicurazione
Appunto
Risposte prove d'esame
Esercitazione
Econometria - Prove d'esame risolte
Esercitazione