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Bonhoeffer, grande filosofo cristiano tedesco, disse “Il guaio è che oggi la gente non è

più disposta a soffrire”. Molta gente preferisce stare sola che sopportare gli intoppi

della convivenza con gli altri (etimologia di diavolo > diaballo che in greco significa

separo, divido). Bridget (e così l’uomo) è comunque orientata al Bene e desidera

avere un rapporto di rispetto e di amore con un’altra persona, perché da sola sta male

(tendenza al Bene > potentia di Tommaso d’Aquino, telos di Aristotele). La soluzione è

rimettere al centro l’Amore tra uomo e donna e dunque l’istituzione della famiglia.

I colleghi spesso sono anche gli unici amici perché gli altri legami sociali si perdono.

Bridget infatti si innamora del suo capo. PLACE OF WORK→THE ONLY PLACE FOR

SOCIAL RELATIONSHIPS. La sua amica lavora in banca e ha gli stessi problemi: piange

in bagno al lavoro.

Rapporto errato con l’alimentazione→cresce il numero degli obesi in Occidente.

Diventa un modo per gratificarsi. Non ci si preoccupa di non mangiare junk food per la

salute, ma per essere belli. Enfatizzazione della fisicità→ prodotto della civiltà delle

immagini. Emma pensava a problemi etico, Bridget a dimagrire. Modello irrealistico

della donna magra, lei è grassottella e soffre per questo. Oggi il ruolo della donna ha

dei contorni sfumati: non si vuole più una moglie ed una brava madre per dei figli, ma

un bell’oggetto da mostrare.

Rapporto con la musica→ nelle discoteche e anche in alcuni locali il volume è altissimo,

non si può parlare. Ma che si esce a fare, allora? Diventa una droga. Invece che fonte

di socializzazione è fonte di desocializzazione.

Altro effetto della desocializzazione: aumento dei disordini sessuali (turismo sessuale,

persone che adescano minorenni e ingaggiano escort/prostitute su Internet, ecc..

Bridget parla del sesso come qualcosa di sporco. Pornografia e sesso cercato su

internet: è SESSO DESOCIALIZZATO.

Il capo è l’incarnazione di tutte le storture del modello di vita individualista e

relativista della desocializzazione: è completamente egoista e vede nelle donne un

puro strumento per divertirsi, non le rispetta. Eppure ha molte donne: cosa vogliono le

donne? Emancipazione sessuale o matrimonio e figli? In Occidente i concepimenti non

mancano, ma mancano i bambini.

Quando torna dal lavoro è sola nella massa → Kierkgaard: “La massa è l’antiverità”.

Secondo libro. Dice “I’ve been in a functional relationship” con un uomo per 6 mesi.

Che significa?? Non è un fidanzamento, non è un matrimonio, cos’è? Ci sono rapporti

di cui non si riesce a specificare la natura: fenomeno tutto contemporaneo. Sia nel film

che nel libro qualcuno va in Italia. Nella cultura inglese è il paese dell’amore

romantico→ Romeo e Giulietta, Il castello di Otranto. Filone letterario inglese che usa

come sfondo l’Italia.

Bridget non si fida del capo perché sa che è un bugiardo, ma non si fida nemmeno di

Mark senza nessun motivo in particolare → distrust.

È importante che di questi libri si facciano i film perché significa che sono di successo

(quindi la gente ci si riconosce). Inoltre per noi è interessante analizzare l’interfaccia

fra il linguaggio letterario (ciò che succede nel libro) e il linguaggio del film. È una

transcodifica che può esserci utile.

L’esperienza di Bridget Jones è illustrativa rispetto alla postmodernità e alle principali

tendenze che la caratterizzano. Ad es. lei è attratta da Daniel Cleaver (deceiver and

liar) e soffre. I suoi amici non sanno darle veri consigli, perché anche a loro manca la

saggezza e lei rimane spesso da sola a casa a guardare la Tv, bere, fumare e

mangiare. Sua madre è una imbecille e il padre soffre tanto quanto la figlia. Quando

chiama suo fratello per parlare dei problemi dei loro genitori lui taglia corto e la prende

anche in giro. È SOLA. Anche il bambino di About a Boy è triste perché è solo. Sua

madre, come quella di Bridget, non sa fare la madre. Lei è hippy e crede che anche

suo figlio abbia scelto autonomamente di esserlo. Ma lui non è un adulto, perché

dovrebbe scegliere se essere vegetariano o no? Non è un problema da bambini. Anche

il figlio di Rachel (la nuova fidanzata di Will) è molto infelice perché sua madre è

divorziata e ha avuto un rapporto con un altro uomo che gli aveva mentito.

Il fatto che sua madre sia una imbecille pone un’altra questione importante: COSA

DOVREBBE FARE UNA MADRE? L’unica cosa che cerca di insegnare a Bridget –senza

successo ovviamente- e di non dire What? ma Pardon?. Il rapporto sociale più forte

nell’esperienza umana è la maternità: la madre cresce il bambino dentro il suo corpo

per 9 mesi, poi lo allatta e lo educa. Se la maternità va in crisi le ripercussioni possono

essere catastrofiche. Oggi c’è la nuova dottrina secondo cui I SESSI SONO UGUALI. Ma

dire che le donne devono avere pari opportunità o equal opportunities (sacrosanto)

non dovrebbe portare a questo. I sessi non sono uguali in niente. L’uomo non ha

l’utero. Nell’educazione la sua figura è importante per l’autorità, ma nessuno come

una madre può insegnare al figlio a vivere. La donna non è fertile per sempre dunque

è assolutamente normale che verso i trent’anni desideri avere un figlio. L’uomo può

procreare tendenzialmente per tutta la vita. Ma se la donna ha questo desiderio

perché metterlo al secondo posto, come se desiderare un figlio fosse una colpa?

