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INTRODUZIONE 07/09

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Territorio cinese 9.600.000 km , solo l’11% delle terre è coltivabile. Questa è la Cina

propriamente detta, distinguendosi così dalle regioni periferiche con minoranze etniche.

Manciuria Cina agricola, non appartiene alla Cina propriamente detta, ma è abitata da

popolazioni cinesi.

Tre aree topografiche:

- Pianure: pianura alluvionale del fiume Giallo (Huang-he) detta pianura centrale, dove la

civiltà cinese ebbe origine. Si estende nelle pianure dello Henan, Hebei, Shangdong.

Pianura del nord-est. Pianura del basso Yangzijiang e del medio Yangzijiang. Pianura del

fiume delle Perle (Zhujiang).

- Altopiani e bacini: altopiano nord-occidentale pieno di Loess. Altopiano mongolo.

Altopiano tibetano. Altopiano dello Yunan e Guizhou. Altopiano del Terim e Sichuan.

- Regioni montuose: monti dell’Himalaya, Tianshan, Karakorum.

Quattro sistemi ideografici:

1- Gruppo Hekongjiang (nord) Fiumi soggetti a inondazioni per

2- Gruppo fiume Giallo (Huang He) venti o ad accumuli di Loess.

3- Gruppo Xijiang e fiume delle Perle (sud)

4- Gruppo dello Yangzijiang (centro)

Il fiume Giallo (5464 km) e Yangzijian (6300 km, navigabile, costruzione di dighe e

canalizzazioni.) permisero una pianura fertile e la coltivazione del riso, tante vie idriche. La

pianura del fiume giallo è stata per lungo tempo centro economico e politico e l’area più popolosa

della Cina. Si pratica l’agricoltura con la gestione delle acque fluviali.

- Zona montagnosa ad occidente che, insieme alla grande muraglia, delimitano la divisione tra

barbari e cinesi. (barbaripopoli nomadi).

- Zona monsonica, marittima ad Oriente.

- Zona temperata nei pressi dei grandi laghi, nell’alt tibetano.

Colture:

- Nord: colture asciutte (cereali secchi), trasporti via terra.

- Sud: colture umide (riso), trasporti fluviali.

Ruolo del sovrano:

- Continuità garantita dalle funzioni dei sovrani, dal ciclo delle piogge che ha un ruolo

fondamentale per creare la burocrazia (= gestione dell’uomo), cambio delle dinastie. Essi

assicuravano l’equità tra società umana e ordine naturale. Essi avevano il mandato celeste

(Tianming). Infatti il cielo (tian) conferiva il potere di governare la società umana ad una

famiglia o ad un’altra, se la prima non era degna.

- Il cielo agisce sempre attraverso intermediari: popolo o funzionari.

Intellettuali d’Occidente:

- In generale la maggioranza degli intellettuali (filosofi o storici) occidentali, descrivevano la

storia della Cina come immutata e arretrata.

- Gli storici marxisti cinesi, invece, dividono la storia nelle 5 fasi marxiste: comunismo

primitivo, società schiavista, società feudale, società capitalistica, società socialista.

Il primo gruppo dell’oppio (1840) segna l’inizio della storia moderna.

Storia cinese.

Si divide in 5 fasi:

- Periodo arcaico origini dello Stato e della civiltà cinese.

- Impero antico formazione e consolidazione del primo stato centralizzato della storia

cinese con apparato burocratico.

- Fase med. rovina delle antiche istituzioni e lenta formazione di nuove strutture.

- Nuovo impero Cina come massima potenza in campo economico, sociale, etc…

- 5° fase prime città moderne densamente abitate, formazione di una nuova classe urbana e

nuove innovazioni tecniche.

- Dominio mongolo in Cina.

- 7° fase ritorno al potere di una dinastia cinese.

- 8° fase nuova dinastia barbara.

- 1911 caduta dell’Impero.

Scrittura:

- Gli studiosi collocano l’inizio della scrittura nel V millennio a.C.

