Che materia stai cercando?

Storia della chiesa medievale Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia della chiesa basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del professore Fasola dell’università degli Studi di Pisa - Unipi, della Facoltà di Lettere e filosofia, del Corso di laurea in storia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia della Chiesa docente Prof. L. Fasola

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE 5-5-2015

Questione tomba di San Pietro: presenza di monete francesi nella tomba (non è un elemento di

per se valido contro l’autenticità delle ossa trovate nella tomba).

Età bizantina

535: inizia l’eta’ bizantina; nel 569 si ricorda l’arrivo dei Longobardi in Italia; (717-718): concilio a

Costantinopoli in cui l’imperatore vieta il culto delle immagini-> quarta controversia dottrinaria

papa imperatore. Nel 774 si ricorda la conquista dell’Italia longobarda e fine età bizantina. Infine

787: concilio ecumenico di Nicea che annullo’ il divieto del culto delle immagini.

Si ricordano vari papi: Agapito I (535-536); Silverio (536-537); VIGILIO (537-555), gestisce il grosso

della guerra greco gotica e la sua fine è ai suoi tempi vi è il V concilio ecumenico a Costantinopoli

nel 553. Si ricorda infine Pelagio I (556-561).....Gregorio I (590-604).

PAPA VIGILIO: Era romano, potenzio il Complesso del Laterano, la basilica e dintorni + si ricorda

per il suo comportamento verso la cosiddetta eresia dei TRE CAPITOLI: tre testi tradotti da

Giustiniano secondo cui Giustiniano considera eretici tre soggetti: il primo caso di eretici è Ario e

patriarca di Alessandria, il secondo Nestorio, poi un monaco condannato nel concilio di

Calcedonia; in questo caso si tratta di tre morti da circa un secolo, tre vescovi della Siria, Iraq

settentrionale e Asia minore: parteciparono nel 431 al concilio di Efeso e alcuni di loro ebbero

buoni rapporti con il patriarca Nestorio. Le loro tesi furono prese in considerazione nel consiglio di

Calcedonia che vide il trionfo del duofisismo di Cristo. Questi tre teorici erano stati attraverso delle

opere attaccati ai monofisiti e Giustiniano alla fine che voleva mantenersi in buoni rapporto Egitto

e Siria comicità una campagna per condannarli fino a sfociare in questo concilio dove furono

condannati come nestoriani. In questo concilio papa VIGILIO vi avrebbe potuto partecipare

essendo a Costantinopoli per gli arresti domiciliari e quindi per dar una sentenza definitiva a

riguardo. VIGILIO cerco’ di ottenere che il concilio si tenesse in occidente, cerco’ di mandare testi

scritti, sulla procedura... Alla fine si condanna la teoria dei tre capitoli e poco dopo il papa si sentì

moralmente responsabile a sottoscrivere la condanna. Finito questo ottenne il permesso di

tornare a Roma ma mori’ durante il viaggio in Sicilia. Ciò provoco’ tensioni in Italia riguardo

all’opposizione a questo concilio: Milano e Aquileia (si era attribuita il titolo di patriarca, ma non fa

parte dei 5 patriarcati ufficiali) non accettavano questa sentenza, province più lontane e meno

controllate da papa e bizantini. Nel 769 giungono i longobardi ariani-> Italia ebbe tre versioni di

cristianesimo. I longobardi conquistano il grosso del centro nord, ma a sud rimanevamo due

Ducati indipendenti, Spoleto e Benevento. Vi era interesse a conquistarli da parte dei longobardi e

ciò significava tendenzialmente conquistare Roma che però non fu mai conquistata. Essi divisero

così l’Italia in due e nella diffusione dell’arianesimo. Fu un dramma e ciò comporto’ anche fughe

dei vescovi dalle loro sedi. I vescovi locali sono a favore dei tre capitoli + Como passa sotto il

patriarcato di Aquileia. L’arianesimo dei longobardi dura con alternanze fino al VII secolo + lo

scisma tricapitolino fu abbandonato poco dopo a Pavia con un concilio (i vescovi tricapitolini

accettarono la supremazia dottrinaria del papato). È riguardato un secolo e mezzo ed è ha avuto

conseguenze sia nell’organizzazione che nell’architettura ecclesiastica (diffusione sistematica di

chiese dedicate a Santa Eufemia per ricordare il concilio di Calcedonia + diffusione di un

determinato tipo architettonico, abside a trifoglio).