L’Inghilterra ha il più alto numero di madri single dopo l’Estonia. I genitori single sono

diventati una categoria sociale (vedi associazione SPAT in About a Boy). Si cercs di

ELIMINARE anche LA DISTINZIONE FRA ADULTI E BAMBINI. Il nuovo must è essere c.d.

genitori amici. Si cerca di rendere i bambini degli adulti, ma i ruoli servono. Un

bambino non è un adulto perché non sa ancora come vivere e sono i genitori che

devono insegnarglielo.

I cd SELF-HELP o HOW-TO book che la Fielding cita spesso vendono milioni di copie in

Occidente. Dovrebbero servire a dirti come vivere, perché coloro a cui manca la

saggezza e il supporto di persone vicine, non sanno più vivere. Questa è

DECULTURALIZZAZIONE, cioè il venir meno della trasmissione della cultura di

generazione i generazione, da genitori a figli. I genitori e i parenti da sempre ha

assolto la funzione di consigliare o quantomeno di supportarti nei momenti difficili

della vita. Questo non succede più come prima, in alcuni casi perché si ha solo gente

egoista intorno, in altri (Bridget) perché anche se ci sono persone che ti vogliono bene,

nemmeno loro sanno affrontare la vita. Se non sappiamo come affrontare le vicende

della vita, oppure non abbiamo nessuno che ci consoli o almeno che ci sostenga,

siamo a rischio di commettere grandi errori nella vita.

LACK OF WISDOM: è un problema grave della postmodernità. E’ presente in tutti i libri

di misery literature da Hornby alla Fielding, passando per Ishiguro e McEwan. Bridget è

una persona fondamentalmente buona, ma non è saggia. Non ha nessuno nella sua

vita che le sappia trasmettere saggezza e buoni consigli. Altro esempio di mancanza di

saggezza da parte di Bridget: lei sa che Daniel è un bugiardo ed una persona pessima,

eppure è attratta da lui come una calamita. LA CULTURA SERVE A TRASMETTERE LA

SAGGEZZA E PERDERE LA CULTURA SIGNIFICA PERDERE ANCHE LA SAGGEZZA. Questo

ci porta al RUOLO DEGLI ANZIANI: nella società postmoderna essi sono spogliati di

qualsiasi ruolo sociale, al massimo se stanno bene fanno da babysitter. Prima erano

venerati come depositari della saggezza, appunto (“presbiteri”). Oggi stanno negli

ospizi o a casa loro con la badante.

Si sa che l’Ovest ha sempre influenzato l’Est e il Sud del mondo. Esporteremo la de

socializzazione? L’abbiamo esportata nell’Europa centro-orientale, nonostante essa

avesse avuto uno sviluppo separato (cortina di ferro). Esempio della Slovacchia : anni

’30 > 5% di divorzi, oggi > più del 50%.. Tra l’altro la solitudine in Occidente è un

argomento taboo, nessuno vuole parlarne perché molta gente si offenderebbe (tutti ci

riconosciamo in queste cose e ci spaventiamo; è brutto sentirsi dire cose brutte,ma

non affrontandole la situazione non fa che peggiorare).

Analizziamo la fraseologia che Bridget e i suoi amici, i Singletons, usano: secondo loro

il mondo è diviso tra single convinti e persone sposate. IL MONDO è MISURATO IN

BASE ALLA LONELINESS DELLE PERSONEE spesso oggi ci si sposa solo per non

rimanere soli (ovviamente anche questo è sbagliato). La sofferenza delle persone sole

porta ad un altro problema : LA MEDICALIZZAZIONE DELL’INFELICITà. Si crede che

l’infelicità sia sempre e comunque una malattia e si cura con gli anti-depressivi.

Questo è il paradigma di una delle false antropologie postmoderne, cioè il

FISIOLOGISMO: l’uomo è il suo corpo (vedi Feuerbach). Ma l’uomo ha anche un’anima.

Se si ammette che l’uomo è solo corpo si è portanti ad inseguire solo il piacere del

corpo e non quello dell’anima (abuso di droghe e alcol che tra l’altro inizia sempre più

presto) > un nuovo EDONISMO (Daniel/Will > due ore a farsi massaggiare la cute!).

Pensiamo al turismo sessuale, tema che viene trattato nel secondo film. Anche questo

fenomeno è collegato alla desocializzazione perché la gente pur di avere rapporti

sessuali (essendo sola e depressa) è disposta a prendere un aereo e a pagare

minorenni sfruttate. Il cd “isolamento coatto” era una tortura; il condannato doveva

stare per due tre mesi senza vedere nessuno: molti impazzivano e si suicidavano. a

Anni ‘60/’70: periodo della grande liberalizzazione dei divorzi in Europa. Prima della II

GM il divorzio era quasi inesistente. Nell’’800 in Inghilterra era quasi impossibile

divorziare. Il problema è che è CAMBIATO IL MODO DI GUARDARE AL MATRIMONIO, il

modo di concepirlo: NON è Più UNA VOCAZIONE, MA UN CONTRATTO RESCINDIBILE.

