STORIA DELLA CINA 2 – DE GIORGI
DINASTIA QING 1644-1911
La dinastia mancese Qing è stata l’ultima grande dinastia imperiale in Cina. Essa ha lasciato il suo marchio
anche su diversi aspetti della Cina contemporanea.
Fu un impero molto vasto, raggiunse la sua massima estensione territoriale integrando territori di civiltà
non cinesi (Mongolia, Manciuria, Tibet, popoli turchi del Xinjian). Ha lo stesso stampo della Cina attuale,
anche se quest’ultima è un po’ più piccola (la Repubblica mongola apparteneva alla Cina, ora non più).
L’impero Qing è multietnico, fondato da una popolazione straniera, i Mancesi. La Cina è tutt’ora
multietnica. La Manciuria è la regione situata a Nord-est della Cina, fra la Cina propriamente detta e la
Corea (influenza cinese, elemento che poi passerà al Giappone).
Popoli nomadi fondatori della dinastia barbara Jin, poi sconfitti dai Mongoli.
Ming ultima dinastia cinese, minacciata dai barbari del Nord (pirateria). Si ha una crescita
demografica ed economica, insieme all’indebolimento del potere politico centrale (causa delle
molte fazioni: eunuchi in conflitto con i letterati-funzionari).
1621/22-1630 rivolte di contadini e militari per far cadere la dinastia Ming. I veri capi militari
aspirano al trono imperiale. L’ultimo imperatore Ming si suicida per non essere conquistato dai
popoli ribelli.
Intervento militare mancese (stavano in Manciuria) leader Nur Haci: sotto di lui le tribù mancesi
sono state riorganizzate per far emergere il governo centralizzato. Egli impone l’organizzazione
delle bandiere.
Dal 1636 i Qing controllano la Manciuria, ma in quei territori sono stanziati anche alcuni cinesi, che
diventano sudditi dei Qing.
1644 i generali cinesi pensano che i Mancesi possano essere utili per riprendere il controllo della
Cina e sconfiggere i ribelli, ma invece i Mancesi conquistano il potere: sconfiggono i ribelli e si
installano sul trono di Pechino (conquista capitale). Il nuovo sovrano mancese è in alleanza con una
parte della classe dirigente cinese (WU SAN GUI si allea con i Mancesi). Questo permette anche la
conquisa del Sud, più difficile rispetto al Nord. I barbari sembrano minacciare l’ordine confuciano. Ci
saranno società segrete che non accetteranno i mancesi (sono stranieri, non parlano il cinese, ma si
sforzano per adattarsi). Questi ultimi vogliono mantenere la distinzione cinesi – mancesi, e lo fanno
tramite qualche cambiamento simbolico di sottomissione ai Qing, imposto ai cinesi. (es: impongono
agli uomini di avere la fronte rasata con dietro una treccia, le donne mancesi non si fasciano i piedi
e per questo i Qing inizialmente aboliscono le fasciature per le donne cinesi, ci sono quartieri
specifici dove abitano i mancesi e altri dove abitano i cinesi). Allo stesso tempo, i mancesi vogliono
il consenso nei loro confronti, dunque adottano e patrocinano la cultura cinese.
1700:
I tre più grandi imperatori Mancesi (illuminati, governo dal 1661 al 1796) si interessano alla cultura cinese:
1. KANG XI (1661-1722) protettore della cultura cinese (crea anche il vocabolario Kang xi cidian).
Conquista, oltre al Nord, anche il Sud della Cina in collaborazione con una parte dell’esercito cinese.
2. YONG ZHENG (1723-1735)
3. QIAN LONG (1736-1796 – muore nel 1799)
KOXINGA (1600) condottiero sino giapponese. La base del potere Qing si trova a Taiwan (colonie
portoghesi e danesi). Attacca l’impero Qing (attaccando Taiwan).
RIVOLTA DEI TRE FEUDATARI anni 70/80 del 1600, conseguenza della conquista della Cina del
Sud da parte dei Mancesi.
1663 rivolta militare di WU SAN GUI, che fonda una nuova dinastia chiamata Zhou.
KANG XI introduce il sistema degli esami per la scelta dei funzionari e ricrea l’accademia hanlin
(confuciana) raccogliendo letterati confuciani.
1689 con KANG XI si conclude il Primo Trattato Internazionale in cui Russia e Cina (due imperi in
espansione) si accordano, anche in fatto di scambi commerciali (c’erano scambi russi a Pechino). Il
the cinese viene acquistato dalla Russia, le pellicce russe vengono comprate dalla Cina.
