Storia della filosofia moderna
Linee prevalenti della filosofia moderna
- Crisi della filosofia dell’Essere (Sec. XIV)
- Ritorno al monismo immanentistico…perdita dell’essere come fondamento e della sua trascendenza rispetto al mondo storico materiale (XVI -XVII)
- Soggettivismo: razionalismo ed empirismo…la realtà resta chiusa nel pensiero (XVII – XVIII)
- Kant e l’illuminismo…nascono concezioni aprioristicamente antimetafisiche ed atee che sulla base di costruzioni intellettuali ed astratte pretendono di risolvere tutti i problemi della società umana (XVIII)
La scoperta della dimensione metafisica
- Socrate: scopre il concetto= verità universale che rispecchia l’essenza universale presente negli enti (ciò per cui un ente appartiene ad un genere); il concetto è espresso dalla definizione.
- Platone: scoperta della dimensione metafisica fondante: le essenze hanno una sostanza perfetta, eterna ed immutabile = le Idee.
- Aristotele: l’ente (sinolo di materia e forma, sostanza prima) è l’unica cosa reale = unione inscindibile di materia e forma, in un dinamismo universale di potenza-atto.
Filosofia del senso comune
Principi autofondanti che negandoli ci si contraddice automaticamente:
- Esiste l’essere e non il nulla
- L’essere e gli enti hanno una sostanza con una identità metafisica stabile, che non muta, con le stesse leggi
- Esiste un mondo fuori di noi = noi siamo nell’essere ma non lo esauriamo nel nostro pensiero
- La verità è un adeguarsi della mente ad una realtà oggettiva
- Il motore delle nostre azioni è cercare il Bene e fuggire il Male.
Capovolgimento del senso comune: esempi
- Eraclito (VI-V): tutto è divenire, l’essere e quindi gli enti non hanno un’identità metafisica, il divenire è l’assoluto.
- Cartesio (XVII): cogito ergo sum, ergo sum res cogitans = ogni certezza è solo nel pensiero del soggetto.
- Kant (XVIII): non possiamo conoscere nulla fuori dal nostro pensiero.
- Hegel (XIX): tutto è parte del Pensiero assoluto che pensa in noi: tutto è pensiero.
Duns Scoto (1300-1350)
- La materia non è pura potenza ma è essa stessa dotata di una forma propria nel momento in cui la pensiamo, altrimenti non si vede come potrebbe sussistere: materialità.
- Ogni forma ha una materia propria che ne garantisce l’autonomia.
- La realtà è quindi formata da una pluralità di coppie materia-forma.
- Cosa determina la diversità delle forme? L’universo è disposto a scale secondo la maggiore o minore ricchezza di determinazioni della materia.
- Il singolo uomo è costituito da una pluralità di coppie materia-forma stratificate l’una sull’altra in ragione della loro crescente pesantezza, cioè del numero maggiore di determinazioni.
- La maggiore ricchezza di determinazioni si ha nell’individuo, la cui forma è haecceitas, l’essere questo e non un altro individuo.
- Coppie materia forma nell’uomo: razionalità, animalità, sensibilità, individualità = chiusura del pensiero in se stesso - perdita dell’unità della persona.
- Volontarismo: primato della volontà sull’intelletto e la ragione: per ragionare o pensare bisogna voler ragionare o voler pensare.
Guglielmo di Ockham (1300-1350)
- Non esiste l’universale: né in rem, né post rem, né ante rem.
- L’universale è solo parola pensata.
- Esiste solo l’individuo.
- L’unica conoscenza è quella intuitiva che ha per oggetto l’intuizione singola e la conoscenza abstractiva che per oggetto un gruppo di singoli.
- L’etica è basata sul volontarismo = volontà incomprensibile di Dio (arbitrarismo).
Umanesimo e Rinascimento
- 1350-1525: Correnti filosofiche a carattere letterario.
- 1525-1637: Sintesi filosofiche (Telesio, Bruno, Campanella, Galilei).
Caratteristiche della modernità
- Ritorno al monismo = identificazione tra Dio e la natura
- Genesi naturale della religione (negazione della Rivelazione)
- Riduzione della religione a mera funzione civile e politica
- Unità di tutte le religioni = negazione della verità e unicità del Cristianesimo
- L’uomo è copula, ovvero sintesi dell’Universo (l’uomo torna al centro dell’universo prendendo il posto di Dio)
- Scopo della vita è la felicità terrena
- Morale e politica sono indipendenti
- Lo Stato non ha nulla sopra di sé
Umanesimo e Rinascimento: Correnti
- Naturalismo a dominante aristotelica: Pietro Pomponazzi
- Negazione dell’immortalità dell’anima
- Negazione del libero arbitrio
- Cristianesimo come prodotto storico
- Autonomia della morale dalla metafisica > epicureismo
- Teoria della doppia verità: la religione è vera solo nella prassi.