- II millennio: testimonianze di scrittura nell’epoca Shang, iscrizioni oracolari su ossa di

animali e corazze di tartarughe.

- Costituita da caratteri indipendenti (alcuni sono pittogrammi, altri ideogrammi). La

rappresentazione grafica è indipendente dalla provincia.

Regioni autonome Guanxi, Tibet, Xinjiang, Ningxia, Mongolia interna.

Tradizione:

- Grande tradizione: confucianesimo con riti e norme di condotta. Si basa sulla coscienza

della superiorità etica e culturale della società cinese.

- Piccola tradizione: cultura locale con usi e costumi popolari, come il culto degli antenati ed

i riti funerari.

CINA ARCAICA

I. I PRECEDENTI PALEOLITICI

Origine specie umana si crede che sia avvenuta nell’attuale regione del Sud Yunnan. Si è

trovato infatti, l’ominide di Yuanmou (stadio di transizione tra il tipo australopitecus e il tipo Homo

erectus).

L’uomo di Pechino

Uomo di 

- Homo erectus pekinesis uno degli antenati dell’homo sapiens ed è stato ritrovato nei

Pechino pressi di una grotta (grotta dei Piccioni) nel villaggio di Zhoukondian, a 50km a sud-ovest

Plaistocene. dal centro di Pechino.

- L’occupazione della grotta non fu continua. Vissero varie comunità di ominidi in diversi

periodi (14 strati distinti. La sedimentazione cominciò in una glaciazione, continuata in

epoche temperate e terminata con una nuova glaciazione).

- Il sinantropus pekinesis si ricollega all’homo erectus per l’evoluzione degli arti avanzata,

capacità di cacciare, raccogliere erbe e semi e preservare il fuoco. Diversi tratti primitivi:

conformazione del cranio, statura media (1.60 uomo, 1.50 donna).

Glaciazione di Lushan homo herectus (uomo di Dingcun), Shanxi-fiume Fen, cede il posto

all’homo di Neanderthal (Plaist. Sup.).

Homo sapiens:

Due scuole di pensiero: Policentrica:

1. Homo Sapiens sviluppò le caratteristiche direttamente in Cina.

2. Nacque in Africa e poi si espanse nel ………………………...

Prima comparsa in Cina 60.000 anni fa con varie comunità di sviluppo nei bacini del fiume Giallo e

nel delta del fiume Lungo, durante l’ultimo periodo di glaciazione di Dali.

Ritrovamento di conchiglie marine: scambi tra gruppi Zelahvam lontani.

Luoghi di sepoltura con riti funerari presuppongono un livello di organizzazione sociale e coscienza

superiore rispetto ai predecessori. “Caverna Superiore”, due strati

II. LE CULTURE NEOLITICHE

Età neolitica, “cultura Peiligang” Dal X millennio a.C. Si basa sulla scoperta dell’agricoltura e

allevamento di animali. Infatti presuppone una base stabile ed una comunità più complessa e

sofisticata.

Miti della creazione del mondo

Es Dio muore e crea il Cielo e la Terra. No miti cosmogonico: infatti gli storici parlano di figure

di sovrani: 3 imperatori e 5 sovrani. “età dell’oro” in periodo in cui si fissò il modello

di governo ideale con invenzioni e scoperte

fondamentali della civiltà umana.

Tre imperatori 三皇

1. Fuxi: sovrano celestre, insegnò a domare gli animali

2. N wa: sovrano terreste, insegnò la base matriarcale sapeva usare e preservare il fuoco, ma

ü

non la tecnica di accensione.

3. Shennong: insegnò a coltivare ed a commerciare.

Essi hanno insegnato agli uomini attività basilari.

5 sovrani

Huangdi, o imperatore Giallo, Zhuanxu, Ku, Yao, Shun

Corrispondono ai cinque elementi e Huangdi ha consegnato al popolo l’arte della scrittura, il

calendario e la ceramica. Yao e Shun furono modelli del buon governo etico e morale. Ku fu il

fondatore della prima dinastia di Yu (non c’erano legami di parentela).