PAPA PELAGIO: il primo papa che ha osato dire che viene dalla carriera diplomatica , era

apocrisario a Costantinopoli (ambasciatore permanente nella capitale). Era un ecclesiastico, o

aveva una carica inferiore o era diacono o presbitero (cosa non possibile poiché doveva essere

nella sua chiesa)-> era un diacono sotto papa VIGILIO. Egli tenne in comportamento a dir poco

altalenante; come apocrisario critico’ papa VIGILIO, ma poi Giustiniano gli fece presente la sua

preferenza per una successione papale di Pelagio, sospettato dai romani addirittura di essere

STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE 6-5-2015

Si riprende il discorso su papa Gregorio Magno: riguardo alla sua ricchissima attività scrittoria si

ricorda un’opera fondamentale (di lui si ricorda la prima raccolta sistematica di lettere, poi si avrà

con Gregorio VII e infine da Innocenzo III in poi) ed è la più strampalata sia come contenuto sia

come registro linguistico stilistico: latino non classico e vicino al volgare, è concepita come un

dialogo tra Gregorio Magno e un Pietro Diacono della chiesa romana-> sono i “DIALOGI”. Opera

che ebbe grandissima diffusione, e in vita egli ne mandò una copia a Teodolinda. Il diacono chiede

info a Gregorio che da lui delle risposte sui PADRI ITALICI, cioè su vescovi, sacerdoti, monaci,

eremiti, diaconi..., persone pie e per lo più italiane che si potevano considerare santi, segnalati per

azioni miracolose. Il papa riteneva che i miracoli veri fossero finiti con l’eta’ di Cristo e quelli attuali

fossero quindi ridimensionati + si vuole educare i lettori ad imparare da un cristianesimo più

normale incarnato da questi personaggi. Sono moltissimi questi padri italici e riguardano

soprattutto l’Italia suburbicaria, la zona dove il papa era quasi arcivescovo. Ci sono anche

personaggi dell’Italia settentrionale in rilevanza minore. Ci sono due/ tre episodi fuori dall’Italia, in

Africa e Spagna. Uno degli episodi più antichi è qualcosa che gli fu raccontato da un defensor

romano, un avvocato, clericalizzato. Il defensor racconta di qualcosa che gli era stato a sua volta

raccontato dal padre di suo suocero-> riscuoteva il canone in Sicilia (non si sa se per conto del

papa o di qualcun altro forse un re ostrogoto) ed era romano. Questi tornava dalla Sicilia, si fermò

sull’isola di Lipari per riparazioni della nave e qui andò a rendere omaggio al personaggio più

importante dell’isola, eremita, un monaco che viveva da solo e dopo averlo ricevuto gli chiede se

sa la novità: Teodorico era a Ravenna; in realtà l’eremita afferma che egli era morto. Il monaco Lo

vede in cielo con a lato papa Giovanni e dall’altra Simmaco, un patrizio romano trucidato

nell’ultima fase di Teodorico. Questi due lo hanno buttato nella “vicina pentola del vulcano” . Il

papa del suocero scopri’ una volta giunto nel continente che era vero ciò che il Monaco aveva

detto. Quindi si ha una ambientazione e un periodo misti.

L’intenzione dell’opera: si ricorda la storia di una sanctimonialis, una monaca domestica nell’area

della Sabina. La monaca spinta da fame mangia della lattuga e all’improvviso cade a terra in preda

a delle convulsioni. Si manda a chiamare sant’Equizio, santo del Sabina, ed emette la diagnosi: ha

mangiato la lattuga senza farsi il segno della croce-> se lo fa, il diavolo esce dal corpo e la monaca

guarisce. Il diavolo prima di uscire emette una frase (“me ne stavo sulla lattuga e la monaca mi ha

morsicato”)-> la morale è che non servono i santi ma bastano i piccoli gesti. La finalità di questa

opera doveva essere una applicazione pratica della REGULA pastoralis ad uso del cristianesimo