- Immanentismo a dominante pitagorica: Nicolò Cusano
- Divisibilità degli enti all’infinito
- “Dio e il punto coincidono perché ambedue sono unità interiormente infinite”
- Assoluto = infinito quantitativo
- Essenza dell’Universo = rapporti quantitativi > metafisica = matematica
- Se Dio è tutt’uno con l’universo egli ha in sé tutti gli attributi delle cose, anche quelli opposti tra loro (coincidentia oppositorum).
- Naturalismo a dominante epicurea: Lorenzo Valla
- L’uomo deve farsi discepolo della natura e seguire il vangelo che essa detta: il vangelo del piacere
- L’utilità è l’unico metro della virtù
- La felicità celeste non è che un grado più alto del piacere corporeo.
- Naturalismo a dominante neoplatonica: Marsilio Ficino
- L’uomo centro dell’universo
- Momento necessario della vita di Dio e della disposizione ordinata dell’universo
- Teoria dell’amore che circola: l’uomo è copula mundi. L’amore circola discendendo da Dio, tramite l’uomo, giunge all’Universo e risalendo dall’universo a Dio sempre tramite l’uomo.
- L’universo esiste necessariamente come esiste necessariamente Dio > monismo determinismo.
- Naturalismo politico: Niccolò Machiavelli
- Metodo sperimentale di Newton applicato alla politica
- L’accorto uomo di Stato deve superare in doppiezza e malvagità i suoi sudditi
- La politica ha come scopo ottenere e conservare il potere e non ha nulla a che fare con la morale e la religione
- Il fine giustifica i mezzi? La politica deve essere indipendente dalla morale e dalla religione. Se la politica è un’attività umana autoreferenziale essa non può che mirare alla conquista e al mantenimento del potere con ogni mezzo, anche calpestando la morale e la ragione.
Umanesimo e Rinascimento: i sistemi
- Naturalismo fisico e sperimentalistico: Bernardino Telesio
- Per spiegare la natura bastano i due principi ad essa immanenti: la Terra (freddo) e il Sole (caldo)
- Caldo e freddo sono in continua lotta tra loro e sono dotati di sensibilità
- Tutti gli enti, in quanto contengono caldo e freddo, sono dotati di sensibilità
- Il sentire dell’uomo è veritiero perché ogni cosa sente le altre con la stessa certezza con cui sente se stessa
- La virtù serve a valutare le circostanze per raggiungere il maggior numero di piaceri
- Telesio si rende conto della limitatezza del suo universo (chiuso nell’aspetto fisico) e dice che nell’uomo c’è un’aspirazione a vivere eternamente e a trascurare i beni terreni che non saziano la sete di felicità, ciò significherebbe che nell’uomo, accanto ad uno spirito calore c’è un’anima spirituale e immortale.
- Naturalismo panteistico e magico: Giordano Bruno
- Dio è l’universo sono un tutt’uno
- Dio è tutto ed in ciascuna parte, l’universo è tutto in tutto ma non in ciascuna parte.
- L’universo è un infinto brulicare di vita nascente – la morte è solo cambiamento
- La libertà divina si identifica con la necessità della natura
- Scopo dell’uomo è l’unione con la natura
- Alla logica si preferisce la mnemotecnica, all’esperimento preferisce la magia.
- Ilozoismo: Tommaso Campanella
- La natura materiale è vivente e senziente
- La vita e i reciproci influssi dei corpi dipendono dallo spirito caldo e sottile che circola in tutti gli enti.
- La conoscenza sensibile è una sottospecie di quella intellettuale quindi la prima è superiore
- Ma i sensi ingannano e cerca di confutare lo scetticismo:
- Quando arrivano le immagini degli enti esterni le assimiliamo a noi nella “passione” che producono in noi: è una conoscenza certa perché ad essa si comunica la coscienza di sé.
- Lo sperimentalismo scientifico: Galileo Galilei
- Massimo livello di perfezione del metodo scientifico: osservazione-legge matematica-esperimento.
