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Storia della cultura inglese: Jane Eyre

Dicotomia tra ragione e passione

Jane, valutandosi, ammette di non conoscere le mezze misure. Il suo obbiettivo è mitigare il suo troppo focoso carattere con la ragione. All'inizio, Jane ha un'infanzia difficile e viene accudita dagli zii che la trattano male. Morto lo zio, l'ostilità verso di lei aumenta. I nomi sono nomi parlanti. La casa da cui inizia il pellegrinaggio (cerca verso di sé e la sua realizzazione) è Gateshead Hall. La zia si chiama Miss Reed (canna inflessibile), Jane le si ribella perché la tratta come una serva. Dopo la scenata con la zia, si sente trionfante ma ha anche dei rimorsi. Jane vuole andare via da Gateshead perché non ne può più della sua zia. Viene rinchiusa nella cosiddetta camera rossa. La mandano nel convitto del reverendo.

La quest di Jane e il romanzo cristiano

La storia di Jane è una quest (cerca). È anche un romanzo profondamente cristiano, le ultime parole sono riprese dall'Apocalisse, il padre di Charlotte Bronte era un sacerdote. Jane deve imparare a mitigare il suo carattere ribelle con la ragione. Bertha diventa quello che sarebbe diventata Jane se non avesse seguito la ragione. Per Jane il peccato era una forma di follia, che se persiste diventa un pozzo di iniquità (quello che diventa Bertha). Sarebbe diventato bestiale. Bertha è a livello anche metafisico folle, non solo letteralmente.

Il convitto e gli incontri a Lowood

Jane si smarrisce nel bosco a Lowood School, esperienza altrettanto terrificante. Il reverendo Brocklehurst terrifica le bambine, mortifica lo spirito delle bambine. Jane passa giorni di monotonia. Miss Temple è una maestra buona che la aiuta a cambiare.

In Wide Sargasso Sea viene data una voce a Bertha e si capisce com'è che diventa folle, lei è innamorata pazza del marito e diventa folle per lui. La Bronte viene criticata dall'editore di non aver dato spessore a Bertha, per lei doveva essere solo un esempio di morale. Bertha in WSS ci dice che è Rochester il colpevole della sua pazzia.

Le tappe della quest di Jane

La quest è una ricerca duplice: piena realizzazione dell'io a tutti i livelli, non solo fisico ma anche culturale (le donne dell'epoca vittoriana non avevano tutti i diritti), e la salvezza morale a livello cristiano. La prima tappa è Gateshead – ambiente squallido come l'inferno. Poi va nel convitto per orfanelle, situazione infernale (ambiente primitivo, subumano), le viene insegnato a mortificare lo spirito. A Lowood fa due incontri importanti, indispensabili per forgiare il suo carattere: Helen Burns (specie di martire cristiana); Miss Temple (santuario ausilio). Helen è un'allieva buona, le offre un affetto sincero e nasce un'amicizia basata sull'altruismo, spirito caritatevole, profondamente cristiano, smorza il carattere ribelle e il risentimento di Jane verso il mondo esterno. Aiuta Jane a crescere.

Il senso di giustizia di Helen è basato sul nuovo testamento, sugli insegnamenti di Cristo. Prima Jane era più vicina al Dio vendicativo del primo testamento. Miss Temple, insegnante illuminata, insegna che l'educazione non deve basarsi unicamente sulla disciplina e sullo sterile nozionismo, lo spirito così non cresce. Lei stimola l'intelletto delle sue alunne non le mortifica. No ciclo punizioni. Helen Burns dice a Jane che "la signorina Temple è piena di bontà". Miss Temple è una persona tollerante e buona.

Il contesto storico

L'intera vicenda si svolge a inizio '800, mentalità molto chiusa. La lettura di romanzi se non erano di lettura didattica era sconsigliata alle fanciulle dell'epoca, le lingue classiche erano insegnate ai soli maschi (superflue per le ragazze). L'Education Act esce nel 1870, la storia di Jane avviene prima. La scena in cui Jane, Helen e Miss Temple leggono Virgilio e traducono il latino fa molto scalpore. Inizialmente "Jane Eyre" viene pubblicato e la Bronte si fa chiamare Currer Bell, nome androgeno.