Non è più per sempre. Convivenze : la quint’essenza dell’instabilità. Sa molto di una

cosa che sia fa perché si vuole sempre rimanere liberi di lasciare l’altra persona da un

momento all’altro. Il risultato è una somma enorme di persone che vivono sole: o

perché sono separate/divorziate o perché non credono nel matrimonio.

Negli anni ’60 scoppia anche il fenomeno della PILLOLA CONTRACCETTIVA, e la

questione della contraccezione in generale. Oggi l’85% delle donne è sotto un

qualsivoglia regime contraccettivo, ma solo una piccolissima parte di loro è sposata.

Ciò indica che c’è un gran numero di persone che vive una sessualità disordinata. E’

una vera e propria rivoluzione dei costumi. Si parla molto a riguardo di “pianificazione

familiare”. Eppure abbiamo + di 200.000 aborti e un numero altissimo di gravidanze

indesiderate di teenagers. Bridget e Mark non parlano di matrimonio, di compare una

casa, di iniziare una famiglia, ma si trovano nella situazione per cui forse aspettano un

bambino. Prima ancora di esserne certi, siccome non sono per nulla preparati, litigano

sulla sue educazione. Litigano per un bambino che ancora non esiste, figuriamoci se

esistesse. Questo è tipico oggi: prima succedono le cose e poi si scopre che non hai

niente in comune sul modo in cui vuoi condurre la vita o educare il bambino. Manca la

saggezza per dirsi da prima: io voglio passare la mia vita con te, mi impegno a

rispettarti, voglio avere figli e farli crescere così. Anche la scena della macchina (dopo

il pranzo dai Jones) è un altro esempio di INCOMUNICABILITà TOTALE.

Sono molte le scene dove lei cammina da sola per strada. Nelle grandi città ci sono

molti vicini ma NESSUN PROSSIMO. Queste scene ci sembrano quasi normali, ma non

dovrebbe essere così. La solitudine accentua la sofferenza e la trasforma in dolore.

Pensiamo al sedicenne di Slam di Nick Hornby: mette in cinta la ragazza e non ha

nessuno con cui parlarne (ne parla con il sua amico immaginario). Anche il numero dei

senza tetto è molto aumentato oggi e molti di loro sono giovani, soprattutto in GB. La

famiglia come istituzione regge molto meglio: se un ragazzo a problemi si cerca di

aiutarlo, non lo si lascia solo, appunto. Ma se uno è già solo in partenza i suoi problemi

a

non fanno che aggravarsi. Dalle biografie e dai diari di tante persone prima della II GM

sappiamo che le porte delle case venivano lasciate sempre aperte e che fra vicini era

d’obbligo darsi una mano. Oggi i vicini non si conoscono e nemmeno si salutano. In

questo clima è normale chiudersi dentro a chiave.

Se volessimo confrontare i personaggi di Jane Austen con Bridget Jones noteremmo

subito che in Jane Austen c’è un codice di comportamento preciso a cui tutti si

uniformano. Ci sono codici di corteggiamento e i ruoli dell’uomo e della donna sono

diversi e ben delineati. C’è un momento fondamentale che è quello della

dichiarazione: l’uomo dice alla donna che vorrebbe sposarla. Dopo quel momento, se

alla donna stava bene, i due stavano insieme anche per diversi anni per vedere se

stavano bene. Il fidanzamento si poteva anche rompere. Oggi,invece, uomini e donne

non sanno più come relazionarsi e sul corteggiamento non c’è più una shared culture.

E allora comprano gli how-to-book. Pensiamo alla specie di dichiarazione che le fa

Mark Darcy: lui ci mette tre ore a dirlo, poi in realtà nemmeno riesce a dirlo

espressamente, tanto che lei non sa come interpretarla.

Altra cosa indicativa è IL RAPPORTO CHE BRIDGET HA CON IL CIBO. Un tipico rapporto

post-moderno (epoca dei disordini alimentari, in ing. eating disorders). In un certo

mondo di stampo anglosassone la cultura del cibo è sinonimo di sottosviluppo, perché

è normale che la donna lavori e non cucini > nascita del “quick-to-prepare food”,

successo dei fast food e dei posti dove si mangia in piedi (→ obesità e disordini

alimentari).

Ha l’ossessione di essere magra, ma mangia per riempire il vuoto. Così ingrassa e si

sente in colpa. Vedendosi “grassa” (secondo quali canoni?) diventa insicura e soffre. E’

tutto il contrario di quello che dovrebbe essere. Innanzitutto MANGIARE è UNA

ESPERIENZA SOCIALE A TUTTI GLI EFFETTI. Lei invece mangia da sola nel suo

appartamento; quando si vede con gli amici fumano e si ubriacano perché nessuno sa

cucinare un pasto decente > zuppa blu). Mangiare tutti insieme è completamento

diverso dal mangiare da soli. A tavola si fanno affari, si fa politica, si corteggia, ci si

confronta, ma soprattutto è il momento migliore per fare vita di famiglia. Le madri

preparano il cibo con amore e lo gode insieme chiacchierando. Oggi le donne che

lavorano vengono private del piacere di cucinare con calma per le persone che amano:

si è sempre di corsa, si mangia per strada, senza sedersi, in momenti diversi rispetto

agli altri familiari, oppure sono costrette a scongelare robaccia (o perché sono

deculturalizzate e non sanno cucinare, oppure perché non hanno tempo). Bridget

compra libri di cucina perché non sa cucinare. In Italia la cultura del cibo e del

mangiare insieme è ancora solida per fortuna. Le donne imparano a cucinare dalle

mamme e dalle nonne; ciò ha una serie di conseguenze positive: 1) non mangiano

schifezze (fast food, piatti pronti cogelati), 2) tramandano cultura e tradizioni tipiche.