- La conoscenza delle essenze è negata all’uomo
- Sono conoscibili solo i fenomeni retti dalla legge di causalità ed espressi da leggi matematiche
- La matematica esprime l’essenza della realtà a scapito della metafisica dell’essere.
Lutero (1483-1546) e la Riforma
- La nostra umanità è irrimediabilmente corrotta: c’è sempre qualcosa di cattivo anche nelle opere buone
- La grazia non trasforma l’anima: Dio salva l’uomo dall’esterno
- Segno della salvezza è la fede come atto intimistico e irrazionale
- La ragione è corrotta, come parte della natura umana, e non comprende nulla di Dio
- Dio salva alcuni eletti e altri predestinati no con decisione incomprensibile (predestinazionismo)
- Se tutte le realtà sacramentali sono da eliminare: la chiesa, il sacerdozio, la confessione e il matrimonio ecc.
- Libero esame: rapporto soggettivo con Dio nell’interpretare la scrittura: sola scriptura.
Lutero e la Riforma: Conseguenze
- La fede è un fatto intimistico, soggettivo, irrazionale: fideismo
- La ragione non comprende nulla delle realtà metafisiche: pensiero debole
- Le opere buone non servono alla salvezza: scissione tra fede e opere: secolarizzazione
- Gli uomini si dividono tra predestinati eletti e dannati: rischio di razzismo
Calvino (1509-1564)
- Il segno di essere tra gli eletti è il successo economico.
La Riforma cattolica: il concilio di Trento
Prima
- Traduzioni in Italiano della Bibbia (Venezia 1471), Bibbia Poliglotta (1514)
- Nuove esperienze di spiritualità collettiva: Oratorio del Divino Amore (Roma 1497)
- Riforma e istituzione di nuovi ordini religiosi: Benedettini, Camaldolesi, Agostiniani, Carmelitani, Cappuccini.
- Congregazioni di sacerdoti: Teatini, Barnabiti, Somaschi. Ordini religiosi femminili di vita attiva: Orsoline
- Approvazione dei Gesuiti (1540)
Sul piano dottrinale
- Giustificazione per la fede e per le opere (cooperatio, natura lapsa)
- Valore sacrificale della Messa > efficacia oggettiva dei sacramenti ex opere operato.
- Valore fondamentale della Chiesa come Corpo di Cristo e comunione dei santi > imprescindibilità del Magistero che continua la missione di Cristo
Sul piano disciplinare
- Celibato sacerdotale
- Divieto di cumulo di benefici
- Obbligo di residenza per i parroci e vescovi
- Istituzione dei seminari per la formazione dei sacerdoti
Dopo (la cosiddetta controriforma)
- Fioritura di iniziative apostoliche di santità: Fatebenefratelli di San Giovanni di Dio, i ministri degli infermi di San Camillo de Lellis, la congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, Fratelli delle scuole Pie di San Giuseppe di Calasanzio, Fratelli delle scuole cristiane di San Giovanni Battista de La Salle)
- Iniziativa di assistenza sociale
- Nasce il diritto naturale
- Slancio missionario: in America e in Asia
- L’esperimento delle reducciones in Paraguay (1586)> finì nel 1759 per volontà del massone primo ministro marchese Pombàl> i Guaranì da 90.000 nel 1760 divennero 5.000 nel 1840.
- Arte: barocco, polifonia
Il razionalismo: Cartesio
- Metafisica = matematica universale
- Cogito ergo sum, ergo sum res cogitans: fondamento, il primo principio indubitabile di ogni conoscenza. Tra tutte le idee ce n’è una a cui corrisponde un ente reale: l’idea dell’Io pensante. L’io è sostanza ed è sostanza pensante, anima indipendente dal corpo: di tutto si può dubitare ma non dell’Io. In Cartesio la sostanza metafisica si identifica con il pensiero.
- Il pensiero è fondamento di ogni realtà e di ogni verità
- La verità è un adeguarsi della realtà al pensiero, la realtà è all’interno del pensiero stesso.
- Tutte le idee CHIARE E DISTINTE, come l’idea dell’Io sono vere, cioè hanno un corrispettivo nella realtà.
- Le prime idee che riconosciamo come Chiare e distinte sono l’idea di ESTENSIONE e le VERITÀ MATEMATICHE.
- Dualismo tra anima che è solo pensiero, non più forma del corpo, intimamente unita ad esso nella profonda unità eo dignità integrale della persona e la materia retta da leggi meccaniche, caratterizzata dall’idea di estensione.
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