elementare in particolare della Campania. I dialogi sono lo strumentario per le prediche nella

diocesi, dove furono costruite chiese chiamate pievi dotate di battisteri per la cristianizzazione

delle varie diocesi + Non erano presenti in ogni villaggio. La cristianizzazione delle campagne era la

nuova frontiera del cristianesimo. Vi è poi un santo, San Benedetto da Norcia a cui è dedicato tutto

il secondo libro. San Benedetto è un monaco e fondatore di un monastero a Cassino nell’area

vicina al papa. Di lui si ha una raccolta di eventi miracolosi riportati da Gregorio Magno, di cui uno

dei più celebri è quello tra San Benedetto e sua sorella santa Scolastica. A questo papa fu anche

attribuito l’invenzione del Canto Gregoriano + della Scola Cantorum (insieme dei cantori) + a Roma

forse fece erigere la statua dell’imperatore Foca (ultimo monumento bizantino ex novo a Roma, è

presso il foro romano ed è la cosiddetta colonna ex foca: sopra la colonna vi era la statua

dell’imperatore Foca in bronzo dorato). È il primo papa a definirsi servo dei servi di Dio,

espressione di massima umiltà, ma secondo una espressione del Vangelo di Marco si diceva che

primo sarebbe stato colui che era servo di tutti. Per quanto riguarda i rapporti con i Longobardi: li

paga per affinché essi si allontanassero da Roma + rapporti con la Spagna: aveva dei rapporti

particolari, conosceva due fratelli importanti che divennero poi arcivescovi di Siviglia,artefici della

conversione al cattolicesimo dei visigoti. Fu un primo esempio di chiesa Nazionale, i vescovi si

STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE 10-3-2015

Fonti papali scritte: si tratta di iniziative nate fuori di Italia, specie in area tedesca.

Es: sigla Iaffe’-> è un cognome, da Filippo Iaffe’, “Regesta pontificum romanorum...” Riassunti dei

papi romani dalla fondazione della chiesa fino all’anno 1198, inizio del pontificato di Innocenzo III

(iniziano a conservarsi i REGISTRI PAPALI). È una documentazione vastissima; si csono

conservati registri per Gregorio Magno, Gregorio VII e Giovanni VIII.

August Potthast ha proseguito l’opera fino al 1304 (dal 1198): in questa fasi ci sono sia registri sia

documentazioni singole. I registri come tali cominciano ad essere pubblicati, e se ne occupano i

francesi. Esistono registri abbastanza completi per il XIII secolo. Sulla base della prima opera su

iniziativa è stata fatta un’opera importante per ricerche di storia locale: Kehr Paul Fridolino

dell’Istituto storico prussiano, l’opera si chiama “IP”, ITALIA PONTIFICA, l’Italia attraverso le

fonti papali, è un repertorio dei privilegi e delle lettere concessi dai pontefici romani prima del 1198

a chiese, monasteri, città e singole persone d’Italia.

Sono usciti dieci volumi, il primo riguarda Roma, il secondo il Lazio, poi la Toscana, l’ultimo uscì

a Zurigo e fu curato da uno studioso tedesco, e contiene la Calabria e tutte le isole compresa la

Corsica. Sono volumi in latino, è diviso diocesi per diocesi. Pisa da una bibliografia di opere sulla

storia di Pisa, poi comincia con l’elenco delle istituzioni (inizia con l’arcivescovado di Pisa e da

quando è attestato, poi la cattedrale, il clero in generale, i monasteri, poi bolli e lettere per la città di

Pisa).

Spurium: falso, i documenti con la croce. I pochi non falsi non riguardano posizioni ecclesiastiche

ma il problema tra la rivalità Pisa-Genova con i relativi interventi del papa. Ci sono anche

documenti papali per singoli individui. L’asterisco invece significa che è perduto (deperditum).

La chiesa di San Pietro Agrado contiene il primo altare consacrato dal primo papa al suo arrivo in

Italia, San Pietro + ci sono una serie di raffigurazioni di papi e una lista che include anche degli

antipapi. Ci sono delle liste di papi fino al XII secolo.

STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE 11-3-2015

Italia pontificia: elenco, iniziativa del XIX secolo, ci sono singoli regesti cioè singoli riassunti

papali, poi l’originale o copia manoscritta, poi l’edizione a stampo, poi registi a stampo.

Il cristianesimo fa riferimento a Gesù Cristo, che pare esser nato nell’anno 0 (da Dionigi il Piccolo,

Monaco sciita giunto a Roma, in realtà Cristo e’ nato un po' prima di Cristo, sotto un re del regno di

Giudea Erode e morto nel 4 a.C. -> e’ morto circa nel 30 d.C. Sotto il procuratore romano della

Giudea Ponzio Pilato (26-36 d.C.). La religione che fa riferimento a lui si è diffusa in modo

esponenziale ma all’inizio era solo una setta dell’ebraismo. Le 12 tribù di Israele si divisero in due

regni, il regno meridionale di Giudea (competente più determinante dell’ebraismo) con capoluogo

Gerusalemme e il regno settentrionale che mantenne nome Israele.

L’ebraismo e’ per la nostra mentalità strano in quanto occorre concepire la religione come etnica, e’

la religione del popolo eletto da Dio. Non è mai stata una religione missionaria. L’unico caso di

conversione all’ebraismo e’ la popolazione dei Kazari, nell’attuale Russia meridionale presso il mar

Caspio, si sono convertiti come popolo. Ci sono poi casi di conversione individuale (es il caso di

Ermanno Ebreo nel 1127/1128, scrive una biografia della sua conversione per raccontare il travaglio

interiore che ha vissuto). San Paolo ha iniziato ad aprire agli altri, in primis agli ebrei (veniva da

Tarso, parte orientale, era di lingua e cultura greca, col suo carisma e’ riuscito a imporre l’idea di

cristianesimo come religione aperta agli ebrei e poi ai Gentili, cioè ai PAGANI, ai diversi e per il

mondo romano erano greci sostanzialmente. San Paolo parte, poi viene folgorato sulla via di

Damasco dove si converte. Ci sono cristiani anche a Gerusalemme, inizia poi a imporre questa

innovazione rispetto all’ebraismo, cioè la LIBERA SCELTA di aderire al cristianesimo. Fu infine

accusato alle autorità Romane e mandato a Roma (epoca delle persecuzioni di Nerone, nel 64). Il

cristianesimo si è diffuso appoggiandosi agli ebrei della dispora, sparsi nell’impero romano e

soprattutto nelle città. Con Costantino divenne religione tollerata nel 313 poi con Teodosio religione

di stato verso fine IV sec, divenne poi un modo per civilizzare le popolazioni barbariche.

La cristianizzazione comportava che le donne non venivano più bruciate (per alcune popolazioni

slave). Si usava bruciare le vedove.

San Bonifacio diede attestazione di popolazioni slave, era inglese, di lui si sono conservate tante

lettere che mandava ai papi, si ricorda una lettera in cui sgrido’ fortemente uno dei vari re

anglosassoni, poiché era un marito infedele e pretendeva di essere un re cristiano. I pagani veneti

(non nella nostra accezione) invece erano fedeli al matrimonio che quando moriva il marito veniva

bruciata la moglie. L’ultima attestazione e’ del vescovo Tietmar di Merseburg vicino Lipsia, scrive

una cronaca in cui un po prima del 1018 racconta qualcosa riguardo alla Polonia, che presso i

polacchi sotto il padre del re attuale fino a poco prima della cristianizzazione si usava bruciare le

vedove (rogo delle vedove con eutanasia + e’ una critica mossa da un vescovo comunque per una

pratica di barbarizzazione).

Dei primi tempi del cristianesimo ci sono rimasti i TESTI SACRI, cioè i testi elaborati e scelti nel

I-II secolo che ci parlano di Cristo, quelli che poi si chiameranno Nuovo Testamento. Ci sono opere

di carattere storico, Vangeli e Atti degli Apostoli (sulla storia della comunità dei primi cristiani di

Gerusalemme). Poi ci sono le Lettere, scritte da autorità di rilievo del primo cristianesimo, dove ci

sono indicazioni di carattere pratico e Teologico, infine l’Apocalisse di san Giovanni. Si tratta di

opere che vivono ancora nella Liturgia, e le prime che furono scritte sono le Lettere: quelle

riconosciute sono 21 entrate a far parte del Canone. Sono per un terzo di personaggi importanti, San

Pietro (2), San Giovanni 3, San Giacomo capo della comunità di Gerusalemme dopo Pietro e

Giovanni (1), e una di Giuda Taddeo (1); le altre sono di San Paolo, che viaggia per tenere contatti

con le comunità (14). Apre il Cristianesimo ai non ebrei ma anche famoso per il suo attivismo. Solo

7 sono autentiche, le altre o sono di discepoli o di paternità incerta.

