Storia della Finanza (parte Picco)
Si inizia con la moneta che comporta sviluppo monetario ed economico:
Preindustriale
Economia I industralizzazione
Industralizzata II
industrializzazione
Economia preindustriale (fino ai primi del 1800)
1) Agricoltura con un numero di addetti dall'80 al 60% della popolazione:
L'agricoltura era alla base dell'economia, quindi il settore primario era produttore della maggioranza
del PIL.
Per popolazione attiva si intende quella che produce e consuma, ovvero la parte occupata nell'attività
produttiva; con lo sviluppo economico la popolazione attiva diminuisce.
Nell'economia preindustriale la popolazione attiva era molto ampia: da 3-4
3 4 anni fino a 80.
Il problema dell'agricoltura europea era il tipo di prodotto tipico coltivato: i cereali.
cereali Essi defertilizzano
il terreno a differenza dei prodotti provenienti dalle Americhe.
La produttività è data dal rapporto tra le risorse/fattori produttivi e i ben finali.
I fattori produttivi erano costituiti da:
• C :
APITALE
• F
ISSO
• F
INANZIARIO
• L C
AVORO O APITALE UMANO
• :
TERRA
• C
OLTIVABILE
• R
ISORSE NATURALI
La produttività della terra è data dal rapporto tra la quantità di semi utilizzata e la quantità di beni ot-
o
tenuta. legge della domanda e dell'offerta al crescere della quantità offerta il prezzo diminuisce
Secondo la ↑ ↓, ↓
(à , mentre al diminuire della quantità offerta il prezzo sale (à
(
↑. à ↑ ↑,
. Invece, al crescere della quantità domandata il prezzo sale (
( al di-
↓ ↓.
↓
minuire della quantità domandata il prezzo diminuisce (à
(
2) Basso rapporto risorse/bisogni della popolazione:
popolazione : le risorse disponibili non erano sufficienti a soddi-
sodd
sfare i bisogni di tutta la popolazione
3) Offerta d beni inferiore alle necessità della popolazione:
popolazione
: nel periodo preindustriale, la domanda era
superiore all'offerta e questa non riusciva ad adeguarsi per soddisfare
soddisf are i bisogni della popolazione
4) Livello alto dei prezzi: a causa del basso rapporto tra risorse disponibili e bisogni della popolazione
5) Sperequazione nella distribuzione del reddito (non equamente distribuito)
6) Povertà per un'alta percentuale della popolazione:
popolazione
: ci sono fasce che sono molto ridotte ma che de-
d
tengono la maggior parte della ricchezza (pochi ricchi molto ricchi, molti poveri molto poveri)
7) Bassa produttività di tutti
i i fattori produttivi
8) Frequenti periodi di crisi economica (dovuti alla sottoproduzione): gli intermediari finanziari e le
banche svolgono un ruolo fondamentale per il superamento delle crisi economiche.
Nel periodo preindustriale questi strumenti erano appena
a nati e non riuscivano ad intervenire nel sistema
economico.
9) Carestie, guerre, epidemie, epizoozie:
epizoozie
: in questo periodo le crisi sono causate da sottoproduzione a sua
volta causata da epidemie, pandemie e guerre (l'epizoozia è l'epidemia del bestiame).
1
L'Europa nel '500 e nel '600
Le esplorazioni geografiche diventano molto importanti poiché gli Europei trovano nelle Americhe grandi quan-
tità di metalli preziosi e di risorse naturali (le miniere di metalli preziosi). Si sviluppa, quindi, il commercio
internazionale.
L'innovazione tecnologica era molto arretrata nel settore della navigazione ma l'introduzione di due importanti
innovazioni porta ad un incremento di questa: la vela triangolare e la vela quadrata.
La combinazione di queste due vele porta ad un miglior sfruttamento del vento; ci furono anche innovazioni
nell'uso delle fonti di energia.
Con la scoperta dell'America abbiamo il primo grande fenomeno dell'inflazione, legata allo stretto circolamento
tra moneta in circolazione e livello dei prezzi
↑ ↓ ↑
L'aumento della moneta in circolazione è dovuto alla scoperta di miniere di oro e argento nelle Americhe.
I sistemi monetari
• Sistema metallico:
− Monometallismo: circolano o solo monete d'oro o solo monete d'argento
− Bimetallismo: è il primo sistema monetario dopo il baratto, circolano contemporaneamente mo-
nete d'oro e d'argento aventi entrambi valore legale
• Sistema misto: circolano sia monete metalliche che monete di carta. La moneta cartacea veniva utiliz-
zata come strumento scambio mentre la moneta metallica rimaneva un bene rifugio.