L’affermazione della dinastia Qin in Cina (1650-1750) avviene come una conquista militare, secondo varie
fasi:
Conquista del nord (e in seguito del Sud con l’aiuto di alcuni generali cinesi)
Conquista dell’Occidente (1700) impero multietnico, sotto i 3 imperatori illuminati (artefici
dell’adozione di usi e costumi cinesi da parte dei mancesi Qin).
La Triade degli Imperatori Qing viene chiamata dei Despoti Illuminati (secondo la visione dei missionari
gesuiti presenti a corte Ming e poi rimasti anche a corte Qing: raccontano, tramite lettere verso
l’Occidente, ciò che succede in Cina: potere centralizzato e autoritario (già sotto il primo imperatore Ming,
che aveva indebolito la burocrazia).Imperatori autoritari, ma con una visione di governo che mira a dare
stabilità e ricchezza. I missionari lodavano gli imperatori, perché governavano secondo l’etica e la morale,
non esercitando la forza, ma acquisendo il consenso di tutti (idea di governo confuciana – con tutti e tre gli
imperatori).
I. KANG XI è protettore della cultura cinese tradizionale, ma allo stesso tempo porta avanti anche
la cultura mancese Qing. Sconfigge a Taiwan il generale Koxinga, leale dei Ming.
II. YONGZHENG figlio di Kang Xi. Al trono fino al 1735, rafforza le finanze pubbliche controllando la
corruzione tramite il controllo dei funzionari (dovevano riferire all’imperatore tutto quello che
succedeva nelle province) – comunicazioni interne. Con questo imperatore, si chiude anche la
controversia dei riti fra imperatori cinesi e la Chiesa di Roma, per il mantenimento dei riti confuciani
da parte dei cinesi convertiti al Cristianesimo (culto antenati fondamento del sistema confuciano)
III. QIANLONG imperatore poeta e pittore. Regna dal 1736 al 1796 (muore nel 1799). È forte sul
piano militare: lancia campagne guidate anche da lui stesso che puntano a reprimere rivolte dei
popoli sottomessi ai mancesi – consolidano definitivamente il potere cinese in Asia Centrale.
1630 gli zungari si ribellano e vengono sterminati – conseguenza a lungo termine: viene integrato il
Xinjiang nell’Impero Cinese e consolidato il controllo dei mancesi sul Tibet (integrato nell’impero).
Xinjiang (Nuova Frontiera) regione autonoma della RPC dal 1955, di popolazione uigura, in precedenza si
chiamava Turkestan Orientale o Uiguristan. È attraversato dalla Via della Seta. L’impero Qing controllò il
territorio fino alla conquista dell’imperatore mancese Qianlong (1758). Lo Xinjiang divenne indipendente
nel 1864. Nel 1877 i mancesi ripresero il territorio e nel 1884 stabilirono la provincia dello Xinjiang. Durante
i Qing, la maggior parte dello Xinjiang nord-occidentale fu governata dall’impero Russo.
STATI ANNESSI ALLA CINA SOTTO I QING
MANCIURIA annessa perché vi proviene la casa regnante, ma viene preservata pura, i cinesi non
ci possono andare (ci vanno gli imperatori per battute di caccia).
ISOLA DI TAIWAIN annessa con la sconfitta del generale Koxinga, poi diverrà una provincia a sé.
MONGOLIA i mongoli sono alleati dei mancesi, partecipano anche al sistema di governo.
REGIONI DEL NORD-OVEST (TIBET + XINJIANG) viene annesso il Tibet, anche se mantiene una
certa indipendenza e viene creata una nuova provincia, lo Xinjiang. Nuovi confini nell’impero in cui
viene esercitato il potere cinese.
L’impero raggiunge enormi dimensioni: questo richiede adattamenti al sistema cinese. I mancesi sono in
minoranza, devono governare popoli multietnici, ma soprattutto popoli Han. Devono garantire stabilità
nell’Impero (proteggere la cultura cinese e mantenere l’identità mancese mancesi + cinesi sotto i
mancesi = controllo dell’esercito delle bandiere).
I Qing devono essere protettori del buddhismo per avere il consenso di altri popoli (Mongolia e Tibet).
SINIZZAZIONE adozione di cultura e costumi cinesi
DIARCHIA: i Mancesi all’inizio governano con una doppia carica un funzionario mancese vicino ad uno
cinese (o mongolo), ma sempre mantenendo il potere nelle proprie mani. Anche nelle relazioni tra mancesi
e l’impero c’è un doppio volto:
1. Atteggiamento confuciano (nelle relazioni con il mondo esterno, gestite tramite il Ministero dei Riti)
2. Sovraintendenza per le dipendenze: organo che gestisce le relazioni gerarchiche, non confuciane,
con popoli nomadi dell’Asia Centrale che riconoscono l’imperatore Qing come loro capo e le
relazioni tra l’impero Qing e quello Zarista (Russia)
I Qing creano un nuovo codice di legge che ingloba elementi confuciani. Adottano il sistema cinese senza
introdurre norme particolari per i mancesi.
