Storia della chiesa medievale 3-3-2015
Libro di riferimento
Libro: cronologia, cronografia e calendario perpetuo: dal principio dell’era Cristiana ai nostri giorni (1998), Adriano Cappelli. Si trova nel Cons 902 02 CAP.
Cronologia e calendario
Serie cronologica dei consoli romani: nelle epigrafi viene usata per il computo del tempo, dell’anno (da pag. 193 a 213). Ciò vale fino al 556 d.C., cioè poco dopo la morte di Giustiniano. Già dal 531 in realtà la carica di console era data dall’imperatore (post consulatum...).
Calendario romano: distribuzione del tempo all’interno dell’anno (pag. 26-28). Era distinto in Kalendae (primo di ogni mese), le None (5 o 7) e le Idi (13/15 del mese); i Romani enumeravano decrescendo in un sistema molto complicato (es. 30 marzo è due giorni prima le Kalendae di aprile).
Calendario liturgico: aveva settimane e una quantità di feste fisse o mobili (es. Natale o Pasqua). Cade dal 22 marzo al 25 aprile, deve essere una domenica, collegata al ciclo solare dell’equinozio di primavera il 21 marzo e al primo plenilunio di primavera. La Pasqua è la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera. La determinazione della Pasqua è alla base del calendario liturgico.
Da pag. 36-105: calendario perpetuo.
Glossario di termini ecclesiastici
Glossario di date con giorni e Santi. Ricorrenze dei principali santi e beati. (Es. Ranieri lat Ranierus conf. → confessore, cioè colui che dimostra la propria fede testimoniandola nella propria vita, è il Santo morto nel suo letto che non è stato martirizzato. + morto + data di morte + giorno in cui è venerato e il luogo dove è venerato). La morte nei Santi si dice “dies natalis”, cioè giorno della nascita ma anche giorno in cui si è stati consacrati come vescovi, abati se si parla di vescovi...
Trasl: traslazione, trasferimento di reliquie di un certo santo. Invenzione della Santa Croce: significa ritrovamento di qualcosa, della croce.
Storia della chiesa medievale 4-3-2015
Canonizzazione e papato
Dal III Concilio Lateranense (1179) la canonizzazione viene considerata prerogativa del papa. Finora erano i singoli vescovi a farlo. Ora vi è una lievissima tendenza a tornare alla canonizzazione vescovile, legata a papa Bergoglio ma iniziata già con Benedetto XVI. Con lui è iniziata la possibilità di proclamare dei santi in sede locale (hanno un rilievo minore questi ultimi). Nel medioevo tra santi e beati non c’erano differenze, ora invece sono beati coloro che hanno compiuto un miracolo, santi coloro che ne hanno compiuti almeno due.
“Rivista di storia della chiesa in Italia”: iniziata a uscire a Roma nel 1947, l’ultimo terzo del volume contiene una bibliografia, elenco di titoli recenti sulla storia della chiesa in Italia. Lo strumento più recente è l’Enciclopedia dei Papi pubblicato dall’istituto italiano dell’enciclopedia Treccani, fondata e pagata da Giovanni Treccani, presenta i papi in ordine cronologico. Uscì nel 2000, anni del giubileo e Sono 3 volumi che partono da San Pietro.
Papa Giovanni II
Papa Giovanni II (532-535): presenta uno dei più antichi monogrammi papali, uno scritto unico, una specie di disegno unico con cui riutilizzando vari segni si riesce a esprimere un nome intero. La chiesa di San Clemente (maggiore) a Roma vicino al Colosseo è ricchissima di questi disegni. Questa chiesa è stata costruita su una più grande del IV secolo. Se ne hanno due, San Clemente superiore (XIV) e inferiore. Faceva un’impressione molto forte nei pellegrini d’oltralpe che accresceva il senso di grandezza e importanza del papa di Roma. Il monogramma di papa Giovanni II è il primo caso di un papa che ha cambiato il nome (si chiamava Mercurio, era prete di San Clemente e il suo nome richiamava a un dio pagano e non era molto consono per un papa). Siamo in età gotica.
Storia della chiesa medievale 24-2-2015
Università di Pisa
1343: fondazione dell’università di Pisa da parte di papa Clemente VI, ha legittimato nel 1348 l’acquisizione di Avignone come stato della Chiesa. Il papa ora ad Avignone in Provenza non era più sovrano, era in territorio altrui presso la contessa di Provenza nel regno di Francia. La bolla di fondazione comincia con “In supremae dignitatis”. Il papa non ha fondato l’università ma ha legittimato con la sua potenza e autorità universale questa iniziativa sponsorizzata da Pisa.