Prime culture a partire dal V millennio ci sono 3 culture: Yangshao, Dawemkou (ceramica

grigia+ difficoltà sociali) e Qingliangang (riso+ influenza Dawenkow).

Cultura Yangshao

- prende il nome dal villaggio nello Henan nord-occidentale. Negli anni 50 sono stati portati

alla luce decine di siti nel bacino del fiume Giallo (in particolare quello di Laoguangtai).

[+ tessitura e filatura]

- si coltivava il miglio e integravano l’attività agricola con pesca, caccia ed allevamento di

cani e maiali. Ceramica: decorazioni a mano dipinte in nero su fondo rosso (bacile-pen).

- Sito umanesimo cinese (ruolo fondamentale nelle trazioni e miti): Banpo forma ovale

civiltà egualitaria con stesse dimensioni di abitazioni, tombe e fosse per immagazinamento.

- Riti sciamanici: supposto dalle decorazioni nelle ceramiche.

Sciamanesimo capacità degli

individui di comunicare con gli spiriti.

III millennio a.C:

- Bacino fiume Giallo le culture Longshan dello Henan, dello Shaanxi e dello Shangdong.

Le prime due come prodotto dell’evoluzione della cultura Yangshao, mentre l’altra della

cultura Dawenkou.

- Si svilupparono più ad oriente rispetto agli Yangshao e probabilmente da essa si originerà la

Xia. Sviluppo tecnico e culturale (lavorazione giada, osso, corno, ceramica nera, riso).

- Inizio differenziazione sociale con potere politico connesso a quello religioso elite

politico-religiosa. Creazione di membri militari e misure di difesa.

LE TRE DINASTIE 三 代

Storiografia Tre dinastie collocate tra il III ed il II millennio a.C. La maggior parte dei dati su

Shang proviene da Sima Qian nel suo monumentale Shiji (memorie di uno storico). Nel 700 dubbio

sull’esistenza delle tre dinastie. Confermata nel 900 conf Xia. Le tre dinastie sono all’incirca

contemporanee e non una in successione all’altra. Poli statali politici. Successori di egemonia, ma non

di soppressione.

 Dinastia Xia: 2205-1751 a.C. / XXIII- XVIII

 Dinastia Shang: 1750-1122 a.C. / XVIII-XII I loro fondatori discendono da

 Dinastia Zhou: 1122-211 a.C. / XII-211 a.C. Huangdi: Yu, Xie, Houji.

Dinastie pre-imperiali: perciò i loro capi sono re, non imperatori.

Segni di una civiltà del bronzo e conoscevano

la pratica dei sacrifici umani.

Dinastia Xia

Non si sa se è esistita. C’erano popolazioni, ma non abbiamo conferma di entità statali.

17 sovrani, fondatore: Yu (regolatore delle acque). Si affermò il principio di successione dinastica

dal momento in cui Yu scelse come suo successore il figlio Qi. Negli anni 50 si ebbero ritrovamenti

della cultura tra i Longshan e gli Shang nello Henan.

Dinastia Shang

Storicità accertata. Reperti più ad Oriente del Fiume Giallo. Manufatti a scopo oracolare: ossa

animali e corazze di tartarughe con lingua cinese arcaica incisa erano chiamate dai contadini ossa

di drago, dai contadini che le usavano a scopo medico. Nel 1928 l’Istituto di storia e di filologia

dell’Accademia Sinica diede inizio ad una campagna di scavo nei pressi di Anyang, nello Henan

settentrionale. Furono così portati alla luce i resti dell’ultima capitale, di nome Yin. Gli scavi furono

continuati fino al 1937 e poi ripresero dopo la guerra cino-giapponese nel 1950. [scrittura, potere

religioso coincide con il potere politico]

Le rovine di Yin comprendono due siti principali:

- Xiaotun, sulla riva meridionale del fiume, in cui si trovava il centro cerimoniale e

amministrativo, col palazzo reale, fosse sacrificali, ricche tombe, abitazioni e zone di

servizio, dove sono state rinvenute ossa oracolari e vasi in bronzo).