Vedove caste donne suicide quando perdevano il marito/fidanzato per fedeltà: i Qing all’inizio lo
contrastano, ma poi lo assecondano perché era un modo per governare con il consenso (non con la forza).
SUL PIANO ECONOMICO
I Qing agiscono in continuità con il precedente impero Ming: ricchezza, economia agricola sempre in
crescita, specializzazione regionale agricoltura coltivata per il mercato (circolazione dei beni = sviluppo
della rete dei trasporti). L’economia è monetizzata con l’argento, che arriva in Cina tramite i mercanti
spagnoli e portoghesi (moneta, non più baratto).
Nel tardi periodo Ming, c’era stata una riforma per l’unificazione delle tasse, che iniziarono a venire pagate
con l’argento, non più con la seta o il riso (ognuno poteva cambiare il rame, usato di solito come l’argento)
tutto questo continua con i Qing (scambio con altre regioni internazionali, commercio per via marittima,
etc..) – paese ricco.
I mancesi non intervengono direttamente nell’economia, perché scelgono di governare con il sistema
confuciano, il quale considera i mercati all’ultimo posto in una scala sociale (1.letterati, 2.contadini,
3.artigiani, 4.mercanti guadagno – profitto, ma non producono nulla, non possono nemmeno
partecipare agli esami imperiali) l’economia cinese deve promuovere l’agricoltura.
KANG XI fa l’ultima grande riforma fiscale dell’impero cinese (tassazione dell’agricoltura: l’impero
Qing vede l’agricoltura come fondamenta per l’economia), la riforma del di ding [(di= terra / ding=
modo di contare i popoli) = coefficiente generico, tassa] che indebolisce fiscalmente l’impero Qing.
LA CINA NEL XIX SECOLO
Regno di Qian Long varie fasi: la fase finale, nel tardo 1700, indebolisce l’impero (indebolimento interno
a corte). Cause: corruzione della burocrazia e a corte, insieme a delle rivolte delle popolazioni di sette
religiose (Sud Cina) – inizia una fase critica per il governo.
1793 – MISSIONE MC CARTNEY fra Cina e Gran Bretagna
Condotta dal lord inglese Mc Cartney, che aveva conquistano anche l’India, alla corte dell’imperatore Qing.
L’imperatore Qian Long aveva trasformato le relazioni Europa-Cina per cultura ed economia (no politica).
Esportazioni (beni di lusso cinesi esportati in Europa):
o Via delle spezie mercato delle spezie
o Porcellana cinese (caolino)
o Tè (in Inghilterra) + consumo di zucchero (piantagioni coloniali in America)
Importazioni (in Cina dall’America):
Argento (usato come moneta)
Patate
Noccioline
Tabacco
Scambi con l’estero, continuati dalla dinastia Ming, ma non con commercio libero, è regolarizzato.
MISSIONE GRAN BRETAGNA – CINA
La GB vuole aprire con la Cina relazioni commerciali, ma anche un rapporto politico e diplomatico.
La Compagnia delle Indie Orientali era monopolio degli scambi commerciali: la missione viene guidata dal
lord Mc Cartney, che aveva intenzione di farsi ricevere a corte dall’imperatore cinese per aprire scambi
commerciali e relazioni diplomatiche in Cina (che era chiusa, regolava i commerci). Spedizione in Cina
tramite il Canale di Suez, molti mesi di navigazione. La missione aveva anche scopo scientifico di scoperta,
ma era soprattutto a scopo diplomatico. Mc Cartney porta all’imperatore cinese una lettera del Re Giorgio
III che gli chiede di instaurare delle relazioni diplomatiche.
VISIONE SINOCENTRICA
Creazione di un sistema tributario, un dono di riconoscimento da parte dei sovrani all’imperatore che viene
riconosciuto come ruolo di guida e centro della civiltà – questo viene fatto dai paesi vicini alla Cina (Corea,
Giappone, Regno Thailandese condividono lo stesso sistema di valori della Cina, che vede l’imperatore al
centro; al di fuori di questi paesi, gli altri vengono visti come barbari, i nomadi).
Gli Europei erano già stati conosciuti dalla Cina, perché avevano già una loro colonia (portoghese –
MACAO), ma sono comunque visti come altri: non hanno continuità culturali o etniche con la Cina, e quindi
non possono essere inseriti nel Sistema Tributario.
La missione Mc Cartney è il primo esempio di questo conflitto culturale: la burocrazia cinese non sa come
ricevere gli europei, mentre Mc Cartney si crede ambasciatore di Giorgio III, quindi non si sente inferiore
all’Imperatore della Cina. Fra la burocrazia cinese si discute se e come la missione deve essere ricevuta a
corte: alla fine si decide di riceverla, gli europei vengono da lontano e l’imperatore non li può rifiutare.