Oggi il giro d’affari dei pasti pronti per single è schizzato alle stelle. E’ diventata una

categoria merceologica a sé stante. E’ cambiato anche il modo di fare la spesa! Prima

c’erano i corner shop, oggi ci sono i grandi centri commerciali. I primi erano luoghi di

socializzazione, mentre nei secondi non si parla con nessuno.

Sfatiamo il luogo comune: “nell’Ottocento le donne stavano a casa (a fare la

calzetta)”. Niente di più falso. Non era così nei in Italia ne in GB. Le donne delle classi

lavoratrici hanno sempre lavorato ad es. nelle industrie tessili, nel servizio domestico,

come commesse nei negozi. Ciò è documentato dai censimenti decennali iniziati

nell’Ottocento. Persino le donne ricche erano attive nelle opere pie (sopperivano

all’assenza del welfare state che non era ancora nato). In Italia hanno sempre lavorato

nelle piccole e medie imprese, spesso di famiglia.

Confronto tra la Helen Fielding e Nick Hornby (essay n ° 11). Hornby ha scritto diversi

romanzi di misery literature: A long Way down, High Fidelity, e About a Boy. Molti

personaggi sii assomigliano: ad es. Will di About a Boy e Daniel sono lo stesso

personaggio (anche stesso attore). Will dice “This is the Age of Islands”. Secondo

questi personaggi le donne sono fatte per essere usate per il proprio piacere: è una

totale reificazione dell’Altro. Scopre che le donne separate sono “prede” più facili,

perché sono vulnerabili. Basa i suoi rapporti con loro sulle bugie. Se si adotta questa

dottrina non può esserci comunità perché non può esserci amore. Will/Daniel è un tipo

culturale a tutti gli effetti. In inglese “padrino” si dice godfather, cioè aveva un ruolo

religioso. Oggi è uno che ogni tanto fa i regali (scena in cui chiedono a Will di fare da

padrino alla bambina). Questo è un chiaro esempio di decristianizzazione.

Mentre per la Fielding la soluzione alla sofferenza data dalla solitudine sé la relazione

tra uomo e donna (Bridget sta con Mark, sia amano dunque sono felici), per Hornby la

soluzione sono i bambini, perché ti fanno pensare al futuro. Marcus salva la vita a tutti,

semplicemente ispirando in Will sentimenti di paternità. E’ una forza socializzante.

Marcus umanizza Will. Quando gli compra le scarpe, Will capisce come ci si sente bene

a fare felice qualcuno. Alla fine Marcus dice “Tutti abbiamo bisogno di un support” e lo

ha insegnato anche a Will. Alla fine Will non ha paura di fare una figuraccia perché

vuole proteggerlo dagli sfottò dei compagni di scuola: ha messo il bambino prima di se

stesso. Hornby infatti sottolinea che, sono soprattutto i soggetti più deboli come i

bambini (ma anche gli anziani) le principali vittime della desocializzazione. I GIOVANI E

GLI ANZIANI SONO LE CATEGORIE Più AGGREDITE DALLA DESOCIALIZZAZIONE. Far

soffrire i bambini è un peccato gravissimo nella nostra religione. Cristo – che di solito si

rivela misericordioso con che sbaglia- dice “Se uno scandalizza i piccoli, meglio per lui

che non fosse mai nato”. In questo Hornby si colloca nel filone della letteratura di

denuncia sociale, il cui massimo esponente in Inghilterra è Charles Dickens. Fielding,

McEwan e Hornby sono i massimi esponenti della letteratura della desocializzazione

dei giorni nostri, ma un grande precursore in questo filone fu Eliot con The Waste

Land. Uno degli aspetti che ritroviamo in tutte queste opere la TOTALE ASSENZA DI

RELIGIONE in queste persone infelici. Nell’Ottocento l’Inghilterra era uno dei paesi più

religiosi d’Europa, oggi uno dei più secolarizzati (è una tendenza che anche gli altri

paesi seguiranno?).

Un’altra riflessione che dobbiamo fare in merito alla questione meramente letteraria è:

perché la qualità della letteratura è peggiorata così tanto. Oggi gli autori della misery

literature ( in ing. misery: acuta tristezza, quasi dolore) sono quelli che vendono di più,

ma sarebbe una bestemmia paragonarli a Dickens, alla Austen o a Mary Shelley (filone

bioetico. Il campo bioetico è collegato ai problemi delle desocializzazione > il figlio di

Elthon John non ha la madre, appena nato è gia desocializzato). La misery literature si

è affermata in GB negli ultimi 15 anni e tratta di peronaggi che di solito hanno avuto

una infanzia molto triste e spesso sono racconti autobiografici- cioè storie vere. La

tecnica del dialogo era consueta nel ‘700. Infatti avevamo il classico romanzo

epistolare, accanto ai racconti di viaggio e ai diari. In questo caso Helen Fielding si

serve del dialogo per far sì che il lettore si immedesimi meglio nell’esperienza del

protagonista, per dargli l’impressione di essere presente alla scena.