Fino al 1971 (introduzione del corso forzoso) la moneta cartacea può essere usata come strumento di
scambio poiché può essere convertita in oro e argento ed è, quindi, riserva metallica.
• Sistema Gold Standard (prevalenza moneta cartacea)
• Golden Exchange Standard
La riforma monetaria Carolingia (781 - 795 d.C)
Caratteristiche principali:
− Monometallismo argenteo
− Denaro di argento in lega 950/1000 del peso di 1.76 grammi
− Da una libbra di argento si ottenevano 240 pezzi
− 1 libbra: 20 soldi di 12 denari
− Rimase in vigore fino alla Rivoluzione Francese
Parametri della moneta metallica:
− Peso: numero di monete che si possono coniare da una quantità di metallo;
− Lega: rapporto tra metallo prezioso e metallo vile;
− Fino: metallo prezioso;
− Valore intrinseco: valore monetario del metallo prezioso contenuto nella moneta;
− Valore estrinseco: o di scambio o nominale, oggi parliamo di valori nominale o valore reale.
Il potere d'acquisto della moneta è la quantità di beni o servizi che è possibile acquistare con una de-
terminata quantità di moneta.
Il valore nominale non cambia mentre il valore reale o potere d'acquisto della moneta diminuisce
all'aumentare dei prezzi e viceversa.
La scoperta di miniere
− 1400: miniere tedesche di oro e argento, austriache, ungheresi e della Boemia;
− 1400: oro africano trovato da Ungheresi e Spagnoli;
− 1500 oro e argento americani;
− 1850 - 55: oro della California e dell'Australia
Le esplorazioni geografiche hanno svolto un ruolo fondamentale; l'ingresso di moneta in un Paese è anche dovu-
→
to al commercio internazionale bilancia commerciale e dei pagamenti: entrata e uscita di beni e di moneta
− 1700: fisiocrazia, la ricchezza di un Paese è data dalla coltivazione della terra con conseguente Rivolu-
zione agraria intorno alla metà del 1700.
Nasce la figura del cambia valute, oggi esercita dalle banche, i quali sono intermediari finanziari particolari
che detenevano monete e ne consentivano il cambio. 2
La svalutazione della moneta
Se il mercato richiede maggiore moneta metallica e non vi è metallo prezioso per coniarla, si ricorre diminuendo
il peso delle monete, di conseguenza diminuisce il loro valore intrinseco mentre il valore nominale rimane inal-
terato.
A Genova nel 1200 il denaro pesava 0.28 grammi mentre a Venezia pesava 0.08 grammi: le monete veneziane
erano talmente sottili da piegarsi facilmente, di conseguenza gli altri Paesi non accettavano più tali monete per i
pagamenti poiché nel sistema economico ci sono monete aventi valore intrinseco maggiore.
La svalutazione della moneta avviene per due motivi:
1. per motivi monetari: il mercato ha bisogno di maggiore moneta in circolazione. L'aumento della mone-
ta porta ad un aumento del livello generale dei prezzi (inflazione) e la moneta si svaluta, ovvero il suo
potere d'acquisto diminuisce.
2. per mutato valore dell'oro e dell'argento: non si investe in un Paese in cui il rapporto tra le monete
varia. Ad esempio:
− Prezzo di mercato dell'oro: 100 lire al grammo
− Prezzo di mercato dell'argento: 50 lire al grammo
Il rapporto è 1 a 2 ovvero moneta d'oro da 1 gr. = 2 moneta d'argento da 1 gr.
− Il prezzo dell'oro sale a 200 lire al grammo
Il rapporto diventa 1 a 4 ovvero 1 moneta d'oro da 1 gr. = 4 moneta d'argento da 1 gr.
− Devo coniare monete d'oro da 0.5 grammi per mantenere il rapporto 1 a 2
La legge di Gresham (regola la circolazione delle monete)
• La moneta cattiva scaccia dalla circolazione la moneta buona: ovvero si tende ad utilizzare la moneta
che vale di meno trattenendo quella che vale di più;
• Nel sistema bimetallico la moneta è instabile per le fluttuazioni del valore di mercato dei metalli;
• Il metallo prezioso (oro e argento) tende ad essere utilizzato come tale sparendo dalla circolazione come
denaro;
• Fenomeno della tesaurizzazione nel sistema misto: il mercato utilizza le monete di carta (prive di valo-
re intrinseco) per i pagamenti trattenendo le monete preziose (che hanno alto valore intrinseco).