Nel 1313 era morto a Pisa Enrico VII, unico imperatore morto e sepolto in Italia (anche Ottone II a Roma sepolto nell’atrio della basilica costantiniana di San Pietro, poi sparita nel rinascimento → sono gli unici due sepolti in Italia). Ludovico il Bavaro era imperatore ma era stato scomunicato, nonostante Pisa avesse preferito essere legittimata da un imperatore.
Papato e cristianesimo
Il Papato è un’istituzione di enorme portata: si parla di circa 2 millenni di storia. Beda il Venerabile (fine VIII sec) seguendo Dionigi il Piccolo, ha introdotto la datazione dalla nascita di Cristo.
Storia della chiesa medievale 25-2-2015
Archivio Vaticano
La storia della chiesa è la storia di un insieme di istituzioni le cui più antiche sono di 2000 anni. La storia del Medioevo si conosce attraverso archivi ecclesiastici, quello più importante è l’archivio Vaticano, il più antico di un’istituzione tuttora esistente e fu lievito per la ricostruzione della storia della chiesa. È un archivio segreto poiché la consultazione è sempre stata limitata; fu reso pubblico con papa Leone XIII(?). Fu organizzato e sistemato alla fine del Medioevo, metà 400 circa.
Storia dell’ideologia Cristiana e delle fonti che la tramandano: questo è il significato della storia del cristianesimo. È la storia di una fede Cristiana che si è diffusa non solo in Europa, ma anche al di fuori dei territori dell’impero romano, nei territori cristiani orientali a est dell’antico impero romano.
Chiesa armena e canto gregoriano
La chiesa armena ad es. è una di quelle che hanno adottato il cristianesimo e prende il nome con un aggettivo: chiesa armena o “gregoriana” dal nome di un monaco Gregorio l’Illuminatore che ha convertito i re di Armenia a fine IV sec. Si parla poi di canto gregoriano, inventato da papa Gregorio Magno (590-604).
Chiesa gregoriana: è la Chiesa riformata da papa Gregorio VII (1073-1085). Calendario gregoriano: (o giuliano) cioè di Giulio Cesare, adattato da papa Gregorio XIII nel 1582-85.
Organizzazione della Chiesa
Il papato è l’istituzione di vertice nella Chiesa, che non è solo il papato. La chiesa è una federazione spontanea di Chiese locali, quelle delle varie città con un vescovo (questo nell’alto Medioevo, nel primo millennio). In origine il vescovo era eletto da tutto il clero e dal popolo (come Sant’Ambrogio). Ora è il papa a nominare il vescovo e ciò si è sviluppato in età moderna e non nel medioevo. All’inizio era un primato morale, dovuto al fatto che San Pietro era giunto a Roma, capitale dell’impero. Si deve anche molto all’incoronazione imperiale di Carlo Magno da parte del papa. Il papa era colui che conferiva un titolo imperiale ad un re che diveniva così imperatore → per questo era importante, per ragioni politiche + ciò modificò anche la visione della chiesa romana, che è sotto il segno di due santi, Pietro e Paolo (la Chiesa di San Pietro era la chiesa dell’incoronazione imperiale).
Storia della chiesa medievale 5-5-2015
Questione della tomba di San Pietro
Questione tomba di San Pietro: presenza di monete francesi nella tomba (non è un elemento di per se valido contro l’autenticità delle ossa trovate nella tomba).
Età bizantina
Età bizantina 535: inizia l’età bizantina; nel 569 si ricorda l’arrivo dei Longobardi in Italia; (717-718): concilio a Costantinopoli in cui l’imperatore vieta il culto delle immagini → quarta controversia dottrinaria papa imperatore. Nel 774 si ricorda la conquista dell’Italia longobarda e fine età bizantina. Infine 787: concilio ecumenico di Nicea che annullò il divieto del culto delle immagini.
Si ricordano vari papi: Agapito I (535-536); Silverio (536-537); Vigilozio (537-555), gestisce il grosso della guerra greco gotica e la sua fine è ai suoi tempi vi è il V concilio ecumenico a Costantinopoli nel 553. Si ricorda infine Pelagio I (556-561).