Un ruolo rilevante nella riproduzione della cultura della desocializzazione è quello

giocato dai MEDIA. Dovrebbero essere un nuovo modo di socializzare (social

networks), ma sono davvero questo? La gente per stare su Facebook finisce per

rimanere in casa davanti allo schermo. E’ vera interazione o è solo virtuale? Sta

vivendo davvero delle esperienze di vita? E’ stato calcolato che gli anziani in GB

guardano 35 ore di TV alla settimana (un adulto in media sulle 25) . In questo caso la

TV ha un effetto isolante. T. S. Eliot, uno dei più grandi pensatori cristiani del

Novecento, di ritorno da un viaggio negli USA (dove aveva visto per la prima volta la

televisione) scrisse una profetica lettera al Times in cui scrisse che era un mezzo

potente, ma che si doveva stare molto attenti perché sarebbe potuta diventare molto

pericolosa per la famiglia e l’educazione dei figli (oggi c’è una TV per ogni membro

della famiglia e ognuno guarda un programma diverso la sera).

BRANI

1° LIBRO

Pag. 2/3: New Year’s resolution: I will not, I will

 Pag. 48: “At 2 […] collection”

Il padre e la madre sonno sull’orlo della separazione. Lei teme che sia colpa sua. Il

padre non sa come reagire e glielo racconta. Lui è ancora più spaesato di lei. Lei

ovviamente non sa come aiutarlo.

Pag. 54: “As […] park” (questo l’ho scelto io)

Vede la madre con l’amante e chiama il fratello Jamie per raccontarglielo. Lui la prende

in giro molto volgarmente.

Pag. 77: “5 p. m. […] him”

Si rallegrano del terribile scenario de socializzato di cui Jude ha sentito parlare alla

radio. All’inizio Bridget dice che l’incontro con gli amici l’ha fatta sentire benissimo. Poi

ammette con se stessa che è infelice.

Pag. 119: “No […] said”

Visione distorta e immatura della maternità. Con chi si ritroverebbe poi ad avere un

figlio? Pag. 195/196: “6 p.m. [...] born”

Ricorso alla filosofia e alla religione indiana. Sulla filosofia orientale vedi anche pag.

94. Sono molto lontane dalla nostra cultura, hanno un fascino esotico e danno senso di

novità, quindi attirano moltissime persone, oggi. Sono dei surrogati spirituali

(Scienthology, Hare Chrishna, Feng Shui, New Age > versione eretica dell’hinduismo e

paganesimo animistico). C’è gente convinta che noi veniamo dagli UFO. Ma anche

Spiritismo e, cosa ben peggiore, il Satanismo. Cercano di colmare il vuoto spirituale e

religioso lasciato dalla decristianizzazione. Il problema è che nessuno ha idea di cosa

siano l’hinduismo e la filosofia indiana, realtà millenarie che sono agli antipodi della

nostra cultura. Il buddhismo predica l’abbandono di qualsiasi desiderio; noi ci abbiamo

costruito l’economia con i desideri. Molti cadono in mano a dei “guru” che offrono

integrazione sociale e felicità (e gli spillano un sacco di soldi). Bridget legge Goddes in

Everywoman. In realtà esiste everyman, una parola elegante per dire “l’uomo

qualunque”. La filosofia di questo libro non ha senso, parla di una spirale a forma di

conchiglia. [Sell-by-date: data di scadenza”].

Pag. 217: “Midnight […] shop”

Oggi si pensa che le tradizioni intrappolino le persone, dunque è meglio fare senza. Ma

poi non si sa come ci si deve comportare. Lei va ad un appuntamento senza sapere chi

incontrerà. Non è mai stato così nella nostra cultura. Oggi ci sono siti tipo Meetic e

agenzie matrimoniali: metti i tuoi dati in computer e il software ti accoppia con una

persona “compatibile”. Recentemente c’è stata l’esplosione dei Single bars. Non ci

sono più i club, il gruppo della parrocchia, il circolo letterario. Si va su Internet in cerca

di estranei per uscire a cena (prof: magari incontri un serial killer), tutto in nome della

libertà. Ma questo tipo di libertà può produrre un vuoto e molti pericoli.

Pag. 244/245 (scelto da me)

Visione del mondo: Singletons vs Smug Marrieds. Pag. 246: tristissimo il brano del 13

Ottobre.

Pag. 247/248: “Ugh […] confusing”

Il fatto che l’uomo lavorasse e che la donna si occupasse dei bambini non significava

che le donne non fossero attive nella sfera sociale! Le charitable organisation gestite

dalle donne delle middle class alla fine dell’’800 gestivano il 5% del PIL, una cifra

enorme per l’epoca. Ed erano attive anche nei partiti politici extraparlamentari): la

Lega della Primula (legata al Partito conservatore) aveva 800 mila iscritti e un altro

partito importante negli anni ’30 era la Women’s Union. Il ovimento femminista negli

ultimi duecento anni ha raggiunto notevoli conquiste. Le donne non erano chiuse in

casa a fare la calzetta. Se le donne oggi iniziano a lavorare soltanto, tutte quello che

facevano prima (molto più di quello che fanno gli uomini) dove va a finire?

Pag. 254: “When […] pretend”

Feng shui e altre pseudo-religioni orientali. Anche pag. 94 da “Told Jude” a “bollocks”.

Pag. 297 (Scelta da me)

E’ sola come un cane. Nemmeno i suoi amici si fanno sentire.

Pag. 300 (Scelta da me)

“Philosophical reflections on the meaning of the Virgin Birth 0”. Scomparsa del senso

del Natale > decristianizzazione.