1950 scavi Erligang fase cultura Shang fase pre-dinastica con capitale a Zhengzhou.

- Xibeigang, sulla riva settentrionale, che consiste essenzialmente in una necropoli.

Ultima fase del periodo Shang le ossa oracolari ci permettono di conoscere l’organizzazione

politica e religiosa. Il sovrano interrogava gli spiriti degli antenati che a loro volta dovevano

interrogare l’oracolo. In esse venivano trascritte le date, la domanda, a volte il responso e più avanti

la verifica. L’argomento era spesso militare, o di problemi di successione, o agricoli. Grazie ad essi

possiamo sapere le date, i nomi dei sovrani e l’antenato interrogato.

Il potere politico si esprime tramite il controllo della città. Il sovrano si sposta in esse perché il

concetto di sovranità è legato alla persona e non al luogo. Solo alla fine si distinsero due capitali:

Yin, centro politico, e Shang, centro religioso.

Uso del rame e del bronzo. Estensione della città, ma non c’è uno Stato, solo città mirate in terra

battuta. 

Natura divina del sovrano egli poteva parlare con il suo antenato perché quest’ultimo era

diventato sovrano nel mondo dei cieli. I successori del sovrano sono scelti in base ai passaggi di un

altro ramo della dinastia di generazione diversa.

Zhou occidentali 1222-221 a.C. capitale: Hao.

Principali fonti esistenza mai messa in dubbio.

1. Shang veramente conquistati da Zhou: fonti: iscrizioni su bronzi composte anche da più di

100 caratteri.

2. Cultura bronzo avanzata: danno informazioni sulle istituzioni, sulle cerimonie (ritrovamento

di armi in bronzo: asce, armi, carri a due ruote trainati da coppie di cavalli). La scrittura non

ha più valore rituale o divinatorio. Es vaso gui sulla cui parete interna, un’iscrizione fa

intendere che fu fuso l’ottavo giorno dopo la conquista Shang da parte del re Wu.

Zhou- clan reale Ji Periodo Re Wen: ossa oracolari dove registravano sacrifici ed offerte. Re

Wen: significa scrittura, ma anche civiltà morale. 1100 a.C. conquista Shang. Re Wu: conquista

della forza militare. Periodo più imperiale della storia cinese perché rappresenta il modello a cui

rifarsi per invocare un periodo di ordine, buon governo ed età dell’oro dal punto di vista politico. Il

figlio di Wen, il nome riporta i caratteri cinesi di forza civile e culturale, ma anche militare (valori

necessari alla civiltà). Il duca degli Zhou (fratello del re Wu) regnò dopo la morte d Wu. Inventò il

mandato dal Cielo e il modello di ministro capace e morale.

Storia tra XII e XI secolo

Il re Wen fu trattenuto nelle carceri degli Sheng, trasferì la capitale a Feng sulla sua riva

occidentale. Suo figlio la portò a Hao. Fu lui che realizzò la conquista degli Sheng. Zhou vincerà

nella battaglia di Muye che secondo la tradizione, si combatté nel 1045.

Gli Zhou avevano origini divine. Si stanziarono in Occidente sulle rive del Feng, abbandonando

gradualmente l’agricoltura.

L’avanzamento degli Zhou contro gli Sheng fu giustificata dal fatto che quest’ultimi non erano

degni di regnare ed inoltre avevano tenuto prigionieri dei sovrani Zhou. L’occupazione di Yin non

determinò la scomparsa della stirpe Shang, infatti il figlio dell’ultimo sovrano Shang fu lasciato a

capo di Yin sotto il controllo di tre fratelli del re Wu.