Secondo l’imperatore, questi barbari vogliono fargli omaggio, ma quando c’era il sistema tributario ci si
comportava in linea con le usanze cinesi: i missionari dovevano inchinarsi all’imperatore, cosa che però non
farà Mc Cartney, perché si considera al pari dell’imperatore; alla fine si arriverà ad un compromesso: Mc
Cartney farà l’inchino all’imperatore, ma lo farà con un solo ginocchio, come si faceva davanti al sovrano
inglese.
Il lord e l’imperatore si scambiano dei doni; Mc Carteny chiede all’imperatore di aprire il commercio cinese
con la GB, attraverso il porto di Canton. L’imperatore prende tempo per riflettere, ma finirà col mandare via
Mc Cartney, considerando gli europei come barbari, dichiarando che l’impero cinese non necessita di
scambi commerciali con l’Inghilterra, perché va già bene così: augura al Re d’Inghilterra di governare con
saggezza. Mc Cartney se ne andrà senza aver conquistato niente col tempo questo svilupperà l’idea, fra
gli europei, che per convincere i cinesi di qualcosa è necessario usare la forza (quest’idea porterà anche alle
Guerre dell’Oppio fra CN-GB nel 1836-40).
Missione Mc Cartney aprire i mercati fra GB e CN
Commercio base della ricchezza economica dello Stato
GB – potenza commerciale più importante
CN – importante partner commerciale con cui la GB si trova in svantaggio: i Qing regolano il mercato. Mc
Cartney cerca di aprirlo – è impossibile. C’è uno scontro tra l’imperatore della Cina e della GB: secondo la
corte cinese, non c’era la necessità che gli stranieri risiedessero in Cina perché i Cinesi non avevano bisogno
dei prodotti inglesi (tessili: lana, cotone – dalle colonie in India). Si rivelò per questo una missione
fallimentare.
SISTEMA DI CANTON
Stabilito alla fine del 1700, era alla base del sistema economico cinese. I porti per il commercio con l’estero
erano a sud, attivi ancora con i Qing (ma il commercio era già stato critico sotto i Ming a causa della
pirateria) sotto i Qing il commercio viene fatto con modalità restrittive.
Porto di Canton distante da Pechino. Dal 1600 è la porta di contatto, il punto d’accesso in Cina per i
mercati stranieri e da cui le merci cinesi sono esportate.
Sistema di Canton commercio restrittivo: gli scambi con i barbari potevano essere fatti:
Solo in certi periodi dell’anno (primavera).
Solo tramite un’organizzazione specifica di mercanti a cui è assegnato l’incarico di gestire lo
scambio commerciale doppio monopolio: mercanti cinesi + mercanti stranieri (compagnia delle
indie orientali, coperta dalla corona Inglese) = solo chi appartiene a questi due gruppi può fare
scambi commerciali.
Solo in determinati posti in cui i mercanti occidentali potevano risiedere, senza aver contatti con
l’amministrazione locale della città.
Solo trattando con prezzi e quantità decise dai cinesi.
Gli inglesi vanno in passivo e in più possono trattare solo con i mercanti, che non hanno rappresentanza
politica: Mc Cartney vuole interrompere questo Sistema di Canton (che in realtà finirà 60 anni dopo la sua
istituzione, dopo la sconfitta cinese nella Prima Guerra dell’Oppio). GB rompere i vincoli commerciali + Cina
indebolita militarmente, socialmente e politicamente conflitto militare con sconfitta cinese (Prima
Guerra dell’Oppio).
PRIMA GUERRA DELL’OPPIO
Nasce una nuova merce di scambio tra GB e CN: l’oppio.
La domanda di oppio cresce in Cina e questo capovolge la situazione economia di vantaggio cinese: al
commercio di tè si affianca il commercio illegale di droga – ha effetti sulle relazioni CN – EU.
Oppio droga derivante dai papaveri, viene usata prima in EU, poi arriva in Medio Oriente (i mercanti
arabi la fanno conoscere ai cinesi durante la dinastia Tang, quando in Cina ci sono stati contatti arabi);
inizialmente in Cina viene importato, non coltivato.
In Cina è usato prima come medicina e poi come droga: prima l’oppio veniva mangiato, poi fumato in epoca
Ming. L’oppio era visto come un bene esotico: di lusso, vietato dalla legge, ma usato anche a corte da
imperatori e dai letterati essendo vietato, poterlo usare era visto come un simbolo di potere; era un
bene raro, venduto illegalmente ma quando la merce diventa più disponibile, viene prodotto molto in
India essendo il me
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