Nascono strumenti per cercare una certa stabilità tra le diverse monete dei diversi paesi, perché l'instabilità mo-
netaria è negativa, non solo nei confronti dell'estero ma anche a livello nazionale, e quindi si tenta di evitarla al
massimo.
La moneta di carta
L'impiego di monete metalliche d'oro o d'argento presenta due limiti insormontabili:
1. Il primo limite riguarda la possibilità di controllare l'offerta di moneta.
La moneta è infatti un mezzo di scambio che serve a regolare gli scambi; più grande è il prodotto inter-
no lordo di un paese, più numerosi sono gli scambi e maggiore è la quantità di moneta necessaria a re-
golarli. L'offerta di metalli preziosi non è una variabile che si possa controllare facilmente, dipendendo
dalla produzione delle miniere e dagli afflussi e dai deflussi di metallo prezioso da e verso l'estero, per
esempio attraverso il regolamento dei saldi commerciali.
L'uso di monete in metallo prezioso ha inoltre effetti potenzialmente destabilizzanti sull'economia: se la
quantità di moneta cresce troppo, per effetto di un surplus commerciale o della scoperta di nuovi giaci-
menti di metallo prezioso, si produce un aumento della domanda di beni e servizi rispetto all'offerta
(nelle economie che usano monete di metallo la crescita è in genere assai limitata) e quindi aumentano i
prezzi (inflazione). In caso contrario si assiste al calo dei prezzi (deflazione).
2. Il secondo limite riguarda i trasferimenti di denaro.
L'uso di monete metalliche comporta notevoli problemi di sicurezza nel trasferimento di grandi somme
di denaro, sia per il rischio di furti sia per quello di perdite, ad esempio nei commerci via nave. È quindi
opportuno usare strumenti di pagamento differenti, di tipo cartaceo, che trasformano la moneta metalli-
ca in banconota o in ordine di pagamento.
Com'è noto, i primi ad emettere moneta cartacea sono stati i Cinesi, durante il Medioevo. Tuttavia con l'avvento
della dinastia Ming il Celeste Impero ha abbandonato la stampa di cartamoneta.
Intanto, durante il Trecento, i banchieri italiani e fiamminghi a fronte dei depositi in oro effettuati presso
le banche stesse, cominciarono ad emettere titoli rappresentativi del credito in oro nei loro confronti, attribuendo
al depositante/possessore del titolo il potere di scambiare queste cosiddette "lettere di cambio" presso un altro
banchiere collegato col primo da legami d'affari, evitando così le spese e i rischi connessi al trasporto della mo-
neta metallica, oppure il potere di utilizzare direttamente le monete cartacee come strumenti di pagamento (pur-
3
ché vi sia la fiducia del venditore nei confronti della solvibilità del banchiere emittente, e la verificabilità della
veridicità del titolo stesso).
Una volta all'anno i banchieri regolavano i rapporti fra di loro, trasferendo solo la quantità d'oro corrispondente
al saldo fra tutte le operazioni intercorse. Questa prima forma di stanza di compensazione era rappresentata dalle
fiere di Champagne nel Trecento, dalle fiere di Besanzone nel Quattrocento, dalle fiere di Piacenza nel Cinque-
cento.
Durante il periodo napoleonico si assiste ad un aumento della circolazione della moneta di carta; la moneta
cartacea nasce come strumento necessario a non far circolare la moneta metallica.
Questo periodo di guerra porta gli Stati ad emettere moneta di carta poiché quella metallica non era sufficiente a
soddisfare i bisogni finanziari insorti.
Queste monete venivano chiamate "assegnati" ed erano pagabili al portatore.
Dal 1868 anche l'Italia inizia a produrre monete cartacee: la cartamoneta riportava la scritta pagabile a vista al
portatore: la banca di emissione consegnava al possessore il corrispondente valore in oro (quindi è possibile
convertire la moneta cartacea in oro).
La convertibilità della moneta perdura fino al 1971 quando viene introdotto il corso forzoso o inconvertbilità
della moneta: in questo particolare regime monetario la cartamoneta non è convertibile in quantità prestabilite
di oro e argento e deve essere accettata, per legge, come mezzo di pagamento.