2° LIBRO

Pag. 9: “Right […] do”

Trasformazione della condizione della donna, soprattutto quella del ceto medio (quelle

delle classi lavoratrici hanno sempre lavorato). Oggi in GB lavorano più donne che

uomini! La Fielding sceglie che Bridget lavori in TV apposta. La Tv ha un ruolo

importante nella desocializzazione (vedi lettera di Eliot al Times ); raggiunge

praticamente tutto il mondo: il matrimonio di William e Kate è stato seguito da 25

miliardi di persone. Ma cosa arriva a tutte queste persone? Anche un sacco di

spazzatura. La TV porta in tutto il mondo la nostra cultura occidentale, ma cosa entra

nelle nostre case e nelle teste dei ragazzi? E’ salutare che passino il tempo libero

guardando la TV o giocando ai videogames o su Internet? In questo modo non

interagiscono con altre persone, ma con delle macchine. In poche parole è una

interazione virtuale, non esiste. ANCHE IL TEMPO LIBERO è DESOCIALIZZANTE. LA TV

RIPRODUCE LA CULTURA CHE LA PRODUCE. La postmodernità pone l’accento

sull’immagine della persone. Vuole trasformarci in foto di noi stessi. Problemi di peso

(che certe donne credono di avere) → segno del predominio del visivo, narcisismo.

Non dobbiamo invecchiare, non dobbiamo ammalarci. A nessuno interessa la voce

delle persone, quello che hanno da dire. Ovviamente, se i bambini crescono davati alla

TV vengono educati a questa cultura. Upbringing vs Education: la prima oggi viene

considerata meno importante della seconda. La figura di Richard Finch è grottesca (I’m

thinking … I’m thinking …), ma esprime bene quello che può esserci dietro la TV, chi

sceglie cosa proporci da guardare. Da notare: in TV si hanno sempre i secondi contati

per parlare. La TV è un potere, ma nelle mani di chi questo potere? Leggere è una

attività (si è attivi, bisogna concentrarsi), mentre si guarda la TV si è passivi, dunque i

meccanismi di spirito critico si assopiscono. La TV fornisce all’uomo l’illusione di

partecipare alla società in cui vive, ma è veramente così?

Pag. 75 (scelto da me)

Bridget dice a Mark che i self-help books sono una nuova forma di religione.

Pag. 186: “8 a. m. […] I could die and…”

Samaritans: servizio telefonico di volontariato per aiutare persone molto infelici. Jude è

in crisi di solitudine. [Tenere presente la differenza che inglese c’è fra loneliness e

solitude: la prima è negativa ed imposta, la seconda non è necessariamente negativa

ed è per scelta]. Pensiamo al matrimonio: una delle prime conseguenze logistiche è

che marito e moglie dividono lo stesso letto e la notte non sono soli. Facciamoci caso:

quando si dorme con qualcuno accanto si dorme più tranquilli, ci si sente protetti.

Mentre quando si dorme da soli ci si sveglia più spesso e se si ha un incubo è

difficilissimo riaddormentarsi > “Non è bene che l’uomo sia solo” (Genesi). SI può

rinunciare ai legami sociali in nome del progresso?Ma se questo che noi chiamiamo

progresso ci rende infelici, è davvero progresso? Anche pag. 189 “4 p. m. […] alone!”.

Pag. 215-216, 218-219 (scelta da me)

L’amico gay Tom chiede a Bridget di avere un figlio insieme. Entrambi sono attratti

dall’idea di avere un figlio per non essere soli (e Bridget perché ha paura di

invecchiare senza avere un bambino). Nota discussione tra Bridget e le amiche al lago:

Shaz dice che è una ottima idea (discorso da pazzoide), mentre Judith dice che un

bambino ha bisogno di due genitori.

Pag. 373: “For once […] good” (scelta da me)

Per la prima volta Pam riesce ad aiutare Bridget, a darle un buon consiglio (essere

sincera con Mark) e a farla sentire meglio (“Sono senza speranza con gli uomini”

–“Nonsense, darling.”). Per la prima volta fa la madre e il suo consiglio si rivela utile (si

rimettono insieme). Tra l’altro la sua analisi è corretta: voi non avete un fidanzato

perché fate finta di essere delle super donne che non hanno bisogno di nessuno a

meno che non sia James Bond e poi ve ne state da sole a piagnucolare che non ci

sapete fare con gli uomini”.

STORIA DELLA CULTURA INGLESE

Dopo la Riforma la GB diventò il primo Stato protestante d’Europa

(contemporaneamente procedeva speditamente l’opera di graduale

eliminazione dei cattolici).La Gb ottocentesca era una società in cui la cultura

religiosa manteneva un profilo alto, con l’attivismo delle varie confessioni

protestanti, una intensa frequentazione delle chiese, eccetera.

A partire dal Novecento (dalla Grande Guerra in poi e in particolare dopo gli

Anni ’50) si è verificato un imponente processo di secolarizzazione. All’inizio del

XXI sec. la percentuale degli adulti praticanti era di molto al di sotto del 10%, le

organizzazioni legate a Chiese cristiane erano l’ombra di ciò che erano state e

le questioni religiose erano divenute marginali nella vita politica. Si può dire

che la cultura cristiana, come modo di interpretare gli uomini, la società,

l’etica, abbia subìto un arretramento notevole, ed altri sistemi di pensiero sono

intervenuti a colmare il vuoto che essa a lasciato (le false antropologie

postmoderne). Tale sviluppo era stato previsto da molti pensatori cristiani

(Benson, Chesterton e Eliot > sulle conseguenze di una modernità non

cristiana).