STORIA DELLA CHIESA MEDIEVALE 12-5-2015

VIGILIO I

Pelagio I

Gregorio I

Bonifacio IV

Onorio I

Giovanni IV Sono tutti sono il 3c: conflitto dei tre capitoli

Teodoro I

Martino I

(Vitaliano)

Agatone

Leone II

Sergio I

Giovanni VII

Costantino I

Gregorio II

Gregorio Magno (I): primo papa ex monaco, esegue opere di commento esegetico, primo papa di

cui si sono conservate le lettere, primo papa a proporre un identikit del vescovo ideale è schemi di

prediche per la cristianizzazione delle campagne, di basso livello linguistico e ideologico. Non ebbe

gran successo nella sua polemica con Costantinopoli per cui elabora il contro titolo di servo dei

servi di Dio. Ebbe qualche successo non duraturo nella conversione dei longobardi + re

cristianizzazione dell’Inghilterra, invasa nel 406 da popolazioni germaniche tutte pagane (a sud del

Vallo di Adriano). La popolazione indigena scappo’ nella regione della Britannia, nelle montagne

dell’estremo ovest (es Cornovaglia). Comincia ad essere oggetto di ondate di cristianizzazione a

partire dall’Irlanda (iroscoti: iro sono irlandesi, scoti sono una tribù forte dell’Irlanda, è una

missione degli irlandesi questa). È un monachesimo il loro molto strano: nato fuori dall’impero

romano, in una regione dove il cristianesimo si doveva adattare anche al clima, importano l’idea di

una organizzazione ecclesiastica che si fonda non su vescovi, ma su una rete molto elastico di

monasteri. I monaci inoltre non hanno tutti necessariamente gli ordini ecclesiastici. Si sono poi

muniti di vescovi, che erano però dei vice abati ed erano specializzati in funzioni liturgiche. La

caratteristica ancora più sorprendente del monachesimo irlandese era la NON SEDENTARIETÀ,

avevano una forte componente missionaria per cui si spostavano molto spesso per convertire altri

popoli.

La cristianizzazione fu una mossa felice dei monaci poiché lui stesso un monaco; mando’ Agostino,

abate del monastero di casa di Gregorio Magno (monastero di sant’Andrea), e un altro monaco

Mellito: si voleva formar due arcivescovadi uno a sud a Londra e uno a nord nello York. Fu un

progetto che non si pote’ realizzare a causa della morte di Agostino nel 604 (si riusci’ però a

fondare la prima cattedrale su suolo inglese a Canterbury grazie all’aiuto del re).

(Sara’ Gregorio II a cristianizzare la parte interna della Germania-> la cristianizzazione successiva

avviene per iniziativa di singoli missionari anglosassoni). I monaci di tipo irlandese hanno poi

elaborato una loro peculiarità: a parte il vestito bianco, riuscirono sopravvivere alla concorrenza

romana elaborando i PENITENZIARI, dei tariffari per i peccati rispetto alla loro confessione

pubblica. Elaborano una graduatoria pubblica dei peccati. San Colombano fu un monaco irlandese

che giunse in Italia dove fondo’ il monastero di Bobbio nel 614 con il permesso del re Agilulfo (fu

un modo per creare una strada di collegamento del nord con la Toscana e anche per cristianizzare

un’area di pastori e contadini poveri).


PAGINE

13

PESO

398.78 KB

AUTORE

fred10

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fred10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Chiesa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Fasola Livia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in storia

Cartografia
Appunto
Storia contemporanea - Appunti
Appunto
Idea di Medioevo
Appunto
Istituzioni di storia moderna
Appunto