Il Gold Standard
− Sistema monetario nel quale la base monetaria è data da una quantità fissata di oro;
− Monometallismo aureo
− Cartamoneta convertibile solo in oro;
− La prima nazione ad adottare questo sistema monetario fu la Gran Bretagna nel 1663;
− Le monete d'oro, le famose ghinee portarono il nome della regione africana (Guinea) da cui
proveniva il metallo, nonostante il denaro continuava ad essere chiamato sterlina, da pound of sterling
silver;
− Lo Stato definiva l’unità monetaria in termini di oro, ossia dichiarava che tale unità corrispon-
deva ad un determinato peso di oro: lo stato stabiliva il peso (quanto da una libbra di oro si poteva otte-
nere in forma di monete);
Banche Europee nel contesto economico
La moneta di carta viene utilizzata solamente per il commercio interno, mentre nel commercio internazionale si
utilizzano le monete d'oro. Più l'uso della moneta cartacea aumenta più la banche specializzano le loro funzioni;
la moneta metallica non subiva danni con l'inflazione (perché l'aumento dei prezzi comporta anche un aumento
del prezzo dell'oro) mentre la moneta cartacea si.
La moneta di carta veniva depositata in banca perché si otteneva un rendimento: gli interessi.
Come si modifica la struttura economica dell'Europa:
Aree a leadership economica:
♣ Tra XIII ed il XVI secolo la prevalenza del commercio estero era delle repubbliche marinare e ri-
volto ad Oriente con poche merci di alto valore monetario;
♣ All’interno dei paesi europei i rapporti commerciali si hanno tra le 2 aree più sviluppate sino al
XV secolo: Paesi Bassi Meridionali e Italia Settentrionale;
♣ Inghilterra alla fine del ‘600 esporta circa il 20% del prodotto nazionale ed è il paese che con
l’Olanda ha il maggiore sviluppo economico.
L'Italia è strategicamente collocata nel commercio con l'Oriente; infatti il nord Italia (Piemonte, Lombardia, E-
milia, Liguria) deve la sua massima capacità di accumulazione di capitale finanziario alla produzione della seta.
Il capitale finanziario per la FIAT deriva dalla seta, mentre il cotone arriverà solo dopo la II rivoluzione indu-
striale.
La fasce di popolazione più ricche (corte, nobiltà, clero) comprano la lana delle Fiandre, cioè il commercio in-
ternazionale della lana era concentrano nelle fasce più alte del reddito.
Perché le Fiandre? La lana ha bisogno dell’allevamento delle pecore e le migliori pecore sono le merinos.
Le repubbliche marinare sono le più sviluppate e innovano nel settore del terziario: nascono qui strumenti fi-
nanziari e contabili (nasceva partita doppia - Fra Luca Pacioli), che diffondono in tutta Europa.
Le prime forme bancarie sono italiane: a Londra, via Longobard street (la via dei longobardi), c'erano i ban-
chieri genovesi/fiorentini. 4
Ma c'è una cosa che ha rilevanza particolare nello sviluppo del sistema bancario e nella circolazione monetaria
che fa si che i banchieri abbiano un ruolo importante nella struttura geografica europea, che è il prelievo fiscale
della chiesa.
Lo stato e la chiesa potevano imporre prelievo fiscale:
− Decima ecclesiastica: la decima era in origine un tributo che corrispondeva alla decima parte degli in-
troiti e dei proventi economici. Conosciuta in molte culture, menzionata nel Vecchio e nel Nuovo Te-
stamento, dagli inizi del cristianesimo venne prelevata soprattutto a favore della Chiesa. La decima ec-
clesiastica, che veniva percepita su tutti i prodotti agricoli di un territorio esattamente definito, andava a
beneficio della chiesa parrocchiale titolare (Parrocchia).
− l'Obolo di San Pietro: è, per la Chiesa cattolica, una forma di vivere la comunione con il Vescovo di
Roma. Tale obolo è un'offerta di denaro fatta dai fedeli e inviata al Papa per essere ridistribuita a soste-
gno della missione della chiesa e delle opere di carità (alla nascita era un versamento obbligatorio a dif-
ferenza di ora che è un versamento volontario che si effettua solitamente il giorno di San Pietro e Paolo
il 29 giugno).
L'economia Europea tra '600 e '700
Metallo prezioso dall’America;
Breve periodo: il breve periodo di questi tempi si riferisce ad almeno 50 anni, il lungo periodo, invece, si riferi-
sce ad un secolo.
• Aumento moneta in circolazione;
• Aumento della domanda di beni e servizi;
• Diminuzione costo del denaro;
• L’offerta non si adegua alla domanda
• Aumento dei prezzi
• Inflazione
• Arrivo di navi in Spagna con metallo
• Partenza con merci europee
Cristoforo Colombo arriva in America con la nave innovativa del periodo, con la doppia vela: può ridurre il nu-
mero dei rematori che era la fonte di energia precedente, si riduce il n
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