Il carattere di Jane viene forgiato dalle sue due compagne proprio nell'adolescenza. Jane è pronta ad affrontare la vita. Finito il suo ciclo di educazione sceglie di diventare insegnante a Lowood come Miss Temple. Lo fa per un periodo di tempo, è una persona irrequieta, vuole stare all'aperto ma ci sono molte barriere tra lei e l'esterno. Vuole conoscere il mondo. Jane vuole conoscere il vero senso della vita, spesso guarda fuori dalla finestra perché si sente come in esilio, è in prigione. Scrive un annuncio per istitutrice e trova lavoro a Thornfield Hall (campo pieno di spighe). Deve superare due prove: Rochester e St. John Rivers prima di diventare matura.

L'incontro con Rochester e le prove

Jane ha 18 anni, è una donna. Qui incontra Rochester. Rochester è un'allusione letteraria, nella letteratura inglese è un poeta libertino del '700, in parte lo è anche nel personaggio. Da una delle sue ballerine erotiche è nata Adele che lui fa passare come una bambina adottata.

Quando lascia Lowood è pronta ad affrontare la vita, e vuole conoscere il mondo. La donna era impedita al movimento non solo dalla casa ma anche dal vestiario. Deve arrivare alla piena maturità, deve superare le due prove. La grande prova è Rochester, l'uomo della sua vita, sua passione; la seconda prova arriva dopo aver abbandonato Thornfield Hall e smarrita, trova una famiglia molto calorosa e St John Rivers le chiede di sposarlo. Onde poter sposare Rochester, anche Rochester deve percorrere la sua strada, fare i conti con il suo passato libertino.

Il romanzo e il cambiamento di genere

Il "novel" è favorito dall'ascesa della borghesia, vuole il realistico. Jane Eyre ha un sottotitolo "an autobiography", un'autobiografia che lo avvicina al novel. Nei primi 10 capitoli la Bronte segue i dettami del novel (bildung romans), linguaggio realistico. Nell'11° capitolo c'è una scena gotica. Il linguaggio che utilizza per descrivere la passione tra Jane e Rochester non può essere esplicito ma deve scriverlo in maniera implicita. Scrive seguendo i dettami del romance. Dall'11° capitolo il romanzo cambia tono, come se cambiasse genere. Primo tipo di scrittura realista, secondo più visionario e poetico. I due stili sono tenuti insieme da un simbolismo strutturale. Il secondo tipo si fa prevalente quando Jane conosce Rochester e c'è la passione erotica.

Elementi Romance

  • Uso del gotico
  • Doppio personaggio, Jane e Rochester – quest
  • Proiezione dei propri sentimenti sul paesaggio circostante, metafore simili

John Ruskin – Pathetic Fallacy. Insegnava storia dell'arte, grande critico vittoriano, profondamente cristiano, preferiva l'architettura gotica, contrario alla natura panteistica dei romantici. Attribuire sentimenti umani alla natura per lui era un errore.

Le stagioni della quest di Jane

La quest si divide in quattro tappe, ciascuna si divide in una stagione. Gateshead e Lowood sono legate all'inverno, il passaggio alla primavera si ha nella seconda parte di Lowood, con l'estate scoppia la passione a Thornfield ma arriva una tempesta improvvisa, la quarta fase è autunno come momento della raccolta (si raccoglie ciò che si è seminato), Jane e Rochester si ricongiungono. Il tronco spaccato a metà dal fulmine è il segno della futura separazione, il tronco è spaccato ma le radici sono ancora unite. Quando Jane viene a sapere di Bertha la sua gioiosa estate si tramuta in un buio inverno.

Simboli e immagini nella narrazione

Jane viene spesso legata a immagini di fuoco, St John a immagini con acqua fredda (nome parlante). Sono 4 le fasi principali nella quest di Jane, ciascuna di esse ha un luogo e rappresenta una stagione particolare nella vita della protagonista:

  • Gatsehead, infanzia, supera il primo cancello e inizia la quest, inverno contrassegnato dal freddo e dal gelo
  • Lowood, esce in un clima più temperato grazie ai due incontri, si passa a immagini che riguardano la primavera
  • Thornfield, estate, prima maturità e scoperta dell'eros
  • Ferndean, ultima dimore, piccola valletta di felci, abitazione con lo sposo Rochester, piena maturità e autunno dove si raccolgono i frutti, finisce qui la quest. (prima di Ferndean passa a Marsh End dove supera la seconda prova e l'estate si modula in autunno)

Le prove di Jane

Rochester mette in crisi Jane quando le propone di vivere con lui come amante nel sud della Francia, lei rifiuta per dovere morale, risponde alla sua coscienza e non al suo cuore (la ragione mitiga la passione). St John Rivers mette di nuovo in crisi Jane, le propone di sposarlo e di accompagnarlo in missione in India. Jane sa che questa unione non sarebbe accettabile a livello umano perché le viene offerto un matrimonio frigido. Jane non concepisce un'unione che sia fondata sulla rinuncia, l'intesa per lei deve essere sia spirituale che fisica. Rinuncia e supera la seconda prova. È libera. Nel pieno della sua crisi chiede aiuto a Dio, le chiede un segno, ha un'allucinazione acustica e sente Rochester che la chiama, scena molto visionaria.