Il processo di secolarizzazione ha investito, insieme alla GB, tutto l’Occidente e

la decristianizzazione ha trovato precise rispondenze nella cultura alta (uno dei

pochi casi in cui cultura alta e cultura generale coincidono). Il cristianesimo,

infatti, dovette fronteggiare un atteggiamento assai critico da parte degli

intellettuali. Nel corso dell’ultimo 30ennio, periodo in cui la GB è diventata un

Paese post-cristiano, la cultura cristiana è praticamente scomparsa dall’opera

della maggior parte degli scrittori. Praticamente, la secolarizzazione

dell’Inghilterra protestante ha fatto sì che la letteratura ed altre forme d’arte

finissero per trascurare tematiche e problemi un tempo importanti nel

patrimonio culturale protestante.

Il mondo del cattolicesimo si è comportato molto diversamente. A parte i pochi

scrittori britannici nati già cattolici (Belloc, Thompson, Tolkien) ci fu un rilevante

numero di convertiti. Questa nutrita schiera ha esercitato un influsso culturale

notevole. Nel periodo 1970-2008 si è registrato uno spostamento di massa di

1

anglicani verso il cattolicesimo (Newman nel 1845, Patmore, Hopkins,

Chesterton, Benson, Gray, Sassoon, Greene, Waugh, Muriel Spark).

La religione protestante (desiderio di accesso diretto alla Bibbia) è stata

importantissima per la GB perché ha dato un fortissimo impulso all’istruzione,

tanto che nella prima parte dell’’800 i britannici erano i più istruiti d’Europa >

nascita della scuola statale nel 1870, fioritura del giornalismo e della

letteratura, innalzamento dell’età di abbandono della scuola, eccetera. Nel

periodo post-moderno si registra al contrario una crescente decadenza

dell’istruzione di base e un generale abbassamento del livello culturale. E’

regredito anche il livello di alfabetizzazione (libro del 2003 di Truss sulla

decadenza della punteggiatura).

La decristianizzazione oggi è la caratteristica dominante della società

britannica dagli anni ’60 ad oggi. Nonostante il Paese, nel corso dell’Ottocento,

dimostrasse livelli crescenti di coesione sociale e avesse raggiunto nel 30ennio

1930-1960 un alto grado di stabilità, il periodo postmoderno a registrato in

merito a questa tendenza un netto regresso. Indicatori: crisi dell’istituzione

familiare, esplosione del nmero di persone che vivono sole, livelli crescenti di

criminalità e di violenza, estraneità della società civile verso le istituzioni

politiche, sfiducia e senso di non-apparteneza dei cittadini, rapida, crescita dei

comportamenti antisociali, emergere di una epidemia di depressione. Truss ha

individuato nella decadenza delle buone maniere un segno di dissesto sociale.

Questi fenomeni hanno dato origine sia ad opere di pensatori che cercano di

analizzare il fenomeno (es. Bauman, Fukuyama, Etzioni), ma anche ad un

cinema e ad una letteratura della desocializzione (misery literature). Autori più

letti: Ian McEwan, Nick Hornby, Helene Fielding (esempio tardo di romanzo in

Cardinal Newman scrisse L’idea di università. Dal libro si evince come tradizionale

1

non significhi per forza retrogrado. Essendo la cultura una cosa che si tramanda, essa

è frutto di secoli e secoli di prove. E’ sempre giusto rifiutarla o processarla?

forma di diario). Precedenti di questa letteratura: teatro di Beckett, di Pinter

(incomunicabilità e deterioramento dei rapporti interpersonali) e di Golding.

Una caratteristica che accomuna la maggior parte delle opere del filone della

desocializzazione (anche nel cinema) in tutto l’Occidente è quella della

mancanza di speranza. Ciò può essere letto come un’altra conseguenze della

de cristianizzazione: manca l’ottimismo che invece è connaturato ad una

mentalità che si fondi sulla fede.

6 - T.s. eliot: la cultura è la cosa più importante da lasciare in eredità

Forse il più importante scrittore cristiano del XX secolo. Nacque negli USA ma

nel 1914 si trasferì definitivamente in Inghilterra. Capolavoro: The Waste Land

(1922). Eliot si opponeva all’umanesimo laico ed alle eresia della sue epoca,

caratterizzate da un uso distorto del linguaggio, e proponeva una cultura

trasmessa attraverso le generazioni, permeata e sostenuta dalla religione

2

cristiana. La sua opera ha un valore profetico, come quella di Benson e

Chesterton e prima ancora Burke e del terzo marchese di Salisbury. Questi

autori pensavano che l’abbandono della religione cristiana sarebbe stato alla

base di una dissoluzione del senso di comunità (desocializzazione). In L’idea di

una società cristiana Eliot ammonisce che “il liberalismo moderno opera

distruggendo i costumi sociali tradizionali di un popolo e quindi dissolvendo la

naturale coscienza di esso in particelle individuali”. Ne La terra desolata

riprende l’immagine dantesca > folla silenziosa sopra il London Bridge.

Questo articolo ci fa riflettere sul rifiuto della cultura (cristiana ma non solo) a

cui assistiamo oggi. Infatti Eliot scrisse anche Appunti su una definizione di

cultura. Edmund Burke ci dice che secondo lui la Rivoluzione Francese non fu il

modo giusto di superare l’ancien régime perché non fu rispettosa della

tradizione. I pensatori della Rivoluzione dicevano che il passato andava

cancellato perché bastava la ragione umana per operare delle scelte. Non è

Essay n ° 1. Benson scrive Lord of the World (1907) e una serie di opere profetiche.