Papa Vigilio
Papa Vigilio: Era romano, potenzio il Complesso del Laterano, la basilica e dintorni + si ricorda per il suo comportamento verso la cosiddetta eresia dei TRE CAPITOLI: tre testi tradotti da Giustiniano secondo cui Giustiniano considera eretici tre soggetti: il primo caso di eretici è Ario e patriarca di Alessandria, il secondo Nestorio, poi un monaco condannato nel concilio di Calcedonia; in questo caso si tratta di tre morti da circa un secolo, tre vescovi della Siria, Iraq settentrionale e Asia minore: parteciparono nel 431 al concilio di Efeso e alcuni di loro ebbero buoni rapporti con il patriarca Nestorio. Le loro tesi furono prese in considerazione nel consiglio di Calcedonia che vide il trionfo del duofisismo di Cristo. Questi tre teorici erano stati attraverso delle opere attaccati ai monofisiti e Giustiniano alla fine che voleva mantenersi in buoni rapporto Egitto e Siria cominciò una campagna per condannarli fino a sfociare in questo concilio dove furono condannati come nestoriani. In questo concilio papa Vigilio vi avrebbe potuto partecipare essendo a Costantinopoli per gli arresti domiciliari e quindi per dar una sentenza definitiva a riguardo. Vigilio cercò di ottenere che il concilio si tenesse in occidente, cercò di mandare testi scritti, sulla procedura... Alla fine si condanna la teoria dei tre capitoli e poco dopo il papa si sentì moralmente responsabile a sottoscrivere la condanna. Finito questo ottenne il permesso di tornare a Roma ma morì durante il viaggio in Sicilia. Ciò provocò tensioni in Italia riguardo all’opposizione a questo concilio: Milano e Aquileia (si era attribuita il titolo di patriarca, ma non fa parte dei 5 patriarcati ufficiali) non accettavano questa sentenza, province più lontane e meno controllate da papa e bizantini. Nel 769 giungono i longobardi ariani → Italia ebbe tre versioni di cristianesimo. I longobardi conquistano il grosso del centro nord, ma a sud rimanevamo due Ducati indipendenti, Spoleto e Benevento. Vi era interesse a conquistarli da parte dei longobardi e ciò significava tendenzialmente conquistare Roma che però non fu mai conquistata. Essi divisero così l’Italia in due e nella diffusione dell’arianesimo. Fu un dramma e ciò comportò anche fughe dei vescovi dalle loro sedi. I vescovi locali sono a favore dei tre capitoli + Como passa sotto il patriarcato di Aquileia. L’arianesimo dei longobardi dura con alternanze fino al VII secolo + lo scisma tricapitolino fu abbandonato poco dopo a Pavia con un concilio (i vescovi tricapitolini accettarono la supremazia dottrinaria del papato). È riguardato un secolo e mezzo ed ha avuto conseguenze sia nell’organizzazione che nell’architettura ecclesiastica (diffusione sistematica di chiese dedicate a Santa Eufemia per ricordare il concilio di Calcedonia + diffusione di un determinato tipo architettonico, abside a trifoglio).
Papa Pelagio
Papa Pelagio: il primo papa che ha osato dire che viene dalla carriera diplomatica, era apocrisario a Costantinopoli (ambasciatore permanente nella capitale). Era un ecclesiastico, o aveva una carica inferiore o era diacono o presbitero (cosa non possibile poiché doveva essere nella sua chiesa) → era un diacono sotto papa Vigilio. Egli tenne in comportamento a dir poco altalenante; come apocrisario criticò papa Vigilio, ma poi Giustiniano gli fece presente la sua preferenza per una successione papale di Pelagio, sospettato dai romani addirittura di essere...
Storia della chiesa medievale 6-5-2015
Papa Gregorio Magno
Si riprende il discorso su papa Gregorio Magno: riguardo alla sua ricchissima attività scrittoria si ricorda un’opera fondamentale (di lui si ricorda la prima raccolta sistematica di lettere, poi si avrà con Gregorio VII e infine da Innocenzo III in poi) ed è la più strampalata sia come contenuto sia come registro linguistico stilistico: latino non classico e vicino al volgare, è concepita come un dialogo tra Gregorio Magno e un Pietro Diacono della chiesa romana → sono i “Dialogi”. Opera che ebbe grandissima diffusione, e in vita egli ne mandò una copia a Teodolinda. Il diacono chiede info a Gregorio che da lui delle risposte sui PADRI ITALICI, cioè su vescovi, sacerdoti, monaci, eremiti, diaconi..., persone pie e per lo più italiane che si potevano considerare santi, segnalati per azioni miracolose. Il papa riteneva che i miracoli veri fossero finiti con l’età di Cristo e quelli attuali fossero quindi ridimensionati + si vuole educare i lettori ad imparare da un cristianesimo più normale incarnato da questi personaggi. Sono moltissimi questi padri italici e riguardano soprattutto l’Italia suburbicaria, la zona dove il papa era quasi arcivescovo. Ci sono anche personaggi dell’Italia settentrionale in rilevanza minore. Ci sono due/tre episodi fuori dall’Italia.
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Storia medievale - vescovi e la riforma della chiesa