Ragione vs Passione

Ragione vs Passione = dicotomia fondamentale del testo. Il romance è presente perché ci sono elementi gotici (il principale è Bertha) e sotto due aspetti:

  • Pathetic fallacy
  • Realizzazione piena di sé, sessuale e spirituale

Legata al romance è anche la fiaba (i deboli vincono), Jane Eyre contiene in sé la trama di Cenerentola. Il romanzo contiene riferimenti anche ad altre due fiabe: Barbablù e La bella e la bestia.

Interpretazioni e critica del romanzo

Northrop Frye, grande critico canadese, "Anatomia della critica", per lui il romance è quella forma narrativa in cui gli eroi virtuosi e le eroine bellissime rappresentano gli ideali e i cattivi la minaccia che ostacola l'influsso dei primi nella società. La Bronte gioca con questi stereotipi, ci gioca e li ripropone. L'eroina non è bellissima e l'eroe virtuoso è a sua volta un libertino, il vero cattivo è un ministro di Dio. L'eroine di solito sono anche molto vulnerabili, Jane, invece, corre i rischi della vita e fa tutto da sola, non aspetta il principe azzurro (lei salva lui).

Il romanzo non riguarda soltanto la quest di Jane ma anche quella di Rochester. Il viaggio è duplice e l'uno è il mezzo di salvezza per l'altro.

"The Madwoman in the Attic"

Sandra Gilbert e Susan Gubar nel loro studio su Jane Eyre vedono come episodio centrale del libro l'incontro tra Jane e Bertha, credono che l'intero romanzo ruoti attorno l'esistenza di Bertha, la quale rappresenta l'ostacolo alla felicità di Jane e alla piena maturità di Jane. L'incontro lo chiamano "confrontation", è uno scontro. Jane rinuncia a Rochester perché sa che Bertha è ancora viva. Non c'è spazio per Jane e Bertha nell'universo della Bronte. Chiamano il testo proto femminista, politicamente sovversivo. Bertha è una donna perseguitata dal patriarcato, la fa impazzire e poi la rinchiude. Bertha è un paradosso – aporia, è un vicolo cieco in cui si imbatte il testo, chiara contraddizione all'interno di un romanzo che parla di emancipazione femminile. Bertha non rientra nel discorso della sorellanza, si scontra con le figure proto femministe, lei è il doppio negativo di Jane.

C. J. Jung e l'Ombra

C. J. Jung – AION (ombra): Secondo Jung è il lato oscuro presente in ciascuno di noi. L'ombra compare nei sogni come immagine dello stesso sognatore e può manifestare la propria "oscurità" come figura dalla pelle scura (negro, indiano e simili) oppure attraverso caratteristiche primitive volgari, asociali. L'ombra è più primitiva dell'io e più vicina al mondo degli istinti. È sentita dall'io come sgradevole, disgustosa, ripugnante, colpevole. Il diavolo è una variante dell'archetipo Ombra.

Jane non è mai ostile nei confronti di Rochester, non prova alcun risentimento cupo, né considera il suo lavoro come un'umiliazione. Il fuoco che brucia Thornfield è un topos allegorico profondamente cristiano. Rochester deve rinnegare il suo passato, deve lavare la macchia, si purifica attraverso il fuoco, poi ritrova Jane.

Bertha appartiene allo schema cristiano salvezza vs dannazione:

  • Primo tipo di doppio SOSIA (fisicamente gemello, incontrarlo porta male)
  • OMBRA (negativo, l'incontro porta male)
  • PARTNER (sempre benefico, Gilbert vuole far passare Bertha così)
  • SHAPE SHIFTER o REBIS (colui che cambia forma)

Gilbert e Gubar manipolano alcune cose per dar ragione ai loro intenti. Bertha è descritta come il lato negativo di Jane, lei è una donna virtuosa che non cede mai alla tentazione. La tesi di Gilbert e Gubar è falsa ed inaccettabile, l'unica cosa che hanno in comune è Rochester. Bertha non è l'aiutante magico né il sosia, è il doppio nel senso di ombra.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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