2

L’opera è collocata cento anni più avanti (più o meno nella post-modernità, dunque) e

fa parte del filone della “distopia escatologica”. Il leader del mondo è anche il leader

dell’umanitarismo, movimento ideologico simil-socialista che cerca di eliminare la

cultura cristiana. Benson previde l’avvento dei grandi dittatori che si atteggiavano a

superuomini e soprattutto il ripudio, da parte dell’Occidente, delle proprie radici

cristiane. Immaginò che il Cristianesimo sarebbe stato attaccato da una ideologia che

avrebbe cercato di sostituirsi ad esso. L’umanitarismo è una nuova religione contraria

al soprannaturale il cui credo è “Dio è l’uomo”. Ha dunque una specie di cibo da offrire

alle brame religiose, ma non esige nulla dalle nostre facoltà spirituali. Siccome intende

sostituirsi al Cristianesimo, non distrugge le chiese ma le utilizza per le proprie

cerimonie, promuovendo una deculturalizzazione di massa. Presagì prima ancora della

rivoluzione bolscevica l’affermarsi dell’ateismo di stato. Altra tendenza prevista da

Benson è il rifiuto dal dolore (droghe, eutanasia legalizzata dal Parlamento britannico

con il Release Act del 1998). Benson si inserisce nel trio di scrittori (insieme a

Chesterton e Belloc) che nei primi decenni del XX ° sec. espressero le loro

preoccupazioni sulla decristianizzazione.

così, ma da quel momento è iniziato il macroprocesso del rifiuto del passato e

della tradizione. Burke non era un reazionario, era un conservatore illuminato

(pur essendo protestante non approvava la violenza contro la Chiesa cattolica e

contro gli ordini religiosi perseguitati in Francia). Noi oggi rifiutiamo la nostra

cultura perché non capiamo più i suoi concetti, le sue tradizioni. Tutti gli autori

sopracitati avevano previsto che la cultura è sulla via della totale

decristianizzazione. Burke vedeva nella Rivoluzione una deriva anticristiana.

Prima c’era un forte senso di protezione verso la cultura e le sue radici

cristiane. Basti pensare al fatto che negli anni ’90 del ‘700 l’Inghilterra di

Giorgio III aveva conquistato la Corsica (la controllò per 3 anni) e in

quell’occasione gli inglesi – che non hanno mai avuto una Costituzione-

scrissero una Costituzione dove si legge che la religione cattolica è la religione

dell’isola e come tale va rispettata! Ma in realtà la decristianizzazione di oggi è

un macroprocesso molto più pericoloso del deismo o dell’ateismo della

Rivoluzione.

Il filone di intellettuali che si convertirono al cattolicesimo sono da riscoprire

oggi per la loro grande lungimiranza. In L’idea di una università Newman diceva

che lo scopo dell’università è quello di promuovere la cultura alta. Tutti questi

intellettuali credevano nel valore di quest’ultima. Loro non avrebbero mai

parlato, come facciamo oggi, di “scienze umane” perché non condividevano

l’idea illuminista di applicare il metodo scientifico all’Uomo. L’uomo non può

essere studiato come se fosse il contenuto di una provetta (questa idea ha

pericolose implicazioni). Da questa concezione sono poi nate le aberrazioni

sulla “creazione dell’uomo nuovo” > Nietzsche, Marx, Hitler, Stalin. Questi

3

intellettuali (anche Lewis ) avevano fede nella cultura alta, come unico mezzo

di emancipazione dell’uomo, il che non significa cancellazione del passato. Già

nel ‘700 l’Inghilterra era la patria della libertà di parola e di pensiero (e altri

diritti civili), molto prima della democratizzazione. Foscolo, Mazzini, Marx e

molti altri vivevano lì per poter esprimere le loro idee. I libri non venivano

bruciati solo dai nazisti, ma anche durante la Rivoluzione e con Stalin. Nazismo

e Stalinismo erano movimento atei che volevano estirpare le religioni e

sostituire il culto del leader carismatico al loro posto. Newman diceva che nelle

università andava insegnata la teologia, non per le nozioni, ma per

l’importanza di riuscire a capire cos’è Dio e come si esplica il suo intervento

nella Storia. E’ in corso il tentativo di etichettare questi pensatori come elitisti,

ma è una falsa rappresentazione. La cultura non serve a costruire un elite; tutti

devono poter accedere alla cultura alta se lo desiderano. Nel preambolo della

Costituzione europea che è stata rifiutata non c’è accenno alcuno alle radici

cristiane (è un vero è proprio errore storiografico), eppure ci sono riferimenti ai

lumi! Newman disse che Rosmini (grandissimo filosofo cattolico) è la più grande

Lewis non a caso era professore ad Oxford, come Tolkien, e inserì numerose allegorie

3

di matrice crsitiana nella letteratura per l’infanzia, soprattutto in Le cronache di

Narnia.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto de libro desocializzazione + tutti gli appunti presi a tutte le lezioni del professor Matthew Fforde sui seguenti argomenti: Desocializzazione: Collasso dei legami sociali, crisi della famiglia e del senso di comunità? (aumento dei divorzi), crisi della fiducia nelle istituzioni politiche, crisi dell'associazionismo, aumento vertiginoso delle persone che vivono sole, deterioramento dei rapporti fra uomini e donne, il venire meno dei legami sociali a tutti i livelli.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in lingue per la comunicazione internazionale
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francifranci88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della cultura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Maria SS. Assunta - Lumsa o del prof Fforde Matthew.

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