Dopo la conquista guidata dal duca di Zhou, venne edificata Luoyi come seconda capitale. Una

volta conquistati i terreni, essi vennero delegati ad altri membri della famiglia, ma dopo la

scomparsa di Wu, questo causerà lotte interne. Non fu uno stato unitario

12 sovrani Zhou nella capitale Hao.

Furono impegnati in numerose campagne militari. Per esempio nel 771 a.C. a seguito di

un’invasione dei barbari (Quanrong) la dinastia fu costretta a spostarsi più ad Oriente con capitale a

Luoyi: inizia così il periodo degli Zhou orientali.

Fonti tesi della tradizione: libro dei documenti Shangshu-Shujing (collezione di pronunciamenti

e discorsi di antichi sovrani Zhou all’epoca della conquista degli Shang) forniscono una prospettiva

politico-filosofica. Libro delle poesie-inni: (raccolta di canti e rituali liturgici utilizzati nei templi

delle casate nobili. Ricchi di funzione educativa a carattere etico-morale) chiamato anche Shijing.

Classico dei mutamenti: Yijing [attribuito al duca di Zhou, testo divinatorio, raccolta di

interpretazioni di tigrammi, ossia grafici formati da tre linee spezzate o unificate (Yin-Yang)].

Iscrizioni Jinwen riportate all’interno di bronzi rituali. Fonti archeologiche, resti di palazzi.

La stirpe reale

Il re Wang nella Cina arcaica era capo politico-religioso e militare. Era a capo del suo clan (Xing) e

del suo lignaggio (Zu).

Prima degli Zhou, il dominio del sovrano era legittimato da una relazione diretta col mondo

ultraterreno in relazione con quello terreno. Essa si esprimeva con il culto degli antenati. Ai re

Shang veniva attribuito dopo la morte un nome che aveva un significato rituale: una caratteristica è

che a ciascuno corrisponde uno dei 10 tronchi celesti (caratteristica utilizzata dal calendario Shang

per raggruppare i giorni in cicli di 10).

Con gli Shang non c’era la successione al potere da padre a figlio, ma un’alternanza tra i due gruppi

principali di tronchi celesti.

Dalle trascrizioni sui bronzi anche nella dinastia Zhou, c’era l’usanza di attribuire agli antenati nomi

postumi derivati dai tronchi celesti. 

Comunicazione con l’oltretomba e il culto degli antenati

Al principio il vertice dello stato era costituito da sciamani ed il re era il loro capo. Una delle

tecniche di divinazione era le ossa oracolari (epoca neolitica). Nell’epoca Shang si registrava:

giorno, luogo, nome del divinatore, tema della divinazione, responso e verifica. Anche i bronzi

erano strumenti per l’accesso al Cielo.

Per gli Shang il Dio supremo: Di o Shangdi non ti rivolgevi a lui direttamente, ma tramite gli

antenati reali che a loro volta riferivano il messaggio (intermediari).

Quando gli Zhou conquistarono gli Shang tennero la figura di Shangdi come divinità suprema, ma

cambiando il suo rapporto con gli antenati. Shangdi venne spersonalizzato ed esso si identifica con

il Cielo (Tian) divinità nel Cielo.

Unità cosmica impersonale

Struttura dei testi sulle iscrizioni: data, dedica del bronzo ad antenato, evento, preghiera, forma di

gratitudine.

Nasce il mandato celeste nel periodo di conquista degli Shang e serviva per legittimare la sovranità

di un determinato clan: hanno ricevuto il permesso dal Cielo per mantenere l’ordine nella civiltà.

Gli Zhou avevano il De, o virtù, non etica, ma divinatoria. Il mandato non era né assoluto, né

permanente: se il sovrano viene meno ai suoi doveri, il Cielo può mandare segni che significano la

perdita del mandato (gli Shang persero il mandato e ruppero il legame con Shandi).

Shangdi era diverso dagli a

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/21 Lingue e letterature della cina e dell'asia sud-orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.maestrini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Cina 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof De Giorgi Laura.
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